{"id":2371,"date":"2018-02-01T12:00:00","date_gmt":"2018-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2371"},"modified":"2026-04-13T09:45:08","modified_gmt":"2026-04-13T07:45:08","slug":"la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/","title":{"rendered":"La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva"},"content":{"rendered":"<p>Il tema dell\u2019identit\u00e0 \u00e8 stato oggetto di numerose teorizzazioni e ricerche empiriche nel campo delle scienze psicologiche, lungo sostanzialmente due direttrici (De Beni et al., 2014; Lingiardi e Gazzillo, 2014):<\/p>\n<p>1. da un lato, possiamo annoverare quelle impostazioni che hanno focalizzato maggiormente gli aspetti individuali e autopoietici della costruzione identitaria, spesso lungo sequenze di stadi di sviluppo abbastanza rigide e universali (Erickson, 1959; Kernberg, 1987; ecc.);<\/p>\n<p>2. dall\u2019altro lato, invece, si ritrovano quei modelli socio-culturalisti, che concepiscono l\u2019identit\u00e0 come emergente dalla rete di relazioni e di influenze sociali all\u2019interno del quale si muove l\u2019individuo, con la descrizione di percorsi mai universali ma sempre personali e idiosincratici (Vygotskij, 1973; Bandura, 1997; ecc.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In realt\u00e0, non \u00e8 possibile separare cos\u00ec nettamente aspetti individuali e relazionali, in quanto la costruzione dell\u2019identit\u00e0 \u00e8 il risultato dalla continua interazione tra dimensioni personali, spesso anche di tipo neurobiologico (ad esempio le caratteristiche temperamentali del bambino come l\u2019inibizione, che possono condurlo pi\u00f9 facilmente verso rappresentazioni identitarie basate su atteggiamenti di timidezza, riservatezza, ecc.), e dimensioni sociali (ad esempio i messaggi educativi provenienti dai genitori, le pressioni dei coetanei, i modelli trasmessi dai media ecc.).<\/p>\n<p><strong>La costruzione identitaria nel periodo prescolare e scolare<\/strong><\/p>\n<p>Quando osserviamo lo sviluppo identitario nei primi anni di vita e comunque prima della pubert\u00e0, dobbiamo innanzitutto rispondere alla domanda: qual \u00e8 la funzione dell\u2019identit\u00e0 personale nella crescita del bambino?<\/p>\n<p>La risposta pi\u00f9 semplice consiste nell\u2019affermare che fornisce unit\u00e0 alle diverse esperienze vissute a scuola ed a casa, nel rapporto con gli adulti e con i coetanei, nel gioco e nello sport, ecc. In ognuno di questi momenti il bambino cerca di fornire un\u2019immagine di se stesso e riceve dei feedback dagli altri: si tratta dei suoi \u2018s\u00e9 situati\u2019, ossia del modo in cui il soggetto viene riconosciuto nei diversi contesti. Queste rappresentazioni vengo poi progressivamente integrate in un\u2019immagine pi\u00f9 stabile e ampia di se stesso, il \u2018s\u00e9 riflesso\u2019.<\/p>\n<p>In questo processo, entrano in gioco alcuni meccanismi volti a garantire una maggiore coerenza di questa immagine di se stessi: si tratta cio\u00e8 di quel fenomeno di \u2018riduzione della dissonanza cognitiva\u2019, gi\u00e0 discusso da Leon Festinger nel 1957. In altre parole, l\u2019essere umano non gestisce facilmente informazioni tra loro incongruenti e allora tende ad ignorare o distorcere quei dati che risultano dissonanti con l\u2019idea posseduta di una certa dimensione della realt\u00e0, che pu\u00f2 essere anche il modo in cui vediamo noi stessi.<\/p>\n<p>In tal senso, allora, anche nella costruzione identitaria si attivano processi selettivi e distorcenti, finalizzati ad escludere o a interpretare quei feedback ambientali dissonanti rispetto all\u2019immagine che il soggetto ha sviluppato di se stesso: tra questi processi, possiamo annoverare anche quei meccanismi di cosiddetto \u2018disimpegno morale\u2019 che consentono all\u2019individuo di compiere azioni particolarmente violente, mantenendo una percezione socialmente adeguata di se stesso (Bandura, 2017). L\u2019azione di questi meccanismi non \u00e8 per\u00f2 sempre negativa e patogena, in quanto la loro funzione \u00e8 soprattutto quella di preservare la costruzione di un\u2019identit\u00e0 che abbia alcune caratteristiche:<\/p>\n<ul>\n<li><em>unicit\u00e0<\/em>, in modo tale da consentire all\u2019individuo di riconoscersi distinto dagli altri (si tratta di una dimensione basilare soprattutto in et\u00e0 evolutiva, quando il bambino deve acquisire un\u2019identit\u00e0 distinta dai genitori, spesso per opposizione o contrasto);<\/li>\n<li><em>coerenza<\/em>, in modo tale da integrare i diversi aspetti dell\u2019identit\u00e0 personale (quello sociale, quello affettivo, quello sessuale, ecc.) in un\u2019immagine complessiva di s\u00e9, evitando contraddizioni eccessive;<\/li>\n<li><em>continuit\u00e0<\/em>, in