{"id":2300,"date":"2017-02-01T12:00:00","date_gmt":"2017-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2300"},"modified":"2026-04-13T00:51:53","modified_gmt":"2026-04-12T22:51:53","slug":"la-corruzione-male-del-nostro-tempo","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2017\/febbraio\/la-corruzione-male-del-nostro-tempo\/","title":{"rendered":"La corruzione, male del nostro tempo"},"content":{"rendered":"<p>I\u00a0fenomeni di corruzione hanno a che fare con l\u2019uso del potere e del suo abuso. Quando un giudice vende una sentenza, quando un agente di polizia agisce come malfattore o ladro, quando un insegnante attua una promozione in cambio di un compenso, quando un funzionario pubblico promuove un impiegato per complicit\u00e0 in vantaggi personali, quando un dirigente pubblico accoglie l\u2019appalto di una ditta in cambio di tangenti, quando un medico privilegia un paziente in cambio di denaro, quando capi di stato vendono le risorse del proprio paese in cambio di un sostegno al loro potere e appropriandosene di una parte, quando vescovi e preti difendono e coprono responsabili di abusi sui minori perch\u00e9 non venga posta in discussione la struttura del potere ecclesiale, in tutti questi casi si pu\u00f2 parlare di fenomeni diversificati di corruzione.<\/p>\n<p>Ma anche a livelli pi\u00f9 vicini al quotidiano vi sono situazioni talvolta difficilmente definibili, ma qualificabili come episodi di \u201ccorruzione a bassa intensit\u00e0\u201d che segnano la vita ordinaria: sono le raccomandazioni, la richiesta e concessione di favori su base di amicizia e di qualche piccolo vantaggio, le forme dell\u2019illegalit\u00e0 e dell\u2019indifferenza davanti ad esse, le raccomandazioni di sostegno familistico.<\/p>\n<p>La corruzione a livello politico e nei settori nevralgici dell\u2019economia e della vita sociale \u00e8 uno dei dati del nostro tempo. Ci\u00f2 provoca l\u2019interrogativo riguardo all\u2019individuazione e all\u2019analisi delle cause, relativamente ad una definizione per coglierne caratteri ed espressioni, e soprattutto riguardo alla formulazione di una strategia per combattere o per lo meno arginare e tentare di curare tale fenomeno che si connota come malattia mortale che disgrega in profondit\u00e0 i legami sociali, produce disuguaglianza e genera un uso del potere svincolato dalla partecipazione dal controllo democratico.<sup>1<\/sup><\/p>\n<p>\u201cC&#8217;era un Paese che si reggeva sull&#8217;illecito, non che mancassero le leggi n\u00e9 che il sistema politico non fosse basato sui principi che tutti pi\u00f9 o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema articolato su un gran numero di centri di potere aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati. Ne aveva bisogno perch\u00e9, quando ci si abitua ad avere molti soldi, non si \u00e8 pi\u00f9 capaci di concepire la vita in altro modo e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cio\u00e8 chiedendoli a chi li aveva in cambio di favori illeciti. Il Paese aveva anche nello stesso tempo un dispendioso bilancio ufficiale alimentato dalle imposte su ogni attivit\u00e0 lecita e finanziata illecitamente da tutti coloro che illecitamente riuscivano a farsi finanziare. Perch\u00e9 in quel Paese nessuno era disposto, non diciamo a fare bancarotta, ma neppure a rimetterci di suo, e non si vede in nome di che cosa si sarebbe potuto pretendere che qualcuno ci rimettesse; la finanza pubblica serviva ad integrare lecitamente in nome del bene comune i disavanzi delle attivit\u00e0 che sempre in nome del bene comune si erano distinte per via illecita\u201d.<sup>2<\/sup><\/p>\n<p>Cos\u00ec Italo Calvino, descriveva in una favola &#8211; che favola non era, ma tragica allusione alla realt\u00e0 &#8211; la situazione sociale di un immaginario paese segnato dalla corruzione. Un paese segnato da uno\u00a0scambio di favori illegali richiesti a coloro che potevano disporre di mezzi e di potere. Un agire in nome del bene comune portato a motivazione di copertura dell&#8217;illecito diffuso a causa del dominio di un sistema economico bisognoso di mezzi finanziari senza limite per sostenere una abitudine a vivere con tanti soldi. E questi ultimi procurati per vie di malaffare.