{"id":2189,"date":"2015-10-01T12:00:00","date_gmt":"2015-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2189"},"modified":"2026-04-22T11:36:52","modified_gmt":"2026-04-22T09:36:52","slug":"consapevolezza-parola-chiave-per-un-matrimonio-delloggi","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/ottobre\/consapevolezza-parola-chiave-per-un-matrimonio-delloggi\/","title":{"rendered":"Consapevolezza: parola chiave per un matrimonio dell\u2019oggi"},"content":{"rendered":"<p>La parola \u201cfamiglia\u201d \u00e8 ormai da diverso tempo, al centro dell\u2019attenzione sia delle istituzioni civili e ancor pi\u00f9 di quelle religiose. Senza disconoscere l\u2019urgenza di affrontare tutte le problematiche che concernono oggi questa realt\u00e0, va tuttavia sottolineato come, per tanti anni essa sia stata quasi dimenticata, procedendo comeper inerzia sul piano socialee per schemi fissi sul piano religioso, mentre al suo interno si realizzava un\u2019inarrestabile e incontrovertibile trasformazione. Non si ha bisogno didati statistici per costatare che famiglia e matrimonio sono istituzioni acutamente in crisi, caratterizzate da una provvisoriet\u00e0, precariet\u00e0 e instabilit\u00e0 crescenti, poich\u00e9 in realt\u00e0 le stesse relazioni risultano sempre pi\u00f9 difficili da costruire in modo durevole mentre tutto intorno a noi diviene sempre pi\u00f9 fluido e smagliato:\u00a0<em>amore liquido in una societ\u00e0 liquida<\/em>.<sup>1<\/sup><\/p>\n<p>Crediamo fortemente tuttavia chesia piuttosto necessario focalizzare l\u2019obiettivo e concentrare le energie sul matrimonio, per ridare valore e senso al vivere coniugale, dal momento che \u00e8 questo, a nostro avviso, il pilastro su cui pu\u00f2 trovare il suo fondamento ogni costruzione di realt\u00e0 familiare. Ci\u00f2 che generalmente accade, infatti, al momento del costituirsi di una nuova famiglia, senza entrare nel merito di una distinzione tra matrimonio civile, religioso o semplice convivenza, \u00e8che la coppia sembra non esistere pi\u00f9 come realt\u00e0 a s\u00e9 stante, assorbita totalmente dal concetto di famiglia. In realt\u00e0 la coppia ha e deve mantenere nel tempo una sua identit\u00e0 ben differenziata da quella della famiglia di cui \u00e8 parte integrante: un uomo e una donna, un marito e una moglie, non sono soltanto un padre e una madre pur con tutta la valenza che questo ruolo e questa funzione comporta.<\/p>\n<p>Il mantenimento di questa identit\u00e0 coniugale costituisce la garanzia per una famiglia sana, forte e stabile nel tempo. Non acquisire o perdere nel tempo, la coscienza di questa identit\u00e0 differenziata coppia\/famiglia d\u00e0 spazio a forme di \u201cmorte\u201d del matrimonio e della famiglia di cui non tutti sono profondamente consapevoli.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 facile che costituire una coppia, non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 difficile che mantenere viva una coppia.<\/p>\n<p>Affermazione forse scontata ma semplicemente vera, dal momento che siamo contornati da persone che vivono in coppia e nello stesso tempo assistiamo ad un continuo, inarrestabile, disgregarsi di matrimoni e di famiglie. Il problema, infatti, non \u00e8 la coppia nel suo costituirsi ma la relazione della coppia nel suo vivere quotidiano, nel suo mantenersi nel tempo, nel suo continuo progettarsi e rinnovarsi per restare sempre viva.<\/p>\n<p>L\u2019esigenza forte di questi nostri tempi di cos\u00ec grande disorientamento, e paradossalmente anche di un grande desiderio di ritrovare rapporti autentici pi\u00f9 significativi e autentici, diventa allora quello della\u00a0<em>consapevolezza<\/em>. Questa non \u00e8 di per s\u00e9 la soluzione di tutti i problemi, ma la consapevolezza d\u00e0 ordine, d\u00e0 senso, significato, chiarezza al nostro vivere e in tal modo \u00e8 la base su cui poter intraprendere la ricerca per diverse e molteplici possibili soluzioni.<\/p>\n<p>La consapevolezza di essere \u201cdentro\u201d una relazione coniugale, \u00e8 di fondamentale importanza per vivere il quotidiano mantenendo costante un orientamento di fondo e restando la guida di noi stessi.