{"id":2857,"date":"2022-10-01T12:00:00","date_gmt":"2022-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2857"},"modified":"2026-04-19T04:22:35","modified_gmt":"2026-04-19T02:22:35","slug":"recensione-morale-artificiale-di-g-manzone","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/","title":{"rendered":"Recensione \u201cMorale Artificiale\u201d di G. Manzone"},"content":{"rendered":"<p>Come consulente per l\u2019innovazione tecnologica, la domanda che mi pongo spesso \u00e8: a quale sistema di valori afferisce il prodotto o il servizio che sto progettando? Come contribuisce a costruire un\u2019idea di futuro eticamente auspicabile? Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, la riflessione sui cambiamenti successivi all\u2019adozione delle tecnologie digitali \u00e8 giunta a maturit\u00e0, mentre in Italia \u00e8 stata confinata in una nicchia per pochi visionari. Solo negli ultimi tempi, complice il successo della Filosofia dell\u2019Informazione di Luciano Floridi, l\u2019interesse per questi temi ha raggiunto un pubblico pi\u00f9 vasto. Hanno finalmente (e giustamente) avuto riconoscimento autori come Andrea Vaccaro, Giuseppe O. Longo, Paolo Benanti, Giuseppe Lorizio, Giuseppe Nitti Tanzella e molti altri che sarebbe lungo citare.<\/p>\n<p>Una posizione di rilievo spetta a Gianni Manzone, professore di Teologia Morale alla Pontificia Universit\u00e0 Lateranense. Nello sviluppo un po\u2019 anarchico della disciplina di studio del digitale, il suo lavoro Morale artificiale. Nanotecnologie, intelligenza artificiale, robot. Sfide e promesse (EDB, 2020) si presenta come un\u2019esposizione sistematica della riflessione sull\u2019etica del digitale. Fin dalle prime pagine si definisce l\u2019oggetto di studio, il linguaggio che descrive con precisione le entit\u00e0 analizzate, i metodi e i mezzi d\u2019indagine, il fine della riflessione: in poche parole, tutte quelle caratteristiche che certificano la scientificit\u00e0 di una disciplina. Definito l\u2019\u00abapproccio etico di prospettiva\u00bb, il libro passa in rassegna le \u00abculture e complesse strutture dentro le organizzazioni\u00bb per affrontare rischi e opportunit\u00e0 nel breve, medio e lungo periodo. Da qui inizia una valutazione sulle conseguenze per la giustizia sociale e il progresso umano (transumanesimo) che va a terminare interrogando la teologia: l\u2019umanit\u00e0 perfetta e trasformata \u00e8 garantita dalla tecnologia oppure dall\u2019opera di Dio?<\/p>\n<p>Manzone affronta le tematiche pi\u00f9 scottanti e dibattute: dalla privacy (i dati digitali che lasciamo sono la persona, ci identificano?) alla medicina (medicina curativa, preventiva e ora evolutiva che promette di superare i nostri limiti), dalla robotica fino al transumanesimo (realizzazione delle aspirazioni umane o annullamento dell\u2019umano?). Ciascun argomento \u00e8 analizzato definendone i contorni, le opinioni correnti, il dibattito in corso e, infine, possibili sintesi e tracce di sviluppo. La presenza maggioritaria di titoli stranieri in bibliografia testimonia sia il gi\u00e0 evidenziato e colpevole disinteresse dei nostri studiosi, sia la bont\u00e0 di questo lavoro che colma una lacuna e che introduce, in un campo di studio che necessita di fornirsi di strumenti di indagine nuovi o pi\u00f9 aggiornati, l\u2019abbandono di giudizi e concetti consolidati e la disponibilit\u00e0 a lasciarsi stupire. Insomma, l\u2019epoca digitale richiede la creativit\u00e0 dell\u2019esploratore e del ricercatore.<\/p>\n<p>La riflessione pone al suo centro la persona e lo sviluppo e l\u2019uso della (nano)tecnologia in relazione al bene umano. Una delle maggiori preoccupazioni \u00e8 la possibilit\u00e0 di rendere i progressi tecnologici universalmente disponibili, senza vincoli od oneri d\u2019accesso. Viene invocata una giustizia distributiva unitamente alla costituzione di un corpus giuridico capace di garantire la libert\u00e0 di scelta, di salute e di sicurezza. Non cedere, cio\u00e8, a qualche miraggio di benessere o longevit\u00e0 e giustificare qualsivoglia attivit\u00e0 o sperimentazione. Per questo motivo, sottolinea Manzone, il ruolo della \u201cteologia della tecnologia\u201d \u00e8 diverso ma contiguo a quello della \u201cscienza della tecnologia\u201d. Mentre questa \u00e8 interessata alla ricerca di nuove scoperte e conoscenze, la teologia \u00e8 interessata alla valutazione delle esigenze etiche che nascono dal progresso scientifico e tecnologico per indirizzarlo verso il bene comune e alla disponibilit\u00e0 di domande di senso trascendente.