<\/p>\n<p>E\u2019 importante cercare di individuare i significati del termine corruzione. Porre tale questione implica innanzitutto cercare di tracciare almeno alcuni contorni di un atteggiamento che diviene stile di vita e si declina in scelte e comportamenti ma che nelle sue radici fa riferimento ad un modo di intendere la vita di concepire il mondo, si potrebbe dire con una visione globale che ha punti di contatto con l&#8217;universo del religioso.<sup>3<\/sup><\/p>\n<p>\u201cLa corruzione \u00e8 l\u2019abuso di un potere fiduciario per un guadagno privato e il cui problema morale di fondo \u00e8 la rottura di un legame di fiducia. Il costo della corruzione \u00e8 altissimo: direttamente in termini di perdita di servizi, in particolare per i poveri, e indirettamente in termini di posti di lavoro che sarebbero stati creati se le aziende non avessero dovuto far fronte ai costi extra che la corruzione genera.<sup>4<\/sup><\/p>\n<p>Un dato da cogliere nei fenomeni di corruzione risiede nel valore che viene attribuito alla conoscenza personale di chi detiene una qualche forma di potere. La forma della raccomandazione pu\u00f2 essere presa ad esempio del livello elementare e forse minimo in cui si pu\u00f2 presentare un dinamismo di corruzione. Si tratta di quel genere di comportamenti in cui si cerca di superare difficolt\u00e0 e lungaggini, in un ufficio pubblico, in una struttura sanitaria o nella ricerca di lavoro, approfittando dell&#8217;interessamento di qualche conoscente. La raccomandazione rende veloce la pratica, fa superare gli ostacoli per cui si rimarrebbe probabilmente scartati, apre porte che altrimenti potrebbero rimanere chiuse. Molte volte la raccomandazione, fondata sulla conoscenza di qualcuno che conta in quell&#8217;ambiente e che detiene un certo potere, genera la possibilit\u00e0 e il dovere di restituire il favore. E si instaura cos\u00ec una catena di scambi e di piaceri, in una rete in cui ad un certo punto diviene difficile districare la soglia tra ci\u00f2 che \u00e8 lecito e ci\u00f2 che \u00e8 illecito.<\/p>\n<p>E&#8217; questo il confine incerto in cui spesso s&#8217;annida il terreno di coltura di un malaffare che prende le mosse non da grandi scelte ma da una atmosfera di inavvertenza ordinaria, quotidiana. Infatti c&#8217;\u00e8 un livello in cui la raccomandazione in quanto scambio di favori vede l&#8217;intervenire di un&#8217;altra variabile: non pi\u00f9 solamente la conoscenza e il favore ma l&#8217;elemento del denaro. La conoscenza di un persona che ha un qualche potere viene richiesta di un favore in uno scambio in cui si attua un vantaggio economico, per uno o per entrambi i soggetti coinvolti, in modi diversi.<\/p>\n<p>A questo punto si attua un salto di qualit\u00e0, e si passa da una mala gestione ad un evento di tipo corruttivo. I casi sono molteplici e risultano dall&#8217;ascolto delle vicende quotidiane talvolta di episodi eclatanti di drammatico malaffare, pi\u00f9 spesso nell&#8217;indifferenza di una acquiescenza ad un sistema in cui cos\u00ec fan tutti e che non suscita reazione e protesta. La compravendita di personaggi politici per indurli a votare in un certo modo, la prescrizione di presidi medici inadeguati, l&#8217;intervento chirurgico inutile, la compera della sentenza favorevole da un giudice sono tutte espressioni concrete in cui la corruzione genera nella percezione societ\u00e0 una impressione pi\u00f9 forte e talvolta reazione perch\u00e9 coinvolge un pubblico ufficiale. Sono fenomeni diversi dalla piccola regalia per avere una facilitazione, ma le connessioni sono forti e vanno portate a consapevolezza.