{"id":2819,"date":"2022-06-01T12:00:00","date_gmt":"2022-06-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2819"},"modified":"2026-04-19T04:28:17","modified_gmt":"2026-04-19T02:28:17","slug":"welfare-e-politiche-sanitarie-in-bielorussia","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/giugno\/welfare-e-politiche-sanitarie-in-bielorussia\/","title":{"rendered":"Welfare e politiche sanitarie in Bielorussia"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div><strong>Salute e benessere<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Negli ultimi decenni i sistemi di welfare moderni hanno dovuto confrontarsi direttamente con le conseguenze della libera circolazione di persone, beni e servizi, indotta dall\u2019apertura dei mercati. Il fenomeno della globalizzazione ha innescato processi di \u201cconvergenza\u201d e \u201cdivergenza\u201d, che hanno favorito l\u2019integrazione delle economie emergenti di alcuni Paesi, sollevando dalla povert\u00e0 milioni di abitanti attraverso meccanismi di redistribuzione della ricchezza, ma anche favorendo l\u2019espansione delle diseguaglianze all\u2019interno delle nazioni (Maciocco, Santomauro, 2017, p. 83; Piketty, 2013, p. 50). Questa dinamica di rapidi mutamenti non ha trasformato soltanto l\u2019economia, ma si \u00e8 estesa a molti altri campi della vita sociale, inclusa la salute, che ne \u00e8 uno dei fattori portanti. Anche le repubbliche ex-sovietiche, gi\u00e0 drammaticamente investite dalla transizione politica iniziata nel 1991, hanno assistito al manifestarsi di due fondamentali evidenze: da una parte, il progressivo dilatamento dei redditi pro-capite, che ha indotto una maggiore stratificazione socioeconomica all\u2019interno delle nazioni; dall\u2019altra, il peggioramento dello stato di salute della popolazione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La salute, infatti, \u00e8 un fattore che ha contribuito ad ampliare le disuguaglianze all\u2019interno dei Paesi dell\u2019ex blocco comunista come la Bielorussia, non solo perch\u00e9 la transizione ha creato situazioni di maggiore vulnerabilit\u00e0 ed esposizione ai rischi, ma anche perch\u00e9 i sistemi sanitari non sono riusciti ad adeguarsi con sufficiente rapidit\u00e0, n\u00e9 a rispondere con altrettanta efficacia, ai nuovi bisogni della popolazione. La pandemia di COVID-19 ha presentato una sfida ulteriore anche per la Bielorussia, in un momento storico di instabilit\u00e0 e insoddisfazione interna, segnato dalle contestazioni che hanno seguito le elezioni presidenziali dell\u2019agosto 2020, con la conferma di Alexander Lukashenko alla guida del Paese.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Dopo la crisi inattesa dovuta alle drammatiche conseguenze della diffusione del virus SARS-CoV-2, secondo alcuni analisti, senza precedenti nella storia moderna (Schwab, Malleret, 2020, p. 11), tra le politiche sociali una particolare rilevanza continuer\u00e0 ad essere assunta proprio dalle politiche sanitarie, che gi\u00e0 ne costituiscono una tipologia essenziale. La salute, infatti, continuer\u00e0 a rappresentare un fattore fondamentale del benessere sociale perch\u00e9, come ha ben evidenziato anche Marmot (2005, p. 1103), dalla sua tutela dipender\u00e0 non solo la riduzione delle diseguaglianze e il miglioramento dello stato generale medio della popolazione, ma anche una maggiore fiducia di quest\u2019ultima nell\u2019interesse delle istituzioni verso i suoi bisogni e nella volont\u00e0 effettiva di soddisfarli.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>La transizione dei sistemi sanitari\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il passaggio dal comunismo al post-comunismo dei Paesi dell\u2019Europa centrale e orientale ha comportato profondi cambiamenti dei sistemi politici, economici e sociali delle repubbliche che costituivano l\u2019Unione Sovietica, estendendosi naturalmente anche ai sistemi sanitari. Fino ad allora essi si erano sviluppati principalmente intorno al modello sovietico Semashko<sup>1<\/sup>. Questo era contraddistinto da una pianificazione centralizzata, fondata su numerose e poco efficienti strutture ospedaliere, su rigidi programmi verticali \u2013 per il trattamento di patologie psichiatriche, tubercolosi e tumori \u2013 e su un\u2019organizzazione capillare di servizi di base e di strutture specialistiche territoriali (Maciocco, 2017)<sup>2<\/sup>. Tale modello, che assicurava la copertura sanitaria universale gratuita, funzion\u00f2 piuttosto bene in URSS fino alla met\u00e0 degli anni Sessanta, permettendo, in particolare, un pi\u00f9 stretto controllo delle malattie infettive, che consent\u00ec di raggiungere significativi miglioramenti nello stato di salute della popolazione, molto vicini a quelli registrati nel pi\u00f9 ricco e industrializzato Occidente.