{"id":2783,"date":"2022-02-01T12:00:00","date_gmt":"2022-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2783"},"modified":"2026-04-19T04:28:27","modified_gmt":"2026-04-19T02:28:27","slug":"ecologia-e-bibbia","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/","title":{"rendered":"Ecologia e Bibbia"},"content":{"rendered":"<div>La cura o il \u201cpensiero sulla casa\u201d &#8211; dal greco\u00a0<em>oikologhia<\/em>\u00a0\u2013 intesa come casa comune del mondo abitato \u00e8 un aspetto fondamentale del mondo biblico, che spazia dalla creazione divina fino alla salvezza dell\u2019umanit\u00e0, intesa nel suo complesso di vita e sviluppo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Oggi il problema si \u00e8 acuito, con il rischio dell\u2019inquinamento e addirittura del disfacimento del cosmo per opera dell\u2019uomo, tanto da fare risuonare la frase inquietante di A. Schweitzer: \u201cAndr\u00e0 a finire che l\u2019uomo distrugger\u00e0 la terra\u201d, pronunciata nel 1952.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La Bibbia mostra il modo con cui, grazie all\u2019opera divina, si \u00e8 formato il mondo e come Dio stesso continua a prendersi cura delle proprie creature.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nei due racconti o modi della creazione di Dio in Genesi 1, 1\u20132, 4a e 2, 4b\u20133, 24<sup>1<\/sup>\u00a0si possono cogliere le modalit\u00e0 con le quali si \u00e8 originato il cosmo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nel racconto pi\u00f9 antico di Gen. 2\u20133, Dio \u00e8 presentato come un vasaio che plasma l\u2019uomo con la terra e soffia nelle sue narici un alito di vita, cos\u00ec come gli animali sono prodotti dalla terra. Ma la terra era senza vita, poich\u00e9 Dio non aveva fatto piovere e non c\u2019era ancora l\u2019uomo per lavorare la terra: per essere feconda la terra aveva bisogno dell\u2019azione di Dio e del lavoro dell\u2019uomo. Allora Dio pianta un giardino in Eden<sup>2<\/sup>\u00a0e pone l\u2019uomo in questo giardino perch\u00e9 lo coltivi e lo custodisca, e quindi l\u2019uomo diventa amministratore dell\u2019opera divina della creazione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Tuttavia \u00e8 posto da Dio un limite all\u2019azione della coppia umana: possono usufruire di tutti gli agi del giardino, ma non possono nutrirsi dei frutti dell\u2019albero della conoscenza del bene e del male<sup>3<\/sup>. Il fatto che poi Adamo ed Eva &#8211; per istigazione del serpente malefico \u2013 mangino da tale albero provoca la rivolta umana e la conseguente proliferazione del male sull\u2019umanit\u00e0<sup>4<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il racconto posteriore della creazione non accenna al dramma del male \u2013 peccato d\u2019origine, ma parla della creazione come opera mirabile di Dio, che si \u00e8 svolta in una settimana \u2013 tempo liturgico con l\u2019inserimento sacro del riposo sabbatico \u2013 con una creazione progressiva che va dalle realt\u00e0 inferiori, inanimate e animate, fino al culmine<sup>5<\/sup>, rappresentato dalla formazione della coppia umana, uomo e donna, i quali poi sono chiamati a prolungare \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 la creazione con la procreazione del genere umano.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il diverso modo di descrivere la creazione si fonda su una prospettiva differente.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il primo racconto pone l\u2019azione divina dal punto di vista umano, in un mondo che poi cade nel dramma del male, e implica quindi la prospettiva dell\u2019azione umana con il dramma del male.