<\/p>\n<p>La corruzione ha il volto di un sistema in cui vige un sottile meccanismo di omert\u00e0 per certi aspetti simile a quello della mafia: le persone divengono complici di interessi che possono essere intrecciati ma in questo processo si attua sfruttamento, imposizione e asservimento del pi\u00f9 debole. L&#8217;omert\u00e0 pu\u00f2 essere causata dal clima di paura che le mafie impongono, ma anche esito del carattere bilaterale della corruzione stessa che vede una complicit\u00e0 in atto tra colui che corrompe e colui che \u00e8 corrotto. In tempo di riduzione dello stato sociale la criminalit\u00e0 trova nuovi spazi di azione e spesso ci\u00f2 avviene negli ambiti del riciclo di denaro illecito, di acquisizione di posti di vantaggio o di potere.<\/p>\n<p>Non si tratta solo di comportamenti di singoli, ma anche di agenti sociali all\u2019interno di una rete. In tal senso la corruzione \u201c\u00e8 un sistema di comportamento a rete al quale partecipano agenti (individuali o sociali) con interessi privati e col potere di influenza per garantire condizioni di impunit\u00e0 allo scopo di ottenere che un gruppo di funzionari pubblici o di persone private, investito di potere decisionale realizzi atti illegittimi che violano i valori etici di onest\u00e0, probit\u00e0 e giustizia e che possono essere anche atti illeciti che violano norme legali per ottenere benefici economici o di posizione politica o sociale a detrimento del bene comune\u201d.<sup>5<\/sup><\/p>\n<p>Gli affetti della corruzione sono disgreganti i legami sociali, pesano maggiormente sui poveri, incidono fortemente sugli assetti economici generando danni incalcolabili. Ma le loro conseguenze si riflettono anche nell\u2019ambito della vita sociale e politica. Attivit\u00e0 di corruzione minano il riferimento ad una legge comune e generano un venir meno dei rapporti di fiducia e di solidariet\u00e0 tra le persone. Non si tratta peraltro solamente di un fenomeno che segna la vita delle persone e dei popoli. A livello mondiale sempre pi\u00f9 appare come l\u2019ambiente sia una tra le principali vittime della corruzione e insieme ad esso la qualit\u00e0 della vita delle generazioni future.<\/p>\n<p>Riflettendo sul tema Gustavo Zagrebeleski, giurista gi\u00e0 giudice della Corte costituzionale italiana dal 1995 al 2004 e suo presidente per un periodo, offre alcuni elementi per l\u2019analisi del fenomeno:<br \/>\n\u201cLa diffusione della corruzione \u00e8 diventato il vero\u00a0<em>humus<\/em>\u00a0della nostra vita politica, \u00e8 diventata una sorta di costituzione materiale. Qualcuno\u2026 ha detto che nel nostro Paese si fa carriera in politica, nel mondo della finanza e dell\u2019impresa solo se si \u00e8 ricattabili (\u2026) questo meccanismo della costituzione materiale, basato sulla corruzione, si fonda su uno scambio, un sistema in cui i deboli, cio\u00e8 quelli che hanno bisogno di lavoro e protezione, gli umili della societ\u00e0, promettono fedelt\u00e0 ai potenti in ambio di protezione. E\u2019 un meccanismo pervasivo che raggiunge il culmine nei casi della criminalit\u00e0 organizzata ma che possiamo constatare nella nostra vita quotidiana (\u2026) Questo meccanismo funziona nelle societ\u00e0 diseguali in cui c\u2019\u00e8 qualcuno che conta e che pu\u00f2 e qualcuno che non pu\u00f2 e per avere qualcosa deve vendere la sua fedelt\u00e0, cio\u00e8 l\u2019unica cosa che pu\u00f2 dare in cambio. (\u2026) Questo meccanismo fedelt\u00e0-protezione si basa sulla violazione della legge. Se vivessimo in un Paese in cui i diritti venissero garantiti come diritti e non come favori, saremmo un paese di uomini e donne liberi. Ecco libert\u00e0 e onest\u00e0. Ecco perch\u00e9 dobbiamo chiedere che i diritti siano garantiti dal diritto, e non serva prostituirsi per ottenere un diritto, ottenendolo come favore\u201d.<sup>6<\/sup><\/p>\n<p>La corruzione \u00e8 fenomeno dilagante. Segna certamente l\u2019Italia, un Paese contraddistinto da una presenza profonda della criminalit\u00e0 organizzata e della mafie ma anche da un illegalit\u00e0 diffusa e\u00a0ordinaria, ma \u00e8 un portato della condizione di disuguaglianza che attraversa il nostro pianeta.