Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdf L’integrazione dei cittadini immigrati nell’economia italiana

Cristiano Colombi

 

Italiano

A partire dall’analisi dei dati recenti sulla crescita dell’immigrazione in Italia, l’articolo intende dare una visione d’insieme sul contributo offerto all’economia del paese dalla presenza dei cittadini stranieri. Oltre ai vantaggi ottenuti dalle imprese attraverso l’impiego di manodopera a basso costo, occorre considerare la vitalità delle sempre più numerose imprese avviate da immigrati, che contrastano la tendenza generale alla diminuzione delle ditte individuali. Queste attività contribuiscono in maniera crescente alla formazione del PIL italiano, determinano un gettito fiscale di notevoli proporzioni e rappresentano un segmento di domanda sempre più importante per il mercato interno. Inoltre, le caratteristiche demografiche dei migranti migliorano la sostenibilità della spesa pensionistica, rallentando il progressivo invecchiamento della popolazione. Si tratta di effetti positivi che incidono sui problemi strutturali del sistema, ma che, tuttavia, dipendono in maniera cruciale dal processo di integrazione e possono essere compromessi da un’eccessiva instabilità degli ingressi. La promozione di adeguate politiche per l’inserimento dei cittadini immigrati nella società italiana e la coerenza delle norme che ne regolano i flussi sono dunque argomenti di giustizia economica e sviluppo del paese.

 

English

On the basis of an analysis of recent data on the growth of immigration in Italy, the article offers an overall picture of the contribution to the national economy that foreign citizens make. As well as the advantages businesses in general obtain through employment of manpower at low cost, there is also the vitality of the growing number of businesses founded by immigrants, running counter to the tendency in general towards a reduction in the number of businesses. The contribution of these activities to Italian GDP is growing, and they generate a significant amount of tax revenue and represent a source of demand that is becoming ever more important for the internal market. Furthermore, the demographic characteristics of migrants improve the sustainability of spending on pensions, slowing down the progressive aging of the population. These are positive effects that impact structural problems in the system but which also depend crucially on a process of integration and can be put in jeopardy by too much instability regarding the number of people entering the country. The promotion of effective policies for the integration of immigrant citizens into Italian society and a coherent set of norms to regulate the flow of immigrants are therefore questions of economic justice and of development of the country as a whole.

 

 

Fondazioni filosofiche rivali dell’ impresa buona

David W. Lutz

 

Italiano

Per quanto la dottrina sociale cattolica e la responsabilità sociale d'impresa si assomiglino superficialmente, esse sono radicate in tradizione filosofiche abbastanza differenti. La dottrina sociale cattolica appartiene alla filosofia perenne dei grandi pensatori antichi e medievali, secondo i quali le persone umane appartengono alle comunità in modo naturale e non c'è conflitto tra i beni individuali e quelli comuni. La teoria della responsabilità sociale d'impresa è basata su sistemi filosofici moderni caratterizzati dall'individualismo e dalla dicotomia tra egoismo e altruismo. Il presente studio presenta quattro filosofi di ogni tradizione - prima Platone, Aristotele, Cicerone e Tommaso d'A., quindi Hobbes, Smith, Kant e Mill – e conclude che dottrina sociale cattolica è più utile che la sua rivale. Noi possiamo concepire la impresa buona come una comunità virtuosa di persone, non come una collezione di stakeholders tenuti insieme da un contratto sociale.

 

English

Although Catholic social thought (CST) and corporate social responsibility (CSR) resemble one another superficially, they are rooted in quite different philosophical traditions. CST belongs pdfto the perennial philosophy of the great ancient and medieval thinkers according to whom human persons belong to communities naturally and there is no conflict between the individual and common goods. CSR is based upon modern philosophical systems characterised by individualism and the dichotomy between egoism and altruism. This paper surveys four philosophers from each tradition – first Plato, Aristotle, Cicero and Aquinas, then Hobbes, Smith, Kant and Mill – and argues that CST is more fruitful than its rival. We should understand the good company as a virtuous community of persons, not as a collection of individual stakeholders brought together by a social contract.

 

 

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