{"id":2841,"date":"2022-10-01T12:00:00","date_gmt":"2022-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2841"},"modified":"2026-04-19T04:11:53","modified_gmt":"2026-04-19T02:11:53","slug":"il-dominio-economico-delluomo-sulluomo","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/ottobre\/il-dominio-economico-delluomo-sulluomo\/","title":{"rendered":"Il dominio economico dell\u2019uomo sull\u2019uomo"},"content":{"rendered":"<p>Potere e violenza sono metodi con cui individui dominano altri individui e la condizione di dominio presuppone una relazione di potere che ha acquisito stabilit\u00e0<sup>1<\/sup>. Dopo brevi indicazioni sulle principali differenze tra potere e violenza (grazie ai lavori di Byong-Chul Han e Hanna Arendt<sup>2<\/sup>) e il loro rapporto con libert\u00e0 e democrazia, si vedr\u00e0 come il dominio economico possa sfociare anche in violenza non visibile che incide sulla libert\u00e0 delle persone e la loro uguaglianza nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il potere \u00e8 caratterizzato da:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>condivisione, libert\u00e0 e sottomissione combaciano e la sottomissione non \u00e8 percepita come costrizione ma come relazione dove si \u00e8 a proprio agio nell\u2019Altro;<\/li>\n<li>mediazione, necessaria perch\u00e9 la condivisione prevede gli Altri per annidarsi;<\/li>\n<li>legittimazione di trovarsi insieme, in modo sensato e favorendo gli automatismi dell\u2019abitudine;<\/li>\n<li>riconoscimento, senza coercizione e bisogno di persuasione di chi deve obbedire ma grazie all\u2019influenza esercitata;<\/li>\n<li>azione organizzata, il gruppo \u00e8 unito e continua a esistere solo quando agisce di concerto, \u201cil potere scaturisce fra gli uomini quando agiscono assieme, e svanisce appena si disperdono\u201d<sup>3<\/sup>.<\/li>\n<li>La combinazione tra potere e violenza \u00e8 comune, ma il dominio per mezzo della seconda avviene quando si sta perdendo il primo, \u00e8 l\u2019ultima risorsa per mantenere intatto il dominio e causa il rovesciamento del rapporto mezzi-fini: i mezzi di distruzione determinano il fine e il risultato \u00e8 la distruzione del potere.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quindi la violenza \u00e8 connotata da:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>impotenza, l\u2019Altro non si sottomette;<\/li>\n<li>concettualmente \u00e8 opposta al potere, dove governa in modo assoluto il potere \u00e8 assente, pu\u00f2 distruggerlo ma non costituirlo;<\/li>\n<li>giustificazione, essendo un mezzo ha bisogno di giustificare il proprio fine per interrompere ci\u00f2 che sarebbe andato avanti automaticamente (ad esempio se esplode rabbia per cambiamenti auspicati che non avvengono);<\/li>\n<li>riduzione complessit\u00e0, esacerbando la relazione mezzo-fine; in uno Stato totalitario il cittadino subisce una decisione a lui estranea, in uno Stato di diritto l\u2019ordinamento giuridico non \u00e8 sentito come costrizione;<\/li>\n<li>distanza, mancanza di umanit\u00e0 ed efficacia distruttiva aumentano all\u2019aumentare della distanza che separa i contendenti<sup>4<\/sup>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se combinati, il potere \u00e8 il fattore primario. La situazione \u00e8 diversa quando si trovano allo stato puro, come nel caso di invasione e occupazione straniera, che toglie la libert\u00e0 di un popolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il potere e la libert\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il potere non \u00e8 contrapposto alla libert\u00e0, anche questo lo distingue dalla violenza. Il potere pu\u00f2 essere legato alla relazione sociale, dove il sottoposto pu\u00f2 integrare con un proprio contributo le decisioni di chi ha il potere, oppure subirle passivamente.