{"id":2785,"date":"2022-02-01T12:00:00","date_gmt":"2022-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2785"},"modified":"2026-04-19T04:28:27","modified_gmt":"2026-04-19T02:28:27","slug":"riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/","title":{"rendered":"Riflessioni intorno a una possibile interpretazione ecologista del concetto spinoziano di natura"},"content":{"rendered":"<p>Il presente contributo intende operare una disamina del concetto di natura all\u2019interno della riflessione filosofica di una delle menti pi\u00f9 universali e feconde e dei temperamenti pi\u00f9 controversi e variamente etichettati che filosofia occidentale annoveri all\u2019interno del proprio sviluppo storico e speculativo: vale a dire, la figura del filosofo ebreo olandese Baruch De Spinoza (1632-1677).<\/p>\n<p>Il punto di vista secondo cui questo studio cercher\u00e0 di sviluppare la riflessione non ha certamente alcuna pretesa di esaustivit\u00e0; ci\u00f2, infatti, richiederebbe ben altre sedi di discussione e approfondimento e, inoltre, esula dal topico e dai propositi immediati del corrente numero della rivista.<\/p>\n<p>Si cercher\u00e0, piuttosto, di offrire uno sguardo panoramico (sintetico, critico e di ricapitolazione) di quanto il filosofo olandese ha elaborato e propone intorno al concetto di\u00a0<em>natura<\/em>, mantenendo sullo sfondo la questione eco-ambientale quale problema anche filosofico nonch\u00e9 alveo di discussione immediato nel quale questo studio, di fatto, si inserisce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. La lettura e l\u2019interpretazione di Spinoza in chiave ecologista: il contributo di Arne N\u00e6ss<\/strong><\/p>\n<p>Il quadro tematico complessivo in cui l\u2019analisi proposta viene a collocarsi potrebbe suscitare, nel lettore particolarmente avveduto e attento ai particolari, qualche interrogativo di fondo: quale attinenza pu\u00f2 mai avere la trattazione spinoziana sulla natura e, in ultima analisi, l\u2019intera proposta filosofica di Spinoza con la problematica ecologica e il relativo dibattito intorno alla crisi ambientale e alla salvaguardia dell\u2019ecosistema?<\/p>\n<p>La legittimit\u00e0 della domanda \u00e8 rilevabile, oltre che dalla sua oggettiva pertinenza relativamente al contesto della trattazione, anche dal fatto che essa, in definitiva, soggiace a e muove la ricognizione, qui proposta; ragion per cui, esige una previa delucidazione.<\/p>\n<p>Orbene, la spinta propulsiva alla presente analisi si situa nel collegamento fra la questione eco-ambientale e il pensiero spinoziano suggerito da un autore contemporaneo, il filosofo (e alpinista) norvegese Arne Dekke Eine N\u00e6ss (1912-2009).<\/p>\n<p>Autore ancora poco conosciuto e frequentato nel panorama filosofico italiano, inizialmente si muove nell\u2019orizzonte del neoempirismo logico. Successivamente, sotto l\u2019influsso del pragmatismo e dell\u2019esperienza del secondo conflitto mondiale, assume posizioni di natura maggiormente possibilista, sposando un pluralismo radicale che, bench\u00e9 lontano dagli esiti estremi dello scetticismo, sar\u00e0 caratterizzato da una spiccata vena antimetafisica<sup>1<\/sup>.<br \/>\nIntorno al 1970, il filosofo norvegese matura la propria svolta in chiave ecologista<sup>2<\/sup>: dapprima d\u00e0 vita al movimento detto della\u00a0<em>Deep Ecology<\/em>\u00a0(<em>ecologia profonda<\/em>) e successivamente, precisando meglio i contenuti e i contorni specifici della propria ecofilosofica (anche rispetto alla stessa\u00a0<em>Deep Ecology<\/em>), giunge all\u2019elaborazione della cosiddetta\u00a0<em>Ecosofia T<\/em><sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p>Al cuore della proposta ecofilosofica\/ecosofica di N\u00e6ss (sulla quale, per ovvie ragioni, non \u00e8 possibile soffermarsi in maniera organica) sta la convinzione della necessit\u00e0 di una radicale conversione\u00a0<em>eco-ontologica<\/em>: in altre parole, \u00e8 doveroso elaborare una nuova ontologia che il filosofo, significativamente, ribattezza nei termini di\u00a0<em>ontologia della Gestalt<\/em>, mutuando evidentemente quest\u2019ultimo termine dalla scuola della\u00a0<em>Gestaltpsychologie<\/em>\u00a0e operandone una parziale, ma significativa risemantizzazione, maggiormente adeguata alle finalit\u00e0 della propria proposta<sup>4<\/sup>.<\/p>\n<p>N\u00e6ss elabora, dunque, la propria ontologia gestaltica nei termini di un\u2019ontologia della totalit\u00e0 complessiva e inclusiva delle relazioni che collegano intimamente tra loro i vari elementi costituenti la realt\u00e0; cos\u00ec che essi possano essere percepiti come parti integranti e interconnesse di un\u2019unit\u00e0 superiore e pi\u00f9 ampia, non riconducibile alla semplice associazione o giustapposizione degli stessi, considerati isolatamente o separatamente gli uni dagli altri<sup>5<\/sup>.<\/p>\n<p>Tale proposta ontologica dovrebbe condurre, nei desiderata dell\u2019autore, a una rinnovata visione della natura e del mondo (meno antropocentrica e antropomorfa), in grado di avere un impatto positivo su molte questioni concernenti da vicino il futuro dell\u2019umanit\u00e0: salvaguardia dell\u2019ecosistema, riduzione della crisi e del disastro ambientali, felicit\u00e0 delle generazioni future sulla Terra, etc.