{"id":3109,"date":"2025-02-01T12:00:00","date_gmt":"2025-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=3109"},"modified":"2026-04-19T15:40:55","modified_gmt":"2026-04-19T13:40:55","slug":"indagine-sulla-sostenibilita-dei-mercati-contadini-di-roma-capitale","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2025\/febbraio\/indagine-sulla-sostenibilita-dei-mercati-contadini-di-roma-capitale\/","title":{"rendered":"Indagine sulla sostenibilit\u00e0 dei Mercati Contadini di Roma Capitale"},"content":{"rendered":"<h5>Introduzione<\/h5>\n<p>Il sistema alimentare \u00e8 nato nelle prime fasi dell&#8217;insediamento umano e si \u00e8 evoluto lungo la storia della civilt\u00e0. \u00c8 iniziato con le attivit\u00e0 agricole e l\u2019addomesticamento degli animali. Da allora, molti cambiamenti si sono susseguiti, portando vantaggi, sfide, diversit\u00e0 e complessit\u00e0. Tuttavia, le attivit\u00e0 del sistema alimentare costituiscono ancora la base dell&#8217;economia di molti paesi, spesso affrontando problemi di sicurezza alimentare.<\/p>\n<p>Il sistema alimentare esiste a tutti i livelli: locale, regionale, nazionale o internazionale. A causa di questa complessit\u00e0, \u00e8 necessario un approccio olistico per adottare soluzioni sostenibili. A tutti questi livelli, diversi attori partecipano al sistema alimentare, compresi enti privati e pubblici, organizzazioni di protezione della salute e dell&#8217;ambiente, infrastrutture di trasporto e stoccaggio degli alimenti e organizzazioni per la sicurezza pubblica ed a gestione delle emergenze.<\/p>\n<p>Il sistema alimentare \u00e8 diverso in ogni paese e tra le aree urbane e quelle rurali. Il sistema alimentare \u00e8 diversificato per natura e pu\u00f2 essere influenzato da infrastrutture, demografia, aspetti culturali e religione. Avere un sistema alimentare ben strutturato pu\u00f2 aiutare una nazione ad avere una migliore nutrizione, favorire il benessere dei produttori e dei consumatori e proteggere l&#8217;ecosistema.<\/p>\n<p>Il sistema alimentare comprende tutti gli aspetti dell&#8217;alimentazione e della nutrizione: raccolta, imballaggio, lavorazione, trasporto, commercializzazione e consumo del cibo (IFAD 2021). Comprende in modo completo l&#8217;interazione tra l&#8217;uomo e la natura. Inoltre, le istituzioni, le infrastrutture ed i servizi di supporto sono parte integrante del sistema alimentare.<\/p>\n<p>La produzione e il consumo di cibo sono influenzati da vari fattori come le dimensioni sociali, economiche, ambientali e culturali. Le attivit\u00e0 del sistema alimentare sono interconnesse tra loro, poich\u00e9 prevedono l\u2019interazione continua di: agricoltori, trasformatori, distributori, rivenditori, consumatori, politici e ambiente naturale.<\/p>\n<p>Il sistema alimentare include aspetti legati alla produzione e non. L&#8217;elemento base dell&#8217;aspetto produttivo del cibo va dalla preparazione del terreno alla raccolta. Mentre il consumo di cibo, lo stoccaggio alimentare, il trasporto al mercato, le attivit\u00e0 generatrici di reddito e le infrastrutture sono inclusi negli aspetti non produttivi. Tutte queste componenti devono essere pianificate bene per affrontare le necessit\u00e0 economiche, sociali e ambientali in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>La presente ricerca, si concentra sullo studio dei mercati contadini, uno dei componenti che si collocano al centro della complessa rete di attivit\u00e0 coinvolte nel sistema alimentare, interfacciando in modo diretto la coltivazione al consumo. Attraverso l\u2019analisi, si indaga anche il loro ruolo nel sistema alimentare della comunit\u00e0 locale della citt\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>Mercati Contadini<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La storia dei mercati contadini ha radici che risalgono ai primi anni &#8217;70, quando in diversi paesi occidentali, dagli Stati Uniti all&#8217;Europa, nell&#8217;ambito del movimento back-to-the-land, inizi\u00f2 ad emergere la ricerca di modi alternativi allo sviluppo dominante del sistema agroalimentare, per permettere la sopravvivenza di diverse forme di agricoltura (Rossi et al. 2008).<\/p>\n<p>Un mercato contadino \u00e8 un mercato fisico dove agricoltori, produttori e coltivatori locali si riuniscono per vendere direttamente ai consumatori i loro prodotti agricoli. I mercati si tengono solitamente su base regolare, come settimanale o mensile. Al mercato contadino \u00e8 possibile trovare una vasta gamma di prodotti freschi, tra cui frutta, verdura, cereali, erbe aromatiche, prodotti caseari, carne, pollame e uova. A seconda della posizione del mercato, \u00e8 possibile trovare anche prodotti del mare e prodotti lavorati come il miele. Oltre ai prodotti agricoli, i mercati contadini vendono anche alimenti artigianali, prodotti da forno, vino fatto in casa, olio d&#8217;oliva, fiori e altri prodotti locali.<\/p>\n<p>I mercati contadini collegano direttamente i produttori ai consumatori, supportano le economie locali e promuovono pratiche alimentari sostenibili. Sono componenti essenziali di un sistema alimentare resiliente ed equo e svolgono un ruolo importante negli aspetti produttivi e non produttivi del sistema alimentare.<\/p>\n<p>I mercati contadini hanno molte caratteristiche distintive che li differenziano da altri canali di distribuzione alimentare e altri tipi di mercati. La principale caratteristica del mercato contadino \u00e8 che i produttori vendono direttamente ai consumatori. La vendita diretta accorcia la filiera. Insieme ad altre esperienze di vendita diretta, gestite individualmente o collettivamente, fanno parte di quel quadro di iniziative comunemente definito nel nostro paese con il termine &#8220;filiera corta&#8221;, ma noto anche come &#8220;circuiti brevi di produzione-consumo&#8221; (Rossi et al. 2008).<\/p>\n<p>La vendita diretta, oltre ad accorciare la filiera, permette un&#8217;interazione faccia a faccia tra produttori e consumatori e favorisce la connessione tra le persone.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra caratteristica distintiva dei mercati contadini \u00e8 la priorit\u00e0 data ai prodotti locali e stagionali. Poich\u00e9 i mercati contadini si trovano vicino o adiacenti all&#8217;area di produzione, offrono prodotti tipicamente coltivati all&#8217;interno di una specifica regione geografica. Questo permette di ottenere prodotti stagionali di una certa localit\u00e0 geografica che riflettono il ciclo naturale di crescita o produzione del cibo della regione.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra caratteristica distintiva \u00e8 che i mercati contadini offrono prodotti pi\u00f9 freschi e di qualit\u00e0 superiore rispetto agli articoli di massa presenti in altri canali distributivi (ad esempio, supermercati). La maggior parte dei produttori\/venditori segue pratiche agricole sostenibili e biologiche. Questo promuove opzioni alimentari pi\u00f9 sane e rispettose dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>I mercati contadini hanno un ruolo importante e supportano il sistema alimentare di un paese o di una certa localit\u00e0 geografica. I mercati contadini partecipano a quasi tutti gli aspetti produttivi e non produttivi del sistema alimentare. Questo d\u00e0 loro la possibilit\u00e0 di contribuire alla costruzione di un sistema alimentare sostenibile, resiliente ed inclusivo nelle dimensioni economiche, sociali e ambientali.<\/p>\n<p><em><strong>La situazione dei mercati contadini a Roma<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La ricerca si focalizza su Roma, dove i mercati contadini svolgono un ruolo importante nella cultura alimentare e nell&#8217;economia locale della citt\u00e0. Roma \u00e8 nota per le sue tradizioni culinarie e per l&#8217;enfasi sugli ingredienti freschi e di qualit\u00e0, ma anche per le attivit\u00e0 agricole localizzate intorno alla citt\u00e0 e anche all\u2019interno di estesi parchi urbani.<\/p>\n<p>I mercati contadini di Roma offrono una gamma diversificata di prodotti, tra cui frutta fresca, verdura, formaggi, carni, salumi, miele, olio d&#8217;oliva, vino e prodotti artigianali, coltivati e prodotti localmente. Questi mercati forniscono un&#8217;opportunit\u00e0 per gli agricoltori e produttori locali di vendere direttamente i loro prodotti ai consumatori, assicurando una filiera trasparente e tracciabile. L&#8217;enfasi sui prodotti locali e stagionali contribuisce a supportare i piccoli agricoltori e a preservare le pratiche agricole tradizionali.<\/p>\n<p>I mercati contadini di Roma non sono solo luoghi di commercio, ma anche punti di incontro con una valenza sociale e culturale. Offrono un&#8217;atmosfera vibrante in cui residenti e turisti possono entrare in contatto con il patrimonio culinario della citt\u00e0, interagire con i produttori e sperimentare la diversit\u00e0 delle offerte alimentari di Roma.