{"id":2284,"date":"2017-02-01T12:00:00","date_gmt":"2017-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2284"},"modified":"2026-04-12T22:51:36","modified_gmt":"2026-04-12T20:51:36","slug":"linclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2017\/febbraio\/linclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder\/","title":{"rendered":"L\u2019inclusione sociale alla prova della devianza: prospettive multistakeholder"},"content":{"rendered":"<p><strong>UN PROFONDO SENSO DI INSICUREZZA<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLe pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit\u00e0 e devono tendere alla rieducazione del condannato\u201d.<\/p>\n<p>Sebbene a una prima lettura queste parole possano essere scambiate per una mera espressione ideale, in realt\u00e0 esse definiscono il \u201cfine rieducativo della pena\u201d stabilito dall\u2019art. 27 della Costituzione italiana.<\/p>\n<p>Nonostante questo principio sia noto e, soprattutto, discusso, non sempre emerge come quello della rieducazione sia l\u2019unico riferimento diretto che la nostra Carta Fondamentale compie rispetto alla funzione della pena. (Zanirato, 2013)<br \/>\nE\u2019 un principio alto, espresso a partire dai lavori dell\u2019Assemblea Costituente dai suoi relatori, Lelio Basso e Giorgio\u00a0<a id=\"art01\"><\/a>La Pira,<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit01\" rel=\"alternate\">1<\/a>\u00a0personalit\u00e0 di formazione ed appartenenza politica diametralmente opposta ma accomunati da una profonda tensione morale.<\/p>\n<p>Un principio che ci richiama al primato della persona e all\u2019idea per cui il diritto sia uno strumento a servizio dell\u2019uomo, anche quando questo provenga da situazioni di devianza, per superare le quali egli deve certamente assumersi le proprie responsabilit\u00e0 ma nella prospettiva di potersi re-inserire nel sistema sociale.<\/p>\n<p>E\u2019 difficile affermare il senso rieducativo della pena in un\u2019epoca come questa, segnata da una percezione di insicurezza diffusa a livello globale certificata, ad esempio,\u00a0 dal recente studio \u201cWhat Worries the World\u201d, nel quale criminalit\u00e0 e violenza risultano la terza problematica maggiormente riscontrata dai cittadini all\u2019interno dei propri Paesi dopo disoccupazione e, a pari merito, corruzione e povert\u00e0 (IPSOS,\u00a0<a id=\"art02\"><\/a>2016).<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit02\" rel=\"alternate\">2<\/a><br \/>\nL\u2019Italia non \u00e8 certamente immune da questa percezione e, del resto, la delittuosit\u00e0 nel nostro Paese non \u00e8 certamente marginale.<\/p>\n<p>Dai dati ufficiali, resi noti dal Viminale lo scorso agosto, si evince ad esempio che, tra il 1 agosto 2015 ed il 31 luglio 2016, sono stati commessi 1.346.501 furti; 32.192 rapine e 398 omicidi.<\/p>\n<p>Tuttavia l\u2019andamento della delittuosit\u00e0 \u00e8 andato decrescendo e, rispetto alla rilevazione precedente (agosto 2014-luglio 2015), si \u00e8 ridotta del 7%, mentre gli omicidi si sono ridotti dell\u201911,3%, le rapine del 10.6% e i furti\u00a0<a id=\"art03\"><\/a>del 9,2%.<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit03\" rel=\"alternate\">3<\/a><br \/>\nEppure, nel 2016, il problema pi\u00f9 diffusamente avvertito dalle famiglie (38,9%) con riferimento alla zona in cui vivono \u00e8 il rischio criminalit\u00e0 (ISTAT,\u00a0<a id=\"art04\"><\/a>2016).<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit04\" rel=\"alternate\">4<\/a><br \/>\nCertamente i dati statistici e le valutazioni su percezioni, per quanto importanti, non possono rappresentare a pieno la complessit\u00e0 della realt\u00e0 in cui viviamo.<\/p>\n<p>Sarebbe dunque sbagliato utilizzare queste cifre per speculazioni demagogiche o sterili polemiche sulle paure delle persone o sul ruolo dei media (anche se qualche riflessione in pi\u00f9 non guasterebbe).