<\/p>\n<p>Dipende dal modo di pensare e da come ci si rapporta con gli Altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1.- La capacit\u00e0 di pensare<\/p>\n<p>Il modo di leggere la realt\u00e0 \u00e8 frutto della cultura dominante in cui si vive<sup>5<\/sup>, che pu\u00f2 far credere di avere una comprensione degli avvenimenti, un controllo sul loro corso, che in realt\u00e0 non si ha e le previsioni sul futuro divengono proiezioni di letture automatiche del presente. Il pensiero pu\u00f2 essere condizionato dal luogo comune secondo cui un\u2019idea o un\u2019azione sono giuste se approvate dalla maggioranza<sup>6<\/sup>. Tema che Hanna Arendt ha ben evidenziato<sup>7<\/sup>\u00a0quando il criminale nazista Adolf Eichmann disse che tacit\u00f2 la propria coscienza per la ragione che non vedeva nessuno contrario alla soluzione finale e che la sua coscienza gli parlava con la voce della societ\u00e0 che lo circondava, non poteva permettersi di avere idee proprie. Il guaio era che c\u2019erano tanti, n\u00e9 perversi n\u00e9 sadici, che commettevano tali crimini in circostanze che quasi impedivano loro di accorgersi che agivano male. Se la manipolazione dell\u2019opinione pubblica giunge a toccare questioni profonde sfugge al controllo e conduce a risultati imprevisti, essere senza capacit\u00e0 di pensiero e di giudizio pu\u00f2 far divenire grandi criminali.<\/p>\n<p>Quando si valutano le conseguenze delle azioni da intraprendere, l\u2019inizio della riflessione deve iniziare da s\u00e9 stessi e non dall\u2019esterno, se non si \u00e8 d\u2019accordo con altre persone ci si pu\u00f2 defilare, ma non \u00e8 possibile defilarsi da s\u00e9 stessi. Ci\u00f2 che \u00e8 possibile sopportare di aver fatto senza avere rinunciato alla propria integrit\u00e0 personale pu\u00f2 variare molto da persona a persona, da nazione a nazione, da secolo a secolo. Dipende dalla decisione con chi si vuole stare assieme, con chi si vuole trascorrere il resto della propria vita, senza basarsi su convenzioni esterne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2.- Il rapporto con gli Altri: libert\u00e0 e democrazia<\/p>\n<p>Norberto Bobbio<sup>8<\/sup>\u00a0osserva che nel liberalismo la libert\u00e0 esiste solo nella pluralit\u00e0, nel confronto di idee diverse, e che il rapporto con la democrazia si dipana nel rapporto tra libert\u00e0 ed eguaglianza, la totale realizzazione di una comporta limiti all&#8217;altra: per il liberalismo lo sviluppo della personalit\u00e0 individuale \u00e8 il primo obiettivo, mentre quello di chi privilegia l\u2019uguaglianza \u00e8 lo sviluppo della comunit\u00e0 nel suo insieme, anche se si diminuisce la libert\u00e0 dei singoli; la prima \u00e8 pi\u00f9 conflittuale, la seconda pi\u00f9 armonica. Nota che i diritti collegati alla libert\u00e0 sono la condizione necessaria per le regole del gioco democratico, a sua volta il principale strumento per la difesa dei diritti di libert\u00e0, e che gli Stati autoritari sono sia antiliberali sia antidemocratici.<\/p>\n<p>Il liberalismo auspica uno Stato che governi il meno possibile a differenza di chi privilegia la democrazia dove il governo deve essere il pi\u00f9 possibile nelle mani dei cittadini. Commenta che chi sta in alto di solito preferisce la prima, a differenza di chi sta in basso. In ogni caso il grado di democrazia in un governo si misura dal grado di libert\u00e0 di cui godono i cittadini e da quello di disuguaglianza tra loro. Riflette che libert\u00e0 e uguaglianza non sono valori assoluti, nelle societ\u00e0 storiche gli individui non sono mai tutti liberi n\u00e9 tutti uguali fra loro, ma libert\u00e0 ed eguaglianza sono i valori che stanno a fondamento della democrazia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il potere economico<\/strong><\/p>\n<p>Il comportamento dell\u2019Altro pu\u00f2 essere condizionato da forza, da ideali sulla concezione del mondo, da ricchezza<sup>9<\/sup>. I primi due sono stati tratteggiati nei punti su violenza e capacit\u00e0 di pensare; qui vedremo il terzo, relativo ad aspetti economico aziendali.