{"id":952,"date":"2000-06-01T12:00:00","date_gmt":"2000-06-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=952"},"modified":"2026-04-06T23:04:48","modified_gmt":"2026-04-06T23:04:48","slug":"a-f-utz-la-speculazione","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2000\/giugno\/a-f-utz-la-speculazione\/","title":{"rendered":"A. F. Utz: La speculazione"},"content":{"rendered":"<p>Il termine &#8220;speculazione&#8221; deriva dal latino speculari, cio\u00e8 scrutare, guardarsi attorno. Esso viene usato in diversi sensi. Si dice di un filosofo che \u00e8 speculativo, cio\u00e8 che si muove sul piano sommo della conoscenza (in questo senso si dice anche che un\u2019opinione \u00e8 puramente speculativa, in opposizione a &#8220;pratica&#8221;). In senso derivato si parla nell\u2019ambito economico di speculazione laddove uno raggiunge qualcosa senza attivit\u00e0, cio\u00e8 senza lavoro o sforzo, ma semplicemente sulla base di riflessioni, previsioni e prudenti calcoli. Se questo significato del concetto viene allargato, includendo nel prudente calcolo anche l\u2019intenzione di percepire con malvagit\u00e0 l\u2019occasione propizia per sfruttare a proprio vantaggio il competitore o in generale la societ\u00e0 economica, siamo giunti alla parola &#8220;speculatore&#8221;, con cui intendiamo il giocatore d\u2019azzardo che non vuole lavorare e pensa solo a s\u00e9: in questo caso \u00e8 l\u2019uomo che somiglia a colui che cerca fortuna senza particolare sforzo alle\u00a0<em>slot-machines<\/em>, al casin\u00f2, alla lotteria ecc.<\/p>\n<p>Per trovare nel processo economico il luogo in cui questo giocatore d\u2019azzardo possa trovarsi allo stato puro, dobbiamo esaminare i singoli rappresentanti dell\u2019attivit\u00e0 economica.<\/p>\n<p>Il lavoratore &#8220;specula&#8221; nel senso che osserva accuratamente dove gli si offra il posto di lavoro meglio pagato per trovare le condizioni di lavoro pi\u00f9 favorevoli: un posto in cui possa aspettarsi un lavoro relativamente facile da portare a termine con una buona retribuzione e orario il pi\u00f9 breve possibile. Nessuno sulla faccia della terra pu\u00f2 rimproverargli questa speculazione e stigmatizzarlo come fosse un giocatore d\u2019azzardo: anche il lavoratore pi\u00f9 zelante cerca un lavoro che corrisponda alle sue aspirazioni personali.<\/p>\n<p>L\u2019imprenditore abbisogna di molta intelligenza per scovare che cosa e come produrre in vista della domanda. Poich\u00e9 egli, come \u00e8 il caso in un\u2019economia di mercato, non conosce esattamente il richiedente, pu\u00f2 cavarsela solo con l\u2019aiuto di indagini di mercato, nelle quali deve fare i conti con potenziali compratori. Ci\u00f2 facendo deve pensare anche agli attuali e possibili concorrenti. Tutto ci\u00f2 significa scrutare, guardarsi attorno, &#8220;speculare&#8221;. La speculazione determina la sua prestazione. Neanche lui \u00e8 per questo un giocatore d\u2019azzardo: egli vuole soltanto vincere nella gara con i suoi concorrenti grazie a una prestazione migliore.<\/p>\n<p>Il banchiere riflette a come giungere facilmente e sicuramente a clienti che depositino presso di lui i loro risparmi, e ancor pi\u00f9 a come pu\u00f2 prestare queste somme per poter, grazie agli interessi pagati dai destinatari del prestito e le rendite dei suoi investimenti, assegnare ai suoi clienti gli interessi spettanti e mantenere e far crescere la sua impresa. Nessuno avr\u00e0 nulla da ridire contro questa speculazione, finch\u00e9 la banca non faccia gravare sul cliente spese che non corrispondono alle loro prestazioni. L\u2019investimento del denaro ricevuto dai clienti richiede la massima attenzione nell\u2019osservare lo sviluppo del mercato delle merci e del denaro, e una seria valutazione dei rischi da affrontare. Per investire i loro patrimoni la banca, in rappresentanza dei suoi clienti, deve rivolgersi alla borsa.