<sup>7<\/sup><\/p>\n<p>Una ricerca di \u201cTransparency International\u201d, ONG con sede a Berlino, risulta che Somalia, Corea del Nord,e Afghanistan sono i paesi in cui c\u2019\u00e8 maggior corruzione. Danimarca, Nuova Zelanda, seguiti da Lussemburgo, Canada, Australia, Olanda e Svizzera risultano come i paesi dove c\u2019\u00e8 maggiore trasparenza nei conti pubblici. Ma \u00e8 proprio la natura della corruzione che \u00e8 illegale e segreta a rendere difficile ogni calcolo e valutazione su di essa.<sup>8<\/sup><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una logica dell\u2019accumulo capitalista che genera disuguaglianza e sta alla base di fenomeni di corruzione. Come rilevato da Thomas Piketty l\u2019accumulo della ricchezza a livello privato supera la ricchezza prodotta dallo sviluppo dei paesi.<sup>9<\/sup>\u00a0\u2018Grandi disuguaglianze crescono\u2019 \u00e8 il documento di analisi pubblicato nel gennaio 2015 da \u201cOxfam\u201d, da cui emerge che l\u20191% della popolazione ha visto la propria quota di ricchezza mondiale crescere dal 44% del 2009 al 48% del 2014 e che a questo ritmo si superer\u00e0 il 50% nel 2016. Gli esponenti di questa \u00e9lite avevano una media di 2,7 milioni di dollari pro capite nel 2014. Del rimanente 52% della ricchezza globale, quasi tutto era posseduto da un altro quinto della popolazione mondiale pi\u00f9 agiata, mentre il residuale 5,5% rimaneva disponibile per l\u201980% del resto del mondo: vale a dire 3,851 dollari a testa, 700 volte meno della media detenuta dal ricchissimo 1%. In tale rapporto di ricerca presentato alla vigilia del World Economic Forum di Davos, emerge come l\u2019estrema disuguaglianza tra ricchi e poveri implichi un progressivo indebolimento dei processi democratici ad opera dei ceti pi\u00f9 abbienti, che piegano la politica ai loro interessi a spese della stragrande maggioranza.<sup>10<\/sup><\/p>\n<p>Commentando il rapporto Oxfam, Winnie Byanyima, direttrice di Oxfam International, rileva che la questione della grande disuguaglianza \u00e8 il primo problema mondiale: \u201cIl rapporto dimostra, con esempi e dati provenienti da molti paesi, che viviamo in un mondo nel quale le \u00e9lite che detengono il potere economico hanno ampie opportunit\u00e0 di influenzare i processi politici, rinforzando cos\u00ec un sistema nel quale la ricchezza e il potere sono sempre pi\u00f9 concentrati nelle mani di pochi, mentre il resto dei cittadini del mondo si spartisce le briciole. Un sistema che si perpetua, perch\u00e9 gli individui pi\u00f9 ricchi hanno accesso a migliori opportunit\u00e0 educative, sanitarie e lavorative, regole fiscali pi\u00f9 vantaggiose, e possono influenzare le decisioni politiche in modo che questi vantaggi siano trasmessi ai loro figli\u201d.<sup>11<\/sup><\/p>\n<p>La questione di una diffusione di comportamenti corruttivi conduce cos\u00ec a considerare la responsabilit\u00e0 etica nella vita. C&#8217;\u00e8 una riflessione etica che considera l&#8217;ambito della vita sociale e una propria del vivere individuale che interpella la responsabilit\u00e0 dei singoli. Certamente \u00e8 oggi cresciuta una sensibilit\u00e0 all&#8217;etica sociale, ma non pu\u00f2 questa andare sganciata da una parallela crescita della responsabilit\u00e0 nell&#8217;ambito della vita individuale.<\/p>\n<p>Nel termine corruzione sta racchiusa l&#8217;indicazione di mandare in pezzi qualcosa che dev&#8217;essere mantenuto intero, una sorta di rottura dei legami che tengono insieme. Sta anche l&#8217;idea di un deterioramento che investe non solo una dimensione esteriore ma anche l&#8217;interno e porta ad\u00a0una decomposizione, che intacca le qualit\u00e0 profonde. E&#8217; questo un processo assimilabile all&#8217;immarcescimento di sostanze organiche che conduce ad un deteriorarsi e decadere.