{"id":2170,"date":"2015-06-01T12:00:00","date_gmt":"2015-06-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2170"},"modified":"2026-04-12T19:10:40","modified_gmt":"2026-04-12T17:10:40","slug":"la-laicita-dello-stato-nella-gaudium-et-spes-e-nel-compendio-della-dottrina-sociale-della-chiesa","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/giugno\/la-laicita-dello-stato-nella-gaudium-et-spes-e-nel-compendio-della-dottrina-sociale-della-chiesa\/","title":{"rendered":"La laicit\u00e0 dello Stato nella Gaudium et Spes e nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Introduzione<\/strong><br \/>\nParlare oggi sulla<em>\u00a0laicit\u00e0 dello Stato<\/em>\u00a0non \u00e8 facile sia a causa della confusione e ambiguit\u00e0 nella comprensione dello stesso termine\u00a0<em>laicit\u00e0<\/em>\u00a0e sia della sua applicazione pratica. Il concetto di laicit\u00e0 \u00abha assunto molteplici accezioni, talvolta viene impiegato per dire cose opposte o quasi, talvolta viene usato come un\u2019arma per silenziare la Chiesa ed i cattolici e per relegare la religione nel privato<a name=\"txt1\"><\/a><sup>1<\/sup>.<\/p>\n<p>Anche la parola\u00a0<em>laico<\/em>\u00a0nel linguaggio dei nostri tempi ha dei significati diversi. Non di rado, nell\u2019ambito generalmente civile, questo termine viene attribuito ad una persona non credente, \u00abin opposizione a\u00a0<em>confessionale<\/em>, una realt\u00e0 (Stato, partito, scuola, cultura\u2026) che si vuole libera da ogni forma di dogmatismo ideologico e\/o religioso\u00bb<a name=\"txt2\"><\/a><sup>2<\/sup>. In pi\u00f9, laico indica una persona \u00abche pur essendo istituzionalmente estranea, sia chiamata a far parte, come esperto e per lo pi\u00f9 provvisoriamente di un organo (amministrativo, giudicante, deliberante)\u00bb<a name=\"txt3\"><\/a><sup>3<\/sup>. Questo termine \u00e8 spesso usato, specialmente nella lingua polacca o tedesca, per indicare una persona alla quale manca la competenza in qualche particolare disciplina<a name=\"txt4\"><\/a><sup>4<\/sup>. Per esempio, un polacco usa frequentemente questa parola dicendo \u00absono un vero \u201claico\u201d nelle cose che riguardano il computer; sono un \u201claico\u201d in medicina, ecc.\u00bb. Infine,\u00a0<em>laico<\/em>, non di rado, \u00e8 sinonimo di razionalit\u00e0.<em>\u00a0Laico<\/em>, persona non credente, significa uno che usa la ragione, uno che \u00e8 razionale. Invece una persona credente non userebbe la ragione, cio\u00e8 sarebbe irrazionale e dogmatica<a name=\"txt5\"><\/a><sup>5<\/sup>.<\/p>\n<p>Invece, questo termine ha un altro significato nel linguaggio ecclesiale.\u00a0<em>Laico<\/em>\u00a0nell\u2019Enciclopedia Italiana\u00a0<em>Treccani<\/em>\u00a0corrisponde a \u00abchi non appartiene allo stato clericale; sono quindi laici nella Chiesa cattolica, i fedeli che non sono n\u00e9 chierici n\u00e9 religiosi, ossia tutte le persone battezzate che non hanno alcun grado nella gerarchia ecclesiastica<a name=\"txt6\"><\/a><sup>6<\/sup>\u00bb. Infatti, il Catechismo della Chiesa Cattolica<a name=\"txt7\"><\/a><sup>7<\/sup>, citando la Costituzione del Concilio Ecumenico Vaticano II\u00a0<em>Lumen gentium<\/em>, afferma che \u00abcol nome di laici si intendono qui tutti i fedeli a esclusione dei membri dell\u2019ordine sacro e dello stato religioso riconosciuto dalla Chiesa, i fedeli cio\u00e8, che, dopo essere stati incorporati a Cristo col Battesimo e costituiti Popolo di Dio e nella loro misura resi partecipi della funzione sacerdotale, profetica e regale di Cristo, per la loro parte compiono, nella Chiesa e nel mondo, la missione propria di tutto il popolo cristiano<a name=\"txt8\"><\/a><sup>8<\/sup>\u00bb.<\/p>\n<p>Il significato del termine<em>\u00a0laico<\/em>\u00a0\u00e8 cambiato durante la storia fino ai nostri tempi.