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il secondo \u00e8 visto in un ambito liturgico, dal punto di vista di Dio che crea solo cose buone<sup>6<\/sup>\u00a0e meravigliose, senza prendere in considerazione l\u2019azione umana nella sua ambiguit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per il tema ecologico \u00e8 interessante il racconto di due fratelli, Caino e Abele, e l\u2019uccisione di Abele da parte del fratello: l\u2019aspetto si presta a varie interpretazioni, tra le quali si proietta il dilagare del male, dopo la colpa dei progenitori, la preferenza divina per il minore, le passioni quindi della gelosia e dell\u2019invidia. Ma noi intendiamo mettere in rilievo un aspetto sociologico, come abbiamo rilevato nel nostro citato Genesi: \u201cE\u2019 indubbio che ci sia un richiamo del poema mesopotamico di Ghilgamesh, l\u2019eroe \u2013 tiranno della citt\u00e0 di Uruk, e del suo amico Enkidu, il pastore della steppa, attirato dalla vita cittadina, anche per le seduzioni della dea \u2013 cortigiana Siduru, ma soprattutto c\u2019\u00e8 una riflessione d\u2019Israele sulle proprie origini, di origine nomade, poi seminomade ed infine sedentaria e urbana, non distinta da una riflessione critica ed amara sul passaggio di queste fasi di civilt\u00e0, generalmente definite come progresso. Caino infatti \u00e8 il prototipo degli artigiani dei mestieri e dei fondatori di citt\u00e0, mentre Abele rappresenta ancora lo stadio nomade della civilt\u00e0 israelitica, prima dell\u2019insediamento in Canaan. Nel fondo del racconto riecheggia un richiamo nostalgico alla purezza dello Jahvismo, riflesso variamente nel taglio profetico dei libri biblici dell\u2019Antico Testamento ed alla conseguente purezza incontaminata delle origini mosaiche del deserto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Come pure si intravede un severo monito al cosiddetto progresso, che, oltre ad aspetti evolutivi di civilt\u00e0, \u00e8 anche portatore di conflitti e misfatti di ogni genere. E tutto questo rientra nello schema generale dello Jahvista, che vi vede non tanto un effetto della creazione o dell\u2019opera divina, quanto piuttosto un frutto dell\u2019intervento malvagio dell\u2019umanit\u00e0\u201d<sup>7<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Successivamente nella sequenza del male sulla terra fino alla torre di Babele (Gen 11), c\u2019\u00e8 l\u2019episodio del diluvio universale, che, mentre la scienza fa risalire a una de glaciazione di 12. 000 anni, che avrebbe scatenato piogge torrenziali e inondazioni catastrofiche, la Bibbia d\u00e0 una spiegazione morale di corruzione dell\u2019umanit\u00e0: Jahve vide che sulla terra c\u2019era molto male dell\u2019uomo e che ogni occupazione di pensiero del suo cuore era solo male ogni giorno. E Jahve si pent\u00ec di aver fatto l\u2019uomo sulla terra e ne fu afflitto nel suo cuore. Jahve disse: \u201cDistrugger\u00f2 l\u2019uomo che ho creato sulla faccia del suolo, dall\u2019uomo alla bestia, al rettile, all\u2019uccello del cielo, perch\u00e9 mi sono pentito di averli fatto\u201d. Ma No\u00e8 trov\u00f2 grazia agli occhi di Jahve\u201d (Gen 6, 5 \u2013 8).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Con l\u2019ingresso di Abramo nella storia biblica (Gen 12), la narrazione si sposta sui rapporti intensi tra Dio e il suo popolo, mediato dal concetto di \u201cAlleanza\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019alleanza tra Dio e il suo popolo riguarda anzitutto la \u201cterra\u201d, verso la quale si \u00e8 progressivamente installato, una terra che tende ad espandersi tra i due grandi fiumi, l\u2019Eufrate e il Nilo (Gen 15, 18; Es 6, 4 \u2013 5; 19, 5), perch\u00e9 \u201cdi Jahve \u00e8 la terra e quanto contiene (Salmo 23, 1), una terra bella e benedetta di Dio (Salmi 88; 103; 134; 148). E sull\u2019onda di questa provvidente benedizione divina tutta la terra addirittura \u00e8 rivolta al creatore che dona la vita (Daniele 3, 52 \u2013 90).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Come appare dalla letteratura profetica il possesso di questa terra \u00e8 ambivalente: \u00e8 un dono di Dio che tuttavia \u00e8 minacciato dalla corruzione umana. L\u2019azione profetica quindi tende a portare il popolo alla \u201cconversione\u201d verso Dio e la giustizia (Isaia 40, 12 \u2013 13; 44, 24 \u2013 25; Amos 4, 13; 5, 8 \u2013 9).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La Bibbia sottolinea soprattutto l\u2019impegno morale, ma questo tuttavia non \u00e8 disgiunto dall\u2019impegno di coltivare e custodire anche materialmente questa terra, dono di Dio. Come appare sulle leggi sul riposo sabbatico o anche l\u2019anno giubilare, che tende a non sfruttare la terra stessa, della quale peraltro l\u2019uomo non \u00e8 padrone assoluto.