<\/p>\n<p>All\u2019interno della svolta ecologista operata dal nostro, un ruolo-chiave \u00e8 da egli attribuito all\u2019influsso esercitato dalla riflessione filosofica di Spinoza e, in particolare, dalla sua concezione della natura. A titolo puramente esemplificativo si consideri, in proposito, il seguente passaggio:<\/p>\n<p>Finch\u00e9 ci si attiene al concetto di natura oggi dominante invece di ispirarsi al concetto di Natura di Spinoza o ad altri concetti pi\u00f9 ampi e profondi, il fatto di collocare l\u2019ecologia tra le scienze naturali favorisce il movimento ecologico superficiale. Forse l\u2019ecologia abbraccia molte cose, ma non dovrebbe mai essere considerata una scienza universale. [\u2026] L\u2019ecologismo \u00e8 un\u2019eccessiva universalizzazione o generalizzazione dei concetti e delle teorie ecologiche. [\u2026] Il movimento dell\u2019ecologia profonda \u00e8 globale, e l\u2019ecologismo pertanto costituisce sempre una minaccia [\u2026], forse non nella ricerca filosofica consapevole, ma nelle generalizzazioni avanzate imprudentemente nella foga di un dibattito<sup>6<\/sup>.<\/p>\n<p>Senza entrare nel merito di tutti i tecnicismi adoperati (ad es., la distinzione fra ecologia superficiale e profonda, fra ecologia e ecologismo), \u00e8 sufficiente qui rilevare che il filosofo norvegese affermi di considerarsi esplicitamente debitore, per l\u2019elaborazione della propria proposta ecofilosofica\/ecosofica, della riflessione spinoziana e, in particolare, dell\u2019apporto decisivo della concezione di natura propria del filosofo olandese; alla quale \u00e8 ora possibile volgere adeguata attenzione, avendola previamente riconnessa alla generale tematica eco-ambientale di riferimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. La natura secondo Spinoza<\/strong><\/p>\n<p><em>2.1 Qualche chiarificazione preliminare<\/em><\/p>\n<p>Comprendere adeguatamente la dottrina di Spinoza sulla natura significa, anzitutto, aver presenti alcuni presupposti che aiutano a contestualizzarla nell\u2019economia generale della sua riflessione.<\/p>\n<p>Anzitutto, il retroterra cartesiano nella quale essa affonda le sue radici: non a caso, l\u2019unica opera che, in vita, Spinoza pubblica col proprio nome \u00e8 un opuscolo intitolato:\u00a0<em>Principi della filosofia di Cartesio<\/em>\u00a0(1663)<sup>7<\/sup>, corredato da un\u2019appendice di\u00a0<em>Riflessioni metafisiche<\/em>\u00a0(i cosiddetti\u00a0<em>Cogitata metaphysica<\/em>). Gi\u00e0 in queste due opere Spinoza, intendendo esporre la filosofia cartesiana secondo il metodo geometrico (a lui particolarmente caro) al fine di \u00abridurre l\u2019intera esistenza umana allo stesso ordine necessario che Cartesio aveva riconosciuto soltanto nel mondo della natura\u00bb<sup>8<\/sup>, opera una prima e interessante ricognizione dei concetti metafisici fondamentali della sua riflessione, fra cui quelli di natura, essenza e Dio.<\/p>\n<p>In secondo luogo, il contesto metafisico in cui la riflessione sulla natura \u00e8 inquadrata. Infatti, il termine natura si inserisce all\u2019interno una costellazione concettuale costituita da tre termini:\u00a0<em>sostanza\/natura\/Dio<\/em>, con i quali viene trasversalmente articolato. Per questa ragione, \u00e8 imprescindibile il riferimento al capolavoro di Spinoza, l\u2019<em>Ethica ordine geometrico demonstrata<\/em>\u00a0(terminata tra il 1670 e il 1674\/75, ma pubblicata postuma nel 1677)<sup>9<\/sup>\u00a0nella quale, all\u2019interno della parte prima, si assiste alla delineazione della teoria sulla\u00a0<em>sostanza<\/em>, all\u2019illustrazione dei concetti di<em>\u00a0natura<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Dio<\/em>\u00a0e alla chiarificazione rapporti esistenti fra i tre termini in esame.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 bene sin da subito evidenziare che, operando una \u201cprovvisoria\u201d estrema sintesi della riflessione spinoziana complessivamente considerata, il concetto di natura assume almeno due accezioni principali<sup>10<\/sup>; parafrasando N\u00e6ss, si pu\u00f2 parlare di natura con la n minuscola e natura con la N maiuscola<sup>11<\/sup>. Secondo il primo significato (natura con la n minuscola), la natura indica l<em>\u2019essenza particolare<\/em>\u00a0di qualcosa e cio\u00e8 una\u00a0<em>certa particolare natura<\/em>, ci\u00f2 che costituisce qualcosa nella sua specificit\u00e0, identificandola precisamente e distinguendola da tutto il resto. Come tale, la\u00a0<em>natura<\/em>\u00a0\u00e8 contenuto del concetto di qualcosa ed \u00e8 espressa dalla sua definizione<sup>12<\/sup>. Nella seconda accezione, invece (la Natura con la N maiuscola) essa si identifica con la sostanza in quanto tale, presa nelle sue unit\u00e0 e totalit\u00e0.<\/p>\n<p>Operate queste precisazioni, \u00e8 possibile guardare pi\u00f9 da vicino la modalit\u00e0 secondo cui Spinoza articola la propria riflessione intorno al concetto di natura.