Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdfIl presente contributo si propone di fornire una descrizione dello scenario universitario italiano in merito alla formazione della Corporate social responsibility.

Tale obbiettivo è stato perseguito attraverso una scansione online dei piani di studio di 77 atenei in riferimento all’anno accademico 2010/11. Data la molteplicità di sinonimi riguardanti la materia in esame, si è scelto di circoscrivere la ricerca a insegnamenti e master che contenessero nel loro titolo almeno uno dei seguenti termini: Responsabilità sociale d’impresa, Etica economica (Etica ed economia o Etica e mercato), Etica d’impresa, Stakeholder, Corporate Citizenship, Business Ethics e Bene Comune. Occorre subito precisare che, per quanto uno dei termini più allusivi ad una gestione etica d’impresa sia sostenibilità, per le ragioni che seguono, abbiamo ritenuto opportuno escluderlo dalla nostra ricerca. Innanzitutto perché la parola sostenibilità, che appartiene alla letteratura naturalistica, e che trova declinazione prevalentemente in termini di gestione di una risorsa naturale, inerisce più propriamente ai grandi temi dell’economia ambientale e dello sviluppo; inoltre perché la straordinaria popolarità che questo termine ha assunto negli ultimi anni ha determinato una tale proliferazione di corsi, per gran parte sviluppati nell’ambito della comunicazione, e pertanto solo marginalmente rappresentativi della Csr, da indurci a considerarlo un indicatore non affidabile.

In seconda analisi, si è cercato di approfondire la metodologia didattica fornendo un quadro generale di quali siano gli argomenti maggiormente interessati nei percorsi di apprendimento.

Lo scenario italiano

Il totale dell’offerta universitaria italiana in merito alla formazione della Csr consta di 44 insegnamenti, 8 Master e 1 Corso di Alta Formazione.

Su 77 atenei italiani ben il 58,3% si è dimostrato sensibile alla tematica della Csr includendo nella propria offerta didattica almeno un seminario, un insegnamento o un master dedicato.

Fra questi, il 76,2% appartiene alla facoltà di Economia, il 9,5% a Scienze Politiche, il 7,1% a Giurisprudenza ed a Scienze Sociali, il 4,7% a Lettere e Filosofia, il 2,3% a Scienze della Comunicazione ed a Teologia. Come già anticipato, i dati raccolti indicano un netto primato della facoltà di Economia il quale viene mantenuto sia con l’erogazione dei singoli insegnamenti (70,4% del totale), sia con l’offerta post lauream (62,5% del totale).

Cercheremo, ora, di fornire un quadro rappresentativo della struttura didattica di questa particolare offerta formativa a cominciare dai singoli insegnamenti erogati. In tal senso abbiamo effettuato una scansione su un campione di 26 programmi, attraverso la quale ci è stato possibile evidenziare un interessamento percentuale in merito alle seguenti tematiche: Compliance 19,2%, Csr e certificazioni 26,9%, Csr e strategia 34,7%, Etica economica 53,8%, Finanza etica 15,3%, Marketing 7,6% Rendicontazione sociale 34,6%, Sostenibilità e funzioni ambientali aziendali 30,7%, Stakeholder Theory 26,9%, Stakeholder management 34,6%.

 

MASTER ATENEO FACOLTA'  CF U  ORE
Amministrazione del Bene Comune Università Europea di Roma Economia 60 1500
Economia e finanza etica Università di Cagliari Economia 60 1500
Etica degli affari Università di Arezzo Lettere e filosofia 60 1500
Gestione etica d'azienda Bocconi/Ca Foscari Economia  60 1500

Green management, energy and

corporate social responsibility

Bocconi Economia 70  580

Management e responsabilità

sociale d'impresa 

Angelicum Scienze sociali  60 1500

Sviluppo competitivo sostenibile e

responsabilità d'impresa

Luiss/Università di Firenze/Parthenope Economia 60 1500

 

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Ci si prospetta uno scenario dominato dall’interesse per gli argomenti in materia di Etica economica. Lo studio del rapporto fra teoria economica e sentimenti morali, piuttosto che il dibattito sulle conseguenze antropologiche di un’ipotetica avalutatività del mercato, sono fra gli elementi trasversalmente riconosciuti come propedeutici alla trattazione della materia in esame.

Meno usuali risultano, invece, le tematiche inerenti alla finanza etica ed al marketing: la prima perché trova sviluppo prevalentemente in ambito di intermediazione finanziaria, materia che nelle facoltà di economia viene spesso considerata oggetto di studio in un curriculum specifico; il secondo, al contrario, sta divenendo così popolare da essere riuscito spesso a ritagliarsi spazio in un insegnamento proprio solitamente intitolato marketing responsabile o marketing e sostenibilità.

Uno dei problemi relativi agli insegnamenti presi in esame è costituito dalla loro potenziale collocazione ai margini dell’architettura didattica e dal rischio concreto che si presentino come dei moduli unici e isolati. Certamente alcuni atenei hanno provveduto alla progettazione di percorsi di laurea costruiti intorno al tema della Csr, ma essi costituiscono dei casi più unici che rari. Fra le offerte in proposito vale comunque la pena ricordare: il curriculum in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa previsto da Roma Tre, il focus Mercato e Utilità Sociale appartenente al percorso di Laurea Magistrale in Scienze Sociali della S.S. Sant’Anna, e il corso di Laurea in Economics and Social Sciences dell’Università di Bolzano.