\u00a0<em>Laico<\/em>\u00a0proviene dalla lingua greca, dove<em>\u00a0laik\u00f3s<\/em>\u00a0derivante dal sostantivo\u00a0<em>la\u00f3s<\/em>\u00a0indicava un popolo e non solo nel senso generico, ma anche come una massa della popolazione in opposizione ai suoi capi<a name=\"txt9\"><\/a><sup>9<\/sup>. Nell\u2019ambito cristiano e particolarmente nella\u00a0<em>Lettera di Clemente<\/em>\u00a0del III sec. la parola<em>\u00a0laico<\/em>\u00a0\u00abdesigna una persona distinta da altre appartenenti alla medesima comunit\u00e0, ma che hanno un ruolo superiore<a name=\"txt10\"><\/a><sup>10<\/sup>\u00bb. In questo senso, \u00ab<em>laico<\/em>\u00a0\u00e8 un membro di un organismo nel quale occupa l\u2019infimo posto<a name=\"txt11\"><\/a><sup>11<\/sup>\u00bb. Passando da Clemente di Roma a Clemente Alessandrino e poi a Origene troviamo lo stesso significato. Il termine\u00a0<em>laik\u00f3s<\/em>\u00a0\u00ab\u00e8 usato in opposizione a sacerdote e diacono<a name=\"txt12\"><\/a><sup>12<\/sup>\u00bb. Secondo Canobbio, \u00abcon questa accezione rester\u00e0 permanente-mente nel vocabolario cristiano, anche nella lingua latina<a name=\"txt13\"><\/a><sup>13<\/sup>\u00bb.\u00a0<em>Laicus<\/em>\u00a0significa \u00abnon solo chi appartiene al popolo, ma anche chi non appartiene al clero, pur avendo responsabilit\u00e0 di capo nell\u2019ambito civile<a name=\"txt14\"><\/a><sup>14<\/sup>\u00bb. Tuttavia, nel corso della storia questo termine assume significati nuovi e, particolarmente, da quando la societ\u00e0 civile vuole distaccarsi dalla tutela ecclesiastica e sottolineare la sua autonomia. Da questo momento storico \u00ab<em>laico<\/em>\u00a0non significa semplicemente \u02bbprofano\u02bc, ma assume la connotazione polemica di \u02bbautonomo\u02bc, \u02bbanticonfessionale\u02bc<a name=\"txt15\"><\/a><sup>15<\/sup>\u00bb. Non \u00e8 facile indicare con esattezza il tempo nel quale si stabilisce questo significato del termine, ma si pu\u00f2 parlare, con minore precisione, dell\u2019epoca moderna.\u00a0<em>Laico<\/em>\u00a0in questo contesto polemico coincide \u00abcon non-credente, non tanto nella connotazione atea, quanto nel senso di responsabile in prima persona della condizione umana, senza rimandi a un mondo altro da questo<a name=\"txt16\"><\/a><sup>16<\/sup>\u00bb.<\/p>\n<p>Da tale significato del termine\u00a0<em>laico<\/em>\u00a0provengono due altri termini, cio\u00e8\u00a0<em>laicit\u00e0<\/em>\u00a0e\u00a0<em>laicismo<\/em>. L\u2019ambito nel quale nasce il primo termine \u00e8 soprattutto la Francia. Infatti, nella seconda met\u00e0 del sec. XIX nasce il tentativo \u00abdello Stato francese, e della sua ideologia che lo sosteneva, di emanciparsi dall\u2019ingerenza della Chiesa negli affari della vita civile<a name=\"txt17\"><\/a><sup>17<\/sup>\u00bb. In questo contesto il termine\u00a0<em>laicit\u00e0<\/em>\u00a0\u00e8 usato in opposizione al\u00a0<em>clericalismo<\/em>\u00a0che significa proprio quest\u2019ingerenza della Chiesa nelle realt\u00e0 della comunit\u00e0 politica dalla quale bisogna liberarsi. Alla<em>\u00a0laicit\u00e0<\/em>\u00a0\u00e8 molto legato un altro termine, cio\u00e8\u00a0<em>laicismo<\/em>. Il significato di questo termine pu\u00f2 essere descritto in modo seguente:<\/p>\n<p>\u00abLa distinzione successiva \u00e8 ascritta dagli storici alla riduzione della sfera del \u02bbclericalismo\u02bc. L\u2019opposizione non sar\u00e0 pi\u00f9 tra \u02bbclericalismo\u02bc e \u02bblaicit\u00e0\u02bc, ma tra \u02bbclericalismo e \u02bblaicismo\u02bc. Quest\u2019ultimo termine designa abitualmente una ideologia o un atteggiamento teso a contrastare l\u2019incidenza della religione nella vita civile. Indica cio\u00e8 una visione globale della realt\u00e0, che non riconosce alcun significato alla dimensione religiosa, quando si tratti di organizzazione della societ\u00e0. Cos\u00ec almeno \u00e8 interpretato nel contesto cattolico, e in particolare nei documenti del Magistero della chiesa<a name=\"txt18\"><\/a><sup>18<\/sup>\u00bb.<br \/>\nAccanto a<em>\u00a0laicismo<\/em>\u00a0appare il termine\u00a0<em>laicizzazione<\/em>\u00a0che significa una totale liberazione delle istituzioni dello Stato dall\u2019influenza della Chiesa, ma anche lo distaccarsi di un ecclesiastico dalla sua condizione clericale<a name=\"txt19\"><\/a><sup>19<\/sup>. Il Magistero della Chiesa Cattolica non accetta il\u00a0<em>laicismo<\/em>, ma difende e promuove la\u00a0<em>laicit\u00e0<\/em>\u00a0intesa come distinzione tra religione e politica e come autonomia e indipendenza tra Chiesa e Stato. Tuttavia, persino il termine<em>\u00a0laicismo<\/em>\u00a0non sempre ha la connotazione cos\u00ec negativa come si \u00e8 detto prima. Il<em>\u00a0Dizionario di politica<\/em>\u00a0della UTET ne pu\u00f2 essere d\u2019esempio, dove il\u00a0<em>laicismo<\/em>\u00a0assomiglia tanto a quella realt\u00e0 che descriviamo oggi con la parola\u00a0<em>laicit\u00e0<\/em>. Sotto la voce\u00a0<em>Laicismo<\/em>\u00a0si pu\u00f2 