{"id":2356,"date":"2017-10-01T12:00:00","date_gmt":"2017-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2356"},"modified":"2026-04-13T00:51:53","modified_gmt":"2026-04-12T22:51:53","slug":"la-giustizia-come-virtu","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2017\/ottobre\/la-giustizia-come-virtu\/","title":{"rendered":"La giustizia come virt\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><strong>Etica delle virt\u00f9 e giustizia<\/strong><\/p>\n<p>La giustizia \u00e8 necessaria per la realizzazione del soggetto? E\u2019 una qualit\u00e0 fondante perch\u00e9 quest\u2019ultimo esplichi in pienezza quello che lo contraddistingue comesoggetto umano? La prospettiva che mi \u00e8 sembrata pi\u00f9 adatta per rispondere a queste domande, nel mio volume <em>La Giustizia come Virt\u00f9<\/em>, \u00e8 stata quella dell\u2019etica delle virt\u00f9.<sup>1<\/sup>\u00a0Ho affrontato come primo elemento il tema della giustizia acquisita dal soggetto, per giungere in seguito all\u2019apporto teologico ed a comprenderne il significato in quanto virt\u00f9 infusa di giustizia.<\/p>\n<p>Comunemente la giustizia non viene individuata come una virt\u00f9, piuttosto sono le prospettive procedurali, ad esempio di tipo contrattualistico, che sono utilizzate per una comprensione det- tagliata della stessa. La giustizia si pensa senza un riferimento al soggetto agente: invece indi- viduare la giustizia come virt\u00f9 significa proprio l\u2019opzione contraria.<\/p>\n<p>La prospettiva etica adottata \u00e8 stata quella della \u201cprima persona\u201d: il soggetto agente nella \u201csituazione pratica originaria\u201d si indirizza al bene autentico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Razionalit\u00e0 naturale della giustizia<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. Inclinazioni<\/strong><\/p>\n<p>Ho affrontato il tema della giustizia partendo dalla questione delle inclinazioni. Esse sono delle tendenze proprie dell\u2019umano, delle costanti antropologiche. L\u2019identificazione del valore delle stesse \u00e8 un argomento che ha aperto il discorso dell\u2019etica delle virt\u00f9 all\u2019ambito della legge natu- rale, nella comprensione tommasiana di S Th I II 94,2.<\/p>\n<p>Ricordo tre passaggi:<\/p>\n<p>a) Le tendenze naturali, lasciate a se stesse, non conducono direttamente ad un fine umano autentico; non realizzano direttamente un bene morale.<\/p>\n<p>b) Le inclinazioni devono essere indiriz- zate dalla razionalit\u00e0 la quale si esprime con deicriteri \u2013 dei fini \u2013 che permettono di raggiungere le finalit\u00e0 dell\u2019umano.<\/p>\n<p>c) In un passaggio ulteri- ore \u2013 centrale per la virt\u00f9 di giustizia \u2013 questi cri- teri, questi fini, non sono altro che i fini, o principi di indirizzo, delle stesse virt\u00f9. Il soggetto giunge alla vita buona nella sua condotta se \u00e8 un soggetto guidato dalle virt\u00f9.<\/p>\n<p>Questo schema generale \u00e8 stato applicato alla giustizia. L\u2019inclinazione che \u00e8 legata a questa virt\u00f9 \u00e8 infatti quella della socialit\u00e0.<\/p>\n<p>Nessun soggetto pu\u00f2 fare a meno di pensarsi come un essere sociale perch\u00e9 non potrebbe rag- giungere un compimento della sua umanit\u00e0 che sia espressivo della stessa. Spiegare un\u2019incli- nazione legandola alla natura del soggetto im- pedisce di strumentalizzarla, di renderla disponibile ad una costruzione totalmente esteri- ore.<\/p>\n<p>Una delle tesi di questo lavoro \u00e8 la necessit\u00e0 della presenza della giustizia nell\u2019indirizzo della socialit\u00e0 perch\u00e9 questa realizzi un bene umano autentico.<\/p>\n<p>La giustizia \u00e8 una qualit\u00e0 necessaria della so- cialit\u00e0 nel senso che una socialit\u00e0 ingiusta non \u00e8 umana.