{"id":2787,"date":"2022-02-01T12:00:00","date_gmt":"2022-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2787"},"modified":"2026-04-19T03:19:45","modified_gmt":"2026-04-19T01:19:45","slug":"antonio-stoppani-scienze-della-terra-societa-ed-etica","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/antonio-stoppani-scienze-della-terra-societa-ed-etica\/","title":{"rendered":"Antonio Stoppani: scienze della terra, societ\u00e0 ed etica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p>Antonio Stoppani \u00e8 un uomo eclettico che sa coniugare con grande impegno e passione molteplici interessi: scienza, letteratura, educazione, impegno sociale e politico, fede. Pur essendo sacerdote dedica gran parte della sua vita alle scienze della Terra, passione che coltiva fin da giovane e che cerca di trasmettere ai suoi studenti e amici, non da accademico, ma da \u201cumile cercatore della verit\u00e0\u201d (Stoppani, 1894:16) che vuole rendere partecipe delle sue scoperte e riflessioni un uditorio variegato.<\/p>\n<p>Il contesto storico-scientifico di met\u00e0-fine Ottocento, in cui vive l\u2019Autore, inizia ad essere segnato dal progresso scientifico, dalla meccanizzazione del lavoro e dall\u2019utilizzo delle risorse naturali necessarie per lo sviluppo industriale. La crisi ecologica ai tempi di Stoppani non ha ancora raggiunto livelli preoccupanti come gli attuali, tuttavia egli mette gi\u00e0 in evidenzia come l\u2019essere umano, a partire dal periodo industriale, sia diventato un \u201cnuovo agente geologico\u201d. Introduce infatti nel suo \u201cCorso di geologia\u201d (1871-1873) il termine \u201cera Antropozoica\u201d per indicare l\u2019era geologica dominata dall\u2019azione antropica nella trasformazione della superficie terrestre.<\/p>\n<p>Seppure Stoppani sia vissuto quasi due secoli fa, il suo approccio allo studio e all\u2019esplorazione della Terra ha molto da insegnare alla nostra generazione, non tanto per avere proposto rimedi e soluzioni tecniche su come affrontare le crisi ambientali, ma piuttosto per avere indicato quegli atteggiamenti e valori che egli riteneva fondamentali nella relazione tra ambiente naturale e societ\u00e0. Il suo approccio all\u2019ecosistema, alle scienze positive e al progresso non \u00e8 dicotomico, ma piuttosto dialogico e relazionale, \u201carmonico\u201d come lo avrebbe definito lui stesso.<\/p>\n<p>L\u2019Autore nei suoi scritti mette in particolare evidenza la necessit\u00e0 di un\u2019educazione e di una formazione culturale e scientifica sui temi ambientali per potere crescere maggiormente in un senso di appartenenza e di responsabilit\u00e0 nei confronti della nostra Terra, in un dialogo interdisciplinare tra scienza, filosofia, etica per acquisire una visione olistica dell\u2019essere umano e del sistema socio-ambientale, in una partecipazione attiva ai processi di trasformazione socio-politici a livello individuale e comunitario per una migliore cooperazione al bene comune.<\/p>\n<p>In sintesi egli definisce, con grande lungimiranza, quei principi e valori che stanno alla base di un approccio geo-etico (cfr. Peppoloni e Di Capua 2021) nei confronti del sistema socio-ambientale e quanto mai attuali, considerando il contesto di crisi socio-ambientale che stiamo vivendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. Cenni biografici<\/strong><\/p>\n<p>La vita di Antonio Stoppani si colloca in un momento storico caratterizzato da forti tensioni politiche e sociali in riferimento alla costituzione dell&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Nasce a Lecco nel 1824 in una modesta famiglia patriarcale; dopo gli studi di filosofia e teologia e l\u2019ordinazione sacerdotale nel 1848, inizia la sua attivit\u00e0 di insegnante di latino, lettere e musica presso il Seminario di San Pietro Martire.