leggere che \u00abi diversi significati del laicismo concernono insieme la storia delle idee e la storia delle istituzioni e si possono riassumere nelle due espressioni di \u201ccultura laica\u201d e di &#8220;Stato laico<a name=\"txt20\"><\/a><sup>20<\/sup>\u201d\u00bb. Ma, lo Stato laico, a sua volta, \u00e8 inteso come \u00abil contrario dello Stato confessionale, cio\u00e8 dello Stato che assume come propria una determinata religione e ne privilegia i fedeli rispetto ai non credenti<a name=\"txt21\"><\/a><sup>21<\/sup>\u00bb. Infine, si precisa, che \u00ablo Stato laico propriamente inteso non professa pertanto una ideologia \u201claicista\u201d qualora si intenda per tale una ideologia irreligiosa o antireligiosa<a name=\"txt22\"><\/a><sup>22<\/sup>\u00bb.<\/p>\n<p>Lo Stato\u00a0<em>laico<\/em>\u00a0secondo l\u2019Enciclopedia Italiana\u00a0<em>Treccani<\/em>\u00a0\u00e8 invece \u00abquello che riconosce l\u2019eguaglianza di tutte le confessioni religiose, senza concedere particolari privilegi o riconoscimento ad alcuna di esse, e che riafferma la propria autonomia rispetto al potere ecclesiastico<a name=\"txt23\"><\/a><sup>23<\/sup>\u00bb. In questa linea, la laicit\u00e0 dello Stato democratico che oggi \u00e8 anche molto spesso multietnico e multireligioso \u00absi misura, perci\u00f2, col non negare (= laicit\u00e0 negativa) e col non limitare (= laicit\u00e0 neutrale) il ruolo pubblico di tutte le religioni, di tutte le Chiese e di tutti i credenti<a name=\"txt24\"><\/a><sup>24<\/sup>\u00bb. In pi\u00f9, lo Stato laico, \u00abnon pu\u00f2 imporre (= Stato confessionista) o impedire (= Stato laicista) n\u00e9 lo spazio privato n\u00e9 lo spazio pubblico di una religione perch\u00e9 questa non deriva dallo Stato ma da Dio e dalle sue istituzioni storiche (= le Chiese), non violente e non contrarie alla pace e alla custodia del creato<a name=\"txt25\"><\/a><sup>25<\/sup>\u00bb. Concretamente, come abbiamo visto analizzando i significati diversi del termine laicit\u00e0, anche lo Stato laico pu\u00f2 essere inteso ai nostri tempi in modi molto diversi. La laicit\u00e0 dello Stato molto spesso significa la quasi totale neutralit\u00e0 etica o una posizione di scetticismo o relativismo soprattutto etico<a name=\"txt26\"><\/a><sup>26<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>La laicit\u00e0 dello Stato nella\u00a0<em>Gaudium et spes<\/em>\u00a0(= GS)<\/strong><br \/>\nLa costituzione pastorale intitolata \u00abLa Chiesa nel mondo contemporaneo\u00bb,\u00a0<em>Gaudium et spes<\/em>\u00a0e approvata il 7 dicembre 1965, \u00e8 il documento pi\u00f9 importante pubblicato dal Concilio Vaticano II in materia di insegnamento sociale e politico della Chiesa. Dopo un breve\u00a0<em>proemio<\/em>\u00a0e una\u00a0<em>esposizione introduttiva<\/em>\u00a0sulla condizione dell\u2019uomo nel mondo contemporaneo, la\u00a0<em>GS<\/em>\u00a0si divide in due parti fondamentali, alquanto differenti tra di loro, ed ogni parte si divide in diversi capitoli. La costituzione si chiude con la\u00a0<em>conclusione<\/em>, in cui si parla dei specifici compiti dei singoli e delle Chiese particolari, del dialogo fra tutti gli uomini e di un mondo da costruire e da condurre al suo fine.<br \/>\nLa prima parte \u00e8 dedicata al tema \u00abLa Chiesa e la vocazione dell\u2019uomo\u00bb e presenta una sintesi dell\u2019antropologia cristiana. La seconda parte intitolata \u00abAlcuni problemi pi\u00f9 urgenti\u00bb prende in considerazione vari aspetti della vita e della societ\u00e0 del nostro tempo. Le questioni strettamente sociali le troviamo in entrambe le parti della Costituzione.<br \/>\nMi sembra molto importante, prima di addentrarci nella comprensione globale di che cosa costituisce la laicit\u00e0 dello Stato secondo l\u2019insegnamento della\u00a0<em>GS<\/em>, sottolineare il fatto che la Costituzione si apre ad un\u2019ampia attenzione al mondo degli uomini in tutti i suoi aspetti laici e profani per poter comunicare con l\u2019uomo contemporaneo. Basta leggere i numeri 40-44 del documento conciliare per poter notare \u00abuna prospettiva di esaltazione del mondo, ma se si collegano queste affermazioni con altre, si ottiene un quadro teologico pi\u00f9 completo in cui autonomia del mondo \u00e8 comunque inserita nella dipendenza dal Signore della storia<a name=\"txt27\"><\/a><sup>27<\/sup>\u00bb. In particolare il terzo capitolo