{"id":2774,"date":"2021-10-01T12:00:00","date_gmt":"2021-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2774"},"modified":"2026-04-19T04:28:18","modified_gmt":"2026-04-19T02:28:18","slug":"fratelli-tutti-la-fraternita-come-terapia-al-covid-19","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2021\/ottobre\/fratelli-tutti-la-fraternita-come-terapia-al-covid-19\/","title":{"rendered":"\u201cFratelli tutti\u201d: La fraternit\u00e0 come terapia al covid-19"},"content":{"rendered":"<p><strong>PREMESSA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019intento dell\u2019enciclica \u201cFratelli tutti\u201d, cos\u00ec com\u2019\u00e8 dichiarato nella sua parte introduttiva, \u00e8 quello di \u201c<em>far rinascere tra tutti un\u2019aspirazione mondiale alla fraternit\u00e0<\/em>\u201d<sup>1<\/sup>, e quello di \u201c<em>porre attenzione ad alcune tendenze del mondo attuale che ostacolano lo sviluppo della fraternit\u00e0 universale<\/em>\u201d<sup>2<\/sup>. Questa Lettera apostolica ha dunque due finalit\u00e0: 1) quella di individuare ci\u00f2 che ostacola negativamente \u201clo sviluppo della fraternit\u00e0 universale\u201d; 2) quella di promuovere positivamente \u201cun\u2019aspirazione mondiale alla fraternit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Questo compito viene assolto nel primo capitolo dell\u2019enciclica con una rassegna su ci\u00f2 che\u00a0<em>ostacola negativamente lo sviluppo di una fratellanza universale<\/em>, e nei restanti sette capitoli con la promozione positiva di quello che pu\u00f2 soddisfare l\u2019<em>aspirazione mondiale alla fraternit\u00e0 e all\u2019amicizia sociale<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019enciclica contrappone il \u201c<strong>mondo chiuso<\/strong>\u201d in cui viviamo, chiusi nel nostro \u201cio\u201d e nell\u2019egoismo<sup>3<\/sup>, al \u201c<strong>mondo aperto<\/strong>\u201d<sup>4<\/sup>, che abbiamo l\u2019occasione di inaugurare e generare, a cui possiamo accedere se facciamo prevalere la logica del \u201cnoi\u201d, dell\u2019amore e della fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Il modello di spiritualit\u00e0 al quale il documento si ispira \u00e8 quello di San Francesco, come dichiara lo stesso Papa Bergoglio<sup>5<\/sup>, ed \u00e8 significativo che egli abbia scelto proprio Assisi come luogo dove firmare l\u2019enciclica, il 3 ottobre 2020, e che lo stesso titolo del documento sia una citazione del santo di Assisi<sup>6<\/sup>.<\/p>\n<p>Questa enciclica si caratterizza, perci\u00f2, per questo forte richiamo alla fraternit\u00e0, rivolto a tutti gli uomini, ma in particolare a coloro che hanno responsabilit\u00e0 di potere in tutti i settori della politica. Nel compiere questa missione papa Francesco non sostiene niente di diverso o di nuovo rispetto a ci\u00f2 che La Chiesa ha sostenuto attraverso l\u2019insegnamento del\u00a0<em>Concilio Ecumenico Vaticano II<\/em>, attraverso le encicliche che si sono succedute dopo tale Concilio, e attraverso la sintesi sulla dottrina sociale, che \u00e8 stata offerta dalla Commissione Giustizia e pace nel \u201cCompendio della Dottrina sociale della Chiesa\u201d. Papa Francesco si richiama continuamente a quello che \u00e8 stato dichiarato dai suoi predecessori, e a quello che egli ha ripetuto nei suoi documenti precedenti, e nelle sue precedenti dichiarazioni o nei suoi numerosi discorsi. Tutto per\u00f2 converge in questa solenne dichiarazione: il mondo potr\u00e0 essere salvato soltanto se tutti sapranno condividere questo sogno di fraternit\u00e0 universale, e per tutti si intende tutti coloro che appartengono a qualsiasi