<\/p>\n<p><em>2.2 Sostanza, natura, Dio<\/em><\/p>\n<p>Punto di riferimento fondamentale \u00e8, come detto, la I parte dell\u2019<em>Etica<\/em>. Essa \u00e8 intitolata:\u00a0<em>Su Dio<\/em>\u00a0(<em>De Deo<\/em>) e si apre 8\u00a0<em>definizioni<\/em>\u00a0e 7\u00a0<em>assiomi<\/em>, sulla base dei quali Spinoza dimostra 36 proposizioni (suddivisibili in due gruppi tra essi successivi); si conclude, infine, con un\u2019<em>Appendice<\/em>, nella quale il nostro intende mostrare l\u2019infondatezza della visione finalistica dell\u2019esistente (il cosiddetto\u00a0<em>pregiudizio teleologico<\/em>)<sup>13<\/sup>.<\/p>\n<p>Spinoza apre la trattazione facendo riferimento alla causalit\u00e0: infatti, la prima definizione \u00e8 quella della \u00abcausa di s\u00e9\u00bb (<em>causa sui<\/em>)<sup>14<\/sup>\u00a0che, sulla scia delle\u00a0<em>Meditationes cartesiane<\/em><sup>15<\/sup>, \u00e8 definita come ci\u00f2 la cui natura\/essenza consiste nel realizzare in modo necessario la propria esistenza attuale; in altre parole, ci\u00f2 la cui natura (<em>essentia<\/em>) deve necessariamente concepirsi come esistente, ovvero implicare l\u2019esistenza<sup>16<\/sup>.<\/p>\n<p>Seguono, poi, tre definizioni nelle quali l\u2019autore chiarisce i significati dei termini\u00a0<em>sostanza, attributo e modo<\/em><sup>17<\/sup>. La sostanza \u00e8 un<em>\u00a0assoluto<\/em>, sia sul piano dell\u2019essere che della conoscenza: infatti, possiede il proprio essere in s\u00e9 stessa e a partire da s\u00e9 stessa, non riceve da alcun\u2019altra cosa la causa o il fondamento del proprio essere e, di conseguenza, pu\u00f2 essere conosciuta unicamente a partire da s\u00e9 stessa, senza il concorso o l\u2019ausilio di qualsivoglia altro concetto che sia altro o esterno rispetto a essa.<\/p>\n<p>Strettamente legate a quella di sostanza sono le definizioni di\u00a0<em>attributo<\/em>\u00a0e\u00a0<em>modo<\/em>. Il primo \u00e8 inteso come qualcosa che appartiene alla natura stessa della sostanza, ovvero come \u00abquella certa natura di un qualcosa rispetto alla quale tutte le singole propriet\u00e0 di esso altro non sono se non sue determinate manifestazioni\u00bb<sup>18<\/sup>. Il\u00a0<em>modo<\/em>, invece, \u00e8 definito in forma oppositiva alla sostanza: ossia, ci\u00f2 che esiste<em>\u00a0in altro<\/em>\u00a0e\u00a0<em>in dipendenza da altro<\/em>, ossia dalla sostanza<sup>19<\/sup>. In definitiva, i modi (tra i quali figurano anche le stesse cose esistenti), altro non sono che manifestazioni, modificazioni o differenti modalit\u00e0 di essere dell\u2019unica sostanza.<\/p>\n<p>Viene, poi, introdotta la definizione di Dio<sup>20<\/sup>: definizione non immediata, giacch\u00e9 ne suppone altre precedenti (<em>sostanza, infinito, attributo<\/em>), nonch\u00e9 le rispettive opposte. Dio \u00e8 identificato con la sostanza e definito in termini di un\u2019<em>assoluta positivit\u00e0<\/em>\u00a0(priva, cio\u00e8, di ogni potenziale negativit\u00e0), declinata su un triplice livello<sup>21<\/sup>:<\/p>\n<p>1) dell\u2019esistenza, poich\u00e9 sostanza infinita priva di qualsivoglia delimitazione\/negazione esterna da parte di una realt\u00e0\u00a0<em>altra<\/em>;<\/p>\n<p>2) della definizione, essendo dotata di infiniti attributi, senza esclusione alcuna;<\/p>\n<p>3) della costituzione interna, poich\u00e9 i suoi infiniti attributi non possono delimitarsi\/negarsi reciprocamente.<\/p>\n<p>Riconnettendo, poi, l\u2019identificazione fra Dio e la sostanza (e le implicazioni relative all\u2019esistenza delle cose a partire dalla stessa, quali sue modificazioni) con la questione della\u00a0<em>causa sui<\/em>, Spinoza coniuga entrambi gli aspetti attraverso le nozioni di\u00a0<em>natura naturante<\/em>\u00a0(<em>naturans<\/em>) e\u00a0<em>natura naturata<\/em>\u00a0(<em>naturata<\/em>)<sup>22<\/sup>. I due termini accostati a natura ne esprimono, rispettivamente, l\u2019aspetto attivo e quello passivo; andrebbero, perci\u00f2, meglio tradotti come\u00a0<em>causante<\/em>\u00a0(<em>naturans<\/em>) e\u00a0<em>causata<\/em>\u00a0(<em>naturata<\/em>)<sup>23<\/sup>.<\/p>\n<p>Dio, dunque, va identificato non con la natura genericamente intesa, ma con la\u00a0<em>natura naturans<\/em>, cio\u00e8 con l\u2019unit\u00e0 e la totalit\u00e0 dei propri attributi sostanziali, che lo rendono causa efficiente, prima, attiva e libera<sup>24<\/sup>.<\/p>\n<p>\u00c8 necessaria, ora, una doverosa puntualizzazione. Spesso, giunti a questo punto, gran parte dei commentatori evoca la celebre formula:\u00a0<em>Dio ossia la Natura<\/em>\u00a0(<em>Deus sive natura<\/em>), presentata quale \u201cassioma\u201d gravido di una serie di conseguenze: a) la\u00a0<em>naturalizzazione<\/em>\u00a0di Dio, identificato con e ridotto alla natura concreta e materialmente esperibile dall\u2019uomo<sup>25<\/sup>; b) l\u2019uso convenzionale del termine Dio, da sopprimere e sostituire con\u00a0<em>natura\/sostanza<\/em>; c) una visione pi\u00f9 o meno larvatamente atea<sup>26<\/sup>.