Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdfFormazione della dottrina ortodossa sulla responsabilità sociale d’impresa

Sergey Lukin

 

Italiano

Il concetto ortodosso contemporaneo della responsabilità sociale d'impresa è fondato sugli insegnamenti dei Padri della Chiesa. San Gregorio il Teologo ha espresso il principio della condotta socialmente responsabile: servire il prossimo con la tua proprietà fino a che sei disposto interiormente a tale ministero. Opere di scrittori ortodossi, fondate su ricerche dei concetti socioeconomici sviluppati dai Padri della chiesa antica, sono apparse nella seconda metà dell'ottocento e all'inizio del novecento. In seguito alla ripresa delle attività della chiesa negli anni ottanta del '900, il pensiero sociale ortodosso è tornato su questi problemi. Sintesi dettagliate della posizione ortodossa attuale sul problema della responsabilità sociale possono
essere trovate in due documenti molti significativi: I fondamenti dei concetti sociali della chiesa russa ortodossa e il Codice dei principi etici e delle regole economiche. Il primo è un documento ufficiale della chiesa; il secondo è un documento approvato dalla chiesa. I fondamenti e il Codice sottolineano la responsabilità sociale personale degli imprenditori.

English

The contemporary Orthodox Concept of the social responsibility of business is based on the teachings of the Holy Fathers of the Church. Saint Gregory Theologian expressed the Orthodox principle of socially responsible conduct: To serve
your neighbor with your property to the degree of your inner readiness to such ministry. Works by Orthodox writers, based on research of the socio-economic concepts developed by the Holy Fathers of the early Church, appeared in the
second half of 19th and the beginning of the 20th century. Following the revival of church activities in the 1980s, Orthodox Social Thought returned to these problems. Detailed presentations of the contemporary Orthodox position on the problem
of social responsibility can be found in two most significant works: The Foundations of the Social Concepts of the Russian Orthodox Church and The Code of Ethical Principles and Economic Rules. The first is an official church document; the
second is a Church-approved text. The Foundations and the Code emphasize the personal social responsibility of entrepreneurs.

 

 

 

I posti di lavoro come possesso. Questioni etiche sulla globalizzazione e sul mercato del lavoro europeo

Geert Demuijnck

 

Italiano

Il contributo parte dall’idea che i posti di lavoro sono possessi collettivi. In una economia globalizzata c’è competizione tra i diversi paesi per attrarre capitale e per mantenere i posti di lavoro nel proprio territorio. Allo stesso tempo i paesi, o anche alcuni agenti economici come i sindacati, cercano di proteggere il mercato locale del lavoro restringendo la quantità di posti di lavoro delocalizzati. Prendendo l’universalismo morale come principio di base, ci si chiede fino a dove può moralmente arrivare l’Europa, da una parte, nel proteggere il proprio mercato del lavoro da immigranti economici, e, d’altra parte, nel prendere misure che limitano il trasferimento di capitali verso i paesi in via di sviluppo. Questo studio tende a dimostrare che l’universalismo morale non è compatibile con queste politiche.

English

This paper starts from the idea that jobs are collective assets. In a globalised economy there is competition among countries to attract capital and to keep jobs within the territory. At the same time, countries, or at least some economic agents such
as unions, try to protect local labour markets by restricting the amount of offshoring of jobs. Taking moral universalism as a basic assumption, it is asked to what extent Europe is, on the one hand, morally allowed to protect its own labour market from economic immigrants, and on the other hand, to take measures to limit the transfer of capital to developing countries. This paper aims to show that moral universalism cannot be reconciled with these policies.

 

 

 

Una prospettiva sociologica sulla nascita dell’Europa unita

Bernhard Callebaut

Italiano

Né profeta religioso, né leader politico carismatico puro, Monnet non era ‘né un dipendente pubblico né un politico. Egli era in una categoria sua propria’, come dirà di lui il diplomatico belga R. Rotschild. Un modo per esprimere l’aspetto unico proprio di ogni figura eccezionale. Monnet riassume nella sua persona tutta una serie di tratti tipici del leader carismatico, molto più quello che lascia supporre la sua notorietà relativamente debole presso le masse. Siamo quindi di fronte ad un esempio storico più vicino che lontano dal tipo ideale, almeno per molti aspetti. Egli ne è lontano per la sua reputazione debole presso le masse e per la mancanza di un mandato elettivo. Ma per molti altri tratti egli è invece vicino al tipo del leader carismatico ‘politico’. In diversi momenti chiave. se Jean Monnet non avesse agito di sua propria iniziativa, l’Europa non sarebbe nata o non sarebbe nata come essa è nata e probabilmente più tardi: senza Jean Monnet il nostro mondo non sarebbe come è ora. Analizzando, con l’aiuto del tipo ideale sociologico weberiano, una serie di tratti tipici della figura del leader carismatico e confrontandoli con quello che si sa della vita di Jean Monnet, l’importanza del contributo di un attore individuale acquisisce uno spessore certo che fa meglio cogliere come il sistema della relazioni internazionali ha potuto generare nel caso dell’Europa unita un soggetto sociale che si discosta tanto dalla routine della storia.

Française

Ni prophète religieux ni leader politique charismatique pur, Monnet était « neither a civil servant nor a politician. He was in a category of his own », dira de lui le diplomate Belge R. Rotschild. Une façon de dire l’aspect unique propre à toute figure exceptionnelle. Monnet rassemble en sa personne toute une série de traits typiques du leader charismatique, bien plus que ce que sa notoriété relativement faible auprès des masses aurait laissé supposer. On est donc dans le cas de figure d’un exemple historique plus proche qu’éloigné du type idéal, par beaucoup d’aspects du moins. Il en est éloigné par sa réputation faible auprès des masses et le manque de mandat électif. Mais par bien d’autres traits il est au contraire proche du type d’un leader charismatique ‘politique’. A plusieurs moments-clé, si Jean Monnet n’avait pas agi lui-même de sa propre initiative, l’Europe ne serait pas née ou ne serait pas née comme elle est née et probablement beaucouppdf plus tard : sans Jean Monnet notre monde ne serait pas pareil en ce moment-ci. En analysant avec l’aide de l’idéaltype sociologique wébérien une série de traits typiques de la figure du leader charismatique et en les confrontant avec ce que l’on sait de la vie de Jean Monnet, le dossier de l’importance de la contribution d’un acteur individuel acquiert ici une épaisseur certaine qui fait mieux saisir comment le système des relations internationales a pu générer dans le cas de l’Europe unie un sujet social qui sort autant de la routine de l’histoire.

 

 

 

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