<\/p>\n<p>Oggi invece l\u2019ansia del consumismo ha invaso anche il mondo dei sentimenti e dei pensieri, siamo diventati esperti di un linguaggio tecnologico e analfabeti sul piano emotivo e affettivo. Si agisce nel presente senza riuscire a vivere, e soprattutto a comprendere nel profondo, quanto accade dentro e fuori di noi. Ci\u00f2 vale ancor di pi\u00f9 per il rapporto di coppia: \u00e8 necessario essere consapevoli di ci\u00f2 che siamo e di ci\u00f2 che vogliamo diventare, per costruire giorno per giorno la nostra relazione in continuo divenire. La \u201c<em>noit\u00e0 coniugale<\/em>\u201d \u00e8 una realt\u00e0 del tutto nuova che per\u00f2 contiene tracce indelebili della storia dei due: memorie che restano impronte profonde nella nuova relazione. Memorie di educazioni, di norme e di regole ricevute, memorie di figure genitoriali, memorie di esperienze, di conoscenze, di emozioni vissute.<\/p>\n<p>La differenza tra l\u2019essere e il diventare \u201cnoi\u201d, la vera essenza di un matrimonio, sta in questa consapevolezza della necessit\u00e0 di un cammino permanente di condivisione e di progettualit\u00e0 che permette alla relazione io\/tu di crescere e di rinnovarsi nel tempo senza consumarsi in una routine del vivere che spegne ogni sguardo sul futuro.<\/p>\n<p>Oggi invece la realt\u00e0 sociale, per altro da noi stessi realizzata, induce a vivere secondo un\u00a0<em>carpe diem<\/em>\u00a0delle situazioni e delle relazioni che non permette alcuna vera elaborazione cosciente delle scelte piccole o grandi che costituiscono il nostro quotidiano. La prima consapevolezza che bisogna acquisire, nell\u2019ambito di una scelta matrimoniale, \u00e8, pertanto, quella di aver risposto ad una\u00a0<em>vocazione coniugale<\/em>. Siamo stati chiamati \u201cper nome\u201d dalla vita, e per i credenti dal Signore, a realizzare la nostra storia d\u2019amore e questa \u00e8 una chiamata che si ripete ogni giorno, anche se forse la routine del vivere lo fa spesso dimenticare.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa nell\u2019incontro tra un uomo e una donna che sfugge ad ogni razionale comprensione perch\u00e9 spesso l&#8217;incontro di un momento, spesso originato dalla casualit\u00e0, si trasforma in un percorso che abbraccia un&#8217;intera vita. Eppure ci\u00f2 che meraviglia noi, provocava lo stesso stupore secoli fa dal momento che nel Libro dei Proverbi troviamo scritto:<\/p>\n<p>\u201c\u00a0<em>Tre cose sono per me cos\u00ec misteriose<\/em><br \/>\n<em>che non le comprendo:<\/em><br \/>\n<em>il percorso dell&#8217;aquila nell&#8217;aria,<\/em><br \/>\n<em>il sentiero del serpente tra le rocce,<\/em><br \/>\n<em>la rotta della nave in alto mare.<\/em><br \/>\n<em>E ce n&#8217;\u00e8 soprattutto una quarta:<\/em><br \/>\n<em>la via dell&#8217;amore tra un uomo e una donna<\/em>\u201d.<sup>2<\/sup><\/p>\n<p>Fin dall&#8217;antichit\u00e0 \u00e8 espresso lo stupore di fronte a ci\u00f2 che rende possibile la via dell&#8217;amore tra un uomo e una donna. Tracciata da chi? Percorsa come?<\/p>\n<p>Tre elementi, aria, terra, acqua, e uno solo che li contiene tutti: il mondo, dove si apre la via dell&#8217;amore.L&#8217;aquila vola nel cielo, il serpente striscia sulla pietra, la nave fende l&#8217;acqua: per tutti un percorso che non pu\u00f2 essere tracciato una volta per sempre.Il cielo che accoglie il volo dell&#8217;aquila, la terra che si lascia calpestare dal serpente, il mare che si apre alla prua della nave, si richiudono subito al loro passaggio e ogni volta la via deve essere riaperta. Come non vedere l&#8217;analogia con la storia di ogni matrimonio, dove la via dell&#8217;amore deve essere ogni volta ribattuta, ritrovata, scoperta, reinventata, riaperta?<\/p>\n<p>Questa via non pu\u00f2 essere percorsa in solitudine perch\u00e9 il mondo che accoglie questo cammino \u00e8 fatto di persone, di cose, di eventi che avanzano, cambiano, si trasformano con noi.<\/p>\n<p>Ed ecco allora la necessit\u00e0 di una\u00a0<em>seconda consapevolezza: non pensarsi e non vivere in solitudine<\/em>. La coniugalit\u00e0, infatti, non si esaurisce in se stessa ma ha bisogno di essere vissuta, condivisa con gli altri per essere pienamente realizzata.<\/p>\n<p>L\u2019uomo e la donna non si sposano per loro stessi. Il matrimonio non \u00e8 solo un fatto privato, piuttosto rivela il carattere \u201ccomune e comunitario\u201d dell\u2019amore e per questo si celebra pubblicamente, a testimoniare la volont\u00e0 di unire in uno stesso progetto vita personale e vita sociale. L\u2019amore individuale entra in un tempo e in uno spazio collettivo, la vita matrimoniale partecipa ad una vita sociale che in\u00a0qualche modo si ricollega al progetto personale della coppia. Uomo e donna nella loro relazione d\u2019amore indicano, infatti, anche il senso profondo di tutte le relazioni umane.<\/p>\n<p>Il fiorire, in questi anni, di tanti movimenti e associazioni a carattere familiare e coniugale, laici e religiosi,\u00e8 l\u2019espressione concreta di questa esigenza del condividere la vita e del crescere insieme.