{"id":3128,"date":"2025-02-01T12:00:00","date_gmt":"2025-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=3128"},"modified":"2026-04-19T17:20:02","modified_gmt":"2026-04-19T15:20:02","slug":"i-comitati-di-bioetica-a-livello-internazionale","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2025\/febbraio\/i-comitati-di-bioetica-a-livello-internazionale\/","title":{"rendered":"I comitati di Bioetica a livello internazionale"},"content":{"rendered":"<h3><strong>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><strong>Perch\u00e9 esistono i Comitati di bioetica: compiti, funzioni e obiettivi<\/strong><\/h3>\n<p>I Comitati di bioetica sono organismi istituzionali composti da esperti di discipline diverse e visioni etiche diverse che riflettono insieme in vista di finalit\u00e0 comuni, d&#8217;interesse pubblico, nell\u2019ambito della bioetica. Dalla definizione del Comitati si comprende la ragione della loro esistenza.<\/p>\n<p>Il progresso scientifico-tecnologico inarrestabile continua e continuer\u00e0 a suscitare nuovi problemi e domande in ambito etico. Ai problemi ormai \u2018classici\u2019 della bioetica (inizio vita e fine vita), si affacciano sempre nuovi problemi (neuroscienze, biologia sintetica, potenziamento, biometria, nanotecnologie, telemedicina, intelligenza artificiale, robotica). La societ\u00e0 avverte la necessit\u00e0 di conoscere i problemi, acquisire informazioni per formarsi una coscienza critica che consenta un orientamento di valore radicato su valide ragioni: \u00e8 sempre pi\u00f9 avvertita la rilevanza di una partecipazione civica al dibattito su questioni etiche delle biotecnologie. Al tempo stesso, i governi avvertono \u2013 anche perch\u00e9 spinti dalla stessa societ\u00e0 \u2013 la necessit\u00e0 di una regolazione dei comportamenti collettivi. Ben pochi sostengono che in bioetica ci debba essere \u201cuno spazio vuoto dal diritto\u201d: vi \u00e8 ormai una generale condivisione della necessit\u00e0 di porre dei limiti oltre che etici anche giuridici alle nuove tecnologie emergenti. Ma la regolazione \u00e8 difficile da pensare ed elaborare. Ne \u00e8 prova il ritardo del biodiritto, ostacolato nel suo intervento da un complesso rapporto tra legislazione e giurisprudenza. Spesso il silenzio o l\u2019ambiguit\u00e0 della legge aprono spazi integrativi al giudice. Una regolazione bioetica che, anche quando faticosamente elaborata, necessita spesso di continue revisioni e riformulazioni alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche e trasformazioni della societ\u00e0 e del sentire sociale.<\/p>\n<p>La funzione dei Comitati consiste, dunque, nel difficile e delicato ruolo di intermediazione etica tra scienza\/tecnologia da una parte e societ\u00e0\/governi dall\u2019altra. Il compito di intermediazione si articola a diversi livelli: a livello descrittivo, a livello dialogico-dialettico e, in ultima analisi, anche orientativo\/consultivo.<\/p>\n<p>A livello analitico, i Comitati descrivono i problemi emergenti: la descrizione \u00e8 generalmente complessa e richiede competenze specifiche interdisciplinari e conoscenze specialistiche (la letteratura bioetica \u00e8 ormai difficilmente dominabile anche dagli esperti del settore nelle diverse discipline). All\u2019interno dei Comitati si svolge una profonda attivit\u00e0 di studio, ricerca, approfondimento e aggiornamento costante, con competenze interne ed esterne (mediante audizioni).<\/p>\n<p>A livello dialogico-dialettico, i Comitati costituiscono un luogo di confronto, indispensabile dato il pluralismo che caratterizza sul piano teorico il dibattito attuale. Un pluralismo che si manifesta sul piano scientifico, etico, giuridico: anche in ambito scientifico spesso non esiste una sola interpretazione dei fenomeni; in etica viviamo nella frammentazione postmoderna dei valori; nel diritto si confrontano diversi modi di intendere il diritto e il rapporto tra diritto e bioetica.<\/p>\n<p>Del resto, si pu\u00f2 dire, che il pluralismo \u00e8 il presupposto della stessa esistenza dei Comitati. Se esistesse una sola visione scientifica, etica e giuridica, nemmeno sarebbero necessari luoghi di confronto: si saprebbe gi\u00e0 a priori, con unanimit\u00e0 sostanziale, la determinazione del confine lecito\/illecito nell\u2019ambito delle nuove tecnologie, da cui trarre in modo deduttivo, meccanico, automatico le regole giuridiche da applicare nel contesto sociale. \u00c8 il pluralismo che anima e rende indispensabile il confronto, presupponendo la diversit\u00e0 delle visioni e la eterogeneit\u00e0 dei valori.