<\/p>\n<p>I mercati contadini a Roma contribuiscono a promuovere l&#8217;agricoltura sostenibile, aiutano i produttori locali a generare reddito e a preservare la tradizione culinaria. I mercati forniscono ai consumatori l&#8217;accesso a cibi freschi, coltivati localmente e culturalmente significativi.<\/p>\n<p>Per avere una comprensione pi\u00f9 approfondita dei mercati contadini a Roma, questo progetto di ricerca mira a esaminare il ruolo attuale e le loro possibilit\u00e0 di sviluppo. L&#8217;obiettivo \u00e8 analizzare la dimensione del fenomeno, i punti di forza\/debolezza e i potenziali impatti dal punto di vista economico, sociale e ambientale.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5>Metodologia della ricerca<\/h5>\n<p><em>Cristiano Colombi e Mueba Joad Yombo<\/em><\/p>\n<p>La metodologia di ricerca per questo progetto impiega prevalentemente approcci qualitativi per comprendere a fondo le dinamiche dei mercati contadini. L\u2019indagine sul campo viene condotta su alcuni casi di studio per esaminare le loro pratiche di sostenibilit\u00e0, gli sforzi di coinvolgimento della comunit\u00e0 e la viabilit\u00e0 economica complessiva. Questionari e brevi interviste sono rivolte sia ai contadini, che fungono da venditori, che ai consumatori, per raccogliere dati sulle loro esperienze, percezioni e vantaggi economici derivanti dai mercati contadini.<\/p>\n<p>Oltre a questi metodi qualitativi, vengono analizzate fonti di dati secondari come rapporti di mercato, statistiche agricole e indicatori ambientali per supportare i risultati della ricerca. Tecniche di analisi economica vengono impiegate per valutare gli impatti economici diretti e indiretti dei mercati contadini, considerando fattori come gli effetti moltiplicatori, la generazione di reddito e la creazione di posti di lavoro. A completamento di ci\u00f2, viene condotta un&#8217;analisi sociale per identificare le percezioni e le esperienze comuni di venditori e consumatori riguardo al coinvolgimento della comunit\u00e0, alle interazioni sociali e alla preservazione della cultura alimentare tradizionale.<\/p>\n<p>Questo approccio completo mira a dipingere un quadro dettagliato del ruolo multi-facetico dei mercati contadini di Roma Capitale.<\/p>\n<p>Il campione della ricerca \u00e8 stato costruito selezionando 3 mercati contadini di Roma diversificati per: dimensione, prevalenza di produttori biologici o convenzionali, posizione geografica e soggetto promotore. Inoltre \u00e8 stato considerato anche 1 mercato del Lazio, nella zona dell\u2019Agro Pontino ad elevata vocazione agricola come termine di paragone. Inoltre il team di ricerca \u00e8 stato suddiviso in base ai mercati selezionati ed \u00e8 stato preparato per raccogliere informazioni sul campo selezionando ciascun mercato fino ad un massimo di 10 stand (agricoltori\/venditori) e 10 consumatori contemporaneamente. La selezione degli stand si \u00e8 basata sui tipi di prodotti e sulla disponibilit\u00e0 dei venditori a partecipare alla ricerca, mentre il campione di consumatori \u00e8 stato scelto in modo casuale cercando di mantenere diversit\u00e0 di genere e di fasce d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Per condurre la ricerca, sono stati predisposti dai docenti e successivamente perfezionati insieme agli studenti i seguenti\u00a0<strong>strumenti di raccolta dati<\/strong>.<\/p>\n<ul>\n<li>Mappatura: sono state raccolte e sistematizzate tutte le informazioni disponibili pubblicamente sui mercati contadini presenti nella provincia di Roma e nel Lazio<\/li>\n<li>Griglia di osservazione mercato contadino: dedicata alla rilevazione delle caratteristiche dei prodotti e dei prezzi al kg. dei 10 stand selezionati in ciascun mercato contadino per le seguenti tipologie: verdure, frutta, carni, formaggi e prodotti trasformati<\/li>\n<li>Sondaggio strutturato su sostenibilit\u00e0 ambientale: da somministrare ai produttori selezionati per raccogliere informazioni sui metodi di produzione, le eventuali certificazioni, le fonti energetiche, la distanza dal mercato contadino ed i mezzi utilizzati per il trasporto dei prodotti<\/li>\n<li>Brevi interviste ai produttori su sostenibilit\u00e0 economica e ambientale: contiene alcune domande da rivolgere ai produttori disponibili per approfondire le risposte raccolte attraverso il sondaggio precedente<\/li>\n<li>Griglia di osservazione di altre distribuzioni: dedicata alla rilevazione delle caratteristiche dei prodotti e dei prezzi al kg. di altri 5 punti vendita nella zona di ciascun mercato contadino, differenziati per: supermercati, negozi e mercati rionali<\/li>\n<li>Sondaggio consumatori mercato contadino: da somministrare a 10 consumatori in ciascun mercato contadino per raccogliere dati demografici, distanza dal mercato e mezzi di trasporto utilizzati, motivazione all\u2019acquisto e valutazioni sui punti di forza e di debolezza di ciascun mercato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La mappatura realizzata rappresenta un primo prodotto della ricerca. \u00c8 stata costruita consultando ed incrociando le banche dati disponibili pubblicate dalla Regione Lazio, dalla Campagna Amica di Coldiretti, dalla rete del Mercato Contadino dei Castelli Romani e dalla cooperativa sociale Barikam\u00e0.<\/p>\n<p>Le informazioni raccolte sono state organizzate in un database ragionato e proiettate su Google Maps (consultabile al link pubblico:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/edit?mid=16dl_6SzGYOX92NqknjM8MbO0l12vMk0&amp;usp=sharing\">https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/edit?mid=16dl_6SzGYOX92NqknjM8MbO0l12vMk0&amp;usp=sharing<\/a>)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1.png\" alt=\"1\" width=\"950\" height=\"583\" \/><\/strong><\/p>\n<p>La mappatura mostra una crescita dei mercati contadini, avviati dalla Provincia di Roma con il progetto Coltivando nel 2010, anno mondiale della Biodiversit\u00e0. Questa iniziativa ha dato origine alle principali reti di produttori autorganizzati (Mercato Contadino dei Castelli Romani, Associazione Futura) che a loro volta hanno accresciuto il numero di mercati sul territorio. A questa iniziativa si sono affiancate negli anni le esperienze di Campagna Amica, Slow Food e una rete informale di mercati presso centri sociali e spazi pubblici recuperati. Il risultato complessivo \u00e8 una buona copertura lungo gli assi Centro\/Sud-Est e Sud-Ovest\/Nord-Est che corrispondono alle zone pi\u00f9 intensamente popolate. Non figurano, invece, mercati contadini nella zona Nord-Ovest.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5>Analisi del questionario sulla sostenibilit\u00e0 ambientale dei produttori<\/h5>\n<p><em>Luz Margarita Paredes e Vanessa Klinger<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;analisi dei dati raccolti per quanto riguarda la sostenibilit\u00e0 ambientale nei tre mercati contadini selezionati fa riferimento ad un totale di 26 stand di produttori\/venditori.<\/p>\n<p>L&#8217;area tematica della raccolta e analisi dei dati \u00e8 suddivisa in vari aspetti fondamentali, che riguardano i metodi di produzione agricola, l&#8217;uso delle fonti energetiche, le distanze di trasporto e le pratiche agricole sostenibili e le brevi interviste effettuate ai produttori stessi.<\/p>\n<p><em><strong>Metodologia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>\u00c8 stato selezionato un campione di produttori dai 3 mercati. Nei mercati di San Paolo e Circo Massimo, sono stati selezionati 10 produttori da ogni mercato e 6 produttori sono stati selezionati dal mercato Infernetto. La selezione si \u00e8 basata sulla loro presenza nei mercati degli agricoltori e sulla variet\u00e0 di prodotti offerti. La selezione \u00e8 stata fatta per garantire una rappresentanza equilibrata di diverse tipologie di prodotti.<\/p>\n<p>Per raccogliere i dati, sono stati utilizzati questionari strutturati e brevi interviste. I questionari sono stati raccolti con i produttori e le interviste sono state condotte dai ricercatori.<\/p>\n<p><em><strong>Analisi dei Dati. Metodi di Produzione Agricola<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Abbiamo esaminato come i produttori coltivano i loro prodotti e quali certificazioni di sostenibilit\u00e0 possiedono.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1_2.jpg\" alt=\"2\" width=\"702\" height=\"648\" \/><\/p>\n<p><strong>Biologico (46%):\u00a0<\/strong>La maggioranza usa metodi biologici, riducendo sostanze chimiche e proteggendo ambiente e suolo. Questo metodo risponde alla crescente richiesta di alimenti sani e sostenibili. L&#8217;adozione del metodo biologico riflette una crescente consapevolezza da parte dei produttori rispetto alla richiesta dei consumatori per alimenti sani e a basso impatto ambientale. Sociologicamente, questa tendenza pu\u00f2 indicare una maggiore responsabilit\u00e0 sociale percepita dai produttori, i quali potrebbero vedere il biologico non solo come un&#8217;opportunit\u00e0 di mercato ma anche come una pratica etica. Tuttavia, rimane da comprendere se vi sia una piena integrazione dei valori ecologici o se il metodo venga adottato prevalentemente per rispondere alla domanda del mercato.