{"id":3059,"date":"2024-02-01T12:00:00","date_gmt":"2024-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=3059"},"modified":"2026-04-19T14:28:07","modified_gmt":"2026-04-19T12:28:07","slug":"hanbook-of-multi-level-climate-actions-sparking-and-sustaining-transformative-approaches-eds-m-starik-rands-g-p-deason-j-p-kanashiro-p","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2024\/febbraio\/hanbook-of-multi-level-climate-actions-sparking-and-sustaining-transformative-approaches-eds-m-starik-rands-gp-deason-jp-kanashiro-p\/","title":{"rendered":"HANBOOK OF MULTI-LEVEL CLIMATE ACTIONS Sparking and Sustaining Transformative Approaches Eds. M. Starik, Rands G.P., Deason J.P., Kanashiro P."},"content":{"rendered":"<h4><strong>HANBOOK OF MULTI-LEVEL CLIMATE ACTIONS<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Sparking and Sustaining Transformative Approaches<\/strong><\/h4>\n<p>Eds. M. Starik, Rands G.P., Deason J.P., Kanashiro P.<\/p>\n<p>Edward Elgar publishing, 2023<\/p>\n<p>ISBN: 978 1 80220 244 1; 338 pp.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4><strong>MANUALE DI AZIONI PER IL CLIMA MULTI-LIVELLO<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Innescare e Sostenere un Approccio di Trasformazione<\/strong><\/h4>\n<p>Recensione a cura di\u00a0<em>Stefania Lucchesi<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il volume \u00e8 a cura di quattro docenti universitari statunitensi (M. Starik, Rands G.P., Deason J.P., Kanashiro P.) di varia estrazione, dal management, alla sostenibilit\u00e0 ambiente, all\u2019etica sociale. Contiene numerosi contributi di co-autori provenienti da diverse parti del mondo, attivamente coinvolti in progetti e ricerche inerenti la relazione tra cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile, nonch\u00e9 educazione, economia ed amministrazione pubblica.<\/p>\n<p>La notevole variet\u00e0 di apporti conferisce al testo un carattere multi- e inter-disciplinare, inoltre, il riferimento a ricerche sperimentali ed esperienze specifiche applicate ai diversi ambiti e contesti geografici, ne fanno un vero e proprio manuale sul tema.<\/p>\n<p>Obiettivo degli Autori \u00e8 fornire una raccolta di articoli scientificamente documentati e aggiornati\u00a0<em>\u201cper individuare mentalit\u00e0, strategie e azioni pratiche che sottolineino quanto \u00e8 stato fatto, quanto si sta facendo e quanto debba ancora essere fatto a pi\u00f9 livelli delle attivit\u00e0 umane\u201d\u00a0<\/em>allo scopo di attuare un vero e proprio \u201crinnovamento climatico\u201d.<\/p>\n<p>Il filo conduttore \u00e8 l\u2019interconnessione esistente sia tra le diverse tematiche in relazione ai cambiamenti climatici, sia tra i livelli di interazione che queste hanno con i singoli, le famiglie, le comunit\u00e0 locali, le aziende, le amministrazioni e i governi, sintetizzate nel termine \u201cazioni multi-livello\u201d. Si evidenzia come\u00a0<em>\u201cciascuna azione possa essere armonizzata con quelle di altri livelli, in modo da creare una sinergia, superare le lacune e condividere e utilizzare le risorse allo scopo di una inversione della crisi climatica\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Le diversificate proposte di azione per contrastare i cambiamenti climatici presentate nel libro &#8211; secondo gli Autori &#8211; dovrebbero stimolare chiunque a coinvolgersi in tali azioni e a chi si domanda \u201ca chi tocca\u201d e \u201cquando\u201d fare qualcosa per risolvere la questione climatica globale, la risposta dovrebbe essere: \u201ca noi e ora\u201d.<\/p>\n<p>Il volume propone un buon equilibrio tra il tema centrale relativo ad azioni climatiche multi-livello e la possibilit\u00e0 di spaziare su pi\u00f9 ampi argomenti di sostenibilit\u00e0 sociale e ambientale, tenendo come sfondo gli obiettivi globali UNSDGs (United Nation\u2019s Sustainable Developement Goals) per il 2030.