della prima parte del documento, intitolato \u00abL\u2019attivit\u00e0 umana nell\u2019universo\u00bb contiene al n. 36 un interessante discorso dedicato al problema della legittima autonomia delle realt\u00e0 terrene. Questo numero mi sembra di avere una grande importanza per intendere poi in che cosa consiste il \u201csano\u201d rapporto tra la Chiesa e lo Stato. Tuttavia riconoscendo e affermando l\u2019autonomia delle realt\u00e0 terrene la GS espone come quest\u2019autonomia deve essere intesa:<br \/>\n\u00abSe per autonomia delle realt\u00e0 terrene intendiamo che le cose create e le stesse societ\u00e0 hanno leggi e valori propri, che l\u2019uomo gradatamente deve scoprire, usare e ordinare, allora si tratta di una esigenza legittima, che non solo \u00e8 postulata dagli uomini del nostro tempo, ma anche \u00e8 conforme al volere del Creatore. Infatti, \u00e8 della stessa loro condizione di creature che le cose tutte ricevono la loro propria consistenza, verit\u00e0, bont\u00e0, le loro leggi proprie e il loro ordine; e tutto ci\u00f2 l\u2019uomo \u00e8 tenuto a rispettare, riconoscendo le esigenze di metodo proprie di ogni singola scienza o arte. Perci\u00f2 la ricerca metodica di ogni disciplina, se procede in maniera veramente scientifica e secondo le norme morali non sar\u00e0 mai in reale contrasto con la fede, perch\u00e9 le realt\u00e0 profane e le realt\u00e0 della fede hanno origine dal medesimo Iddio [\u2026]<a name=\"txt28\"><\/a><sup>28<\/sup>\u00bb.<br \/>\nInvece \u00e8 da respingere l\u2019autonomia delle realt\u00e0 terrene compresa in un altro modo:<br \/>\n\u00abSe invece con l\u2019espressione \u201cautonomia delle realt\u00e0 temporali\u201d si intende che le cose create non dipendono da Dio, e che l\u2019uomo pu\u00f2 adoperarle cos\u00ec da non riferirle al Creatore, allora nessuno che creda in Dio non avverte quanto false siano tale opinioni. La creatura, infatti, senza il Creatore svanisce [\u2026]<a name=\"txt29\"><\/a><sup>29<\/sup>\u00bb.<br \/>\nInoltre la\u00a0<em>GS<\/em>\u00a0al n. 42 dichiara la volont\u00e0 di dare l\u2019aiuto alla societ\u00e0 umana riconoscendo \u00abtutto ci\u00f2 che di buono si trova nel dinamismo sociale odierno: soprattutto l\u2019evoluzione verso l\u2019unit\u00e0, il processo di una sana socializzazione e consociazione civile ed economica<a name=\"txt30\"><\/a><sup>30<\/sup>\u00bb. La Costituzione afferma ancora che la Chiesa \u00abnon \u00e8 legata ad alcuna particolare forma di cultura umana o sistema politico, economico, o sociale\u00bb e grazie a questa sua universalit\u00e0 \u00abpu\u00f2 costruire un legame strettissimo tra le diverse comunit\u00e0 umane e nazioni<a name=\"txt31\"><\/a><sup>31<\/sup>\u2026\u00bb. Tutto ci\u00f2 permette alla Chiesa di dare aiuto e \u00abpromuovere tutte queste istituzioni\u00bb e \u00abniente le sta pi\u00f9 a cuore che di servire al bene di tutti, e di potersi liberamente sviluppare sotto qualsiasi regime che rispetti i diritti fondamentali della persona, della famiglia, e riconosca le esigenze del bene comune<a name=\"txt32\"><\/a><sup>32<\/sup>\u00bb. Il ruolo dei laici, secondo la Costituzione, consiste nell\u2019impegnarsi, anche se non esclusivamente, alle attivit\u00e0 temporali<a name=\"txt33\"><\/a><sup>33<\/sup>. Sono proprio loro, che avendo \u00abresponsabilit\u00e0 attive dentro tutta la vita della Chiesa, non solo son tenuti a procurare l\u2019animazione del mondo con lo spirito cristiano, ma sono chiamati anche ad essere testimoni di Cristo in mezzo a tutti, e cio\u00e8 pure in mezzo alla societ\u00e0 umana<a name=\"txt34\"><\/a><sup>34<\/sup>\u00bb.<br \/>\nIl quarto capitolo della seconda parte \u00e8 dedicato direttamente alla vita della comunit\u00e0 politica. Il Concilio nota le profonde trasformazioni nelle strutture e nelle istituzioni dei popoli, come conseguenza della evoluzione culturale, economica e sociale. \u00c8 possibile osservare una coscienza pi\u00f9 viva della dignit\u00e0 umana, la crescente sensibilit\u00e0 dell\u2019ordine politico-giuridico nei riguardi dei diritti e dei doveri della persona e la pi\u00f9 grande libert\u00e0 civile. Questo \u00e8 il motivo per cui gli uomini, le famiglie e i diversi gruppi, \u00abcostituiscono, secondo vari tipi istituzionali, una comunit\u00e0 politica<a name=\"txt35\"><\/a><sup>35<\/sup>\u00bb.