<\/p>\n<p>Roberta De Monticelli, docente di filosofia della persona all\u2019Universit\u00e0 Vita-salute San Raffaele a Milano, richiama alle radici profonde del fenomeno della corruzione quando essa tocca anche la formulazione della legge: \u201cancora peggiore \u00e8 la corruzione della legge stessa. Qui per illustrare il fenomeno vien buona un\u2019altra immagine di sartoria. Secondo una famosa ricetta cinica di Giolitti, \u201cUn sarto che deve tagliare un abito per un gobbo deve fare la gobba anche all\u2019abito\u201d. La corruzione delle leggi \u00e8 appunto questo: una legge non serve a prevenire, impedire o raddrizzare una deformit\u00e0, ma ad adattarcisi al meglio. (\u2026) Questo fenomeno \u00e8 l\u2019appiattimento del dover essere sull\u2019essere, del valore sul fatto, della norma sulla pratica comune anche se abnorme, e in definitiva del diritto sulla forza. \u201cTutto quel che \u00e8 reale \u00e8 razionale\u201d, dice il filosofo che d\u00e0 ragione alla forza, purch\u00e9 vinca. \u201cTutto quello che \u00e8 reale \u00e8 normale\u201d, dice il cinismo che ha permeato il linguaggio popolare. Al fondo, \u00e8 la dissoluzione dei vincoli di senso, i vincoli all\u2019interno dei quali soltanto le parole umane dicono qualcosa di definito, i comportamenti umani hanno un significato e un valore definito. Sciogliete una lingua dalle sue norme logiche e nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 affermare o negare nulla. Si dir\u00e0 insieme tutto e il contrario di tutto. Sciogliete i comportamenti umani dai vincoli pur minimi dell\u2019etica, da quelle norme implicite che sono i mores o da quelle ponderate che sono le leggi, e non potrete pi\u00f9 valutare se la mano che vi si tende offre morte o amicizia\u201d.<sup>12<\/sup><\/p>\n<p>Il termine corruzione reca in s\u00e9 anche il riferimento ad un cuore in frantumi. Non \u00e8 questo un riferimento alla dimensione affettiva, piuttosto l&#8217;etimologia insita nel termine cor-ruptum apre a considerare come il \u2018cuore\u2019, secondo una derivazione dalla cultura semitica attestata nell\u2019uso biblico, sia la sede di leggi non scritte e luogo di formulazione delle decisioni della persona. Di qui la corruzione pu\u00f2 essere interpretata come un movimento di venir meno alla responsabilit\u00e0, incapacit\u00e0 di orientamento secondo il bene e quindi abdicazione a riferimenti etici per condurre scelte che fanno crescere in umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il fatto che la corruzione sorga nel quadro di una rete di scambi porta a considerare un ulteriore aspetto del fenomeno: si tratta del passaggio che essa implica dalla dinamica del dono al pervertimento della logica del dono. La corruzione si connota infatti per essere un dono trasformato in commercio, in compravendita. Mentre il dono e lo scambio instaura un legame sociale che si fonda sull&#8217;apertura all&#8217;altro e sulla rilevanza di tale rapporto la corruzione si connota come perversione del dono.<sup>13<\/sup>\u00a0Essa destruttura il tessuto della fiducia e della solidariet\u00e0 sociale. Nell&#8217;atto corruttivo il dono offerto o esigito in vista di un favore, con l&#8217;uso del potere in modo indebito, diviene dono svuotato e capovolto nel suo significato, prendendo la forma di un processo che sfalda il legame sociale, lo inquina e lo rende sottomesso alla logica del ricatto e della potenza del denaro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che la corruzione si diffonda in un contesto culturale in cui ogni dimensione della vita umana, dalla corporeit\u00e0, al lavoro, al tempo, alle competenze, viene ridotto unicamente a merce e viene sottoposto ad una quantificazione di utilit\u00e0 e funzionalit\u00e0, senza tener conto della dimensione personale e della relazione.<\/p>\n<p>La corruzione \u00e8 strettamente legata ad una visione individualistica dell&#8217;esistenza, in cui preminente \u00e8 lo sguardo al proprio interesse senza considerazione di un legame e di un vivere sociale. \u201cUn ambiente di corruzione, una persona corrotta, non permette di crescere in libert\u00e0. Il corrotto non conosce la fraternit\u00e0 o l\u2019amicizia, ma la complicit\u00e0. Per lui non vale il precetto dell\u2019amore ai nemici o quella distinzione alla base della legge antica: o amico o nemico. Egli si muove nei parametri di complice o nemico. Per esempio, quando un corrotto esercita il potere, coinvolger\u00e0 sempre gli altri nella sua corruzione, li abbasser\u00e0 alla sua misura e li far\u00e0 complici della sua scelta di stile\u201d.