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La successiva transizione dei sistemi sanitari dal modello Semashko \u00e8 stata guidata dalle istituzioni internazionali, in particolare dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale, che hanno assunto il ruolo privilegiato di\u00a0<em>advisors<\/em>\u00a0dei Paesi in transizione (Maciocco, 2009, p. 96). Ciononostante, l\u2019impatto delle trasformazioni del sistema sanitario nei Paesi dell\u2019ex-Unione Sovietica, si \u00e8 rivelato traumatico, perch\u00e9 la perdita del ruolo centrale dello stato del modello Semashko, forte al di l\u00e0 dell\u2019inefficienza, \u00e8 stato accompagnato da altri eventi critici a diversi livelli, quali crisi economiche ripetute, instabilit\u00e0 politica e gravi conflitti etnici (Maciocco, 2009, p. 97). In molti Paesi (Armenia, Azerbaigian, Georgia, Kirghizistan, Moldavia), alle riforme si \u00e8 associata una caduta del PIL pari anche al 50%, con prevedibili conseguenze di povert\u00e0 diffusa, disoccupazione prolungata, crescente emarginazione sociale e drastica riduzione del benessere sociale. Anche in Russia si sono registrati effetti pesanti, in termini di perdita della rete di protezione dalle malattie fino ad allora garantita dallo stato. La privatizzazione dei servizi, infatti non \u00e8 stata seguita dall\u2019introduzione di adeguate strutture alternative di protezione o tipologie di assicurazioni sociali, a causa della scarsit\u00e0 delle risorse disponibili, dell\u2019instabilit\u00e0 politica causata dalla transizione, ma anche di problemi di corruzione diffusa (Maciocco, 2009, p. 105).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La scarsa accessibilit\u00e0 ai servizi e la qualit\u00e0 mediocre delle prestazioni sanitarie, unitamente alla crisi economica del 1998, hanno contribuito a provocare una repentina discesa della speranza di vita della popolazione, aggravata dallo stress psicologico legato al grave disagio economico, ma anche alla perdita d\u2019identit\u00e0, alla disoccupazione, e al totale collasso delle reti di protezione sociale. Ci\u00f2 ha indotto, soprattutto tra gli strati sociali meno istruiti, dei mutamenti negativi negli stili di vita, con una pi\u00f9 alta incidenza delle malattie cardiovascolari e la diffusione dell\u2019alcolismo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Le politiche sanitarie bielorusse<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>A seguito dell\u2019indipendenza dall\u2019Unione Sovietica raggiunta nel 1991, la Bielorussia ha goduto di una certa stabilit\u00e0 economica, grazie ad una campagna di riforme moderate, sostenuta anche dalle forniture energetiche a basso costo provenienti dalla Federazione Russa. Sul piano sanitario, il sistema ha mantenuto molti degli elementi che avevano caratterizzato il modello Semashko, con carenze, tuttavia, sul piano della\u00a0<em>governance<\/em>, a causa della sostanziale mancanza di una definizione legale degli ambiti di competenza, nonch\u00e9 delle risorse disponibili e allocate alle autorit\u00e0 locali. Seppure, infatti, la responsabilit\u00e0 relativa all\u2019erogazione dei servizi sanitari sia demandata localmente, spesso si aprono dei vuoti in termini di competenza e di capacit\u00e0 finanziaria, con conseguenti carenze sul piano operativo (UNDP, 2005).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La percentuale della spesa sanitaria sul PIL bielorusso (5,6) \u00e8 piuttosto contenuta anche rispetto agli altri Paesi membri della Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti (CSI) e ancora lontana dalla media dei Paesi OCSE, pari a 8,8% nel 2019 (OECD, 2020)<sup>3<\/sup>.<\/div>\n<div>\u00c8 opportuno premettere che le ricerche sullo stato di salute della popolazione in Bielorussia non possono non tener conto del profondo impatto causato dall\u2019incidente al reattore nucleare di Chernobyl, nel nord dell\u2019Ucraina, avvenuto il 26 aprile 1986 e risultato il pi\u00f9 grave nella storia. Negli anni successivi all\u2019incidente sono stati avviati diversi programmi sanitari diretti a monitorare lo status di salute dei diversi gruppi coinvolti: i sopravvissuti alle radiazioni dirette, i cosiddetti \u201cliquidatori\u201d, chiamati a ripulire le scorie dell\u2019esplosione, le popolazioni residenti nelle aree contaminate (WHO, 2006, pp. 115 ss.). Dispensari ad hoc sono stati creati per svolgere il duplice compito di raccogliere dati sulla morbilit\u00e0 e assistere i pazienti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Negli anni pi\u00f9 recenti, in Bielorussia come in altri Paesi membri della CSI, si sono registrati una sensibile decrescita della fertilit\u00e0 e un aumento dei tassi di mortalit\u00e0, dovuti soprattutto a malattie non trasmissibili (MNT), generalmente suddivise in quattro grandi gruppi: malattie cardiocircolatorie, tumori, malattie respiratorie (principalmente asma e bronco pneumopatia cronico ostruttiva), diabete. A queste, come conferma l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS\/WHO), \u00e8 imputabile oltre il 70% dei casi di morte nel mondo e, pi\u00f9 specificatamente, di circa 15 milioni di donne e uomini in et\u00e0 compresa tra i 30 e i 69 anni di