modo tale da integrare le successive esperienze in un\u2019immagine stabile di s\u00e9, evitando rotture continue (questa dimensione acquisisce rilievo soprattutto nei momenti di cambiamento, come potrebbe essere la migrazione in un contesto sociale e culturale molto diverso, oppure l\u2019insorgenza di una patologia cronica ed invalidante, ecc.);<\/li>\n<li><em>evolutivit\u00e0<\/em>, in modo tale da rendere flessibile e progressivamente pi\u00f9 articolata l\u2019immagine che il bambino ha di se stesso (ad esempio, quando il s\u00e9 riflesso inizia a integrare un numero progressivo di s\u00e9 situati provenienti da nuove esperienze di vita individuali, come pu\u00f2 essere l\u2019ingresso a scuola).<\/li>\n<\/ul>\n<p>I rischi di rigidit\u00e0 e frantumazione identitaria<\/p>\n<p>Il processo di costruzione identitaria \u00e8 estremamente complesso e delicato, pertanto si possono sperimentare varie forme di distorsione, che in alcuni casi possono esitare in veri e propri disturbi dell\u2019identit\u00e0 (Oldham et al., 2017). Schematicamente, possiamo descrivere tre diverse situazioni di rischio.<\/p>\n<p><strong>Identit\u00e0 rigida e monodimensionale<\/strong><\/p>\n<p>In primo luogo, vi sono quei casi in cui i meccanismi selettivi e distorcenti prima descritti si attivano in modo pervasivo e reiterato, determinando un\u2019identit\u00e0 eccessivamente rigida e disadattiva: questo rischio si palesa soprattutto quando al bambino non viene permesso di vivere esperienze diverse oppure quando i feedback provenienti dall\u2019adulto sono a loro volta distorti (ad esempio, perch\u00e9 non vengono riconosciute delle caratteristiche caratteriali o dei comportamenti particolari). In queste situazioni si creer\u00e0 facilmente un circolo autoperpetuante: l\u2019identit\u00e0 rigida infatti guida il soggetto a selezionare e ad esporsi solo a esperienze che confermano l\u2019immagine di s\u00e9.<\/p>\n<p><strong>Frammentazione identitaria<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/fedeli0.jpg\" alt=\"fedeli0\" width=\"300\" height=\"427\" \/><\/p>\n<p>In secondo luogo, possiamo descrivere quei casi di frammentazione identitaria, in cui cio\u00e8 si moltiplicano i s\u00e9 situati ma la persona non riesce a ricondurli ad un\u2019identit\u00e0 complessiva e coerente: si formano cos\u00ec delle identit\u00e0 parziali e scisse, che vengono agite<\/p>\n<p>senza assumersene la piena responsabilit\u00e0. Ad esempio, le identit\u00e0 virtuali costruite in ambienti online (come i social network) possono essere l\u2019occasione per alcuni ragazzi di esprimere aspetti della propria personalit\u00e0: talvolta, per\u00f2, questi aspetti continuano ad essere vissuti in modo scisso online, senza ricondurli ad una integrazione (questo consente ad esempio ad alcuni soggetti di compiere azioni di cyberbullismo senza ritenersi responsabili di quanto agito e senza costruire di s\u00e9 un\u2019identit\u00e0 aggressiva).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Deindividuazione<\/strong><\/p>\n<p>Infine, l\u2019ultimo rischio evolutivo si verifica quando il soggetto non riesce a realizzare alcuna costruzione identitaria: potremmo a tal proposito invocare lo storico concetto di \u2018anomia\u2019 introdotto da\u00a0 \u00c9mile Durkheim e poi ripreso da sociologi successivi (come ad esempio Robert K. Merton), per indicare quello stato di \u2018non riconoscimento\u2019 derivante dall\u2019incapacit\u00e0 o dall\u2019impossibilit\u00e0 per l\u2019individuo di riconoscersi in un insieme di norme sociali che non si limitano solamente a dare senso al comportamento ma pi\u00f9 in generale fondano la possibilit\u00e0 di identificarsi all\u2019interno di un contesto sociale. In maniera molto pi\u00f9 basilare, tuttavia, potremmo pensare alla condizione del bambino che per caratteristiche personali o sociali non si identifica con i modelli presenti nel contesto attuale ma neanche pi\u00f9 con quello di provenienza. Sono quelle condizioni di \u2018de-individuazione\u2019 che possono portare il ragazzo ad identificarsi con gruppi rigidi, in grado di fornire identit\u00e0 semplici (come \u00e8 il caso di sette, gang, ecc.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva \u00e8 un tema complesso e, proprio per questo, aperto a grandi possibilit\u00e0 ma anche a rischi rilevanti. Di conseguenza, \u00e8 fondamentale che il campo della ricerca continui ad approfondire il ruolo di fattori individuali, educativi e sociali, ma soprattutto la loro interazione all\u2019interno di modelli complessi e dinamici. In tal modo, potremo evitare semplificazioni eccessive nella spiegazione del processo, ma soprattutto potremo guidare in modo pi\u00f9 efficace le azioni educative formali ed informali volte a proteggere questo percorso identitario da distorsioni di diversa origine e natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p>Bandura A. (1997).