<\/p>\n<p>Occorrerebbe invece usare questi dati per infondere coraggio nelle comunit\u00e0 e cogliere l\u2019opportunit\u00e0 per definire in modo pi\u00f9 maturo le nostre idee circa la\u00a0 sicurezza e la giustizia, idee che possono affermarsi davvero solo se si allarga lo sguardo e si comprende come la soluzione ai problemi della devianza non possa essere offerta dalla mera repressione penale, ma richieda l\u2019impegno di tutta la comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>LA SITUAZIONE CARCERARIA IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo, ad oggi, il reo \u00e8 spesso percepito come un soggetto estraneo alla comunit\u00e0, la cui esistenza pu\u00f2 essere compresa solo se circoscritta al carcere.<br \/>\nLo scorso luglio, l\u2019associazione Antigone ha documentato come, alla data del 30 giugno 2016, le persone detenute nel nostro Paese fossero 54.072, rispetto ai 52.754 dello stesso periodo del 2015, con una crescita di 1.318 unit\u00e0 che porta l\u2019Italia ancora pi\u00f9 lontana dal rispetto della capienza regolamentare definita dal Ministero della Giustizia, pari a 49.701 posti.<br \/>\nRiprende dunque corpo il tema del sovraffollamento, specie se si considera che, negli ultimi sei anni, gli istituti penitenziari siano passati da 209 a 193 per esigenze di razionalizzazione.<br \/>\nAntigone, inoltre, rileva come cresca il numero dei detenuti in custodia cautelare: al 30 giugno 2016 erano infatti 9.120 i detenuti in attesa di primo giudizio (contro gli 8.878 al 30 giugno 2015); erano 4.566 i detenuti appellanti (contro i 4.618 del 30 giugno 2015); erano 3.841 i ricorrenti in cassazione (contro i 3.107 dell\u2019anno prima); erano 1.381 i detenuti con pi\u00f9 posizioni giuridiche contemporanee (contro i 1.227 dell\u2019anno precedente).<br \/>\nComplessivamente si parla di 18.908 detenuti in custodia cautelare, il 34,9% della popolazione detenuta, con una crescita dell\u20191,2% rispetto alla rilevazione dell\u2019anno\u00a0<a id=\"art05\"><\/a>precedente.<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit05\" rel=\"alternate\">5<\/a><\/p>\n<p><strong>LA DIGNITA\u2019 DEL LAVORO<\/strong><\/p>\n<p>Nelle condizioni qui brevemente ricordate, l\u2019esperienza carceraria rischia di trasformarsi in esperienza alienante, tale da rendere impossibile il reinserimento.<br \/>\nFortunatamente, anche il nostro ordinamento ha riconosciuto la rilevanza del lavoro e della formazione professionale a beneficio dei detenuti.<\/p>\n<p>L\u2019art. 15 della legge sull\u2019ordinamento penitenziario (legge 26 luglio 1975 n. 354), individua infatti il lavoro come uno degli elementi del trattamento rieducativo stabilendo che, salvo casi di impossibilit\u00e0, al condannato e all\u2019internato sia assicurata un\u2019occupazione lavorativa.<\/p>\n<p>L\u2019art. 20 sottolinea l\u2019obbligatoriet\u00e0 delle misure previste per cui, negli istituti penitenziari, deve essere favorita la destinazione dei detenuti e degli internati al lavoro e la loro partecipazione a corsi professionali.<br \/>\nSi possono a tal fine stipulare rapporti con aziende pubbliche o private convenzionate cos\u00ec come con l\u2019ente regionale, al fine di organizzare negli istituti lavorazioni o corsi professionalizzanti.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione di tali attivit\u00e0 costituisce un \u201cobbligo di fare\u201d in capo all\u2019Amministrazione penitenziaria e non rappresenta un inasprimento della pena; il lavoro deve essere remunerato in base alla sua quantit\u00e0 e qualit\u00e0 (in misura non inferiore ai 2\/3 del trattamento economico previsto dal CCNL) e riconoscendo le dovute garanzie assicurative, previdenziali e contributive.<\/p>\n<p>Si specifica che l\u2019organizzazione e i metodi debbano riflettere quelli della societ\u00e0 libera, allo scopo di preparare i detenuti alle normali condizioni di lavoro e favorire cos\u00ec il loro reinserimento sociale.