<\/p>\n<p>Ma se \u00e8 vero che il pluralismo costituisce la ragion d\u2019essere dei Comitati, \u00e8 anche vero che tale pluralismo non pu\u00f2 essere radicale, inconciliabile. Se cos\u00ec fosse non sarebbe possibile alcuna discussione perch\u00e9 ogni sfera etica sarebbe chiusa in se stessa e di principio non disponibile alla comunicazione e al confronto: ogni discussione sarebbe inutile e sterile, nell\u2019impossibilit\u00e0 di principio di elaborare un discorso comune e accumunante. Solo un pluralismo che ammetta almeno in via minimale la possibile convergenza e condivisione di alcuni valori rende possibile il confronto: solo questo modo di intendere la pluralit\u00e0 \u00e8 la condizione di possibilit\u00e0 per \u2018pensare insieme\u2019, nella convinzione che non abbia pi\u00f9 senso e che &#8211; forse &#8211; non sia nemmeno pi\u00f9 possibile pensare in modo<\/p>\n<p>Il dialogo non pu\u00f2 che realizzarsi nel confronto tra ragioni: giustificando la propria posizione e lasciando che l\u2019altro giustifichi la propria; ascoltando e comprendendo l\u2019argomento dell\u2019altro al fine di mettere alla prova la propria posizione, verificandone la consistenza. In questo senso il confronto consente di interpretare i principi\/valori di riferimento nel contesto specifico, nella situazione particolare, mettendo in discussione in modo critico le posizioni in campo.<\/p>\n<p>Il momento pi\u00f9 difficile e delicato del lavoro di un Comitato \u00e8 lo sforzo, dal confronto, di ricercare punti minimi (anche se non massimi) di condivisione: vedere fino a che punto la propria posizione giustificata razionalmente sia condivisa dagli altri, da posizioni diverse e anche opposte. Non si tratta di raggiungere un compromesso, quanto piuttosto una mediazione, una condivisione o consenso per intersezione: essa \u00e8 raggiungibile solo se si \u00e8 disposti a rinunciare a qualcosa della propria teoria (facendo salvi i principi\/valori fondamentali, ritenuti irrinunciabili), per cercare un punto di contatto con gli altri. Non sempre questo \u00e8 possibile: lo testimoniano le dichiarazioni personali e le postille, dichiarazioni integrative o di dissenso rispetto al testo elaborato insieme.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo delle discussioni del Comitato \u00e8 di elaborare pareri e documenti che possano contribuire a fornire gli strumenti concettuali a chi governa e alla societ\u00e0 in senso lato per comprendere i problemi spesso complessi, dinamici, mutevoli e la loro rilevanza e urgenza delineando i possibili scenari\/percorsi da intraprendere sul piano pubblico delle politiche sociali. I percorsi devono ricercare un bilanciamento tra esigenze di progresso della scienza e della tecnologia e tutela dell\u2019uomo, affermando il primato dell\u2019uomo sulla scienza, evitando le derive di un tecno-scientismo radicale o di un altrettanto radicale oscurantismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>2.\u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><strong>I Comitati di bioetica a livello internazionale: ruoli e documenti<\/strong><\/h3>\n<p>A livello internazionale i principali comitati di bioetica sono: il Comitato internazionale di bioetica (IBC), il Comitato intergovernativo di bioetica (IGBC) e la Commissione mondiale dell\u2019etica delle scienze e nuove tecnologie (COMEST) presso l\u2019UNESCO; il Dipartimento di etica presso l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0; l\u2019<em>European Group on Ethics in Science and New Technologies<\/em>\u00a0(EGE) presso la Commissione europea; lo\u00a0<em>Steering Committee for Human Rights in the fields of Biomedicine and Health\u00a0<\/em>(CDBIO) presso il Consiglio d&#8217;Europa; i Comitati Nazionali di Bioetica nei vari Paesi europei. L&#8217;obiettivo dei comitati \u00e8 di implementare una riflessione etica che bilanci le esigenze dell\u2019innovazione scientifica con i valori morali nel contesto del comune orizzonte dei diritti umani, i valori della dignit\u00e0, vulnerabilit\u00e0, autonomia e responsabilit\u00e0, proporzionalit\u00e0, giustizia e solidariet\u00e0, precauzione e sostenibilit\u00e0 sociale ed economica.<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Dal 1993, l\u2019UNESCO ha istituito un\u00a0<em>Comitato internazionale di bioetica<\/em>\u00a0(<em>International Bioethics Committee<\/em>, IBC), un\u2019organizzazione composta da 36 esperti di bioetica e biogiuridica indipendenti dai governi. L\u2019obiettivo del comitato \u00e8: promuovere una riflessione etica e giuridica sollevata dalle scienze e dall\u2019applicazione delle nuove tecnologie, a tutela della dignit\u00e0 umana e delle libert\u00e0 fondamentali; incoraggiare lo scambio di idee e informazioni; sollecitare una presa di coscienza della societ\u00e0 globale e dei governi; cooperare con governi e organizzazioni non governative in bioetica, su basi internazionali, regionali e nazionali; contribuire a disseminare i principi delle dichiarazioni dell\u2019UNESCO nell\u2019ambito della bioetica.