{"id":2855,"date":"2022-10-01T12:00:00","date_gmt":"2022-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2855"},"modified":"2026-04-19T04:21:14","modified_gmt":"2026-04-19T02:21:14","slug":"e-se-il-trascurato-potesse-salvare-il-mondo","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/e-se-il-trascurato-potesse-salvare-il-mondo\/","title":{"rendered":"E se \u2018il trascurato\u2019 potesse salvare il mondo?"},"content":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la domanda che possiamo porci a seguito della tesi di dottorato discussa recentemente presso la Facolt\u00e0 di Scienze Sociali dell\u2019Angelicum, da padre Damas Kibangu sotto la direzione del professor Innocenzo Maria Vladimir Szaniszl\u00f4. Il titolo:<\/p>\n<p>La protection des minorit\u00e9s foresti\u00e8res: cas du peuple pygm\u00e9e dans la province de Bandundu en R\u00e9publique D\u00e9mocratique du Congo. Analyses et propositions pour une protection durable. Una indagine che si inserisce nella prospettiva della conservazione della natura come dovere sociale.<\/p>\n<p>Lo studio si propone di evidenziare, di fronte alla crisi ecologica, e soprattutto dopo la pandemia di Covid-19, il contributo delle minoranze forestali, purtroppo in via di estinzione a causa dello sfruttamento inadeguato delle foreste (loro habitat principale e loro farmacopea) da parte delle multinazionali (Sodefor ed Era per quello che riguarda i Pigmei di Bandundu), unito ad una certa acculturazione dovuta alla mescolanza del popolo Pigmeo con altre trib\u00f9. Infatti, avendo perso il loro habitat, questo popolo disperso sperimenta una certa acculturazione che si traduce nella morte lenta della propria identit\u00e0 culturale tradizionale.<\/p>\n<p>Ecco, ad esempio, secondo Jos Borlow (Lancaster University e Sustainable Amazon Network) cosa perde il mondo, ogni minuto, in termini di specie animali e vegetali, per un ettaro di deforestazione:<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della questione della protezione di un popolo in pericolo &#8211; di cui molte organizzazioni a livello mondiale si prendono cura con grande attenzione &#8211; questo studio si \u00e8 interessato del contributo della tradizione alla modernit\u00e0. Mette in dialogo culture e questioni ecologiche, e soprattutto vuole richiamare l&#8217;attenzione sulla globalizzazione dell&#8217;indifferenza.<\/p>\n<p>Infatti, lo suggerisce Papa Francesco nella \u201cLaudato Si\u201d (2015, 63), di fronte a questa crisi: \u201cDovremo riconoscere che le soluzioni non possono venire da un unico modo di interpretare e trasformare la realt\u00e0. Occorre anche ricorrere alle diverse ricche culture dei popoli, dell&#8217;arte e della poesia, alla vita interiore e alla spiritualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Ricorriamo qui alla ricchezza culturale di queste minoranze e alla loro spiritualit\u00e0 per spezzare l&#8217;indifferenza. Inoltre, l\u2019esperienza di Covid-19 ci insegna che il pianeta terra \u00e8 la nostra casa comune (LS, 3). Condividiamo la stessa condizione di vita e siamo nella stessa barca con questi popoli in pericolo. Questo ci chiama ad una \u201cprossimit\u00e0 responsabile\u201d. L\u2019indifferenza alla situazione sociale dell\u2019altro \u00e8 molto pericolosa.<\/p>\n<p>La pandemia Covid-19 stessa \u00e8 una sfida etica alla cultura dell&#8217;indifferenza: d&#8217;ora in poi, ogni abitante del pianeta terra deve avere uno sguardo aperto sulle &#8220;abitudini sanitarie&#8221; dell&#8217;altro. L&#8217;indifferenza pu\u00f2 costituire motivo di morte collettiva.<br \/>\nMa chi sono queste minoranze forestali e cosa possiamo imparare da loro?