Seleziona la tua lingua

Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

 

 pdf

Una esperienza che ti cambia la vita

Austin Dominic Litke

 

Una delle caratteristiche più interessanti del programma Catholic Studies dell’Università di St. Thomas a St. Paul, MN (USA), per me è stata l’opportunità di studiare all’estero, a Roma, per un semestre. Gli studenti che avevano partecipato al programma prima di me hanno parlato spesso di come questo avesse cambiato le loro vite, offrendo loro nuovi orizzonti e una nuova visione del mondo e della Chiesa. Anche se non sapevo nulla dell’Angelicum, né della Facoltà di Scienze Sociali prima di arrivare, oggi posso guardare indietro e vedere quale impatto e influenza quell’esperienza abbia avuto su di me.

Sono arrivato a Roma nella primavera del 2003 come studente universitario. Anche se avevo viaggiato all’estero alcune volte, ed ero già stato a Roma una volta, non avevo mai vissuto fuori dagli USA per un periodo della mia vita. Le persone che ho incontrato e le esperienze vissute in quei mesi, però, hanno dato alla mia vita una nuova direzione, in tanti modi diversi. 

 

Prima di tutto, lo studio all’Angelicum mi ha introdotto all’Ordine dei Predicatori. Avevo già sentito parlare dei domenicani, soprattutto grazie allo studio su San Tommaso d’Aquino che avevo fatto nelle lezioni di filosofia in università. Ma incontrare frati e sorelle, imparare da loro e studiare con loro, mi ha offerto una vita che all’epoca non conoscevo, e che mi avrebbe successivamente attirato. All’inizio del nostro semestre, Fr. Francesco Compagnoni, allora rettore dell’Angelicum, tenne a me e ai miei compagni una breve conferenza sulla storia e spiritualità domenicana. Sicuramente all’epoca questa suscitò il mio interesse, ma ci sono voluti anni per rendermi conto che questa forma di vita potesse essere per me. Tuttavia, ho un ricordo preciso di un pomeriggio, in cui ho visto un piccolo gruppo di frati camminare intorno al chiostro principale dell’Università. Discutevano tra loro, ma in modo piuttosto forte, e ricordo di aver pensato: “mi piacerebbe avere questo”, cioè, avere fratelli con i quali poter vivere la mia vocazione e con i quali poter parlare con tale convinzione. Quando, solo due anni dopo, sono entrato nell’Ordine, ho potuto ricordare ed indicare quella esperienza ed i numerosi incontri con frati e le sorelle dell’Angelicum, come rivelazioni provvidenziali di ciò che Dio mi stava offrendo per la mia vita.

 

L’Angelicum è stato, naturalmente, il luogo della formazione intellettuale durante il mio periodo a Roma, quella primavera. Ognuno dei corsi mi ha colpito in modo particolare. Il corso di Sr. Helen Alford su “La politica e l’economia dell’Europa moderna” mi ha aperto nuovi modi di guardare al mondo, come la mia esperienza della politica americana, specialmente nel 2003, non aveva mai potuto fare. Il corso di p. Alfred Wilder sulla Filosofia Medievale è stato un tour de force di lezioni storiche e concettuali, che mi ha mostrato la forza del metodo educativo italiano/pontificio - l’esame alla fine del semestre mi ha anche mostrato quanto non avessi imparato! Il corso del Dott. Andrea Baciarlini sull’Architettura Cristiana mi ha presentato un diverso modo di vivere l’architettura liturgica che, ancora oggi, utilizzo ogni volta che entro in una chiesa o faccio da guida ad altri nel visitare le chiese, non solo qui a Roma. È stato anche il mio primo contatto con il Cammino Neocatecumenale e con la vita dei “nuovi movimenti” nella Chiesa. Quell’incontro ha avuto il merito di catturare la mia immaginazione e di sollecitarmi all’esplorazione degli altri movimenti ecclesiali, così come esistono nel mondo. 