<\/p>\n<p>Le principali dichiarazioni elaborate dal Comitato sono: la\u00a0<em>Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti umani<\/em>\u00a0(1997), la\u00a0<em>Dichiarazione internazionale sui dati genetici umani<\/em>\u00a0(2003): la\u00a0<em>Dichiarazione universale di bioetica e diritti umani<\/em>\u00a0(2005).<\/p>\n<p>Molti i temi trattati nei documenti e rapporti: diversi profili della genetica e consulenza genetica, clonazione, neuroscienze, biotecnologie, ricerca e sperimentazione, medicine tradizionali, consenso informato, solidariet\u00e0 e cooperazione internazionale, condivisione dei benefici (<em>benefit sharing<\/em>), responsabilit\u00e0 sociale e vulnerabilit\u00e0, non discriminazione e giustizia, big data e salute, rifugiati e salute, responsabilit\u00e0 individuale e salute, tecnologie riproduttive e genitorialit\u00e0, protezione delle generazioni future nel contesto dell\u2019editing genomico e dell\u2019accesso alla salute, etica e neurotecnologie, solidariet\u00e0 e cooperazione nell\u2019ambito della salute globale, pandemia e orientamenti per decisioni future. In base al programma di lavoro prospettato per il 2024-2025, l\u2019IBC intende approfondire le questioni etiche legate alla biologia sintetica e alla salute mentale.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>Comitato intergovernativo di bioetica<\/em>\u00a0(<em>Intergovemental Bioethics Committee<\/em>, IGBC) \u00e8 stato costituito nel 1998: comprende 36 membri rappresentativi di diversi Stati nel mondo con lo scopo di analizzare in modo critico i documenti dell\u2019IBC e di interagire con il Comitato internazionale, formulando pareri e proposte per il prosieguo dell\u2019attivit\u00e0. Tale organismo si configura con un ruolo politico in bioetica, in quanto interagisce con gli esperti anche a partire dalla visione politica dello Stato di riferimento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/ethics-science-technology\/igbc\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/ethics-science-technology\/igbc<\/a><\/p>\n<p>La Commissione mondiale dell\u2019etica della conoscenza scientifica e delle tecnologie (World Commission on the Ethics of Scientific Knowledge and Technology, COMEST) \u00e8 un organismo consulente dell\u2019UNESCO, istituito nel 1998, composto da 18 esperti in ambito scientifico, filosofico, culturale e politico di varie regioni del mondo al fine di offrire un contributo nell\u2019ambito delle nuove biotecnologie e dell\u2019etica ambientale (cambiamento climatico, biodiversit\u00e0, etica dell\u2019acqua e prevenzione dei disastri ambientali, nanotecnologie e nuove questioni riguardanti le tecnologie convergenti, robotica, intelligenza artificiale, ICT e societ\u00e0 dell\u2019informazione, etica della scienza, profili di genere nell\u2019ambito del rapporto fra etica, scienza e tecnologie). Si sta attualmente discutendo delle implicazioni etiche di tecnologie quantistiche, esplorazione e sfruttamento delle risorse naturali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/ethics-science-technology\/comest\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/ethics-science-technology\/comest<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>L\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) ha istituito un Dipartimento di etica che si occupa della \u201cEtica della salute globale\u201d (Health Ethics &amp; Governance Unit). L\u2019unit\u00e0 esamina problemi etici emergenti nell\u2019ambito della Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, sostiene gli Stati membri nel trattare i problemi etici che devono affrontare nei propri Paesi e elabora i temi di etica globale della salute, con particolare attenzione alla sorveglianza epidemiologica nell\u2019ambito degli sviluppi della genomica, delle nuove tecnologie, dell\u2019equo accesso alle risorse sanitarie, delle decisioni nell\u2019ambito della cura clinica e della salute pubblica (emergenze, epidemie e pandemie, trapianti, HIV, biobanche, governance della medicina, anzianit\u00e0). Nel contesto delle attivit\u00e0 di supporto ai Paesi per far fronte alle emergenze sanitarie, \u00e8 stato creato il Public Health Emergency preparedness and Response Ethics Network (PHEPREN), una comunit\u00e0 globale di bioeticisti finalizzata alla condivisione di competenze e risorse per sostenere in tempo reale comunit\u00e0 locali, decisori politici e ricercatori nel fornire risposte efficaci alle sfide etiche poste dalle emergenze sanitarie globali.<\/p>\n<p>La Health Ethics &amp; Governance Unit ha avviato un dialogo sistematico con il Global Network of WHO Collaborating Centres for Bioethics, una rete internazionale consolidata di istituti accademici, per un aggiornamento regolare delle questioni etiche pi\u00f9 urgenti e dei recenti sviluppi della ricerca nell\u2019ambito della bioetica, a livello globale. E\u2019 stato istituito un Comitato per la revisione etica (Research Ethics Review Committee), composto da 27 membri, che si occupa dell\u2019analisi e valutazione etica dei problemi etici emergenti nel contesto della ricerca: il Comitato valuta solo progetti di ricerca che prevedono il coinvolgimento di soggetti umani e finanziati o supportati tecnicamente dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0.