<br \/>\nLa\u00a0<em>GS<\/em>\u00a0ricorda a tutti i cittadini il dovere di partecipare attivamente alla vita della comunit\u00e0 politica e considera quest\u2019azione pienamente conforme alla natura umana<a name=\"txt36\"><\/a><sup>36<\/sup>. Specialmente i cristiani devono essere coscienti della loro vocazione nella comunit\u00e0 politica: \u00abEssi devono essere d\u2019esempio, sviluppando in se stessi il senso della responsabilit\u00e0 e la dedizione al bene comune; cos\u00ec da mostrare con i fatti come possano armonizzarsi l\u2019autorit\u00e0 e la libert\u00e0, l\u2019iniziativa personale e la solidariet\u00e0 di tutto il corpo sociale, la opportuna unit\u00e0 e la proficua diversit\u00e0<a name=\"txt37\"><\/a><sup>37<\/sup>\u00bb. Inoltre i cristiani \u00abdevono ammettere la legittima molteplicit\u00e0 e diversit\u00e0 delle opzioni temporali e rispettare i cittadini, che, anche in gruppo, difendono in maniera onesta il loro punto di vista<a name=\"txt38\"><\/a><sup>38<\/sup>\u00bb.<br \/>\nForniti di tutto il discorso fatto prima, ora possiamo intendere meglio la Costituzione nel ben noto n. 76 che richiede una giusta visione dei rapporti tra la Chiesa e la comunit\u00e0 politica in una societ\u00e0 pluralistica:<br \/>\n\u00ab\u00c8 di grande importanza, soprattutto in una societ\u00e0 pluralistica, che si abbia una giusta visione dei rapporti tra la comunit\u00e0 politica e la Chiesa e che si faccia una chiara distinzione tra le azioni che i fedeli, individualmente o in gruppo, compiono in proprio nome, come cittadini, guidati dalla coscienza cristiana, e le azioni che essi compiono in nome della Chiesa in comunione con i loro pastori<a name=\"txt39\"><\/a><sup>39<\/sup>\u00bb.<br \/>\nLa<em>\u00a0GS<\/em>\u00a0anche se non si serve del termine<em>\u00a0laicit\u00e0<\/em>, con i termini<em>\u00a0indipendenza<\/em>\u00a0e<em>\u00a0autonomia<\/em>\u00a0esprime il concetto di questa realt\u00e0:<br \/>\n\u00abLa Chiesa, che, in ragione del suo ufficio e della sua competenza in nessuna maniera si confonde con la comunit\u00e0 politica e non \u00e8 legata ad alcun sistema politico, \u00e8 insieme il segno e la salvaguardia del carattere trascendente della persona umana<a name=\"txt40\"><\/a><sup>40<\/sup>\u00bb.<br \/>\nLa Chiesa e la comunit\u00e0 politica sono indipendenti e autonome nel proprio campo, ma l\u2019una e l\u2019altra, devono collaborare a vicenda a vantaggio di tutti, anche se a titolo diverso:<br \/>\n\u00abLa comunit\u00e0 politica e la Chiesa sono indipendenti e autonome l\u2019una dall\u2019altra nel proprio campo. Tutte e due, anche se a titolo diverso, sono a servizio della vocazione personale e sociale delle stesse persone umane. Esse svolgeranno questo loro servizio a vantaggio di tutti, in maniera tanto pi\u00f9 efficace quanto meglio coltiveranno una sana collaborazione tra di loro, secondo modalit\u00e0 adatte alle circostanze di luogo e di tempo<a name=\"txt41\"><\/a><sup>41<\/sup>\u00bb.<br \/>\nInoltre la Costituzione aggiunge che la Chiesa che \u00abnon pone la sua speranza nei privilegi offertile dall\u2019autorit\u00e0 civile<a name=\"txt42\"><\/a><sup>42<\/sup>\u00bb, ha sempre diritto di predicare con libert\u00e0 la fede e di insegnare la sua dottrina sociale. Essa perfino ha diritto di \u00abdare il suo giudizio morale, anche su cose che riguardano l\u2019ordine politico, quando ci\u00f2 sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime<a name=\"txt43\"><\/a><sup>43<\/sup>\u00bb.<br \/>\nCon questo modo di intendere il rapporto con lo Stato, la Chiesa da un lato, respinge le idee moderne della totale separazione, dell&#8217;anticlericalismo aggressivo, delle discriminazioni delle religioni, del laicismo, e dall\u2019altro esclude anche le tentazioni di uno Stato confessionale. La Chiesa propone, invece, una pacifica e costruttiva collaborazione per il bene di tutti i cittadini della comunit\u00e0 politica.