{"id":2904,"date":"2023-06-01T12:00:00","date_gmt":"2023-06-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2904"},"modified":"2026-04-19T13:34:38","modified_gmt":"2026-04-19T11:34:38","slug":"educazione-alla-cittadinanza-globale","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2023\/giugno\/educazione-alla-cittadinanza-globale\/","title":{"rendered":"Educazione alla Cittadinanza Globale"},"content":{"rendered":"<p>Il significato, la nascita del concetto e la sua estensione cronologica e geografica<\/p>\n<p>In una societ\u00e0 in rapida trasformazione \u00e8 sempre necessario rinnovare pratiche e saperi, soprattutto in ambito educativo. Una delle interessanti sfide a cui, a livello planetario, siamo oggi chiamati a rispondere, \u00e8 quella di ridisegnare il quadro entro cui si sviluppano le competenze di educazione globale. Ma che cos\u2019\u00e8 l\u2019Educazione alla Cittadinanza Globale?<\/p>\n<p>Il termine inglese global citizenship education indica i contenuti di una forma di educazione oggi considerata essenziale (OCSE<sup>1<\/sup>, WEF 2018<sup>2<\/sup>), per permettere la maturazione di competenze globali.<\/p>\n<p>La competenza globale \u00e8 definita in OCSE PISA 2018<sup>3<\/sup>\u00a0come una capacit\u00e0 multidimensionale che comprende:<br \/>\n<strong>1)<\/strong>\u00a0esaminare questioni di rilevanza locale, globale e culturale;<br \/>\n<strong>2)<\/strong>\u00a0comprendere e apprezzare le prospettive e le visioni del mondo degli altri;<br \/>\n<strong>3)<\/strong>\u00a0impegnarsi in interazioni aperte, appropriate ed efficaci tra le culture;<br \/>\n<strong>4)<\/strong>\u00a0agire per il benessere collettivo e lo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>Il concetto di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG), in coerenza con quanto stabilito dall\u2019UNESCO<sup>4<\/sup>, si riferisce a quanto in Italia viene annoverato con termini diversi, non esattamente sovrapponibili all\u2019inglese, quali ad esempio \u201ceducazione allo sviluppo\u201d, \u201ceducazione interculturale\u201d, \u201ceducazione alla cittadinanza\u201d, \u201ceducazione all\u2019ambiente sociale e naturale\u201d: volti diversi e complementari di una stessa tensione educativa. Dato fondamentale per ECG \u00e8:<br \/>\n\u201cmantenere lo sguardo aperto verso il pianeta, verso la globalit\u00e0, arricchendo tale ampiezza prospettica con il richiamo concreto all\u2019idea di cittadinanza, una dimensione etica prima che politica, che evoca uno status di \u201ccittadini del mondo\u201d con responsabilit\u00e0 e doveri di impegno attivo e partecipativo, per la creazione di un mondo pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 equo.\u201d<sup>5<\/sup><\/p>\n<p>L\u2019Educazione alla Cittadinanza Globale si fonda sul presupposto che le persone oggi vivono il processo di apprendimento in un contesto globale e, anche se in modo diseguale, interagiscono a livello planetario. In un mondo che \u00e8 sempre pi\u00f9 interdipendente, l\u2019ECG promuove un senso di appartenenza alla comunit\u00e0 globale, un\u2019idea di umanit\u00e0 comune condivisa tra le persone che coinvolge anche la biosfera e l\u2019ambiente naturale. L\u2019ECG comporta la necessit\u00e0 di allargare gli orizzonti educativi per individuare l\u2019identit\u00e0 umana e la sua appartenenza al pianeta terra. Ne emerge la necessit\u00e0 di pensare la cittadinanza come un concetto connesso con l\u2019ecologia, basato su una nuova etica ambientale e un nuovo concetto di sviluppo locale.<\/p>\n<p>Nel 2015 l\u2019UNESCO ha proposto una definizione largamente condivisa:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cLa cittadinanza globale si riferisce al senso di appartenenza a una comunit\u00e0 pi\u00f9 ampia e a una comune umanit\u00e0. Essa sottolinea l\u2019interdipendenza politica, economica, sociale e culturale e l\u2019interconnessione tra il livello locale, nazionale e globale\u201d.