<\/p>\n<p>Ad esempio l\u2019indirizzo della socialit\u00e0, perch\u00e9 l\u2019uomo si diriga in un compimento di s\u00e9 che cor- risponda al suo bene autentico, non \u00e8 il fatto di avere una certa relazionalit\u00e0 ma le modalit\u00e0 con cui questa relazionalit\u00e0 si esplicita e prende forma. Il soggetto non potr\u00e0 vivere umanamente le dimensioni della socialit\u00e0 se queste avverranno attraverso modalit\u00e0 che, per esempio, implicano il prevaricare o il non dare quello che \u00e8 dovuto agli altri. La socialit\u00e0 che porta alla felicit\u00e0 si re- alizza attraverso la giustizia.<\/p>\n<p>Nel mio lavoro ho ridetto questa prospettiva classica \u2013 in particolare \u2013 attraverso la categoria dei \u201cbeni del benessere\u201d che solo attraverso l\u2019ar- ricchimento delle virt\u00f9 possono condurre alla fe- licit\u00e0. Un bene del benessere importante per l\u2019uomo, cio\u00e8 un bene \u201cbasilare\u201d, \u00e8 la dimensione sociale tuttavia una pienezza di questo bene avviene solo nell\u2019azione della giustizia in esso.<\/p>\n<p><strong>2. Giustizia come virt\u00f9<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019 oggetto materiale della giustizia riguarda il bene dell\u2019altro nell\u2019ambito del processo intenzione, scelta e decisione che conducono all\u2019azione giusta. Si comprendono meglio queste affermazioni ri- cordando come le virt\u00f9 trasformano le facolt\u00e0 op- erative del soggetto. La giustizia agisce sulla volont\u00e0.<sup>2<\/sup>\u00a0Quest\u2019ultima, in modo spontaneo, aspira ad un bene che riguarda direttamente il soggetto.<sup>3<\/sup>\u00a0Non accade allo stesso modo per il volere \u201cqualcosa\u201d per l\u2019altro. La giustizia \u00e8 la virt\u00f9 che rettifica il nostro relazionarsi con gli altri e compie quest\u2019op- erazione agendo sulla volont\u00e0 del soggetto. Essendo una disposizione permanente permette che l\u2019indi- rizzarsi all\u2019altro avvenga con una certa spontaneit\u00e0 e facilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>3. Criteri di razionalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Ho individuato dei criteri \u2013 principi \u2013 di gius- tizia che innanzitutto oggettivano questa virt\u00f9, identificano la sua presenza o la sua mancanza: nello specifico significa delineare delle \u201cmassime\u201d di giustizia.<\/p>\n<p>Come vengono definiti i criteri di razionalit\u00e0 che indirizzano la giustizia? L\u2019analisi dei principi inizia dal primo principio della razionalit\u00e0 che conduce all\u2019agire o detto altrimenti primo principio della ragion pratica. Da esso si possono elaborare altri principi \u2013 criteri o massime \u2013 che sono le determinanti delle singole virt\u00f9. Le massime sembrerebbero essere simili alle norme esteriori o regole di comportamento. Sono invece differenti perch\u00e9 sono anche gli scopi delle virt\u00f9: la giustizia in questo senso viene orientata da due principi razionali che le fanno\u00a0 da guida.\u00a0 La volont\u00e0 diventa retta nella giustizia, secondo la razionalit\u00e0 dei principi, ampliando la prospettiva di bene che persegue fino al bene dell\u2019altro. Nel soggetto le massime di giustizia corrispondono alle inten- zioni generali \u2013 scopi \u2013 che il medesimo si prefigge nel processo che prosegue nelle scelte e che sfocia nell\u2019azione.<\/p>\n<p>Essi sono: il principio di non maleficenza ed il principio di equit\u00e0.Il primo pu\u00f2 essere formulato nei termini seguenti: si constata dall\u2019accadere di certe azioni che sono sempre una violazione dello stesso.<\/p>\n<p>Il principio di non maleficenza non \u00e8 solo una regola razionale che a priori appartiene alla capacit\u00e0 intellegibile del soggetto.<sup>4<\/sup>\u00a0Si riesce ad individuare come nucleo o contenuto formale da quelle azioni che se compiute sono sempre controil bene. Il principio permette di constatare la pre- senza della giustizia: \u201cnon fare del male all\u2019al- tro\u201d.