et\u00e0 ogni anno (WHO, 2014). Costituendo una sfida notevole per tutti i Paesi del mondo, la loro drastica riduzione \u00e8 stata integrata, come prevedibile, anche tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite<sup>4<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nell\u2019ultimo decennio l\u2019aspettativa di vita alla nascita in Bielorussia \u00e8 aumentata di 4 anni, passando a 69 anni per gli uomini e a 79 per le donne nel 2018 (WHO, 2019). \u00c8 ancora significativo, tuttavia, il divario esistente rispetto agli altri Paesi europei: 9 anni per gli uomini e 10 per le donne (WHO, 2019). Il fumo appare uno dei determinanti sociali della salute pi\u00f9 significativi, soprattutto per le donne, tra le quali, negli ultimi vent\u2019anni, il consumo si \u00e8 triplicato fino a raggiungere il 12% nel 2017. Il consumo di alcol, invece, altro problema preoccupante per la salute pubblica, \u00e8 sceso significativamente negli ultimi cinque anni, ma ancora merita piena attenzione. Altri fattori di rischio legati alla mortalit\u00e0 per MNT sono una dieta sbilanciata (uso di sale in eccesso) e la scarsa attivit\u00e0 fisica (WHO, 2019). Pi\u00f9 recentemente \u00e8 stata promossa una stretta collaborazione intersettoriale per promuovere la salute a livello nazionale. In questo contesto, sono state introdotte severe misure legislative contro il fumo, la cui efficacia potr\u00e0 essere valutata solo nel prossimo futuro.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Riguardo all\u2019impatto sulla popolazione delle malattie trasmissibili (MT), secondo i dati a disposizione (WHO, 2019), \u00e8 ancora alta in Bielorussia l\u2019incidenza del virus HIV e della tubercolosi. Obiettivo principale delle pi\u00f9 recenti politiche sanitarie bielorusse, in generale, \u00e8 stato quello di colmare il divario assistenziale tra le campagne e le citt\u00e0, assicurando maggiore equit\u00e0 nella distribuzione dei servizi sanitari e trasferendo risorse finanziarie dal settore ospedaliero alle cure primarie, come promosso dall\u2019OMS in pi\u00f9 occasioni e, in particolare, ad Astana, nel corso della Conferenza Globale dedicata a questo tema (WHO, 2018).<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>La risposta alla pandemia di COVID-19<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019OECD (2020) riporta che durante la prima fase della pandemia di COVID-19, l&#8217;impatto della crisi sanitaria sulla salute pubblica nei sei Paesi partner orientali (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Ucraina) si \u00e8 rivelato pi\u00f9 ridotto rispetto ai Paesi dell\u2019Europa occidentale. La limitata mobilit\u00e0 intra-regionale ha contribuito inizialmente a contenere la diffusione del virus.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nei mesi compresi tra marzo e dicembre 2020 il governo bielorusso ha introdotto lievi restrizioni e misure di allontanamento fisico, pur non precludendosi l\u2019eventuale applicazione di norme pi\u00f9 severe di fronte ad un repentino peggioramento della situazione (HSRM, 2020)<sup>5<\/sup>. \u00c8 stato richiesto l&#8217;isolamento sociale solo per chi era affetto dal virus, per coloro che avevano avuto un contatto con un caso di positivit\u00e0 accertato, o erano di ritorno da un\u2019area geografica con un\u2019alta diffusione del virus, anche se asintomatici. Il Ministero della Salute ha emanato restrizioni per vietare le visite non essenziali e i raduni di massa, nonch\u00e9 raccomandazioni sull\u2019uso dei trasporti pubblici e sui contatti ravvicinati con persone particolarmente vulnerabili (anziani, persone affette da malattie croniche, donne in stato di gravidanza). L\u2019utilizzo di mascherine protettive \u00e8 stato reso obbligatorio per tutti coloro che lavoravano nei servizi sociali, gli impiegati degli uffici postali e i volontari che a diverso titolo fornivano prestazioni a domicilio. Limitazioni sono state imposte anche allo svolgimento di eventi culturali, sportivi e scientifici con partecipazione internazionale. Nello stesso periodo il governo ha anche elaborato delle misure\u00a0<em>ad hoc<\/em>\u00a0per potenziare i trasporti pubblici e aumentarne la frequenza, rivedendo i programmi scolastici, e cercando di contenere cos\u00ec il sovraffollamento durante le ore di punta, almeno nelle citt\u00e0. Le ferrovie bielorusse hanno introdotto nuovi piani per assegnare posti a sedere a bordo dei treni, con spazi sedili riservati ai passeggeri, per mantenere la necessaria distanza fisica negli scompartimenti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nell\u2019aprile 2020, in considerazione dell\u2019aumento dei contagi, la citt\u00e0 di Minsk decideva di introdurre pi\u00f9 severe misure di contenimento, incluso il divieto di partecipazione ad eventi pubblici, accompagnate da sanzioni amministrative in caso di violazione. Si sono tenute, tuttavia, le elezioni programmate per il 9 agosto 2020 e in quella occasione il Ministero della Salute ha emanato delle raccomandazioni