nazionalit\u00e0, religione o aggregazione sociale e politica. E questo sogno si potr\u00e0 realizzare soltanto se nessuno verr\u00e0 escluso, soprattutto i pi\u00f9 poveri ed emarginati della Terra, e se si sapranno superare, con il vero dialogo e il confronto sincero, tutti i muri e i conflitti che dividono gli uomini a tutti i livelli, personali, politici e internazionali<\/p>\n<p><strong>1. La chiusura, analizzata nel primo capitolo, \u00e8 caratterizzata dai seguenti fenomeni<\/strong><\/p>\n<p>Il primo capitolo (9-55) \u00e8 interamente dedicato alla diagnosi del mondo chiuso in cui viviamo: diagnosi che papa Bergoglio aveva gi\u00e0 compiuto nei documenti precedenti del suo pontificato, e di cui aveva gi\u00e0 cominciato a occuparsi, quando comparve la pandemia<sup>7<\/sup>. I capitoli successivi sono dedicati invece alla terapia che l\u2019enciclica propone, per superare la cultura dell\u2019\u201dio\u201d con quella del \u201cnoi\u201d.<\/p>\n<p>1)\u00a0<strong>La rinascita di nazionalismi<\/strong>\u00a0(11-12) che creano \u201c<em>nuove forme di egoismo e di perdita del senso sociale, mascherate da una presunta difesa degli interessi nazionali<\/em>\u201d (11). 2) La\u00a0<strong>fine della coscienza storica<\/strong>\u00a0(13-14), nella pretesa che per rinnovarsi occorra fare \u201ctabula rasa\u201d del passato e ricominciare tutto daccapo. 3) La\u00a0<strong>mancanza di un progetto comune<\/strong>\u00a0(15-17). Si propongono progetti effimeri e a breve scadenza, a favore del pi\u00f9 forte o di chi persegue interessi particolari, e si rinuncia a costruire progetti comuni, in un \u201cnoi\u201d per abitare la Casa comune; 4) Lo<strong>\u00a0scarto mondiale<\/strong>\u00a0(18-21), che consiste soprattutto nel fatto che, per vivere consumisticamente senza limiti, vengono scartate tutte quelle categorie di persone che sono di ostacolo per perseguire questo scopo (nascituri, disabili, poveri e anziani), e vengono promosse regole economiche che provocano diseguaglianze sociali e nuove povert\u00e0\u00a0<sup>8<\/sup>. 5) Il mancato riconoscimento dei\u00a0<strong>diritti umani<\/strong>, che in pi\u00f9 parti e in diversi modi non vengono rispettati (22-24). 6) Il clima di\u00a0<strong>conflitto e paura<\/strong>\u00a0(25-28), alimentato dalle contrapposizioni che tengono gli uomini divisi, in guerra tra di loro, incapaci di convergere in unit\u00e0 e di realizzare il progetto comune di fratellanza che \u00e8 \u201cinscritto nella vocazione della famiglia umana\u201d (26). 7)\u00a0<strong>Globalizzazione e progresso<\/strong>\u00a0senza una rotta comune (29-31): insieme ai progressi nella scienza, nella tecnologia, nella medicina, nell\u2019industria e nel benessere si verifica un deterioramento dell\u2019etica, un indebolimento dei valori spirituali e del senso di responsabilit\u00e0. 8)\u00a0<strong>Le pandemie<\/strong>\u00a0dimostrano che nessuno si salva da solo, ma ci si salva solo insieme.\u00a0L\u2019economia era portata a favorire i benefici dei progressi tecnologici per aumentare i profitti riducendo \u201ci costi umani\u201d, mentre la pandemia obbliga a interrogarsi sul bene di tutti e non su quello di una sola parte dell\u2019umanit\u00e0 (32-36). 9)\u00a0<strong>Le mancanze di dignit\u00e0 umana<\/strong>\u00a0sono gli effetti negativi del fenomeno migratorio, dovuti, da una parte ai comportamenti e agli atteggiamenti di quei paesi che rifiutano l\u2019ingresso degli emigranti, i quali fuggono dalle guerre, dalla fame e da condizioni di estrema povert\u00e0, e hanno paura di una loro invasione che metta in pericolo la loro identit\u00e0; d\u2019altra parte vi sono coloro che sfruttano la condizione di questi bisognosi per realizzare traffici illeciti (37-41). 