{"id":2733,"date":"2021-06-01T12:00:00","date_gmt":"2021-06-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2733"},"modified":"2026-04-19T04:28:18","modified_gmt":"2026-04-19T02:28:18","slug":"lesperienza-di-the-economy-of-francesco-come-paradigma-di-un-nuovo-dialogo-intergenerazionale","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2021\/giugno\/lesperienza-di-the-economy-of-francesco-come-paradigma-di-un-nuovo-dialogo-intergenerazionale\/","title":{"rendered":"L\u2019esperienza di \u201cThe economy of Francesco\u201d come paradigma di un nuovo dialogo intergenerazionale"},"content":{"rendered":"<p><strong>1. L\u2019importanza del dialogo nel magistero sociale di Papa Francesco<\/strong><\/p>\n<p>Una delle vie principali proposte dal Santo Padre Francesco per il raggiungimento del bene comune \u00e8 il dialogo. A quest\u2019aspetto il Pontefice ha dedicato un intero capitolo della sua ultima enciclica \u201cFratelli tutti: sulla fraternit\u00e0 e l\u2019amicizia sociale\u201d, ma sono diversi i riferimenti che possiamo trovare nella maggior parte dei suoi interventi e scritti precedenti. Nell\u2019Esortazione apostolica <em>Evangelii Gaudium<\/em>, Papa Francesco rileva che il dialogo autentico presuppone un ascolto senza pregiudizi che ci consente di guardare la realt\u00e0 in modo oggettivo e senza filtri, comprendendone divergenze e conflitti che non vanno negati o dissimulati, ma assunti, risolti e trasformati in anelli di collegamento per innescare nuovi processi (cfr. EG 226\u2013227). Quindi, come possiamo anche leggere nel documento\u00a0<em>In cammino per la cura della casa comune<\/em><sup>1<\/sup>\u00a0del Tavolo interdicasteriale della Santa Sede sull\u2019ecologia integrale<sup>2<\/sup>, \u201cil dialogo non si riduce ad un semplice scambio di idee, ma, intrecciando prospettive diverse e complementari, assume la dimensione operativa del \u201cfare insieme\u201d e quella sinodale del \u201ccamminare insieme\u201d: \u00e8 un metodo che la Chiesa offre e invita ad utilizzare sia in contesti macro che in contesti micro. Partendo da questi ultimi, nell\u2019enciclica\u00a0<em>Fratelli tutti<\/em>\u00a0troviamo un passaggio significativo sul recupero della gentilezza nelle relazioni interpersonali: essa, grazie ai sentimenti di stima e rispetto di cui \u00e8 composta, \u201crende possibili spazi di ascolto in tanta indifferenza\u201d (FT 227) e trasforma positivamente rapporti, modi di confrontarsi e stili di vita. Passando ai macro contesti, alcuni esempi ci vengono offerti dall\u2019enciclica\u00a0<em>Laudato si\u2019<\/em>: la politica internazionale in relazione alla riforma dell\u2019intera architettura economica e finanziaria globale per non escludere i pi\u00f9 poveri dai processi decisionali, la dialettica tra il livello locale e quello nazionale delle politiche di sviluppo dei singoli Paesi o il rapporto tra politica ed economia \u201caffinch\u00e9 non si incolpino reciprocamente per quanto riguarda la povert\u00e0 e il degrado ambientale, ma riconoscano i propri errori e trovino forme di interazione orientate al bene comune\u201d (LS 198). In definitiva, assumere lo stile del dialogo vuol dire creare una nuova cultura dell\u2019incontro in cui tutti compongono una realt\u00e0 ricca di sfumature: da ciascuno, infatti, si pu\u00f2 imparare qualcosa, nessuno \u00e8 inutile o superfluo. \u201cParlare di cultura dell\u2019incontro significa che ci appassiona il volerci incontrare, il cercare punti di contatto, gettare ponti, progettare qualcosa che coinvolga tutti\u201d (FT 216). Occorre, quindi, suggellare un patto tra noi e \u201caccettare la possibilit\u00e0 di cedere qualcosa per il bene comune\u201d (FT 221), rimanendo fedeli ai propri principi e contemporaneamente riconoscendo che l\u2019altro ha il diritto di rimanere fedele ai suoi. \u00c8 solo questo l\u2019atteggiamento, conclude Papa Francesco nel sesto capito della\u00a0<em>Fratelli tutti<\/em>, che ci fa mettere al posto dell\u2019altro per scoprire l\u2019autenticit\u00e0 delle sue motivazioni e dei suoi interessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Il dialogo intergenerazionale<\/strong><\/p>\n<p>Una tipologia di dialogo che in questo tempo viene