<\/p>\n<p><strong>Biodinamico e Agroecologico (11.5% ciascuno):<\/strong>\u00a0Questi metodi sono pi\u00f9 complessi e si concentrano su pratiche agricole olistiche e rispettose dell&#8217;ecosistema. Sono adottati da produttori innovativi e consapevoli, spesso considerati pionieri. Questi metodi richiedono una conoscenza avanzata e un approccio sistemico all&#8217;agricoltura, implicando una maggiore capacit\u00e0 di sperimentazione e apertura verso pratiche meno convenzionali. Dal punto di vista sociologico, questi produttori potrebbero essere considerati come &#8220;pionieri verdi&#8221; che influenzano altri agricoltori o consumatori attraverso la loro filosofia di vita e i loro metodi di lavoro. \u00c8 possibile che abbiano una relazione pi\u00f9 stretta con i movimenti sociali legati all&#8217;ecologia e alla sostenibilit\u00e0, come i sostenitori della permacultura o della rigenerazione dei suoli.<\/p>\n<p><strong>Convenzionale (31%):\u00a0<\/strong>Ancora molti produttori usano metodi tradizionali, che sono meno sostenibili a causa dell\u2019utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici. Questi produttori sono spesso pi\u00f9 resistenti al cambiamento per vari motivi economici e pratici. I produttori che seguono il metodo convenzionale potrebbero essere pi\u00f9 legati a pratiche consolidate e resistenti al cambiamento. Potrebbero riscontrare difficolt\u00e0 nell&#8217;adottare nuovi metodi per varie ragioni, come i costi iniziali di conversione a sistemi pi\u00f9 sostenibili, la mancanza di supporto tecnico o economico, o una percezione di maggiore rischio economico. Da un punto di vista culturale, questi agricoltori potrebbero avere una mentalit\u00e0 pi\u00f9 tradizionalista, preferendo rimanere fedeli a ci\u00f2 che conoscono piuttosto che avventurarsi verso pratiche meno familiari, nonostante l&#8217;aumento della pressione sociale verso una maggiore sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>Certificazioni<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Solo 16 stand su 26 hanno certificazioni, pari al 61.5% degli stand. Una maggioranza degli stand \u00e8 certificata, il che riflette una crescente attenzione all\u2019affidabilit\u00e0 e alla trasparenza delle pratiche agricole sostenibili. Tuttavia, rimane una porzione significativa (38,5%) di produttori che non dispone di certificazioni, il che potrebbe essere dovuto ai costi, alla complessit\u00e0 burocratica o alla mancanza di accesso alle risorse per ottenere tali certificazioni. Le certificazioni rappresentano un&#8217;importante forma di legittimazione per i produttori, sia nei confronti dei consumatori che delle istituzioni. Tuttavia, il fatto che il 38,5% degli stand non disponga di certificazioni solleva diverse questioni, come l\u2019esistenza di barriere economiche e burocratiche o la mancanza d\u2019informazione<strong>.\u00a0<\/strong>Molti produttori trovano costose o complicate le certificazioni di sostenibilit\u00e0, soprattutto le piccole aziende agricole. Alcuni sono scettici sull&#8217;importanza delle certificazioni o non hanno informazioni sufficienti per ottenerle, creando un divario tra i produttori. Da un punto di vista sociologico, questi agricoltori potrebbero essere in una posizione di svantaggio rispetto a quelli certificati, nonostante pratichino effettivamente metodi sostenibili.<\/p>\n<p><em><strong>Distanza dei produttori dal mercato e mezzi di trasporto<\/strong><\/em><\/p>\n<p>I dati sulla distanza percorsa dai prodotti e i mezzi di trasporto utilizzati sono stati raccolti e analizzati.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/tab_1.jpg\" alt=\"tab 1\" width=\"950\" height=\"458\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1_3.jpg\" alt=\"3\" width=\"950\" height=\"571\" \/><\/p>\n<p>Le distanze dal mercato variano notevolmente, dagli 20 km ai 300 km. La distanza media \u00e8 di circa 94 km, e le distanze pi\u00f9 comuni oscillano tra i 30 e i 150 km. La variabilit\u00e0 delle distanze pu\u00f2 dipendere dalla logistica locale o dalla mancanza di mercati contadini vicini ai luoghi di produzione. Si tratta di un problema logistico che pu\u00f2 incidere negativamente sull&#8217;impatto ambientale, dal momento che influisce negativamente sulla sostenibilit\u00e0 complessiva, aumentando l\u2019impronta di carbonio dovuta al trasporto. Inoltre, la presenza di distanze cos\u00ec elevate, come 200 km e oltre, potrebbe sollevare dubbi sulla sostenibilit\u00e0 logistica di questi mercatini.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Pratiche sostenibili<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Le pratiche agricole sostenibili adottate dai produttori sono descritte in dettaglio:<\/p>\n<p><strong>Altamente sostenibile (54%):<\/strong>\u00a0Questi stand rispettano l&#8217;ambiente, promuovono pratiche ecologiche e supportano le comunit\u00e0. La maggioranza degli stand usa metodi che rispettano l&#8217;ambiente, minimizzano l&#8217;uso di sostanze chimiche e promuovono la rigenerazione delle risorse. Questo riflette una crescente consapevolezza e responsabilit\u00e0 sociale tra i produttori.<\/p>\n<p><strong>Moderatamente sostenibile (23%)<\/strong>\u00a0<strong>e Necessita miglioramento (19%)<\/strong>: Circa il 42% degli stand (11) ha bisogno di migliorare per diventare completamente sostenibile. Questo gruppo include 6 stand che sono abbastanza sostenibili ma hanno ancora margini di miglioramento. Mentre il 19% degli stand necessita di miglioramenti significativi per diventare completamente sostenibile.<\/p>\n<p><strong>Non sostenibile (4%):<\/strong>\u00a0I produttori non sostenibili potrebbero danneggiare l&#8217;ambiente o non supportare adeguatamente le comunit\u00e0. Solo 1 stand si \u00e8 dimostrato non sostenibile, suggerendo che la quasi totalit\u00e0 dei produttori \u00e8 almeno parzialmente impegnata nella sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/4.jpg\" alt=\"4\" width=\"950\" height=\"526\" \/>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Uso di fonti energetiche<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Le fonti energetiche impiegate dai produttori nei mercati contadini di Roma mostrano un misto di rinnovabili e non rinnovabili. L\u2019uso di fonti rinnovabili \u00e8 prevalente nel 61,5% degli stand, solo il 19% degli stand utilizza ancora fonti non rinnovabili, evidenziando un&#8217;area critica per incentivare le energie pulite e ridurre l\u2019impatto ambientale<\/p>\n<p><strong>Rinnovabile<\/strong>: L &#8216;utilizzo di questa fonte evidenzia, un impegno rilevante verso la sostenibilit\u00e0 energetica. Tuttavia, l\u2019uso di\u00a0<strong>impianti fotovoltaici<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>energia solare<\/strong>\u00a0\u00e8 ancora limitato (solo 1 stand ciascuno), il che indica potenziale per un miglioramento.<\/p>\n<p><strong>Non rinnovabile<\/strong>: Circa il 19% degli stand continua a utilizzare fonti energetiche non rinnovabili, un aspetto che potrebbe compromettere gli sforzi di sostenibilit\u00e0 complessiva di questi produttori il che potrebbe essere visto come una barriera verso la piena sostenibilit\u00e0. Questo dato suggerisce che c&#8217;\u00e8 ancora spazio per politiche di incentivazione all&#8217;uso di energie pulite, anche attraverso investimenti in infrastrutture per l&#8217;energia solare o altre fonti rinnovabili.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/5.jpg\" alt=\"5\" width=\"950\" height=\"547\" \/>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;analisi mostra che molti produttori stanno adottando pratiche agricole pi\u00f9 sostenibili. L&#8217;uso del metodo biologico e delle energie rinnovabili sono segnali positivi di un cambiamento culturale verso la sostenibilit\u00e0. L&#8217;analisi di questi dati evidenzia come i produttori nei mercati contadini stiano adottando pratiche agricole sempre pi\u00f9 sostenibili, pur con alcune differenze dovute alle risorse disponibili, all&#8217;accesso a certificazioni, e al grado di informazione.<\/p>\n<p>La prevalenza del metodo biologico e l\u2019uso delle energie rinnovabili rappresentano segnali positivi di un cambiamento culturale che risponde alla crescente domanda dei consumatori per prodotti ecologici e a basso impatto ambientale.<\/p>\n<p>Ci sono ancora ostacoli come l&#8217;uso di energie non rinnovabili e la lunga distanza dal mercato, che riducono il potenziale sostenibile complessivo. Ridurre le distanze di trasporto, ottenere pi\u00f9 certificazioni e aumentare l&#8217;uso di energie rinnovabili potrebbero migliorare significativamente la sostenibilit\u00e0 del settore.