Dal 5 al 7 ottobre 2016 il Pontificio Consiglio della Cultura ha organizzato nell’Aula Paolo VI in Vaticano la Prima Conferenza internazionale su Fede e Sport: “Sport at the service of Humanity” (www.sportforhumanity.com).
All’iniziativa, che ha visto ospiti d’onore il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon e il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, hanno partecipato diversi leader religiosi, a testimoniare la rilevanza dello sport come linguaggio comune tra popoli e culture, capace di abbattere barriere e costruire ponti.
Sei i principi ispiratori della conferenza: compassione, rispetto, amore, ispirazione, equilibrio, gioia.
«Lo sport è un’attività umana di grande valore, capace di arricchire la vita delle persone, di cui possono fruire e gioire uomini e donne di ogni nazione, etnia e appartenenza religiosa. Il motto olimpico “altius, citius, fortius” è un invito a sviluppare i talenti che Dio ci ha dato. È importante che tutti possano partecipare alle attività sportive, e sono contento che al centro della vostra attenzione in questi giorni ci sia l’impegno per assicurare che lo sport diventi sempre più inclusivo e che i suoi benefici siano veramente accessibili a tutti» – ha affermato papa Francesco, osservando in un altro passaggio che per i suoi valori lo sport può essere assunto come metafora della vita.
All’evento hanno partecipato oltre 300 delegati, di diverse etnie, culture e religioni, in rappresentanza di organismi internazionali, sportivi e non, di governi, di associazioni e ONG, di aziende impegnate nel mondo dello sport. Tra gli sportivi il calciatore Alessandro Del Piero e gli schermidori medaglia d’oro alle Olimpiadi Daniele Garozzo e Valentina Vezzali, la nuotatrice dello Zimbabwe ed ex detentrice di record del mondo Kirsty Coventry, il ginnasta Igor Cassina e atleti paralimpici quali la pluricampionessa Anna Schaffelhuber, l’atleta Giusy Versace e la schermitrice e medaglia d’oro a Rio 2016, Bebe Vio. Molto significativo il contributo del corridore del Sud Sudan Paulo Lokoro, in gara a Rio 2016 con il team olimpico dei rifugiati. Grazie a momenti di riflessione, approfondimenti tematici, testimonianze, lavori di gruppo, si è messo a fuoco il ruolo, insostituibile, che lo sport può avere nel servizio all’umanità. A conclusione, con la firma solenne, ciascuno ha sottoscritto la dichiarazione dei principi impegnandosi ad essere “gamechanger”: persone che promuovono e partecipano ad una rete mondiale con la convinzione che lo sport può contribuire a cambiare il mondo.
Facendo propri questi principi, grazie alla collaborazione con la Commissione Nazionale Atleti (CNA) del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), la Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum ha avviato un percorso di sensibilizzazione verso le politiche europee di “Dual Career”, nelle quali si inserisce, a partire dall’A.A. 2017-2018, l’attivazione del nuovo curriculum LM-47 Management dello Sport, nell’ambito della Licenza in Etica Economica e Gestionale.
Il programma si rivolge in particolare agli studenti atleti, ma anche a tutto il personale del CCNL CONI-FSN, del CCNL Confederazione dello Sport, degli Enti firmatari di apposite convenzioni col CONI o con la Facoltà di Scienze Sociali, con l’obiettivo di contribuire alla formazione dei quadri dello sport italiano e internazionale (i “Managers e Professionals” secondo la Classificazione internazionale delle professioni), attraverso un approccio multidisciplinare integrato che, nella tradizione domenicana dell’etica sociale, si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici per analizzare ed interpretare le complesse realtà e problematiche della società contemporanea e di potenziare le loro capacità professionali e riflessive affinché sappiano offrire il proprio contributo originale nei processi decisionali, in posizioni di leadership diversificate, al servizio del bene comune.
Per l’insegnamento delle discipline sportive, la Facoltà si avvarrà della collaborazione di Docenti provenienti dalla Dirigenza sportiva, di alto spessore professionale e umano. Alcuni corsi del curriculum ordinario di Etica Economica e Gestionale potranno avvalersi di casi di studio relativi al mondo dello sport, come integrazione ed ampliamento, messi a disposizione dai vari Enti sportivi in partenariato con la Facoltà.