\u00a0<sup>6<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli obiettivi dell\u2019ECG sono dunque legati a:<\/p>\n<p><strong>1.<\/strong>\u00a0invitare le persone a pensare s\u00e9 stessi come cittadini globali;<br \/>\n<strong>2.<\/strong>\u00a0promuovere la comprensione reciproca fra gli individui e le culture e introdurre modelli di risoluzione dei conflitti;<br \/>\n<strong>3.<\/strong>\u00a0promuovere una serie di principi comuni in base al riconoscimento dei diritti umani;<br \/>\n<strong>4.<\/strong>\u00a0promuovere la partecipazione attiva a tutti i livelli: locale, regionale, statale, provinciale, nazionale e globale.<\/p>\n<p>Questi obiettivi si riferiscono ad un\u2019idea di partecipazione legata al concetto di cittadinanza attiva, sottolineando l\u2019importanza di responsabilizzare i cittadini sulle proprie capacit\u00e0 trasformative a livello ambientale, politico e sociale. I temi connessi si possono riassumere in quattro aree principali:<\/p>\n<p><strong>1.<\/strong>\u00a0diritti umani (diritti dell\u2019infanzia, diritti di genere e diritti all\u2019autodeterminazione di popoli e genti);<br \/>\n<strong>2.<\/strong>\u00a0ambiente (sostenibilit\u00e0, modelli di produzione e consumo, cambiamento climatico, biodiversit\u00e0);<br \/>\n<strong>3.<\/strong>\u00a0giustizia sociale ed economica (povert\u00e0, salute e benessere, disuguaglianza e discriminazioni, migrazioni);<br \/>\n<strong>4.<\/strong>\u00a0intercultura (identit\u00e0, diversit\u00e0 culturale, sistemi di conoscenza indigeni e tradizionali, pace).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lo stato dell\u2019arte internazionale<\/strong><\/p>\n<p>Dalle ultime posizioni maturate a livello internazionale sull\u2019educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile, riportate e raccolte da APCEIU<sup>7<\/sup>\u00a0nella banca dati internazionale GCED clearing house<sup>8<\/sup>, emergono alcuni elementi fondanti e parole chiave.<\/p>\n<p>Storicamente l\u2019idea di educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile nasce da tre educazioni: educazione ambientale, educazione civica ed educazione allo sviluppo. L\u2019educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile risulta pertanto nel tempo come un concetto sommativo e omnicomprensivo che vede all\u2019interno una serie di parole chiave, che devono essere declinate nella pratica.<\/p>\n<p>I concetti chiave che devono essere quindi riportati sul piano attuativo sono interconnessione, solidariet\u00e0, cittadinanza attiva e responsabile, responsabilit\u00e0 collettiva, visione comune, rispetto dei diritti umani nel quadro dell\u2019Agenda 2030<sup>9<\/sup>. Tali concetti vanno poi declinati guardando a dimensioni dinamiche e di cambiamento nel tempo, facendo attenzione alle relazioni di potere e agli eventi, rispettando il senso di urgenza necessario a non provocare impatti catastrofici sul futuro.<\/p>\n<p>L\u2019educazione alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile \u00e8 pertanto un ponte collettivo su visioni individuali, un\u2019obbligazione comune al miglioramento del nostro mondo.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte negli ultimi due decenni l&#8217;educazione alla cittadinanza globale \u00e8 diventata un \u201ctormentone\u201d utilizzato dalle agenzie educative internazionali e nazionali, cos\u00ec come dai ricercatori, per delineare la crescente internazionalizzazione dell&#8217;educazione, inquadrata come una risposta alla globalizzazione e agli alti valori della cittadinanza.