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. Minoranze forestali<\/strong><\/p>\n<p>Sono le numerose trib\u00f9 classificate tra i popoli raccoglitori-cacciatori il cui habitat principale \u00e8 la foresta. \u00c8 impossibile immaginare la loro vita al di fuori delle foreste. \u201cLa vulnerabilit\u00e0 di queste categorie \u00e8 dovuta al fatto che sono anche meno numerose delle maggioranze, quelle in una situazione di \u201cnormalit\u00e0\u201d, ha scritto Jos\u00e9 Woehrling nel 2002.<\/p>\n<p>Queste trib\u00f9 sono sparse in tutto il mondo, ma le pi\u00f9 conosciute si trovano nel Bacino del Congo (Pigmeo, Batwa, Bambuti, Baka) e in Amazzonia (Piripkuna, Kawahiva, Korubos, Nahua, Nukak\u2026.) a causa dell&#8217;importanza planetaria rappresentata da questi due polmoni del pianeta (LS, 38).<\/p>\n<p>L&#8217;enorme posta in gioco economica contenuta nelle foreste, e gli eccessivi appetiti dell&#8217;attuale cultura tecnocratica, trasformano questi \u201cpolmoni verdi\u201d in \u201cun inferno verde\u201d. Si vive, in questi spazi, un terricidio, un etnocidio e un ecocidio, che pu\u00f2 essere descritto come un crimine di genocidio. In Amazzonia, ad esempio, negli ultimi decenni sono scomparsi pi\u00f9 di 1.300 gruppi etnici per gli interessi economici dei forti<sup>1<\/sup>.<\/p>\n<p>Organizzazioni internazionali e scientifiche come IPCC (International Expert Group on Climate Change) o IPBES (Piattaforma Intergovernativa di Politica scientifica sulla Biodiversit\u00e0 e sui Servizi Ecosistemici) riconoscono \u201cil ruolo che le popolazioni indigene svolgono oggi sia nel campo della conservazione delle foreste che della vita che in quello del clima\u201d (D. Bourg 2020)<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p>\u201cQuesti naturalisti della conservazione della natura\u201d, trascurati e cacciati dalle loro terre, rischiano di scomparire con le loro culture \u201ctecniche\u201d di conservazione della natura, che tuttavia sono benefiche per tutti. Quale ingiustizia! Che perdita per il nostro pianeta, e come rimanere indifferenti?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Cosa possono insegnarci queste minoranze forestali<\/strong><\/p>\n<p>Se oggi, di fronte all&#8217;inquinamento e al bisogno di ossigeno per tutti, possiamo ricordare a queste minoranze forestali che le foreste non costituiscono esclusivamente una res alii (qualcosa appartenete ad un altro), ma una res communis (un bene comune, un bene per tutti), avremmo molto da imparare da loro. Le tecniche per la conservazione dell&#8217;ambiente, il senso di vicinanza responsabile, la natura del dare, e soprattutto il senso di economia della sobriet\u00e0. Infatti, le economie verdi, le economie circolari, l&#8217;economia francescana, in breve le cosiddette economie sostenibili, si ispirano al principio del prendere dalla natura ci\u00f2 che \u00e8 necessario, evitare gli sprechi, utilizzare il presente in natura, tenere conto delle generazioni future.<br \/>\nPapa Francesco scrive nella Querida Amazonia:<\/p>\n<p><em>\u00abI popoli aborigeni potrebbero aiutarci a scoprire che cos\u2019\u00e8 una felice sobriet\u00e0 e in questo senso, hanno molto da insegnarci. Sanno essere felici con poco, godono dei piccoli doni di Dio senza accumulare tante cose, non distruggono senza necessit\u00e0 custodiscono gli ecosistemi e riconoscono che terra, mentre si offre per sostenere la loro vita, come una fonte generosa, ha un senso materno che suscita rispettosa tenerezza\u00bb\u00a0(QA 2020, 71).