{"id":2381,"date":"2018-02-01T12:00:00","date_gmt":"2018-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2381"},"modified":"2026-04-13T09:51:23","modified_gmt":"2026-04-13T07:51:23","slug":"nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/","title":{"rendered":"Nascita e vita di una comunit\u00e0 di accoglienza"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019esperienza personale e comunitaria \u00e8 certamente importante; lo \u00e8 altrettanto viverla con umilt\u00e0, virt\u00f9 preziosa che ci porta a considerare in modo veritiero il nostro essere e operare, riconoscendo le nostre qualit\u00e0, il bene praticato e insieme le parzialit\u00e0, i limiti, le infedelt\u00e0 e incoerenze, la provvisoriet\u00e0.<br \/>\nIl Centro di accoglienza per migranti e di promozione spirituale e culturale \u201cErnesto Balducci\u201d di Zugliano (Udine) dove vivo da tanto anni come uomo e prete \u00e8 un piccolo segno collocato nella vastit\u00e0 della questione di milioni di migranti sul Pianeta, anche se cinquanta ospiti non sono pochi, e la disponibilit\u00e0 richiesta riguarda diversi aspetti della convivenza e un\u2019organizzazione significativa per risposte il pi\u00f9 possibile adeguate.<\/p>\n<p><strong>Spiritualit\u00e0 e cultura precedono l\u2019organizzazione dell\u2019accoglienza<\/strong><br \/>\nDesignato come parroco in questo paese, sono stato sollecitato a presentare una domanda alla Regione Friuli Venezia Giulia per la ristrutturazione della casa parrocchiale. Siamo negli anni della ricostruzione dopo che nel 1976 un disastroso terremoto aveva distrutto una parte della Regione in modo impressionante e provocato quasi mille morti.<br \/>\nPossibili beneficiarie di fondi anche le parrocchie, per altro in un orientamento veramente evangelico della Chiesa friulana che aveva dichiarato, rispetto alla ricostruzione: prima le fabbriche perch\u00e9 la vita possa riprendere; poi le case perch\u00e9 le persone possano tornare a vivere insieme; poi, da ultime, le chiese.<br \/>\nLa parrocchia di Zugliano ha ricevuto il contributo e la domenica successiva, durante la celebrazione dell\u2019Eucarestia ho presentato tre ipotesi, per scartare le prime due e per chiedere coinvolgimento nella terza. Non costruire una bella casa per il parroco, \u201cuna villa\u201d, con le porte chiuse, apribili solo ad orario indicato all\u2019ingresso: ho affermato che questa prospettiva \u00e8 contro il Vangelo che propone condivisione del denaro, della casa, delle strutture. Meno grave ma ancora non rispondente al Vangelo l\u2019ipotesi di una casa parrocchiale frequentata solo da coloro che \u201cstanno attorno al prete\u201d. La terza ipotesi proposta esprimeva una sintonia con l\u2019orientamento evangelico: la ristrutturazione in due appartamenti, non in uno grande, da finalizzare uno all\u2019abitazione del parroco e l\u2019altro, accanto, all\u2019accoglienza di persone in necessit\u00e0.<br \/>\nQuesta \u00e8 dunque l\u2019ispirazione del Centro Balducci.<br \/>\nIn realt\u00e0 non era prevista l\u2019accoglienza di stranieri, poi di fatto, la storia ce li ha portati e nel febbraio 1988 tre ghanesi hanno bussato alla porta e sono stai accolti. La solo presenza \u00e8 stata una sollecitazione a riflettere sulla questione dei migranti e a considerarla non un fatto emergenziale, bens\u00ec un fenomeno strutturale, che sarebbe durato a lungo con la sua vastit\u00e0 e complessit\u00e0.<br \/>\nLo sguardo retrospettivo porta oggi a considerare l\u2019insegnamento di quell\u2019inizio e come nell\u2019attuale situazione storica sono indispensabili ancora di pi\u00f9 la spiritualit\u00e0 e la cultura dell\u2019accoglienza prima della necessaria organizzazione della stessa.<br \/>\nUn piccolo gruppo di persone si \u00e8 coinvolto con convinzione e disponibilit\u00e0; la maggioranza del paese (allora 1200 abitanti, oggi 1620) si \u00e8 espressa in modo negativo, anche se mai con parole e segni di contrasto aggressivo.<br \/>\nLa frase che si ascoltava pi\u00f9 spesso e che attualmente in Italia si \u00e8 molto diffusa con espressioni di avversione era questa: \u201cQuel prete, anche i neri ha portato in paese, nella casa parrocchiale\u201d.<br \/>\nL\u2019esperienza dell\u2019accoglienza si \u00e8 ampliata: una cascina contadina propriet\u00e0 della parrocchia \u00e8 stata ristrutturata con il contributo economico volontario di tante persone di tutta la Regione e di oltre ad essa. Si \u00e8 pensato di costruire un\u2019associazione legalmente riconosciuta, con statuto proprio, con gli incarichi prescritti, da anni ormai ONLUS, per \u201cgestire\u201d l\u2019esperienza.