10)<strong>\u00a0I pericoli legati ai mezzi di comunicazione<\/strong>, I quali producono effetti negativi di diverso genere: a) mentre crescono atteggiamenti chiusi e intolleranti che ci isolano rispetto agli altri, si riducono o spariscono le distanze fino al punto che viene meno il diritto all\u2019intimit\u00e0 (42); b) L\u2019aggressivit\u00e0 sociale (anche solo verbale), che trova nei dispositivi mobili e nei computer uno spazio di diffusione senza uguali (44-46; c) nel mondo digitale operano giganteschi interessi economici, capaci di realizzare forme di controllo tanto sottili quanto invasive, creando meccanismi di manipolazione delle coscienze e del processo democratico (45): d) mancano i presupposti per un dialogo corretto, che presuppongono il confronto con la realt\u00e0 e consistono nella ricerca comune e paziente della verit\u00e0 (47-50). 11) Tutto questo d\u00e0 luogo nelle coscienze individuali e in quelle nazionali a un\u2019<strong>autostima molto bassa<\/strong>, e ad un disprezzo della propria identit\u00e0 culturale, come se fosse la causa di tutti i mali (51-55)<sup>9<\/sup>.<\/p>\n<p>In questo primo capitolo di analisi e diagnosi sui mali della pandemia e della situazione di precariet\u00e0 in cui viviamo papa Francesco cita moltissime volte s\u00e9 stesso: discorsi, omelie, messaggi radio-televisivi, documenti e interventi di diverso genere e di differenti circostanze. Vengono anche richiamate le encicliche dei suoi predecessori (la \u201c<em>Populorum progressio<\/em>\u201d e la \u201c<em>Caritas in veritate<\/em>\u201d) Una sola volta, per\u00f2, egli fa riferimento alla\u00a0<em>Evangelii gaudium<\/em>\u00a0(n.23) e due volte alla\u00a0<em>Laudato si\u2019<\/em>. Stupisce, in ogni modo, il fatto che in questo primo capitolo si denunci la cultura dello scarto (nn. 18-21) senza mai citare la\u00a0<em>Evangelii Gaudium<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Laudato si<\/em>\u2019, dove questo tema era stato largamente trattato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Generare un mondo aperto<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver compiuto nel primo capitolo una lucida analisi e diagnosi del mondo \u201cchiuso\u201d che questa pandemia ha trovato nel suo recente apparire, e che essa pu\u00f2 contribuire a mantenere o ad aggravare ulteriormente, il documento propone, in primo luogo, come terapia nel capitolo secondo la parabola del buon samaritano, e nei capitoli successivi tratta dei valori con i quali \u00e8 possibile realizzare tale terapia. Tali valori sono: 1) prima, quelli dell\u2019<strong>amore e dell\u2019amicizia sociale<\/strong>\u00a0(cap.terzo, 87-102); 2) quelli\u00a0<strong>della fraternit\u00e0<\/strong>\u00a0(cap. terzo,103 ss.), della\u00a0<strong>libert\u00e0 e dell\u2019uguaglianza<\/strong>\u00a0(cap.terzo, 103-104); 3) quello della<strong>\u00a0solidariet\u00e0<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>fondazione sociale della propriet\u00e0<\/strong>\u00a0(cap. terzo, 114-120); 4) quello dell<strong>\u2019accoglienza<\/strong>, della<strong>\u00a0gratuit\u00e0 e del dono<\/strong>\u00a0(cap. quarto, 133-141); 5) quello della\u00a0<strong>carit\u00e0 politica<\/strong>\u00a0(cap. quinto, 176-197); 6) quello del\u00a0<strong>dialogo finalizzato alla ricerca della verit\u00e0<\/strong>\u00a0(Cap. sesto 198-214; cap. settimo,226-227); 7) quello di una\u00a0<strong>nuova cultura dell\u2019incontro<\/strong>\u00a0(cap. sesto, 215-221); 8) quello della\u00a0<strong>gentilezza<\/strong>\u00a0(cap. sesto, 222-224):9) quello della\u00a0<strong>pace<\/strong>\u00a0(cap. settimo, 228-235); 10) quello del\u00a0<strong>perdono<\/strong>\u00a0(cap.settimo, 236-254); 11) quello delle<strong>\u00a0religioni al servizio della fraternit\u00e0 nel mondo<\/strong>\u00a0(cap. ottavo).