<\/p>\n<p>Le opportunit\u00e0 lavorative possono essere definite all\u2019interno del penitenziario, sia alle dipendenze dell\u2019amministrazione penitenziaria che alle dipendenze di terzi, tra cui cooperative sociali, le quali organizzano lavorazioni realizzate in locali concessi in comodato alle direzioni.<\/p>\n<p>In questi casi, il rapporto di lavoro intercorre tra il detenuto e le imprese che gestiscono l\u2019attivit\u00e0 lavorativa, le quali sono a loro volta convenzionate con le amministrazioni penitenziarie.<\/p>\n<p>In materia di lavoro penitenziario, una importante evoluzione \u00e8 stata resa possibile attraverso la Legge n. 193 del 22 giugno 2000 (c.d. \u201cLegge Smuraglia), con la quale \u00e8 stata modificata la definizione di \u201cpersona svantaggiata\u201d contenuta nella normativa sulle cooperative sociali, aggiungendo la categoria delle \u201cpersone detenute o internate negli istituti penitenziari\u201d, ed estendendo altres\u00ec gli sgravi contributivi gi\u00e0 previsti per le cooperative anche a beneficio di aziende pubbliche o private che organizzino attivit\u00e0 produttive o di servizio all\u2019interno degli istituti penitenziari impiegando persone detenute o\u00a0<a id=\"art06\"><\/a>internate.<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit06\" rel=\"alternate\">6<\/a><\/p>\n<p>Naturalmente sussistono anche opportunit\u00e0 di lavoro ed attivit\u00e0 formative esterne al carcere, in contesti nei quali \u00e8 altres\u00ec possibile prestare la propria attivit\u00e0 a titolo volontario e gratuito in progetti di pubblica utilit\u00e0 a favore della\u00a0<a id=\"art07\"><\/a>collettivit\u00e0.<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit07\" rel=\"alternate\">7<\/a><\/p>\n<p>Nonostante i passi avanti compiuti dalla normativa il lavoro in carcere continua a scarseggiare.<\/p>\n<p>Nel rapporto \u201cGalere d\u2019Italia\u201d, l\u2019Associazione Antigone ricorda che solo il 29,73% dei detenuti \u00e8 impegnato per attivit\u00e0 lavorative e, di questi, solo il 15% \u00e8 alle dipendenze di un datore di lavoro privato.<\/p>\n<p>Come rilevato recentemente dalla coordinatrice dell\u2019associazione, Susanna Marietti, la stragrande maggioranza dei detenuti &lt;&lt;lavora alle dipendenze dell\u2019amministrazione penitenziaria, impiegata in attivit\u00e0 domestiche del tutto dequalificate&gt;&gt;.<\/p>\n<p>Si rileva come chi lavori in carcere sia occupato spesso per poche ore al giorno, per pochi giorni a settimana, per poche settimane al mese, guadagnando\u00a0 in media 200 euro mensili.<\/p>\n<p>Ricordando le parole espresse dal Presidente della Repubblica per la festa del Corpo della Polizia Penitenziaria, Marietti ha rimarcato l\u2019importanza dell\u2019apertura alla societ\u00e0 esterna, tenuto conto dei dati che dimostrano come, tra coloro i quali scontano parte della pena in misura alternativa, il tasso di recidiva cada in\u00a0<a id=\"art08\"><\/a>picchiata.<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit08\" rel=\"alternate\">8<\/a><\/p>\n<p><strong>UNA FINANZA PER LA RIEDUCAZIONE SOCIALE<\/strong><\/p>\n<p>Le ristrettezze delle finanze pubbliche e la crisi economica rendono certamente difficile tanto per il pubblico quanto per il privato offrire il proprio contributo alla rieducazione sociale.<\/p>\n<p>Occorre tuttavia riscontrare che, ad oggi, per le misure alternative, l\u2019Amministrazione penitenziaria spenda meno del 5% del bilancio, il quale viene dunque dedicato in larghissima parte alla gestione del sistema\u00a0<a id=\"art09\"><\/a>carcerario.<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit09\" rel=\"alternate\">9<\/a><br \/>\nIl cambiamento dei bilanci pubblici, tuttavia, non sono mai una causa ma una conseguenza di scelte politiche che, come tali, possono avvenire solo a seguito di un cambio di visione culturale che investa tutti i soggetti sociali.<br \/>\nAndrebbe probabilmente rubricata come illusoria qualunque visione tesa a delegare al solo legislatore la definizione di soluzioni normative e amministrative adeguate ed effettive.