{"id":2489,"date":"2018-10-01T12:00:00","date_gmt":"2018-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2489"},"modified":"2026-04-18T19:37:27","modified_gmt":"2026-04-18T17:37:27","slug":"la-presenza-dei-cattolici-in-politica-oggi","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/ottobre\/la-presenza-dei-cattolici-in-politica-oggi\/","title":{"rendered":"La presenza dei cattolici in politica oggi"},"content":{"rendered":"<p>Nel momento attuale chiedersi in Europa della presenza dei cattolici, o dei cristiani, in politica non \u00e8 una domanda politicamente corretta. Ridesta troppi ricordi del passato: dalle guerre di religione del XVII secolo al Kulturkampf del XIX, dalle ideo-logie totalitarie alle lotte per l\u2019esclusione delle \u201cradici cristiane\u201d dalla (purtroppo fantomatica) Costituzione Europea.<\/p>\n<p>Ci fa ricordare i recenti decenni di esperienze dirette in politica dei tanti partiti democratico-cristiani europei, molto vivi e attivi soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. Ma che si sono dissolti pi\u00f9 o meno presto, a cominciare dalla Francia gollista per finire in gran parte con la caduta della cortina di ferro (materiale ed ideale) nel 1989.<\/p>\n<p>Eppure non \u00e8 necessario essere dei reazionari revanscisti per pensare che un qualche influsso il cristianesimo, millenaria religione universale, potrebbe ancora continuare ad esercitare. Almeno questo pensano i credenti che sono ancora in qualche modo legati alla tradizione. E non solo in senso ideale, come generica ispirazione culturale, ma anche come gruppo socialmente operativo.<\/p>\n<p>Il Vangelo e le persone che lo hanno rappresentato in modo eccellente nei secoli passati hanno sempre ritenuto, seppur con modalit\u00e0 di-verse, che anche nella societ\u00e0 civile dovesse cambiare qualche cosa sotto l\u2019influsso della presenza di cittadini cristiani. E non solo perch\u00e9 e quando i cristiani erano la maggioranza \u2013 anche tra le \u00e9lites \u2013 ma perch\u00e9 il cristianesimo sottolinea valori sociali che hanno validit\u00e0 universale e pretende anche di essere una forza storica della loro realizzazione.<\/p>\n<p>Questo penso sia il punto nodale.<\/p>\n<p>1.\u201cEssere nella storia\u201d \u00e8 necessario, ma se non vogliamo essere dei semplici neo-contrattua listi (\u201cLa maggioranza ha sempre ragione\u201d) \u00e8 necessario avere dei criteri\/valori che orientino il nostro fare concreto pur nella vita variegata ed imprevedibile delle societ\u00e0 umane complesse. Non si tratta semplicemente di \u201capplicare principi\u201d in modo quasi para-giuridico, ma di averli piuttosto presenti per poter discernere ci\u00f2 che \u00e8 bene e ci\u00f2 che \u00e8 male quando operiamo nel sociale. Nelle societ\u00e0 monolitiche dal punto di vista dei valori \u2013 se mai sono esistite \u2013 era intuitivo, dato l\u2019ampio consenso sociale e la comune storia che non cambiava velocemente, saper dire cosa era bene o male per la societ\u00e0. Oggi non lo \u00e8 pi\u00f9, soprattutto, direi, per quella parte dell\u2019azione sociale che consiste nel progettare il futuro comune.<\/p>\n<p>Oggi la posizione di Aristotele che affermava che \u00e8 virtuoso quello che l\u2019uomo saggio fa e ragionevolmente degno di essere imitato, non funziona, perch\u00e9 appunto non siamo pi\u00f9 \u201cspontaneamente\u201d d\u2019accordo su chi sia un uomo saggio.