<\/p>\n<p>La prospettiva di un approccio a pi\u00f9 livelli fornisce un ampio potenziale di soluzioni e allo stesso tempo consente di valutare in modo pi\u00f9 puntuale le risorse necessarie e i punti di intervento pi\u00f9 strategici. D\u2019altro canto la complessit\u00e0 stessa del sistema globale richiede una maggiore capacit\u00e0 di analisi e di gestione.<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 suddiviso in quattro parti:<\/p>\n<p>1. la mentalit\u00e0 multi-livello dell\u2019azione climatica,<\/p>\n<p>2. l\u2019educazione e il sistema informativo dell\u2019azione climatica,<\/p>\n<p>3. luoghi e tempi dell\u2019azione climatica,<\/p>\n<p>4. economia e finanza dell\u2019azione climatica.<\/p>\n<p>Ciascuna parte contiene articoli specifici di approfondimento per lo pi\u00f9 esperienziali, a loro volta strutturati secondo il seguente schema: lo stato attuale delle conoscenze sull\u2019argomento esaminato attraverso un nutrito numero di fonti bibliografiche, indicazioni sulla metodologia delle ricerche applicate, un riepilogo dei dati esperienziali spesso corredati di grafici e, infine, una conclusione con eventuali limiti e prospettive future.<\/p>\n<p><strong>1. La mentalit\u00e0 multi-livello dell\u2019azione climatica<\/strong><\/p>\n<p>Da alcune ricerche effettuate emerge come la collaborazione tra pubblico e privato a pi\u00f9 livelli (globale, regionale, locale) sia funzionale ad ottenere migliori risultati nel perseguimento di specifici obiettivi, nel favorire innovazione e buone pratiche, nella creazione di una nuova mentalit\u00e0 e, allo stesso tempo, possa generare maggiori opportunit\u00e0 di interazione tra i vari sistemi (clima, citt\u00e0, energia, edilizia, acqua, trasporti\u2026).Per implementare azioni climatiche e uno sviluppo sostenibile gli Autori propongono un modello \u201colarchico\u201d (Chertow et al., 2020) che considera ciascun componente (<em>olone<\/em>) del sistema eco-biologico e di quello sociale avente una sua semi-autonomia, ovvero allo stesso tempo \u00e8 \u201cparte e tutto\u201d: cerca di raggiungere i propri obiettivi, ma \u00e8 interdipendente e interagisce con gli altri livelli in sistemi pi\u00f9 complessi. Tale metodo risulta efficace ed applicabile in diversi contesti, in quanto prende in considerazione le interazioni tra azioni e \u201cattori\u201d a diversi livelli (individui, organizzazioni pubbliche e private, organizzazioni territoriali e nazionali) e permette di gestire la complessit\u00e0 dei sistemi stessi. Inoltre risulta fondamentale la necessit\u00e0 di una politica integrata e un coinvolgimento personale delle parti interessate per garantire una continuit\u00e0 dei progetti. Essendo il cambiamento climatico un problema globale, coinvolge molti interessi e ha conseguenze su diversi fronti, pertanto necessita di essere contestualizzato e affrontato in modo tale che le azioni globali siano tradotte a livello individuale\/locale e che le azioni individuali\/locali possano contribuire a soluzioni globali.Alcune ricerche sulle motivazioni personali di lavoratori in aziende private rispetto alla sostenibilit\u00e0, soprattutto ambientale, hanno evidenziato come i singoli abbiano acquisito tali valori soprattutto attraverso esperienze dell\u2019infanzia e il contesto educativo in cui sono cresciuti. Emerge come i lavoratori pi\u00f9 motivati possono dare un contributo innovativo anche all\u2019azienda, e viceversa, se l\u2019azienda \u00e8 in grado di motivare i dipendenti avr\u00e0 un miglioramento anche la stessa sostenibilit\u00e0 aziendale. Le proposte a livello aziendale tuttavia risultano pi\u00f9 efficaci quando sono supportate da strategie a livello dei governi a diverso livello (nazionale, subnazionale e trans-nazionale), infatti ogni proposta politica di azione climatica induce un cambiamento di mentalit\u00e0, di comportamento e di gestione delle risorse che coinvolge un complesso insieme di relazioni, dalla sfera pubblica a quella produttiva, a quella sociale.