<\/p>\n<p>Jeremy Bentham era convinto che il criterio chiave per un buon legislatore fosse quello di emanare leggi finalizzate a massimizzare la felicit\u00e0 del maggior numero di persone e l\u2019utilitarismo divenne un importante alleato teorico dello Stato liberale<sup>10<\/sup>, finch\u00e9 non si svilupp\u00f2 tanto da trasformarsi in neoliberalismo grazie a alla scuola austriaca e all\u2019Universit\u00e0 di Chicago, tra cui il premio Nobel Milton Friedman, che screditarono il ruolo dello Stato nell\u2019economia, sulla base che i liberi mercati devo essere i fattori per la crescita e l\u2019allocazione efficiente delle risorse<sup>11<\/sup>. Friedman, nella Shareholder theory, sosteneva che la sola responsabilit\u00e0 dell\u2019impresa era fare profitto<sup>12<\/sup>, i manager non dovevano occuparsi di fini sociali, come occupazione, discriminazioni o inquinamento, poich\u00e9 erano dipendenti degli azionisti dell\u2019impresa, il cui obiettivo di solito era fare pi\u00f9 soldi possibile e la responsabilit\u00e0 sociale era fondamentalmente sovversiva in una societ\u00e0 libera. In quel periodo un importante premio Nobel per l\u2019economia, Kenneth J. Arrow, affermava che comportamenti etici come altruismo e solidariet\u00e0 sono merci da economizzare, in quanto risorse scarse che si esauriscono con l\u2019uso, mentre i mercati, poggiando sull\u2019interesse individuale, esentano dall\u2019utilizzare la risorsa limitata della virt\u00f9; se, ad esempio, si contasse sulla generosit\u00e0 per l\u2019offerta di sangue, ci sarebbe meno altruismo per altri fini sociali<sup>13<\/sup>. Considerare le virt\u00f9 come merci che possono essere consumate dall\u2019uso e non come capacit\u00e0 che si sviluppano con l\u2019esercizio rischia di farle atrofizzare o capovolgere.<\/p>\n<p>Chiara Giacardi e Mauro Magatti ricordano che Paul Mazur, fondatore di Lehman Brothers, in un articolo del 1927 su Harvard Business Review sosteneva che \u00abbisogna insegnare alla gente a volere cose nuove, anche prima che le cose vecchie siano state consumate del tutto. Dobbiamo formare una nuova mentalit\u00e0. I desideri dell\u2019uomo devono mettere in ombra le sue necessit\u00e0\u00bb<sup>14<\/sup>\u00a0e che dopo la IIGM il concetto fu ripreso con grande determinazione. Francis Fukuyama commenta che il neoliberismo non si limit\u00f2 a criticare l\u2019intervento economico dello Stato ma si estese anche alle politiche sociali che avrebbero dovuto mitigare le disuguaglianze causate dalle economie di mercato, cresciute moltissimo nel primo decennio di questo secolo, minacciando la democrazia liberale e pensa che l\u2019assolutizzazione dell\u2019autonomia rischi di minare la coesione sociale.<\/p>\n<p>\u00c8 un tipo di mentalit\u00e0 che ha esteso il modo di pensare a salute, istruzione, dati personali, sicurezza, giustizia penale, tutela dell\u2019ambiente, sul presupposto che gli scambi di mercato avvantaggiano egualmente compratori e venditori. I mercati distribuiscono i beni a chi vi assegna maggior valore, misurato dalla disponibilit\u00e0 a pagare. In contesti di elevata disuguaglianza, mettere a mercato ogni cosa comporta che le persone abbienti e quelle con mezzi modesti abbiano vite e opportunit\u00e0 separate. Se le attivit\u00e0 che dovrebbero essere oggetto di politiche sociali sono gestite da scambi commerciali, i rapporti sociali sono regolati dal prezzo. Michael