specifiche. Il distanziamento sociale \u00e8 stato imposto fino alla fine dell\u2019anno 2020, unitamente all\u2019utilizzo dei dispositivi di protezione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>La tutela della salute dopo la pandemia<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nell\u2019ottobre 2020 la Bielorussia ha iniziato i propri test vaccinali contro il COVID-19 utilizzando il siero Sputnik V sviluppato in Russia, e avviando la vaccinazione di massa nel dicembre 2020, privilegiando il personale medico e quello a contatto diretto con gli ammalati COVID (AP News, 2020). Nel marzo 2021 si \u00e8 iniziato ad utilizzare anche il vaccino cinese prodotto da Sinopharm, come pubblicamente annunciato dal Ministro della Sanit\u00e0, Dmitry Pinevich. Al momento di andare in stampa Johns Hopkins University (2021) riportava che fossero stati amministrati in Bielorussia 924.926 vaccini, con 313.938 persone che avevano completato il ciclo vaccinale ed una copertura nazionale raggiunta del 3,32%.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Sul piano internazionale, l\u2019Unione Europea e l\u2019Ufficio regionale dell\u2019OMS per l\u2019Europa, come dichiarato pi\u00f9 volte, intendono lavorare insieme per sostenere la diffusione dei vaccini COVID-19 e la vaccinazione nei sei Paesi del Partenariato orientale, tra cui la Bielorussia. A tal fine, UE e OMS hanno stanziato un budget di 40 milioni di euro in tre anni \u2013 l\u2019azione congiunta UE-OMS pi\u00f9 consistente mai realizzata nella Regione Europea \u2013 che dovrebbe sostenere iniziative di solidariet\u00e0 globale e regionale, per poter garantire un pi\u00f9 esteso accesso ai vaccini nei Paesi coinvolti (WHO Europe, 2021). Tra queste iniziative va menzionata certamente quella relativa al COVAX Facility, co-guidata dall\u2019OMS, per favorire la distribuzione equa dei vaccini e rafforzare i sistemi di immunizzazione nei singoli Paesi del Partenariato, come ribadito anche in occasione del recente Global Health Summit svoltosi a Roma il 21 maggio 2021. Accanto agli sforzi distributivi del progetto COVAX, sar\u00e0 importante rafforzare anche all\u2019interno del Partenariato le capacit\u00e0 di sviluppo e di produzione del siero, a livello locale e regionale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Gli sforzi contro la pandemia non possono, tuttavia, essere oggetto esclusivo di attenzione delle politiche sanitarie bielorusse. Come menzionato, la sfida presentata da altre MT nel Paese \u00e8 ancora viva e urgente. In particolare, la lotta contro la diffusione della tubercolosi richieder\u00e0 lo sforzo coordinato delle istituzioni politiche e civili operanti in diversi settori della societ\u00e0. Anche le MNT rappresentano una minaccia significativa, sia per la salute della popolazione che per lo sviluppo economico della Bielorussia. Un Rapporto stilato nel 2018 dall\u2019Ufficio regionale europeo dell\u2019OMS ha quantificato l\u2019onere economico delle MNT per il Paese, tanto in termini di costi diretti, ovvero legati all\u2019aumento delle spese sociosanitarie e di sostegno al welfare, quanto in termini di costi indiretti, riconducibili al crescente tasso di assenteismo dal lavoro e alla riduzione della produttivit\u00e0 del personale. Il Rapporto in questione stima una spesa nel 2015 di circa 3,3 trilioni di rubli bielorussi per il trattamento di quattro principali MNT: malattie cardiovascolari, malattie metaboliche e del sistema endocrino, malattie respiratorie croniche (WHO Europe, 2018, pp. 24 s.).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Sar\u00e0, quindi, importante per la Bielorussia continuare a rafforzare la legislazione di controllo sull\u2019uso del tabacco, in particolare negli ambienti pubblici dove esistono gi\u00e0 dei divieti, imponendo restrizioni sui prezzi e limitando le possibilit\u00e0 di accesso dei pi\u00f9 giovani. Le stesse misure restrittive dovrebbero essere adottate in relazione all\u2019uso dell\u2019alcol, alla riduzione del consumo di sale nell\u2019alimentazione, alla promozione di una dieta sana e dell\u2019esercizio fisico.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In conclusione, con uno sguardo al futuro, oltre all\u2019implementazione di misure idonee a contrastare la corrente pandemia, in linea con le indicazioni dell\u2019OMS, nel medio-lungo periodo anche la Bielorussia sar\u00e0 chiamata a prendere decisioni strategiche per la tutela della salute, bene pubblico fondamentale per il benessere sociale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In tale prospettiva, tuttavia, \u00e8 bene fare due premesse generali sui sistemi di welfare sanitario, che appaiono particolarmente significative in vista di eventuali riforme del sistema bielorusso. La prima \u00e8 che gli attori che operano nell\u2019ambito dei welfare nazionali sono molteplici (Saraceno, 2021, p. 5). Pi\u00f9 soggetti, infatti, concorrono a favorire il benessere dei membri della societ\u00e0 e ci\u00f2 \u00e8 ancor pi\u00f9 vero in una societ\u00e0 globalizzata, in cui le relazioni di dipendenza e interdipendenza si fanno pi\u00f9 forti e pi\u00f9 complesse. Tradizionalmente \u00e8 stata utilizzata l\u2019immagine del diamante per identificare i diversi soggetti coinvolti nella produzione di welfare: lo stato, il mercato, la famiglia, e il variegato mondo del terzo settore, che \u00e8 parte integrante della societ\u00e0 civile.