<\/p>\n<p>La nostra personale esperienza ci ha portato ad entrare nel Movimento\u00a0<em>Equipes Notre Dame<\/em>,<sup>3<\/sup>\u00a0pochi mesi dopo il nostro matrimonio perch\u00e9 era l\u2019unica realt\u00e0, allora e forse ancora oggi, che metteva al centro la coppia e non la famiglia, proponendo un metodo pensato in modo vivo e concreto, indirizzato specificamente agli sposi. Vivevamo il \u201968 ma cercavamo anche, spinti dal Concilio, una spiritualit\u00e0 coniugale come specifico e particolare aspetto della spiritualit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>In questo Movimento siamo ancora presenti da pi\u00f9 di quaranta anni senza avvertire alcuna stanchezza o segno di fatica, anzi con l\u2019entusiasmo di proporlo a giovani coppie con la semplice testimonianza di quanto bene abbia portato a noi perch\u00e9 offre un cammino di spiritualit\u00e0 coniugale incarnata nel quotidiano. Nel Movimento, insieme con altre coppie e in un lavoro personale di riflessione costante cui ci richiama, abbiamo imparato e cercato di vivere con fede e laicamente la spiritualit\u00e0 del dialogo attraverso l\u2019impegno del \u201cdovere di sedersi\u201d, un appuntamento speciale che ogni coppia prende almeno una volta al mese per parlarsi e ascoltarsi reciprocamente pensando di essere alla presenza di Dio, senza fretta e in totale sincerit\u00e0; la spiritualit\u00e0 della condivisione intesa come \u201cmessa in comune\u201d, cio\u00e8 l\u2019impegno a condividere con gli altri frammenti delle nostre vite cos\u00ec come spezziamo insieme il pane dell\u2019Eucarestia; la spiritualit\u00e0 dell\u2019azione pastorale grazie al dibattito e confronto su un tema di studio che di anno in anno ogni \u00e9quipe sceglie di approfondire; la spiritualit\u00e0 eucaristica e del perdono, grazie ai momenti di preghiera personale, coniugale, comunitaria e ai momenti di compartecipazione, cio\u00e8 di verifica delle nostre scelte e impegni di fede. Il Movimento END non \u00e8 stato e non \u00e8 totalizzante ma \u00e8 come un<em>\u00a0leitmotif<\/em>\u00a0di fondo che ha accompagnato la nostra vita matrimoniale e che offre gli strumenti per vivere il matrimonio come sacramento-segno di ogni giorno presente.<\/p>\n<p>Un matrimonio chiuso in se stesso corre il rischio dell\u2019asfissia e della fine. Amore coniugale \u00e8, invece, anche sentirsi parte della storia dell\u2019umanit\u00e0, \u00e8 accoglienzadi quella storia come un dono che ci fa comprendere che l\u2019amore di coppia vive e cresce perch\u00e9 si nutre del rapporto con gli altri, con il mondo, con la storia presente e futura.<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>. Bauman Z.,\u00a0<em>Liquid Love. On the Frailty of Human\u00a0<\/em><em>Bonds<\/em>, Cambridge-Oxford, 2003, trad. it., Bari-Roma,\u00a0Laterza, 2003.<\/p>\n<p><sup>2<\/sup>.\u00a0Prv 30,1819 \u2013 Probabile redazione definitiva del\u00a0libro avvenuta nel V secolo a.C., raccogliendo testi\u00a0composti da autori ignoti lungo i secoli precedenti fino\u00a0al periodo monarchico (XI-X secolo a.C.).<\/p>\n<p>3.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.equipes-notre-dame.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.equipes-notre-dame.it<\/a>, Il Movimento END\u00a0nasce in Francia nel 1939 per opera di 4 coppie che si\u00a0rivolgono ad un giovane prete, l\u2019Abb\u00e9 Caffarel, per\u00a0chiedere se fosse presente nella Chiesa una realt\u00e0 dove\u00a0poter vivere la spiritualit\u00e0 coniugale. Vista l\u2019assenza di\u00a0tale realt\u00e0, non \u00e8 restato altro a quei pionieri di una\u00a0visione \u201cprofetica\u201d del matrimonio di \u201ccercare<\/p>\n<p>insieme\u201d. Da allora le \u00e9quipes, gruppi di 5\/6 coppie e\u00a0un sacerdote, si sono sviluppate nel mondo con una\u00a0velocit\u00e0 significativa e sono presenti oggi in tutti i\u00a0continenti con quasi 150.000 membri tra coppie e\u00a0sacerdoti.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"no","_lmt_disable":"no"},"autori":[1294,1295],"fascicolo":[228],"class_list":["post-2189","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-carlo-volpini","autori-maria-carla-volpini","fascicolo-ottobre-2015"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Consapevolezza: parola chiave per un matrimonio dell\u2019oggi<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Carlo Volpini, Maria Carla Volpini, pubblicato nel numero di Ottobre 2015. 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