\u00a0 \u00c8 stata costituita inoltre un\u2019Interagenzia con le Nazioni Unite sulla bioetica (U.N. Inter-Agency Committee on Bioethics), dal 2003, con i rappresentanti della Organizzazione delle Nazioni Unite per promuovere il coordinamento a livello internazionale e regionale intergovernamentale nell\u2019ambito della bioetica, nel contesto dei diritti umani.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.who.int\/ethics\/en\/\">http:\/\/www.who.int\/ethics\/en\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.who.int\/groups\/public-health-ethics-consultative-group\/about\/public-health-emergency-preparedness-and-response-ethics-network\">https:\/\/www.who.int\/groups\/public-health-ethics-consultative-group\/about\/public-health-emergency-preparedness-and-response-ethics-network<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/ethics-science-technology\/uniacb#\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/ethics-science-technology\/uniacb#<\/a>:~:text=By%20providing%20a%20forum%20for,carried%20out%20by%20its%20members.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>L\u2019<em>European Group on Ethics in Science and New Technologies<\/em>\u00a0(EGE) \u00e8 stato istituito nel 1991 (con il nome di\u00a0<em>Group of Advisers on the Ethical Implications of Biotechnology<\/em>, GAEIB). In base alla legislazione dell&#8217;Unione Europea (Decisione (UE) 2024\/1997 della Commissione del 22 luglio 2024 che modifica la decisione (UE) 2021\/156 relativa al rinnovo del mandato del gruppo europeo sull\u2019etica nelle scienze e nelle nuove tecnologie) l\u2019EGE ha un ruolo istituzionale di consulenza del Presidente della Commissione nell\u2019ambito delle linee etiche, della legislazione e delle politiche europee, richiedendo specifici pareri. \u00c8 un organo indipendente, pluralista, multidisciplinare: ha fatto parte del\u00a0<em>Bureau of European Policy Advisers<\/em>\u00a0(BEPA), attualmente fa parte della Direzione Generale della Ricerca e dell\u2019Innovazione (<em>DG Research and Innovation<\/em>). Gli esperti sono nominati in base alla competenza scientifica negli ambiti del diritto, delle scienze naturali e sociali, della filosofia, dell\u2019etica e non rappresentano il proprio Paese. Molti i temi affrontati: biotecnologie e brevetti, ingegneria genetica, diagnosi prenatali, clonazione, biobanche, ricerca sull\u2019uomo, sperimentazioni animali, sperimentazioni internazionali, impianti nel corpo e doping, nanomedicina, sicurezza del cibo, biologia sintetica, tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione, energia, sicurezza e sorveglianza, nuove tecnologie per la salute e partecipazione dei cittadini, ricerca sugli embrioni, organismi geneticamente modificati e \u2018futuro del lavoro\u2019 nell\u2019era della robotizzazione e della digitalizzazione, la democrazia digitale. La Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio ritengono il Gruppo un valido interlocutore nell\u2019elaborazione delle politiche dell\u2019Unione europea. Il Consiglio e il Parlamento europeo organizzano anche dibattiti inter-istituzionali nei settori chiave delle politiche europee, dagli OGM alla sicurezza, dall\u2019agenda digitale all\u2019energia. Si sta attualmente discutendo sul cambiamento climatico e la giusta transizione digitale, sui cosiddetti embrioni sintetici e sulle problematiche etiche delle \u2018<em>solar radiation modifications\u2019<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/research-and-innovation.ec.europa.eu\/strategy\/support-policy-making\/scientific-support-eu-policies\/european-group-ethics_en#what-is-the-ege\">https:\/\/research-and-innovation.ec.europa.eu\/strategy\/support-policy-making\/scientific-support-eu-policies\/european-group-ethics_en#what-is-the-ege<\/a><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Lo\u00a0<em>Steering Committee for Human Rights in the fields of Biomedicine and Health\u00a0<\/em>(CDBIO) presso il Consiglio d\u2019Europa, istituito nel 2012 (originariamente\u00a0<em>Steering Committee on Bioethics<\/em>, CDBI, successivamente denominato\u00a0<em>Committee on Bioethics<\/em>, DH-BIO, fino al 2022) \u00e8 un organismo intergovernativo composto da delegati rappresentanti dei diversi Paesi del Consiglio d\u2019Europa, in stretto rapporto con lo\u00a0<em>Steering Committee on Human Rights<\/em>\u00a0(CDDH). I componenti del CDBIO si riuniscono regolarmente e scambiano informazioni, discutono su temi legati alla protezione dei diritti umani e della dignit\u00e0 umana nel contesto della biomedicina e della salute, propongono raccomandazioni e risoluzioni da presentare al Consiglio dei Ministri e agli Stati, con l\u2019obiettivo di armonizzare la biogiuridica europea.