<\/p>\n<p>Gli stessi produttori hanno suggerito l\u2019importanza di:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sostegno politico e incentivi:<\/strong>\u00a0\u00c8 cruciale offrire agevolazioni fiscali e sussidi per ridurre i costi della produzione biologica. Questo aiuter\u00e0 i piccoli produttori a competere con le grandi catene di distribuzione.<\/li>\n<li><strong>Educazione del consumatore:<\/strong>\u00a0\u00c8 necessario educare i consumatori sui benefici dei prodotti biologici e sostenibili. Le istituzioni locali potrebbero promuovere campagne di sensibilizzazione per mostrare l&#8217;importanza di scegliere prodotti a km 0 e biologici.<\/li>\n<li><strong>Maggiore visibilit\u00e0 e promozione:<\/strong>\u00a0Organizzare eventi comunitari, degustazioni e laboratori pu\u00f2 attrarre pi\u00f9 pubblico e rendere i mercati economicamente sostenibili. Una maggiore visibilit\u00e0 aiuterebbe a far conoscere i benefici dei mercati contadini e a rafforzare il senso di comunit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<h5><\/h5>\n<h5>Analisi delle interviste ai produttori<\/h5>\n<p><em>Vanessa Klinger<\/em><\/p>\n<p>I dati raccolti attraverso le interviste ai produttori nei mercati contadini di Roma forniscono spunti significativi per comprendere le dinamiche sociali ed economiche alla base di questi mercati. Le interviste qualitative evidenziano temi chiave che descrivono il ruolo dei mercati contadini per i produttori e per la comunit\u00e0. Molti produttori partecipano a queste iniziative come proseguimento di una tradizione familiare, il che riflette una forte identificazione culturale e sociale con l\u2019attivit\u00e0 agricola. Il rapporto diretto con i consumatori \u00e8 fondamentale per loro, consentendo di promuovere la qualit\u00e0 e l\u2019autenticit\u00e0 dei prodotti senza l&#8217;intermediazione delle grandi catene, e al contempo offrendo sostegno all&#8217;economia locale, visione che percepiscono come un contributo alla comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia, i produttori affrontano anche sfide economiche significative. La concorrenza con i supermercati, che possono praticare prezzi pi\u00f9 bassi grazie alle economie di scala, \u00e8 una delle principali difficolt\u00e0. Inoltre, i costi associati alla produzione biologica rappresentano un ostacolo, poich\u00e9 i fertilizzanti naturali e la manodopera costosa limitano la competitivit\u00e0 dei produttori rispetto ai consumatori che ancora preferiscono prezzi contenuti.<\/p>\n<p>Dal punto di vista del benessere comunitario, i produttori ritengono che i mercati contadini contribuiscano alla salute della comunit\u00e0, offrendo alimenti freschi e locali che migliorano la qualit\u00e0 della dieta. Inoltre, attraverso la filiera corta e le pratiche sostenibili, i mercati contribuiscono a ridurre l\u2019impatto ambientale, obiettivo importante per molti produttori.<\/p>\n<p>L\u2019analisi quantitativa conferma questa visione complessa. La partecipazione media dei produttori ai mercati contadini \u00e8 di circa 12-15 anni, e il 50% di loro indica che i costi di produzione biologica costituiscono una barriera economica, mentre il 70% sottolinea la concorrenza con i supermercati. Tuttavia, circa il 60% afferma di ottenere un maggior margine di profitto vendendo direttamente, grazie all\u2019assenza di intermediari. Un ulteriore segnale di cambiamento \u00e8 rappresentato dal fatto che il 75% dei produttori ha notato un incremento della domanda di prodotti biologici e a chilometro zero, che riflette una crescente consapevolezza ambientale tra i consumatori.<\/p>\n<p>Questi dati suggeriscono che i produttori stiano adottando pratiche sempre pi\u00f9 sostenibili, con la diffusione del metodo biologico e l\u2019uso di energie rinnovabili, rispondendo cos\u00ec alla domanda di prodotti a basso impatto ambientale. Tuttavia, persistono limitazioni, come l\u2019utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili e la distanza dal mercato. L\u2019accesso a risorse aggiuntive \u00e8 limitato ai produttori certificati, il che crea una certa stratificazione sociale nel settore, penalizzando coloro che dispongono di minori risorse.<\/p>\n<p>I mercati contadini rappresentano una forma di resistenza ai canali globalizzati di distribuzione, ma la mancanza di sostegno politico e di incentivi finanziari limita il potenziale dei produttori locali. Politiche agricole a favore dell\u2019agricoltura sostenibile potrebbero contribuire a ridurre i costi di produzione e migliorare la competitivit\u00e0 dei mercati contadini rispetto alle grandi catene di distribuzione.<\/p>\n<h5>Analisi dei questionari ai consumatori<\/h5>\n<p><em>Iordanos Iohannes Naizghi, Alexis Marell Doralye Bouyi Minongo, Williams Joslin Nzondo Tsamba<\/em><\/p>\n<p>In questo sondaggio \u00e8 stato analizzato come i consumatori valutano i prodotti acquistati, le motivazioni che li spingono a frequentare i mercati, e il loro modo di considerare gli acquisti nei mercati contadini di San Paolo District, Circo Massimo e Infernetto. Tra i vari fattori considerati, troviamo il mezzo di trasporto utilizzato, la qualit\u00e0 e la freschezza dei prodotti, se questi ultimi siano a km0, il sapore, il sostegno ai contadini e le interazioni tra consumatore e venditore.<\/p>\n<p>Le analisi presentano il metodo con cui i consumatori valutano i prodotti abituali, le motivazioni per cui frequentano questi mercati e le loro opinioni sui diversi mercati contadini. Il sondaggio \u00e8 stato condotto per comprendere le preferenze e la soddisfazione dei consumatori, il tempo impiegato per raggiungere il mercato contadino e la gestione economica e qualitativa dei prodotti acquistati.<\/p>\n<p>Il questionario, dunque, offre elementi utili per considerare l\u2019interesse dei clienti per questi mercati contadini.<\/p>\n<p>La vendita diretta, inoltre, permette ai consumatori di creare delle relazioni con i produttori e di informarsi su ci\u00f2 che consumano.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Dati demografici<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il mercato degli agricoltori attrae un numero significativo di visitatori e clienti abituali durante i giorni di apertura. Questo afflusso di persone \u00e8 dovuto alla variet\u00e0 e alla qualit\u00e0 dei prodotti offerti, nonch\u00e9 alla possibilit\u00e0 di acquistare direttamente dai produttori locali. I consumatori possono esplorare un&#8217;ampia gamma di bancarelle, ognuna delle quali offre specialit\u00e0 regionali e prodotti tipici.<\/p>\n<p>La ricerca ha coinvolto un campione di 27 consumatori che visitano regolarmente i 3 mercati selezionati con una fascia di et\u00e0 compresa tra 25 e 70 anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/6.jpg\" alt=\"6\" width=\"950\" height=\"657\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Distanza dei consumatori dal mercato e mezzi di trasporto<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nel mercato contadino di San Paolo la maggior parte dei consumatori vive a una distanza relativamente breve dal mercato, 5 minuti, il massimo 30 minuti. Nel mercato di Circo Massimo la maggior parte dei consumatori vive a una distanza relativamente breve dal mercato, il minimo 15 minuti e il massimo 1 ora e 45 minuti. Nel mercato di Infernetto la maggior parte dei consumatori vive a una distanza minima 20 minuti e massima 40.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/7.jpg\" alt=\"7\" width=\"950\" height=\"592\" \/><\/p>\n<p>I mezzi di trasporto utilizzati dai consumatori per raggiungere il mercato variano. Nei consumatori di Circo Massimo, la maggior parte usa l&#8217;autobus e non ci sono consumatori che usano Moto e Bici. Mentre nel mercato di Infernetto, non ci sono consumatori che vanno al mercato a piedi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/8.jpg\" alt=\"8\" width=\"950\" height=\"508\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Motivazioni dei Consumatori<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La motivazione dei consumatori nel mercato dei prodotti contadini \u00e8 influenzata da diversi fattori e tendenze, che possono variare a seconda del contesto culturale, economico e sociale. Ecco alcune delle motivazioni principali che spingono i consumatori a scegliere i prodotti provenienti dai mercati contadini.<\/p>\n<p><strong>Qualit\u00e0 e freschezza<\/strong>: I consumatori spesso acquistano i prodotti nel mercato dei contadini perch\u00e9 sono pi\u00f9 freschi e di qualit\u00e0 superiori rispetto a quelli della grande distribuzione. La vicinanza al produttore e la riduzione del tempo dalla raccolta all\u2019acquisto garantiscono un alimento pi\u00f9 genuino. La freschezza e la qualit\u00e0 d&#8217;un prodotto sono molto apprezzate dai consumatori perch\u00e9 mantengono gli elementi nutritivi e riducono i rischi legati alla salute.