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In tale scenario, mantengono sempre un ruolo di rilievo le politiche pubbliche, soprattutto in ambito sanitario. Nel corso della recente pandemia, queste hanno garantito in molti Paesi l\u2019accesso ai vaccini e la tutela prioritaria dei soggetti pi\u00f9 fragili, stabilendo i criteri di priorit\u00e0 per la loro distribuzione. Inoltre, esse sono essenziali per delineare un quadro legislativo che permetta ai diversi soggetti di cui sopra di operare in maniera collaborativa e nel rispetto del principio di sussidiariet\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Lo stato, pertanto, dovr\u00e0 continuare a svolgere un ruolo cruciale nel garantire sia la tutela della popolazione vulnerabile, sia l\u2019implementazione di quelle linee guida fondamentali formulate a livello internazionale per assicurare la protezione della salute globale della popolazione, oggi esemplificate almeno in parte dai gi\u00e0 citati SDGs dell\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La seconda premessa, strettamente legata alla prima, \u00e8 che, in questo processo di profonda trasformazione, i welfare nazionali stanno diventando sempre pi\u00f9 permeabili ai propri confini: ai flussi di persone e capitali, ma anche a suggerimenti, sollecitazioni, imposizioni degli organismi sovranazionali, che ne complicano la\u00a0<em>governance<\/em>\u00a0(Saraceno, p. 142). Alcuni, tuttavia, mantengono un pi\u00f9 alto livello di permeabilit\u00e0 e, in alcuni casi, ci\u00f2 pu\u00f2 essere di ostacolo alla riduzione delle disuguaglianze, nonch\u00e9 all\u2019attuazione di politiche pi\u00f9 collaborative e coordinate sul piano internazionale, informate da valori condivisi. Certo \u00e8 che le politiche sanitarie oggi, essenziali per lo sviluppo del benessere sociale, richiedono tale coordinamento per poter essere efficaci, soprattutto di fronte a tendenze epidemiologiche che sembrano indicare una maggiore frequenza delle pandemie. Inoltre, le politiche sanitarie, come le altre politiche sociali dirette ad incrementare il welfare e, dunque, lo \u201cstare bene\u201d dei cittadini (Saraceno, p. 5), chiamano in causa direttamente la tutela pubblica dei diritti della persona.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Alla luce di queste due premesse, per superare i retaggi strutturali del modello Semashko ed adeguarsi alle esigenze dei moderni \u201csistemi di salute\u201d (WHO, 2000, p. 5), la Bielorussia dovr\u00e0 riformare il proprio sistema sanitario, per orientarlo al raggiungimento di quelli che vengono considerati tre obiettivi fondamentali: a) migliorare la salute della sua popolazione, b) rispondere anche alle aspettative non mediche che ne derivano per le persone, c) continuare a fornire protezione finanziaria contro i costi legati alle malattie (Missoni, Pacileo, 2016, p. 181). Questi tre obiettivi appaiono coerenti con la definizione di salute elaborata dall\u2019OMS gi\u00e0 nel 1946, quale stato di completo benessere fisico, sociale e mentale, e non soltanto come mera assenza di malattia o di infermit\u00e0 (Grad, 2002, p. 981). Si tratta evidentemente di un concetto esteso ed inclusivo di varie dimensioni della vita umana, che supera il modello \u201cbiomedico\u201d della salute in favore del modello \u201csociale\u201d (Blaxter, 2004, pp. 11-19). Dal punto di vista personalista, i due modelli sono piuttosto \u201cintegrati\u201d all\u2019interno di una visione della salute umana che include pi\u00f9 dimensioni relative alla natura ontologica unitaria della persona, nella sua realt\u00e0 esistenziale di anima-forma e corpo-materia (Sgreccia, 2007, pp. 148-155). Tali dimensioni riguardano tanto la sfera individuale organica, psichica e spirituale, quanto la sfera ecologico-sociale ed etica, direttamente riconducibile al contesto in cui si svolge la vita comune.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In questo senso, la salute umana rinvia ad una nozione complessa ed \u201cintegrale\u201d, che coinvolge pienamente anche le condizioni di partecipazione della persona all\u2019interno dei citati sistemi organizzativi in cui concretamente si svolge la sua esistenza quotidiana: stato, mercato, famiglia e societ\u00e0 civile<sup>6<\/sup>. \u00c8 importante osservare, infatti, che questi sistemi interdipendenti sono chiamati a mediare costantemente il rapporto degli individui con la natura circostante per la soddisfazione di bisogni di varia natura.