Rafforzare l’insegnamento della Dottrina Sociale della Chiesa nei paesi dell’Europa Centro-Orientale: dall’analisi alla progettazione di un nuovo modello
Marina Russo
Alla FASS crediamo che la dottrina sociale della Chiesa1 sia un fattore importante per rafforzare una cultura di inclusione, riconoscimento reciproco e partecipazione civica: per questo fin dagli inizi abbiamo attivato programmi e iniziative per la sua diffusione e attuazione nei diversi contesti locali a supporto delle sfide sociali, economiche e politiche. 
Nel 2017 abbiamo deciso di dare vita ad un nuovo progetto, allo scopo di far conoscere e valorizzare i programmi formativi sulla DSC offerti dai centri di istruzione superiore cattolici ed ecclesiastici dei Paesi dell’Europa Centrale e Orientale. Il progetto - che abbiamo chiamato CST-CEE2 - ha elaborato un metodo originale di classificazione dei contenuti dei corsi, con l’obiettivo di confrontare e valutare i corsi dei diversi sistemi educativi nazionali, e ha creato la prima banca dati di conoscenza integrata degli Istituti di Istruzione Superiore Cattolici ed Ecclesiastici (CHEI3) che offrono corsi di DSC nella regione. Un’analisi delle principali caratteristiche dei corsi, ha prodotto informazioni sulla formazione a livello di istruzione superiore nella regione CEE. Questi dati potrebbero essere utilizzati, insieme ad altri input e fonti, nello sviluppo di programmi volti al rafforzamento e allo sviluppo del capitale sociale e all’inclusione sociale.
I risultati di questa prima parte del programma ha evidenziato che l’insegnamento della dottrina sociale della Chiesa nella regione CEE è importante e può essere migliorato: è importante come fonte di valori e orientamento in paesi che hanno subito decenni di dominio comunista e lottano contro l’impatto del liberalismo occidentale; può essere migliorato soprattutto favorendo una maggiore collaborazione tra istituzioni ed esperti esistenti all’interno della regione. Le istituzioni che affrontano sfide comuni, potrebbero trarre vantaggio dalla condivisione delle “migliori pratiche” e, costruendo contatti transnazionali, potrebbero sviluppare in maniera collaborativa proposte di finanziamento di progetti.
Alcuni numeri di sintesi: l’analisi ha riguardato 15 Paesi CEE; di questi 2 (Albania e Serbia) non hanno corsi o programmi relativi all’insegnamento della dottrina sociale della Chiesa o all’etica sociale; 96 istituzioni formative sono state censite, di queste, 79 hanno collaborato alla ricerca e fornito informazioni sui corsi. In totale sono stati identificati e catalogati - con la metodologia di classificazione messa a punto nel progetto - ben 207 corsi relativi a questi temi che risultavano attivi nell’anno accademico precedente, con 115 docenti coinvolti. Non sono stati analizzati i dati dei seminari in Polonia perché troppo numerosi.
Il lavoro di raccolta dati, progettazione del modello, sviluppo e analisi dei risultati è stato realizzato dallo staff di Adjuvantes, con il supporto dei docenti della Facoltà di Scienze Sociali.
Le attività del progetto
Grazie al finanziamento di una Fondazione, abbiamo potuto lanciare una nuova iniziativa l’anno successivo, con l’obiettivo di creare una rete transnazionale di giovani studiosi della DSC provenienti dai paesi CEE, disposti a venire a Roma, in periodi concordati per conoscersi, condividere esperienze e approfondire i temi per loro rilevanti vicino alle istituzioni centrali della Chiesa, vicino al Papato, vicino ai nuovi sviluppi nella Dottrina Sociale della Chiesa, guidato e supportato, da un Consiglio di Esperti composto da docenti e ricercatori chiave nei paesi CEE. Insieme hanno iniziato a lavorare per lo sviluppo di una rete più ampia negli anni a venire.
L’iniziativa si fonda su due principali dimensioni valoriali: la creazione di “Public Intellectuals” e la promozione della “Solidarietà Regionale”. Riteniamo necessario infatti che le conoscenze acquisite vengano utilizzate nella sfera pubblica per avere un impatto civico diretto e possano contribuire al dialogo e alla solidarietà tra i Paesi coinvolti (Europa centro-orientale). A partire da questo modello di valore abbiamo quindi costruito un modello di 4 attività tra loro collegate, che – grazie ad Adjuvantes – abbiamo potuto avviare a partire dall’anno accademico 2018-2019:
[EC] Expert Council: un gruppo di esperti (docenti, ricercatori provenienti dai CHEI) disposti a incontrarsi periodicamente per scambiarsi buone pratiche, guidare i giovani interessati a questi temi, sviluppare progetti insieme;
[SS] Summer School: una settimana di studio e dibattiti, dedicata a giovani provenienti dai Paesi CEE, per sensibilizzarli ai temi della dottrina sociale della Chiesa;
[TF] Task Force: studenti selezionati provenienti dai predetti centri di formazione, con già una preparazione sulla DSC e disposti a venire a Roma in Angelicum per studiare 2 anni e sviluppare il programma CST CEE;
[RD] Research and Development: redazione e diffusione di saggi, articoli originali da pubblicare, organizzazione di eventi e condivisione delle iniziative nei diversi centri.
I risultati del progetto
Nei suoi tre anni di attività, ecco i principali esiti dell’iniziativa:

I partecipanti
17 studenti sono stati coinvolti, provenienti da 9 paesi CEE, con una maggioranza di donne (59%). L’età va dai 22 ai 42 anni, il 70% ha meno di trent’anni, l’età media è di 28 anni.
I docenti che hanno collaborato attivamente al progetto come membri dell’Expert Council sono 10, provenienti da 8 Istituzioni di formazione superiore in 7 paesi CEE. Si tratta di tre sacerdoti e sette laici, due donne e otto uomini, con un’età compresa tra i 28 e i 70 anni (età media 45 anni). Molti di loro hanno continuato a collaborare con la facoltà nel successivo programma CREATE.
1Nel seguito indicata anche come DSC (dottrina sociale della Chiesa).
2CST: Catholic Social Teaching; CEE: Central and Eastern Europe.
3CHEI: Catholic and Ecclesiastical Higher Education Institutions.
IT
EN





