<sup>14<\/sup><\/p>\n<p>Corruzione assume cos\u00ec i contorni di un male \u2018banale\u2019, che non \u00e8 percepito nella sua gravit\u00e0, che si attua in tante piccole scelte senza consapevolezza critica, sino a divenire un modo di agire che appare \u2018terribilmente normale\u2019 indirizzando la vita.<sup>15<\/sup>\u00a0Non \u00e8 fenomeno senza ricadute sulla salute del vivere sociale; la sua azione pu\u00f2 essere paragonabile al lento procedere di malattie tumorali che poco alla volta crescono e debilitano a partire da alcune cellule tutto l&#8217;organismo diffondendosi e accrescendosi. Cos\u00ec avviene anche nel crescere della corruzione all\u2019interno dell&#8217;organismo sociale. Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana, nel discorso al Parlamento nel giorno del suo giuramento il 3 febbraio 2015 ha non a caso utilizzato tale metafora collegando il tema della lotta alla corruzione al compito di custodire e attuare la Costituzione: \u201cGarantire la Costituzione significa affermare e diffondere un senso forte della legalit\u00e0. La lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorit\u00e0 assolute. La corruzione ha raggiunto un livello inaccettabile. Divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini. Impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato. Favorisce le consorterie e penalizza gli onesti e i capaci (\u2026) E&#8217; allarmante la diffusione delle mafie, antiche e nuove, anche in aree geografiche storicamente immuni. Un cancro pervasivo, che distrugge speranze, impone gioghi e sopraffazioni, calpesta diritti\u201d.<\/p>\n<p>I fenomeni corruttivi nella politica, nel settore sanitario, nell\u2019ambito delle risorse naturali in diversi continenti, pone una questione centrale: dove sono le vittime? Il discorso sulla corruzione assume un orientamento diverso quando al centro \u00e8 posta la considerazione delle vittime. La corruzione infatti non si compie senza conseguenze pesanti perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 chi ci guadagna ma c&#8217;\u00e8 anche chi paga prezzi altissimi. Sono i poveri ad essere caricati dei pesi di una societ\u00e0 corrotta, sono essi a pagarne il prezzo nella mancanza di servizi, nel venir meno di diritti economici e sociali, nel mancato riconoscimento di dignit\u00e0. Il vantaggio di alcuni arricchisce di opportunit\u00e0 e benessere una minima parte. Per questo \u00e8 da considerare il nesso forte tra concentrazione delle ricchezze nelle mani di pochi e la corruzione diffusa.<\/p>\n<p>Di fronte ad alcuni episodi di corruzione avvenuti in Argentina negli anni &#8217;90, Mons. Jorge Bergoglio, allora vescovo di Buenos Aires, scrisse un articolo che divenne poi un piccolo libro in cui tratteggiava la figura del corrotto e descriveva la corruzione come una malattia. Come tale non \u00e8 appropriato un approccio di perdono, piuttosto si deve porre in atto una terapia che ne individui le cause e accompagni alla guarigione: &#8220;Peccatore, s\u00ec. Che bello poter sentire e dire questo, e allo stesso tempo immergerci nella misericordia del Padre che ci ama e ci aspetta ad\u00a0ogni istante. &#8216;Peccatore s\u00ec, come diceva il pubblicano nel tempio (\u2026) Ma quanto \u00e8 difficile che il vigore profetico sciolga un cuore corrotto! E&#8217; talmente arroccato nella soddisfazione della sua autosufficienza da non permettere di farsi mettere in discussione. &#8216;Accumula tesori per s\u00e9, e non arricchisce davanti a Dio&#8217; (Lc 12,21). Si sente a suo agio e felice come quell&#8217;uomo che pianificava la costruzione di nuovi granai (Lc 12,16-21) e, se le cose si mettono male conosce tutte le scuse per cavarsela, come ha fato l&#8217;amministratore corrotto (Lc 16,1-8) (\u2026) Il corrotto ha costruito un&#8217;autostima che si fonda esattamente su questo tipo di atteggiamenti fraudolenti: passa la vita in mezzo alle scorciatoie dell&#8217;opportunismo, al