<\/p>\n<p>Questa interpretazione, bench\u00e9 consolidata nella comunit\u00e0 scientifica, non \u00e8, a ben guardare, la sola possibile. La formula in questione, infatti, costituisce un\u00a0<em>hapax<\/em>\u00a0incidentale di un unico testo spinoziano<sup>27<\/sup>. Muovendo da esso e tenendo conto dell\u2019insieme delle riflessioni del filosofo olandese, \u00e8 altrettanto legittimo vedere nella formula sia l\u2019espressione di una sinonimia concettuale con la sostanza, sia l\u2019identit\u00e0 tra la necessit\u00e0 della natura divina e la necessit\u00e0 della causalit\u00e0 divina senza che, peraltro, Dio debba identificarsi con gli effetti della propria azione (appunto, la natura e le cose concretamente esistenti)<sup>28<\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Considerazioni finali<\/strong><\/p>\n<p>Al termine dell\u2019esposizione qui proposta, \u00e8 bene effettuare un bilancio conclusivo di quanto emerso. Esso potr\u00e0 essere condensato attorno a tre nuclei argomentativi fondamentali.<\/p>\n<p>In primo luogo, il carattere strutturalmente\u00a0<em>aperto<\/em>\u00a0dell\u2019interpretazione della filosofia spinoziana, sia relativamente al topico in esame che globalmente considerata. Ragion per cui, se non mancano i rilievi critici in prospettiva aristotelico-tomista<sup>29<\/sup>, va anche evidenziata un\u2019oggettiva continuit\u00e0 con la grande tradizione scolastica, grazie anche all\u2019apporto decisivo della filosofia averroista<sup>30<\/sup>.<\/p>\n<p>In secondo luogo, la problematicit\u00e0 del riferimento di N\u00e6ss alla filosofia spinoziana e, specificamente, al concetto di natura. Esso, infatti, sembra connotati dall\u2019assunzione acritica di alcuni presupposti interpretativi tutt\u2019altro che pacifici.<\/p>\n<p>Anzitutto, un approccio manualistico e a tratti \u201cmosaicale\u201d, non sufficientemente attento alla complessit\u00e0 e alle varie sfumature dei testi del filosofo olandese. N\u00e6ss, cio\u00e8, sembra affidarsi eccessivamente alle tradizionali vulgate interpretative della riflessione spinoziana assunte dalla manualistica e, sulla base di esse, elabora e illustra i probabili prodromi della sua proposta ecosofica nella riflessione di Spinoza<sup>31<\/sup>. Parimenti, attingendo a luoghi eterogenei dell\u2019<em>Etica<\/em>, mescola fra loro tematiche di diversa natura che, bench\u00e9 nell\u2019opera in questione siano reciprocamente collegate e interconnesse, restano tuttavia ben distinte nell\u2019arco della trattazione ivi operata.<\/p>\n<p>Inoltre, si assiste a una non adeguata considerazione dell\u2019humus metafisico in cui si radica il concetto spinoziano di<em>\u00a0natura<\/em>\u00a0e a una sorta di applicazione retrospettiva (quindi, a posteriori) dei principi-chiave della teoria ecosofica al pensiero del filosofo seicentesco, onde rinvenirne in esso conferma o, almeno, una remota anticipazione.<\/p>\n<p>Nel complesso, dunque, l\u2019operazione di N\u00e6ss, pur giustificabile dal suo particolare punto di vista \u2013 che, chiaramente, non coincide con quello di un purista del pensiero spinoziano \u2013 rischia, tuttavia, di elaborare indebite parabole argomentative e\/o infelici ricadute della riflessione di Spinoza, indebolendo considerevolmente il legame fondativo da egli stesso istituito fra quest\u2019ultima e la sua\u00a0<em>Ecosofia T<\/em><sup>32<\/sup>.<\/p>\n<p>In compenso, al filosofo norvegese si deve riconoscere almeno il merito di aver indicato un\u2019ulteriore e stimolante frontiera, verso cui la filosofia di Spinoza potrebbe orientare il dibattito odierno, apportando un significativo contributo a una tematica (quella ambientale) fra le pi\u00f9 urgenti e scottanti. Tutto ci\u00f2 a riprova dell\u2019oggettiva fecondit\u00e0 speculativa del filosofo seicentesco, il cui pensiero non cessa di porre interpellanze assai rilevanti e che, forse, proprio in quanto gli viene imputato di pi\u00f9 speculativamente debole e ambiguo trova, paradossalmente, il suo autentico punto di forza<sup>33<\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Abbagnano, N., Natura,\u00a0<em>Dizionario di Filosofia<\/em>, Torino 19712, 605-608.<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>Storia della filosofia<\/em>. I.<em>\u00a0La filosofia antica, la Patristica e la Scolastica<\/em>. II.\u00a0<em>La filosofia moderna: dal Rinascimento all\u2019Illuminismo<\/em>. III.\u00a0<em>La filosofia moderna e contemporanea: dal Romanticismo all\u2019esistenzialismo<\/em>. IV\/1.\u00a0<em>La filosofia contemporanea<\/em>\u00a0(a cura di G. Fornero). IV\/2.\u00a0<em>La filosofia contemporanea<\/em>\u00a0(a cura di G. Fornero, F. Restaino, D. Antiseri), Torino 1946, 1993-19944.<\/p>\n<p>Bastianoni, G., N\u00e6ss, Arne Dekke Eine,\u00a0<em>Enciclopedia Filosofica<\/em>, I-XII, Milano 2006, VIII, 7706.<\/p>\n<p>Casati, R., Gestaltpsychologie,\u00a0<em>Enciclopedia filosofica Garzanti<\/em>, Milano 1981, 19994, 4430-431.<\/p>\n<p>Casillos, R.,\u00a0<em>Spinoza et l\u2019ath\u00e9isme<\/em>, in E. Giancotti, ed.,\u00a0<em>Spinoza nel 350\u00b0 anniversario dalla nascita<\/em>. Atti del Congresso di Urbino, 4-8 ottobre 1982, Napoli 1985, 3-33<\/p>\n<p>D\u2019Agostino, S.,\u00a0<em>Sistemi filosofici moderni. Descartes, Spinoza, Locke, Hume<\/em>, Pisa 2013.