<\/div>\n<div>In due nostri contributi ci siamo occupati della vegetazione e degli animali nelle Bibbia<sup>8<\/sup>, in quanto queste forme di vita contribuiscono alla tutela della terra e alla vita agevole o meno dell\u2019uomo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>1 Nell\u2019Introduzione sulla vegetazione nella Bibbia affermiamo: \u201cLa vegetazione \u2013 in tutte le sue varie forme &#8211; \u00e8 un\u2019espressione della vita, che deriva a sua volta dal concetto biblico di creazione, proprio alla Bibbia. Le piante infatti sono organiche e viventi e quindi nel testo sacro appaiono come immagini della forza vitale del cosmo. Nel Salmo 1, nella dialettica vita \u2013 morte, si scelgono immagini di piante per descrivere la qualit\u00e0 del vivente. Il Salmista dice: l\u2019uomo pio \u00e8 come un albero che su rivi d\u2019acqua \u00e8 piantato, che d\u00e0 i suoi frutti ad ogni stagione, le cui foglie non appassiscono\u201d<sup>9<\/sup>. E il profeta Geremia soggiunge: \u201cL\u2019uomo che confida in Jahve\u201d \u00e8 \u201ccome un albero piantato presso l\u2019acqua, verso il ruscello spinge le sue radici; non se ne accorge quando giunge il calore e permane verde il suo fogliame\u201d<sup>10<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In territori privi d\u2019acqua e aridi, le piante non solo sono immagine di vita, ma anche metafora della crescita, contrapposta alla stagnazione. Il profeta Isaia, per esempio, paragona Jahve, che semina la giustizia e la lode\u201d al modo in cui \u201cla terra produce i suoi germi e il giardino fa germogliare i suoi semi\u201d<sup>11<\/sup>.\u00a0 Il Cantico dei Cantici, inno alla primavera, descrive il quadro di come \u201criappaiono i fiori sulla terra&#8230;il fico emette le sue gemme e le viti in fiore esalano profumo\u201d<sup>12<\/sup>. E il profeta Osea parla di piante che sbocciano, germogliano e fioriscono<sup>13<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le piante inoltre significano \u201cabbondanza\u201d, \u00e8 quanto descrive il profeta Ezechiele: \u201cSul torrente, sulle sue sponde, cresce di qua e di l\u00e0 ogni albero da frutto, le sue foglie non avvizziscono mai n\u00e9 si esauriscano i suoi frutti; essi maturano ogni mese\u201d, in armonia di quanto si afferma in Deuteronomio: \u201cPoich\u00e9 Jahve, tuo Dio, sta per introdurti in una terra di frumento, orzo, viti, fichi e melograni, terra di oliveti\u201d<sup>14<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le metafore delle piante infine si proiettano nelle similitudini della vita umana.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per la prosperit\u00e0 dell\u2019uomo, Salmo 103, 15 dice: \u201cCome il fiore del campo, cos\u00ec egli fiorisce\u201d. La moglie, nella famiglia, \u00e8 \u201ccome vite feconda\u201d e i suoi figli sono \u201ccome virgulti d\u2019olivo\u201d (Salmo 128, 3). I figli sono \u201ccome piante ben cresciute\u201d (Salmo 144, 12).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le piante, anche se raramente, raffigurano anche l\u2019aspetto caduco della vita, se non la stessa soppressione, come la morte. Si parla allora del \u201cfiore cauco\u201d (Isaia 28, 4), dell\u2019erba che avvizzisce (Salmo 102, 5. 12: I Lettera di Pietro 1, 24). La Lettera di Giacomo (1, 11) esprime un clima di terrore: \u201cSorge infatti il sole con tutto il suo ardore e fa inaridire l\u2019erba, il suo fiore reclina e la bellezza del suo aspetto perisce.