prezzo della sua stessa dignit\u00e0 e di quella degli altri. (\u2026) Potremmo dire che il peccato si perdona, ma la corruzione non pu\u00f2 essere perdonata. Semplicemente per il fatto che alla radice di qualunque atteggiamento corrotto c&#8217;\u00e8 una stanchezza della trascendenza: di fronte a Dio che non si stanca di perdonare, il corrotto si erge come autosufficiente nell&#8217;espressione della sua salvezza: si stanca di chiedere perdono (\u2026) Nel corrotto esiste una autosufficienza di base. Che inizia come incosciente e in seguito viene assunta come la cosa pi\u00f9 naturale (&#8230;) Da ci\u00f2 segue che la corruzione, pi\u00f9 che perdonata, deve essere guarita.&#8221;<\/p>\n<p>La lettura che Bergoglio offre della corruzione si fonda sulla distinzione che egli stesso presenta come delicata tra peccato e corruzione. Corruzione si pone non nella linea di un momento, di un atto singolo, ma costituisce una abitudine, un modus vivendi, una logica che permea l&#8217;intero stile di vita e si pone nei termini del coinvolgimento di altri, fa costume e diviene pervasiva: agisce per aggregare a s\u00e9 e fare proseliti, contagia e coinvolge in una rete. Proprio della attitudine del corrotto \u00e8 vivere nella simulazione per salvare le apparenze, nel tentativo continuo di autogiustificarsi. In tal senso richiede un approccio di guarigione.<\/p>\n<p>Le leggi anticorruzione sono un mezzo importante di lotta a tali fenomeni ma la legge da sola non \u00e8 sufficiente se manca una presa di consapevolezza diffusa, l\u2019attuazione di buone pratiche, ma soprattutto una vigilanza che corrisponde ad una maturazione di un\u00a0<em>ethos<\/em>\u00a0civile condiviso e vissuto nella quotidianit\u00e0.<sup>16<\/sup><\/p>\n<p>I saggi che sono presentati in questo libro sono il frutto di incontri di studio e seminari condotto presso il convento san Domenico di Pistoia e promossi dal Centro Espaces \u2018Giorgio La Pira\u2019. Nel dialogo tra voci con competenze e professionalit\u00e0 diverse si pu\u00f2 cos\u00ec condurre un percorso in cui analisi e proposte suggerite da vari punti di osservazione possono costituire un aiuto ad orientarsi in questo tempo. Affidiamo alle stampe questo materiale che proviene dallo studio e dall\u2019esperienza dei diversi autori con la speranza di offrire occasioni per maturare consapevolezza sulla realt\u00e0 in cui viviamo, per formare capacit\u00e0 di critica e individuare scelte operative nella linea di guarire dalla corruzione dilagante a livello locale e globale.<\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0Cfr. M.Di Benedetto,\u00a0<em>Administrative corruption<\/em>, in A.Marciano, G.B.Ramello, Encyclopedia of Law and Economics, Springer, New York 2014; D.Della Porta, A.Vannucci,\u00a0<em>The hidden order of corruption<\/em>. An institutional approach, Ashgate Publishing, Farnham Survey, 2012. A.Greycar, R.G.Smith (eds),\u00a0<em>Handbook of Global Research and Practice in Corruption<\/em>, Edward Elgar 2011<br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0I.Calvino, Apologo sull&#8217;onest\u00e0 nel paese dei corrotti, \u201cLa Repubblica\u201d, 15.03.1980.<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0cfr. L.Biagi , Corruzione, Messaggero Padova 2014.<br \/>\n<sup><a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/cit4\/\" rel=\"alternate\">4<\/a><\/sup>\u00a0D.K.Finn,\u00a0<em>Affrontare una corruzione onnipresente<\/em>, \u201cConcilium\u201d 50,5,2014,43<br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0N.Saltos Galarza,\u00a0<em>Etica y corrupcion<\/em>, in \u201cConcilium\u201d 50,5,2014,130.<br \/>\n<sup>6<\/sup>\u00a0V.Zagrebelski,<em>\u00a0La corruzione che ci circonda<\/em>, \u201cIl \u00a0Fatto quotidiano\u201d 4 giugno 2014: intervento a Modena ad una manifestazione promossa dall\u2019associazione \u2018Libert\u00e0 e giustizia\u2019.<br \/>\n<sup>7<\/sup>\u00a0V.Tanzi,\u00a0<em>Corruption Around the World: Causes, Consequences, Scopes and Cures<\/em>, IMF Staff Papers, 45,1998,559-594.