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Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

 

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ADJUVANTES: VENTICINQUE ANNI DI SOLIDARIETÀ EDUCATIVA

Enrico Squintani

 

Quando nel 2000 venne fondata Adjuvantes ONLUS - Fondo di Solidarietà Educativa, pochi potevano immaginare che quell’iniziativa, partita nel silenzio delle aule dell’Università San Tommaso d’Aquino, avrebbe attraversato un quarto di secolo, mantenendo intatta la propria missione: offrire formazione, sostegno e opportunità a studenti di tutto il mondo.

Oggi, dopo 25 anni di attività, Adjuvantes è riconosciuta come esempio di una visione educativa e formativa concreta e mirata ai bisogni reali degli individui e della società.

Per comprendere la nascita di Adjuvantes, bisogna tornare a pochi anni prima, nel 1997, quando in Italia entrava in vigore il Decreto Legislativo n. 460.

Con questa norma lo Stato riconosceva ufficialmente una nuova figura giuridica: le ONLUS – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. 

L'acronimo ONLUS, che ancora oggi identifica quegli enti che svolgono un’esclusiva attività di finalità e solidarietà sociale, fu fortemente voluto dal prof. Stefano Zamagni, allora Presidente dell'Agenzia per le ONLUS, il quale volle che tale qualificazione identificasse, già nel nome, l’“utilità sociale” che queste organizzazioni dovevano portare nel panorama del terzo settore per lo sviluppo e il benessere collettivo.

L'impostazione data da Stefano Zamagni alle ONLUS, vista oggi con uno sguardo retroattivo, si inseriva nel solco di quella che poi sarebbe stata l’impalcatura giuridica del Codice del Terzo Settore in cui, nel contesto di una trasformazione del privato sociale, viene superato il concetto di "non profit" fine a sé stesso, per valorizzare decisamente l'impatto sociale delle organizzazioni che compongono questo variegato mondo del Terzo settore. 

Nel 1997 era una svolta importante e giuridicamente innovativa. 

Per la prima volta, le realtà del cosiddetto “Terzo settore” – associazioni, fondazioni, comitati, cooperative – potevano contare su una forma giuridica chiara, su regole comuni e su agevolazioni fiscali pensate per incoraggiare e promuovere l’impegno sociale, operando senza scopo di lucro, promuovendo finalità di utilità sociale e garantendo la massima trasparenza amministrativa e gestionale.

Si creavano finalmente le condizioni ideali per fondare enti solidali stabili e credibili. 

Ed è proprio in questo contesto che prende forma il progetto Adjuvantes.

Nel 2000 alcuni Padri Domenicani, docenti e professionisti legati all’Università Pontificia, decisero di dare vita a un’organizzazione per formare studenti, anche stranieri, professionisti desiderosi di conoscere e studiare il mondo del privato sociale, operatori che nel mondo del Terzo settore intravedevano un nuovo modo di leggere e approfondire le scienze e le politiche sociali.

Nasce così Adjuvantes ONLUS – Fondo di Solidarietà Educativa.

L’obiettivo era semplice e ambizioso allo stesso tempo: aiutare a formare giovani studenti preparati e responsabili, capaci di assumere ruoli di guida e servizio nelle loro comunità, secondo una visione umanistica e cristiana dell’uomo.

La denominazione latina Adjuvantes (Coloro che aiutano) racchiudeva in sé la missione dell’associazione: sostenere chi si impegna nello studio del privato sociale e nella loro crescita personale, offrendo non solo risorse economiche, ma anche accompagnamento umano, orientamento e supporto, trovandosi questi studenti a vivere lontani dalle loro case e dal loro contesto.

Coloro che aiutano, nell’intuizione di allora, aveva una doppia valenza: preparare studenti che a loro volto, come un moltiplicatore, nelle loro realtà e paesi avrebbero dovuto insegnare ad altri come impostare le organizzazioni del privato sociale  e gestire loro stessi nuove organizzazioni. 