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In generale, \u00e8 facilmente immaginabile che vi siano dei\u00a0<em>trade-off<\/em>\u00a0tra sistema politico, economico e sociale, affinch\u00e9 vengano fornite le infrastrutture, i servizi, le norme e i contesti adeguati e necessari a rendere disponibili e usufruibili sia i beni materiali, che i beni immateriali, inclusa la salute e l\u2019accesso alle cure. Ci\u00f2 implica, inevitabilmente, delle scelte di natura etica, oltre che di politica sanitaria.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Recentemente, la Bielorussia \u00e8 stata inclusa tra i Paesi del board esecutivo dell\u2019OMS, dunque tra quelli chiamati a definire l\u2019agenda dell\u2019Organizzazione stessa e ad applicarne le strategie (WSJ, 2021). Questa decisione fa presupporre che anche la Bielorussia debba sostenere appieno un concetto di \u2018salute\u2019 pi\u00f9 ampio, coerente con quello definito dall\u2019OMS nella sua Costituzione. Tale concetto, anche grazie all\u2019apporto di importanti economisti come il Premio Nobel Amartya Sen, oggi implica l\u2019ampliamento delle cosiddette \u00abbasi informative\u00bb del welfare, con cui \u00abi diversi soggetti-agenti si muovono nel prendere le proprie decisioni ed effettuare le proprie scelte\u00bb (Marzano, 2011, p. 207). \u00c8 necessario, cio\u00e8, estendere i criteri per la misurazione del welfare al di l\u00e0 del mero reddito, includendo in esso, oltre ai tradizionali beni \u201cmateriali\u201d legati al profitto e ai servizi, anche altri beni \u201cimmateriali\u201d essenziali e socialmente rilevanti, tra cui la salute, ma anche i diritti e le libert\u00e0 individuali attorno a cui si strutturano i sistemi interdipendenti di cui sopra.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La Bielorussia non potr\u00e0 non confrontarsi con quei \u201cconflitti di interessi\u201d che costituiscono \u00abuna situazione di rischio presente molto diffusamente nel settore della tutela della salute\u00bb (Dirindin, Caruso, 2019, p. 168). In ambito sanitario, infatti, \u00e8 bene riconoscere che sempre si sviluppa \u00abuna fitta rete di relazioni\u00bb tra molteplici soggetti portatori di interessi spesso, almeno in parte, anche divergenti: medici, pazienti, aziende farmaceutiche, decisori (Dirindin, Caruso, p. 168). Il raggiungimento primario del mantenimento o miglioramento della salute individuale e collettiva pu\u00f2 facilmente intrecciarsi con obiettivi di diversa natura, politica, economica e commerciale, di gratificazione personale o avanzamento professionale. Il livello di consapevolezza circa l\u2019esistenza di questi conflitti \u00e8 il primo passo per poter elaborare strategie di contenimento degli stessi. La collaborazione internazionale \u201cesterna\u201d richiesta per la tutela della salute, resasi particolarmente evidente con la recente pandemia, ma egualmente necessaria per portare avanti le strategie di implementazione degli SDGs, esige una corrispondenza \u201cinterna\u201d. Una maggiore esposizione al rischio dei conflitti d\u2019interesse in ambito sanitario, infatti, non solo provoca perdite in termini economici e di efficacia nel tutelare la salute dei cittadini, sottraendo risorse alle cure, ma induce anche perdite di natura sociale (Dirindin, Caruso, p. 172).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La crescente attitudine collaborativa tra Paesi e istituzioni, la sperimentazione di nuove forme di partenariato pubblico-privato che recentemente si sono concretizzate nell\u2019ambito della produzione e della distribuzione dei vaccini contro il COVID-19, esigono un generale rafforzamento di quella \u00aballeanza terapeutica\u00bb che dovrebbe riequilibrare l\u2019asimmetria informativa tipica delle relazioni paziente-medico e paziente-istituzioni in campo sanitario (D\u2019Agostino, Palazzani, 2007, p. 124). Per questo \u00e8 necessaria una maggiore trasparenza informativa, condizione essenziale per promuovere la prevenzione e l\u2019impegno di ogni cittadino a \u00abconsiderare la propria vita e quella altrui come un bene non soltanto personale, ma anche sociale\u00bb (Sgreccia, 2019, p. 235), proteggendo pure il consenso informato del paziente, al quale viene riconosciuta la libert\u00e0 di scelta, anche nella condizione di vulnerabilit\u00e0 aggravata dalla malattia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Salute, diritti e libert\u00e0 si presentano, dunque, intrinsecamente connessi e ancor pi\u00f9 correlati alla luce della definizione estesa di salute promossa dall\u2019OMS fin dalla sua istituzione. La Bielorussia si trova ora di fronte ad un bivio estremamente delicato, chiamata ad assumere un ruolo decisionale a livello internazionale in materia sanitaria, in un momento difficile della sua storia. Il futuro prover\u00e0 se le sue istituzioni saranno in grado di sostenere questa sfida radicale, non solo nel periodo post-pandemico, al fine di assicurare ai propri cittadini un livello di welfare adeguato, che includa gli elementi materiali ed immateriali necessari a garantire la salute \u201cintegrale\u201d della persona.