{"id":2237,"date":"2016-06-01T12:00:00","date_gmt":"2016-06-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2237"},"modified":"2026-04-12T22:21:53","modified_gmt":"2026-04-12T20:21:53","slug":"economia-circolare-tale-solo-se-sistemica","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2016\/giugno\/economia-circolare-tale-solo-se-sistemica\/","title":{"rendered":"Economia circolare: tale solo se sistemica"},"content":{"rendered":"<p>Circolare pu\u00f2 essere definito qualunque fenomeno basato sul principio del ritorno. Inevitabile che l\u2019aggettivo, utilizzato in ogni sfera dell\u2019attivit\u00e0 umana, incluse filosofia e religione<sup>1<\/sup>, venisse applicato alle attivit\u00e0 di produzione e servizi. Qui il riferimento va all\u2019uso dell\u2019aggettivo in associazione al termine \u201ceconomia\u201d, iniziato negli anni \u201870, quando la crisi energetica del \u201973 mise le nazioni industrializzate di fronte all\u2019imprevista situazione della scarsit\u00e0 delle risorse e cancell\u00f2 il sogno dello sviluppo continuo ed \u201ceterno\u201d<sup>2<\/sup>. Nel decennio precedente l\u2019economista, pacifista e poeta inglese naturalizzato statunitense Kenneth Ewart Boulding aveva prodotto un saggio profetico, presentato al sesto Forum per le risorse del futuro<sup>3<\/sup>. Bench\u00e9 non contenesse neppure una volta il termine \u201ccircolare\u201d, sarebbe stato considerato il punto di partenza del movimento che avrebbe portato all&#8217;elabora\u001fzione della teoria e dei modelli sulla circolarizzazione dell\u2019economia.<br \/>\nNel saggio, si distingueva tra l\u2019epoca (terminata) della vita umana spesa nel \u201cvirtually illimitabile plane\u201d e l\u2019attuale collocata nella \u201cclosed sphere\u201d<sup>4<\/sup>. Dalla premessa il pensatore costruiva il ricettario per l\u2019uomo dell\u2019industrializzazione, destinato a pensare non pi\u00f9 con la mentalit\u00e0 del cow-boy nell\u2019 \u201dopen earth\u201d della prateria (Boulding scrive di \u201ccowboy economy\u201d), ma come elemento responsabile della \u201ceconosphere\u201d, della \u201cclosed earth\u201d che chiede all\u2019essere umano le consapevolezze della \u201cclosed economy\u201d. Boulding anticipava ci\u00f2 che dalla fine del XX secolo sarebbe diventato ovvio per molti, purtroppo non per i gruppi dominanti: \u201cThe closed economy \u2026 (is) the \u2018spaceman\u2019 economy, in which the earth has become a single spaceship, without unlimited reservoirs of anything \u2026 (where) man must find his place in a cyclical ecological system which is capable of continuous reproduction\u2026\u201d.<br \/>\nIl termine \u201ceconomia circolare\u201d nascer\u00e0 con il fine di disporre della qualificazione ombrello sotto la quale raccogliere ogni e qualunque attivit\u00e0 fosse disposta a portare alle estreme conseguenze, in termini di organizzazione dell\u2019economia e della societ\u00e0, le acquisizioni maturate a livello morale e confermate dalla scienza, sull\u2019inabilit\u00e0 del pianeta Terra a reggere i ritmi, gli attuali e quelli previsti per i prossimi decenni, dello sviluppo umano.<\/p>\n<p><strong>Un modello radicale e sistemico di lungo periodo<\/strong><br \/>\nSe si guarda alle teorie sulla \u201ccircolarit\u00e0\u201d in economia, si ha l\u2019impressione che il modello di organizzazione socio-economica atteso dalla loro applicazione sarebbe fortemente innovativo, e potrebbe andare a regime solo nel lungo periodo, necessitando di tappe intermedie che demoliscano i presupposti sui quali \u00e8 stato edificato il capitalismo speculativo nel quale viviamo. La prima tappa non pu\u00f2 che riguardare i rifiuti e la loro \u201clavorazione\u201d, sapendo che uno dei presupposti del circolare \u00e8 la societ\u00e0 a rifiuto zero. Altra tappa \u00e8 la rinuncia a prodotti e servizi \u201cmonodose\u201d, da sostituirsi con servizi condivisi: dall\u2019auto a quattro posti utilizzata da un singolo al servizio automobilistico \u201caffittato\u201d per minuti od ore o<em>\u00a0shared<\/em>, da seconde case con qualche giornata annua d\u2019utilizzo a scambi d\u2019uso per soggiorni o vacanze, da pc con funzioni sottoutilizzate a tastiere e video collegati con computer multiservizio, da miliardi di lampadine e bulbi privati a illuminazione diffusa da centrali<sup>5<\/sup>.