<\/p>\n<p>Occorre invece un rinnovato impegno dei soggetti della comunit\u00e0, a cominciare dai soggetti del privato sociale, del profit e della finanza, i quali devono collaborare con le istituzioni nella ridefinizione di politiche di welfare, anche per il contrasto della devianza.<\/p>\n<p>In Europa un primo esempio di questo approccio \u00e8 stato dato realizzato attraverso i Social Impact Bond inglesi.<\/p>\n<p>Questi strumenti finanziari, noti anche come \u201cpay for success bond\u201d, sono obbligazioni attraverso le quali il settore pubblico raccoglie investimenti privati per pagare chi gli fornisce servizi di welfare.<\/p>\n<p>La remunerazione del capitale investito viene agganciata al raggiungimento di un certo risultato sociale; infatti, partendo dal presupposto per cui se si risolve un problema sociale, si evita un costo per la societ\u00e0, tale minor costo diviene risparmio utilizzabile dalla pubblica amministrazione per remunerare gli investitori.<\/p>\n<p>Il primo Social Impact Bond (SIB) \u00e8 nato proprio con riferimento al tema delle carceri, attraverso un progetto avviato nel 2010 e rivolto al carcere di Peterborough (Cambridgeshire).<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato dedicato al reinserimento di tremila detenuti, condannati a pene inferiori a dodici mesi.<\/p>\n<p>Diciassette investitori, quasi tutti fondazioni ed enti filantropici, acquistarono SIB per un valore di 5 milioni di sterline, investendo nel perseguimento dell\u2019obiettivo di vedere il tasso di recidiva scendere, al 2016, del 7,5%,\u00a0 misura che avrebbe consentito la remunerazione dell\u2019investimento (fino a un massimo di 8 milioni di sterline), garantito al 37,5% dal Ministero della Giustizia e al 62,5% dal Big Lottery Fund, istituto pubblico che redistribuisce per scopi benefici una parte degli incassi della lotteria nazionale.<\/p>\n<p>Il progetto venne per\u00f2 interrotto prima della conclusione, a seguito della decisione del Ministero della Giustizia di modificare il sistema di inserimento sociale dei detenuti.<\/p>\n<p>Va peraltro detto che gli esperti non mancano di sottolineare anche le criticit\u00e0 del modello dei SIB, pur riconoscendo in esso uno strumento di promozione dell\u2019innovazione sociale.<\/p>\n<p>Quasi tutto il rischio, infatti, \u00e8 posto in capo ai finanziatori: se l\u2019obiettivo non viene raggiunto, essi non riceveranno i loro rendimenti e, in alcuni casi, non avranno indietro nemmeno il capitale investito (Cavadini, 2016).<\/p>\n<p>Si deve altres\u00ec considerare la difficolt\u00e0 di individuare un modo preciso ed inequivocabile per misurare l\u2019impatto sociale.<\/p>\n<p>Se si pensa poi all\u2019applicazione di questi strumenti in Italia, occorre fare i conti con le rigidit\u00e0 della disciplina dei contratti pubblici e con i precisi obblighi di rendicontazione\u00a0<a id=\"art10\"><\/a>previsti.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit10\" rel=\"alternate\">10<\/a><\/p>\n<p><strong>LA VIA DIFFICILE MA NECESSARIA DELL\u2019APPROCCIO MULTISTAKEHOLDER<\/strong><\/p>\n<p>Il 17 maggio 2014 \u00e8 entrata in vigore la Legge 14 aprile 2014 n. 64 nominata: \u201cDeleghe al Governo in materia di\u00a0 pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili\u201d.<\/p>\n<p>Il Capo II della Legge ha introdotto la sospensione del procedimento con \u201cmessa alla prova\u201d, istituto che nel nostro Paese esisteva gi\u00e0 da tempo per i minori (D.P.R. n. 448\/1988) ma che, con la legge del 2014, \u00e8 stato per la prima volta definito anche a beneficio di imputati maggiorenni.<\/p>\n<p>La misura si applica alle persone accusate di reati minori (ossia reati per i quali \u00e8 prevista una pena detentiva di massimo quattro anni), le quali potranno chiedere la sospensione del procedimento penale a loro carico al fine di essere affidati all\u2019Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) per lo svolgimento di una serie di attivit\u00e0 di pubblica utilit\u00e0, l\u2019attuazione di condotte riparative delle conseguenze dannose del reato, il risarcimento del danno cagionato e, laddove possibile, la mediazione con la vittima.