costantemente richiamata \u00e8 quella del dialogo tra generazioni. Complici il crescente interesse per le tematiche relative allo sviluppo sostenibile e l\u2019esperienza della crisi sanitaria, economica e sociale dovuta alla pandemia da Coronavirus, l\u2019intergenerazionalit\u00e0, come elemento cardine della cultura della sostenibilit\u00e0, si fa sempre pi\u00f9 protagonista del dibattito contemporaneo ed \u00e8 spesso associata ai concetti di giustizia ed equit\u00e0. Essa \u00e8 intesa come il dovere per le generazioni presenti di garantire pari opportunit\u00e0 di crescita alle generazioni future. Tale garanzia \u00e8 data dalla sicurezza di accesso ad un patrimonio di risorse culturali e naturali adeguato, nonch\u00e9 dalla qualit\u00e0 del pianeta, affinch\u00e9 non venga lasciato in condizioni peggiori di quello in cui \u00e8 stato ricevuto. Le possibilit\u00e0 di scelta delle future generazioni nella soddisfazione dei propri bisogni e nella risoluzione dei loro problemi, dunque, non devono essere limitate<sup>3<\/sup>. Fatta questa ampia premessa, a noi interessa sottolineare come pi\u00f9 volte il Pontefice abbia messo in guardia la generazione adulta dal pericolo di evidenziare esclusivamente gli aspetti negativi e i pericoli legati ai giovani, pensando che abbiano perso i valori che hanno caratterizzato la precedente generazione in un continuo processo di deterioramento. Questo atteggiamento di chiusura non porta a cogliere le loro provocazioni e le loro sensibilit\u00e0, limitandosi spesso a fornire risposte confezionate e ricette pronte. Un altro pericolo \u00e8 quello di analizzare i giovani in termini astratti: esistono infatti i giovani con le loro vite concrete, molte volte esposte a sofferenza (cfr. CV 71). I giovani hanno bisogno di essere rispettati nella loro libert\u00e0, ma anche di essere accompagnati con stima, comprensione e affetto senza giudicarli o esigendo una perfezione che non corrisponde alla loro et\u00e0 (cfr. CV 243), che al contrario \u00e8 invece l\u2019elogio delle insicurezze, segno di una generazione che non compra a scatola chiusa, vuole vedere, vuole capire: i giovani sono la novit\u00e0 irriducibile a schemi. Gli adulti non dovrebbero guidare i giovani come se questi fossero seguaci passivi, ma camminare al loro fianco, consentendo loro di essere partecipanti attivi del cammino. Dovrebbero rispettare la libert\u00e0 che in questi anni le nuove generazioni hanno conquistato anche dalle ideologie e dalle retoriche, la libert\u00e0 di esprimere sentimenti, di essere generosi senza fare tanti proclami rivoluzionari per sentirsi utili: una libert\u00e0 che va spesa presto e bene. Nella<em>\u00a0Christus vivit<\/em>, esortazione apostolica post-sinodale ai giovani, Papa Francesco indica tre caratteristiche fondamentali per un ascolto e un dialogo con i giovani e il loro accompagnamento: attenzione alla persona, capacit\u00e0 di discernimento, sguardo al futuro. L\u2019attenzione alla persona \u00e8 caratterizzata dalla qualit\u00e0 del tempo dedicato all\u2019ascolto incondizionato che indica il valore che l\u2019altra persona ha per chi ascolta, al di l\u00e0 delle sue idee e delle sue scelte di vita. La capacit\u00e0 di discernimento sta, invece, nel cogliere la differenza tra \u201cla grazia e la tentazione\u201d e allontanare quest\u2019ultima dalla nostra strada. Bisogna avere il coraggio, l\u2019affetto e la delicatezza necessari per aiutare l\u2019altro a riconoscere la verit\u00e0 e gli inganni o i pretesti. Infine, avere lo sguardo rivolto al futuro significa saper individuare il progetto per la propria vita che si esprime in un\u2019inclinazione del cuore, al di l\u00e0 di gusti e di sentimenti passeggeri (cfr. CV 292.293.294). Il Pontefice esorta, dunque, a non imporre percorsi, ma a suscitare e accompagnare processi di giovani che sono sempre unici e liberi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3. \u201cThe Economy of Francesco: i giovani, un patto, il futuro\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019esperienza paradigmatica di dialogo intergenerazionale \u00e8 stata \u201cThe Economy of Francesco\u201d. Giovani imprenditori, economisti e changemakers provenienti da molti Paesi del