\u201d<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nel Nuovo Testamento, e precisamente nel Vangelo di Matteo (15, 13), Ges\u00f9 avverte che \u201ctutto ci\u00f2 che non piant\u00f3 il Padre mio celeste, sar\u00e0 sradicato\u201d, alzando il livello della metafora su un piano pi\u00f9 alto e spirituale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Tuttavia la vegetazione nella Bibbia si presta anche a descrivere l\u2019aspetto del male nel mondo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Cos\u00ec le erbacce ostacolano la crescita delle messi<sup>15<\/sup>. O come il giudizio dei rinnegati \u201cfruttifica come erba velenosa nei solchi dei campi\u201d<sup>16<\/sup>. Queste piante sono da bruciare, come gli apostati<sup>17<\/sup>\u00a0e gli empi<sup>18<\/sup>. I rovi sono \u201csulla strada del perverso\u201d<sup>19<\/sup>. \u201cUna spina cresce nella mano dell\u2019ubriacone: il proverbio nella bocca degli stolti\u201d<sup>20<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Anche se rovi e spine sono segno della devastazione, tuttavia Dio si rivela a Mos\u00e8 da un roveto ardente che non si consuma (Libro dell\u2019Esodo 3, 2 \u2013 4). E il deserto, nonostante la sua aridit\u00e0, fornisce anche di vegetazioni utili, compreso l\u2019episodio miracoloso della manna (Libro dei Numeri 11, 7).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Infine alcune piante assumono un particolare simbolismo biblico.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La vite e la vigna rappresentano il popolo d\u2019Israele<sup>21<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Geremia vede i nemici come vendemmiatori che spogliano Israele dei suoi beni<sup>22<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La vite \u00e8 simbolo di sicurezza (I libro del Re 5, 5) e di visioni (Genesi 40, 9).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Lo stesso Ges\u00f9 ha detto: \u201cIo sono la vera vite\u201d (Vangelo di Giovanni 15, 1).<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>2 Dopo l\u2019esame sulla vegetazione, passiamo ora a quello sugli animali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La Bibbia tratta degli animali dal libro della Genesi fino all\u2019Apocalisse, e non hanno certamente un posto marginale nel piano divino della Creazione, ma anzi possono rivestire un ruolo simbolico di una speciale pedagogia di natura positiva e anche negativa.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nei cosiddetti due racconti della creazione emergono tre punti fondamentali:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>1 L\u2019uomo fa parte del mondo animale;<\/div>\n<div>2 Secondo la parola di Dio l\u2019uomo \u00e8 comunque del tutto distinto dagli animali;<\/div>\n<div>3 Solo l\u2019uomo e la donna sono un\u2019immagine di Dio.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nella Bibbia esiste un\u2019armonia, ma anche un ordine gerarchico, in quanto tutti gli esseri viventi, animali e uomini<sup>23<\/sup>, provengono dall\u2019opera creatrice di Dio, nell\u2019ambito tuttavia di una trilogia ascensionale: animali \u2013 uomo \u2013 Dio.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La classificazione degli animali nell\u2019Antico Testamento prevede quattro categorie, in base al loro modo di \u201cmuoversi\u201d:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>1 quadrupedi: sono gli animali terrestri, compreso il coccodrillo e la lucertola, che strisciano e non camminano;<\/div>\n<div>2 uccelli: gli animali con ali, compresi gli insetti;<\/div>\n<div>3 pesci: gli animali che nuotano in acqua, compresi i cetacei con pinne e coda;<\/div>\n<div>4 rettili: gli animali che strisciano sulla terra.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nella lingua ebraica esistono 150 termini per gli animali, ai quali si possono aggiungere 2 nell\u2019Antico Testamento in greco e 4 nel Nuovo Testamento. Le specie conosciute dalla Bibbia sono 128, mentre ricorrono 90 termini che si riferiscono a particolari animali, dalle api alle vipere. Ricorrono inoltre particolari animali favolosi o mitologici, immaginari o inesistenti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Una caratteristica dell\u2019Antico Testamento \u00e8 la distinzione fra animali puri e impuri, con particolari segni esterni, come gli arti e simili: i puri in genere sono commestibili, mentre gli impuri sona da escludere dalla tavola<sup>24<\/sup>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Come appare da queste considerazioni, gli animali nella Bibbia ricoprono funzioni multiformi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Possono essere semplici compagni dell\u2019uomo, ricoprire ruoli utilitaristi di aiuto nel lavoro. Essere impiegati come cibo o come protezione da ospiti sgraditi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019impiego poi pu\u00f2 estendersi al campo bellico o all\u2019esercizio della cacciagione.