<\/p>\n<p>Deleuze, G.,\u00a0<em>Spinoza. Filosofia pratica<\/em>, Salerno 2016.<\/p>\n<p>Descartes, R.,\u00a0<em>Meditazioni di filosofia prima<\/em>, BOp I 679-799.<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>Prime Obiezioni<\/em>, BOp I 801- 813.<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>Risposte alle Prime Obiezioni<\/em>, BOp I 814-839.<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>I principi della filosofia<\/em>, BOp I 1695-2237.<\/p>\n<p>Guzzo, A. \u2013 Mathieu, V. \u2013 Melchiorre, V., Natura,\u00a0<em>Enciclopedia Filosofica<\/em>, I-XII, Milano 2006, VIII, 7729-7747.<br \/>\nMignini, F., Spinoza, Bento (Baruch, Benedictus) De,\u00a0<em>Enciclopedia Filosofica<\/em>, I-XII, Milano 2006,<br \/>\nXI, 10980-10994.<br \/>\nId.,\u00a0<em>L\u2019Etica di Spinoza. Introduzione alla lettura<\/em>, 1995, 20022.<\/p>\n<p>Nadler, S.,\u00a0<em>Spinoza\u2019s\u00a0<\/em>Ethics.<em>\u00a0An Introduction<\/em>, Cambridge 2006.<br \/>\n\u0152<br \/>\nN\u00e6ss. A.,\u00a0<em>The Shallow and the Deep Long-Range Ecology Movement. A Summary<\/em>, Inquiry 16 (1973) 95-100.<br \/>\nId.,\u00a0<em>Freedom, Emotion and Substisence<\/em>, Oslo 1975<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>Spinoza and Ecology<\/em>, Philosophia 7 (1977) 45-54.<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>Ecosofia, ecologia, societ\u00e0 e stili di vita<\/em>, Como 1994.<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>Ecosofia e Ontologia della Gestalt<\/em>, Introduzione all\u2019ecologia, Pisa 2015.<\/p>\n<p>Pr\u00c0, F.,\u00a0<em>Crisi ambientale: un problema filosofico<\/em>, Venezia, Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari, A.A. 2017-2018,\u00a0<a href=\"http:\/\/dspace.unive.it\/handle\/10579\/14653\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/dspace.unive.it<\/a>\u00a0(tesi di laurea magistrale in scienze filosofiche).<\/p>\n<p>Perillo, G.,\u00a0<em>La natura e Dio secondo Spinoza. Alcuni rilievi critici da un punto di vista tomistic<\/em>o, Esp\u00edritu 20 (2021) 129-146.<\/p>\n<p>Renault, L., \u00abBaruch Spinoza\u00bb, in G. Belgioioso, ed.,\u00a0<em>Storia della filosofia moderna<\/em>, Milano 2018, 235-253.<\/p>\n<p>Spinoza, B.,\u00a0<em>Principi della filosofia di Cartesio<\/em>, MOp 205-340.<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>Riflessioni metafisiche<\/em>, MOp 341-399.<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>Etica dimostrata con ordine geometrico<\/em>, MOp 785-1086.<\/p>\n<p>Id.,\u00a0<em>Lettere<\/em>, SOp 1793-2209.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Principali Abbreviazioni<\/strong><\/p>\n<p>AT = C. Adam \u2013 P. Tannery, ed., \u0152uvres de Descartes (edizione critica completa delle opere di Descartes, in 12 voll.).<\/p>\n<p>BOp I = G. Belgioioso, ed., Ren\u00e9 Descartes. Opere 1637-1649<\/p>\n<p>Etica = B. Spinoza, Etica dimostrata con ordine geometrico<\/p>\n<p>G = C. Gebhardt, Spinoza. Opera, Heidelberg 1925 (edizione critica completa delle opere di Spinoza, in 4 voll.).<\/p>\n<p>Meditazioni, R. Descartes, Meditazioni di filosofia prima.<\/p>\n<p>MOp = F. Mignini, ed., Spinoza. Opere.<\/p>\n<p>Obiezioni\/Risposte = R. Descartes, Serie delle Obiezioni e Risposte alle Meditazioni di filosofia prima<\/p>\n<p>Principi della filosofia = R. Descartes, I principi della filosofia<\/p>\n<p>SOp = A. Sangiacomo, ed., Baruch Spinoza. Tutte le opere.<\/p>\n<p>d = definizione;<\/p>\n<p>dim= dimostrazione;<\/p>\n<p>p = proposizione;<\/p>\n<p>s = scolio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0Cf. G. Bastianoni, \u00abN\u00e6ss, Arne Dekke Eine\u00bb, 7706.<br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0Decisivo \u00e8, in tal senso, l\u2019articolo del 1973 intitolato: \u00abThe Shallow and the Deep Long-Range Ecology Movement. A Summary\u00bb, nel quale, per la prima volta, il filosofo norvegese illustra i principi-cardine della\u00a0<em>Deep Ecology<\/em>.<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0Esiste una significativa differenza di significato e di approccio fra\u00a0<em>Deep Ecology e Ecosofia<\/em>\u00a0T. La prima, infatti, propone una prospettiva ecosistemica di carattere maggiormente scientifico e epistemologico, con la riformulazione\u00a0<em>ab imis<\/em>\u00a0dei principi basilari che devono caratterizzare il rapporto fra l\u2019uomo e l\u2019ambiente e che sono riconducibili, essenzialmente, a tre: 1) ridimensionamento radicale dell\u2019antropocentrismo nel mondo; 2) riconoscimento del valore della totalit\u00e0 delle realt\u00e0 naturali, a prescindere da un eventuale utilit\u00e0 che possa derivarne per l\u2019uomo; 3) minima interferenza dell\u2019uomo nelle realt\u00e0 naturali (cf. M. Tallacchini, \u00abEcologismo\u00bb, 3200). La seconda, invece, propugna un orientamento di carattere maggiormente \u201csapienziale\u201d che, attingendo ai principi epistemologici della\u00a0<em>Deep Ecology<\/em>, si concentra successivamente sulla sinergia fra conoscenza e azione e, quindi, sull\u2019applicazione pratica di detti principi, sia nella rilevazione della gravit\u00e0 della situazione ambientale esistente, sia nella pianificazione delle scelte e delle decisioni da assumere per porvi rimedio, tutelare l\u2019ecosistema e migliorare, al suo interno, la stessa condizione dell\u2019uomo e il suo rapporto con l\u2019ambiente (cf. A. N\u00e6ss,\u00a0<em>Ecosofia<\/em>, 41-42; F. Pr\u00e0,\u00a0<em>Crisi ambientale: un problema filosofico<\/em>, 74-78). Circa, poi, il significato della lettera T affiancata al termine ecosofia, si veda:<br \/>\nF. Pr\u00e0,\u00a0<em>Crisi ambientale: un problema filosofico<\/em>, 73, nota 162.