<\/p>\n<p><strong>Sostenibilit\u00e0 e ambiente<\/strong>, i consumatori sono motivati dall&#8217;interesse per pratiche agricole sostenibili. Scegliere prodotti locali significa ridurre l&#8217;impatto ambientale legato al trasporto e supportare metodi di coltivazione rispettosi dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p><strong>Supporto all&#8217;economia locale.<\/strong>\u00a0Acquistare dai produttori contadini significa sostenere l&#8217;economia locale e contribuire alla comunit\u00e0. Questo \u00e8 importante per molti consumatori che vogliono vedere le loro risorse investite nel loro territorio. I consumatori vogliono sapere di pi\u00f9 sul processo di trasformazione del prodotto acquistato e come si conservano i prodotti.<\/p>\n<p><strong>Trasparenza e tracciabilit\u00e0<\/strong>\u00a0I consumatori sono sempre pi\u00f9 interessati a conoscere l&#8217;origine dei cibi che consumano. I mercati contadini offrono maggiore trasparenza rispetto alla filiera alimentare della grande distribuzione, permettendo ai consumatori di interagire direttamente con i produttori e conoscere le pratiche agricole utilizzate.<\/p>\n<p><strong>Salute e benessere:<\/strong>\u00a0La crescente consapevolezza riguardo all&#8217;alimentazione sana e naturale spinge i consumatori a preferire prodotti freschi e privi di additivi chimici. Gli alimenti biologici e locali sono spesso percepiti come pi\u00f9 salutari.<\/p>\n<p><strong>Prezzi bassi:<\/strong>\u00a0si \u00e8 osservato che alcuni prezzi di prodotti nel mercato degli agricoltori sono pi\u00f9 bassi rispetto ad altri distributori. I prezzi bassi favoriscono tutti i consumatori, ma spesso non sono conosciuti dai consumatori che non frequentano il mercato contadino.<\/p>\n<p>I mercati contadini offrono anche una dimensione di\u00a0<strong>socializzazione<\/strong>. Acquistare direttamente dai produttori consente ai consumatori di stabilire relazioni e di sentirsi parte di una comunit\u00e0 pi\u00f9 ampia che condivide valori etici.<\/p>\n<p><em><strong>Valutazioni dei consumatori sui mercati<\/strong><\/em><\/p>\n<p>I prodotti vengono generalmente percepiti come di alta qualit\u00e0 e freschezza (punteggio di 8-10 per la maggior parte degli indicatori). Un buon numero di consumatori apprezza i prodotti a km zero e biologici o naturali, mostrando una preferenza verso l&#8217;acquisto di prodotti sostenibili.<\/p>\n<p>I consumatori valutano positivamente il sapore dei prodotti, con punteggi compresi tra 7 e 10. La maggior parte dei consumatori mostra un buon livello di sostegno per i produttori locali e i prezzi sono percepiti come un punto critico, con alcuni consumatori che li ritengono troppo alti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Punti di Forza.\u00a0<\/strong>I mercati contadini di San Paolo, Circo Massimo e Infernetto presentano vari punti di forza che li rendono particolarmente apprezzati dai consumatori. Il mercato di San Paolo \u00e8 rinomato per l&#8217;alta qualit\u00e0 e la freschezza dei prodotti locali e biologici, il sostegno attivo ai produttori locali e l&#8217;aspetto sociale del mercato, con contadini che offrono un alto livello di supporto e assistenza ai clienti.<\/p>\n<p>Il mercato di Circo Massimo \u00e8 riconosciuto per la freschezza dei prodotti, la qualit\u00e0 e la biodiversit\u00e0, offrendo un&#8217;ampia variet\u00e0 di prodotti naturali che creano un&#8217;esperienza unica e favoriscono la socializzazione tra consumatori e venditori. Infine, il mercato di Infernetto si distingue per la gentilezza, la cortesia e la disponibilit\u00e0 dei venditori, la qualit\u00e0 dei prodotti freschi e di stagione, il sostegno ai contadini, e le radici culturali e gastronomiche della comunit\u00e0, che attraggono clienti grazie alla freschezza, ai prezzi bassi, alla buona socializzazione, all&#8217;assistenza ai clienti, alla variet\u00e0 e qualit\u00e0 dei prodotti, e alla valorizzazione dei prodotti locali tramite degustazioni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Punti di debolezza.\u00a0<\/strong>I tre mercati presi in esame dall&#8217;indagine presentano diverse debolezze che ne compromettono l&#8217;accessibilit\u00e0 e l&#8217;attrattivit\u00e0. Il mercato di San Paolo soffre di prezzi elevati dei prodotti, dovuti alla vendita diretta e una carenza di parcheggi, con la distanza per raggiungere il mercato che pu\u00f2 essere un ostacolo. Il mercato di Circo Massimo \u00e8 caratterizzato da costi elevati per alcuni prodotti, la presenza di troppa folla e difficolt\u00e0 di parcheggio, tutti fattori che possono dissuadere alcuni consumatori.<\/p>\n<p>Anche il mercato di Infernetto presenta costi pi\u00f9 elevati dei prodotti, limitando l&#8217;accesso a una clientela pi\u00f9 ampia, e la distanza dai mercati contadini \u00e8 un ulteriore deterrente. In generale, tutti e tre i mercati condividono debolezze comuni come prezzi elevati di certi prodotti, mancanza di parcheggio, folla e scarsa frequenza dei mercati.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5>Analisi dei prezzi dei Mercati Contadini e di altri distributori<\/h5>\n<p><em>Reem Georgi<\/em><\/p>\n<p>Dal punto di vista metodologico, sono stati rilevati e confrontati i prezzi di alcuni prodotti campione all\u2018interno dello stesso mercato o di altri punti di distribuzione di media e grande dimensione nelle vicinanze del mercato. Si \u00e8 individuato il prezzo minimo e il prezzo massimo per ciascun prodotto campione, si \u00e8 poi calcolato il prezzo medio andando poi a confrontare i valori ottenuti per i mercati contadini con quelli ottenuti per la distribuzione.<\/p>\n<p>L\u2019analisi \u00e8 stata completata con la rilevazione, tramite intervista, delle preferenze dei consumatori per un certo tipo di mercato piuttosto che per un altro. La raccolta dei dati e le relative interviste ai consumatori si sono svolte in quattro zone-mercato, tre nella citt\u00e0 di Roma e una nela citt\u00e0 di Formia.<\/p>\n<p>Lo studio nel suo complesso \u00e8 stato condotto su un campione di 33 prodotti, ma l&#8217;elaborazione analitica dei dati \u00e8 stata effettuata su un campione pi\u00f9 piccolo di 8 prodotti che rispondevano a criteri di omogeneit\u00e0 e confrontabilit\u00e0 tra i diversi punti vendita. I prodotti selezionati per l&#8217;analisi sono: pesche, meloni, pomodori, peperoni, insalata, manzo, pollo e formaggio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Analisi dei prezzi dei mercati contadini<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019analisi dei prezzi all\u2019interno dei singoli mercati contadini, possiamo fare una breve analisi per ciascun mercato ricavando la differenza percentuale tra il prezzo minimo e il prezzo massimo di ciascun prodotto campione rilevato e poi confrontare i mercati tra loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Confronto dei prezzi tra i vari mercati contadini<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/tab_2.jpg\" alt=\"tab 2\" width=\"950\" height=\"384\" \/><\/p>\n<p>Dall&#8217;esame dei dati, all&#8217;interno dei singoli farmers&#8217; market la variazione dei prezzi per gli stessi prodotti in stand diversi non presenta grandi differenze. Fanno eccezione alcuni casi sporadici che riguardano principalmente il confronto dei prodotti campione in termini di tipologia, qualit\u00e0 (biologica o meno), provenienza certificata o non certificata.<\/p>\n<p>Dal confronto tra i prezzi medi di ciascun prodotto campione per ciascun farmers&#8217; market rilevato, emerge che in media i prezzi del mercato di Circo Massimo sono significativamente pi\u00f9 alti di quelli del mercato di San Paolo e pi\u00f9 alti di quelli del mercato dell&#8217;Infernetto, anche se non per tutti i prodotti campione.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il farmers&#8217; market di Circo Massimo, una spiegazione dei suoi prezzi medi pi\u00f9 alti potrebbe essere dovuta alla concomitanza di due fattori: la zona decisamente pi\u00f9 residenziale e ricca rispetto alle altre due e la distanza degli altri punti di distribuzione dal mercato contadino<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Analisi dei prezzi dei punti vendita dell\u2019altra distribuzione<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019analisi dei prezzi dei punti vendita diversi dai mercati contadini, possiamo fare una breve analisi per ciascun mercato ricavando la differenza percentuale tra il prezzo minimo e il prezzo massimo di ciascun prodotto campione rilevato e poi confrontare i punti di distribuzione tra loro.<\/p>\n<p><strong>Confronto dei prezzi tra le altre distribuzioni delle diverse zone<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/tab_3.jpg\" alt=\"tab 3\" width=\"950\" height=\"390\" \/><\/p>\n<p>Dall&#8217;esame dei dati relativi ai prezzi medi per i diversi punti di distribuzione, la variabilit\u00e0 dei prezzi per ogni prodotto \u00e8 quasi sempre sensibilmente inferiore rispetto ai corrispondenti farmers&#8217; market. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere spiegato dal fatto che le catene distributive dei vari gruppi hanno gli stessi prezzi dei prodotti in tutte le zone, e i negozi di distribuzione sempre presenti nella zona, allo stesso tempo, tendono a livellare i prezzi sul loro territorio per non competere eccessivamente.<\/p>\n<p>Dal confronto tra i prezzi medi di ogni prodotto campione per ogni area di distribuzione rilevata, si pu\u00f2 notare, nonostante l&#8217;incompletezza dei dati rilevati, che in media anche i prezzi dell&#8217;area di distribuzione del Circo Massimo sono pi\u00f9 alti di quelli del mercato San Paolo e pi\u00f9 alti di quelli del mercato Infernetto, anche se non per tutti i prodotti campione (le differenze maggiori si hanno per carne e formaggi).<\/p>\n<p><em><strong>Interpretazione dei dati presentati<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Lo studio esamina le dinamiche dei prezzi di otto prodotti campione nei mercati contadini e nei punti di distribuzione di tre aree di Roma, confrontandoli poi con il mercato di Formia (in provincia di Latina).<\/p>\n<p>I dati esaminati mostrano che nei mercati contadini i prezzi tendono a variare in modo significativo per ogni singolo prodotto, ma generalmente le fluttuazioni rimangono all&#8217;interno dello stesso intervallo. In media, le aree residenziali pi\u00f9 ricche hanno prezzi pi\u00f9 alti, come nel caso del mercato di Circo Massimo, dove fattori come la posizione residenziale e la maggiore distanza dai punti di distribuzione hanno un impatto al rialzo sui prezzi.<\/p>\n<p>I prezzi nei punti di distribuzione mostrano differenze minori tra un punto e l&#8217;altro, attribuibili alla standardizzazione dei prezzi imposta dalle catene di distribuzione. In generale, le analisi rilevano che i mercati contadini di Roma mostrano spesso prezzi medi pi\u00f9 alti rispetto alla distribuzione, ma non in tutte le aree.<\/p>\n<p>A Formia, tuttavia, i prezzi di mercato sono decisamente inferiori a quelli della capitale, grazie a un vivace mercato ortofrutticolo locale e a una situazione socioeconomica pi\u00f9 modesta rispetto a quella di Roma. Interessante il punto di vista dei produttori dei farmers&#8217; market per i quali la maggiore concorrenza \u00e8 rappresentata dalla distribuzione, che beneficia di una presenza costante e di ampie fasce orarie di servizio al pubblico. Nonostante questo, qualit\u00e0, produzione sostenibile e tracciabilit\u00e0 dei prodotti sono vantaggi chiave per i mercati contadini, dove i consumatori sono disposti a pagare un prezzo pi\u00f9 alto per prodotti locali, naturali e a km zero. Infatti, oltre il 70% degli intervistati preferisce fare la spesa nei farmers&#8217; market, valorizzando non solo la qualit\u00e0 e la salubrit\u00e0 dei prodotti, ma anche l&#8217;esperienza sociale che il mercato rappresenta, portando a un ritorno alle radici culturali del mercato non solo come luogo di scambio, ma anche di relazione e di esperienza comunitaria.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5>Analisi dei prezzi: il confronto tra i Mercati contadini di Roma ed il Mercato contadino di Formia (Provincia di Latina)<\/h5>\n<p><em>Viktorija Ritkevych<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Formia \u00e8 una comune che si trova al sud della Regione Lazio, al confine con la Regione Campania. Storicamente la zona \u00e8 stata destinata alla produzione agricola e alla villeggiatura della nobilt\u00e0 romana. Lo sviluppo del territorio e la sua importanza erano dovuti alla via Appia, che dal 312 a.c. \u00e8 stata strategicamente importante per motivi militari e commerciali.\u00a0 Questo spiegava lo stretto legame della cittadina con Roma. Il clima mite dovuto all&#8217;influenza marina, con vicinanza delle montagne, crea delle condizioni particolari e favorevoli per l&#8217;agricoltura. La produzione dei piccoli coltivatori contadini con il tempo ha lasciato spazio ad aziende agricole di pi\u00f9 grandi dimensioni che rifornivano i prodotti richiesti sull&#8217;intero territorio italiano. Il Mercato Ortofrutticolo di Formia \u00e8 di livello europeo.<\/p>\n<p>Per questi motivi, il confronto tra i mercati contadini nelle zone metropolitane di Roma ed il caso del mercato contadino di Formia, in una zona cos\u00ec vocata all\u2019agricoltura, \u00e8 particolarmente interessante. In questo contesto, infatti, il mercato contadino presenta dei prezzi che possono soddisfare anche le richieste degli strati sociali economicamente svantaggiati o deboli. Nel paragone con i supermercati, il mercato dei contadini di Formia presenta lo stesso livello dei prezzi, ma con un netto vantaggio rispetto a:<\/p>\n<ul>\n<li>la freschezza del prodotto considerato \u201ca chilometro zero\u201d;<\/li>\n<li>la relativa convenienza economica dovuta alla filiera pi\u00f9 breve;<\/li>\n<li>la presenza di prodotti coltivati con delle particolari tecniche storico-tradizionali;<\/li>\n<li>la presenza di prodotti coltivati con tecniche definite \u201cbio\u201d o ecosostenibili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La convenienza dei prezzi del mercato dei contadini riflette l\u2019accorciamento dei passaggi dalla produzione alla vendita, la vicinanza del produttore al posto delle vendite dirette. I vantaggi dei supermercati sono: l\u2019orario continuativo, l&#8217;apertura nei weekend e nei giorni festivi, su cui i contadini del mercato risultano svantaggiati.<\/p>\n<p>Il confronto tra i prezzi dei mercati di contadini a Roma e a Formia mostra prezzi pi\u00f9 favorevoli nel mercato di Formia. Consideriamo che la distanza media dal mercato contadino dichiarata dai contadini che portano i prodotti agricoli a Roma coincide con la distanza alla quale si trova Formia, circa 90-100 km, che \u00e8 una zona di produzione. Dunque la variazione dei prezzi tra le due localit\u00e0 pu\u00f2 essere legata alle spese di trasporto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9.jpg\" alt=\"9\" width=\"752\" height=\"452\" \/><\/p>\n<p>Paragonando i prezzi tra i supermercati di Roma e di Formia, si pu\u00f2 notare, invece, che sono molto simili. Questo spinge a pensare che tale regolazione dei prezzi sia dovuta alla gestione delle catene di supermercati che tendono a garantire omogeneit\u00e0 di prodotti e di prezzi sull&#8217;intero territorio della regione. La differenza la fanno dunque i prezzi dei mercati contadini nelle diverse localit\u00e0, che a Roma sono mediamente superiori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/10.jpg\" alt=\"10\" width=\"754\" height=\"471\" \/><\/p>\n<p>Oltre al valore dei prodotti, si pu\u00f2 immaginare anche un\u2019altra forma di concorrenza tra i mercati contadini e l\u2019altra distribuzione rispetto alla relazione con i clienti e con la comunit\u00e0, che pu\u00f2 spingere anche gli altri punti vendita a migliorare il servizio ai consumatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Discussione dei risultati<\/h5>\n<p><em>Mulumebet A. Kassa<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo generale dello studio era esaminare il ruolo attuale dei Mercati Contadini a Roma e individuare le possibilit\u00e0 di ulteriore sviluppo. Particolare attenzione \u00e8 stata data all&#8217;analisi della sostenibilit\u00e0 economica, ambientale e sociale dei produttori ed \u00e8 stata inclusa anche l&#8217;analisi delle caratteristiche, motivazioni, percezioni e preferenze dei consumatori.<\/p>\n<p>I risultati dei dati raccolti e analizzati hanno mostrato che i Mercati Contadini svolgono un ruolo importante come componente integrale del sistema alimentare della Capitale. Il Mercato Contadino non solo facilita le vendite dirette dai produttori ai consumatori, ma rappresenta anche un&#8217;area di incontro culturale e sociale che migliora i legami comunitari. L&#8217;analisi dei dati dimostra che il Mercato Contadino contribuisce significativamente a promuovere pratiche agricole sostenibili e a sostenere l&#8217;economia locale.<\/p>\n<p><em><strong>Impatto Economico e Sostenibilit\u00e0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L&#8217;analisi economica \u00e8 stata condotta utilizzando la griglia di osservazione e la breve intervista con i produttori-venditori. Attraverso l&#8217;analisi dei prezzi dei prodotti agricoli presso i diversi stand di vendita del mercato contadino scelto e altri canali di distribuzione, si evidenziano le differenze di prezzo che i consumatori pagano per ogni singolo prodotto. I prezzi del mercato contadino per la maggior parte dei prodotti sono pi\u00f9 alti rispetto a quelli di altri canali di distribuzione, ma non in tutti i casi o per tutti i prodotti.