<\/p>\n<p>Non essendo pi\u00f9 i cristiani la maggioranza, debbono impegnarsi su progetti condivisibili e condivisi con altre forze, proprio perch\u00e9 i Principi Evangelici nel sociale sono condivisibili in quanto connaturali all\u2019uomo. Il Dio Creatore non \u00e8 altro che il Redentore e il precetto evangelico dell\u2019elemosina non \u00e8 radicalmente diverso dai progetti per un lavoro dignitoso, n\u00e9 dalla necessit\u00e0 del welfare sociale per tutti.<\/p>\n<p>Questi principi sono quelli esposti nel Pensiero Sociale Cattolico, nella Dottrina Sociale della Chiesa, nel\u00a0<em>Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa<\/em>\u00a0(1992). Ma essi non sono immediatamente operativi, perch\u00e9 all\u2019azione nella storia reale contribuiscono molti altri fattori che non sono evangelici.<\/p>\n<p>La fede d\u00e0 la motivazione al bene e alla virt\u00f9. Quindi \u00e8 possibile scegliere il bene da fare ed agire di conseguenza, proprio perch\u00e9 con fede e virt\u00f9 si vede cosa fare o tralasciare. Anche gli errori morali \u2013 \u201ci peccati\u201d per i cristiani \u2013 possono essere identificati attraverso la fede e la virt\u00f9. E la persona saggia e buona, sa riconoscere quando sbaglia, proprio perch\u00e9 la sua vita morale e di fede \u00e8 un orizzonte che appunto gli serve per orizzontarsi nell\u2019azione. Come per orizzontarci sul territorio dobbiamo sapere quale \u00e8 il Nord e quindi quali gli altri punti di riferimento astronomici, cos\u00ec \u00e8 per l\u2019uomo abitualmente virtuoso riguardo al bene. Intuisce ci\u00f2 che \u00e8 bene e quindi sa cosa \u00e8 male anche nella concretezza della vita.<\/p>\n<p>2. Se noi guardiamo indietro nei due secoli passati dopo la Rivoluzione Francese vediamo che i politici cristiani hanno fatto parte di \u00e9lites abbastanza estese, anche quando le \u00e9lites dominanti in Europa non erano cattoliche o cristiane. Era l\u2019epoca del liberalismo politico, che in quanto spesso unito nelle persone dei politici alla Massoneria, era programmaticamente anti-cristiano.<\/p>\n<p>Si potrebbe dire che nel XIX secolo tali \u00e9lites politiche cristiane erano radicate nella tradizione dell\u2019unione trono-altare, mentre nel XX sec. erano radicate nella base popolare cristiana ancora in gran parte presente in tanti Paese europei.<\/p>\n<p>Attualmente sia la \u2018tradizione trono-altare che\u00a0la religione diffusa in ampi strati popolari non esistono pi\u00f9 e quindi neanche i politici cattolici che ne erano uno dei prodotti.<\/p>\n<p>La secolarizzazione sociale si \u00e8 poi combinata con le teorie che vedono nel Concilio Vaticano II una rottura radicale nella storia della Chiesa. Ne \u00e8 nata anche una teoria del dialogo, di per s\u00e9 ottimo (anzi necessario, specialmente in politica!) ma che ha convolti anche i tradizionali pilastri della politica cattolica del dopoguerra: famiglia, scuola, corpi intermedi, piccole\/medie imprese, il bene comune\u2026 Per combattere il cosiddetto e deprecato \u2018identitarismo\u2019 si \u00e8 spesso giunti a ne-gare la propria identit\u00e0 politica, cio\u00e8 il patrimonio ideale sociale.<\/p>\n<p>3. Riflettendo sul problema \u201ccome possono i cattolici essere presenti in politica oggi nel loro paese\u201d, ritengo che si possano fissare alcuni punti:<\/p>\n<p>\u2022 il primo \u00e8 di chiedersi se si ritiene legittimo la loro presenza in quanto tali. Cio\u00e8 in concreto: qual \u00e8 il nucleo ideale che un gruppo politico ha fatto suo e che \u00e8 corrispondente agli ideali valori cristiani?<br \/>\n\u2022 successivamente ci si pu\u00f2 chiedere se potrebbero esistere diversi partiti cristiani. Visto che la politica \u00e8 il luogo del compromesso al di l\u00e0 dei valori, la risposta teoreticamente potrebbe essere positiva.