<\/p>\n<p>La natura del testo prevede la possibilit\u00e0 del dubbio, se non il disaccordo, su alcune tesi, mentre altre affermazioni sono da ritenersi fondamentali e capisaldi per una comprensione ottimale del fenomeno digitale nel suo complesso. Mi riferisco, ad esempio, all\u2019idea di una natura digitale (definizione mia) discussa al capitolo 2.6, dove Manzone si domanda in che modo la tecnologia possa sostenere e potenziare le nostre capacit\u00e0 di amare. \u00abAl cuore dell\u2019etica teologica sta la tensione al Bene trascendente, che si lascia intravvedere ed \u00e8 mediato anche dalla natura\u00bb. Per questo \u00able visioni che lasciano la sorgente dei beni fuori dal loro orizzonte svuotano l\u2019attivit\u00e0 tecnologica del suo senso originario, che d\u00e0 direzione e speranza alla tensione verso il progresso\u00bb. La tecnologia sembra costruire una natura digitale opaca che non lascia intravvedere la natura fisica oltre s\u00e9 e ne rimanda una rappresentazione algoritmica spesso pi\u00f9 rassicurante. Senza una etica digitale in grado di rappresentare le condizioni per l\u2019agire tecnico \u00abil mondo costruito dalla tecnologia \u00e8 compreso attraverso modelli astratti, che sostituiscono l\u2019esperienza, la quale non pu\u00f2 pi\u00f9 servire da supporto ai significati etici\u00bb. \u00c8 importante sottolineare che per etica si intende l\u2019analisi delle \u00abdifferenti possibili alternative per l\u2019azione, in questo caso tecnologica, e differenti criteri etici e norme considerate necessarie per decisioni responsabili\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019idea di una natura tecnologica (o digitale) \u00e8 basata sul concetto di feed forward, cio\u00e8 lo scarto micro temporale tra l\u2019elaborazione digitale di un dato e la sua presentazione alla coscienza umana. Nel caso dell\u2019ABS \u00e8 la frazione di tempo tra la predizione del blocco della ruota (tecnologica) e la vibrazione del pedale del freno (umana) o, peggio, nel caso del salva-vita (interruttore differenziale) che impedisce all\u2019uomo di sperimentare il dato di natura (nel nostro caso la scossa). Da qui traggono origine le domande sull\u2019Intelligenza Artificiale.<\/p>\n<p>Manzone affronta l\u2019argomento denunciando la visione funzionale della mente, dove questa \u00e8 il software mentre il corpo \u00e8 l\u2019hardware che lo ospita. Viene sottesa una comprensione duale della persona, come se nel corpo fosse possibile inserire un plugin oppure aggiornare software e hardware a piacimento considerandoli slegati da qualsiasi relazione. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0, ricorda Manzone, di riconquistare l\u2019unit\u00e0 costitutiva della persona rigettando qualsiasi idea che equipari l\u2019uomo a un \u201coggetto che funziona\u201d. La nozione di \u201cagente artificiale morale\u201d \u00e8 introdotta per comprendere il problema etico dell\u2019IA. Pi\u00f9 precisamente, \u00abquando l\u2019operare di apparati costruiti e programmati in modo da poter interagire con l\u2019ambiente e con l\u2019agire altrui, diventa capace, attraverso tale interazione, di mettere in opera una sorta di \u201capprendimento\u201d, modificando le sue prestazioni e il suo \u201ccomportamento\u201d, il suo stesso agire necessita di venire regolato da criteri e da princip\u00ee che possono anch\u2019essi essere chiamati \u201cetici\u201d. In base a questi principi gli agenti artificiali compiono le loro azioni e \u201cscelgono\u201d, in determinate circostanze, un\u2019alternativa\u00bb. L\u2019agire diventa riflesso quando l\u2019IA, in condizioni non previste o preventivabili, effettua scelte e le registra come nuova casistica. \u00c8 l\u2019agire relazionale, cio\u00e8 tenere conto del bene dell\u2019ambiente e delle persone con cui \u00e8 in relazione. Si chiede in conclusione l\u2019autore: chi \u00e8 responsabile delle azioni dell\u2019IA? La risposta si limita a invitare il legislatore ad affrontare la domanda.<\/p>\n<p>Personalmente, avverto la necessit\u00e0 di sciogliere i dubbi sull\u2019agire riflesso. Se una IA \u00e8 in grado di acquisire un dato di natura attraverso i sensori e di coordinare una reazione adeguata, pu\u00f2 essere equiparato al fare esperienza? Un robot guidato dall\u2019IA pu\u00f2 apprendere la pericolosit\u00e0 del fuoco e tenersene a distanza oppure diffidare di un\u2019apertura sul vuoto esattamente come un animale. Questo permette di assegnare all\u2019IA la responsabilit\u00e0 morale delle sue azioni? Al contempo, riconosce all\u2019IA il godimento di diritti come \u201cpersona elettronica\u201d (nel 2016 la Commissione affari giuridici del Parlamento Europeo ha invitato a concepire in futuro i robot come \u201cpersone elettriche\u201d a cui spetta uno status giuridico speciale)?<\/p>\n<p>L\u2019ultima nota riguarda il transumanesimo. Ancora una volta si ripropone il problema della mediazione tecnologica come generatrice in una natura artificiale, digitale: \u00abLa distanza tra ci\u00f2 che conosciamo della natura attraverso la nostra esperienza e ci\u00f2 che ne sappiamo attraverso la mediazione delle nanoscienze, diventa incolmabile\u00bb. L\u2019esperienza ci mostra limitati mentre la tecnologia ci propone spazi infiniti di progresso con la costruzione di una natura digitale a nostra immagine e dove la morte \u00e8 una malattia curabile ed evitabile con il potenziamento cibernetico. Gi\u00e0 oggi possiamo \u201csostituire\u201d ginocchia, spalle, anche con protesi, trapiantare organi\u2026 quante sostituzioni sono possibili prima di smettere di riconoscerci nel nostro corpo? Quale tipo di relazione possiamo intrattenere con le persone pi\u00f9 organiche di noi? Il desiderio di vivere e migliorarci \u00e8 buono, ma la longevit\u00e0 non \u00e8 l\u2019eternit\u00e0 cui aspiriamo e la nostra identit\u00e0 passa attraverso il corpo con cui nasciamo e ci sviluppiamo.