<br \/>\nNel settembre 1992, nel momento dell\u2019inaugurazione della nuova casa il Centro \u00e8 stato dedicato a padre Ernesto Balducci, morto il 25 aprile di quell\u2019anno nei pressi di Cesena: per riprenderne via via intuizioni, elaborazioni e prospettive, fino a quella dell\u2019uomo planetario. Balducci, prete della congregazione degli Scolopi, profondo intellettuale, figlio di un minatore del Monte Amiata, vissuto nel \u201cCampo magnetico\u201d della Firenze del sindaco La Pira, di cui \u00e8 stato amico profondo, condannato nel 1963 dal Tribunale di Firenze a otto mesi con la condizionale per aver difeso la posizione di obiettore di coscienza del giovane cattolico Giuseppe Gozzini; fondatore nel 1958 della rivista Testimonianze a promozione e sostegno di una fede vissuta nella storia, liberandosi da ogni integralismo, confessionalismo, proselitismo.<br \/>\nUomo di fede ed intellettuale ha proposto di vivere la fede nella laicit\u00e0 della storia, assumendo con dedizione e impegno particolari la promozione della cultura della pace, fino a fondare una casa editrice \u201cEdizioni cultura della pace\u201d per diffondere informazioni, riflessioni, le storie e l\u2019impegno dei profeti.<br \/>\nHa riflettuto in profondit\u00e0 sul rapporto con la diversit\u00e0 dell\u2019altro proponendo questa indispensabile riflessione, giorno dopo giorno necessaria.<br \/>\nL\u2019altro non deve mai essere considerato inferiore: questa posizione ha portato nella storia alle situazioni pi\u00f9 drammatiche e disumane. Chi si considera superiore infatti ritiene di esercitare il potere di vita e di morte su chi ritiene inferiore. Da Auschvitz alle attuali schiavit\u00f9 delle persone la storia registra le conseguenze atroci di questa convinzione. L\u2019altro non deve mai essere omologato; la pretesa di omologazione obbliga l\u2019altro, per poter essere accolto, di svuotarsi della sua diversit\u00e0.<br \/>\nChi determina questa pretesa non incontrer\u00e0 mai l\u2019altro com\u2019\u00e8 nella sua verit\u00e0 esistenziale, ma l\u2019altro come pretende sia, non pi\u00f9 se stesso.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un\u2019unica possibilit\u00e0 degna dell\u2019uomo e indispensabile per costruire un futuro umano: ogni altro riveste la stessa, uguale dignit\u00e0 umana, senza parentesi, distinzioni, dubbi (ma, forse, per\u00f2\u2026)<br \/>\nDignit\u00e0 e uguaglianza della persona non sono attribuite estrinsecamente da qualcuno (persona o istituzione) ma sono costitutive dello stesso essere persona. Allora: riconoscere a ciascuna persona pari dignit\u00e0. E nello stesso momento riconoscere la sua diversit\u00e0 come possibilit\u00e0 di comunicazione e di scambio nella reciprocit\u00e0, con la conseguenza di un arricchimento reciproco: umano, culturale, spirituale; una \u201cdilatazione\u201d della propria identit\u00e0 per riprendere una felice espressione di padre Balducci.<br \/>\nQueste indicazioni riguardano la nostra vita di ogni giorno e in essa le nostre relazioni cos\u00ec decisive per il senso profondo della stessa. Il rapporto con chi arriva fra noi da altrove evidenzia maggiormente, data la sua accentuata ed evidente diversit\u00e0, quella che \u00e8 la dinamica di ogni relazione umana, a cominciare da quelle che viviamo pi\u00f9 da vicino.<br \/>\nIn un Centro di accoglienza di cinquanta ospiti e di una cinquantina di persone volontarie queste prospettive diventano dimensioni di quel microcosmo, quel laboratorio umano di relazioni che ogni giorno chiedono di non umiliare nessuno come inferiore, di non pretendere che l\u2019altro rinunci alla sua diversit\u00e0 per essere accolto, invece di sperimentare quel dare e ricevere in continuit\u00e0 che favoriscono una crescita umana nelle sue diverse dimensioni.<br \/>\nIl Centro Balducci ha proseguito il suo cammino: un\u2019altra data da ricordare \u00e8 il 28 giugno 2003 quando \u00e8 stata inaugurata un\u2019altra grande casa di accoglienza acquistata come edificio cadente ancora con tanta solidariet\u00e0 e poi ristrutturata con diversi contributi pubblici, privati, di fondazioni, compresa la Fondazione Migrantes della Chiesa italiana, di cui era direttore mons. Luigi Petris, conterraneo e amico, a cui poi abbiamo dedicato la sala polifunzionale.