mondo si sono riuniti virtualmente ad Assisi per siglare un patto: impegnarsi con idee e pratiche condivise per dare un\u2019anima all\u2019economia. I fili delle tre giornate di lavoro si sono ricongiunti non solo in una denuncia aperta e comune dei problemi relativi al sistema economico attuale, ma soprattutto in tanti sentieri di speranza percorribili per cambiarne il senso e la direzione. Per citarne alcuni direttamente dalla dichiarazione finale d\u2019impegno dei partecipanti, ricordiamo il superamento della cultura dello scarto, la custodia dei beni comuni, la comunione mondiale delle tecnologie, il lavoro dignitoso per tutti e la parit\u00e0 di genere, l\u2019istruzione di qualit\u00e0 e infine la creazione di nuove istituzioni finanziarie democratiche ed inclusive<sup>4<\/sup>. Come rilevato dallo stesso Pontefice nel suo messaggio conclusivo ai giovani<sup>5<\/sup>, la cultura dell\u2019incontro \u00e8 stato uno degli assi fondamentali su cui \u00e8 stato costruito, ma soprattutto vissuto l\u2019evento. Dai lavori preparatori alle sessioni giornaliere, \u00e8 stato un continuo esercizio di dialogo: stare intorno allo stesso tavolo, ciascuno con i propri punti di vista, le sue motivazioni, i suoi sogni, per pensare, discutere e creare insieme, \u00e8 il passo fondamentale per qualsiasi trasformazione che dia vita ad una nuova mentalit\u00e0 culturale e, quindi, anche economica, politica e sociale. In questo processo, gli adulti hanno avuto un ruolo fondamentale: a loro non \u00e8 stato chiesto di intervenire passivamente e in maniera distaccata, casomai proponendo interventi e considerazioni gi\u00e0 pronte dal sapore cattedratico e avulse dal contesto, ma innanzitutto di sedersi accanto e di ascoltare, e lo hanno fatto. Hanno preso parte ai gruppi in punta di piedi, fornendo suggerimenti e prospettive su progetti concreti. Hanno soprattutto rispettato il lavoro dei giovani, senza stravolgerlo. L\u2019esperienza \u00e8 stata utilizzata per costruire, non per giudicare. Tante volte, purtroppo, nella realt\u00e0 di tutti i giorni, l\u2019incapacit\u00e0 di costruire un autentico dialogo tra generazioni, fa s\u00ec che un\u2019inutile rivalit\u00e0 tra le due prenda il posto di una occasione preziosa di crescita di una comunit\u00e0, ma anche di una impresa o di una organizzazione: da una parte professionisti che sono entrati nel mondo del lavoro in pieno boom economico e dall\u2019altra giovani che, appena terminati gli studi, cadono in un baratro caratterizzato da instabilit\u00e0 e disoccupazione; da una parte adulti esperti e competenti che hanno raggiunto posizioni che non possono o vogliono cedere, dall\u2019altra i giovani dotati di tanti strumenti, ma con poche possibilit\u00e0 di metterli a disposizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>4. Prospettive future<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esperienza dell\u2019Economia di Francesco ci ha aperto, dunque, una nuova prospettiva di incontro tra generazioni; ci ha consegnato, ancora una volta, il metodo del dialogo autentico per innescare processi virtuosi. E, in quei giorni, abbiamo avuto la certezza che tutto questo \u00e8 possibile. Due, per\u00f2, sono i presupposti per l\u2019utilizzo di questo metodo: il primo \u00e8 l\u2019impegno continuo a guardare la realt\u00e0, interpretando e valutando i fenomeni e le strutture sociali in prospettiva poliedrica, dove tutti i punti non sono uguali come in una sfera, ma ciascuno mantiene la sua originalit\u00e0 (cfr. EG 236); una realt\u00e0 in cui non ci sono solo alcuni che hanno la risposta, ma ciascuno \u00e8 parte della risposta con le sue capacit\u00e0, le sue risorse e le sue competenze. Il secondo \u00e8 la consapevolezza che \u201cnessuno si salva da solo\u201d. Ciascuno di noi \u00e8 vulnerabile ed ha un debito reciproco nei confronti degli altri, da colmare giorno dopo giorno, con la riscoperta del valore della cura. Si fa sempre pi\u00f9 palese la necessit\u00e0 di riconoscerci anelli di una catena intergenerazionale, il cui legame va anche oltre il tempo. Quando le persone sentono di appartenere ad una comunit\u00e0, allora diventano creative, trovano energie che sono il carburante del cambiamento. \u00c8 