<br \/>\n\u2022 Per fare questa discesa in campo \u00e8 per\u00f2 necessaria una \u00e9lite cattolica di qualit\u00e0 che sia interessata a fare politica.<br \/>\n\u2022 Questa dovr\u00e0 tenere conto degli interessi delle Chiesa come istituzione, ma questo non sar\u00e0 il suo scopo principale, che \u00e8 il bene comune dello Stato.<\/p>\n<p>Ritengo che la non presenza dei cattolici riconoscibili come tali in politica, e con una base comune condivisa, sar\u00e0 sul lungo termine molto pericolosa per la Chiesa come istituzione. Non possiamo rinunciare, cio\u00e8, alla presenza cristiana nella societ\u00e0 con scuole, centri di ascolto, case editrici, cooperative sociali, ONG ecc. Non ba-stano solo alcuni centri di eccellenza come qual-che monastero in montagna o in campagna, con 10 monaci\/monache.<\/p>\n<p>Se la vita pubblica \u00e8 diventata assolutamente lontana dalla tradizione cristiana delle virt\u00f9 individuale e collettive, dall\u2019opzione per<br \/>\ni poveri, dal solidarismo internazionale\u2026le nuove generazione si allontaneranno sempre pi\u00f9 dalla Chiesa e le generazioni pi\u00f9 mature saranno tentate di essere tolleranti\/scettici\/in-differenti\/delusi.<\/p>\n<p>4.I Contributi che presentiamo, il-lustrano il problema da diversi punti di vista, sia temporale che spaziale.<\/p>\n<p>Il contributo O. H\u00f6ffe, filosofo emerito di Tubinga, rispecchia chiaramente un esempio di riflessione accademica d\u2019oltralpe da parte della borghesia accademica colta, nella quale si rileva la profondit\u00e0 di riflessione storica e teoretica. Molte sue opere sono tradotte, anche in Italia da Il Mulino.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/01_editorial-2-02.png\" alt=\"01 editorial 2 02\" width=\"600\" height=\"428\" \/>M. Melnyk, giovane prete ucraino, subito dopo gli studi \u00e8 divenuto una manager della Caritas nel suo Paese. Presenta le finalit\u00e0 della sua attivit\u00e0 in continua espansione e le convinzioni che la sostengono. Non ha nulla di professorale nel suo scrivere, ma richiama i primi protagonisti europei che all\u2019interno della chiesa cattolica affrontarono la questione operaia all\u2019inizio del XX secolo sulla scia della\u00a0<em>Rerum Novarum<\/em>. Altri tempi, altri contesti socio-economici, ma lo stesso slancio del giovane imprenditore o del giovane politico ispirati dalla loro religione.<\/p>\n<p>Per G. Piana, da sempre impegnato nella riflessione sociale, la crisi della politica \u00e8 mondiale. A consolidare tale processo hanno contribuito la crisi delle ideologie e l\u2019affermarsi di un rivendicazionismo dei diritti, non bilanciato dalla coscienza di una vera responsabilit\u00e0 civile in una societ\u00e0 complessa. la secolarizzazione, che si \u00e8 trasformata da \u201ccrisi del sacro\u201d in \u201ccrisi del senso\u201d (e\/o del fondamento), ha eroso all\u2019etica le basi naturali, dando vita a una pluralit\u00e0 di \u201csistemi valoriali\u201d, che rendono arduo (se non impossibile) la convergenza attorno a una piattaforma di valori comuni.<\/p>\n<p>A. Cortesi: La situazione sociale italiana di rapida secolarizzazione degli ultimi decenni ha mostrato l\u2019impreparazione dei vertici ecclesiali italiani ad accogliere la centralit\u00e0 della dimensione testimoniale e di educazione alla fede rispetto all\u2019orientamento ad occupare spazi e a mantenere condizioni di privilegio. L\u2019Autore critica fortemente l\u2019impostazione del Card. Ruini e propone per il prossimo futuro una presenza di testimonianza su temi come il lavoro, l\u2019immigrazione, il progetto Europa.