<br \/>\nDa allora gli ospiti sono mediamente cinquanta. C\u2019\u00e8 stata successivamente la costruzione di un nuovo edificio: gli uffici, uno scantinato per depositare alimenti e vestiti per gli ospiti e per le persone in necessit\u00e0, italiani e stranieri che passano; un piccolo, sobrio appartamento per due sorelle suore che vivono da nove anni l\u2019esperienza del Centro; una cucina per i momenti comunitari, una sala polifunzionale in cui vivere i momenti di spiritualit\u00e0 e di cultura, di musica, di proiezione di film, di convivialit\u00e0.<br \/>\nLo specifico di questa esperienza \u00e8 quello di cercare costantemente di rapportare l\u2019accoglienza concreta delle persone alla promozione culturale e spirituale, con incontri, convegni, presentazioni di libri, in particolare con un convegno internazionale che si ripropone dal settembre 1992 e che quest\u2019anno ha registrato la sua 25a edizione, coincidente con la memoria del 25\u00b0 della morte di padre Ernesto Balducci.<br \/>\nIn questo piccolo paese del Friuli in questi anni sono passati tanti testimoni: donne e uomini, in rappresentanza delle loro comunit\u00e0 provenienti da tanti luoghi del Pianeta: conosciuti come il Dalai Lama e l\u2019altro premio Nobel per la pace, Adolfo Perez Esquivel; Iman importanti, amici come don Ciotti, Massimo Cacciari, Vito Mancuso; magistrati come Roberto Scarpinato; tanti altri non conosciuti ai pi\u00f9, ma ugualmente importanti per la profonda umanit\u00e0 e spiritualit\u00e0, i drammi, le speranze, la dedizione che ci hanno comunicato e che ha via via costituito uno straordinario patrimonio interiore a cui attingere per uno sguardo planetario della storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Lo sguardo sui migranti, vivendo ogni giorno con loro<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Le migrazioni che sono sempre state una costante nella storia dell\u2019umanit\u00e0 attualmente hanno assunto una caratterizzazione planetaria. Sono oggi la questione pi\u00f9 rilevante anche perch\u00e9 ne assumono altre importanti che sono le cause strutturali delle forzate partenze di milioni di persone.<\/li>\n<li>Coloro che giungono fra noi ci rivelano la situazione drammatica del mondo; impoverimento, fame, sete; regimi dittatoriali e oppressivi, violazione dei diritti umani, armi prodotte e vendute in aumento; guerre terrificanti, disastri ambientali.<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/06_dipiazza-3.gif\" alt=\"06 dipiazza 3\" width=\"400\" height=\"190\" \/>Questa rivelazione dovrebbe attivare la memoria storica delle responsabilit\u00e0 del nostro mondo per queste situazioni drammatiche; la decisione e l\u2019impegno di rompere ogni sorta di complicit\u00e0; l\u2019elaborazione e l\u2019avvio di un progetto straordinario e intelligente di autentica cooperazione con i paesi di provenienza coinvolgendo persone e comunit\u00e0, sensibilit\u00e0 e capacit\u00e0 professionali dei mondi diversi.<\/li>\n<li>Coloro che giungono fra noi ci rivelano chi sono loro e ci interpellano a scoprirlo nell\u2019accoglienza, nell\u2019ascolto, nella reciprocit\u00e0. E\u2019 una provocazione per noi a liberarci da quella mentalit\u00e0 che fin da piccoli ci \u00e8 stata comunicata per la quale il mondo \u00e8 il nostro mondo e i mondi altri che pure ci sono, sono da considerare inferiori.Ci narrano di famiglie e di comunit\u00e0, di citt\u00e0 e villaggi, di luoghi, di culture e di preghiere; di paesaggi incantevoli, di povert\u00e0, violenze e guerre; di morti e feriti; del viaggio lungo e faticoso in cui hanno subito ferite e torture, in cui hanno dovuto pagare i trafficanti di esseri umani e guardare con lo strazio del cuore gli amici morti nel mare, o per la fatica e gli stenti del viaggio sulle montagne e nelle vallate.<br \/>\nCi rivelano le loro diversit\u00e0 culturali nel senso ampio e diversificato: del cibo e dei vestiti, della musica, delle tradizioni e feste, delle celebrazioni religiose; del ritmo del nascere, del vivere e del morire.<\/li>\n<li>Coloro che giungono fra noi ci rivelano chi siamo noi, proprio perch\u00e9 la relazione con l\u2019altro contribuisce in modo significativo a svelare noi stessi a noi stessi, a percepire con progressiva profondit\u00e0 chi siamo veramente.<br \/>\nCi rivelano appunto qual \u00e8 la nostra sensibilit\u00e0, cultura, etica, politica, legislazione; quale la fede. La rivelazione ha messo a nudo le nostre povert\u00e0 umane, la nostra superficialit\u00e0 e approssimazione culturale; un\u2019etica superficiale, quindi non adeguata alle richieste.