Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

 

 

Nota della redazione: Il 10 maggio 2003, la Facoltà di Scienze Sociali (FASS) presso la Pontificia Università San Tommaso (PUST) celebrava il compimento dei suoi primi 50 anni di vita. I professori Zamagni e Gutierrez hanno dato i discorsi pubblicati sotto la rubrica pdf“Studi/Contributions” in questo numero di OIKONOMIA. Il rettore della PUST, già decano della FASS, ha dato un discorso più specifico sulla storia della FASS stessa, quindi abbiamo deciso di pubblicarlo sotto la rubrica “Avvenimenti/Events”.


La Facoltà di Scienze Sociali (FASS) della Pontificia Università S.Tommaso d'Aquino in Roma (Angelicum) è un centro di studi che ha iniziato la propria attività nel 1951. E' legata alla tradizione dell'Ordine Domenicano che nel campo del pensiero sociale cristiano ha preparato nell’ultimo secolo una serie di solidi studiosi. In Germania Eberhard Welty e Arthur F. Utz (Scuola di Walberberg); in Belgio Ceslas Rutten e Constantius van Gestel (entrambi dell'Università Cattolica di Lovanio) e il premio Nobel per la Pace 1958 Dominique G. Pire; in Francia M.-Dominique Chenu, Jacques Loew (prete operaio) e Louis-Joseph Lebret (fondatore di "Economie et Humanisme"); in Spagna Pedro Gerard e José Gafo (organizzatori dei sindacati cattolici); in Italia Raimondo Spiazzi, Reginaldo Iannarone (per tanti anni direttore di "Temi di predicazione", Napoli) e il gruppo fiorentino di S. Maria Novella che scrisse dal 1944 fino alla fine degli anni ‘90 su "Vita Sociale" (iniziato da Reginaldo Santilli vicino ai "cattolici comunisti" dei primi anni '40).

La FASS fu dunque fondata agli inizi degli anni '50 da Padre Spiazzi (1918- 2002), d'intesa con Pietro Pavan (futuro ispiratore delle encicliche sociali di Giovanni XXIII) e con Vittorino Veronese (in qualità di Presidente dell'ICAS, Istituto Cattolico di Attività Sociale). Essa nacque in contemporanea con l'Istituto gemello della Università Gregoriana.

La FASS ebbe fin dall'inizio una ispirazione accentuatamente socio-politico e nel 1974, quando venne eretta in Facoltà indipendente da quella di Filosofia, assunse la struttura attuale di Corso di Dottorato di cinque anni. I sociologi Silvano Burgalassi (ora all'università di Pisa), Franco Crespi (Università di Perugia), Salvatore Abbruzzese (Trento) e il politologo Orazio Petracca (Salerno), l’antropologo culturale Alberto Sobrero (Roma Sapienza) sono stati tra i nostri docenti per almeno un quinquennio, insieme a Vitaliano Rovigatti, pioniere degli studi sulle comunicazioni di massa. Mentre Domenico Panetta nell’area giuridico-economica ha insegnato negli anni ‘80 e ‘90.

Negli anni ‘50 e ‘60 insegnò anche il domenicano francese Joseph Delos (1891-1974), giurista internazionalista che faceva parte del gruppo chiamato in seguito istituzionalista. E’ stato il docente indubbiamente più profilato scientificamente della Fass. Era un Compagnon de la liberation: l’èlites del dopoguerra politico francese.

Negli anni ‘70 e ‘80, tra i domenicani, insegnò Paul- Dominique Dognin (*1923) autore di una ben nota introduzione a Marx e di una traduzione/commento del 1°Libro del Capitale. Carlos Soria iniziò ad insegnare negli anni 60 dottrina sociale della Chiesa ed ha terminato 7 anni fa. Raymond ‘Sigmond, sociologo ungherese, che in seguito fu anche Rettore dell’Università. Ricordiamo anche Humbert-Thomas Conus (1914-1999), economista svizzero; Pietro De Luca (1918-1995) giurista italiano con interessi internazionalisti, dal 1955; dal 1957 Raphael Moya, canonista spagnolo; Reginaldo Pizzorni (*1920), filosofo del diritto naturale dal 1954; Stefano Tesser dal 1950, etico sociale olandese; Livinus Van Kets (*1924), fiammingo, ex missionario, insegnò antropologia culturale dal 1964. Emeterio De Cea, spagnolo, da anni insegna etica della comunicazione.

Sono così vecchio che ho avuto occasione di conoscere in qualche modo quasi tutti i docenti domenicani della Facoltà di questo cinquantennio!