<\/p>\n<p>Questi sviluppi, tuttavia, hanno creato problemi, a causa della presenza di due discorsi contrastanti: mentre il discorso della democrazia critica sottolinea l&#8217;importanza dei valori etici, della responsabilit\u00e0 sociale e della cittadinanza attiva, un discorso neoliberale privilegia invece una logica di mercato, incentrata sull&#8217;auto-investimento e sull&#8217;aumento dei profitti. Questi due discorsi non sono separati, piuttosto appaiono fianco a fianco, causando un effetto di confusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La strategia di educazione alla cittadinanza globale in Italia<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019undici giugno 2020 \u00e8 stata approvata dal Comitato Interministeriale per la Cooperazione allo Sviluppo (CICS) la Strategia italiana per l&#8217;Educazione alla Cittadinanza Globale10, testo di riferimento per la promozione della cittadinanza attiva e delle connessioni locali-globali in ambito educativo, oggi, spesso, riassunte nella sensibilizzazione e partecipazione di tutti i cittadini al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Agenda 2030)<sup>11<\/sup>.<\/p>\n<p>La stessa Strategia italiana per l&#8217;Educazione alla Cittadinanza Globale \u00e8 il documento di riferimento della Legge Regionale n.23, approvata il 10 giugno 2020 dal Consiglio Regionale delle Marche su \u201cInterventi di promozione dell\u2019educazione alla cittadinanza globale (ECG) ed alla cultura della sostenibilit\u00e0\u201d<sup>12<\/sup>.<\/p>\n<p>A marzo 2022, l\u2019Osservatorio nazionale per l\u2019integrazione degli alunni stranieri e l\u2019educazione interculturale<sup>13<\/sup>\u00a0ha elaborato il documento \u201cOrientamenti interculturali. Idee e proposte per l\u2019integrazione di alunni e alunne provenienti da contesti migratori\u201d<sup>14<\/sup>, in cui sono declinate possibili modalit\u00e0 organizzative delle scuole e al contempo fornite indicazioni operative, in considerazione dei cambiamenti avvenuti nel paesaggio multiculturale della scuola italiana negli ultimi dieci anni. In continuit\u00e0 con la legge 92\/2019, \u201cIntroduzione dell\u2019insegnamento scolastico dell\u2019educazione civica\u201d<sup>15<\/sup>\u00a0e le successive Linee guida per l\u2019insegnamento dell\u2019educazione civica<sup>16<\/sup>, il documento richiama ben 38 volte il concetto di cittadinanza, collegandola 2 volte all\u2019aggettivo \u201cglobale\u201d.<\/p>\n<p>Il 26 maggio 2022 \u00e8 stata presentata dall\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo la bozza di un piano d\u2019azione nazionale, elaborato da un gruppo di esperti appartenenti a Universit\u00e0, ONG, Ministero della Transizione Ecologica e Regioni; il piano \u00e8 stato poi presentato a Roma nel successivo mese di giugno 2022, in occasione della seconda conferenza nazionale della Cooperazione allo sviluppo<sup>17<\/sup>.<\/p>\n<p>Il piano attuativo nasce per dare attuazione alla strategia, seguendo anche le raccomandazioni elaborate dall\u2019OCSE DAC<sup>18<\/sup>. Sostanzialmente scardina l\u2019idea di educazione alla cittadinanza globale come ideologia, concretizzando i suoi contenuti pi\u00f9 o meno palesi ed il ruolo giocato dai vari attori nel garantirne l\u2019applicazione sistemica, raggiungendo anche beneficiari meno tipici, quali ad esempio gli appartenenti al mondo del lavoro.<\/p>\n<p>Il piano nazionale, nel momento in cui sar\u00e0 ufficialmente varato dal Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo sviluppo, servir\u00e0 anche come parametro di riferimento per i piani territoriali. Se esso sar\u00e0 accompagnato da un chiaro impegno finanziario, coerente con le modalit\u00e0 attuative, fornir\u00e0 una struttura flessibile ma chiara al processo partecipativo, che ne permetter\u00e0 l&#8217;appropriazione e l&#8217;impegno da parte dei differenti attori.