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Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

 

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Il valore dell’orientamento professionale

Giovanna Marini

 

UN “VIAGGIO” NEI PERCORSI DI ORIENTAMENTO AL LAVORO

“E’ una sfida” mi è stato detto quando mi è stato proposto di iniziare l’attività di orientamento al lavoro, relativo al programma STRONG promosso da Adjuvantes e la Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum, e così è iniziata questa nuova “avventura” durata sei anni, dal 2019 al 2024. 

In questo periodo di tempo ho avuto occasione di incontrare persone, giovani, adulti italiani e non e come sempre, quando ci si occupa di orientamento al lavoro, ogni incontro è stato speciale, particolare ed “auto-orientativo” perché la prima persona ad orientarsi in interventi di questo tipo è proprio il professionista che eroga l’intervento. 

Io come pedagogista senior da anni impegnata in questo settore, continuo sempre a dire che “non si finirà mai d’imparare” non solo per le nuove normative delle politiche attive del lavoro, per i differenti approcci aziendali di chi offre lavoro che si manifestano a seconda dei diversi settori di attività, per i nuovi contratti che cambiano e/o si rinnovano etc.. ma soprattutto non si finisce mai di imparare, secondo me, dalle persone. Ogni individuo è una storia a sé, specialmente nel conteso Adjuvantes dove l’accoglienza è il primo tassello per mettere a proprio agio le persone, ciò emerso chiaro fin dall’inizio, infatti la motivazione dei destinatari presenti nei diversi anni di attività è stata sempre molto alta e molto partecipata dato che sapevano già di trovarsi in un contesto che non giudica ma ascolta, che non ti propone obiettivi impossibili da raggiungere ma che cammina a fianco a te passo passo per permetterti di valorizzare al meglio le tue competenze. 

L’approccio metodologico è stato un elemento chiave del percorso dato che oltre al lavoro di gruppo è stato possibile attivare dei percorsi di orientamento personalizzati che sono stati progettati sulle esigenze di ciascuna persona che ha partecipato all’attività; infatti  dopo una fase di analisi dei fabbisogni è stato elaborato un piano operativo individuale per la ricerca attiva del lavoro definendo gli obiettivi specifici da conseguire, approfondendo perché l’obiettivo prescelto contribuiva alla propria crescita professionale/personale, ed individuando strumenti utili alla realizzazione dell’obiettivo. Infine, è stata definita una tempistica ed una metodologia di verifica per “guardare insieme” i diversi “passi” da compiere” e capire dove “siamo arrivati” e dove “stiamo andando”. 

Il “partiamo da noi” è stato, quindi, lo start up di ogni percorso, è, infatti, importante sottolineare che un percorso di orientamento al lavoro efficace inizia con una profonda autovalutazione ed è necessario, quindi, identificare i propri punti di forza e debolezza ed elaborare un elenco di competenze tecniche e competenze trasversali utili all’inserimento nel mondo del lavoro. Nell'attuale panorama lavorativo, sempre più dinamico e in evoluzione, possedere un solido bagaglio di competenze tecniche (hard skills) non è infatti più sufficiente per garantirsi un inserimento di successo. I datori di lavoro di oggi cercano candidati dotati delle cosiddette competenze trasversali (o soft skills), quelle abilità personali e interpersonali che determinano come interagiamo con gli altri e come affrontiamo le sfide quotidiane. Per molti dei beneficiari e delle beneficiarie è stata una sorpresa scoprire che, anche se non avevano avuto nessuna esperienza lavorativa, avevano però una serie di abilità che potevano essere definite come competenze trasversali poiché applicabili a qualsiasi ruolo e settore. Nello specifico i diversi gruppi di orientamento hanno scelto di “esercitarsi” con lavori di gruppo ed individuali sulle seguenti competenze traversali: Comunicazione efficace - Problem solving/pensiero critico- Gestione del tempo ed organizzazione - Resilienza e gestione dello Stress.

Comunicazione efficace intesa come l’abilità di saper comunicare che non significa solo parlare, ma anche saper ascoltare attivamente, scrivere in modo chiaro e adattare il proprio messaggio agli interlocutori. Una comunicazione efficace riduce gli errori, chiarisce le aspettative e facilita la collaborazione tra i membri del team. La capacità di presentare idee complesse in modo semplice è un pregio inestimabile.

