Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdfLa visione che della politica ha nel volume in oggetto A.F. Utz, l’eminente teologo e filosofo morale d’impostazione tomista, è, a mio avviso, simile a quella che ha mostrato avere, in altri volumi, dell’economia e che personalmente condivido. In entrambi i casi, infatti, ritengo vengano confrontate sulle stesse basi due posizioni, respingendone una ed accogliendo l’altra. Quanto all’economia, si respinge la visione che la considera come “lotta per il mercato” e si accoglie quella che la riguarda come produzione e distribuzione (intese lato sensu) di beni e servizi definiti all’interno di certi, specifici, valori e giudizi morali. Analogamente, quanto alla politica, si respinge la visione che la considera come “lotta per il potere” e si accoglie quella che la riguarda come conciliazione delle esigenze dei cittadini per il bene comune della polis.

In entrambi i casi, la proposizione centrale nelle posizioni di Utz, del tutto condivisibile, è che è l’etica a condizionare “le scelte” sia di ordine politico che di ordine economico. Ed è in questa prospettiva che, dopo quello introduttivo, si dipanano i successivi cinque capitoli del volume, rispettivamente dedicati ai seguenti temi: la strutturazione dello Stato (cap. 2); la democrazia (cap. 3); i diritti civili (cap. 4); la guerra (cap. 5); la crisi politica (cap. 6).

Quanto alla “strutturazione dello Stato”, Utz lo definisce come una “compagine sociale” intesa ad ordinare le molteplici attività dei singoli e dei gruppi per fornire a tutti i cittadini i servizi di cui necessitano. Si comprende che, partendo da tale impostazione, l’autore guarda alle diverse configurazioni del potere politico come tutte incentrate sulle “Stato di diritto”, cosi come snodantisi nella Carta Costituzionale, nella legislazione, nell’amministrazione pubblica (ai suoi vari livelli), nella giurisdizione.

Similmente, nella (splendida) trattazione del tema della “democrazia”, il punto di partenza è quello della sua “giustificazione etica”. E’ solo, per cosi dire, “all’interno di essa” che si discute degli aspetti cruciali quali gli “interessi dei cittadini”, il “pluralismo democratico”, il “ruolo dei partiti”.

Ancora, in tema di “diritti civili”, si parte dalla “collocazione sistematica” dei diritti nell’etica politica, cosicche risulta sottolineato il ruolo della coscienza – aspetto, questo, che recentissimamente è stato riproposto, anche al piu alto livello magisteriale, all’attenzione del confronto teologico e filosofico. Nello stesso spirito, Utz affronta i temi della liberta, della tolleranza, dell’uguaglianza, nonche, come va specificamente sottolineato, del cosiddetto “diritto alla resistenza”, da intendersi (ovviamente) come “disobbedienza” nei riguardi di talune posizioni, leggi, provvedimenti; e cio, nella misura in cui - come scrive l’autore (p. 216) - «Un atto … [del] genere non mira a svuotare ed a minare l’ordine democratico, bensi al suo mantenimento e alla sua promozione».

Con riferimento agli ulteriori due punti, sul “controverso” tema della guerra, la posizione dello Utz è netta, in quanto la riguarda come “impegno razionale per la pace”, quindi quale guerra “giusta” ovvero, come si e detto piu di recente, come frutto di “ingerenza umanitaria”. In proposito, la posizione dell’autore mi trova del tutto consenziente.

Infine (si fa per dire), simile è la posizione assunta dallo Utz in tema di “crisi politica”. Il punto e che, allorquando emerga un “conflitto” tra le norme morali “con valore assoluto” e le stesse “norme dell’ordinamento democratico”, ancorche si debba riconoscere la “complessità” della situazione, la (condivisibile) tesi dell’autore è - nelle sue parole (p. 251) - che: «Deve valere come bonum in se il bene comune prestatale, non la situazione del momento». Cio, sebbene - aggiunge l’autore - anche tomisticamente non si possa ritenere che il diritto naturale sia immutabile, bensi occorra riconoscere che le stesse norme giuridiche-naturali “trovano la loro definizione solo nella compagine sociale”.

 

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