Sandel<sup>15<\/sup>\u00a0illustra come l\u2019enfasi sul profitto abbia aggiunto nuove attivit\u00e0 aziendali, come i viaticals (polizze assicurative sulla vita di persone a cui era stata diagnosticata una malattia terminale, dove l\u2019impresa di assicurazione ha interesse che l\u2019assicurato muoia presto), pubblicit\u00e0 sulle pagelle (addestrare i bambini in base ai criteri di una societ\u00e0 di consumi \u00e8 incoerente con la missione educativa delle scuole), incentivi monetari per donare il sangue, incentivi per essere puntuali al ritiro dei figli all\u2019asilo nido, incentivi per smettere di fumare; per non menzionare i carbon credits che riducono le emissioni in qualche altro Paese e consentono di continuare a inquinare nel proprio.<\/p>\n<p>Se tutto pu\u00f2 essere comprato e venduto i rapporti sociali divengono funzione del prezzo e pu\u00f2 cambiare il carattere dei beni e delle pratiche sociali. La logica di mercato \u00e8 incompleta senza una logica etica perch\u00e9 il denaro, in un contesto non di mercato, pu\u00f2 modificare i comportamenti delle persone e allontanare gli impegni etici e civici. \u00c8 importante chiedersi se la logica di mercato corrompe una determinata attivit\u00e0 trattandola in base a una norma inferiore rispetto a quella appropriata: procreare per vendere i figli \u00e8 corruzione della genitorialit\u00e0, perch\u00e9 considera i bambini come merci da usare non come creature da amare.<\/p>\n<p>Le scelte di mercato non sono libere se alcune persone sono disperatamente povere o se manca loro la capacit\u00e0 di contrattare secondo termini equi. Bobbio<sup>16<\/sup>\u00a0ricorda che \u00ablibert\u00e0\u00bb indica uno stato, \u00abeguaglianza\u00bb un rapporto e che l\u2019essere umano per essere considerato una persona deve essere libero, in quanto individuo nella sua singolarit\u00e0, e come essere sociale in un rapporto di eguaglianza con gli altri individui.<\/p>\n<p>Una nuova forma di mercato \u00e8 stata istituita dalle imprese leader nell\u2019interazione con gli utenti del web. Soshana Zuboff<sup>17<\/sup>\u00a0evidenzia come i comportamenti umani siano divenuti materia prima per essere convertirli in dati utili per fornire informazioni a imprese (o politici). Potere inviare un messaggio specifico a una specifica persona al momento giusto con un\u2019alta probabilit\u00e0 di riuscire a influenzarne il comportamento \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per chi vuole vendere prodotti (o voti). Si passa dalla conoscenza dei comportamenti delle persone alla capacit\u00e0 di automatizzarli e guidarli, consigliando o persuadendo gli utenti di adottare quelli che generano maggiore profitto; non solo si conoscono i comportamenti, ma li si forma agendo asimmetricamente, indifferenti alla loro consapevolezza<sup>18<\/sup>. Evidenzia il forte potere contrattuale di imprese come Google che riescono a processare pi\u00f9 di 40.000 ricerche al secondo, anche grazie all\u2019installazione di Android, la cui licenza \u00e8 gratis per i produttori di smartphone, al fine di spingere gli utilizzatori all\u2019utilizzo di Google Search e altri suoi servizi. \u201cSecondo i giornalisti, l\u2019influenza \u2018vigorosa e sottile\u2019 di Google \u00e8 superiore a quella di qualunque altra azienda statunitense\u201d<sup>19<\/sup>\u00a0per quanto riguarda l\u2019assenza di vincoli normativi. Un\u2019oligarchia utilizza quindi l\u2019esperienza umana mutandola in dati comportamentali come materia prima per pratiche commerciali che costituiscono una nuova struttura globale per indirizzare i comportamenti<sup>20<\/sup>\u00a0e impone il proprio dominio grazie a un\u2019asimmetria senza precedenti della conoscenza e del suo potere grazie all\u2019innovazione tecnologica digitale, riducendo la vita delle persone a dati comportamentali, con cui condizionarle e controllarle.