<br \/>\nCon la\u00a0<em>GS<\/em>\u00a0inizia il discorso ufficiale della Chiesa sulla teoria cattolica della laicit\u00e0, anche se, come gi\u00e0 abbiamo detto, la Costituzione non usa il termine. Da questo momento il corretto concetto di laicit\u00e0 diventa un argomento frequente dei documenti sociali della Chiesa. Alcuni autori cercano perfino di \u00abseparare la dottrina sociale preconciliare da quella postconciliare. La prima non avrebbe accettato la laicit\u00e0 moderna, mentre la seconda s\u00ec. Punto di svolta di questo cambiamento sarebbe stata la Costituzione pastorale del Vaticano II\u00a0<em>Gaudium et spes<a name=\"txt44\"><\/a><\/em><sup>44<\/sup>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La laicit\u00e0 dello stato nel\u00a0<em>Compendio della Dottrina sociale della Chiesa<\/em>\u00a0(= CDSC)<\/strong><br \/>\nIl\u00a0<em>CDSC<\/em>\u00a0\u00e8 stato pubblicato nell&#8217;ottobre 2004 dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Questo documento \u00e8 la raccolta dei pi\u00f9 importanti argomenti di carattere sociale che presentano, in maniera sintetica, l\u2019insegnamento sociale della Chiesa. Il testo del<em>\u00a0Compendio<\/em>\u00a0\u00e8 diviso in tre parti centrali pi\u00f9 l\u2019introduzione e la conclusione. Ogni parte \u00e8 composta da pi\u00f9 capitoli, che sono in tutto dodici.<\/p>\n<p>L\u2019argomento riguardante direttamente i rapporti tra la Chiesa e la comunit\u00e0 politica \u00e8 trattato in soli quattro numeri (424-427) nel sesto capitolo della seconda parte intitolato &#8220;Lo Stato e le comunit\u00e0 religiose&#8221;. Nei numeri precedenti (421-423) il\u00a0<em>CDSC<\/em>\u00a0parla della libert\u00e0 religiosa come diritto umano fondamentale e fa riferimento all\u2019insegnamento di alcuni documenti ufficiali della Chiesa come la Dichiarazione<em>\u00a0Dignitatis humanae<\/em>\u00a0del Concilio Vaticano II stesso, il\u00a0<em>Catechismo della Chiesa cattolica<\/em>, l\u2019Esortazione apostolica\u00a0<em>Catechesi tradendae<\/em>\u00a0di Giovanni Paolo II e il suo<em>\u00a0Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 1999<\/em>. Il documento ricorda che \u00abil diritto alla libert\u00e0 religiosa deve essere riconosciuto nell\u2019ordinamento giuridico e sancito come diritto civile\u00bb e la legittima delimitazione del suo esercizio nella comunit\u00e0 politica deve essere determinata \u00abper ogni situazione sociale con la prudenza politica, secondo le esigenze del bene comune<a name=\"txt45\"><\/a><sup>45<\/sup>\u00bb. Inoltre il Compendio afferma che \u00aba motivo dei suoi legami storici e culturali con una Nazione, una comunit\u00e0 religiosa pu\u00f2 ricevere uno speciale riconoscimento da parte dello Stato<a name=\"txt46\"><\/a><sup>46<\/sup>\u00bb. Tuttavia, questo speciale privilegio non deve in nessun modo \u00abgenerare una discriminazione d\u2019ordine civile o sociale per altri gruppi religiosi<a name=\"txt47\"><\/a><sup>47<\/sup>\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo il chiarimento riguardante la liber\u00e0 religiosa nella comunit\u00e0 politica, il\u00a0<em>CDSC<\/em>\u00a0si occupa direttamente dei giusti rapporti tra la Chiesa e lo Stato. Per presentare l\u2019insegnamento della Chiesa in questa materia si riferisce diverse volte alla Costituzione del Concilio Vaticano II\u00a0<em>Gaudium et spes<\/em>, al\u00a0<em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>\u00a0e all\u2019Enciclica\u00a0<em>Centesimus annus<\/em>\u00a0di Giovanni Paolo II. \u00c8 inutile cercare nel testo analizzato il termine moderno<em>\u00a0laicit\u00e0<\/em>. Il Compendio preferisce usare altri termini per esprimere il suo insegnamento sul rapporto tra la Chiesa e la comunit\u00e0 politica, cio\u00e8\u00a0<em>autonomia<\/em>\u00a0e<em>\u00a0indipendenza<\/em>. La Chiesa e lo Stato sono le realt\u00e0 diverse di natura e perseguono finalit\u00e0 diverse:<\/p>\n<p>\u00abLa Chiesa e la comunit\u00e0 politica, pur esprimendosi ambedue con strutture organizzative visibili, sono di natura diversa sia per la loro configurazione sia per le finalit\u00e0 che perseguonox<a name=\"txt48\"><\/a><sup>48<\/sup>\u00bb.<\/p>\n<p>Facendo, in seguito, il riferimento all\u2019insegnamento del Concilio Vaticano II, il\u00a0<em>Compendio<\/em>\u00a0afferma l\u2019indipendenza e l\u2019autonomia della Chiesa dalla comunit\u00e0 politica, perch\u00e9 la prima cerca soprattutto il bene spirituale dei fedeli e la seconda s\u2019impegna direttamente all\u2019attuazione del bene comune temporale dei cittadini:<\/p>\n<p>\u00abIl Concilio Vaticano II ha riaffermato solennemente: \u201cNel proprio campo, la comunit\u00e0 politica e la Chiesa sono indipendenti e autonome l\u2019una dall\u2019altra<a name=\"txt49\"><\/a><sup>49<\/sup>\u201d. La Chiesa si organizza con forme atte a soddisfare le esigenze spirituali dei suoi fedeli, mentre le diverse comunit\u00e0 politiche generano rapporti e istituzioni al servizio di tutto ci\u00f2 che rientra nel bene comune temporale. L\u2019autonomia e l\u2019indipendenza delle due realt\u00e0 si mostrano chiaramente soprattutto nell\u2019ordine dei fini<a name=\"txt50\"><\/a><sup>50<\/sup>\u00bb.