\u00a0<em>Autoefficacia: teoria e applicazioni<\/em>. Trento: Erickson.<\/p>\n<p>Bandura A. (2017).\u00a0<em>Disimpegno morale: come facciamo del male continuando a vivere bene<\/em>. Trento: Erickson.<\/p>\n<p>De Beni R., Carretti B., Mo\u00e9 A. e Pazzaglia F. (2014).\u00a0<em>Psicologia della personalit\u00e0 e delle differenze individuali<\/em>. Bologna: Il Mulino.<\/p>\n<p>Erikcson E. H. (1959).<em>\u00a0Identity and the life cycle: Selected papers<\/em>. Psychological Issues, 1, 1-171<\/p>\n<p>Festinger, L. (1957).\u00a0<em>A theory of cognitive dissonance<\/em>. Stanford: Stanford University Press.<\/p>\n<p>Lingiardi V. e Gazzillo F. (2014).\u00a0<em>La personalit\u00e0 e i suoi disturbo<\/em>. Milano: Raffaello Cortina.<\/p>\n<p>Oldham J.M. (2017).\u00a0<em>Trattato dei disturbi di personalit\u00e0<\/em>. Milano: Raffaello Cortina.<\/p>\n<p>Vygotskij L.S. (1973).\u00a0<em>Lo sviluppo psichico del bambino<\/em>. Roma: Editori Riuniti.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1140],"fascicolo":[259],"class_list":["post-2371","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-daniele-fedeli","fascicolo-febbraio-2018"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Daniele Fedeli, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Oikonomia - La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Daniele Fedeli, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Oikonomia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-13T07:45:08+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/fedeli0.jpg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"6 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\\\/\",\"name\":\"Oikonomia - La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/fedeli0.jpg\",\"datePublished\":\"2018-02-01T11:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-13T07:45:08+00:00\",\"description\":\"Leggi l'articolo a cura di Daniele Fedeli, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/fedeli0.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/fedeli0.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2018\\\/febbraio\\\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Articoli Rivista\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/articolo\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Oikonomia\",\"description\":\"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Oikonomia - La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva","description":"Leggi l'articolo a cura di Daniele Fedeli, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Oikonomia - La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva","og_description":"Leggi l'articolo a cura di Daniele Fedeli, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.","og_url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/","og_site_name":"Oikonomia","article_modified_time":"2026-04-13T07:45:08+00:00","og_image":[{"url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/fedeli0.jpg","type":"","width":"","height":""}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Estimated reading time":"6 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/","name":"Oikonomia - La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/fedeli0.jpg","datePublished":"2018-02-01T11:00:00+00:00","dateModified":"2026-04-13T07:45:08+00:00","description":"Leggi l'articolo a cura di Daniele Fedeli, pubblicato nel numero di Febbraio 2018. Disponibile in formato PDF.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/fedeli0.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/fedeli0.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2018\/febbraio\/la-costruzione-identitaria-in-eta-evolutiva\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Articoli Rivista","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/articolo\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"La costruzione identitaria in et\u00e0 evolutiva"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","name":"Oikonomia","description":"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences","publisher":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization","name":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","width":500,"height":500,"caption":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo\/2371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articolo"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autori?post=2371"},{"taxonomy":"fascicolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/fascicolo?post=2371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}