<\/p>\n<p>Un secondo principio \u00e8 quello dell\u2019uguaglianza. Esso pu\u00f2 essere definito come \u201cdare o rendere a ciascuno il suo dovuto\u201d.<sup>5<\/sup>\u00a0Il principio di eguaglianza sintetizza la necessit\u00e0 della giustizia per la vita sociale. Ricordo che il principio ha un carattere formale.<\/p>\n<p>Le sue caratteristiche si possono riassumere in quattro specificazioni: a) Il bene che la giustizia crea riguarda il dovuto e non l\u2019eccedente; b) il dovuto \u00e8 in relazione al bene proprio del soggetto;c) Il principio di eguaglianza non \u00e8 la \u201cregola d\u2019oro\u201d; d) la mediet\u00e0 della giustizia, espressa dal principio, \u00e8 guidata da aspetti di imparzialit\u00e0 che non dipendono dalle qualit\u00e0 dei soggetti che in- tendono essere giusti.<\/p>\n<p><strong>4. Il valore dei principi di giustizia<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 stato cos\u00ec importante determinare dei principi di giustizia?<\/p>\n<p>Il riconoscimento dei medesimi ha contribuito alla comprensione della stessa nel legame con il soggetto, ma in una valenza non soggettivistica, rispetto alla proposta morale. La virt\u00f9 di giustizia da un lato trasforma la volont\u00e0 del soggetto e dall\u2019altro risponde a dei criteri che conducono alle eccellenze virtuose \u2013 le azioni eccellenti \u2013 che scaturiscono dalle intenzioni giuste del soggetto stesso.<\/p>\n<p><strong>5. Pluralit\u00e0 delle azioni di giustizia e ne- cessit\u00e0 di acquisizione della virt\u00f9<\/strong><\/p>\n<p>Dai principi di giustizia scaturisce l\u2019individu- azione dell\u2019insieme delle azioni giuste. Queste ultime tuttavia non sono omogenee in un senso universale. Esse presentano una pluralit\u00e0 di espres- sioni che deriva in parte dal fatto che la giustizia si identifica con una serie di modelli di azioni \u2013 azioni paradigmatiche \u2013 che la esprimono. Queste azioni dipendono anche da come vengono elaborate e colte dall\u2019ambiente in cui sono riconosciute come azioni giuste all\u2019interno di una tradizione etica.<\/p>\n<p><strong>6. Virt\u00f9 di giustizia e decalogo<\/strong><\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 un ultimo argomento che ho discusso nel testo e che qui accenno: i principi, sempre at- traverso la categoria della legge naturale, consentono di discutere l\u2019affinit\u00e0 tra giustizia ed i precetti del decalogo. Questi ultimi appartengono alla sferadella giustizia perch\u00e9 i principi di eguaglianza e non maleficenza valgono per entrambi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tradizioni e giustizia<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. La giustizia e le tradizioni<\/strong><\/p>\n<p>I principi di giustizia e l\u2019inclinazione alla so- cialit\u00e0 necessitano di una modalit\u00e0 concreta di espressione che viene dettata dalla tradizione in cui prende forma la virt\u00f9 di giustizia.Esiste per\u00f2 una tesi che \u00e8 pi\u00f9 radicale. Essa afferma che non esiste un\u2019etica che non sia qual- ificata: non \u00e8 possibile individuare alcuna virt\u00f9 di giustizia generale ma solo virt\u00f9 diverse che sono specificate da tradizioni diverse. Il mio lavoro ha voluto confrontarsi con questa tesi rifiutandola. Ho invece pienamente accolto il fatto che alcuni contenuti, e specificazioni pratiche della giustizia, possano essere diverse a seconda delle tradizioni e come queste ultime siano nec- essarie per la formazione delle virt\u00f9 che si radicano sempre in una storia ed in una comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>2. Tradizione cristiana di giustizia<\/strong><\/p>\n<p>Il concetto di tradizione permette di analizzare come si caratterizza e quali contenuti possiede la virt\u00f9 di giustizia in senso cristiano:a) la tradizione cristiana di giustizia vive del- l\u2019ideale della fede; b) non esiste giustizia cristiana senza che\u00a0 la\u00a0 comunit\u00e0\u00a0 cristiana\u00a0 sostenga\u00a0 ed incarni questa virt\u00f9.