<br \/>\nL\u2019Europa ha mostrato un volto disumano fino alla vergogna. L\u2019Italia lasciata sola come la Grecia ha il merito di aver salvato la vita in mare a decine e decine di migliaia di persone non riuscendo ad evitare per\u00f2 le migliaia di morti, negli anni oltre quaranta mila. Le ultime scelte politiche del nostro Governo sono negative: i finanziamenti a gruppi di persone della Libia senza scrupoli per rallentare i viaggi nel Mediterraneo e gli sbarchi nel nostro Paese di fatto hanno favorito in modo evidente la permanenza di tanti migranti nel lager della Libia o il ritorno forzato negli stessi dove si perpetrano le violenze e gli abusi pi\u00f9 terribili e dove si pratica anche la tratta degli esseri umani venduti come schiavi con tanto di prezzo proclamato. Nell\u2019estate scorsa si sono criminalizzate le ONG e di fatto la solidariet\u00e0. Manca poi un progetto di inserimento nella nostra societ\u00e0 delle persone che decidono di fermarsi nel nostro Paese.<br \/>\nNei nostri territori, nelle citt\u00e0 e nei paesi si mescolano sensibilit\u00e0 ed esperienze positive e significative di accoglienza ad una diffusione di indifferenza, contrariet\u00e0, avversione, xenofobia, razzismo: i predicatori dell\u2019odio sono cresciuti e si esprimono in gruppi e associazioni riconoscibili come neofasciste.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il cammino per un futuro umano<\/strong><\/p>\n<p>Quale direzione? Quale prospettiva? Quali le dimensioni necessarie?<br \/>\nLa questione \u00e8 prima e soprattutto culturale nel senso antropologico, profondo e ampio del significato.<br \/>\nSi tratta delle cultura dell\u2019incontro con l\u2019altro e la sua diversit\u00e0 riproposta nei passaggi precedenti di questa riflessione.<br \/>\nFra le dimensioni fondamentali certamente c\u2019\u00e8 la cultura dei diritti umani, della Dichiarazione Universale dei diritti dell\u2019uomo di cui nel 2018 ricorre il 70\u00b0 anniversario; ci sono lo spirito e l\u2019attuazione della nostra Costituzione messa in atto proprio dal 1\u00b0 gennaio del 1948.<br \/>\nCi sono le dichiarazioni internazionali, come Convenzione di Ginevra, riguardo ai profughi e richiedenti asilo. L\u2019impegno \u00e8 quello di avvicinare la distanza cos\u00ec spesso drammatica fra le dichiarazioni cos\u00ec chiare, eloquenti, segnate da autenticit\u00e0 umana e le clamorose infedelt\u00e0 alle stesse in tante, troppe situazioni della storia.<br \/>\nC\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di un\u2019altra politica che governi i fenomeni con lungimiranza e organizzazione intelligente; che ascolti gli stranieri, chi vive con loro, i cittadini italiani; che comunichi con verit\u00e0 progetti, esperienze positive e negative, costi e benefici; che ascolti le paure, ne favorisca la elaborazione, si impegni a rispondere alle cause con decisioni e impegni seri.<br \/>\nUna politica che non si lasci soverchiare dalle situazioni, che non assuma la questione dei migranti come oggetto di scontro, come strumentalit\u00e0 per il consenso elettorale.<br \/>\nSenza confusione fra piani distinti, non separati la dimensione spirituale riveste una importanze del tutto particolare, a partire dalla considerazione che tutti i principi ispiratori delle fedi religiose rapportano in modo inscindibile il riferimento a Dio, chiamato con diversi nomi, e l\u2019attenzione amorevole al prossimo, anche con espressioni molto simili.<br \/>\nNella Bibbia c\u2019\u00e8 una continua sollecitazione all\u2019accoglienza con narrazioni che assurgono a paradigmi, come l\u2019ospitalit\u00e0 di Abramo nella tenda a Mambre a tre viandanti che poi di fatto sono il Signore che passa; un\u2019accoglienza feconda che diventa origine di vita.<br \/>\nL\u2019esortazione ricorrente all\u2019accoglienza del forestiero si fonda sulla fede in quel Dio che ha visitato e liberato il popolo oppresso e forestiero. \u201cAccogliete dunque il forestiero, trattatelo come voi stessi, perch\u00e9 anche voi siete stati forestieri in terra d\u2019Egitto\u201d. Nel racconto dei Vangeli scopriamo che nella persona di Ges\u00f9 Dio stesso \u00e8 forestiero nel mondo per chi \u00e8, per come si rende presente, per le sue parole e i suoi gesti che si pongono come alternativi al mondo e alla religione del tempio.