<\/div>\n<div>Infine l\u2019animale ricopre anche un lato \u201costile\u201d, in quanto pu\u00f2 rappresentare un pericolo, anche mortale, per l\u2019uomo ed anche per i suoi animali domestici: un\u2019aggressivit\u00e0 dovuta alla ricerca del cibo o ad una sua difesa istintiva da un vero o presunto pericolo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019animale \u00e8 dunque amico dell\u2019uomo?<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Lo \u00e8 nella misura con la quale l\u2019uomo si pone nei confronti dello stesso animale. Sta quindi in definitiva alla libert\u00e0 ed alla responsabilit\u00e0 umana stabilire un rapporto corretto uomo \u2013 animale. \u00c8 quanto, del resto, che propone la Bibbia nel quadro originario della creazione (Gen 1, 28 \u2013 31).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In conclusione, il tema dell\u2019ecologia nel mondo biblico si presenta con un ordine distribuito in natura tra i vari ordini vitali e non, come riflesso dell\u2019ordine stabilito da Dio nel formare il cosmo. Sta all\u2019uomo difendere e custodire tale ordine o demolirlo per una sua insipienza o incauta prevaricazione d\u2019ordine egoistico &#8211; economico.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>NOTE<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><sup>1<\/sup>\u00a0Il modo non contrasta con la teoria dell\u2019evoluzione dell\u2019universo, che \u00e8 tipicamente scientifica e oggetto di investigazione, ma riguarda l\u2019insieme dell\u2019opera creativa. Dei due racconti della creazione, il secondo \u00e8 anteriore, e in qualche modo laicale (scritto a Gerusalemme tra il IX e VI sec, a, C,), mentre il primo \u00e8 posteriore, addirittura del VI \u2013 V sec a. C., dopo l\u2019esilio babilonese, e opera dei sacerdoti del II tempio di Gerusalemme, con una nota sacrale pi\u00f9 accentuata. Per questi dati rinvio al mio commento a Genesi. Esd, Bologna 2007.<\/div>\n<div><sup>2<\/sup>\u00a0Il termine Eden significa\u00a0<em>delizia<\/em>, come i giardini mesopotamici, detti\u00a0<em>Adinu<\/em>.<\/div>\n<div><sup>3<\/sup>\u00a0Conoscere il bene e il male corrisponde alla conoscenza totale, preclusa all\u2019uomo, in quanto appartiene solo a Dio. Nel mito mesopotamico di Ghilganesh si parla solo dell\u2019albero della vita, che peraltro sar\u00e0 sottratto all\u2019uomo, per intervento di una divinit\u00e0 (<em>Siduru<\/em>), che pone lo stesso Ghilgamesh nella disperazione, in quanto la vita eterna \u00e8 riservata cos\u00ec solo alla divinit\u00e0.<\/div>\n<div><sup>4<\/sup>\u00a0\u00c8 il tema di Gen 3-11. La Bibbia poi intravede con la chiamata di Abramo in Gen 12 la ripresa complessa della salvezza fino alla venua del Messia.<\/div>\n<div><sup>5<\/sup>\u00a0Creati addirittura \u201ca immagine di Dio\u201d (Gen 1, 27).<\/div>\n<div><sup>6<\/sup>\u00a0Ad ogni elemento creato il testo precisa \u201cera cosa buona\u201d (Gen 1, 4. 9. 12. 18. 20. 24), e addirittura \u201cera cosa molto buona\u201d (Gen 1, 31).<\/div>\n<div><sup>7<\/sup>\u00a0B.G. Boschi,\u00a0<em>Genesi<\/em>, cit., pp. 91 \u2013 92.<\/div>\n<div><sup>8<\/sup>\u00a0In corso di pubblicazione presso Angelicum Press, Roma.<\/div>\n<div><sup>9<\/sup>\u00a0Salmo 1, 3.<\/div>\n<div><sup>10<\/sup>\u00a0Geremia 17, 7 \u2013 8.<\/div>\n<div><sup>11<\/sup>\u00a0Isaia 61, 11.<\/div>\n<div><sup>12<\/sup>\u00a0Cantico dei Cantici 2, 12 &#8211; 13-<\/div>\n<div><sup>13<\/sup>\u00a0Osea 14, 5 \u2013 7.<\/div>\n<div><sup>14<\/sup>\u00a0Deuteronomio 8, 7 \u2013 8.<\/div>\n<div><sup>15<\/sup>\u00a0Matteo 13, 24 \u2013 30. 36).<\/div>\n<div><sup>16<\/sup>\u00a0Osea 10, 4).<\/div>\n<div><sup>17<\/sup>\u00a0Lettera agli Ebrei 6, 6 \u2013 8: Isaia 33, 12.<\/div>\n<div><sup>18<\/sup>\u00a0II Libro di Samuele 23, 6 \u2013 7.<\/div>\n<div><sup>19<\/sup>\u00a0Libro dei Proverbi 22, 5.<\/div>\n<div><sup>20<\/sup>\u00a0Libro dei Proverbi 26, 9.