Per molto tempo negli anni ‘80 e ‘90 insegnò demografia e statistica Claudio Calzini della Sapienza, mancato ancor giovane cinque anni fa. Era un appassionato di barche e io lo ricordo sempre esuberante ed abbronzato. Dal 1995 al 2002 insegnò economia dello sviluppo Virgilio Monaldi, mancato nell’autunno scorso. Era stato lunghi anni presso le organizzazioni internazionali di Ginevra ed era un ottimo pianista.

Tra i docenti odierni molti sono presenti e quindi non c’è bisogno di “commemorarli”. Mi riferisco ai Professori: Pezzimenti, Pilieri, Lo Presti, Cillo, Troiani, Galanti, Rossi, Marzano (cui va un ringraziamento particolare per il suo impegno nell’incoraggiare lo sviluppo della facoltà e nel fornire al decano e al rettore inputs teoretici rilevanti). Tra i domenicani vedo David van Ooijen olandese: ha iniziato da tre anni a insegnare da noi dopo essere stato senatore del suo paese, e José Ramon Lopez De La Osa, spagnolo, nostro ultimo acquisto nel campo dell’etica politica.

Raimondo Spiazzi fu Preside dell’istituto dal 1951 al 1958; R. ‘Sigmond dal 1958 al 1966; C. Soria fu più volte decano, seguito da H. Conus e dal 1993 da E. De Cillis. F. Compagnoni lo fu dal 1995 fino al 2001, quando fu sostituito da Helen Alford, felicemente regnante. Con il Decanato De Cillis, e l’aiuto determinante del Prof. Pilieri, i programmi furono riformulati in modo di dare più spazio alle scienze sociali rispetto a quelle filosofico/teologiche.

Dal 1995 abbiamo preso uno stile più manageriale: programma TUTOR, rivista on line OIKONOMIA (gode attualmente di 3000 accessi mensili), Corso annuale di management del 3° settore, diversi progetti di ricerca terminati ed in corso, programma americano con la St. Thomas University di St. Paul, MN. Si è verificato uno spostamento dell’interesse verso l’area economico-finanziaria ed il mondo anglosassone.

Vorrei elencare brevemente alcuni momenti scientifici importanti della FASS:

1. Nel settembre 1959 si tenne un Congresso dei sociologi domenicani effettuato su proposta di Lebret per diffondere il suo approccio specifico. I testi furono pubblicati come: Le strutture economiche moderne e il diritto di proprietà, Mame, Roma 1961.

2. Nel 1980 fu pubblicato come Annali della Facoltà di Scienze Sociali: R. Spiazzi ed., Problemi di storia e di vita sociale (16-Studia Universitati S. Thomae in Urbe) e nel 1982 R. Spiazzi, Problemi e prospettive della scuola nella comunità europea (17-Studia) frutto di un Convegno del novembre 1981. Questi due volumi costituiscono il ‘culmine’ del decanato di R. Spiazzi.

3. Nel marzo 1985 si è tenuto un grande Congresso internazionale pubblicato come I diritti dell’uomo e la pace nel pensiero di Francisco de Vitoria e Bartolomè de Las Casas. Massimo, Milano 1988 (29 - Studia Universitati S. Thomae in Urbe). A sua volta questa pubblicazione costituisce l’apice del decanato di C. Soria.

Gli studenti immatricolati dall’inizio fino ad ora sono stati circa 1200. I Docenti sono stati circa 50. All’inizio gli studenti erano ecclesiastici dall’Italia, Spagna ed America Latina, poi ci furono sempre meno religiosi e aumentò la partecipazione del terzo mondo e dall’Est Europeo. Tra i nostri illustri alunni enumeriamo il Card. Lopez Rodriguez Nicolàs de Jesus (Santo Domingo); il teologo canadese J.-M. Tillard e l’italiano D. Mongillo.

Ma oggi dobbiamo essere aperti non tanto verso i ricordi del passato quanto al suo influsso sul presente per costruire un migliore futuro.

Cosa di meglio che l’intervento di Stefano Zamagni, insigne economista e intellettuale cattolico tra i più prominenti in Italia, Come far tornare civile l’economia?

Cosa di meglio che la conferenza di Gustavo Gutierrez Memoria e profezia? Egli è recente laureato del premio principe delle Asturie 2003 con la seguente motivazione: Premio Príncipe de Asturias en comunicación y humanidades, por su compromiso ético con los sectores pdfmás desfavorecidos y por haber iniciado e impulsado una de las corrientes de pensamiento cristiano más vivas y dinámicas de los último cuarenta años, la teología de la liberación.

Entrambi sono anche oratori molto vivaci e non ci faranno di certo rimpiangere il tempo a loro dedicato nel quadro di questo atto accademico. 

 

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