<\/p>\n<p>Nato dalla partecipazione e dalla volont\u00e0 del pubblico e del privato sociale, il piano nazionale sar\u00e0 articolato in forme interdisciplinari, rispecchia l\u2019approccio sistemico che lega aspetti sociali, culturali, economici, tecnologici, ambientali, politici. Spinge verso un approfondimento critico delle norme sociali e dei valori morali, supera una dimensione episodica e progettuale, incardinandosi in modo strutturato nel sistema educativo e formativo negli ambiti formale, non-formale e informale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fare ricerca oggi con lo sguardo aperto sul mondo<\/strong><\/p>\n<p>Per osservare lo stato dell\u2019arte delle ricerche in materia ci siamo rivolte al Global Education Digest 2021<sup>19<\/sup>. Si tratta di un lavoro prodotto dall\u2019International Research Center On Global Citizenship Education<sup>20<\/sup>, dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna e dal Development Education Research Centre<sup>21<\/sup>\u00a0dell\u2019UCL di Londra, per conto di Global Education Network Europe22 nel quadro delle attivit\u00e0 ANGEL<sup>23<\/sup>.<\/p>\n<p>Il documento, giunto alla sua quarta edizione, raccoglie una bibliografia ragionata multilingue di materiale e ricerche accademiche, considerati rilevanti in ambito di Global Education. L\u2019ultima edizione \u00e8 multilingue e comprende la letteratura pubblicata recentemente in lingua inglese, francese, olandese, tedesco, italiano, polacco, portoghese e spagnolo.<\/p>\n<p>Se si considerano i totali del 2020 (con alcune eccezioni), sembra che la tendenza gi\u00e0 evidenziata in anni precedenti continui: il numero di pubblicazioni sul tema dell&#8217;educazione globale e sulle questioni ad esso correlate aumenta di anno in anno. Questi temi hanno guadagnato slancio in tutto il mondo, non solo nell&#8217;agenda politica di molti Paesi europei, ma anche nelle pratiche scolastiche e nei discorsi accademici.<\/p>\n<p>In Italia tre elementi sono stati particolarmente rilevanti per il recente passato: l\u2019uscita e l\u2019applicazione della gi\u00e0 citata Legge 92\/2019 &#8211; che ha reintrodotto l\u2019educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado &#8211; la pubblicazione del Global Compact on Education<sup>24<\/sup>\u00a0e l\u2019Enciclica Fratelli Tutti<sup>25<\/sup>\u00a0di Papa Francesco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tracciamento della terminologia inglese<\/strong><\/p>\n<p>Come riporta il Digest 2021, nell&#8217;ultimo decennio (Figura 1) l&#8217;uso di termini rilevanti: educazione alla cittadinanza globale (GCE), educazione allo sviluppo sostenibile (ESD) e Educazione globale (GE), rilevato nei database di Web of Science WoS e Google Scholar, \u00e8 aumentato in modo differente, ma per tutti. I dati mostrano che l&#8217;uso di ESD \u00e8 aumentato significativamente rispetto agli altri<sup>26<\/sup>. Vale la pena ricordare che, sebbene il termine \u201ceducazione globale\u201d sia stato ampiamente utilizzato a livello europeo dopo la dichiarazione di Maastricht del 2002, nella letteratura appare particolarmente ambiguo e semanticamente poco chiaro, poich\u00e9 comprende non solo l&#8217;apprendimento globale, ma anche la ricerca educativa internazionale e comparativa a livello globale.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/educazione01.png\" alt=\"Figura 1\" width=\"500\" height=\"301\" \/><\/p>\n<p>Le figure seguenti mostrano il numero crescente di pubblicazioni catturate da Google Scholar (Figura 2) e indicizzate in WoS (Figura 3) negli ultimi 10 anni. In questo caso \u00e8 stato utilizzato il termine GCE perch\u00e9 \u00e8 probabilmente il termine di ricerca meno ambiguo per identificare univocamente l&#8217;area.