<\/p>\n<p>La Chiesa rispetta la giusta autonomia dell\u2019ordine democratico, perch\u00e9 riconosce di non avere nessun titolo \u00abper esprimere preferenze per l\u2019una o l\u2019altra soluzione istituzionale o costituzionale e non ha neppure il compito di entrare nel merito dei programmi politici, se non per le loro implicazioni religiose e morali<a name=\"txt51\"><\/a><sup>51<\/sup>\u00bb. Da un altro lato, la comunit\u00e0 politica deve rispettare e garantire alla Chiesa la libert\u00e0 religiosa e lo spazio per poter adempiere adeguatamente i suoi impegni<a name=\"txt52\"><\/a><sup>52<\/sup>.<\/p>\n<p>La legittima indipendenza e autonomia non deve essere intesa come una totale separazione che esclude la collaborazione tra la Chiesa e la comunit\u00e0 politica. Al contrario, il servizio all\u2019uomo chiede una sana, pacifica e armonica collaborazione tra ambedue le istituzioni:<\/p>\n<p>\u00abLa Chiesa e la comunit\u00e0 politica, infatti, si esprimono in forme organizzative che non sono fini a se stesse, ma al servizio dell\u2019uomo, per consentirgli il pieno esercizio dei suoi diritti, inerenti alla sua idoneit\u00e0 di cittadino e di cristiano, e un corretto adempimento dei corrispondenti doveri. La Chiesa e la comunit\u00e0 politica possono svolgere il loro servizio \u201ca vantaggio di tutti in maniera tanto pi\u00f9 efficace quanto meglio entrambe allacciano tra loro una sana collaborazione, considerando anche le circostanze di luogo e di tempo<a name=\"txt53\"><\/a><sup>53<\/sup>\u201d\u00bb<a name=\"txt54\"><\/a><sup>54<\/sup>.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, la Chiesa rivendica il diritto al riconoscimento giuridico della propria identit\u00e0 e chiede: \u00ablibert\u00e0 di espressione, di insegnamento, di evangelizzazione; libert\u00e0 di manifestare il culto in pubblico; libert\u00e0 di organizzarsi e avere propri regolamenti interni; libert\u00e0 di scelta, di educazione, di nomina e di trasferimento dei propri ministri; libert\u00e0 di costruire edifici religiosi; libert\u00e0 di acquistare e di possedere beni adeguati alla propria attivit\u00e0; libert\u00e0 di associazione per fini non solo religiosi, ma anche educativi, culturali, sanitari e caritativi<a name=\"txt55\"><\/a><sup>55<\/sup>\u00bb.<br \/>\nIl CDSC propone come giusta via per prevenire o risolvere gli eventuali conflitti tra la comunit\u00e0 politica e la Chiesa il ricorso all\u2019\u00abesperienza giuridica della Chiesa e dello Stato\u00bb, la quale \u00abha variamente delineato forme stabili di rapporti e strumenti idonei a garantire relazioni armoniche<a name=\"txt56\"><\/a><sup>56<\/sup>\u00bb. Il documento aggiunge ancora, che \u00abtale esperienza \u00e8 un punto di riferimento essenziale per tutti i casi in cui lo Stato ha la pretesa di invadere il campo d\u2019azione della Chiesa, ostacolandone la libera attivit\u00e0 fino a perseguitarla apertamente<a name=\"txt57\"><\/a><sup>57<\/sup>\u00bb. Ma, questo ricorso all\u2019esperienza giuridica deve essere adoperato anche nel caso contrario, cio\u00e8, quando le \u00aborganizzazioni ecclesiali non agiscono correttamente nei confronti dello Stato<a name=\"txt58\"><\/a><sup>58<\/sup>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><br \/>\nLa nozione di\u00a0<em>laicit\u00e0<\/em>, specialmente in ambito civile e pubblico, assume oggi significati assai diversi e spesso anche contraddittori. L\u2019ambiguit\u00e0 di questo termine ci costringe di precisare, ogni volta quando deve essere usato, di quale tipo o di quale modello di laicit\u00e0 si tratti. Il concetto odierno di Stato laico, cio\u00e8 secolarizzato o aconfessionale \u00ab\u00e8 frutto di un processo storico complesso, caratterizzato da contrapposizioni e da conflitti ideologici<a name=\"txt59\"><\/a><sup>59<\/sup>\u00bb. Ma, non di rado, la<em>\u00a0laicit\u00e0<\/em>\u00a0odierna assume la forma di un vero e proprio\u00a0<em>laicismo<\/em>\u00a0che tenta di escludere dalla vita pubblica della societ\u00e0 politica ogni influenza religiosa, perfino qualsiasi simbolo religioso e, considera le religioni, un fatto assolutamente