\u00c8 evidenziato come la globalizzazione economica e l\u2019interconnessione tra individui e comunit\u00e0 in diversi ambiti, rendano la questione climatica sempre pi\u00f9 complessa e pervasiva. Non pu\u00f2 quindi essere relegata solo alla politica, ma risulta fondamentale una maggiore partecipazione della comunit\u00e0 scientifica ai tavoli negoziali, nonch\u00e9 la partecipazione della cittadinanza.Metodologicamente \u00e8 proposto un approccio multilaterale che, a partire da un minimo comune denominatore, consenta a tutte le parti in gioco di lavorare in modo concertato nella stessa direzione, passo dopo passo, verso un obiettivo comune a pi\u00f9 lungo termine.<\/p>\n<p><strong>2. L\u2019educazione e il sistema informativo dell\u2019azione climatica<\/strong><\/p>\n<p>Dalle diverse ricerche proposte emerge come l\u2019aspetto educativo, soprattutto rivolto alle giovani generazioni, sia fondamentale in quanto strumento per preparare, un domani, coloro che avranno in mano le sorti del pianeta, saranno decisori, politici e dirigenti di aziende.<\/p>\n<p>Alcuni studi evidenziano come, anche l\u2019educazione alla sostenibilit\u00e0, debba seguire un approccio multi-livello: a partire da pratiche individuali, includendo pratiche organizzative e sociali, si aumenta la probabilit\u00e0 che i giovani abbraccino la sostenibilit\u00e0 come stile di vita trasmettendolo, a loro volta, ai loro ambienti di vita anche al termine del periodo di studi. Tale approccio olistico e a pi\u00f9 livelli favorisce il trasferimento di buone pratiche dall\u2019ambiente scolastico a quello lavorativo, della vita quotidiana a quella dei sistemi sociali.<\/p>\n<p>Anche l\u2019apprendimento informale circa la sostenibilit\u00e0, la resilienza e i cambiamenti climatici, quali ad esempio momenti formativi rivolti all\u2019apprendimento permanente di adulti che scelgono deliberatamente di accrescere le proprie conoscenze per motivi professionali o personali, a turisti, a membri di gruppi associativi o responsabili di comunit\u00e0, si \u00e8 riscontrato avere un contributo positivo: incide infatti indirettamente sul modo in cui le persone si percepiscono e vivono all\u2019interno del sistema globale.<\/p>\n<p>Viene sottolineato anche il crescente impatto dell\u2019attivismo per il clima da parte delle giovani generazioni, soprattutto nelle ultime decine di anni, smentendo alcuni pregiudizi spesso presenti nei loro confronti. L\u2019attivismo risulta proficuo quando non ha prospettive selettive o non \u00e8 portato avanti da movimenti isolati, ma piuttosto quando \u00e8 in grado di instaurare una collaborazione con altre realt\u00e0 evitando esclusivismi ed estremismi.<\/p>\n<p>Inoltre \u00e8 ribadito come l\u2019attivismo climatico \u00e8 pi\u00f9 che una causa di tendenza, bens\u00ec una causa fondamentale che necessita sinergia tra generazioni e contesti differenti. Non si tratta infatti di una questione che deve essere affrontata solo da alcuni gruppi o generazioni, ma da tutti coloro che beneficiano delle risorse del pianeta, attraverso un approccio allo stesso tempo locale e globale: occorre quindi dialogo, collaborazione e inclusione. \u00c8 riconosciuta anche la positivit\u00e0 d\u2019impatto dell\u2019attivismo digitale come mezzo non solo di comunicazione, ma anche spazio di protesta e di formazione.<\/p>\n<p>Rispetto alla gestione sostenibile delle imprese e la dimensione tecnologica \u00e8 provato come occorra approfondire, sia a livello teorico che di prassi, una ricerca gestionale che sappia conciliare da un lato una mitigazione degli effetti peggiori del cambiamento climatico e dall\u2019altro discernere quali nuove tecnologie possano aiutare una reale transizione ecologica. Il crescente impatto della tecnologia a tutti i livelli risulta ancora una grande sfida per il futuro, in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0, e richiede pertanto maggiore approfondimento e ricerca nel prossimo futuro.