<\/p>\n<p>La differenza di prezzo \u00e8 influenzata da diversi fattori, ma principalmente la qualit\u00e0 dei prodotti e la posizione del mercato. Sebbene questo possa rappresentare una barriera per alcuni consumatori, molti apprezzano la qualit\u00e0 e l&#8217;approvvigionamento locale, e spesso sono disposti a pagare di pi\u00f9 per i benefici percepiti in termini di qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0. Il confronto con il mercato di Formia indica che i fattori economici regionali influenzano significativamente i prezzi. Il mercato di Formia offre prezzi inferiori probabilmente a causa del costo della vita pi\u00f9 basso e della vicinanza alle aree di produzione.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi economica non si limita alla differenza di prezzo, ma considera anche l&#8217;importanza del metodo di vendita diretta, che accorcia la filiera e migliora le relazioni tra produttori e consumatori. Queste relazioni possono costruire fiducia tra i consumatori e i produttori e i produttori possono essere incoraggiati a lavorare sulla soddisfazione dei consumatori. In questo modo, il mercato contadino diventa essenziale per sostenere le economie locali.<\/p>\n<p>Un altro fattore che l&#8217;analisi economica indica \u00e8 che il mercato contadino fornisce ai produttori margini di profitto pi\u00f9 elevati grazie all&#8217;eliminazione degli intermediari. L&#8217;approccio di vendita diretta consente agli agricoltori di trattenere una quota maggiore del denaro dei consumatori. Dall&#8217;analisi dei dati, si osserva che quasi il 60% dei produttori ha riportato di ottenere margini di profitto migliori attraverso le vendite dirette. Ci\u00f2 indica che il mercato contadino promuove la resilienza economica tra i piccoli agricoltori.<\/p>\n<p><em><strong>Produzione e Sostenibilit\u00e0 Ambientale<\/strong><\/em><\/p>\n<p>I mercati contadini a Roma svolgono un ruolo importante nella promozione di pratiche agricole sostenibili e arricchiscono l&#8217;economia e le comunit\u00e0 locali. Le risposte dei produttori indicano un promettente spostamento verso pratiche agricole biologiche e sostenibili.<\/p>\n<p>Gli agricoltori utilizzano diversi metodi di coltivazione che possono essere considerati sostenibili, come quelli biologici, biodinamici e ecologici, dimostrando un\u2019elevata sensibilit\u00e0 al tema. Dall&#8217;analisi dei dati risulta che il 46% degli agricoltori utilizza il metodo di produzione biologico. Tuttavia, il 31% degli agricoltori si affida ancora ai metodi convenzionali.<\/p>\n<p>La presenza di certificati di sostenibilit\u00e0 tra alcuni venditori indica un impegno verso pratiche agricole rispettose dell&#8217;ambiente. Avere un certificato per le pratiche agricole \u00e8 importante per i produttori per costruire una forte relazione con i consumatori. L&#8217;indagine sui consumatori rivela che qualit\u00e0 e freschezza sono le principali motivazioni all&#8217;acquisto presso il mercato contadino. I consumatori esprimono una forte preferenza per i prodotti locali. Questo \u00e8 dovuto alla crescente tendenza verso abitudini alimentari sane e sostenibili. Dai dati raccolti e analizzati, solo il 61,5% degli agricoltori possiede un certificato. Questo sembra indicare che esiste una barriera per ottenere la certificazione di pratiche di produzione sostenibili, il che nel lungo periodo pu\u00f2 influire sulla fiducia tra produttori e consumatori.<\/p>\n<p>Sebbene ci sia un forte impegno verso pratiche di produzione sostenibili tra i produttori, esistono ancora molti margini di miglioramento affinch\u00e9 l\u2019intero processo possa essere considerato pienamente sostenibile. In particolare, in termini di distanza dai mercati, che raggiunge in media i 94 km. Questo solleva preoccupazioni riguardo l&#8217;impronta di carbonio associata al trasporto delle merci ai mercati, sottolineando la necessit\u00e0 di politiche che promuovano filiere pi\u00f9 corte e approvvigionamento locale.<\/p>\n<p>Il metodo di produzione ha un impatto diretto e indiretto sull&#8217;ambiente. La sostenibilit\u00e0 ambientale \u00e8 stata esplorata attraverso l&#8217;analisi della produzione, dell&#8217;uso dell&#8217;energia e del trasporto. I risultati mostrano che c&#8217;\u00e8 una crescente consapevolezza e attenzione di produttori e consumatori verso prodotti sostenibili e biologici. Il cambiamento nel comportamento dei consumatori indica un maggiore interesse verso pratiche che rispettano l&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>La maggior parte dei prodotti offerti sono locali e a chilometro zero, riducendo l&#8217;impatto ambientale legato al trasporto e supportando la biodiversit\u00e0 locale. La promozione della produzione a chilometro zero contribuisce alla riduzione delle emissioni di carbonio associate al trasporto, rendendo i mercati contadini un esempio di economia circolare e sostenibile.<\/p>\n<p><em><strong>L&#8217;Impatto Sociale del Mercato Contadino<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il mercato contadino rappresenta un importante punto di riferimento sociale per la comunit\u00e0 locale. La forte partecipazione dei produttori e l&#8217;interazione diretta con i consumatori creano significativi legami sociali. I mercati contadini a Roma fungono da vitali centri di aggregazione dove i membri della comunit\u00e0 possono interagire tra loro e con i produttori. I dati qualitativi delle interviste a produttori e consumatori hanno sottolineato l&#8217;importanza di queste interazioni per rafforzare il senso di appartenenza alla comunit\u00e0 e l&#8217;identit\u00e0 locale.<\/p>\n<p>La composizione demografica dei consumatori intervistati e osservati mostra una buona diversit\u00e0 in termini di et\u00e0 e genere. La variet\u00e0 di et\u00e0 e generi tra i consumatori significa che i mercati contadini hanno un&#8217;attrattiva trasversale. Tuttavia, \u00e8 stato osservato che c&#8217;\u00e8 una minore rappresentanza di gruppi come i giovani e le famiglie a basso reddito, che ancora rischiano di non avere accesso a questi mercati. Si tratta di una questione importante, che deve essere affrontata dai responsabili delle politiche locali e dagli organizzatori del mercato contadino.<\/p>\n<p>Coinvolgere i giovani agricoltori \u00e8 importante per il futuro dei mercati contadini. \u00c8 essenziale organizzare eventi di formazione, creare programmi di mentorship e fornire informazioni sui finanziamenti. Promuovere l&#8217;uso delle tecnologie digitali, organizzare eventi di networking e utilizzare i social media pu\u00f2 aiutare i giovani agricoltori a connettersi e condividere esperienze. Collaborare con le autorit\u00e0 e i responsabili delle politiche per sviluppare politiche e offrire opportunit\u00e0 di leadership e riconoscimenti pu\u00f2 fare una grande differenza.<\/p>\n<p>I mercati non solo forniscono prodotti freschi ma migliorano anche la coesione sociale, che \u00e8 un aspetto essenziale della vita urbana. Inoltre, la valorizzazione delle specialit\u00e0 regionali aiuta a mantenere vive le tradizioni culinarie locali. Durante il periodo di raccolta dati di questa ricerca, \u00e8 stato osservato un evento sociale organizzato nel mercato contadino del Circo Massimo. Gli eventi sociali e culturali all&#8217;interno del mercato arricchiscono l&#8217;esperienza dei visitatori sulla comprensione dei diversi metodi di produzione, delle nuove tradizioni culinarie e favoriscono la socializzazione con altre persone.<\/p>\n<p>Per aumentare la consapevolezza e la responsabilit\u00e0 sociale tra i visitatori, \u00e8 importante organizzare workshop e attivit\u00e0 educative. I temi possono concentrarsi sull&#8217;educazione di produttori e consumatori riguardo le pratiche di produzione sostenibili, la qualit\u00e0 del cibo e l&#8217;importanza di supportare l&#8217;economia locale.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5>Conclusione<\/h5>\n<p>I mercati contadini a Roma, come il Mercato Campagna Amica al Circo Massimo, il Mercato Contadino di San Paolo District e il Mercato Contadino di Infernetto, esemplificano l&#8217;impatto positivo di questi mercati sulla sostenibilit\u00e0 economica, sociale e ambientale. Offrono una gamma diversificata di prodotti freschi, di alta qualit\u00e0 e prodotti localmente, supportando l&#8217;agricoltura su piccola scala e preservando le pratiche agricole tradizionali. I mercati fungono anche da punti di incontro sociali e culturali, fornendo spazi educativi per sensibilizzare il pubblico sulla qualit\u00e0 degli alimenti e sull&#8217;importanza di supportare l&#8217;economia locale.<\/p>\n<p>Il Mercato Contadino \u00e8 un esempio virtuoso di come cibo e comunit\u00e0 possano unirsi per creare un impatto positivo, promuovendo la produzione locale e le tradizioni gastronomiche romane\/italiane. Tuttavia, \u00e8 importante adottare azioni strategiche come migliorare l&#8217;infrastruttura dei parcheggi e mantenere i costi competitivi per attrarre pi\u00f9 clienti.