Fin da subito fu inserita, tra le materie di studio l’“Etica e la Deontologia professionale” materia tesa a caratterizzare, in modo chiaro e netto, un percorso di studio e di approfondimento che poneva, come ancora oggi pone, al centro la necessità di vivere l’attività nel terzo settore con una professionalità deontologicamente corretta, dove le  regole e doveri prescrittivi, spesso codificati che gli operatori devono seguire, incontrano l'etica professionale, cioè l'insieme dei principi morali e dei valori a cui ci si deve ispirare e a cui si deve aspirare rendendo un servizio di “utilità sociale”.

L’auspicio era quello di dare impulso ad una “nuova consapevolezza dell’altro”, ad una “nuova cultura inclusiva tra i cittadini”, per porre anche nel dibattito socio-culturale, diversi approcci e scelte per l’individuo, che con i suoi bisogni, le sue risorse e le sue aspettative, deve trovare davanti a sé comprensione, valorizzazione e rispetto.

La fondazione di Adjuvantes nel 2000 non fu casuale. In quegli anni, il decreto 460/1997 cominciava ad essere pienamente operativo e aveva aperto una stagione di rinnovato dinamismo per il non profit italiano.

Per i fondatori, costituire una ONLUS significava inserirsi in un quadro normativo solido e trasparente, che garantiva fiducia a donatori, istituzioni e partner, permettendo inoltre di concentrare più risorse sulle attività educative e meno sugli oneri amministrativi.

Grazie a questa cornice, Adjuvantes poté fin dall’inizio, nell’offrire una didattica educativa sempre più efficace e mirata, strutturarsi con criteri di buona gestione e amministrazione, elementi che hanno contribuito a consolidarne la reputazione nel tempo.

Oggi Adjuvantes celebra venticinque anni di attività continua. 

In questo quarto di secolo ha sostenuto centinaia di studenti provenienti da paesi di tutti i continenti, offrendo loro borse di studio, alloggio, supporto amministrativo e – soprattutto – un ambiente umano e culturale che favorisce la crescita personale.

L’associazione non si è limitata poi, alla sola formazione e all’erogazione di borse di studio, ma ha ampliato la propria azione promuovendo seminari, programmi accademici, percorsi formativi e iniziative culturali. Tra questi, spiccano i corsi dedicati al Pensiero Sociale Cattolico, al dialogo interculturale e alla formazione integrale della persona, in collaborazione con l’Angelicum e altre istituzioni.

Nel tempo, la rete di studenti e beneficiari di Adjuvantes si è allargata, diventando una comunità internazionale di studenti, professionisti e docenti che condividono una stessa visione del servizio e della solidarietà.

La storia di Adjuvantes dimostra come una buona legge possa diventare una leva di crescita sociale concreta. Il D.Lgs. 460/1997 ha fornito la cornice giuridica, ma sono stati la passione e la lungimiranza dei fondatori a dare vita a un progetto duraturo.

In questi 25 anni, l’associazione ha mostrato che la solidarietà educativa può essere organizzata con professionalità, trasparenza e continuità, restando fedele alla propria missione originaria e, al tempo stesso, essendo capace di evolversi con le esigenze del mondo contemporaneo; ad oggi, l’ Adjuvantes, continua a guardare avanti. 

Il principio che guidava i fondatori nel 2000 resta invariato: aiutare chi vuole formarsi con lo scopo di preparare, a sua volta, gli altri. La storia di Adjuvantes è una testimonianza di come l’incontro tra volontà sociale e una leadership che ha saputo intuire, in maniera anche visionaria un approccio formativo storicamente nuovo, possa oggi produrre ancora un valore aggiunto e duraturo nel tempo. 

È questa la forza che ha dato vita a una storia di solidarietà lunga un quarto di secolo.

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                          Intervento  Prof. Paul Nemitz & Prof.ssa Margherita Daverio


 

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