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonti e riferimenti bibliografici<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>AP News (2020),\u00a0<em>Volunteers in Belarus get shots in virus vaccine trial<\/em>, 1 ottobre,\u00a0<a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/virus-outbreak-belarus-russia-vladimir-putin-129bc51b21d56a84abb70cf3127233dc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/apnews.com<\/a>, ultimo accesso 13 giugno 2021.<\/div>\n<div>Blaxter Mildred (2004),\u00a0<em>Health<\/em>, Cambridge, Polity Press.<\/div>\n<div>D\u2019Agostino Francesco, Palazzani Laura (2007), Bioetica, Brescia, La Scuola.<\/div>\n<div>Dirindin Nerina, Caruso Enza (2019)<em>\u00a0Salute ed economia<\/em>, Bologna, il Mulino.<\/div>\n<div>Grad Frank (2002),\u00a0<em>The Preamble of the Constitution of the World Health Organization<\/em>, \u00abBulletin of the World Health Organization\u00bb, LXXX, 12, pp. 981-984.<\/div>\n<div>HRSM: Health System Response Monitor (2020),<em>\u00a0Belarus<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/eurohealthobservatory.who.int\/monitors\/hsrm\/all-updates\/hsrm\/belarus\/physical-distancing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/eurohealthobservatory.who.int<\/a>, ultimo accesso 12 giugno 2021.<\/div>\n<div>Johns Hopkins University (2021),\u00a0<em>Coronavirus Resource Center<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/coronavirus.jhu.edu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/coronavirus.jhu.edu<\/a>, ultimo accesso 12 giugno 2021.<\/div>\n<div>Maciocco Gavino (2009),\u00a0<em>Politica, salute e sistemi sanitari<\/em>, Roma, Il Pensiero Scientifico Editore.<\/div>\n<div>Maciocco Gavino (2017),\u00a0<em>100 Anni dalla Rivoluzione d\u2019Ottobr<\/em>e, \u00abSalute internazionale\u00bb, 12 ottobre,\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.saluteinternazionale.info\/2017\/10\/100-anni-dalla-rivoluzione-dottobre\/#biblio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.saluteinternazionale.info<\/a>, ultimo accesso 3 maggio 2021.<\/div>\n<div>Maciocco Gavino, Santomauro Francesca (2017),\u00a0<em>La salute globale<\/em>, Roma, Carocci Faber.<\/div>\n<div>Marmot Michael (2005),\u00a0<em>Social Determinants of Health Inequalities<\/em>, \u00abThe Lancet\u00bb, n. 365, pp. 1099-1104.<\/div>\n<div>Marzano Ferruccio (2011),<em>\u00a0Lezioni di economia pubblica<\/em>, Roma, EuRoma.<\/div>\n<div>Missoni Eduardo, Pacileo Guglielmo (2016),\u00a0<em>Elementi di salute globale<\/em>, Milano, FrancoAngeli.<\/div>\n<div>OECD: Organisation for Economic Co-operation and Development (2020),\u00a0<em>COVID-19 crisis response in Eastern Partner Countries<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/coronavirus\/policy-responses\/covid-19-crisis-response-in-eu-eastern-partner-countries-7759afa3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.oecd.org\/coronavirus\/policy-responses\/covid-19-crisis-response-in-eu-eastern-partner-countries-7759afa3\/<\/a>, ultimo accesso 28 aprile 2021.<\/div>\n<div>Piketty Thomas (2013),\u00a0<em>Le capital au XXIe si\u00e8cle<\/em>, Paris, Seuil.<\/div>\n<div>Saraceno Chiara (2021),\u00a0<em>Welfare. Tra vecchie e nuove disuguaglianze<\/em>, Bologna, il Mulino.<\/div>\n<div>Schwab Klaus, Malleret Thierry (2020),\u00a0<em>COVID-19: The Great Reset<\/em>, Geneva, Forum Publishing.<\/div>\n<div>Sgreccia Elio (2007),\u00a0<em>Manuale di bioetica<\/em>, Vol. 1, Milano, Vita e Pensiero.<\/div>\n<div>Sgreccia Palma (2019),<em>\u00a0Vulnerabili, bisognosi e capaci di scelte<\/em>, Roma, Angelicum University Press.<\/div>\n<div>UNDP: United Nations Development Programme (2005),<em>\u00a0Belarus: addressing imbalances in the economy and society. National Human Development Report 2004-2005<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/planipolis.iiep.unesco.org\/sites\/default\/files\/ressources\/belarus_nhdr-2004-2005-eng.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/planipolis.iiep.unesco.org<\/a>, ultimo accesso 13 giugno 2021.<\/div>\n<div>WHO: World Health Organization (2000),\u00a0<em>The World Health Report, World Health Organization<\/em>, Geneva,\u00a0<a href=\"https:\/\/apps.who.int\/iris\/bitstream\/handle\/10665\/42281\/WHR_2000-eng.pdf?sequence=1&amp;isAllowed=y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/apps.who.int<\/a>, ultimo accesso: 15 giugno 2021.<\/div>\n<div>WHO (2006),\u00a0<em>Health Effects of the Chernobyl Accident and Special Health Care Programmes<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.who.int\/ionizing_radiation\/chernobyl\/who_chernobyl_report-2006.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.who.int<\/a>, ultimo accesso 11 giugno 2021.<\/div>\n<div>WHO (2014),\u00a0<em>Global status report on noncommunicable diseases 2014<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/apps.who.int\/iris\/bitstream\/handle\/10665\/148114\/9789241564854_eng.pdf?sequence=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/apps.who.int<\/a>, ultimo accesso 13 giugno 2021.