<\/div>\n<div><sup>21<\/sup>\u00a0Isaia 5, 7; Osea 10, 1; Salmo 80, 9,<\/div>\n<div><sup>22<\/sup>\u00a0Geremia 6, 9.<\/div>\n<div><sup>23<\/sup>\u00a0Escludiamo i vegetali.<\/div>\n<div><sup>2424<\/sup>\u00a0La distinzione non \u00e8 di natura scientifica, ma puramente empirica e primitiva; e poi \u00e8 passata nel linguaggio, per cos\u00ec dire religioso e sacro. Erano tuttavia indicazioni utili per una societ\u00e0 ancora in evoluzione. Norme seguite tuttora dagli Ebrei ortodossi.<\/div>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1221],"fascicolo":[311],"class_list":["post-2783","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-bernardo-gianluigi-boschi","fascicolo-febbraio-2022"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Ecologia e Bibbia<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Bernardo Gianluigi Boschi, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Oikonomia - Ecologia e Bibbia\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Bernardo Gianluigi Boschi, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Oikonomia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-19T02:28:27+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"12 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/ecologia-e-bibbia\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/ecologia-e-bibbia\\\/\",\"name\":\"Oikonomia - Ecologia e Bibbia\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2022-02-01T11:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-19T02:28:27+00:00\",\"description\":\"Leggi l'articolo a cura di Bernardo Gianluigi Boschi, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/ecologia-e-bibbia\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/ecologia-e-bibbia\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2022\\\/febbraio\\\/ecologia-e-bibbia\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Articoli Rivista\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/articolo\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Ecologia e Bibbia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Oikonomia\",\"description\":\"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Oikonomia - Ecologia e Bibbia","description":"Leggi l'articolo a cura di Bernardo Gianluigi Boschi, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Oikonomia - Ecologia e Bibbia","og_description":"Leggi l'articolo a cura di Bernardo Gianluigi Boschi, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.","og_url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/","og_site_name":"Oikonomia","article_modified_time":"2026-04-19T02:28:27+00:00","og_image":[{"width":500,"height":500,"url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","type":"image\/png"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Estimated reading time":"12 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/","name":"Oikonomia - Ecologia e Bibbia","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website"},"datePublished":"2022-02-01T11:00:00+00:00","dateModified":"2026-04-19T02:28:27+00:00","description":"Leggi l'articolo a cura di Bernardo Gianluigi Boschi, pubblicato nel numero di Febbraio 2022. Disponibile in formato PDF.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2022\/febbraio\/ecologia-e-bibbia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Articoli Rivista","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/articolo\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Ecologia e Bibbia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","name":"Oikonomia","description":"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences","publisher":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization","name":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","width":500,"height":500,"caption":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo\/2783","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articolo"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autori?post=2783"},{"taxonomy":"fascicolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/fascicolo?post=2783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}