quando la presenza di tutti, soprattutto quella dei giovani e dei poveri, non \u00e8 puramente nominale, tecnica o funzionale, che si attivano processi e che ciascuno potr\u00e0 sedersi ai tavoli ed essere incisivo e decisivo per le politiche macro e micro economiche di Paesi, imprese, organizzazioni, amministrazioni e comunit\u00e0 anche ecclesiali. Bisogna che i giovani si occupino di politica ed economia affinch\u00e9 non siano la politica e l\u2019economia ad occuparsi di loro. Non dobbiamo girare intorno ai problemi, ma partire insieme dalla consapevolezza che sono s\u00ec tanti, ma tanto grande deve essere la speranza che anima il dialogo autentico tra generazioni per superarli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Abbreviazioni<\/strong><\/p>\n<p>CV Esortazione apostolica\u00a0<em>Christus vivit<\/em>.<br \/>\nFT Lettera enciclica\u00a0<em>Fratelli tutti<\/em>.<br \/>\nEG Esortazione apostolica\u00a0<em>Evangelii Gaudium<\/em>.<br \/>\nLS Lettera enciclica<em>\u00a0Laudato si\u2019.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Bignami, B. \u2013 Petrini, E., eds. (2019),\u00a0<em>Mario Operti: in cammino ogni giorno<\/em>, Palumbi editore, Teramo.<br \/>\nConferenza Episcopale Austriaca (2016),\u00a0<em>DOCAT \u2013 Che cosa fare? La dottrina sociale della Chiesa<\/em>. Edizioni San Paolo, Milano.<br \/>\nFrancesco (2013), Esortazione apostolica\u00a0<em>Evangelii Gaudium<\/em>, Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano.<br \/>\nFrancesco (2015), Lettera Enciclica\u00a0<em>Laudato si\u2019<\/em>, Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano.<br \/>\nFrancesco (2019), Esortazione apostolica\u00a0<em>Christus Vivit<\/em>, Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano.<br \/>\nFrancesco (2020), Lettera Enciclica<em>\u00a0Fratelli tutti<\/em>, Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano.<br \/>\nTavolo interdicasteriale della Santa Sede sull\u2019ecologia integrale (2020),\u00a0<em>In cammino per la cura della casa comune<\/em>, Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0Testo integrale del documento:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.centesimusannus.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/documento_inter_dicasteriale_In-cammino-per-la-cura-della-Casa-Comune_2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.centesimusannus.org\/<\/a><br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0Il \u201cTavolo interdicasteriale della Santa Sede sull\u2019ecologia integrale\u201d \u00e8 stato creato nel 2015 per analizzare come promuovere e attuare l\u2019ecologia integrale. Ne fanno parte le Istituzioni collegate alla Santa Sede maggiormente impegnate in quest\u2019ambito, alcune Conferenze episcopali e Organizzazioni cattoliche.<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0L\u2019idea di sviluppo sostenibile prevede che tali possibilit\u00e0 di accesso alle risorse, di soddisfazione dei bisogni e di risoluzione dei problemi non siano limitate non solo a livello intergenerazionale, ma anche intragenerazionale.<br \/>\n<sup>4<\/sup>\u00a0Testo integrale del \u201cCommon commitment\u201d:\u00a0<a href=\"https:\/\/francescoeconomy.org\/it\/final-statement-and-common-commitment\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/francescoeconomy.org\/<\/a><br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0Testo integrale del videomessaggio del Santo Padre ai partecipanti dell\u2019\u201dEconomy of Francesco\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/pont-messages\/2020\/documents\/papa-francesco_20201121_videomessaggio-economy-of-francesco.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.vatican.va\/<\/a><\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1212],"fascicolo":[302],"class_list":["post-2733","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-salvatore-fega","fascicolo-giugno-2021"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - L\u2019esperienza di \u201cThe economy of Francesco\u201d come paradigma di un nuovo dialogo intergenerazionale<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Salvatore Fega, pubblicato nel numero di Giugno 2021. 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