<\/p>\n<p><strong>3. Tradizione cattolica di giustizia<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 possibile definire una tradizione cattolica di giustizia e quali caratteristiche la contraddis- tinguono? In particolare quest\u2019analisi ha com- portato il recupero del pensiero sociale cristianonella forma della dottrina sociale della Chiesa secondo il concetto di tradizione utilizzato in precedenza.<\/p>\n<p>La richiesta di eguaglianza espressa dalla giustizia deriva, nella tradizione sociale cattolica, dalle esigenze dell\u2019amore cristiano.<\/p>\n<p>La tradizione sociale cattolica ha elaborato una divisione della giustizia in tre specificazionidiverse: giustizia commutativa, distributiva e so- ciale.<sup>6<\/sup>\u00a0Queste tre differenziazioni sono espressioni della reciprocit\u00e0 e dell\u2019uguaglianza appena ricordate.<\/p>\n<p><strong>4. Rivisitando le radici della tradizione sociale: le radici tommasiane della tradizione cattolica di giustizia<\/strong><\/p>\n<p>Un argomento finale ha indagato le radici della tradizione sociale individuandole nella pro- posta tommasiana in merito alla giustizia.Per Tommaso la giustizia \u00e8 detta anche generale in un altro senso: perch\u00e9 \u00e8 una caratteristica di tutte le virt\u00f9. Queste essendo ordinate al bene creano comunque una dimensione giusta, gli atti singoli ricadono a favore di tuti i soggetti.<\/p>\n<p><strong>5. Tradizione cattolica di giustizia oltre la virt\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p>La tradizione cattolica di giustizia, sia nell\u2019e- spressione del pensiero sociale che nella sua radice tommasiana di giustizia generale, in fondo ha mostrato una prospettiva in parte diversa sulla giustizia che sembra complementare all\u2019osservare la giustizia come virt\u00f9.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 questa differenza \u00e8 pi\u00f9 sfumata: la giustizia generale infatti \u00e8 determinata da due componenti che appartengono anche alla giustizia come virt\u00f9 o particolare.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 il principio di eguaglianza. La giustizia distributiva e sociale richiamano delle istanze di reciprocit\u00e0 che si esprimono nel principio di eguaglianza. La seconda componente \u00e8 la socialit\u00e0. Tutto il discorso sul bene comune tutelato dalla giustizia generale non \u00e8 solo un discorso funzionalistico, che serve per permettere e miglio- rare la convivenza sociale, ma riguarda la realiz- zazione della socialit\u00e0 come costante antropologica dei soggetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Virt\u00f9 infusa di Giustizia<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. Grazia<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 possibile affermare che lo studio delle virt\u00f9 si compone di tre elementi: la natura personale del soggetto, l\u2019apporto che proviene dall\u2019ambiente, ci\u00f2 che deriva dalla prospettiva teologica. Ho anal- izzato il contributo teologale riguardante la giustizia spiegandolo attraverso l\u2019azione della grazia \u2013 della conseguente carit\u00e0 \u2013 sulla virt\u00f9 stessa.<\/p>\n<p>Come noto la prospettiva morale di Tommaso \u00e8 strettamente legata all\u2019azione della grazia. Solo con la presenza di quest\u2019ultima il soggetto pu\u00f2 giungere al fine ultimo beatificante: cio\u00e8 Diostesso. Ma anche il fine imperfetto naturale necessita di un compimento attraverso il dono di grazia.<\/p>\n<p><strong>2. Azione delle virt\u00f9 infuse<\/strong><\/p>\n<p>Come agisce la grazia abituale nel soggetto? Il concetto di virt\u00f9 infuse permette di delineare questa azione.