<br \/>\n\u00c8 il transito dal principio dell\u2019economia lineare \u201cproduci, usa, getta (al pi\u00f9, smaltisci)<sup>6<\/sup>\u201d al principio dell\u2019economia non lineare (circolare) \u201cfa durare i prodotti quanto pi\u00f9 puoi, sostituiscili solo se indispensabile, riparali invece di rimpiazzarli\u201d. Vale per i prodotti materiali e tecnici, come per quelli biologici. Per i primi si tratta di concepire beni che incorporino il minimo di risorse (specie se irriciclabili\/non biodegradabili, v. i 300 milioni di tonnellate di plastica prodotta annualmente), e siano facilmente riparabili\/scomponibili, scalando la produzione di innecessario e rifiuti, in particolare i tossici e di complesso smaltimento. I secondi vanno risospinti nella biosfera, arrestando spreco e scarti, ampliando lo spazio del concime biologico (compost)<sup>7<\/sup>.<br \/>\nDi particolare interesse i processi di rigenerazione, con la revisione del concetto di \u201cciclo di vita del prodotto\u201d. Il modello di produzione circolare chiede che i beni siano progettati, realizzati e commercializzati, ponendo mente al riuso continuato delle componenti tal che queste contribuiscano a generare nuovi prodotti in fasi successive del ciclo di produzione e uso, senza spreco di materie prime ed eliminando i rifiuti. Pretende anche che infrastrutture e logistica adatte al fine. Al trinomio \u201ccrea, usa, getta\u201d si sostituisce il quadrinomio \u201ccrea, usa, ricrea col riuso, riutilizza\u201d<sup>8<\/sup>.<br \/>\nA conti fatti conviene anche sotto il profilo finanziario e difatti diverse multinazionali stanno adottando, in collaborazione con la fondazione Ellen MacArthur<sup>9<\/sup>, comportamenti conseguenti. Si parla di 30 miliardi di euro annui di \u201cmercato circolare\u201d europeo realizzato, destinato a triplicare entro il 2030, con la creazione di 250.000 posti di lavoro. In prospettiva MacArthur e McKinsey fissano a $600 miliardi l\u2019anno la ricchezza mondiale estraibile dalla circolarit\u00e0 del riuso e riadattamento. Tagliare i costi dei materiali e cancellare il rifiuto frutterebbe \u20ac1 trilione l\u2019anno<sup>10<\/sup>.<br \/>\n\u00c8 il colpo pi\u00f9 basso possibile a principi sui quali si fonda il nostro modo di vivere, come la crescita inarrestabile della curva della produzione e dei consumi. Si tratta, di fatto, del rivoltamento della cultura e della politica dominanti. Attuare l\u2019economia circolare significa ripensare il rapporto con la natura, l\u2019etica, la politica: non si tratta di ristrutturare solo la catena del valore economico, ma del valore umano, guardando al sistema di relazioni politiche ed economiche necessarie in un mondo che, da qui a 15 anni sar\u00e0 fatto di 9 miliardi di persone 3 con consumi da classe media, da qui a 10 incrementer\u00e0 i rifiuti solidi da 1,3 a 2,2 miliardi di tonnellate l\u2019anno specie nei pvs, mentre l\u201980% del valore globale dei beni di consumo sar\u00e0 (se non si cambia registro) ogni anno immolato sul modello (sbagliato) dell\u2019economia vigente<sup>11<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>Previsioni<\/strong><br \/>\nEsperti affermano che abbiamo sinora esplorato circa il 2% delle possibilit\u00e0 offerte dall\u2019economia circolare. Alcuni grandi soggetti di mercato e la Commissione europea mostrano di volersi muovere sul terreno \u201ccircolare\u201d. Il rischio \u00e8 che ci si fermi alle misure per il riciclo di rifiuti e imballaggi, consegnando al regno d\u2019utopia il progetto sistemico di \u201ceconomia circolare\u201d.<br \/>\nBisogner\u00e0 anche che la gente si informi, che il consumatore accetti di educarsi e si schieri contro gli eccessi di consumo, che le autorit\u00e0 si responsabilizzino.