<\/p>\n<p>Questi valori sono tutti in diverso modo legati alla fraternit\u00e0, per cui adesso cerchiamo di dare ad esso una trattazione specifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3. La fraternit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il tema della fraternit\u00e0 d\u00e0 il titolo all\u2019enciclica ed \u00e8 il valore attorno al quale tutti gli altri trovano la loro collocazione e il loro pieno significato. Papa Bergoglio gli dedica un breve spazio nel terzo capitolo, insieme alla libert\u00e0 e all&#8217;uguaglianza (103-105). Il confronto con la fraternit\u00e0, tuttavia, prosegue in tutti i capitoli successivi; ma soprattutto \u00e8 il capitolo finale, l&#8217;ottavo, dedicato a &#8220;<em>Le religioni al servizio della fraternit\u00e0 nel mondo<\/em>&#8220;(nn.271-287), che permette in modo definitivo di affermare la dimensione universale di questo valore, perch\u00e9 tutti sono chiamati a riconoscerlo, non solo coloro che hanno la fede in Dio, ma anche chi ha fede nella fraternit\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Passiamo, ora, in una rassegna di rapida successione i temi affrontati dall\u2019enciclica, cos\u00ec come si presentano a partire dal terzo capitolo, in modo da capire il loro diverso legame con quello della fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Il tema della fraternit\u00e0 comincia a essere impostato nel\u00a0<strong>terzo capitolo<\/strong>, dedicato a &#8220;<em>pensare e generare un mondo aperto<\/em>&#8220;. Questo capitolo dell&#8217;enciclica parte dalla considerazione del valore dell&#8217;<strong>amore<\/strong>\u00a0(91-94), inteso come capacit\u00e0 di aprirsi e di comunicare con l&#8217;altro (cfr. 87-89). Prosegue con la considerazione della progressiva e universale apertura a tutti (nn.95-96) e della capacit\u00e0 di integrare tutti (97-98)<sup>10<\/sup>. L&#8217;amore trova la sua attuazione universale nell&#8217; &#8220;<strong>amicizia sociale<\/strong>&#8220;, che non va intesa come un&#8217;uniformit\u00e0 unidimensionale, una globalizzazione che distrugga la peculiarit\u00e0 di ciascuna persona e di ciascun popolo (99-100), ma come la capacit\u00e0 di superare tutto ci\u00f2 che impedisce di trattare l&#8217;altro come &#8220;prossimo&#8221; e non semplicemente come &#8220;socio&#8221;, cio\u00e8 come colui che \u00e8 associato a me per determinati interessi<sup>11<\/sup>\u00a0(101-102). A questo punto il valore dall&#8217;<strong>amore universale<\/strong>\u00a0permette di sviluppare quello della\u00a0<strong>fraternit\u00e0<\/strong>, in relazione alla\u00a0<strong>libert\u00e0<\/strong>\u00a0e all&#8217;<strong>uguaglianza<\/strong>\u00a0(103-105). Tali valori tuttavia, rimangono fondati sull\u2019unit\u00e0 e l\u2019unicit\u00e0 della\u00a0<strong>persona umana<\/strong>, considerata nel suo sviluppo integrale, che non consiste solo nel riconoscimento dei suoi diritti individuali, ma occorre che il diritto di ciascuno sia armonicamente ordinato a un bene pi\u00f9 grande, ovverosia al bene comune (111). In questo modo il valore dell&#8217;amicizia sociale e della fraternit\u00e0 universale (106) \u00e8 strettamente legato a quello della\u00a0<strong>solidariet\u00e0<\/strong>\u00a0(114-117), e alla luce di questi principi \u00e8 possibile anche cogliere e impostare<strong>\u00a0la funzione sociale della propriet\u00e0<\/strong>\u00a0(118-120)<sup>12<\/sup>,\u00a0<strong>i diritti<\/strong>\u00a0delle singole persone e quello dei popoli (121-127).