Problem solving e pensiero critico inteso come capacità di analizzare una situazione, identificare la causa principale di un problema e sviluppare soluzioni creative è fondamentale. I datori di lavoro cercano persone che non si limitino ad eseguire i compiti, ma che siano in grado di pensare in modo autonomo, valutare diverse opzioni (pensiero critico) e agire in modo proattivo per superare gli ostacoli.

Gestione del tempo ed organizzazione Essere in grado di stabilire le priorità, pianificare il lavoro e rispettare le scadenze è essenziale per l'efficienza personale e del team. Questa skill dimostra affidabilità e professionalità. Sapersi organizzare riduce lo stress e assicura che i progetti vengano completati in tempo e con la qualità richiesta.

Resilienza e gestione dello stress intesa come la capacità di “rialzarsi” dopo un fallimento o una critica, imparando dall'esperienza e mantenendo un atteggiamento positivo. Le persone resilienti non si lasciano scoraggiare dalle difficoltà e sanno gestire la pressione mantenendo alta la loro performance.

pag 31 MariniLe competenze trasversali individuate dai singoli beneficiari, sono state poi inserite anche all’interno del Curriculum Vitae accompagnato dalla lettera di presentazione, due strumenti base per la ricerca attiva del lavoro. Per molti degli allievi conosciuti il curriculum vitae o non era presente o, spesso, era corto e sintetico. Grazie ai  colloqui individuali e al racconto delle loro “storie di vita professionali” è stato possibile rivedere il tutto e valorizzare le competenze presenti. Specialmente per chi non era italiano c’era la tendenza ad annullare ciò che aveva fatto nel proprio paese di origine ed invece poi, anche qui, abbiamo insieme trovato il modo di inserire nel cv questo aspetto ed elaborarne così una nuova versione che ha permesso loro di rivalutarsi e di avere un nuovo approccio verso il mondo del lavoro. 

Una delle esercitazioni preferite è stata “Che tipo di imprenditore/imprenditrice sei?” che per chi già aveva attivato un’attività imprenditoriale o aveva tra i suoi “sogni nel cassetto” quello di aprire una piccola impresa, ha fornito delle linee guida operative per migliorare nel proprio settore di attività e/o per creare networking utili con altre realtà del territorio per realizzare/implementare la propria produttività.

I passaggi classici di un percorso di orientamento al lavoro sono stati arricchiti anche dal creare all’interno delle classi dei “piccoli gruppi di ricerca del lavoro”, per permettere a tutti di esprimersi e di cominciare a capire le diverse azioni da fare per vincere la solitudine e la frustrazione di chi vuole entrare nel mercato del lavoro e non trova quali vie percorrere.

Questo tipo di approccio condiviso ha permesso ai beneficiari dell’intervento di “guardarsi con occhi nuovi”, riconoscendosi competenti nei propri settori di interesse ed acquistando fiducia nelle proprie capacità,  soprattutto nell’esercizio delle prove del colloquio di selezione è stato possibile registrare un cambiamento significativo dalla prova iniziale nella fase di avvio del percorso, alla prova finale, nella fase di fine percorso, i partecipanti infatti sono passati da un comunicazione verbale spesso frammentaria ed incerta inizialmente, ad un comunicazione professionale sicura e decisa che è stata poi la chiave vincente per inserirsi nel mondo del lavoro.

Le alunne e gli alunni del corso di orientamento, ogni volta che terminavano il corso, mi hanno ringraziato per l’attività fatta insieme; ma come dico sempre ed ora scrivo a conclusione di questo articolo “Sono io che ringrazio voi per l’occasione che mi avete dato di conoscervi e di costruire una “strada” da percorrere insieme. Io vi ho offerto solo una possibilità, il resto lo avete fatto voi grazie alle vostre capacità professionali e personali

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                          Introduzione

                          Intervento Prof. Gyula Klima

                          Intervernto Dott. Gabor Ambrus & Prof.ssa Sr. Catherine Joseph Droste OP

                          Intervento Prof. Alejo Sison & Prof. Fr. Pierre Januard OP

                          Intervento  Prof. Paul Nemitz & Prof.ssa Margherita Daverio


 

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