<\/p>\n<p>Ricorda che la tecnologia \u00e8 isolata dalla societ\u00e0 e che \u201cil Dna della tecnologia \u00e8 segnato in partenza da quello che Max Weber chiamava \u2018orientamento economico\u2019\u201d<sup>21<\/sup>\u00a0. Auspica pertanto una risposta da parte della societ\u00e0 che sia in grado di limitare o vietare questa logica dell\u2019accumulazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In sintesi<\/strong><\/p>\n<p>Il dominio del potere economico si fonda su una cultura che ha progressivamente indotto l\u2019essere umano a vivere come homo oeconomicus, fino a far divenire la ricerca di profitto il senso della sua vita, grazie a un\u2019esasperazione del liberalismo che pone prioritaria l\u2019autonomia dell\u2019individuo e i mercati come unici regolatori dei rapporti sociali.<\/p>\n<p>In contesti di elevata disuguaglianza le persone abbienti e quelle con mezzi modesti hanno vite e opportunit\u00e0 sempre pi\u00f9 diverse, con forte crescita di concentrazione di ricchezza e di aumento delle condizioni di vulnerabilit\u00e0, come dimostrano i dati a livello internazionale<sup>22<\/sup>\u00a0e nazionale<sup>23.<\/sup><\/p>\n<p>Con la banalit\u00e0 di Eichmann, gli individui si accodano alla cultura dominante, fondata sul fare a discapito del pensare. Non pensare disattiva la coscienza, ci si convince che per realizzarsi e non essere inadeguati occorre sempre maggiore efficienza e si diviene ingranaggi di una macchina<sup>24<\/sup>, che non d\u00e0 tempo per interrogarsi sulla qualit\u00e0 della propria vita: il funzionare colonizza l\u2019esistere<sup>25<\/sup>.<\/p>\n<p>La conoscenza e il divenire, fondamenta dell\u2019essere umano, richiedono invece sedimentazione e durata, inconciliabili con un mondo pieno di attivit\u00e0 da svolgere al pi\u00f9 presto. Gli obiettivi di sviluppo personale sono misurati in termini quantitativi di ricchezza e di possibilit\u00e0, non si lasciando quindi tempo alla capacit\u00e0 di pensare, che \u00e8 un importante presupposto del vivere liberi.<\/p>\n<p>Le ricadute sono di diverso tipo, tra cui costituzione e durata della famiglia<sup>26<\/sup>\u00a0e assenza di distinzione tra \u201cdovere\u201d e \u201cresponsabilit\u00e0\u201d, dove il primo richiama obblighi giuridici o economici, il secondo etici: ad esempio, il lavoro \u00e8 dovere se riceve remunerazione ma \u00e8 anche legato all\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 verso gli Altri. Per non parlare del debito estero dei Paesi poveri, divenuto uno strumento di controllo<sup>27<\/sup>.<\/p>\n<p>La quintessenza del potere attuale, incontrata nel paragrafo precedente, \u00e8 che un ristretto numero di imprese analizza i comportamenti delle persone per poi indirizzarli verso quelli che generano maggiore profitto per i loro clienti. All\u2019inizio si \u00e8 osservato che il potere \u00e8 stabile se libert\u00e0 e sottomissione combaciano. Il potere economico si \u00e8 ultimamente trasformato in una sorta di violenza economica, non tramite la forza fisica ma la volontaria sottomissione delle persone disposte a regalare informazioni sulla propria vita e farsene condizionare le scelte.<\/p>\n<p>Delle tre condizioni per il dominio economico, ricchezza, ideali, forza, incontrate all\u2019inizio del paragrafo precedente, la prima ha utilizzato la seconda per giungere alla terza senza farla percepire come tale.<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0Han, B.C., Che cos&#8217;\u00e8 il potere? nottetempo. MI, edizione del Kindle, 2019.<br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0Arendt, H., Sulla violenza, Guanda editore, edizione del Kindle, 1996 (gli altri metodi elencati sono potenza, forza e autorit\u00e0).