<\/p>\n<p>I capitoli successivi sono dedicati ad approfondire il livello sociale e internazionale dell&#8217;amore (<strong>capitolo quarto<\/strong>: &#8220;<em>Un cuore aperto al mondo intero<\/em>&#8220;) e a trattare dell&#8217;<strong>amore politico<\/strong>\u00a0(<strong>capitolo quinto<\/strong>: &#8220;<em>La migliore politica<\/em>&#8220;) &#8211; L\u2019amore politico \u00e8 la categoria che pi\u00f9 di ogni altra chiede in questa enciclica di essere compresa, accettata e attuata, affinch\u00e9 questo documento possa raggiungere il suo scopo, che \u00e8 quello di promuovere un mondo nuovo, fondato sull\u2019amore e sulla fraternit\u00e0. All\u2019interno di questo capitolo vengono identificati i tre scogli che ostacolano il raggiungimento di una buona politica e che sono il populismo, il neoliberismo e la tecnocrazia (155-177)<sup>13<\/sup>, viene ribadita la coappartenenza della carit\u00e0 con la verit\u00e0 (185), viene anche compiuta l\u2019importante distinzione tra amore elicito e amore imperato (186). e viene richiamato il compito che la politica deve assolvere di difendere i diritti umani, soprattutto quelli dei poveri e degli ultimi (187-189). Il capitolo quinto si conclude con l\u2019invito a percorrere, anche a livello politico, le vie\u00a0<strong>della sussidiariet\u00e0\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>della solidariet\u00e0<\/strong>\u00a0(187), della\u00a0<strong>tolleranza<\/strong>\u00a0e della<strong>\u00a0tenerezza<\/strong>\u00a0che devono raggiungere le singole persone (194). Quello che conta non \u00e8 ottenere grandi risultati, ma \u201cavviare processi\u201d i cui frutti saranno raccolti da altri (196).<\/p>\n<p>Tra i mezzi indispensabili per realizzare la fraternit\u00e0 e l\u2019amicizia papa Francesco individua soprattutto il valore del dialogo in riferimento alla verit\u00e0 (<strong>capitolo sesto<\/strong>: \u201c<em>Dialogo e amicizia sociale<\/em>\u201d)<sup>14<\/sup>, e\u00a0<strong>quello dell\u2019incontro in rapporto al perdono<\/strong>\u00a0(<strong>capitolo settimo<\/strong>: \u201c<em>Percorsi di un nuovo incontro<\/em>\u201d)<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>capitolo ottavo<\/strong>, infine, indica il fondamento religioso, di ogni religione, del valore della fraternit\u00e0, nel riconoscimento che la fraternit\u00e0 trova la sua origine nella trascendenza e nella comune appartenenza a Dio come suoi figli (279). Il capitolo (e l\u2019intero documento) si conclude richiamando gli appelli alla fraternit\u00e0 e alla pace che sono stati rivolti a tutta l\u2019umanit\u00e0 nel \u201c<em>Documento sulla fraternit\u00e0 umana per la pace mondiale e la convivenza comune<\/em>\u201d, steso ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019 insieme al Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb<sup>15<\/sup>.<\/p>\n<p>Questi capitoli permettono di affermare i valori della fraternit\u00e0 universale e dell\u2019amicizia sociale come unici validi rimedi per affrontare i mali della societ\u00e0 in cui viviamo. La pandemia in atto: da una parte ha smascherato la fondamentale\u00a0<strong>precariet\u00e0 e debolezza<\/strong>\u00a0in cui versa attualmente l\u2019umanit\u00e0, nonostante le pretese vantate per i progressi scientifici, economici e tecnologici raggiunti. D\u2019altra parte essa rappresenta anche una buona occasione, affinch\u00e9 tutti gli uomini si rendano conto di essere \u201c<strong>sulla stessa barca<\/strong>\u201d, e affrontino assieme non solo questa malattia, ma anche tutti i problemi sociali e morali che li affliggono, con i mezzi scientifici, tecnologici e politici che sono a nostra disposizione, ma riconoscendo che solo attraverso un autentico spirito di fraternit\u00e0 e di amicizia sociale questa lotta pu\u00f2 essere efficacemente combattuta e vinta.