<\/p>\n<p>Antonio fin dalla giovinezza manifesta apertamente le sue idee liberali e partecipa attivamente alle insurrezioni del suo tempo schierandosi dalla parte dei patrioti: posizione che gli causer\u00e0 non pochi ostacoli anche per la sua carriera ecclesiastica e professionale. Nonostante le difficolt\u00e0 sul piano politico si fa presto conoscere come insigne studioso delle scienze della Terra, tanto da essere titolato come \u201cfondatore della geologia italiana\u201d da parte dei suoi contemporanei.<\/p>\n<p>Nel 1860 ottiene dal Governo di Torino l&#8217;abilitazione all&#8217;insegnamento liceale della storia naturale per le sue evidenti doti e capacit\u00e0 nel campo delle scienze naturali, nonostante non avesse conseguito nessuna laurea. Successivamente diventer\u00e0 \u201cdocente straordinario\u201d di geologia presso varie universit\u00e0 italiane (Pavia, Milano, Firenze).<\/p>\n<p>Dal 1865 al 1868 gli viene conferito l\u2019incarico di conservatore del Museo Civico di Storia Naturale di Milano e nel 1875 \u00e8 eletto membro onorario dell\u2019Accademia pontificia dei Nuovi Lincei. Nel 1882 assume la direzione del Museo Civico di Scienze e Filosofia Naturali di Milano che svolger\u00e0 fino alla sua morte, nel 1891.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. La Terra come patrimonio da custodire nella sua sacralit\u00e0, unicit\u00e0 e geodiversit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il grande valore attribuito da Stoppani alla scienza della natura \u00e8 connesso alla sua concezione del pianeta Terra percepita come una realt\u00e0 che ha in s\u00e9 una sua sacralit\u00e0 e che pertanto, per la sua preziosit\u00e0 e unicit\u00e0, rappresenta un patrimonio da custodire: \u201c\u00e8 l&#8217;universo un tempio in cui si respira un&#8217;aura sacra, piena del mistero di Dio; un tempio illuminato da tutte le luci dei cieli, incensato da tutti i profumi della terra, ove i cieli, i mari, le terre si accordano nella inalterabile armonia d&#8217;un eterno inno d&#8217;amore\u201d (Stoppani, 1881:44).<\/p>\n<p>Egli sottolinea come, dal \u201csentimento della natura\u201d nasca, spesso inconsapevolmente e naturalmente, il \u201csentimento di Dio\u201d, e come lo studio della natura e la conoscenza della creazione possano aiutare a meglio comprendere le verit\u00e0 soprannaturali, permettendo quindi di avvicinarsi a Dio. In lui c\u2019\u00e8 quindi una naturale tendenza ad un approccio non solo scientifico, ma anche mistico e contemplativo della natura. In particolare il suo noto testo Il Bel Paese (1876) \u00e8 un continuo esempio di espressioni volte ad appassionare e a suscitare meraviglia e stupore nel lettore nei confronti delle bellezze naturali dell\u2019Italia e non solo.<\/p>\n<p>Stoppani nell\u2019evidenziare il valore della bellezza, dell\u2019armonia e della sacralit\u00e0 insita nella natura, sembra avere gettato le premesse verso quell\u2019aspetto delle scienze della Terra che oggi va sotto il nome di geoconservazione e promozione della geodiversit\u00e0: temi attuali e dibattuti non solo a livello scientifico dalla geoetica, ma anche nell\u2019ambito delle politiche ambientali. In particolare egli sottolinea come la natura e le risorse della Terra siano un patrimonio da conoscere, custodire e valorizzare. Allo stesso tempo, attraverso il progresso scientifico e nel rispetto dell\u2019ambiente circostante, l&#8217;uomo avrebbe la responsabilit\u00e0 di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della societ\u00e0. In questo si avvicina molto, seppure in un contesto storico differente, a quanto si afferma in \u201cGeoetica. Manifesto per un\u2019etica della responsabilit\u00e0 verso la Terra\u201d (Peppoloni e Di Capua 2021): \u201cnon stiamo assistendo ad un disastro \u201cnaturale\u201d, bens\u00ec un disastro integralmente umano [\u2026] un disastro etico\u201d (p. XIII).