Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdfAlla fine del mese di maggio 2009 è apparso il documento della Commissione Teologica Internazionale che porta appunto questo titolo, promettente e carico di storia.

Il testo di lavoro è stato quello francese (appena pubblicato dal Cerf di Parigi) ma quello ufficiale è l'italiano. Entrambi i testi si possono reperire all'indirizzo www.vatican.va.

Si tratta di un documento di 40 pagine circa diviso in 5 capitoli. Dopo un'Introduzione, il 1° capitolo rappresenta una specie di excursus storico, mentre il 2° capitolo è dedicato a La percezione dei valori morali. Il 3°, teoreticamente il più impegnativo, si occupa de I fondamenti della legge naturale; il 4° è un'applicazione di quanto fin qui esposto alla vita politica ed al rapporto tra legge naturale e legge statuale. Infine l'ultimo capitolo porta il titolo significativo: Gesù Cristo, compimento della legge naturale.

Questo fascicolo di OIKONOMIA presenta la traduzione italiana dell'opera di A.F. Utz, Etica politica (edita dalle Edizioni San Paolo alla fine del 2008). La coincidenza editoriale richiama la coincidenza sostanziale: Utz è stato nelle seconda meta del XX secolo uno dei grandi sostenitori della validita teoretica e pratica della legge naturale. Egli faceva parte di quegli studiosi di dottrina sociale della Chiesa che nel secondo dopoguerra avevano rilanciato nel mondo politico di lingua tedesca questa teoria come antidoto della grande ubriacatura collettiva nazional-socialista. Ubriacatura non solo a livello popolare, ma anche a quello accademico: non pochi filosofi del diritto sostenevano che la volonta del Fuhrer era legge, anzi la fondava.

Progressivamente pero, con il passare degli anni e l'affievolirsi del ricordo di quel regime tirannico, la legge naturale ha cessato di essere uno dei distintivi della dottrina sociale cristiana, o meglio di coloro che, da cattolici, se ne occupavano e ne scrivevano. Forse a causa di posizioni troppo rigide tenute dai vecchi difensori della legge naturale, o forse per i troppi attacchi che da piu parti ad opera delle scienze sia descrittive (come l'antropologia culturale o la storia) che teoretiche (come la filosofia del diritto). Due diversi studiosi tedeschi parlarono rispettivamente nel 1947 dell' “eterno ritorno del diritto naturale” e nel 1956 dell'“ eterno ritorno del positivismo giuridico”.

Da qualche tempo pero si notava che Benedetto XVI ritornava con una certa regolarita sul tema e si puo supporre che egli stesso abbia indirizzata la Commissione Teologica Internazionale ad impegnarsi in questo studio, come anche la Pontificia Accademia delle Scienza Sociali. Quest'ultima nel maggio 2009 ha dedicato la sua sessione a “La dottrina sociale cattolica e la legge naturale”.

In apertura di tale incontro, il 4 maggio, Papa Ratzinger ha tenuto un importante discorso affermando tra l'altro che se i diritti umani “non sono verita di fede ricevono ulteriore conferma dalla fede”, e sono attestati dalla “ragione”. Da parte sua, la Chiesa “ha sempre affermato che i diritti fondamentali, al di sopra e al di la dei differenti modi in cui essi sono formulati e dei differenti livelli di importanza che hanno nei vari contesti culturali, devono essere sostenuti e va accordato loro il riconoscimento universale, perche sono inerenti alla vera natura dell’uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio”. “Se gli esseri umani sono creati ad immagine e somiglianza di Dio allora condividono una natura comune che li lega insieme e richiede il rispetto universale”.“Alla meta del secolo scorso, dopo l’enorme sofferenza causata dalle due terribili guerre mondiali e i crimini indicibili perpetrati dalle ideologie totalitarie, la comunita internazionale ha acquisito un nuovo sistema di legge internazionale basato sui diritti umani”, diventati “il punto di riferimento di un ethos universale condiviso – almeno a livello di aspirazione – dalla maggior parte dell’umanita”, e ratificati “da quasi tutti gli Stati del mondo”.

Ma già nel 2005 abbiamo una testimonianza dell'interesse di Joseph Ratzinger per il nostro tema. Infatti in data 11 ottobre 2005 egli invio una lettera al Presidente del Senato Italiano il Prof. Marcello Pera in occasione del seminario di Norcia dal titolo “ A Cesare e a Dio”. In essa affermava esplicitamente: "I diritti fondamentali non vengono creati dal legislatore, ma sono inscritti nella natura stessa della persona umana, e sono pertanto rinviabili ultimamente al Creatore.”

Ma anche di fronte all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York il 18 aprile 2008, Papa Ratzinger ha affermato:

“I diritti umani sono sempre piu presentati come linguaggio comune e sostrato etico delle relazioni internazionali. Allo stesso tempo, l’universalità, l’indivisibilità e l’interdipendenza dei diritti umani servono tutte quali garanzie per la salvaguardia della dignita umana.

E evidente, tuttavia, che i diritti riconosciuti e delineati nella Dichiarazione si applicano ad ognuno in virtù della comune origine della persona, la quale rimane il punto piu alto del disegno creatore di Dio per il mondo e per la storia. Tali diritti sono basati sulla legge naturale iscritta nel cuore dell’uomo e presente nelle diverse culture e civilta. Rimuovere i diritti umani da questo contesto significherebbe restringere il loro ambito e cedere ad una concezione relativistica, secondo la quale il significato e l’interpretazione dei diritti potrebbero variare e la loro universalità verrebbe negata in nome di contesti culturali, politici, sociali e persino religiosi differenti.”

Chi scrive, insieme ad alcuni altri docenti della Pontificia Università S. Tommaso di Roma, sta organizzando un seminario per professori che si svolgerà durante l'anno accademico 2009-10 sul tema della Legge Naturale. Alla fine i lavori di ricerca saranno pubblicati in un volume collettaneo.

Prenderemo l'avvio dal documento della Commissione Teologica, ma vogliamo coinvolgere sia studiosi di discipline non filosofiche ne teologiche, sia pensatori che abbiano serie perplessità sulla Legge Naturale. In tal modo lavoreremo all'approfondimento scientifico dell'argomento, nella speranza di partecipare ad un dibattito ampio ed esteso.

 

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