<\/em><\/p>\n<p>Ad esempio, la pratica dell&#8217;isolamento, che consiste nell&#8217;evitare il contatto diretto al fine di proteggersi dal pericolo, \u00e8 una pratica millenaria tra le minoranze forestali. La lontananza in mezzo alla foresta serviva come metodo di protezione contro l&#8217;invasore e\/o per evitare malattie contagiose. L&#8217;istituzione di divieti e tab\u00f9 ha consentito di proteggere le foreste e le persone dallo sfruttamento abusivo, realizzando cos\u00ec dei santuari forestali.<\/p>\n<p>Oggi la pratica del distanziamento \u00e8 molto utilizzata dalle istituzioni sanitarie in caso di epidemia, questo non \u00e8 altro che il look down utilizzato durante il Covid 19 per arginare la malattia, prima di trovare un vaccino.<\/p>\n<p>F. Compagnoni sostiene che, proprio quando nella vita individuale o sociale si attraversa una grande crisi e quando certi avvenimenti sono riconosciuti come rotture profonde di un equilibrio esistenziale, si cerca di analizzare cosa sta accadendo, perch\u00e9 sta accadendo, e soprattutto come fare a rimettersi in carreggiata (Compagnoni, 2022)<sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p>Questa dissertazione voleva essere un momento di sosta, riflessione, analisi e proposta su cosa sta succedendo alle minoranze forestali rispetto ai Pigmei a Bandundu. Ci siamo chiesti se le pratiche di conservazione di queste minoranze oggi trascurate, emarginate, non possano fungere da misure precauzionali del pianeta contro gli effetti climatici? E se i modelli di vita di queste minoranze forestali potessero salvare il nostro pianeta?<\/p>\n<p>Per questo, nel nostro studio, abbiamo coniato il neologismo \u201chumuscologia\u201d da \u201chumus\u201d, fragile, nulla, trascurabile, e logos, principio, discorso. Un principio che parte dal trascurabile per salvare l&#8217;intero sistema.<\/p>\n<p>L&#8217;Humuscologia sarebbe, a nostro avviso, un principio etico-economico-ambientale basato sul postulato della fragilit\u00e0 dell&#8217;uomo, soggetto dell&#8217;etica, e sul fatto che l&#8217;economia utilizza materiali provenienti dalla natura. Infatti, partendo dal principio che \u201ctutto \u00e8 legato in natura\u201d (LS, 16) e da quello della \u201climitazione delle energie, delle risorse e della loro spontanea non rigenerazione\u201d, l&#8217;humuscologia ricorderebbe che in ogni rapporto economico tra uomo e natura entrambi sono fragili e limitati, e che &#8220;l&#8217;essere umano e le cose devono tendere una mano amica e mai pi\u00f9 entrare in conflitto&#8221; (LS,106).<\/p>\n<p>In nome di questo principio, durante ogni operazione economica, vorremmo impegnare un &#8220;humus&#8221;, un valore economico simbolico, gestito da una &#8220;autorit\u00e0 statale nazionale&#8221; per la promozione o la protezione del patrimonio universale, come le foreste dell&#8217;Amazzonia e del bacino del Congo.<\/p>\n<p>Questa teoria si ispira alla pratica di piantare patate dolci naturali, l&#8217;alimento base della maggior parte delle comunit\u00e0 indigene.<\/p>\n<p>E quindi, \u201cl\u2019humus\u201d, il trascurato, i piccoli gesti ecologici di ogni giorno, tutto sommato, possono salvare il nostro pianeta dall&#8217;attuale crisi ecologica.<\/p>\n<p>Infine, affinch\u00e9 la nostra generazione possa sfruttare al meglio i sistemi e le tattiche di conservazione della natura di queste minoranze forestali e garantire alle generazioni future un mondo in cui \u00e8 bello vivere, abbiamo proposto un sistema per la protezione di queste minoranze forestali e formulato le raccomandazioni per la loro sostenibilit\u00e0:<\/p>\n<p>Proposta della protezione sostenibile mediante creazione di APAC (in francese, Aires de Patrimoine Autochtone et communautaire) sul modello della Commissione delle Politiche Ambientali, Economiche e sociali dell\u2019IUCN (Unione Internazionale della conservazione