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3. L&#8217;uomo come agente geologico, ragionevole e responsabile<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;essere umano \u00e8 definito da Stoppani come \u201cun agente, forse nuovo per natura, certamente ancora inesperto della sua potenza, [&#8230;] chiamato a dare l&#8217;ultima mano al lavoro dei secoli\u201d (Stoppani 1871-73), ovvero come l&#8217;ultimo degli agenti che intervengono nella modificazione della superficie terrestre e degli ecosistemi.<\/p>\n<p>In particolare Egli ha intuito l&#8217;importanza dell&#8217;uomo come capace di \u201cimporsi alla natura\u201d e di modificarla con la sua azione e le sue attivit\u00e0. La significativit\u00e0 riconosciuta da Stoppani all&#8217;impatto dell&#8217;uomo sulla natura lo ha portato ad introdurre il termine \u201cera Antropozoica\u201d (Stoppani 1871-73) per definire un&#8217;epoca in cui l&#8217;azione antropica sulla Terra ha iniziato ad essere determinante. Questa intuizione in qualche modo anticipa il concetto moderno di Antropocene (cfr. Cruzen 2002).<\/p>\n<p>In relazione alla consapevolezza che l&#8217;uomo ha del suo agire e della sua capacit\u00e0 di alterare gli equilibri naturali deriva la responsabilit\u00e0 che lo stesso ha nei confronti della Terra, sia a livello individuale che comunitario. Proprio tale \u201cresponsabilit\u00e0 ecologica\u201d nel gestire l\u2019interazione tra la Terra, l\u2019essere umano e la societ\u00e0 \u00e8 il principale ambito d\u2019indagine della geoetica (cfr. Peppoloni e Di Capua 2021:51). Anche il recente testo che esprime il \u201cgiuramento\u201d per l&#8217;\u201cimpegno geoetico del geologo\u201d \u00e8 basato sul senso di responsabilit\u00e0 nei confronti della Terra, della societ\u00e0 e delle generazioni future (Matteucci et al., 2014).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>4. Il valore educativo delle scienze della Terra e l\u2019educazione ambientale<\/strong><\/p>\n<p>Stoppani \u00e8 inoltre uno tra i primi scienziati ad avere appreso, approfondito e comunicato il valore educativo delle scienze naturali, e in particolare delle scienze della Terra, non solo a livello formativo personale, ma anche in vista di una crescita culturale e umana della societ\u00e0. Egli, attraverso la conoscenza delle bellezze naturali dell\u2019Italia, descritte con stile narrativo nel Bel Paese (1876), vuole educare il popolo italiano neo-costituito del suo tempo, attraverso un \u201cpercorso formativo\u201d di consapevolezza e di crescita verso un\u2019identit\u00e0 comune, al riconoscimento di valori e potenzialit\u00e0 condivise per il raggiungimento di una maggiore armonia, anche a livello nazionale.<\/p>\n<p>Tale senso di appartenenza e identit\u00e0 comune assume un significato estremamente importante ai nostri giorni in un contesto in cui i confini geografici tra popoli e culture diversi diventano sempre pi\u00f9 labili e i fenomeni migratori sono sempre pi\u00f9 in crescita, per cui il senso di appartenenza ad una patria o ad un territorio viene spesso meno.<\/p>\n<p>Forse l\u2019ideale di Stoppani di formare un popolo che si riconosca a partire dalla sua origine comune, dal rapporto con la propria terra che va quindi valorizzata e custodita, non \u00e8 cos\u00ec lontano dall\u2019ideale di \u201ccittadinanza ecologica\u201d proposto da Papa Francesco attraverso un\u2019adeguata educazione ambientale, particolarmente importante nella formazione delle nuove generazioni (cfr. Francesco 2015:2011). Tali elementi sono anche i cardini su cui si sviluppa la geoetica, essa infatti ha come obiettivo quello di \u201ccostruire nuovi percorsi di sviluppo umano, in grado di riportare alla luce il senso dei luoghi e di rafforzare il sentimento di appartenenza ai propri spazi di esistenza\u201d (Peppoloni e Di Capua 2021:98).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5. La visione unitaria del sapere e l\u2019umanesimo ecologico<\/strong><\/p>\n<p>Per Stoppani la scienza \u00e8 sempre a servizio dell&#8217;uomo e pertanto anche il progresso scientifico, in quanto fa parte del progresso umano, viene da lui incoraggiato, purch\u00e9 sia rispettoso di ogni persona e dei beni della Terra.