<\/p>\n<p>Il principale documento di armonizzazione in materia di bioetica ed etica della ricerca del Consiglio d\u2019Europa, vincolante per i Paesi che lo hanno firmato e ratificato, \u00e8 la\u00a0<em>Convention for the Protection of Human Rights and Dignity of the Human Being with regard to the Application of Biology and Medicine: Convention on Human Rights and Biomedicine<\/em>, 1997, e i protocolli addizionali (<em>Additional Protocol on the Prohibition of Cloning Human Beings<\/em>, 1998;\u00a0<em>Additional Protocol concerning Transplantation of Organs and Tissues of Human Origin<\/em>, 2002;\u00a0<em>Additional Protocol concerning Biomedical Research<\/em>, 2005;\u00a0<em>Additional Protocol concerning Genetic Testing for Health Purposes<\/em>, 2008).<\/p>\n<p>Tra i documenti non vincolanti ma orientativi rispetto alla regolazione europea si ricordano:\u00a0<em>Recommendation on xenotransplantation<\/em>\u00a0Rec(2003)10;\u00a0<em>Recommendation concerning the Protection of the Human Rights and Dignity of Persons with Mental Disorder<\/em>\u00a0Rec(2004)10;\u00a0<em>Recommendation on Research on Biological Materials of Human Origin<\/em>\u00a0Rec (2006)4, e la successiva Rec(2016)6;\u00a0<em>Recommendation on the processing of personal health-related data for insurance purposes, including data resulting from genetic tests<\/em>\u00a0Rec(2016)8;\u00a0<em>Recommendation of the Committee of Ministers to member states on establishing harmonised measures for the protection of haematopoietic progenitor cell donors\u00a0<\/em>CM\/Rec(2020)6;\u00a0<em>Recommendation of the Committee of Ministers to member states on the quality and safety of tissues and cells for human application\u00a0<\/em>CM\/Rec(2020)5;\u00a0<em>Recommendation of the Committee of Ministers to member states on the quality and safety of organs for transplantation<\/em>\u00a0CM\/Rec(2020)4;\u00a0<em>Recommendation of the Committee of Ministers to member states on equitable access to medicinal products and medical equipment in a situation of shortage<\/em>\u00a0CM\/Rec(2023)1. Ogni documento \u00e8 accompagnato da un\u00a0<em>Explanatory memorandum<\/em>\u00a0che esplicita le motivazioni delle regole, che nascono da una discussione interna e dalla ricerca di mediazioni etiche.\u00a0Allo scopo di facilitare l\u2019implementazione dei principi contenuti nella Convenzione sui Diritti dell\u2019Uomo e la biomedicina, sensibilizzare l\u2019opinione pubblica e formare professionisti sui temi trattati, il CDBIO elabora linee guida riguardanti questioni specifiche:\u00a0<em>Guide for Research Ethics Committee Members\u00a0<\/em>(2010);\u00a0<em>Information leaflet on Genetic Tests for Health Purposes<\/em>\u00a0(2012);\u00a0<em>Educational tool on bioethical issues\u00a0<\/em>(2013);\u00a0<em>Guide on the decision-making process regarding medical treatment in end-of-life situations\u00a0<\/em>(2014);\u00a0<em>Guide to Public Debate in Human Rights and Biomedicine\u00a0<\/em>(2019);\u00a0<em>Guide to health literacy\u00a0<\/em>(2023);\u00a0<em>Guide to children\u2019s participation in decisions about their health\u00a0<\/em>(2024);\u00a0<em>Report on the Applications of AI in healthcare and its impact on<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/rm.coe.int\/cdbio-2023-7-rev3-ai-report-new-banner-e\/1680b1bfe4\"><em>the \u2032patient-doctor\u2032 relationship<\/em><\/a>\u00a0(2024).<\/p>\n<p>Sono attualmente oggetto di approfondimento e discussione i seguenti temi: salute mentale e trattamenti involontari nei pazienti psichiatrici; pandemie, emergenze sanitarie ed equo accesso a vaccini, farmaci e trattamenti; la partecipazione dei bambini alle decisioni sulla salute; intelligenza artificiale e relazione medico-paziente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.coe.int\/en\/web\/bioethics\/home\">https:\/\/www.coe.int\/en\/web\/bioethics\/home<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Il\u00a0<em>Comitato Nazionale per la Bioetica<\/em>\u00a0\u00e8 stato istituito nel 1990 con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nell\u2019ambito delle nuove questioni emergenti dal continuo e rapido progresso della scienza e della tecnologia in biomedicina. E\u2019 composto da diversi esperti, oltre che rappresentanti dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, Consiglio superiore di sanit\u00e0, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani: la discussione \u00e8 condotta su basi interdisciplinari e pluralistiche.