<\/p>\n<p>La ricerca fornisce preziose intuizioni sul ruolo del mercato contadino nella capitale Roma, ma presenta limiti dovuti alla sua dipendenza da metodi qualitativi, che potrebbero non catturare pienamente l&#8217;impatto economico e il comportamento dei consumatori. Studi futuri dovrebbero ampliare la dimensione del campione e includere misure quantitative per una migliore comprensione del contributo economico dei mercati contadini.<\/p>\n<p>In generale, i risultati di questa ricerca sottolineano l&#8217;importanza di promuovere i mercati contadini e le pratiche agricole sostenibili per costruire un sistema alimentare resiliente e compatibile con l\u2019ambiente.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5>Riferimenti<\/h5>\n<p>ARELLANO F.C.,\u00a0<em>Ecologia Integrale e diplomazia dei valori<\/em>, Rubbettino, 2024<\/p>\n<p>CORBETTA P., \u201cMetodologia e Tecniche della Ricerca Sociale\u201d, Mulino, Bologna, 2014<\/p>\n<p>FAO, &#8220;Sustainable Food Systems Concept and Framework.&#8221;\u00a0<em>FAO,\u00a0<\/em>Rome, 2018<\/p>\n<p>FAO, \u201cYouth and agriculture: Key challenges and concrete solutions\u201d, Rome, 2014<\/p>\n<p>IFAD,\u00a0<em>What is a Food System<\/em>?\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ifad.org\/en\/food-systems\">https:\/\/www.ifad.org\/en\/food-systems<\/a><\/p>\n<p>ROSSI A., BRUNORI G., F. GUIDI F., \u201cI mercati contadini: un\u2019esperienza di innovazione di fronte ai dilemmi della crescita\u201d,\u00a0in\u00a0<em>Rivista di Diritto Alimentare<\/em>, Anno II, Numero 3, 2008<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rivistadirittoalimentare.it\/rivista\/2008-03\/RBG.pdf\">http:\/\/www.rivistadirittoalimentare.it\/rivista\/2008-03\/RBG.pdf<\/a><\/p>\n<p><em>UNIDROIT\/FAO\/IFAD, Legal Guide on Contract Farming<\/em>. Rome 2015<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unidroit.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Contract-farming-legal-guide.pdf\">https:\/\/www.unidroit.org\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Contract-farming-legal-guide.pdf<\/a><\/p>\n<p>LEGGE 1 APRILE 2022, n.\u00a0<em>30. Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale<\/em>. (22G00040)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/gu\/2022\/04\/22\/94\/sg\/pdf\">(GU Serie Generale n.94 del 22-04-2022)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2022\/04\/22\/22G00040\/sg\">https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2022\/04\/22\/22G00040\/sg<\/a><\/p>\n<p>Per la Mappatura:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/edit?mid=16dl_6SzGYOX92NqknjM8MbO0l12vMk0&amp;usp=sharing\">https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/edit?mid=16dl_6SzGYOX92NqknjM8MbO0l12vMk0&amp;usp=sharing<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Schede di rilevazione utilizzate nel corso della ricerca<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Queste schede sono state realizzate ed utilizzate per la ricerca svolta nell&#8217;ambito del progetto STRONG+ dell\u2019anno 2024:\u00a0<em>Indagine sulla sostenibilit\u00e0 dei mercati contadini di Roma Capitale<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>1.\u00a0\u00a0\u00a0 Brevi interviste ai produttori su sostenibilit\u00e0 economica e ambientale<\/h5>\n<p>Ricercatore:<\/p>\n<p>Mercato:<\/p>\n<p>Data della rilevazione:<\/p>\n<ol>\n<li>Da quanto tempo partecipi ai mercati contadini di Roma?<\/li>\n<li>Cosa ti ha motivato a diventare un venditore nei mercati contadini invece che in altri canali di distribuzione alimentare?<\/li>\n<li>Ci sono vantaggi economici nella vendita dei tuoi prodotti nei mercati contadini rispetto ad altri canali (come mercati comunali, supermercati e negozi di alimentari)? Se s\u00ec, quali?<\/li>\n<li>Quali sono le principali sfide che devi affrontare come venditore nei mercati contadini in termini di sostenibilit\u00e0 economica?<\/li>\n<li>Avete notato cambiamenti nelle preferenze o nelle richieste dei consumatori nei mercati contadini negli ultimi anni? Se s\u00ec, quali?<\/li>\n<li>Attraverso la tua partecipazione ai mercati contadini, pensi di contribuire al benessere della comunit\u00e0? Se s\u00ec, in che modo?<\/li>\n<li>Secondo te, quali azioni si potrebbero mettere in atto per migliorare i risultati dei mercati contadini a Roma?<\/li>\n<\/ol>\n<h6><\/h6>\n<h5>2.\u00a0\u00a0\u00a0 Griglia di osservazione altra distribuzione<\/h5>\n<p>Ricercatore:<\/p>\n<p>Quartiere:<\/p>\n<p>Data della rilevazione:<\/p>\n<p>Rilevazione dei prezzi al kg degli altri punti di distribuzione<\/p>\n<p>Prodotto (<strong>F<\/strong>\u00a0<em>Frutta<\/em>,\u00a0<strong>V<\/strong>\u00a0<em>Verdura<\/em>,\u00a0<strong>L<\/strong>\u00a0<em>Latticini<\/em>,\u00a0<strong>C<\/strong>\u00a0<em>Carne<\/em>,\u00a0<strong>A<\/strong>\u00a0<em>Altro: es. miele, olio, conserve<\/em>)<\/p>\n<ul>\n<li>Note<\/li>\n<li>Prezzo Supermercato1<\/li>\n<li>Prezzo Supermercato2<\/li>\n<li>Prezzo Negozio1<\/li>\n<li>Prezzo Negozio2<\/li>\n<li>Prezzo Mercato rionale<\/li>\n<\/ul>\n<h6><\/h6>\n<h5>3.\u00a0\u00a0\u00a0 Griglia di osservazione mercato contadino<\/h5>\n<p>Ricercatore:<\/p>\n<p>Mercato:<\/p>\n<p>Data della rilevazione:<\/p>\n<p>RILEVAZIONE DEI PREZZI AL KG. DEL MERCATO CONTADINO<\/p>\n<p>Prodotto (<strong>F<\/strong>\u00a0<em>Frutta<\/em>,\u00a0<strong>V<\/strong>\u00a0<em>Verdura<\/em>,\u00a0<strong>L<\/strong>\u00a0<em>Latticini<\/em>,\u00a0<strong>C<\/strong>\u00a0<em>Carne<\/em>,\u00a0<strong>A<\/strong>\u00a0<em>Altro: es. miele, olio, conserve<\/em>)<\/p>\n<ul>\n<li>Note<\/li>\n<li>Prezzo Stand 1<\/li>\n<li>Prezzo Stand 2<\/li>\n<li>Prezzo Stand 3<\/li>\n<li>Prezzo Stand 4<\/li>\n<li>Prezzo Stand 5<\/li>\n<li>Prezzo Stand 6<\/li>\n<li>Prezzo Stand 7<\/li>\n<li>Prezzo Stand 8<\/li>\n<li>Prezzo Stand 9<\/li>\n<li>Prezzo Stand 10<\/li>\n<\/ul>\n<h6><\/h6>\n<h5>4.\u00a0\u00a0\u00a0 Sondaggio consumatori mercato contadino<\/h5>\n<p>Ricercatore:<\/p>\n<p>Mercato:<\/p>\n<p>Data della rilevazione:<\/p>\n<p>DATI DEMOGRAFICI<\/p>\n<ul>\n<li>Et\u00e0<\/li>\n<li>Sesso<\/li>\n<li>N\u00b0 componenti minorenni della famiglia<\/li>\n<li>Mezzo utilizzato per arrivare al mercato\u00a0<em>(auto, moto, bus, bici, a piedi)<\/em><\/li>\n<li>Distanza da casa\u00a0<em>(in minuti)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>MOTIVAZIONE ACQUISTI<\/p>\n<p><em>Indicare un valore da 1 a 10 per ciascuna delle seguenti affermazioni:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Qualit\u00e0 dei prodotti<\/li>\n<li>Freschezza dei prodotti<\/li>\n<li>Prodotti a Km0<\/li>\n<li>Prodotti bio o naturali<\/li>\n<li>Sapore dei prodotti<\/li>\n<li>Prezzi bassi<\/li>\n<li>Socializzazione, lab\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>VALUTAZIONE DELLO SPECIFICO MERCATO CONTADINO<\/p>\n<p><em>Chiedere a ciascun consumatore intervistato parole chiave per definire i punti di forza o di debolezza (cose mancanti o da sviluppare) dello specifico mercato<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Punti di forza:<\/li>\n<li>Punti di debolezza:<\/li>\n<\/ul>\n<p>Note del ricercatore:<\/p>\n<h6><\/h6>\n<h5>5.\u00a0\u00a0\u00a0 SONDAGGIO STRUTTURATO SULLA SOSTENIBILIT\u00c0 AMBIENTALE<\/h5>\n<p>Ricercatore:<\/p>\n<p>Mercato:<\/p>\n<p>Data della rilevazione:<\/p>\n<p><strong>Quali metodi di produzione utilizzate? I vostri metodi sono certificati?<\/strong><\/p>\n<p><em>Per ciascun produttore\/stand, selezionare:<\/em><\/p>\n<p>Metodo di produzione:<br \/>\n\u25a1 Biologico<br \/>\n\u25a1 Biodinamico<br \/>\n\u25a1 Agro-ecologico<br \/>\n\u25a1 Convenzionale<\/p>\n<p>Certificazione:<br \/>\n\u25a1 SI<br \/>\n\u25a1 NO<\/p>\n<p><strong>Quali sono le vostre fonti energetiche per la produzione e qual \u00e8 la distanza e i mezzi di trasporto dal campo al mercato agricolo?<\/strong><\/p>\n<p><em>Per ciascuno produttore\/stand, indicare:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Fonti energetiche<\/li>\n<li>Distanza<\/li>\n<li>Mezzi di trasporto<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Come percepisci la sostenibilit\u00e0 ambientale delle tue pratiche agricole?<\/strong><\/p>\n<p><em>Per ciascuno produttore\/stand, selezionare il grado di sostenibilit\u00e0 percepita:<\/em><\/p>\n<p>\u25a1 Altamente sostenibile<br \/>\n\u25a1 Moderatamente sostenibile<br \/>\n\u25a1 Necessit\u00e0 di miglioramento<br \/>\n\u25a1 Non sostenibile<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"no","_lmt_disable":"no"},"autori":[1258],"fascicolo":[350],"class_list":["post-3109","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-mulumebet-assefa-kassa","fascicolo-febbraio-2025"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Indagine sulla sostenibilit\u00e0 dei Mercati Contadini di Roma Capitale<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Mulumebet Assefa Kassa, pubblicato nel numero di Febbraio 2025. 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