Ma, prescindendo da quei pochi casi virtuosi, come è possibile rendere conto dell’effettivo peso specifico che il tema della Csr ha assunto nell’offerta formativa delle Business School italiane?

Riteniamo che uno degli indicatori che possa esserci d’aiuto riguardi la presenza o meno di elementi affini alla Csr in uno di quegli insegnamenti, quello di Corporate Governance, che, forse più di altri, ci fornisce la cifra esatta di che cosa sia l’impresa e quale debba essere il suo scopo.

D'altronde, l'esistenza di una simmetria fra Csr e Corporate Governance ci è confermata, non solo dall'impegno esegetico espresso da gran parte della letteratura specializzata, ma anche dall' inclusione di una stakeholder view perfino nei principi di governo societario emanati dall’Ocse.

Seguendo questa prospettiva abbiamo rilevato che, su un campione di 20 insegnamenti di Corporate Governance erogati dalle facoltà di Economia, ben il 45% presenta, nei loro programmi, un’idea di responsabilità o gestione multistakeholder. Infine, fra questi, quasi la metà (44,4%) fanno esplicito riferimento alla Csr o alla Business Ethics.

Prima di trarre le dovute conclusioni ci sembra opportuno completare il quadro di questa particolare offerta formativa includendo anche i percorsi post lauream a proposito dei quali, dato il loro numero esiguo, e data la loro speciale rappresentatività della formazione manageriale universitaria, crediamo di fare cosa gradita fornendo un’elencazione completa di crediti formativi (Cfu) e ore di didattica:

Nell’intento di presentare un quadro meno approssimativo possibile, desideriamo compendiare il suindicato elenco, in primo luogo segnalando il Corso di Alta Formazione Professione Csr che, progettato dall’Altis in seno all’Università Cattolica di Milano, rappresenta senza dubbio uno dei fenomeni più rilevanti del presente contesto formativo; in secondo luogo citando alcuni di quei master che, seppur non universitari, meritano tuttavia di essere menzionati se non altro perché indicativi anch’essi di un notevole interessamento per la materia in esame, su tutti: il master in Corporate Citizenship organizzato da Fondaca e il Master in Management e Responsabilità sociale d’impresa del Sole 24 Ore.

Per motivi di brevità non ci è concesso entrare nel merito dell’architettura didattica delle singole offerte formative. Invitando pertanto il lettore ad ovviare alla nostra mancanza, ed a consultare autonomamente i siti internet delle facoltà segnalate, ci limiteremo ad una rappresentazione percentuale relativa ai master universitari, escludendo i primi due dell’elenco poiché questi, seppur rappresentativi di una cultura etica d’impresa, si rivolgono specificatamente all’amministrazione pubblica il primo, e all’intermediazione finanziaria il secondo.

07 studi saulle 3

Conclusioni

La ricerca effettuata rappresenta uno scenario complesso del quale è necessario sottolineare alcuni aspetti. Innanzitutto i dati raccolti indicano una discreta presenza di insegnamenti dedicati alla formazione della Csr e, insieme, una particolare propensione delle facoltà di Economia nell’erogarli. A tal proposito, consci che l’affermazione di una nuova cultura manageriale non possa realizzarsi attraverso l’istituzione di un unico insegnamento, abbiamo voluto integrare la nostra analisi con una valutazione sul grado di penetrazione dell’etica d’impresa negli interi curriculum accademici. Non potendo sottoporre al vaglio tutti i programmi di tutti gli atenei di economia, abbiamo scelto di focalizzare la nostra attenzione su un modulo in particolare, quello di Corporate Governance che, a nostro avviso, dovrebbe fornirci la cifra dell’effettiva inclusione della Csr nell’attività didattica delle Business School italiane.

I dati raccolti sembrano piuttosto incoraggianti: buona parte dei programmi consultati manifesta un interessamento per l’etica d’impresa anche a livello di Governance. Inoltre, questo aspetto ci fa riflettere sulla natura essenzialmente interdisciplinare della materia in esame. Stando, infatti, ai dati sull’articolazione didattica sia degli insegnamenti che dei master, risulta chiaro quanto la comprensione e l’apprendimento della Csr necessiti uno sforzo esegetico che articoli argomentazioni attinenti, nonpdf solo ai diversi ambiti dell’economia aziendale, ma anche alla filosofia, al diritto ed alla comunicazione; a discipline, cioè, che seppur apparentemente inusuali per la trattazione dell’oggetto in questione, ne rispecchiano invece la multidimensionalità.

Concludiamo sottolineando quanto sia piuttosto scarso, in termini numerici, l’apporto dell’offerta universitaria post lauream. In tal senso, per determinare l’effettiva presenza di una cultura d’impresa anche nell’alta formazione, si potrà integrare il lavoro svolto consultando i programmi didattici dei Master in Business Administration al fine di individuarne gli elementi affini alla Csr.

 

 

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