<\/p>\n<p><strong>3. Luoghi e tempi dell\u2019azione climatica<\/strong><\/p>\n<p>La pianificazione climatica a livello cittadino \u00e8 uno dei pi\u00f9 immediati e potenziali metodi per rispondere al cambiamento climatico, soprattutto in mancanza di un consenso politico a livello nazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 proposto l\u2019esempio di alcune comunit\u00e0 resilienti presenti in territori molto vulnerabili dal punto di vista dei disastri naturali e sensibili ai cambiamenti climatici, come le comunit\u00e0 costiere del Bangladesh. Alcune iniziative per minimizzare gli effetti dei cambiamenti climatici, messe in atto a livello locale (quali la mobilit\u00e0 e l\u2019edilizia sostenibile, la diversificazione dei mezzi di sussistenza, l\u2019integrit\u00e0 degli ecosistemi, la micro-finanza e la gestione delle risorse), si sono rivelate molto efficaci nell\u2019accrescere la resilienza della popolazione e delle comunit\u00e0, indirizzando gli sforzi all\u2019adattamento pi\u00f9 che alla conservazione. Purtroppo si avverte spesso la mancanza di un supporto istituzionale a grande scala per cui l\u2019adattamento a livello privato non ha un effetto omogeneo sulla popolazione, ma le diverse possibilit\u00e0 di azione all\u2019interno della stessa, accentuano le disuguaglianze socioeconomiche e culturali gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>\u00c8 affrontata anche la questione dell\u2019impatto dei materiali plastici e dei loro derivati sul clima: essi rappresentano un grave danno agli ecosistemi soprattutto oceanici, sia per il fatto di essere derivati dei combustibili fossili sia per la difficolt\u00e0 di smaltimento degli stessi. Sono in corso diversi tentativi di riciclo, di riduzione della produzione di plastica e di riconversione in nuovi materiali, ma occorre una vera conversione ecologica.<\/p>\n<p>Inoltre spesso esiste una questione di ingiustizia sociale di fondo per cui gli effetti dannosi dei rifiuti plastici vanno ad incidere maggiormente sui gruppi pi\u00f9 emarginati e disagiati della popolazione.<\/p>\n<p>Emerge quindi un duplice problema: accelerare le azioni per il clima e allo stesso tempo garantire l\u2019equit\u00e0 sociale. La transizione giusta \u00e8 una sfida che dovrebbe essere in grado di conciliare la tensione tra innovazione tecnologica\u00a0<em>green<\/em>\u00a0e giustizia climatica, colmando il disallineamento spesso esistente tra governi, aziende, movimenti sociali e ONG.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>4. Economia e finanza dell\u2019azione climatica<\/strong><\/p>\n<p>Anche il settore economico-finanziario \u00e8 connesso agli effetti del cambiamento climatico. Esiste infatti una relazione tra rischio climatico, attivit\u00e0 economica e rischio dei sistemi finanziari. In particolare il rischio finanziario ed economico indotto dai cambiamenti climatici pu\u00f2 aumentare la vulnerabilit\u00e0 del sistema finanziario. Una ricerca applicata al contesto statunitense mostra come la\u00a0<em>Federal Reserve<\/em>\u00a0porti avanti un continuo monitoraggio della vulnerabilit\u00e0 di azioni o\u00a0<em>shocks<\/em>\u00a0del sistema finanziario in relazione agli effetti del cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Sono in forte crescita gli istituti bancari statunitensi impegnati nel raggiungere l\u2019obiettivo di zero emissioni entro il 2050, come sancito dagli accordi sul clima, sia attraverso fondi di investimento che a livello di gestione interna. \u00c8 tuttavia necessario un approccio integrato e multi-livello per affrontare la crescente intensit\u00e0, frequenza e severit\u00e0 dei cambiamenti climatici: proprio a partire dalle regolamentazioni del settore bancario e della gestione delle risorse finanziarie si possono innescare azioni incisive per contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Ad esempio introdurre tali aspetti tra le priorit\u00e0 delle varie compagnie finanziarie o istituti bancari, formare e informare il personale sulla gestione del rischio dovuto ai cambiamenti climatici, favorire investimenti sostenibili, ecc\u2026 considerando l\u2019impatto ambientale e climatico in tutto il ciclo produttivo e dei servizi.