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/educazione02.png\" alt=\"Figura 2\" width=\"500\" height=\"317\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/educazione03.png\" alt=\"Figura 3\" width=\"500\" height=\"339\" \/><\/p>\n<p>Entrambi gli strumenti mostrano una crescita significativa del numero di pubblicazioni, con una crescita prevedibile e costante evidente in Google Scholar, e una crescita distinta, anche se con alcuni alti e bassi, evidente anche in WoS.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Asimmetrie nella pubblicazione della Global Education<\/strong><\/p>\n<p>Come riporta di nuovo il Digest 2021, guardando all\u2019uso delle lingue per le pubblicazioni, \u00e8 evidente che c&#8217;\u00e8 una distribuzione molto differenziata. Se confrontiamo i Paesi di pubblicazione degli articoli sulla GCE e le lingue di pubblicazione, \u00e8 evidente che la maggior parte degli studiosi tende a pubblicare in inglese, la lingua franca della comunit\u00e0 accademica internazionale.<\/p>\n<p>Questo grafico (Figura 4) illustra le asimmetrie linguistiche e le barriere linguistiche all&#8217;interno dell&#8217;editoria accademica (ricerca con il termine Global Citizenship Education in WoS, 2011-2020).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/educazione04.jpg\" alt=\"Figura 4\" width=\"500\" height=\"291\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche in Italia il numero di pubblicazioni, in particolare monografie ed articoli in ambito accademico, \u00e8 molto aumentato, ma ci sono una serie di limitazioni che anche la nostra indagine va a considerare nelle sue raccomandazioni finali:<\/p>\n<p>Non esiste un database complessivo per le pubblicazioni scientifiche in italiano;<\/p>\n<p>Le pubblicazioni in lingua inglese hanno il pregio di dare maggiore visibilit\u00e0 in campo internazionale, per questo molte tesi di dottorato di universit\u00e0 italiane sono in lingua inglese. Tuttavia non contribuiscono alla discussione nazionale tra gli educatori e gli animatori perch\u00e9 questi tendono a non avere accesso a questa letteratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo della nostra ricerca<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo, dunque, del nostro lavoro si \u00e8 definito nel cercare di ridurre quello spazio tra l\u2019accademia e la pratica, partendo da testi e documenti di valore scientifico, ma utilizzandoli come base di partenza per elaborare strumenti propri di una metodologia di ricerca, che nel suo sviluppo non si separa dall&#8217;azione e diventa essa stessa azione. Insomma collega l&#8217;obiettivo della conoscenza e della creazione di consapevolezza (anche attraverso il recupero di dati e informazioni contestuali) con quello di rafforzare o creare relazioni e legami che divengano condizione per il cambiamento della realt\u00e0 in cui si svolge la \u201cricerca-azione\u201d<sup>27<\/sup>, come peraltro menzionato nel Global Compact on Education. Una metodologia \u201cattiva\u201d per definizione e che si propone esplicitamente l\u2019obiettivo di avviare un cambiamento di contesto.<\/p>\n<p>Il compito della ricerca-azione non \u00e8 quello di descrivere il mondo cos\u00ec come si presenta, ma di poter delineare come potrebbe essere.<sup>28<\/sup><\/p>\n<p>Nel nostro caso il cambiamento riguardava e riguarda diversi aspetti.<\/p>\n<p>Il primo aspetto ha riguardato l\u2019oggetto stesso della ricerca: significava &#8211; e significa &#8211; lanciare una sfida per un mutamento culturale e di prospettiva verso una mentalit\u00e0 diffusa secondo la quale siamo, s\u00ec, immersi in un mondo globale, perch\u00e9 questo \u00e8 ormai una realt\u00e0 quotidiana, ma generalmente vissuta senza la coscienza delle implicazioni \u2013 personali e collettive &#8211; che porta con s\u00e9.