<\/p>\n<p>Tuttavia egli vede come un punto critico la separazione tra sapere scientifico e scienze umane affermando, invece, la necessit\u00e0 di una visione unitaria del sapere, come ne \u00e8 testimonianza la sua figura di uomo e studioso eclettico.<\/p>\n<p>Sostiene come tale settorialit\u00e0 delle scienze porti ad una frammentazione del sapere, spesso causa di errore, che conduce ad un approccio parziale della verit\u00e0 impedendo l&#8217;unit\u00e0 interiore della persona e della comprensione dei sistemi complessi come quello dell\u2019ecosistema. Per l\u2019Autore \u00e8 pertanto fondamentale una visione unitaria del sapere che consideri la complessit\u00e0 del sistema-Terra e degli equilibri che ne regolano il funzionamento, una conoscenza olistica delle questioni inerenti al pianeta e gli esseri viventi che lo abitano. Da tale approccio pu\u00f2 derivare una crescita pi\u00f9 integrata della persona umana sotto i diversi aspetti che la caratterizzano, pi\u00f9 in armonia con l&#8217;ecosistema e con la societ\u00e0 in cui vive.<\/p>\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai, di fronte ad una forte frammentariet\u00e0 del sapere che spesso non permette di avere una visione integrata dell&#8217;uomo, si afferma la necessit\u00e0 di crescere nel dialogo interdisciplinare, fatto di unit\u00e0 e di distinzione, tra ricerca scientifica e scienze umane, tra scienze fisiche e metafisica, tra scienza ed etica, per la ricerca del bene integrale dell&#8217;uomo nelle varie dimensioni che lo caratterizzano, per la crescita del bene comune e per lo sviluppo dei popoli.<\/p>\n<p>Anche la geoetica si propone come obiettivo quello di compiere una sintesi tra le varie posizioni antropocentriche, biocentriche ed ecocentriche definendo una nuova visione, quella dell\u2019\u201cumanesimo ecologico\u201d (Peppoloni e Di Capua 2021:173). Solo grazie a tale approccio olistico si pu\u00f2 tentare di fare fronte alla complessit\u00e0 della crisi socio-ambientale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>6. La visione sistemica della Terra e la crisi globale<\/strong><\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 innovativi e anche moderni del pensiero di Stoppani \u00e8 la sua visione della Terra concepita come una \u201cmacchina grandiosa [&#8230;] regolata da un Supremo Principio\u201d che attraverso un continuo e simultaneo concorso e antagonismo di forze fisiche, chimiche e meccaniche definisce \u201cquel nobile equilibrio, per cui si verifica l&#8217;unit\u00e0 colla variet\u00e0\u201d (Stoppani, 1871-73). Per lui sarebbe quindi il continuo antagonismo degli agenti della natura a mantiene l&#8217;equilibrio del mondo e l\u2019armonia tra esseri viventi e non-viventi. Con tali espressioni egli mette in evidenza, da un lato, la complessit\u00e0 che caratterizza l\u2019Universo e il sistema relazionale che esiste tra le diverse forze in gioco e, dall&#8217;altro, il grande equilibrio che regola il funzionamento del sistema-Terra.<\/p>\n<p>Stoppani, seppur nella semplicit\u00e0 del suo linguaggio e limitatamente alle conoscenze del suo tempo, ha quindi lanciato le premesse per un approccio moderno allo studio del sistema-Terra secondo una prospettiva di relazioni dinamiche tra le varie componenti dell&#8217;ecosistema.<\/p>\n<p>Il concetto di relazione o di \u201cconnessione\u201d (utilizzando un termine ricorrente nell\u2019enciclica Laudato si\u2019) tra l\u2019uomo, gli altri esseri viventi e l\u2019ambiente \u00e8 certamente un punto d\u2019incontro tra il suo pensiero e i pi\u00f9 recenti approcci alla tutela dell\u2019ambiente. Tale visione sistemica \u00e8 oggi indispensabile nel tentativo di affrontare i \u201cproblemi ambientali globali e le sfide complesse che non conoscono, nei fatti confini nazionali, culturali e religiosi\u201d (Peppoloni e Di Capua 2021:13).