<br \/>\n<sup>4<\/sup>\u00a0\u00c8 noto che, in ambito psicologico, il termine\u00a0<em>Gestalt<\/em>\u00a0(traducibile come<em>\u00a0forma<\/em>\u00a0o anche\u00a0<em>rappresentazione<\/em>) e il suo utilizzo tecnico da parte della relativa scuola psicologica vertono sulla tesi secondo cui gli oggetti complessi (costituiti, cio\u00e8, da un insieme di molteplici forme\/rappresentazioni) non sono puramente riducibili n\u00e9 ai loro singoli elementi costitutivi n\u00e9 alla loro semplice somma; sono qualcosa di differente e, perci\u00f2, presentano una radicale alterit\u00e0 da non intendersi, tuttavia, come una sorta di \u201cvalore aggiunto\u201d di natura quantitativa o qualitativa (Cf. R. Casati, \u00abGestaltpsychologie\u00bb, 430).<br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0Cf. A. N\u00e6ss, \u00abEcosofia e Ontologia della Gestalt\u00bb, 166; F. Pr\u00e0,\u00a0<em>Crisi ambientale: un problema filosofico<\/em>, 85.<br \/>\n<sup>6<\/sup>\u00a0Cf. A. N\u00e6ss,\u00a0<em>Ecosofia<\/em>, 44-45.<br \/>\n<sup>7<\/sup>\u00a0Il titolo originale suona in questo modo:\u00a0<em>Renati Des Cartes Principiorum Philosophiae Pars I et II more geometrico demonstratae<\/em>, SOp 363.<br \/>\n<sup>8<\/sup>\u00a0N. Abbagnano,\u00a0<em>Storia della filosofia<\/em>, II, 280.<br \/>\n<sup>9<\/sup>\u00a0Cf. F. Mignini, \u00abSpinoza, Bento (Baruch, Benedictus) De\u00bb, 10988; Id.,\u00a0<em>L\u2019Etica di Spinoza<\/em>, 21-24.<br \/>\n<sup>10<\/sup>\u00a0Cf. G. Perillo,\u00a0<em>La natura<\/em>, 134.<br \/>\n<sup>11<\/sup>\u00a0Cf. A. N\u00e6ss,\u00a0<em>Spinoza and Ecology<\/em>, 46-47.<br \/>\n<sup>12<\/sup>\u00a0Si vedano, ad esempio, i seguenti passaggi: B. Spinoza,\u00a0<em>Principi della filosofia di Cartesio<\/em>, I, dim. 5, MOp 264; ibid., s., MOp 264; ibid., II, p. I, 293; ibid., II, p. II, MOp 293; Id.,\u00a0<em>Riflessioni metafisiche<\/em>, I, 1, MOp 343-347.<br \/>\n<sup>13<\/sup>\u00a0Cf. S. D\u2019Agostino,\u00a0<em>Sistemi filosofici moderni<\/em>, 99.<br \/>\n<sup>14<\/sup>\u00a0Cf. B. Spinoza,\u00a0<em>Etica<\/em>, I, d 1, MOp 787.<br \/>\n<sup>15<\/sup>\u00a0Si veda, in particolare, il dibattito fra Caterus e Descartes a proposito del problema della causalit\u00e0 riferita all\u2019<em>ego<\/em>\u00a0e a Dio e, di riflesso, l\u2019attribuzione di un senso\u00a0<em>positivo<\/em>\u00a0alla nozione di\u00a0<em>causa sui<\/em>, che sovverte radicalmente uno dei punti-chiave della tradizione filosofica scolastica e apre, di fatto, la strada ai successivi sviluppi spinoziani: R. Descartes,\u00a0<em>Meditazioni<\/em>, III, BOp I 743.745.747 (AT VII 48-49);\u00a0<em>Obiezioni<\/em>, I, BOp I 805.807 (AT VII 95);\u00a0<em>Risposte<\/em>, I, BOp 823.825 (AT VII 109).<br \/>\n<sup>16<\/sup>\u00a0Cf. N. Abbagnano,\u00a0<em>Storia della filosofia<\/em>, II,282; S. D\u2019Agostino,\u00a0<em>Sistemi filosofici moderni<\/em>,100;<br \/>\nL. Renault, \u00abBaruch Spinoza\u00bb 238.<br \/>\n<sup>17<\/sup>\u00a0Cf. B. Spinoza,\u00a0<em>Etica<\/em>, I, d 3-5, MOp 787.<br \/>\n<sup>18<\/sup>\u00a0S. D\u2019Agostino,\u00a0<em>Sistemi filosofici moderni<\/em>, 103. Si comprende, dunque, che l\u2019attributo, definito nella maniera ora illustrata, non pu\u00f2 esistere se non al di fuori dell\u2019intelletto; il quale, a sua volta, lo coglie unicamente e necessariamente in quanto costitutivo dell\u2019essenza stessa della sostanza. Anche per quanto attiene la dottrina sugli attributi, \u00e8 evidente la matrice cartesiana della dottrina spinoziana:<br \/>\ncf. in particolare R. Descartes,\u00a0<em>Principi della filosofia, BOp<\/em>\u00a0I 1747 (AT VIII 25).<br \/>\n<sup>1<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2022\/febbraio?view=article&amp;id=1186:riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura&amp;catid=124:febbraio-2022#a19\">9<\/a><\/sup>\u00a0Cf. F. Mignini, \u00abSpinoza, Bento (Baruch, Benedictus) De\u00bb, 10990.<br \/>\n<sup>20<\/sup>\u00a0Cf. B. Spinoza,\u00a0<em>Etica<\/em>, I, d 6, MOp 787.<br \/>\n<sup>21<\/sup>\u00a0Cf. S. D\u2019Agostino,\u00a0<em>Sistemi filosofici moderni<\/em>, 104.<br \/>\n<sup>22<\/sup>\u00a0Cf. B. Spinoza,\u00a0<em>Etica<\/em>, I, p 29s, MOp 818.<br \/>\n<sup>23<\/sup>\u00a0Cf. S. D\u2019Agostino,\u00a0<em>Sistemi filosofici moderni<\/em>, 113-114.