<\/p>\n<p>Molti i temi discussi: questioni di inizio e fine vita, obiezione di coscienza, ricerca e sperimentazione, equit\u00e0 nella salute, malattie rare e farmaci orfani, problemi di etica sociale, infanzia, i disturbi della differenziazione sessuale nei minori, bioetica e formazione nel mondo della scuola, diritti degli anziani, sport e doping, vaccinazioni, ruolo dei comitati etici nel contesto dell\u2019assistenza clinica e della ricerca biomedica, psichiatria e salute mentale, aspetti bioetici della chirurgia estetica e ricostruttiva, tecnologie emergenti, rapporto tra etica, salute e nuove tecnologie dell\u2019informazione, aspetti bioetici delle applicazioni per la salute (<em>mobile-health<\/em>), nanoscienze e nanotecnologie, neuroscienze e sperimentazione, potenziamento in ambito militare, salute animale, ambiente, medicine alternative e consenso informato, traffico illegale di organi umani, salute in carcere, ingegneria genetica, cure palliative, pandemia Covid-19 e problemi etici. Sono stati elaborati numerosi pareri, mozioni (testi pi\u00f9 brevi e urgenti) e risposte a quesiti formulati dai cittadini.\u00a0 Duplice la funzione del Comitato: da un lato, la funzione di consulenza etica presso il Governo, il Parlamento e le altre istituzioni in vista dell\u2019elaborazione normativa e dall\u2019altra, la funzione di informazione nei confronti dell\u2019opinione pubblica sui problemi nell\u2019ambito delle scienze della vita e della cura della salute. Sono organizzate anche conferenze per le scuole e le Universit\u00e0, per coinvolgere nella discussione le nuove generazioni. Il Comitato interagisce attivamente con i comitati internazionali e tutti i Comitati nazionali degli altri Paesi del Continente e fuori del Continente.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/presidenza.governo.it\/bioetica\">http:\/\/presidenza.governo.it\/bioetica<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Il\u00a0<em>Forum of National Ethics Councils (NEC Forum)<\/em>\u00a0istituito dalla Commissione Europea nel 2003, riunisce i Comitati etici nazionali degli Stati Membri. \u00c8 composto dai presidenti o delegati dei rispettivi Comitati. Gli incontri inizialmente si svolgevano due volte all\u2019anno (nei Paesi di Presidenza del semestre europeo): recentemente sono tenuti generalmente una volta l\u2019anno. Gli incontri hanno la finalit\u00e0 di avviare un confronto sistematico sugli sviluppi del settore per un proficuo scambio di informazioni sulla\u00a0<em>good practice<\/em>. Il ruolo delle Commissioni di consulenza etica nella progettazione delle politiche e dei processi decisionali a livello sia nazionale che internazionale \u00e8 fondamentale poich\u00e9 queste ultime identificano il legame tra i diritti dei cittadini, i valori e le aspettative e l&#8217;attuazione delle decisioni politiche che possono influenzare la vita di gran parte della popolazione.<\/p>\n<p>Per una sitografia completa dei links ai comitati di bioetica nel mondo:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/:%20bioetica.governo.it\/it\/cnb\/links\/comitati-di-bioetica-in-europa-e-nel-mondo\/\">http:\/\/: bioetica.governo.it\/it\/cnb\/links\/comitati-di-bioetica-in-europa-e-nel-mondo\/<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Il\u00a0<em>Global Summit,<\/em>\u00a0istituito dal Dipartimento di etica dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 nel 1996, riunisce i rappresentanti dei Comitati Nazionali di Bioetica nel mondo. Gli incontri, organizzati con cadenza biennale, consentono un interscambio di informazioni e intendono promuovere un dibattito internazionale, oltre a costruire un consenso, su questioni prioritarie di interesse globale nell\u2019ambito della bioetica. Nel 2024, la Presidenza del\u00a0<em>Global Summit\u00a0<\/em>\u00e8 stata affidata al Comitato di Bioetica della Repubblica di San Marino. Numerosi i temi emersi nella discussione internazionale fra i quali: prevenzione e gestione delle crisi ambientali, pandemie ed emergenze sanitarie, problemi etici legati alla scarsit\u00e0 delle risorse nel contesto sanitario, etica e sicurezza alimentare, inclusione delle persone con disabilit\u00e0 e di gruppi particolarmente vulnerabili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.who.int\/groups\/global-summit-of-national-bioethics-committees\">https:\/\/www.who.int\/groups\/global-summit-of-national-bioethics-committees<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>3.\u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><strong>Il Comitato Nazionale per la Bioetica: due pareri su temi di rilevanza internazionale<\/strong><\/h3>\n<p>In linea con le priorit\u00e0 tematiche emerse nel dibattito internazionale, nel parere<em>\u00a0Intelligenza artificiale e medicina: aspetti etici (2020<\/em>), Il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) elabora una riflessione sui profili etici legati all\u2019Intelligenza Artificiale (IA)<sup>[1]<\/sup>\u00a0in ambito medico-sanitario.