<br \/>\n<sup>8<\/sup>\u00a0Frei Betto,<em>\u00a0Corruzione nella tradizione politica<\/em>, \u201cConcilium\u201d, 50,5,2014,53<br \/>\n<sup>9<\/sup>\u00a0T.Piketty, il capitale nel XXI secolo, Bompiani, Milano 2014: cfr. la recnsione del libro di P.Krugman, Why We are in a New Gilded Age, in \u201cThe New York Review of Books, May 8 2014: http:\/\/www.nybooks.com\/articles\/2014\/05\/08\/thomas-piketty-new-gilded-age\/<br \/>\n<sup>10<\/sup>\u00a0http:\/\/www.oxfamitalia.org\/primo-piano\/un-povero-mondo-di-pochi-ricchi#sthash.xspLXquW.dpuf<br \/>\n<sup>11<\/sup>\u00a0http:\/\/www.oxfamitalia.org\/dal-mondo\/la-grande-disuguaglianza#sthash.cjtqQJeV.dpuf.<br \/>\n<sup>12<\/sup>\u00a0Roberta De Monticelli\u00a0<em>Ora la corruzione \u00e8 a norma di legge<\/em>, \u201cil Fatto Quotidiano\u201d 21 gennaio 2015.<br \/>\n<sup>13<\/sup>\u00a0Cfr. M.Mauss,\u00a0<em>Saggio sul dono. Forme e motivo dello scambio nelle societ\u00e0 arcaiche<\/em>, Einaudi Torino 2002 (orig. ted. 1923)<br \/>\n<sup>14<\/sup>\u00a0Papa Francesco Jorge Mario Bergoglio,\u00a0<em>Guarire dalla corruzione<\/em>, Emi, Bologna 2013, 24.<br \/>\n<sup>15<\/sup>\u00a0H.Arendt,\u00a0<em>La banalit\u00e0 del male. Eichmann a Gerusalemme<\/em>, Feltrinelli Milano 2012 (orig. ted. 1963), 282: \u201cil guaio del caso Eichmann era che di uomini come lui ce n\u2019erano tanti e che questi tanti non erano n\u00e9 perversi n\u00e9 sadici, bens\u00ec erano, e sono tuttora, terribilmente normali. Dal punto di vista delle nostre istituzioni giuridiche e dei nostri canoni etici, questa normalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 spaventosa di tutte le atrocit\u00e0 messe insieme, poich\u00e9 implica \u2013 come fu detto a Norimberga dagli imputati e dai loro patroni \u2013 che questo nuovo tipo di criminale, realmente\u00a0<em>hostis generis humani<\/em>, commette i suoi crimini in circostanze che quasi gli impediscono di accorgersi o di sentire che agisce male\u201d,<br \/>\n<sup>16<\/sup>\u00a0M.Di Benedetto,\u00a0<em>Corruption and Controls, European journal of Law Reform<\/em>, 2015, 479-501<\/p>\n<p>Indice del volume<\/p>\n<p>Giuseppe Alibrandi \u2013 Alessandro Cortesi, Introduzione.\u2028\u00a0<em>La corruzione, male del nostro tempo<\/em>\u00a0p.5<br \/>\nPietro Domenico Giovannoni,\u00a0<em>Note sulle radici storiche della corruzione in Italia<\/em>\u00a0p. 21<br \/>\nGiuseppe Alibrandi,\u00a0<em>I fenomeni corruttivi: \u2028indicazioni per una definizione<\/em>\u00a0 p.37<br \/>\nCecilia Turco,\u00a0<em>Il sistema punitivo dei fenomeni corruttivi:\u2028 un approccio giuridico<\/em>\u00a0 p.49<br \/>\nFilippo Buccarelli,\u00a0<em>Habitus e corruzione:\u2028 la tortuosa via italiana alla legalit\u00e0<\/em>\u00a0 p.57<br \/>\nSebastiano Nerozzi, Vito Pipitone Giorgio Ricchiuti\u00a0<em>Corruzione, istituzioni e sviluppo economico<\/em>\u00a0 p.67<br \/>\nGraziano Bernabei,\u00a0<em>La cifra che cambia la vita,\u2028ma la cambia davvero?<\/em>\u00a0 p.107<br \/>\nVincenzo Caprara,\u00a0<em>Contrasto alla corruzione responsabilit\u00e0 di tutti: buone pratiche e istanze etiche<\/em>\u00a0 p.115<br \/>\nAlessandro Cortesi,<em>\u00a0Corruzione e religiosit\u00e0:\u2028un approccio teologico<\/em>\u00a0 p.127<\/p>\n<p><em>Chi desidera riceverne copia pu\u00f2 richiederlo all\u2019indirizzo:\u00a0<\/em><em><a href=\"mailto:info@domenicanipistoia.it\">info@domenicanipistoia.it<\/a><\/em><\/p>\n<p>Giuseppe Alibrandi e Alessandro Cortesi (cur.)<\/p>\n<p>Nel tempo della corruzione globale. Idee per un cambiamento<\/p>\n<p>Nerbini, Firenze, 2016, pp.168, \u20ac 14<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[826,890],"fascicolo":[246],"class_list":["post-2300","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-alessandro-cortesi","autori-giuseppe-alibrandi","fascicolo-febbraio-2017"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - La corruzione, male del nostro tempo<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Alessandro Cortesi, Giuseppe Alibrandi, pubblicato nel numero di Febbraio 2017. 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