<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0Arendt, H., Vita activa, Giunti Editore\/Bompiani, 2017, pos. 3625.<br \/>\n<sup>4<\/sup>\u00a0Oltre che da Arendt, H., 1996, op. cit. sostenuto anche dallo storico Bregman, R., Una nuova storia (non cinica) dell&#8217;umanit\u00e0, Feltrinelli Editore, edizione del Kindle, 2021.<br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0Arendt, H., Alcune questioni di filosofia morale, Giulio Einaudi Editore, TO 2006, edizione del Kindle.<br \/>\n<sup>6<\/sup>\u00a0Bobbio, N., Liberalismo e Democrazia, Simonelli MI, 2008, edizione del Kindle.<br \/>\n<sup>7<\/sup>\u00a0Arendt, H., La banalit\u00e0 del male, Feltrinelli MI, edizione del Kindle, 2019.<br \/>\n<sup>8<\/sup>\u00a0Bobbio, N., Eguaglianza e libert\u00e0, Einaudi TO, 2009, edizione del Kindle fa riferimento a Benedetto Croce e Karl Popper.<br \/>\n<sup>9<\/sup>\u00a0Bobbio, N., 2009, op. cit.<br \/>\n<sup>10<\/sup>\u00a0Bobbio, N., 2008, op. cit.<br \/>\n<sup>11<\/sup>\u00a0Fukuyama, F., Il liberalismo e i suoi oppositori, UTET MI, 2022, edizione del Kindle.<br \/>\n<sup>12<\/sup>\u00a0Friedman, M., The Social Responsibility of Business is to Increase its Profits, in \u00abThe New York Times Magazine\u00bb, sept 13, 1970.<br \/>\n<sup>13<\/sup>\u00a0Sandel, M.J., Quello che i soldi non possono comprare. I limiti morali del mercato, Feltrinelli MI, 2015 edizione del Kindle.<br \/>\n<sup>14<\/sup>\u00a0Giacardi, C., Magatti, M., Supersociet\u00e0, il Mulino BO, 2022, edizione del Kindle p. 18.<br \/>\n<sup>15<\/sup>\u00a0Sandel, M.J., 2015 op. cit.<br \/>\n<sup>16<\/sup>\u00a0Bobbio, N., 2009, op. cit.<br \/>\n<sup>17<\/sup>\u00a0Zuboff, S., Il capitalismo della sorveglianza: Il futuro dell&#8217;umanit\u00e0 nell&#8217;era dei nuovi poteri, Luiss University Press Roma, 2019, edizioni del Kindle.<br \/>\n<sup>18<\/sup>\u00a0Zuboff riferisce che nel 2008 due professori della Carnegie Mellon hanno calcolato che per leggere in modo adeguato tutte le policy sulla privacy che si incontrano in un anno sarebbero necessari 76 giorni lavorativi.<br \/>\n<sup>19<\/sup>\u00a0Zuboff, S.,2019 op. cit. pos 3295<br \/>\n<sup>20<\/sup>\u00a0Non \u00e8 una pratica limitata al mondo occidentale, si veda il Social Credit System in Cina descritto in Benanti, P., Le macchine sapienti, Marietti BO, 2018.<br \/>\n<sup>21<\/sup>\u00a0Max Weber, Economia e societ\u00e0. Teoria delle categorie sociologiche, Donzelli, Roma 2005-2018.<br \/>\n<sup>22<\/sup>\u00a0Piketty, T., Il capitale nel XXI secolo, Bompiani, BG, 2014. Milanovic, B., Ingiustizia globale, LUISS, Roma, 2017.<br \/>\n<sup>23<\/sup>\u00a0Giacardi, C., Magatti, M., 2022, op.cit.<br \/>\n<sup>24<\/sup>\u00a0Che arricchisce un numero limitato di persone.<br \/>\n<sup>25<\/sup>\u00a0Benasayag, M., Funzionare o esistere?, Vita e Pensiero, MI 2019.<br \/>\n<sup>26<\/sup>\u00a0Galimberti, U. Il libro delle emozioni. Feltrinelli Editore MI. edizione del Kindle, 2021, vede incompatibilit\u00e0 tra la famiglia e il modello \u201cturbo-capitalista\u201d uscito dalla concorrenza globale.<br \/>\n<sup>27<\/sup>\u00a0Papa Francesco, Lettera Enciclica Laudato si\u2019, Libreria Editrice Vaticana, 2015, n. 52, poi aggiunge che per\u00f2 non accade la stessa cosa con il debito ecologico.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1216],"fascicolo":[319],"class_list":["post-2841","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-carlo-boschetti","fascicolo-ottobre-2022"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Il dominio economico dell\u2019uomo sull\u2019uomo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Carlo Boschetti, pubblicato nel numero di Ottobre 2022. 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