<br \/>\n<sup>24<\/sup>\u00a0In questa prospettiva, \u00e8 alquanto evidente la differenza con la\u00a0<em>natura naturata<\/em>\u00a0che, invece, coglie la sostanza nella variet\u00e0 e molteplicit\u00e0 di ci\u00f2 che consegue dai suoi attributi, ossia i\u00a0<em>modi<\/em>\u00a0(e, quindi, anche le stesse cose esistenti); essi non si possono rigorosamente identificare con Dio, sebbene non ne siano affatto indipendenti in ragione della relazione di causalit\u00e0 (Cf. in proposito S. Nadler,\u00a0<em>Spinoza\u2019s\u00a0<\/em>Ethics, 82). Sembra, perci\u00f2, non del tutto condivisibile l\u2019interpretazione di G. Deleuze (cf. Spinoza.<em>\u00a0Filosofia pratica<\/em>, 84), secondo il quale esisterebbe un legame di reciproca immanenza fra natura<em>\u00a0naturante<\/em>\u00a0e natura\u00a0<em>naturata<\/em>, in base al quale \u00e8 possibile intendere la natura spinoziana come la totalit\u00e0 che racchiude necessariamente in s\u00e9 tutto l\u2019ordine del reale, secondo una triplice univocit\u00e0 (della causa, dell\u2019attributo e del modo) corrispondente alla triplice distinzione interna del sistema filosofico di Spinoza, cos\u00ec come elaborato e illustrato soprattutto nell\u2019<em>Etica<\/em>.<br \/>\n<sup>25<\/sup>\u00a0In questo senso, nella recezione critica si \u00e8 parlato comunemente di\u00a0<em>panteismo<\/em>\u00a0(Dio \u00e8 in tutto) e di\u00a0<em>panenteismo<\/em>\u00a0(tutto \u00e8 in Dio, bench\u00e9 Dio trascenda comunque il tutto e non si identifichi materialmente con esso) come due differenti aspetti di un unico rigoroso naturalismo, ripensato alla luce della rappresentazione scientifica moderna della realt\u00e0, che a Spinoza non \u00e8 estranea, anche se \u00abil suo concetto di natura rimane genuinamente metafisico, e viene elaborato in vista di scopi diversi da quelli, teorici e pratici, che si proponeva la nuova scienza\u00bb (A. Guzzo \u2013 V. Mathieu \u2013 V. Melchiorre, \u00abNatura\u00bb, 7740). Anche su questo aspetto, tuttavia, la discussione \u00e8 ben lontana da esiti interpretativi pacifici. Stando ai testi spinoziani, infatti, il panteismo e il panenteismo (almeno, come tradizionalmente intesi) non sarebbero condivisi da Spinoza, poich\u00e9 la natura intesa come\u00a0<em>universo<\/em>\u00a0o realt\u00e0 naturale concretamente esistente non \u00e8 n\u00e9 infinita n\u00e9 eterna, a differenza della natura\/essenza della sostanza, con la quale, a rigore, Dio \u00e8 identificato. Dunque, a meo che non si vogliano attribuire ai termini\u00a0<em>natura<\/em>\u00a0e\u00a0<em>universo<\/em>\u00a0significati differenti da quelli correnti, la loro identificazione\u00a0<em>tout-court<\/em>\u00a0con Dio risulta, quanto meno, non priva di una certa problematicit\u00e0 (circa queste ultime precisazioni, si rimanda alle preziose osservazioni di S. D\u2019Agostino,\u00a0<em>Sistemi filosofici moderni<\/em>, 106).<br \/>\n<sup>26<\/sup>\u00a0Anche la questione dell\u2019ateismo spinoziano, comunemente considerato un dato acclarato della sua riflessione, oggi \u00e8 oggetto di una certa riconsiderazione interpretativa. A questo proposito, la posizione tradizionale su questo punto \u00e8 bene espressa da Mignini [\u00abSpinoza, Bento (Baruch, Benedictus), De\u00bb, 10994], secondo cui \u00ablo spinozismo si pone come una delle critiche pi\u00f9 rigorose dell\u2019antropomorfismo teologico, in particolare delle forme assunte nelle religioni storiche dell\u2019Occidente\u00bb. Tuttavia, anche questo aspetto \u00e8 oggi oggetto di riconsiderazione interpretativa, anche alla luce del fatto che, a prescindere dal modo in cui si voglia intenderlo, resta il fatto che Spinoza ha sempre rigettato, durante la sua vita, l\u2019accusa di ateismo (cf. B. Spinoza,\u00a0<em>Lettera 43<\/em>, OS 2049-2057 [G IV, 216-219]). Per ulteriori approfondimenti circa questa differente linea interpretativa dell\u2019ateismo spinoziano, si vedano: R. Casillos,\u00a0<em>Spinoza et l\u2019ath\u00e9isme<\/em>; S. Nadler,\u00a0<em>Spinoza\u2019s<\/em>\u00a0Ethics, 112-121; S. D\u2019Agostino,\u00a0<em>Sistemi filosofici moderni<\/em>, 106-107.<br \/>\n<sup>27<\/sup>\u00a0Ecco il passaggio spinoziano in questione: \u00abAbbiamo infatti mostrato nell\u2019<em>Appendice<\/em>\u00a0della I parte che la natura non agisce in vista di un fine; e che quell\u2019ente eterno e infinito, che chiamiamo Dio o natura (<em>aeternum namque illud, et infinitum Ens, quod Deum, seu Naturam appellamus<\/em>), agisce per la stessa necessit\u00e0 per la quale esiste. La ragione o causa per la quale Dio o la natura agisce, e per la quale esiste, \u00e8 una e medesima (<em>Ratio igitur, seu causa, cur Deus, seu Natura agit, et cur existit, una, eademque est<\/em>)\u00bb (B. Spinoza,\u00a0<em>Etica<\/em>, IV,\u00a0<em>Prefazione<\/em>, MOp 972).<br \/>\n<sup>28<\/sup>\u00a0Cf. S. D\u2019Agostino,\u00a0<em>Sistemi filosofici moderni<\/em>, 107.<br \/>\n<sup>29<\/sup>\u00a0Per un ragguaglio sintetico dei quali, cf. G. Perillo, \u00abLa natura\u00bb, 140-145.<br \/>\n<sup>30<\/sup>\u00a0Cf. N. Abbagnano, \u00abNatura\u00bb, 606; F. Mignini, \u00abSpinoza, Bento (Baruch, Benedictus) De\u00bb, 10944; G. Perillo, \u00abLa natura\u00bb, 130-131.