<sup>7<\/sup><\/p>\n<p>Il fatto di aver evidenziato che per stabilizzarsi nella vita virtuosa, per cio\u00e8 raggiungere una beat- itudine imperfetta ma che abbia la possibilit\u00e0 teorica di essere raggiunta, il soggetto necessitasse della grazia si concretizza ora nell\u2019azione delle virt\u00f9 infuse.<\/p>\n<p>L\u2019azione della grazia attraverso le virt\u00f9 non \u00e8 solo un passaggio formale o nominale: significa ricordare l\u2019importanza del soggetto perch\u00e9 le virt\u00f9, anche infuse, sono sempre trasformazioni che riguardano le sue dimensioni antropologiche ed in particolare trasformazioni delle facolt\u00e0 op- erative. In particolare la carit\u00e0 \u2013 generata dalla grazia \u2013 \u00e8 inerente la volont\u00e0 anche attraverso la giustizia infusa.<\/p>\n<p>La questione centrale \u00e8 stata di tentare di definire l\u2019apporto della carit\u00e0 in merito alla gius- tizia, il precisarne il legame profondo. Per rendere esplicita l\u2019influenza della carit\u00e0 verso la giustizia ho analizzato le \u201cpropriet\u00e0\u201d della carit\u00e0 ed ho cercato, attraverso di esse, di comprendere la trasformazione della giustizia come virt\u00f9 infusa. In sintesi la dinamica delle virt\u00f9 infuse \u00e8: Grazia\u2192 carit\u00e0\u2192 giustizia.<\/p>\n<p><strong>3. Giustizia e carit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Le virt\u00f9\u00a0 infuse\u00a0 propongano\u00a0 solamente un cambiamento di fine rispetto a quelle acquisite, una modificazione nelle intenzioni ultime del soggetto agente attraverso l\u2019orientamento a Dio, oppure si tratta di un cambiamento dei principi operativi e dunque delle modalit\u00e0 in cui si realizza il bene dato dal loro potenziale? La soluzione \u00e8 ancora una volta duplice.<\/p>\n<p>Da un lato la carit\u00e0 dirige il soggetto all\u2019unione con Dio. L\u2019indirizzo delle intenzionalit\u00e0 virtuose nei confronti del fine ultimo \u00e8 la classica affer- mazione che la carit\u00e0 \u00e8 forma di tutte le virt\u00f9 e dunque anche della giustizia.<sup>8<\/sup><\/p>\n<p>Dall\u2019altro \u2013 la carit\u00e0 \u2013 trasforma le virt\u00f9 ed in particolare la giustizia infusa. Il fine ultimo \u00e8 sempre compatibile con una serie di fini intermedi.<\/p>\n<p>L\u2019individuazione di principi razionali, che definiscono la carit\u00e0, ha permesso di comprenderepi\u00f9 analiticamente la modalit\u00e0 attraverso cui la carit\u00e0 trasforma i fini della giustizia. Detto altri- menti, con il concetto delle inclinazioni, la giustizia infusa indirizza la socialit\u00e0 ma nelle modalit\u00e0 arricchite dall\u2019amore del prossimo.<\/p>\n<p><strong>4. Giustizia infusa<\/strong><\/p>\n<p>Ho usato una duplice definizione per la relazione tra carit\u00e0 e giustizia.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 la carit\u00e0 \u201cnella\u201d giustizia: la virt\u00f9 infusa di giustizia. La seconda \u00e8 la carit\u00e0 \u201cat- traverso\u201d la giustizia che spiego in seguito.<\/p>\n<p>La carit\u00e0 nella giustizia si sintetizza in due principi: quello di benevolenza e di gratuit\u00e0.<sup>9<\/sup><\/p>\n<p>a) La benevolenza pu\u00f2 essere affermata con la massima \u201cvolere il bene proprio dell\u2019altro\u201d. In fondo il senso positivo del principio di non malef- icenza. Alla benevolenza si aggiunge anche il legame affettivo verso l\u2019amato: un volere un\u2019unione con la persona amata.<\/p>\n<p>La giustizia infusa sar\u00e0 dunque indirizzata dalla benevolenza e da un\u2019unione pi\u00f9 profonda con il prossimo.