<\/p>\n<p><strong>4. \u201cFratelli tutti\u201d e alcune pubblicazioni della letteratura laica<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019enciclica \u201cFratelli tutti\u201d rivolge il suo appello a tutti gli uomini per una fraternit\u00e0 universale, dentro e fuori dalla Chiesa, ed \u00e8 interessante verificare quali riscontri si possano avere tra i contenuti dell\u2019enciclica e ci\u00f2 di cui si parla nella letteratura e nella cultura laica. Non intendiamo minimamente compiere un\u2019indagine (e soprattutto una rassegna) completa su tutto quello che \u00e8 stato e che viene scritto esplicitamente su \u201cFratelli tutti\u201d nella stampa e negli altri mezzi di comunicazione. Vogliamo solo segnalare alcune interessanti corrispondenze (o coincidenze) tra quello che viene sostenuto da \u201cFratelli tutti\u201d o dalla dottrina sociale della Chiesa e quello che dicono alcuni autori che appartengono alla letteratura contemporanea.<\/p>\n<p>Segnaliamo prima di tutto la produzione dell\u2019antropologo\u00a0<strong>Pietro AIME<\/strong>, il quale si \u00e8 occupato delle diverse forme di relazioni che gli uomini stabiliscono tra di loro nelle diversificate realizzazioni di vita comunitarie, nelle grandi trasmigrazioni, nei loro usi e costumi. Egli si \u00e8 occupato in particolare del termine: comunit\u00e0, nel libro dell\u2019editrice Il Mulino che porta proprio questo titolo: \u201cComunit\u00e0\u201d, ed \u00e8 dell\u2019anno 2019. \u00c8 un volumetto che sottolinea l\u2019importanza nella vita dell\u2019uomo del \u201cco-\u201d, vale a dire dell\u2019aspetto relazionale co-munitario e co-ndivisivo, e questo coincide con l\u2019interpretazione relazionale dell\u2019antropologia sostenuta in \u201cFratelli tutti\u201d (cfr n.87. Ma ci\u00f2 che avvicina maggiormente l\u2019antropologia di Marco Aime a quella di papa Benedetto XVI e papa Bergoglio \u00e8 quando sostiene nella parte conclusiva del suo saggio la teoria del \u201cbene comune\u201d e l\u2019importanza del \u201cdono\u201d per la realizzazione della vita comune (cfr. pp. 120 ss.). E quello che \u00e8 pi\u00f9 interessante \u00e8 il fatto che egli sostenga tutto questo senza fare mai riferimento all\u2019insegnamento pontificio, ma solo ad altri autori laici.<\/p>\n<p>Un libro pi\u00f9 datato, del 2009 \u00e8 quello dello psicoanalista junghiano\u00a0<strong>Luigi ZOJA<\/strong>, che \u00e8 stato edito dalla Einaudi, e porta il titolo: \u201c<em>La morte del prossimo<\/em>\u201d. Esso esamina la crisi attuale dell\u2019uomo nelle sue relazioni con gli altri uomini, e sostiene che un recupero del valore della \u201cprossimit\u00e0\u201d deve passare attraverso la rivalutazione della parabola evangelica del \u201cbuon samaritano\u201d, come auspicher\u00e0 la \u201cFratelli tutti\u201d, la quale imposta il discorso della fraternit\u00e0 e della solidariet\u00e0 proprio sulla medesima parabola.