<\/p>\n<p>L\u2019applicazione della misura \u00e8 stata resa possibile dall\u2019approvazione del Decreto del Ministero della Giustizia n. 88 dell\u20198 giugno 2015, entrato in vigore lo scorso\u00a0<a id=\"art11\"><\/a>luglio.<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#ciut11\" rel=\"alternate\">11<\/a><\/p>\n<p>Numerose realt\u00e0 del mondo non-profit, a seguito delle convenzioni attivate presso i Tribunali, hanno dato la loro disponibilit\u00e0 ad avviare tali attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Al 30 giugno 2016, secondo Antigone, questa pratica vedeva coinvolti 8.560 adulti (erano 3.696 al 30 giugno 2015), mentre altre 10.773 erano sotto indagine da parte dei servizi sociali per decidere dell\u2019applicabilit\u00e0 dell\u2019<a id=\"art12\"><\/a>istituto.<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit12\" rel=\"alternate\">12<\/a><br \/>\nSi tratta di un passo avanti importante nella promozione di una giustizia riparativa, capace di promuovere un concetto di sicurezza che nasce dalla prevenzione della devianza, cercando di evitare a chi \u00e8 accusato di aver commesso reati minori, di perdersi nei circuiti di devianza che talvolta possono trovare terreno fertile anche nelle carceri, a causa delle difficili e ben note condizioni di insostenibilit\u00e0 del nostro sistema detentivo.<\/p>\n<p>Per la buona riuscita di questi percorsi, specie di quelli che auspicabilmente potrebbero portare alla conciliazione con la vittima, non pu\u00f2 rendersi sufficiente l\u2019impegno delle istituzioni e dei bilanci pubblici.<\/p>\n<p>Si tratta di un percorso che occorre sostenere con progettualit\u00e0 innovative, nelle quali un ruolo importante potrebbe essere svolto proprio dal mondo della cooperazione sociale, anche in considerazione delle nuove prospettive aperte alle imprese sociali dalla recente Legge Delega di riforma del Terzo Settore (Legge n. 106\/2016, in attesa dei decreti attuativi sull\u2019impresa sociale). In particolare, l\u2019art. 9.1.f ha previsto per le imprese sociali la possibilit\u00e0 di accedere alla raccolta di capitali di rischio tramite portali telematici (equity crowdfunding) ed a misure agevolative volte a favorire gli investimenti di\u00a0<a id=\"art13\"><\/a>capitale.<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit13\" rel=\"alternate\">13<\/a><\/p>\n<p>Si aprono dunque prospettive di innovazione sociale nelle quali diviene importante il rapporto tra imprenditoria sociale e pubblica amministrazione, ma diviene altres\u00ec possibile sperimentare partenariati con il mondo delle imprese civili e responsabili, sempre pi\u00f9 spinte a pratiche di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>La finanza, al di l\u00e0 degli strumenti tecnici con i quali potr\u00e0 intervenire\u00a0<a id=\"art14\"><\/a>per il contrasto<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#cit14\" rel=\"alternate\">14<\/a> e la prevenzione della devianza, \u00e8 certamente chiamata a dare il proprio contributo alla sfida difficile ma irrinunciabile (per il bene di tutti)\u00a0dell\u2019inclusione sociale<\/p>\n<p>&#8212;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art01\" rel=\"alternate\">1<\/a>\u00a0Arianna<a id=\"cit01\"><\/a>\u00a0Zanirato, La funzione rieducativa della pena e le alternative al carcere. Tesi di Laurea, Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, Anno Accademico 2012\/2013, testo disponibile sul portale \u201cRistretti.it\u201d al seguente link\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ristretti.it\/commenti\/2014\/settembre%20\/pdf1\/tesi_zanirato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">http:\/\/www.ristretti.