<\/p>\n<p>Dinanzi allo sviluppo in questo contesto ritenuto \u201ctrasformativo\u201d e \u201cdirompente\u201d, segnatamente in termini di tutela della salute, il documento evidenzia i possibili benefici e rischi derivanti dalle applicazioni dell\u2019IA nella pratica clinica, anche con riguardo alla pandemia Covid-19: in particolare, in riferimento alla relazione medico-paziente, vengono messi in luce, da una parte, le opportunit\u00e0 per gli operatori sanitari di diminuzione del tempo da dedicare ad attivit\u00e0 burocratiche, di routine o pericolose, creando le condizioni per una maggiore disponibilit\u00e0 nella relazione di cura incentrata sul dialogo con il paziente, dall\u2019altra, i rischi connessi ad \u201cuna assistenza cognitiva automatizzata\u201d, in termini di riduzione delle abilit\u00e0 del medico e dell\u2019operatore sanitario.\u00a0\u00a0 Il Comitato formula alcune considerazioni etiche in un\u2019ottica di bilanciamento della dimensione umana e della dimensione artificiale, partendo dal presupposto che l\u2019abbandono della dimensione artificiale privi l\u2019uomo di diverse opportunit\u00e0 e, nel contempo, che l\u2019eventuale abbandono della dimensione umana presenti tuttavia numerosi profili problematici, a fronte dei limiti dell\u2019artificiale. Pertanto, il CNB promuove un atteggiamento di fiducia e di prudenza nei confronti dell\u2019IA, richiamando alla necessit\u00e0 di \u201cevitare eccessive speranze, ma anche eccessivi timori\u201d<sup>[2]<\/sup>.<\/p>\n<p>Nelle raccomandazioni finali, il Comitato pone l\u2019accento su alcuni principi etici di cui tener conto in fase di progettazione ed uso della IA in ambito medico sanitario: 1) la sicurezza e l\u2019efficacia di queste nuove tecnologie devono essere garantite mediante la conduzione di sperimentazioni appropriate nel contesto della IA (risulta inoltre interessante la proposta di inserimento nei comitati etici per la sperimentazione della figura di un\u00a0<em>computer scientist\u00a0<\/em>o un esperto di IA), l\u2019aggiornamento della normativa sulla sperimentazione con previsioni riguardanti i\u00a0 software in ambito medico , la predisposizione\u00a0<em>ex ante\u00a0<\/em>di accurati controlli per l\u2019 \u201caddestramento\u201d<sup>[3]<\/sup>\u00a0delle macchine, a partire da dati di qualit\u00e0, aggiornati e interoperabili, oltre alla disponibilit\u00e0 di strumenti che assicurino l\u2019affidabilit\u00e0 della IA e riducano, nella misura del possibile, la opacit\u00e0, gli errori e le possibili discriminazioni per cause tecnologiche e\/o umane. Considerato l\u2019uso di ingenti quantit\u00e0 di dati, si raccomanda l\u2019attuazione di misure appropriate per la tutela della privacy, tenendo conto della possibile condivisione dei dati come \u201cbene sociale\u201d; 2) nell\u2019ambito del consenso informato, il Comitato evidenzia come requisito indispensabile la necessit\u00e0 di informare i pazienti, in modo corretto ed adeguato, circa i benefici ed i rischi legati all\u2019uso delle diverse applicazioni di IA, con particolare riguardo ai limiti di comprensibilit\u00e0 delle tecnologie \u201copache\u201d, con l\u2019obiettivo di garantire una piena consapevolezza delle scelte e offrendo altres\u00ec opzioni alternative nei casi in cui emergessero reticenze rispetto al ricorso alle nuove tecnologie; 3) si propone un ripensamento in chiave dinamica della formazione dei professionisti della salute, con un\u2019organizzazione flessibile dei programmi di studio da parte di commissioni interdisciplinari, finalizzata ad un adattamento regolare alle trasformazioni tecnologiche ed ipotizzando anche percorsi di \u201cconvergenza\u201d dei settori disciplinari tradizionali; 4) si sottolinea l\u2019importanza di inserire e valorizzare i principi etici di autonomia, responsabilit\u00e0, trasparenza, giustizia nei codici di condotta e nei corsi di formazione degli ingegneri, informatici, sviluppatori, con particolare riguardo alla considerazione di criteri etici nella progettazione delle tecnologie (<em>ethics by design)<\/em>; 5) si auspica inoltre la creazione di una coscienza pubblica della societ\u00e0 in relazione alle opportunit\u00e0 ed ai rischi delle nuove tecnologie.