<\/p>\n<p>Il cambiamento culturale, l\u2019approfondimento e la diffusione di una coscienza globale rappresenterebbero perci\u00f2, un grande elemento di trasformazione.<\/p>\n<p>Proprio sul piano culturale e di promozione di educazione alla cittadinanza globale \u00e8 stato introdotto nei fatti un elemento che ha poi rappresentato, pi\u00f9 di molte parole, una innovazione profonda: i soggetti della ricerca, i ricercatori e le ricercatrici che l\u2019hanno condotta, sono state persone che, per la loro condizione di cittadini e cittadine originari di altri paesi, sono generalmente \u201coggetto\u201d di ricerche condotte da ricercatori italiani.<\/p>\n<p>\u00c8 stato un elemento di forte provocazione culturale e che, allo stesso tempo, ha rafforzato il ruolo dei partecipanti stessi alla ricerca-azione.<\/p>\n<p>Un secondo aspetto riguardava e riguarda l\u2019approccio stesso all\u2019attivit\u00e0 di ricerca e alla sua metodologia: non un esercizio accademico che mira ad \u201caccumulare\u201d, a \u201ccapitalizzare\u201d saperi e conoscenze a livello individuale ma un approccio che tende a sviluppare capabilities (Sen<sup>29<\/sup>; Nussbaum<sup>30<\/sup>), che tende cio\u00e8 ad unire competenze e saperi personali con abilit\u00e0 e capacit\u00e0 che derivano dal contesto di vita, dal patrimonio di cultura, o meglio, di culture di cui ciascuno\/a diventa di fatto portatore\/portatrice dinamico come parte di una comunit\u00e0 in evoluzione.<\/p>\n<p>Un terzo aspetto, infine, ha riguardato e riguarda il ruolo di \u201capprendisti-ricercatori\u201d giocato dai partecipanti stessi alla ricerca. Un ruolo, derivato, certamente, dal loro curriculum accademico ma, allo stesso tempo, un ruolo di \u201callievi\u201d, guidati dalle docenti che li hanno accompagnati durante tutto il percorso. Gli apprendisti ricercatori seguendo una prospettiva emica<sup>31<\/sup>\u00a0hanno realizzato una ricerca in cui gli intervistati appartenevano alla propria sfera di relazioni ed hanno utilizzato come territorio di ricerca, in presenza o a distanza, i propri luoghi di appartenenza.<\/p>\n<p>Le informazioni, gli strumenti e la consapevolezza della realt\u00e0 acquisiti durante il percorso, cadenzato da incontri e lezioni, sono diventati oggetto di una formazione continua che ha accompagnato l&#8217;azione stessa: una formazione, quindi, non separata dall&#8217;azione e nella quale il ruolo del formatore \u00e8 stato soprattutto di facilitazione e di accompagnamento di processo.<\/p>\n<p>L&#8217;espressione &#8220;imparare facendo&#8221; \u00e8 divenuta anch\u2019essa un&#8217;importante indicazione metodologica secondo la quale, \u00e8 importante precisarlo, nel caso della ricerca-azione il &#8220;fare&#8221; non \u00e8 finalizzato ad apprendere a priori un dato contenuto ma a comprendere, riflettere, rielaborare ci\u00f2 che si \u00e8 appreso da un contesto dinamico teorico\/pratico, operando preferibilmente in gruppo.<\/p>\n<p>Nel nostro caso, quindi, ricerca-azione e formazione-azione hanno rappresentato una metodologia integrata, un processo, che ha caratterizzato tutto il percorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><br \/>\n<sup>1<\/sup>\u00a0OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), in inglese: OECD (Organization for Economic Cooperation and Development),\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/education\/Global-competency-for-an-inclusive-world.pdf\">https:\/\/www.oecd.org\/education\/Global-competency-for-an-inclusive-world.pdf<\/a>,<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.dt.mef.gov.it\/it\/attivita_istituzionali\/rapporti_finanziari_internazionali\/organismi_internazionali\/ocse\/\">https:\/\/www.dt.mef.gov.it\/it\/attivita_istituzionali\/rapporti_finanziari_internazionali\/organismi_internazionali\/ocse\/<\/a><br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0WEF (World Economic Forum) annual report 2017-2018\u00a0<a href=\"https:\/\/www3.weforum.org\/docs\/WEF_Annual_Report_2017-2018.pdf\">https:\/\/www3.weforum.org\/docs\/WEF_Annual_Report_2017-2018.pdf<\/a><br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0OECD Programme for International Student Assessment (PISA)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/pisa\/publications\/PISA2018_CN_ITA_IT.pdf\">https:\/\/www.oecd.org\/pisa\/publications\/PISA2018_CN_ITA_IT.pdf<\/a><br \/>\n<sup>4<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/en.unesco.org\/themes\/gced\">https:\/\/en.unesco.org\/themes\/gced<\/a><br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cci.tn.it\/CCI\/Servizi\/Centro-insegnanti-globali\/Che-cos-e-l-Educazione-alla-Cittadinanza-Globale\">https:\/\/www.cci.tn.it\/CCI\/Servizi\/Centro-insegnanti-globali\/Che-cos-e-l-Educazione-alla-Cittadinanza-Globale<\/a><br \/>\n<sup>6<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/unesdoc.unesco.org\/ark\">https:\/\/unesdoc.unesco.org\/ark<\/a>:\/48223\/pf0000261836<br \/>\n<sup>7<\/sup>\u00a0Asia-Pacific Centre of Education for International Understanding under the auspices of UNESCO:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.unescoapceiu.org\/\">http:\/\/www.unescoapceiu.org\/<\/a><br \/>\n<sup>8<\/sup>\u00a0Global Citizenship Education (GCED) clearing house:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gcedclearinghouse.org\/\">https:\/\/www.gcedclearinghouse.org\/<\/a><br \/>\n<sup>9<\/sup>\u00a0Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile:\u00a0<a href=\"https:\/\/asvis.it\/l-agenda-2030-dell-onu-per-lo-sviluppo-sostenibile\/\">https:\/\/asvis.it\/l-agenda-2030-dell-onu-per-lo-sviluppo-sostenibile\/<\/a><br \/>\n<sup>10<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2020\/06\/il-comitato-interministeriale-per-la-cooperazione-allo-sviluppo-approva-la-strategia-italiana-per-l-educazione-alla-cittadinanza-globale\/\">https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/approfondimenti\/2020\/06\/il-comitato-interministeriale-per-la-cooperazione-allo-sviluppo-approva-la-strategia-italiana-per-l-educazione-alla-cittadinanza-globale\/<\/a><br \/>\n<sup>11<\/sup>\u00a0Berbeglia P., Del Rio P., Vanoni F., Surian A. (a cura di) Strategia italiana di educazione alla cittadinanza globale, 2018,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aics.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/strategia-ECG-2018.pdf\">https:\/\/www.aics.gov.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/strategia-ECG-2018.pdf<\/a><br \/>\n<sup>12<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consiglio.marche.it\/banche_dati_e_documentazione\/leggi\/dettaglio.php?arc=vig&amp;idl=2159\">https:\/\/www.consiglio.marche.it\/banche_dati_e_documentazione\/leggi\/dettaglio.php?arc=vig&amp;idl=2159<\/a><br \/>\n<sup>13<\/sup>\u00a0Costituito dal Ministero della Pubblica Istruzione con decreto del 6 dicembre 2006<br \/>\n<sup>14<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/milano.istruzione.lombardia.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Orientamenti-Interculturali.pdf\">https:\/\/milano.istruzione.lombardia.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Orientamenti-Interculturali.pdf<\/a><br \/>\n<sup>15<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/stampa\/serie_generale\/originario\">https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/stampa\/serie_generale\/originario<\/a><br \/>\n<sup>16<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.miur.gov.it\/-\/decreto-ministeriale-n-35-del-22-giugno-2020\">https:\/\/www.miur.gov.it\/-\/decreto-ministeriale-n-35-del-22-giugno-2020<\/a><br \/>\n<sup>17<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aics.gov.it\/2022\/70476\/\">https:\/\/www.aics.gov.it\/2022\/70476\/<\/a><br \/>\n<sup>18\u00a0<\/sup>L\u2019Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), ha al suo interno un comitato per l\u2019aiuto allo sviluppo: Development Assistance Committee (DAC), di cui fanno parte 31 membri, tra cui l\u2019Italia:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/dac\/development-assistance-committee\/\">https:\/\/www.oecd.org\/dac\/development-assistance-committee\/<\/a><br \/>\n<sup>19<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/discovery.ucl.ac.uk\/id\/eprint\/10137056\/1\/Digest%202021%20FINAL.pdf\">https:\/\/discovery.ucl.ac.uk\/id\/eprint\/10137056\/1\/Digest%202021%20FINAL.pdf<\/a><br \/>\n<sup>20<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/scienzequalitavita.unibo.it\/it\/ricerca\/centri-e-gruppi-di-ricerca\/centro-di-ricerca-gloced-international-research-center-on-global-citizenship-education\">https:\/\/scienzequalitavita.unibo.it\/it\/ricerca\/centri-e-gruppi-di-ricerca\/centro-di-ricerca-gloced-international-research-center-on-global-citizenship-education<\/a><br \/>\n<sup>21<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ucl.ac.uk\/ioe\/departments-and-centres\/centres\/development-education-research-centre\">https:\/\/www.ucl.ac.uk\/ioe\/departments-and-centres\/centres\/development-education-research-centre<\/a><br \/>\n<sup>22<\/sup>\u00a0GENE (Global Education Network Europe) \u00e8 la rete europea dei ministeri e delle agenzie con responsabilit\u00e0 nelle politiche di supporto all\u2019educazione globale.<br \/>\n<sup>23<\/sup>\u00a0ANGEL (Academic Network on Global Education &amp; Learning) \u00e8 una rete per la ricerca internazionale nel campo dell\u2019educazione globale.<br \/>\n<sup>24<\/sup>\u00a0ANGEL (Academic Network on Global Education &amp; Learning) \u00e8 una rete per la ricerca internazionale nel campo dell\u2019educazione globale.<br \/>\n<sup>25<\/sup>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html\">https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html<\/a><br \/>\n<sup>26<\/sup>\u00a0Questo elemento \u00e8 stato confermato dalla rilevazione effettuata nel corso della nostra ricerca.<br \/>\n<sup>27<\/sup>\u00a0Barbier, R., La ricerca-azione, Armando Editore, Roma 2008<br \/>\n<sup>28<\/sup>\u00a0Arcidiacono, C., \u201cRicerca-azione partecipata e \u2018cooperative inquiry\u2019: esperienze a confronto\u201d in: Colucci F.P., Colombo M., Montali L., La ricerca-intervento: prospettive e ambiti, Il Mulino, Bologna, 2008, pp.217-238.<br \/>\n<sup>29<\/sup>\u00a0Sen, A., Lo sviluppo \u00e8 libert\u00e0, Mondadori 1999<br \/>\n<sup>30<\/sup>\u00a0Nussbaum, M.C., Creare capacit\u00e0, Il Mulino, Bologna 2014<br \/>\n<sup>31<\/sup>\u00a0Emic e etic sono termini usati nelle scienze sociali e del comportamento, ideati dal linguista Kenneth L. Pike, mutuandoli dalle desinenze delle parole inglesi phonemics (fonologia) e phonetics (fonetica). I due termini vengono solitamente tradotti in italiano con l&#8217;espressione emico-etico. In antropologia il termine emico si riferisce al punto di vista degli attori sociali, alle loro credenze e ai loro valori (ottica del nativo). Etico si riferisce invece alla rappresentazione dei medesimi fenomeni ad opera del ricercatore (ottica &#8220;scientifica&#8221;, o dell&#8217;osservatore).<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1243],"fascicolo":[328],"class_list":["post-2904","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-paola-berbeglia","fascicolo-giugno-2023"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Educazione alla Cittadinanza Globale<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Paola Berbeglia, pubblicato nel numero di Giugno 2023. 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