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>NOTE<\/strong><br \/>\n\u0002<sup>1<\/sup>. Basti il Benedetto Croce della circolarit\u00e0 dello spirito, che identifica il perenne trapasso dell\u2019attivit\u00e0 spirituale da una forma all\u2019altra, nello stretto collegamento di unit\u00e0-distinzione. Su un altro piano, dall\u2019antichit\u00e0 molte culture hanno interpretato il tempo come fenomeno ciclico, all\u2019interno della concezione circolare che pone l&#8217;universo in continuo prodursi e disfarsi. La ciclicit\u00e0\/circolarit\u00e0 \u00e8 anche nei neoplatonici, in Polibio, nei corsi e ricorsi di Vico, nel principio del ritorno\/circolarit\u00e0 delle filosofie indiane e buddhiste. Il principio di Lavoisier, per il quale nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, sta dentro la circolarit\u00e0, e pu\u00f2 essere preso come ispiratore dei modelli di produzione\/riproduzione proposti dall\u2019economia circolare, dei quali si dir\u00e0 pi\u00f9 avanti.<br \/>\n<sup>2<\/sup>. Nel 1976, Walter Stahel e Genevi\u00e8ve Reday presentavano alla Commissione delle Comunit\u00e0 europee \u201cThe Potential for Substituting Manpower for Energy\u201d. Stahel scriver\u00e0 anni dopo: \u201cThe impact of a circular economy on economics and society \u2026 was first demonstrated in a 1976 report to the Commission of the European Communities, Brussels by W.R. Stahel and G. Reday-Mulvey entitled\u00a0<em>The Potential for Substituting Manpower for Energy<\/em>\u00a0\u2026\u201d. The Geneva Association, Life and Pensions n. 52\/March 2013, Walter R. Stahel, The Fourth Pillar: Applying the Principles of the Circular Economy \u2013 Stock Management and Caring to People as a Resource, www.genevaassociation.org, estratto il 19 04 16.<br \/>\n<sup>3<\/sup>. Il Sixt Resources for the Future Forum on Environmental Quality in a Growing Economy si tenne a Washington, D.C. l\u20198 marzo 1966. Il contributo al quale si fa riferimento fu pubblicato come Kenneth E. Boulding, The Economics of the Coming Spaceship Earth, in H. Jarret (a cura), Environmental Quality in a Growing Economy, pp. 3-14, Resources for the Future e John Hopkins Un. Press, 1966.<br \/>\n<sup>4<\/sup>. Nel contrasto tra piano e sfera, si vede in nuce quello, illustrato pi\u00f9 avanti, tra lineare e non-lineare, ovvero tra lineare e circolare.<br \/>\n<sup>5<\/sup>. \u00c8 da qui che nasce, per svilupparsi, la nuova socievolezza, che pu\u00f2 assumere forme infinite di espressione, basata com\u2019\u00e8 sul rifiuto dell\u2019individualismo esasperato e delle sue manifestazioni proprietarie\/possessorie.<br \/>\n<sup>6<\/sup>. Take, make, waste, sintetizzano in inglese.<br \/>\n<sup>7<\/sup>. Papa Francesco, uomo dei nostri tempi, insiste sul termine \u201cscarto\u201d, e sulla cultura che lo promuove. Si riferisce all\u2019essere umano \u201cscartato\u201d, ma si pone comunque nel discorso circolare. Lo scarto, sia biologico, tecnologico o umano, \u00e8 tale solo perch\u00e9 lo si vuole. Nella realt\u00e0 pu\u00f2 divenire risorsa: il rifiuto, lo scarto di qualcuno \u00e8 per altri risorsa.<br \/>\n<sup>8<\/sup>. In inglese, l\u2019eloquenza di tre \u201cre\u201d: reduce, reuse, recycle.<br \/>\n<sup>9<\/sup>. Lanciata nel 2010, \u00e8 considerata il riferimento pi\u00f9 autorevole dell\u2019economia circolare. Nella pagina iniziale del sito scrive: \u201cOur Mission is to Accelerate the Transition to A Circular Economy\u201d.<br \/>\nwww.ellenmacarthurfoundation.org.<br \/>\n<sup>10<\/sup>. Lauren Hepler, GreenBiz 101: Defining the Circular Economy, in www.greenbitz.com, estratto il 20 04 16.<br \/>\n<sup>11<\/sup>. \u00a0Dati da Banca Mondiale e fondazione Ellen Mac Arthur. La fondazione calcola il valore globale annuo dei beni di consumo in \u20ac3,2 trilioni.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[924],"fascicolo":[237],"class_list":["post-2237","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-luigi-troiani","fascicolo-giugno-2016"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Economia circolare: tale solo se sistemica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Giugno 2016. 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