della natura). Le APAC costituiscono una politica di gestione partecipativa delle foreste tra lo stato congolese e le minoranze forestali Pigmei. E pi\u00f9 che un luogo di politica, vogliamo fare di APAC una scuola dove si insegna la cittadinanza ecologica e mettere in dialogo le culture tradizionali africane e l\u2019ecologia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Raccomandazioni:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al popolo Pigmeo:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Di continuare a sfruttare le foreste in modo sobrio perch\u00e9 sono un bene comune e non una propriet\u00e0 privata;<\/li>\n<li>Considerarsi come persone che hanno diritto all&#8217;autodeterminazione del proprio futuro, perch\u00e9 lo sviluppo non va disegnato dall&#8217;esterno e regalato.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Allo stato congolese dove vivono le minoranze forestali:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Il rispetto dei documenti e delle convenzioni internazionali sulla tutela dei diritti delle minoranze;<\/li>\n<li>Il fermo impegno per le riforme sociali e la lotta alla corruzione;<\/li>\n<li>Che si creino le condizioni generali di sicurezza per la popolazione, ma soprattutto le condizioni di sicurezza delle aree protette contro il bracconaggio.<\/li>\n<li>La promozione e l&#8217;incoraggiamento di iniziative locali per lo sviluppo e la lotta alla deforestazione, simili al modello dell\u2019Amazon Sacred Headwaters\u201d (Sacre Sorgenti dell&#8217;Amazzonia). Questa iniziativa, presentata dai popoli indigeni del Per\u00f9 e dell&#8217;Ecuador, mira a ridurre la deforestazione in Amazzonia dell&#8217;80% entro il 2025 e alla cancellazione del debito internazionale di questi paesi in relazione dello sfruttamento e della deforestazione della foresta amazzonica per l\u2019estrazione del petrolio.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Alla comunit\u00e0 internazionale<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La creazione di una rete globale di monitoraggio sugli sviluppi del clima;<\/li>\n<li>La realizzazione di infrastrutture verdi come promesso da USA, Francia e Russia alla COP 26 in Scozia;<\/li>\n<li>La decolonizzazione dell&#8217;ambiente dell&#8217;economia: le economie devono essere al servizio dell&#8217;ambiente e non il contrario. Quindi rinuncia al sussidio del carbone e dei combustibili fossili e al contenimento delle perdite e dei danni ambientali.<\/li>\n<li>Rispetto degli impegni presi durante l&#8217;ultima COP. Troppi gli impegni presi, mentre una reazione debole ritarda la &#8220;conversione ecologica&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0Conselho\u00a0Indigenista\u00a0Mission\u00e1rio-CIMI. Outros 500:\u00a0construindo\u00a0uma Nova Historia. S\u00e2o Paulo, Editora Salesiana, 2001.<br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0Bourg, Dominique.2020. \u00abBr\u00e9sil : Une trag\u00e9die peut en cacher une autre \u00bb Le Monde en Commun (Mars 2020).<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0Compagnoni Francesco. 2022. \u00abEcologia ed etica?\u00bb, OIKONOMIA.IT, Rivista di Etica e Scienze Sociale (Anno XXI- N.1 Febbraio 2022):2<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1237],"fascicolo":[319],"class_list":["post-2855","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-damas-kibangu","fascicolo-ottobre-2022"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - E se \u2018il trascurato\u2019 potesse salvare il mondo?<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Damas Kibangu, pubblicato nel numero di Ottobre 2022. 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