<br \/>\n<sup>31<\/sup>\u00a0Si vedano, in proposito: A. N\u00e6ss,\u00a0<em>Spinoza and Ecology<\/em>, 46-47.50; Id.,\u00a0<em>Freedom, Emotion and Substisence<\/em>.<br \/>\n<sup>32<\/sup>\u00a0D\u2019altro canto, \u00e8 anche vero che la \u201cmosaicalit\u00e0\u201d metodologica test\u00e9 rilevata non sembra creare particolari problematiche al filosofo norvegese; il quale, per parte propria, non esita ad affermare che egli non cerca di provare nulla, ma solo di invitare il suo lettore a considerare un insieme di ipotetiche connessioni (<em>a set of hypothetic connections<\/em>) fra il pensiero spinoziano e quello ecologista\u00a0(cf. A. N\u00e6ss,\u00a0<em>Spinoza and Ecology<\/em>, 45).<br \/>\n<sup>33<\/sup>\u00a0Ecco, in proposito, le entusiastiche parole di N\u00e6ss (<em>Spinoza and Ecology<\/em>, 54), con le quali ci si \u201ccongeda\u201d simbolicamente dal presente studio: \u00abEcological thought typical of active field ecologists is not entirely homogeneous. And Spinoza\u2019s texts are of course open to various interpretations. In spite of this my conclusioni is positive: No great philosopher has so much to offer in the way of clarification and articulation of basic ecological attitudes as Baruch Spinoza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1222],"fascicolo":[311],"class_list":["post-2785","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-michele-sciotti","fascicolo-febbraio-2022"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Riflessioni intorno a una possibile interpretazione ecologista del concetto spinoziano di natura<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Michele Sciotti, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Oikonomia - Riflessioni intorno a una possibile interpretazione ecologista del concetto spinoziano di natura\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Michele Sciotti, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Oikonomia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-19T02:28:27+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"21 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\\\/\",\"name\":\"Oikonomia - Riflessioni intorno a una possibile interpretazione ecologista del concetto spinoziano di natura\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2022-02-01T11:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-19T02:28:27+00:00\",\"description\":\"Leggi l'articolo a cura di Michele Sciotti, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Articoli Rivista\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/articolo\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Riflessioni intorno a una possibile interpretazione ecologista del concetto spinoziano di natura\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Oikonomia\",\"description\":\"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Oikonomia - Riflessioni intorno a una possibile interpretazione ecologista del concetto spinoziano di natura","description":"Leggi l'articolo a cura di Michele Sciotti, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Oikonomia - Riflessioni intorno a una possibile interpretazione ecologista del concetto spinoziano di natura","og_description":"Leggi l'articolo a cura di Michele Sciotti, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.","og_url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/","og_site_name":"Oikonomia","article_modified_time":"2026-04-19T02:28:27+00:00","og_image":[{"width":500,"height":500,"url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","type":"image\/png"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Estimated reading time":"21 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/","name":"Oikonomia - Riflessioni intorno a una possibile interpretazione ecologista del concetto spinoziano di natura","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website"},"datePublished":"2022-02-01T11:00:00+00:00","dateModified":"2026-04-19T02:28:27+00:00","description":"Leggi l'articolo a cura di Michele Sciotti, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/riflessioni-intorno-a-una-possibile-interpretazione-ecologista-del-concetto-spinoziano-di-natura\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Articoli Rivista","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/articolo\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Riflessioni intorno a una possibile interpretazione ecologista del concetto spinoziano di natura"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","name":"Oikonomia","description":"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences","publisher":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization","name":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","width":500,"height":500,"caption":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo\/2785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articolo"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autori?post=2785"},{"taxonomy":"fascicolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/fascicolo?post=2785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}