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art02\" rel=\"alternate\">2<\/a>\u00a0Ipsos<a id=\"cit02\"><\/a>, What worries the world, September 2016\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ipsos.it\/pdf\/What_Worries_the_World-Sep_2016.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">http:\/\/www.ipsos.it\/<\/a>\u00a0slide 2<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art03\" rel=\"alternate\">3<\/a>\u00a0Ministero<a id=\"cit03\"><\/a>\u00a0dell\u2019Interno, Dal Viminale. Un anno di attivit\u00e0 del Ministero dell\u2019Interno, 15 agosto 2016,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.interno.gov.it\/sites\/default\/files\/modulistica\/ferragosto_2016.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">http:\/\/www.interno.gov.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art05\" rel=\"alternate\">4<\/a>\u00a0ISTAT<a id=\"cit04\"><\/a>, La soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita (anno 2016),\u00a0<a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2016\/11\/Report-soddisfazione-cittadini.pdf?title=Soddisfazione+dei+cittadini+-+22%2Fnov%2F2016+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">http:\/\/www.istat.it\/<\/a>\u00a0pag. 15<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art05\" rel=\"alternate\">5<\/a>\u00a0Secondo<a id=\"cit05\"><\/a>\u00a0il dossier di \u201cRistretti Orizzonti\u201d intitolato \u201cMorire di carcere\u201d, nel 2016 vi sono stati 23 suicidi nelle carceri italiane. Su questi e altri importanti dati si rimanda a Antigone, Antigone nelle carceri italiane. Pre-rapporto 2016 sulle condizioni di detenzione, Roma 28 luglio 2016\u00a0<a href=\"http:\/\/www.associazioneantigone.it\/upload2\/uploads\/docs\/cartellastampaprerapporto2016.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">http:\/\/www.associazioneantigone.it<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art06\" rel=\"alternate\">6<\/a>\u00a0Provvedimenti<a id=\"cit06\"><\/a>\u00a0pi\u00f9 recenti (Decreto Ministero della Giustizia n. 148\/2014) ha ulteriormente definito le forme di incentivazione (credito di imposta) a beneficio delle imprese che assumono e di quelle che si impegnano in attivit\u00e0 formative a condizione che questa comporti l\u2019immediata assunzione dei detenuti o internati, anche semiliberi o lavoranti all\u2019esterno per un periodo minimo corrispondente al triplo del periodo di formazione oppure per le imprese che svolgono attivit\u00e0 di formazione a detenuti o internati da impiegare in attivit\u00e0 lavorative gestite in proprio dall\u2019amministrazione penitenziaria.\u00a0 Ministero della Giustizia, Lavorare con i detenuti, 7 dicembre 2016\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giustizia.it\/giustizia\/it\/mg_2_4_5.page\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">https:\/\/www.giustizia.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art07\" rel=\"alternate\">7<\/a>\u00a0La<a id=\"cit07\"><\/a>\u00a0normativa prevede dei limiti all\u2019ammissione al lavoro all\u2019esterno applicati ai condannati per reati associativi o altri reati di grave allarme sociale, i quali possono essere assegnati al lavoro all\u2019esterno solo dopo aver espiato almeno un terzo della pena o comunque non pi\u00f9 di cinque anni; gli ergastolani possono essere ammessi dopo almeno dieci anni di pena. Non possono essere assegnati al lavoro all\u2019esterno per svolgere lavori a titolo di volontariato i detenuti e gli internati per il delitto di associazione di stampo mafioso e per reati commessi per favorire le attivit\u00e0 di tipo mafioso. Ministero della Giustizia, Lavoro in carcere, novembre 2014\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giustizia.it\/giustizia\/it\/mg_2_3_0_3.page\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">https:\/\/www.giustizia.