<\/p>\n<p>Un ulteriore tema al centro della riflessione di numerosi comitati di bioetica riguarda il rapporto fra etica e pandemia: in questo contesto, il CNB ha dedicato diversi pareri all\u2019analisi delle criticit\u00e0 etiche relative alla gestione del COVID-19 in ambito sanitario. Particolarmente interessante \u00e8 il parere\u00a0<em>COVID-19<\/em>:\u00a0<em>La decisione clinica in condizioni di carenza di risorse e il criterio del \u201ctriage in emergenza pandemica\u201d<\/em>\u00a0(2020), in cui il CNB affronta il problema dell\u2019accesso dei pazienti alle cure in condizioni di risorse sanitarie scarse, formulando alcune considerazioni etiche. A partire dal rispetto dei principi fondamentali della Costituzione (diritto alla tutela della salute, principio di uguaglianza, dovere di solidariet\u00e0) e del criterio universalistico ed egualitario che ispira il Servizio Sanitario Nazionale, il Comitato sostiene che il rispetto dei principi di giustizia, equit\u00e0 e solidariet\u00e0 debba avere un ruolo preminente nel contesto dell\u2019allocazione delle risorse. In questo ambito, il CNB afferma l\u2019importanza del criterio clinico in termini di appropriatezza, mentre ritiene eticamente inaccettabili altri criteri di selezione basati, ad esempio, sull\u2019et\u00e0 l\u2019et\u00e0, il sesso, la condizione e il ruolo sociale, l\u2019appartenenza etnica, la disabilit\u00e0, la responsabilit\u00e0 rispetto a comportamenti che hanno indotto la patologia, i costi. Il Comitato individua inoltre alcuni orientamenti etici per effettuare il triage in emergenza pandemica: 1) la\u00a0<em>preparedness<\/em>, ossia l\u2019elaborazione di strategie di azione nel contesto della sanit\u00e0 pubblica, in considerazione di condizioni eccezionali, caratterizzate da responsabilit\u00e0 trasparenti; 2) l\u2019<em>appropriatezza clinica<\/em>, che definisce \u201cla valutazione medica dell\u2019efficacia del trattamento rispetto all\u2019esigenza clinica di ogni singolo paziente, con riferimento alla urgenza e gravit\u00e0 del manifestarsi della patologia e alla possibilit\u00e0 prognostica di guarigione, considerando la proporzionalit\u00e0 del trattamento\u201d<sup>[4]<\/sup>; 3) l\u2019<em>attualit\u00e0<\/em>, che prevede l\u2019aggiornamento periodico delle liste di attesa, in base al criterio clinico e alla valutazione delle situazioni contingenti: la considerazione delle condizioni di salute del singolo paziente presente al pronto soccorso rientra nella valutazione pi\u00f9 ampia della \u201ccomunit\u00e0 dei pazienti\u201d<sup>[5]<\/sup>\u00a04)\u00a0<em>trasparenza\u00a0<\/em>nei confronti dell\u2019opinione pubblica, a fronte della necessit\u00e0 di provvedere all\u2019allocazione delle risorse sanitarie in condizioni di scarsit\u00e0: questo criterio costituisce una premessa ineludibile, al fine di garantire scelte individuali autenticamente libere e informate; 5) attenzione alle\u00a0<em>persone particolarmente vulnerabili<\/em>, che possono percepire il rischio di abbandono, segnatamente le persone anziane ricoverate, per le quali il CNB raccomanda che siano garantite cure adeguate, protezione e cautela, con lo scopo di prevenire la diffusione dei contagi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><sup>[1]<\/sup>\u00a0Il CNB chiarisce la definizione di Intelligenza Artificiale (IA): \u201ccon tale termine pu\u00f2 identificarsi il settore delle Tecnologie della Informazione e della Comunicazione (<em>ICT, Information and Communication Technologies<\/em>) che ha l\u2019obiettivo di imitare con tecnologie informatiche alcuni aspetti dell\u2019intelligenza umana, per sviluppare \u201cprodotti informatici o macchine\u201d in grado sia di interagire e di apprendere dall\u2019ambiente esterno, sia di assumere decisioni con crescenti gradi di autonomia\u201d, CNB-CNBBSV,\u00a0<em>Intelligenza artificiale e medicina: aspetti etici<\/em>, 20 maggio 2020, p. 5.<\/p>\n<p><sup>[2]<\/sup>\u00a0CNB-CNBBSV, p. 17.<\/p>\n<p><sup>[3]<\/sup>\u00a0Le macchine immagazzinano enormi quantit\u00e0 di dati ed elaborano algoritmi (vale a dire, successioni in sequenza di istruzioni che definiscono le operazioni elementari che la macchina deve eseguire sui dati per ottenere i risultati. Sono procedimenti sistematici di calcolo per risolvere determinati problemi attraverso un numero finito di istruzioni elementari con una quantit\u00e0 di dati finita), che hanno bisogno di una fase di addestramento, a partire da esempi forniti dall\u2019uomo che costituiscono la base da cui imparare. CNB-CNBBSV, p. 5.<\/p>\n<p><sup>[4]<\/sup>\u00a0CNB,\u00a0<em>COVID-19<\/em>:\u00a0<em>La decisione clinica in condizioni di carenza di risorse e il criterio del \u201ctriage in emergenza pandemica\u201d<\/em>, 8 aprile 2020, p. 3.<\/p>\n<p><sup>[5]<\/sup>\u00a0CNB, p. 9.<\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"no","_lmt_disable":"no"},"autori":[1264,1265],"fascicolo":[350],"class_list":["post-3128","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-laura-palazzani","autori-loredana-persampieri","fascicolo-febbraio-2025"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - I comitati di Bioetica a livello internazionale<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Laura Palazzani, Loredana Persampieri, pubblicato nel numero di Febbraio 2025. 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