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>7. Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Stoppani \u00e8 stato un appassionato studioso delle scienze della Terra che ha saputo fare della sua conoscenza e della sua professionalit\u00e0 uno strumento di formazione, educazione e promozione della societ\u00e0 del suo tempo. \u00c8 uno tra i primi scienziati ad avere appreso, approfondito e comunicato quanto sia fondamentale una formazione culturale e scientifica per crescere in una maggiore consapevolezza della relazione uomo-ambiente, perch\u00e9 le scienze e il progresso scientifico siano sempre pi\u00f9 a servizio della bene della societ\u00e0 e perch\u00e9, attraverso un dialogo interdisciplinare, si possa progredire nella ricerca del bene comune socio-ambientale.<\/p>\n<p>Egli ha in qualche modo anticipato, con grande attualit\u00e0 e lungimiranza, le premesse del pensiero geoetico e il suo contributo \u00e8 ancora oggi di grande significato nella definizione dei criteri che devono guidare ricercatori e professionisti nelle loro attivit\u00e0 nell\u2019ambito dell\u2019ecosistema, ma anche decisori politici, educatori e semplici cittadini per una crescita verso una responsabilit\u00e0 condivisa (cfr. Lazzarini 2006 e Peppoloni e Di Capua 2021:177).<br \/>\nInfatti se da un lato sembra ormai inarrestabile il processo tecnologico-culturale avviato da secoli, la sfida attuale rimane quella di sapere introdurre e attuare in tale dinamica, quella dimensione etica e morale che possa fare da guida per le scelte future verso un mondo pi\u00f9 umano e vivibile, verso un \u201cumanesimo ecologico\u201d (Peppoloni e Di Capua 2021:177-178).<\/p>\n<p>\u201cSenza un\u2019etica condivisa, una geoetica, non \u00e8 possibile strutturare traiettorie di sviluppo umano plasmate su un\u2019armonia con l\u2019essere che permea gli ambienti naturali, sull\u2019apprezzamento e il godimento estetico ed emozionale della variet\u00e0 della natura, sul riconoscimento della sua necessit\u00e0 nel quadro generale dell\u2019esistenza umana, sul rispetto coerente e totalizzante per se stessi e per ogni elemento che \u00e8 altro da s\u00e9\u201d (Peppoloni e Di Capua 2021:172).<br \/>\nIn conclusione Antonio Stoppani, seppur appartenente ad un altro contesto storico, pu\u00f2 essere a tutti gli effetti riconosciuto come promotore, testimone e maestro di quell\u2019interconnessione tra ambiente, societ\u00e0 ed etica oggi tanto cercata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Lazzarini, Guido. 2006. Etica e scenari di responsabilit\u00e0 sociale. Milano: Franco Angeli.<\/p>\n<p>Matteucci, Raffaele, Guido Gosso, Silvia Peppoloni, Sandra Piacente, James Wasowski. 2014.\u00a0\u201cThe Geoethical Promise: A Proposal\u201d. Episodes, Journal of International Geoscience. vol. 37, 3:190-191.<\/p>\n<p>Peppoloni, Silvia e Giuseppe Di Capua. 2021. Geoetica. Manifesto per un\u2019etica della responsabilit\u00e0 verso la Terra. Pomezia (Roma): Donzelli ed.<\/p>\n<p>Stoppani, Antonio. 1871-1873. Corso di geologia. 3 voll. Milano: Bernardoni.<\/p>\n<p>Stoppani, Antonio. 1876. Il Bel Paese. Conversazioni sulle bellezze naturali la geologia e la geografia fisica d&#8217;Italia. Ristampa a cura di Clerici, Luca. 2009. Torino: Aragno ed.<\/p>\n<p>Stoppani, Antonio. 1881. I trovanti. Il sentimento della natura e la Divina Commedia. Discorsi accademici. Necrologie. Milano: Agnelli ed.<\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"no","_lmt_disable":"no"},"autori":[1223],"fascicolo":[311],"class_list":["post-2787","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-stefania-lucchesi","fascicolo-febbraio-2022"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Antonio Stoppani: scienze della terra, societ\u00e0 ed etica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Stefania Lucchesi, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. 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