<\/p>\n<p>b) Un secondo principio \u00e8 quello di gratuit\u00e0. Esso nasce dalle eccellenze virtuose che Tommaso indica come espressioni della carit\u00e0, la beneficenza in particolare. Il principio sottolinea uno dei modi con cui sono state comprese le virt\u00f9 in questa tesi: esse sono anche sempre una serie di eccellenze virtuose che si possono individuare in azioni specifiche. Ugualmente il principio del supererogatorio o di gratuit\u00e0 pu\u00f2 essere rappre- sentato con una massima: \u201cdare all\u2019altro non solo quello che gli \u00e8 dovuto, ma quello che ne- cessita per il bene autentico e che non si pu\u00f2 pre- tendere\u201d. Sono le situazioni in particolare re- lazionali e quelle del campo economico dove \u00e8 possibile individuare l\u2019azione del principio di gratuit\u00e0.<\/p>\n<p>Infine la giustizia infusa si arricchisce del- l\u2019aspetto propriamente teologico:<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019amore per gli altri nasce dalla partecipazione comune all\u2019amore di Dio;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019amore con il quale Dio ama \u00e8 modello per l\u2019amore umano che si intensifica.<\/p>\n<p>Rimane ancora un\u2019ultima precisazione, che cosa rimane della virt\u00f9 di giustizia acquisita? E\u2019 la seconda delle definizioni richiamate in prece- denza: la carit\u00e0 attraverso la giustizia. Significa che \u00e8 possibile individuare un aspetto della carit\u00e0 che si esprime attraverso la giustizia. In una serie di relazioni, in un certo dominio \u2013 in parti- colare con i pi\u00f9 vicini \u2013 la carit\u00e0 necessita semprela presenza della giustizia. Non c\u2019\u00e8 carit\u00e0 a pre- scindere dalle realizzazioni giuste.<\/p>\n<p><strong>5. Prospettive sintetiche<\/strong><\/p>\n<p>In uno sguardo di sintesi, a partire dalla prospettiva tommasiana seguita, metto in evidenza tre temi che, insieme, danno una prospettiva complessiva sulla virt\u00f9 di giustizia in senso cris- tiano:<\/p>\n<p>&#8211; la giustizia come virt\u00f9 in se stessa nell\u2019ambito della legge naturale;<\/p>\n<p>&#8211; la tradizione cristiana nella quale si declina la giustizia;<\/p>\n<p>&#8211; i doni della grazia e della carit\u00e0, nella tradizione cristiana, che conducono alla presenza della virt\u00f9 infusa di giustizia.<\/p>\n<p>Questi passaggi hanno permesso, con gli ar- gomenti portati nel lavoro analitico compiuto, di sottolineare una necessit\u00e0 della virt\u00f9 di giustizia per la realizzazione umana e cristiana del soggetto. La virt\u00f9 di giustizia permette di giungere ad una pienezza umana e cristiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0A. SACCO,\u00a0<em>La Giustizia come Virt\u00f9<\/em>, Effat\u00e0 Editrice, Cantalupa (Torino) 2017.<br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0Cfr. S Th II II 58.<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0Non significa che questo bene sia autentico. Sar\u00e0 la razionalit\u00e0 che constata come la volont\u00e0 di un bene si indirizza alla vita buona.<br \/>\n<sup>4<\/sup>\u00a0Cfr. S Th I II 100,5.<br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0Cfr. S Th II II 57, 1; S Th II II 58,1.<br \/>\n<sup>6<\/sup>\u00a0Commutativa \u00e8 il dovuto tra le parti, distributiva riguarda i beni collettivi che devono essere redistribuiti nella societ\u00e0, sociale \u00e8 l\u2019interesse dei singoli verso la collettivit\u00e0 sociale ed anche il fatto che i singoli e le entit\u00e0 intermedie si possano essere parti costitutive della struttura sociale.<br \/>\n<sup>7<\/sup>\u00a0Cfr. S Th I II 55,4.<br \/>\n<sup>8<\/sup>\u00a0Cfr. S Th II II 23,8.<br \/>\n<sup>9<\/sup>\u00a0Cfr. S Th II II 27,2.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[839],"fascicolo":[254],"class_list":["post-2356","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-antonio-sacco","fascicolo-ottobre-2017"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - La giustizia come virt\u00f9<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Antonio Sacco, pubblicato nel numero di Ottobre 2017. 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