<\/p>\n<p>A. Santagata descrive invece, con partecipazione, il processo del disimpegno delle associazioni e gruppi cattolici italiani dalla politica negli ultimi decenni. La sua provenienza ideale dalla Normale di Pisa \u00e8 evidente, sia nella precisione della descrizione che nella interpretazione degli avvenimenti stessi.<\/p>\n<p>Ch. J. Droste, appartenente ad una congregazione di suore insegnanti statunitensi, mette in risalto con dati statistici pertinenti l\u2019importanza del sistema scolastico cattolico per gli USA. Non solo per il passato ma anche, nella mutata situazione attuale, tale sistema scolastico \u00e8 la base della presenza sociale della chiesa cattolica. \u00c8 facile quindi cogliere tutta l\u2019importanza che il problema pedofilia ha per la chiesa cattolica di quel paese.<\/p>\n<p>Il contributo di S. Burke ci illumina sia sulla presenza di cattolici nella attuale vita politica inglese, sia il modo come i cattolici inglesi stessi vedono la presenza di una proprio rappresentanza nella vita politica.<\/p>\n<p>S. Perdrix, \u00e8 ugualmente giovane, ma docente universitario francese. Il suo contributo sulla Francia \u00e8 particolarmente significativo data la nuova svolta che sembra aver assunto il governo francese di Macron nei confronti della Chiesa Cattolica, sempre sospettata di attentare alla laicit\u00e0 repubblicana. Non si pu\u00f2 dimenticare, ad es., che nella \u201cfantomatica\u201d Costituzione Europea le radici cri-stiane non erano entrate per l\u2019opposizione decisa del governo di Giscard d\u2019Estaing. L\u2019A. ritiene che attualmente, al di l\u00e0 degli schieramenti di destra e sinistra, ci siano dei temi, come immigrazione, mussulmani, bioetica\u2026 dove i cattolici insieme agli altri cittadini, possono convergere nel campo politico per difendere certi valori. Anche in questo campo i cristiani si dovrebbero riconoscere per la loro ortodossia ed ortoprassi.<\/p>\n<p>Innocent Szaniszl\u00f3, affronta, su di un piano decisamente teoretico, il problema centrale dei rapporti tra le religioni e il mondo sociale con-temporaneo. Estrema estraneit\u00e0 tra le due categorie? Sembrerebbe che la societ\u00e0 secolarizzata dell\u2019Occidente non cerchi null\u2019altro. Ma l\u2019A. distingue tra diverse forme di secolarizzazione e in-dica soluzioni viabili sia per la religione che per la societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>La Pagina Classica la riprendiamo dagli scritti di Mons. John A. Ryan (1869-1945). Si tratta di una pagina sul salario che rappresenta non solo una posizione classica cattolica sulla questione ope-raia, ma vuol anche ricordare una grande figura di pensatore cattolico sociale che negli USA ha avuto un grande influsso. Specialmente all\u2019epoca del Presidente di F. D. Roosevelt. Tra le due guerre mondiali fu spesso in Europa e collabor\u00f2 con pensatori sociali cattolici di diversi Paesi.<br \/>\nNella ribrica Spazio Aperto presentiamo una nuova pubblicazione del filosofo Mario Toso nel tema di questo fascicolo.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[872],"fascicolo":[267],"class_list":["post-2489","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-francesco-compagnoni","fascicolo-ottobre-2018"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - La presenza dei cattolici in politica oggi<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Francesco Compagnoni, pubblicato nel numero di Ottobre 2018. 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