<\/div>\n<div>WHO (2018),\u00a0<em>Health Coverage and the Sustainable Development Goals<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.who.int\/publications-detail\/report-of-the-global-conference-on-primary-health-care-from-alma-ata-towards-universal-health-coverage-and-the-sustainable-development-goals\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.who.int<\/a>, ultimo accesso 30 aprile 2021.<\/div>\n<div>WHO (2019),\u00a0<em>Biennial Collaborative Agreement (BCA)2020-2021<\/em>,\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.euro.who.int\/en\/countries\/belarus\/areas-of-work\/biennial-collaborative-agreement-bca-2020-2021#457021\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.euro.who.int<\/a>, ultimo accesso 10 giugno 2021.<\/div>\n<div>WHO Europe (2018),<em>\u00a0Prevention and control of noncommunicable diseases in Belarus. The case for investment<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.euro.who.int\/en\/countries\/belarus\/publications\/prevention-and-control-of-ncds-in-belarus-the-case-for-investment-2018\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.euro.who.int<\/a>\u00a0, ultimo accesso 13 giugno 2021.<\/div>\n<div>WHO Europe (2021),\u00a0<em>The Solidarity for Health Initiative<\/em>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.euro.who.int\/en\/countries\/belarus\/publications\/eu-who-solidarity-for-health-initiative\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.euro.who.int<\/a>, ultimo accesso 12 maggio 2021.<\/div>\n<div>WSJ: Wall Street Journal (2021),\u00a0<em>All the WHO\u2019s Dictators<\/em>, 1 giugno,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/all-the-whos-dictators-11622586882?st=o2rznh5v6qlsvey&amp;reflink=desktopwebshare_permalink\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.wsj.com<\/a>, ultimo accesso 3 giugno 2021.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>NOTE<\/strong>:<\/div>\n<div><\/div>\n<div><sup>1<\/sup>\u00a0Nikolay Semashko (1874-1949), medico e professore di Igiene sociale, membro dell\u2019Accademia delle Scienze mediche, fu nominato commissario del popolo per la sanit\u00e0 pubblica nel 1918 ed \u00e8 considerato uno dei maggiori ispiratori delle riforme sanitarie in URSS.<\/div>\n<div><sup>2<\/sup>\u00a0La Bielorussia ha il numero pi\u00f9 elevato di posti letto ospedalieri pro capite tra i Paesi della CSI e dell&#8217;Europa centrale e orientale.<\/div>\n<div><sup>3<\/sup>\u00a0La Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti identifica l\u2019organizzazione internazionale di cooperazione economica, politica e militare, costituitasi nel 1991 a seguito scioglimento dell\u2019URSS. Comprende attualmente Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan, Federazione Russa, Uzbekistan.<\/div>\n<div><sup>4<\/sup>\u00a0L\u2019OMS ha riconosciuto al governo bielorusso di aver assunto un ruolo di leadership nella regione, soprattutto con riguardo alla promozione degli SDGs, attraverso l\u2019integrazione dei relativi indicatori nelle politiche sanitarie nazionali (WHO, 2019). Il governo ha nominato un Coordinatore nazionale per gli SDGs ed \u00e8 stato istituito un Consiglio nazionale per lo sviluppo sostenibile.<\/div>\n<div><sup>5<\/sup>\u00a0Il COVID-19 Health System Response Monitor \u00e8 un\u2019iniziativa congiunta promossa dall\u2019Ufficio Regionale per l&#8217;Europa<\/div>\n<div>dell\u2019OMS, la Commissione europea e l\u2019Osservatorio europeo sui Sistemi sanitari e sulle Politiche sanitarie, al fine di raccogliere ed organizzare i dati correnti sulle politiche avviate nei diversi Paesi per affrontare la pandemia, in particolare relativi alle risposte dei vari sistemi sanitari e alle iniziative attuate a tutela della salute pubblica.<\/div>\n<div><sup>6<\/sup>\u00a0La societ\u00e0 civile, con i suoi corpi intermedi \u2013 soggetti educativi, culturali, religiosi, accanto alla cellula fondamentale di base che \u00e8 la famiglia \u2013 \u00e8 preposta a garantire tutte quelle condizioni necessarie affinch\u00e9 l\u2019uomo possa vivere la sua dimensione relazionale e affettiva, potendosi cos\u00ec realizzare pienamente fino a giungere al suo senso ultimo. Al mercato, invece, nello scambio efficiente e nella produzione efficace di beni e servizi spetta fornire tutto ci\u00f2 che \u00e8 fisiologicamente necessario alla vita nella sua quotidianit\u00e0 (es. alimenti, abbigliamento, trasporti). Lo stato, infine, \u00e8 tradizionalmente preposto a garantire la sicurezza, deputato all\u2019ordine interno e alla difesa dalle minacce esterne.<\/div>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[967],"fascicolo":[315],"class_list":["post-2819","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-raffaella-petrini","fascicolo-giugno-2022"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Welfare e politiche sanitarie in Bielorussia<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Raffaella Petrini, pubblicato nel numero di Giugno 2022. 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