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la finanza \u00e8 documentato come l\u2019interesse verso investimenti specificatamente rivolti alla sostenibilit\u00e0 ambientale siano sempre pi\u00f9 ricercati, in quanto strategicamente importanti sia a livello finanziario che etico. Negli Stati Uniti \u00e8 in sperimentazione una\u00a0<em>\u201cgreen tax incentive\u201d<\/em>\u00a0(incentivo sulle tasse green, ovvero una riduzione della tassazione sugli eventuali proventi degli investimenti\u00a0<em>green<\/em>) per incoraggiare ad investire capitale, sia a livello privato che istituzionale, in compagnie che partecipano attivamente o fanno innovazione contro il cambiamento climatico. Esistono diverse tipologie di investimenti sostenibili basati su diversi criteri di selezione: esclusione di aziende con effetti negativi sul clima, promozione di settori con specifici obiettivi ambientali, alto valore delle caratteristiche SDG, ricerca di partenariati attivi, investimenti d\u2019impatto soprattutto nei settori di energia, trasporti, cibo e agricoltura. Gli incentivi sembrano dare buoni risultati a livello pubblico, tuttavia sono da calibrare attentamente in modo da non gravare eccessivamente sullo Stato o favorire monopoli da parte di grandi aziende d\u2019investimento. Certamente resta un elemento di supporto a quanto la sola azione e la partecipazione a pi\u00f9 livelli possono portare avanti. L\u2019aspetto economico \u00e8 certamente essenziale per sostenere e promuovere una cultura della sostenibilit\u00e0 climatica, introducendo anche nuovi indicatori nella definizione del PIL di uno Stato, quali il benessere, la felicit\u00e0 e la protezione dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>In conclusione il manuale offre un ampio spettro di spunti di riflessione e molteplici proposte di azione per la mitigazione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici e delle loro conseguenze. Emerge come sia prioritaria la necessit\u00e0 di un cambio di mentalit\u00e0 a tutti i livelli e di una operativit\u00e0 che coinvolga il pi\u00f9 possibile le diverse entit\u00e0, sia pubbliche che private della societ\u00e0. La prospettiva degli Autori \u00e8 positiva e fiduciosa nei confronti delle capacit\u00e0 di governi, imprenditori e singoli nel mettere in atto strategie e azioni in tal senso. Non sono celati i limiti evidenziati nei vari ambiti di applicazione, riconoscendo che il tema deve essere ancora approfondito a livello teorico e che le iniziative sono ancora limitate a livello locale e sperimentale. I contesti applicativi e di ricerca sono generalmente lontani da quelli Europei, ma non per questo non applicabili anche a situazioni e ambienti a noi pi\u00f9 vicini. Certamente la necessit\u00e0 di crescere, come singoli e come societ\u00e0, nella sensibilizzazione e nell\u2019educazione al cambiamento in un\u2019ottica di sostenibilit\u00e0 climatica, rappresenta ancora una grande sfida rivolta a tutte le generazioni di ogni latitudine.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1223],"fascicolo":[337],"class_list":["post-3059","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-stefania-lucchesi","fascicolo-febbraio-2024"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - HANBOOK OF MULTI-LEVEL CLIMATE ACTIONS Sparking and Sustaining Transformative Approaches Eds. M. Starik, Rands G.P., Deason J.P., Kanashiro P.<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Stefania Lucchesi, pubblicato nel numero di Febbraio 2024. 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