<\/p>\n<p>Conclude Manzone affermando che \u00abla teologia offre una visione olistica dello sviluppo umano, che pone il progresso tecnologico in un pi\u00f9 largo contesto, che d\u00e0 significato a tutta l\u2019attivit\u00e0 umana. E trasforma la cultura tecnologica aiutando a comprendere il contesto totale delle nostre azioni e delle relazioni delle parti\u00bb.<\/p>\n<p>Alla conclusione del libro, la cui lettura non \u00e8 sempre agevole o scorrevole, si avverte il bisogno di decantare tutte le informazioni ricevute e le tesi proposte. Un tempo che \u00e8 indice della capacit\u00e0 dell\u2019autore di far ragionare il lettore su argomenti complessi, resi meno complicati ma mai diluiti nella banalit\u00e0. Un contributo importante alla comprensione di una realt\u00e0 emergente trattata troppo spesso con superficialit\u00e0.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1230],"fascicolo":[319],"class_list":["post-2857","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-edoardo-mattei","fascicolo-ottobre-2022"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Recensione \u201cMorale Artificiale\u201d di G. Manzone<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Edoardo Mattei, pubblicato nel numero di Ottobre 2022. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Oikonomia - Recensione \u201cMorale Artificiale\u201d di G. Manzone\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Edoardo Mattei, pubblicato nel numero di Ottobre 2022. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Oikonomia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-19T02:22:35+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"7 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/ottobre\\\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/ottobre\\\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\\\/\",\"name\":\"Oikonomia - Recensione \u201cMorale Artificiale\u201d di G. Manzone\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2022-10-01T10:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-19T02:22:35+00:00\",\"description\":\"Leggi l'articolo a cura di Edoardo Mattei, pubblicato nel numero di Ottobre 2022. Disponibile in formato PDF.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/ottobre\\\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/ottobre\\\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/ottobre\\\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Articoli Rivista\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/articolo\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Recensione \u201cMorale Artificiale\u201d di G. Manzone\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Oikonomia\",\"description\":\"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Oikonomia - Recensione \u201cMorale Artificiale\u201d di G. Manzone","description":"Leggi l'articolo a cura di Edoardo Mattei, pubblicato nel numero di Ottobre 2022. Disponibile in formato PDF.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Oikonomia - Recensione \u201cMorale Artificiale\u201d di G. Manzone","og_description":"Leggi l'articolo a cura di Edoardo Mattei, pubblicato nel numero di Ottobre 2022. Disponibile in formato PDF.","og_url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/","og_site_name":"Oikonomia","article_modified_time":"2026-04-19T02:22:35+00:00","og_image":[{"width":500,"height":500,"url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","type":"image\/png"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Estimated reading time":"7 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/","name":"Oikonomia - Recensione \u201cMorale Artificiale\u201d di G. Manzone","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website"},"datePublished":"2022-10-01T10:00:00+00:00","dateModified":"2026-04-19T02:22:35+00:00","description":"Leggi l'articolo a cura di Edoardo Mattei, pubblicato nel numero di Ottobre 2022. Disponibile in formato PDF.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/recensione-morale-artificiale-di-g-manzone\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Articoli Rivista","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/articolo\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Recensione \u201cMorale Artificiale\u201d di G. Manzone"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","name":"Oikonomia","description":"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences","publisher":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization","name":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","width":500,"height":500,"caption":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo\/2857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articolo"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autori?post=2857"},{"taxonomy":"fascicolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/fascicolo?post=2857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}