<\/p>\n<p>Il libro di\u00a0<strong>Remo BODEI<\/strong>: \u201c<em>Dominio e sottomissione<\/em>\u201d, uscito postumo nel 2020 per l\u2019edizione del Mulino, non contiene riferimenti alle encicliche di papa Bergoglio, ma nella parte conclusiva, quella dove tratta di come l\u2019uomo contemporaneo, che appartiene all\u2019epoca digitale, pu\u00f2 comportarsi per risolvere il problema dell\u2019uso del tempo e del senso della vita, fa appello alla capacit\u00e0 da parte dell\u2019uomo di costruire la propria personalit\u00e0 non individualisticamente ma assieme agli altri:\u00a0<em>\u00abIl suo compito non si limiter\u00e0 perci\u00f2 al \u2018conosci te stesso\u2019, ma si amplier\u00e0 al conosci il \u2018noi\u2019 di cui siamo composti nell\u2019unica e inimitabile \u2018corda\u2019 che continuiamo consapevolmente o inconsapevolmente a tessere lungo la nostra vita\u00bb<\/em>\u00a0(p. 381). E questo \u00e8 perfettamente in linea con il messaggio di superamento dell\u2019individualismo della \u201cFratelli tutti\u201d. Come pure esiste una forte convergenza sull\u2019esigenza di ricercare la verit\u00e0: una verit\u00e0 necessaria per evitare che le opinioni si contrappongano equivalendosi relativisticamente in modo tale che alla fine tutti hanno ragione. Pur se il nesso dominio-sottomissione continuer\u00e0 ad esistere, conclude Bodei (cfr. pp. 286-287) potr\u00e0 essere correttamente affrontato se viene conservato il rispetto per una verit\u00e0 che non degrada a semplice opinione, e se si manterranno vivi e non snaturati valori come libert\u00e0, eguaglianza, dignit\u00e0, emancipazione, umanesimo, pluralismo e misericordia. E questo \u00e8 quanto sostiene anche \u201cFratelli tutti\u201d nella parte dedicata al dialogo (nn. 203-215), dove si affermano i valori del confronto e del rispetto per gli altri, ma si sostiene anche la necessit\u00e0 di fondare il dialogo su una verit\u00e0 oggettiva e riconoscibile da tutti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Consigliato per la lettura:<\/strong><br \/>\nPapa Francesco,\u00a0<em>Fratelli tutti<\/em>.\u00a0<em>Enciclica sulla fraternit\u00e0 e l\u2019amicizia sociale<\/em>. Guida alla lettura di Alessandra Smerilli. Indici a cura di Giuliano Vigini, ed. San Paolo, Milano, 2020.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0\u201cFratelli tutti\u201d (FT), nn. 5-8.<br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0FT, n.9.<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0Il mondo chiuso \u00e8 analizzato nel primo capitolo. Papa Francesco parla di questo superamento dell\u2019\u201dio\u201d autoreferenziale anche nell\u2019enciclica \u201c<em>Lumen fidei<\/em>\u201d, (n.46).<br \/>\n<sup>4<\/sup>\u00a0Il mondo aperto \u00e8 presentato a partire dal capitolo terzo, dedicato a &#8220;<em>pensare e generare un mondo aperto<\/em>&#8221; (nn.87-127). Sulla connessione tra pandemia e logica del &#8220;noi&#8221; cfr. nn.34.35.<br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0FT, n.2.<br \/>\n<sup>6<\/sup>\u00a0<em>Ammonizioni<\/em>, 6,1; cfr FT, nota 1.<br \/>\n<sup>7<\/sup>\u00a0Papa Francesco ricorda che l\u2019ispirazione a stendere un documento sulla fraternit\u00e0 gli era gi\u00e0 venuta al tempo dell\u2019incontro ad Abu-Dhadi con il Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb (cfr. n. 7). La comparsa della pandemia ha permesso di riprendere questo tema e di rilanciare l\u2019appello alla fraternit\u00e0.<br \/>\n<sup>8<\/sup>\u00a0Per sostenere questa teoria papa Francesco fa qui riferimento alla \u201c<em>Populorum progressio<\/em>\u201d(n.14) di Paolo VI e alla \u201c<em>Caritas in veritate<\/em>\u201d (n.22) di Benedetto XVI. Su questo punto, gi\u00e0 al tempo della \u201c<em>Evangelii gaudium<\/em>\u201d, era insorta una celebre controversia ad opera di Michael Novak, il quale negava la teoria dell\u2019economia dello scarto. Questa polemica pu\u00f2 essere seguita sulla rivista \u201cI Marted\u00ec\u201d, anno 2014 n.324, sugli articoli di Michael Novak (pp.30-33) e Marco Visentin (pp. 37-39).