Categorie: Editoriale / Editorial

Editoriale

Abbiamo inteso adeguare il contenuto di questo fascicolo di OIKONOMIA ai temi che Leone XIV ha messo recentemente in primo piano della considerazione del Pensiero Sociale Cristiano.

Il mio contributo sulla dignità umana nella recente enciclica sociale di Leone XIV, espone essenzialmente il contenuto teologico e filosofico della tradizione cristiana che ritiene l’uomo immagine di Dio Creatore e soggetto referente del Dio Redentore. L’idea di base consiste nell’affermare la sua fondazione ontologica, e non ritenerla solo un’idea regolativa o logicamente fondante, il che obbliga a prendere posizione sulla relazione della dignità umana con Dio. Inoltre sottolineo fortemente che il periodo attuale di difficoltà delle organizzazioni internazionali e multilaterali (ONU in primis) deve essere affrontato con molta decisione perché non possiamo lasciar distruggere quanto il XX secolo ha con sforzo secolare raggiunto in sede di diritti umani. 

Essi rappresentano una svolta epocale per tutta l’umanità, paragonabile alla Rivoluzione Francese o alla Industrializzazione. È un tentativo storico di realizzazione della Dignità Umana, non perfetta ma, politicamente e giuridicamente, rilevante. Non dimentichiamo inoltre che i cristiani stessi nella loro storia hanno apprezzato in modo diverso la assolutezza della dignità dell’uomo cioè della Persona. In questo senso il personalismo cristiano del secolo scorso è stato una svolta fondamentale, come anche il Concilio Vaticano II.

Otfried Höffe ci offre una sua prima valutazione dell’enciclica Magnifica Humanitas. Il Filosofo di Tubinga è noto nel mondo accademico tedesco come specialista di filosofia pratica, specialmente in riferimento a Kant ed Aristotele. Diverse sue opere sono tradotte anche in italiano e trattano essenzialmente di autonomia della morale, di filosofia del diritto e di etica pubblica. Si distingue anche per il suo interesse ad un’etica mondiale ed ai diritti umani, entrambi fondati in prospettiva trascendentale kantiana. Il suo confronto con la dignità è quindi fondato e sviluppato in modo diverso dal mio approccio, pur giungendo a non poche convergenze nel campo dell’etica globale.

L’Ingegner Edoardo Mattei presenta nel suo testo un serio invito all’etica professionale seguendo le indicazioni dell’enciclica. Propone di rendere operativi 5 criteri presso i lavoratori dell’IA.

Il primo criterio è quello della progettazione come atto morale. Il secondo criterio è quello dell’accountability diffusa. Il terzo criterio è quello dell’utente come fine. Il quarto criterio è quello della sussidiarietà come metodo. Il quinto criterio è quello della destinazione universale dei beni cognitivi. Attualmente si sente parlare nell’ambito pubblico di deontologia professionale, ma troppo spesso ci si riferisce al solo campo giuridico. Mentre le etiche professionali comprendono anche gli aspetti più squisitamente morali e costituiscono la spina dorsale della presenza dei cattolici nella società europea ed italiana nel XX secolo. Basti pensare all’importanza sociale delle associazioni cattoliche in Europa tra le due guerre e negli anni ‘40 e ‘50. Erano estremamente efficaci nel presentare la Dottrina Sociale della Chiesa nel loro campo e nel realizzarla per quanto di loro competenza. In questo senso negli ultimi decenni è stata rilevante in Italia la presenza attiva di sanitari cattolici nel campo biomedico, sotto l’ispirazione di Mons. Sgreccia, o di economisti cattolici sulla scia delle diverse iniziative che si rifanno all’Economia sociale, oppure al Terzo Settore.

Lorenzo Gallo, nostro docente per tanti anni, ed ora residente stabilmente negli USA, ci offre una griglia di interpretazione della vita pubblica del suo Paese di adozione. Chiaro il suo messaggio: anche Trump passerà.

Andrea Ricci Maccarini, docente presso lo Studio Filosofico Domenicano di Bologna, ed esperto, collateralmente, di sistemi informatici, ci propone le proprie riflessioni sul Bello nell’era digitale, e mostra quanti effetti sociali quest’ultima ha già avuto nel campo dell’Estetica, che a prima vista sembrerebbe una Turris Eburnea.

Il giovane Tommaso Magarelli, ha partecipato all’impegnativo Convegno “Tommaso Filosofo” del maggio scorso presso l’Accademia dei Lincei. Con questo contributo di specialisti di diversi Paesi, l’alta cultura pubblica del nostro Paese ha festeggiato ufficialmente i diversi anniversari di questo suo Figlio Illustre. Sul sito dell’Accademia si possono reperire i video degli interventi.

https://www.lincei.it/it/manifestazioni/tommaso-daquino-filosofo

Da non trascurare poi – perché tutto volto al futuro e alla formazione di una nuova generazione di studiosi – la relazione del lavoro, vasto e pervasivo, che la Prof. Helen Alford ha guidato e realizzato con gli studenti della Facoltà di Scienze Sociali nel campo specifico e promettente del Catholic Social Teaching. Papa Francesco era molto appassionato a questo sforzo di approfondimento e di iniziazione. E, a quanto pare, Leone non è da meno.

share

Facebook
LinkedIn
X
WhatsApp
Email