<\/p>\n<p>La borsa \u00e8 per ci\u00f2 che riguarda lo scrutare e il guardarsi attorno, dunque lo &#8220;speculare&#8221;, il luogo pi\u00f9 rischioso e dunque anche pi\u00f9 esposto all\u2019accusa di cattiva speculazione. Qui si tratta dello &#8220;speculare&#8221; lo sviluppo economico prevedibile nel prossimo e lontano futuro. Lo strumento per ottenere profitto da questa speculazione \u00e8 la transazione a termine. Finch\u00e9 il mediatore di borsa non fa altro che stimare lo sviluppo reale dei prezzi e concludere affari in base a questa stima, egli compie all\u2019economia di mercato un prezioso servigio, per il quale gli spetta il corrispondente profitto. Ma le cose hanno tutt\u2019altro aspetto quando per il proprio utile cerca di manipolare lo sviluppo dei prezzi tramite acquisti o vendite escogitati astutamente, o quando addirittura persegue fini politici con speculazioni valutarie. Qui abbiamo il cattivo giocatore d\u2019azzardo, per il quale soltanto \u00e8 adatta l\u2019espressione spregiativa di &#8220;speculatore&#8221;.<\/p>\n<p>Se quando un\u2019azione cresce di valore, il commissionario di borsa afferra il telefono o il computer per comprare in un\u2019altra borsa azioni al prezzo vecchio inferiore e poi rivenderle sul posto al prezzo pi\u00f9 alto, eticamente questa \u00e8 pura speculazione individualistica tesa al profitto, che non esercita pi\u00f9 alcuna funzione nell\u2019ordinamento economico.<\/p>\n<p>Mentre la transazione a termine pu\u00f2 servire a tranquillizzare i mercati, il puro commercio con denaro, senza merci, non \u00e8 pi\u00f9 eticamente giustificabile. D\u2019altra parte \u00e8 comprensibile che nel sistema delle libere valute il mediatore con la sua speculazione vuole compensare con profitti derivanti dalle variazioni di cambio le perdite che sono sorte dal commercio in valute straniere (assicurazione del rischio). Ma questo \u00e8 per\u00f2 un circolo vizioso senza fine. Bisogna pensare ancora alla situazione psicologica in cui il mediatore si trova nei suoi affari: egli \u00e8 dominato o dal desiderio di profitto o dalla paura.<\/p>\n<p>Quando la motivazione \u00e8 la seconda, si giunge facilmente al crollo dei prezzi di borsa. Da questa situazione si comprende facilmente il pericolo della speculazione valutaria per l\u2019economia globale, addirittura per l\u2019economia mondiale. Profitti degli speculatori di valuta sono perdite della banca nazionale: queste perdite non dovrebbero dunque nelle notizie sul bilancio dei pagamenti essere dissimulate come &#8220;perdite contabili&#8221;.<\/p>\n<p>Come si vede, in ultima analisi il concetto di speculazione viene ricondotto alla mira di colui che specula. Nella scolastica si partiva in linea di principio da questa fattore etico-individuale e si dichiarava che la speculazione era eticamente da respingere laddove il commerciante mirasse unicamente al profitto. Tommaso d\u2019Aquino parlava di profitto solo nel commercio (il guadagno che il produttore cerca a causa della diminuzione dei costi dei suoi prodotti non veniva preso in considerazione). Il profitto da commercio lo riconosceva solo laddove esso veniva impegnato per scopi sociali (mantenimento della famiglia, assistenza ai poveri ecc.) [ S. Theol., II\/2, q.77 a 4]. Nel quadro dell\u2019economia di mercato dinamica, che Tommaso d\u2019Aquino ancora non conosceva, il desiderio di profitto non pu\u00f2 essere globalmente condannato con questa prospettiva etico-individuale, giacch\u00e9 al desiderio di profitto normalmente \u00e8 connessa una prestazione socio-economica. Tuttavia questa considerazione etico-sociale riporta in fin dei conti alla decisione etico-individuale, cio\u00e8 alla responsabilit\u00e0 personale dello speculatore in vista del bene comune economico. E\u2019 questa ancora una riprova che l\u2019etica sociale ed economica non pu\u00f2 essere divisa dall\u2019etica individuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Da : A.F. UTZ, Etica Economica, pp. 272 -275.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[],"fascicolo":[29],"class_list":["post-952","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","fascicolo-giugno-2000"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - A. F. Utz: La speculazione<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Redazione, pubblicato nel numero di Giugno 2000. 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