<br \/>\n<sup>9<\/sup>\u00a0Una buona sintesi di questi elementi negativi, che rappresentano altrettanti ostacoli alla realizzazione della fratellanza, \u00e8 data da Giannino Piana nel suo articolo sulla presente enciclica (cfr. Giovannino PIANA,\u00a0<em>A proposito dell\u2019enciclica \u201cFratelli tutti\u201d di papa Francesco. Per una politica della fraternit\u00e0 e dell\u2019amicizia<\/em>, in Oikonomia, Febbraio (online) 2021. L\u2019articolo non solo elenca i fenomeni negativi da superare: ma mette in evidenza quali sono, secondo l\u2019enciclica, le cause di questi fenomeni:\u00a0<em><strong>radici culturali e socio-politiche<\/strong>, che sono alla base dell\u2019affermarsi dei nuovi egoismi di massa e della perdita del senso sociale<\/em>. Sul\u00a0<strong>primo versante<\/strong>\u00a0\u2014\u00a0<strong>quello culturale<\/strong>\u00a0\u2014 particolare attenzione \u00e8 riservata alla perdita della coscienza storica (n. 13) , allo svuotamento dei valori e all\u2019impossibilit\u00e0 di elaborare progetti per il futuro (n. 15).\u00a0<strong>Sul secondo versante<\/strong>\u00a0\u2014\u00a0<strong>quello socio-politico<\/strong>\u00a0\u2014 la critica dell\u2019enciclica si appunta anzitutto sull\u2019incapacit\u00e0 del sistema economico capitalista di far fronte ai bisogni delle persone, soprattutto a quelli delle classi pi\u00f9 povere (problema degli scarti), e sulla debolezza della politica asservita in larga misura ai poteri oggi egemoni, quelli dell\u2019economia e dell\u2019informazione.<br \/>\n<sup>10<\/sup>\u00a0\u00c8 un&#8217;accezione dell&#8217;amore, per la quale viene citato in particolare pi\u00f9 volte San Tommaso: cfr. note: 65, 69, 70, 72, 73, 74.<br \/>\n<sup>11<\/sup>\u00a0Qui l&#8217;enciclica fa riferimento a Paul Ricoeur, &#8220;Il socio ed il prossimo&#8221;, in &#8220;<em>Histoire et verit\u00e9<\/em>&#8220;, Ed. du Seuil, Paris, 1967, 113-127.<br \/>\n<sup>12<\/sup>\u00a0Sul rapporto tra la solidariet\u00e0, la propriet\u00e0 privata e la destinazione universale dei beni papa Francesco si era gi\u00e0 pronunciato nella\u00a0<em>Evangelii Gaudium<\/em>\u00a0(n.189)<br \/>\n<sup>13<\/sup>\u00a0Cfr. Giannino Piana, op cit.<br \/>\n<sup>14<\/sup>\u00a0All\u2019interno di questo capitolo viene ribadita la necessit\u00e0 di \u201cavviare processi\u201d (217), per promuovere \u201cil dialogo\u201d e \u201cl\u2019incontro\u201d<br \/>\n<sup>15<\/sup>\u00a0\u201cIl documento sulla fraternit\u00e0 umana\u201d, firmato ad Abu Dhabi da papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar<br \/>\nAhmad Al-Tayyeb si presenta come \u201c<em>una dichiarazione comune di buone e leali volont\u00e0, tale da invitare\u00a0tutte le persone che portano nel cuore la fede in Dio e la fede nella fratellanza umana a unirsi e a lavorare insieme<\/em>\u201d . Tale documento occupa il capitolo finale di FT, e sostiene in particolare tre cose 1) la dimensione universale della fraternit\u00e0, 2) la volont\u00e0 di realizzare un nuovo sogno di fraternit\u00e0 e di\u00a0amicizia sociale, 3) la destinazione dell\u2019enciclica a tutte le persone che portano nel cuore la fede nella fratellanza umana.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[885],"fascicolo":[306],"class_list":["post-2774","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-giovanni-bertuzzi","fascicolo-ottobre-2021"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - \u201cFratelli tutti\u201d: La fraternit\u00e0 come terapia al covid-19<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Giovanni Bertuzzi, pubblicato nel numero di Ottobre 2021. 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