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art08\" rel=\"alternate\">8<\/a>\u00a0Susanna<a id=\"cit08\"><\/a>\u00a0Marietti, Carceri, Mattarella ha ragione: pi\u00f9 lavoro ai detenuti fa calare la recidiva, Il Fatto Quotidiano\u00a0 &#8211; Blog, 8 giugno 2016\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/06\/08\/carceri-mattarella-ha-ragione-piu-lavoro-ai-detenuti-fa-calare-la-recidiva\/2808613\/\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art09\" rel=\"alternate\">9<\/a>\u00a0Antigone<a id=\"cit09\"><\/a>, assieme ad altre associazioni, ha proposto di portare la dotazione del bilancio dedicata alle misure alternative al 20% del totale. Antigone, Antigone nelle carceri italiane. Pre-rapporto 2016, op. cit.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art10\" rel=\"alternate\">10<\/a>\u00a0Per<a id=\"cit10\"><\/a>\u00a0queste ed altre considerazioni, incluse le valutazioni di Aldo Cavadini (Sodalitas), si veda Valentina Neri, Social Impact Bond, quando risolvere un problema sociale significa guadagnare, Lifegate, 25 novembre 2016\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lifegate.it\/persone\/news\/social-impact-bond\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">http:\/\/www.lifegate.it\/<\/a>\u00a0Rispetto alle sperimentazioni in atto si possono segnalare tanto quelle del mondo privato (es. UBI Banca), quanto quelle del pubblico (la recente istituzione di un Fondo di Social Impact Investing in Sardegna)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art11\" rel=\"alternate\">11\u00a0<\/a>Per<a id=\"ciut11\"><\/a>\u00a0maggiori informazioni si veda Ministero della Giustizia, Scheda Pratica \u2013 messa alla prova, 20 maggio 2015\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giustizia.it\/giustizia\/it\/mg_3_8_18.page\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">https:\/\/www.giustizia.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art12\" rel=\"alternate\">12<\/a>\u00a0Antigone,<a id=\"cit12\"><\/a>\u00a0Antigone nelle carceri italiane. Pre-rapporto 2016, op. cit.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art13\" rel=\"alternate\">13<\/a>\u00a0Il testo<a id=\"cit13\"><\/a>\u00a0della legge \u00e8 disponibile al seguente link\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/stampa\/serie_generale\/originario\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/2017\/febbraio-2017\/460-l-inclusione-sociale-alla-prova-della-devianza-prospettive-multistakeholder#art14\" rel=\"alternate\">14<\/a>\u00a0Banca<a id=\"cit14\"><\/a>\u00a0Popolare Etica ha recentemente promosso, nell\u2019ambito del proprio progetto di promozione del crowdfunding \u201cIMPACT+\u201d, l\u2019iniziativa \u201cCampoAperto: lavoro e agricoltura biologica nel carcere di secondigliano\u201d. Il progetto, inizialmente selezionato, pur non essendo rientrato tra quelli che, avendo raggiunto il 75% di raccolta autonoma via crowdfunding, hanno beneficiato del contributo del restante 25% ad opera del Fondo per il microcredito e il crowdfunding, creato volontariamente dai clienti di Etica SGR (i quali hanno deciso di donare lo 0,1% del capitale sottoscritto), ha potuto comunque realizzare la propria raccolta di donazioni. Per maggiori informazioni sul progetto si veda la pagina dedicata su Produzioni dal Basso (portale di crowdfunding reward e donation basata su donazioni libere),\u00a0<a href=\"https:\/\/www.produzionidalbasso.com\/project\/campoaperto-lavoro-e-agricoltura-biologica-nel-carcere-di-scondigliano\/\" target=\"_blank\" rel=\"alternate noopener\">https:\/\/www.produzionidalbasso.com\/<\/a><\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[976],"fascicolo":[246],"class_list":["post-2284","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-simone-grillo","fascicolo-febbraio-2017"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - L\u2019inclusione sociale alla prova della devianza: prospettive multistakeholder<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Simone Grillo, pubblicato nel numero di Febbraio 2017. 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