<br \/>\nLa verifica ultima della fede che Ges\u00f9 ci prospetta \u00e8 la nostra disponibilit\u00e0 ad incontrarlo in chi ha fame e sete; in chi \u00e8 denudato di vestiti e di dignit\u00e0; in chi \u00e8 ammalato nelle diverse situazioni; in chi \u00e8 in carcere, in chi \u00e8 forestiero.<br \/>\n\u201cEro forestiero, sono forestiero e voi mi avete accolto, voi mi accoglierete\u201d, accogliendo i fratelli e le sorelle, i bambini e le bambine che provengono dai diversi luoghi del Pianeta.<br \/>\nCercare di essere, di diventare cristiani alla sequela di Ges\u00f9 di Nazaret \u00e8 profondamente e del tutto contrario a mentalit\u00e0, parole, atteggiamenti di indifferenza, xenofobia e razzismo.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1158],"fascicolo":[259],"class_list":["post-2381","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-pierluigi-di-piazza","fascicolo-febbraio-2018"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Nascita e vita di una comunit\u00e0 di accoglienza<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Pierluigi Di Piazza, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Oikonomia - Nascita e vita di una comunit\u00e0 di accoglienza\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Pierluigi Di Piazza, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Oikonomia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-13T07:51:23+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/06_dipiazza-3.gif\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"12 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\\\/\",\"name\":\"Oikonomia - Nascita e vita di una comunit\u00e0 di accoglienza\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/06_dipiazza-3.gif\",\"datePublished\":\"2018-02-01T11:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-13T07:51:23+00:00\",\"description\":\"Leggi l'articolo a cura di Pierluigi Di Piazza, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/06_dipiazza-3.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/06_dipiazza-3.gif\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Articoli Rivista\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/articolo\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Nascita e vita di una comunit\u00e0 di accoglienza\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Oikonomia\",\"description\":\"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Oikonomia - Nascita e vita di una comunit\u00e0 di accoglienza","description":"Leggi l'articolo a cura di Pierluigi Di Piazza, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Oikonomia - Nascita e vita di una comunit\u00e0 di accoglienza","og_description":"Leggi l'articolo a cura di Pierluigi Di Piazza, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.","og_url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/","og_site_name":"Oikonomia","article_modified_time":"2026-04-13T07:51:23+00:00","og_image":[{"url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/06_dipiazza-3.gif","type":"","width":"","height":""}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Estimated reading time":"12 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/","name":"Oikonomia - Nascita e vita di una comunit\u00e0 di accoglienza","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/06_dipiazza-3.gif","datePublished":"2018-02-01T11:00:00+00:00","dateModified":"2026-04-13T07:51:23+00:00","description":"Leggi l'articolo a cura di Pierluigi Di Piazza, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/06_dipiazza-3.gif","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/06_dipiazza-3.gif"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/nascita-e-vita-di-una-comunita-di-accoglienza\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Articoli Rivista","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/articolo\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Nascita e vita di una comunit\u00e0 di accoglienza"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","name":"Oikonomia","description":"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences","publisher":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization","name":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","width":500,"height":500,"caption":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo\/2381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articolo"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autori?post=2381"},{"taxonomy":"fascicolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/fascicolo?post=2381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}