 

Il corso di p. Paul Murray di Teologia Spirituale mi sembrò più un ritiro spirituale: questo non significa che nel corso non ci fossero contenuti solidi, ma p. Paul era solito presentare quei contenuti in un modo più riflessivo, e questo mi ha fornito un modello da poter imitare nella mia esperienza di insegnamento. Un giorno in particolare, p. Murray invitò il monaco benedettino p. Jeremy Driscol a parlarci dei Padri del Deserto. Questo ha acceso in me un interesse per i Padri della Chiesa ed il monachesimo patristico, che in seguito ha ispirato i miei studi di dottorato e, ancora oggi, il mio insegnamento all’Angelicum, dato che ho appena completato un corso sui Padri del Deserto per la Licenza in Spiritualità della Facoltà di Teologia.

 

Il periodo all’Angelicum è stato anche la mia prima vera esposizione alla natura globale della Chiesa. Ogni giorno, io e i miei compagni di corso eravamo a contatto con sacerdoti, seminaristi, suore e studenti laici provenienti da ogni parte del mondo. I loro background e la loro esperienza nella Chiesa erano molto diversi dai nostri, eppure condividevamo la Fede. Condividevamo il nostro desiderio di crescere e approfondire quella Fede attraverso lo studio. Questo è stato particolarmente evidente un giorno che ero andato alla Basilica di San Pietro. Ero nella cappella del Santissimo Sacramento e pochi istanti dopo è iniziata la Benedizione. Anche se non conoscevo nessuno nella cappella, e forse ero l’unico americano lì, quando intonavano il “Tantum Ergo”, riuscivo a cantare in adorazione con tutti loro. Persone da tutto il mondo erano unite in un atto di culto che ci univa più di qualsiasi legame nazionale o etnico. L’adorazione quotidiana all’Angelicum era una continuazione di quell’esperienza. Inginocchiarmi in adorazione con persone da tutto il mondo mi ha mostrato l’unità e l’universalità della Chiesa in un modo che non avrei mai sperimentato senza il mio periodo all’Università. 

 

La mia esperienza all’Angelicum nella primavera del 2003, le persone incontrate, i corsi che ho seguito, il tempo trascorso nel cuore della Chiesa, mi hanno portato ad ascoltare la chiamata ad entrare nell’Ordine dei Predicatori nel 2005. I frati che insegnavano all’Angelicum durante il mio semestre lì si rivelarono essere fratelli della mia Provincia di San Giuseppe negli USA. I frati che avevo visto discutere tra loro nel chiostro, pregare nella Cappella, celebrare la Messa, ora erano miei fratelli religiosi. Dopo l’ordinazione, sono stato inviato a Roma per intraprendere gli studi di dottorato in Patristica all’Augustinianum. Durante quegli anni di studio, sono stato invitato a diventare cappellano per gli studenti di St. Thomas che venivano a studiare all’Angelicum come avevo fatto io anni prima. Sono poi tornato negli Stati Uniti dove ho ricoperto vari incarichi di insegnamento. Lo scorso settembre sono tornato a Roma come professore, per insegnare all’Angelicum, nelle stesse aule dove un tempo studiavo. La mia speranza è di riuscire a trasmettere ad altri quei doni che ho ricevuto in quei mesi di studio, ventitré anni fa, e che i miei studenti possano ricevere la grazia di ascoltare oggi la chiamata di Dio. 

BORSE DI STUDIO FASS ADJ

 


 

 Communitas: "L'intelligenza artificiale e il bene comune - AI and the Common Good" 

 

 

Schermata 2026 01 20 alle 09.59.28

 

 VIDEO  

                          Introduzione

                          Intervento Prof. Gyula Klima

                          Intervernto Dott. Gabor Ambrus & Prof.ssa Sr. Catherine Joseph Droste OP

                          Intervento Prof. Alejo Sison & Prof. Fr. Pierre Januard OP

                          Intervento  Prof. Paul Nemitz & Prof.ssa Margherita Daverio


 

 Schermata 2026 01 27 alle 10.05.59

 

Schermata 2026 01 27 alle 09.52.08 Schermata 2026 01 27 alle 09.52.44

  


   Progetto senza titoloB01 cop homo page 0001  the common good political and economic Petrusic

 

CP3volume cover

 

CST Szilas

 

cst EC