privato. La Chiesa rifiuta la laicit\u00e0 intesa come\u00a0<em>laicismo<\/em>\u00a0e propone nel suo insegnamento sociale il modello di una \u201csana\u201d laicit\u00e0, la quale riconosce la religione, spesso organizzata in strutture visibili, come presenza comunitaria<a name=\"txt60\"><\/a><sup>60<\/sup>. Il concetto della laicit\u00e0 \u201csana\u201d, proposto dalla\u00a0<em>GS<\/em>\u00a0e dal\u00a0<em>CDSC<\/em>, si basa sulla collaborazione pacifica e armonica tra la Chiesa e lo Stato. Ambedue i documenti non si servono del termine\u00a0<em>laicit\u00e0<\/em>, ma adoperano i termini diversi equivalenti, cio\u00e8\u00a0<em>indipendenza<\/em>\u00a0e\u00a0<em>autonomia<\/em>. La Chiesa e lo Stato sono indipendenti e autonomi l\u2019una dall\u2019altro nel proprio campo, ma destinati, nello stesso tempo, ad una fruttuosa collaborazione per il vantaggio di tutti i cittadini della comunit\u00e0 umana.<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p><a name=\"cit1\"><\/a><sup>1<\/sup>.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.civitas.it\/2014\/12\/21\/la-laicita-dello-stato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.civitas.it<\/a><\/p>\n<p><a name=\"cit2\"><\/a><sup>2<\/sup>.\u00a0G. CANOBBIO,\u00a0<em>Laici o Cristiani? Elementi storico-sistematici per una descrizione del cristiano laico<\/em>, Morcelliana, Brescia 1992, p. 13. Sulla\u00a0<em>laicit\u00e0<\/em>\u00a0vedi anche M. TOSO,\u00a0<em>Democrazia e libert\u00e0. Laicit\u00e0 oltre il neoilluminismo postmoderno<\/em>, LAS, Roma 2006, pp. 178-243.<\/p>\n<p><a name=\"cit3\"><\/a><sup>3<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit4\"><\/a><sup>4<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit5\"><\/a><sup>5<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\">Cfr.<a href=\"http:\/\/www.civitas.it\/2014\/12\/21\/la-laicita-dello-stato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0http:\/\/www.civitas.ithttp:\/\/www.civitas.it\/2014\/12\/21\/la-laicita-dello-stato\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit6\"><\/a><sup>6<\/sup>.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/laico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"pl-PL\">http:\/\/www.treccani.it<\/span><\/a><\/p>\n<p><a name=\"cit7\"><\/a><sup>7<\/sup>.\u00a0<em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano 1992, n. 897.<\/p>\n<p><a name=\"cit8\"><\/a><sup>8<\/sup>.\u00a0<span lang=\"de-AT\">CONC. ECUM. VAT. II,\u00a0<\/span><span lang=\"de-AT\"><em>Lumen gentium<\/em><\/span><span lang=\"de-AT\">, n. 27.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit9\"><\/a><sup>9<\/sup>.\u00a0G. CANOBBIO,\u00a0<em>op. cit.<\/em>, p. 14.<\/p>\n<p><a name=\"cit10\"><\/a><sup>10<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, p. 15.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit11\"><\/a><sup>11<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit12\"><\/a><sup>12<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit13\"><\/a><sup>13<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit14\"><\/a><sup>14<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, p. 16.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit15\"><\/a><sup>15<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, p. 20.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit16\"><\/a><sup>16<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit17\"><\/a><sup>17<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit18\"><\/a><sup>18<\/sup>.\u00a0<em>Ibidem<\/em>, p. 21. Vedi anche A. MARCHESE,\u00a0<em>Il senso della laicit\u00e0<\/em>, LAS, Roma 206, pp. 27-29.<\/p>\n<p><a name=\"cit19\"><\/a><sup>19<\/sup>.\u00a0Cfr.\u00a0<em>Ibidem<\/em>.<\/p>\n<p><a name=\"cit20\"><\/a><sup>20<\/sup>.\u00a0V. ZANONE,\u00a0<em>Laicismo<\/em>, in N. BOBBIO, N. MATTEUCCI, G. PASQUINO,\u00a0<em>Dizionario di politica<\/em>, UTET, Torino 1983, p. 573.<\/p>\n<p><a name=\"cit21\"><\/a><sup>21<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, p. 574.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit22\"><\/a><sup>22<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit23\"><\/a><sup>23<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/laico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.treccani.it<\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit24\"><\/a><sup>24<\/sup>.\u00a0T. TURI,\u00a0<em>Nuova laicit\u00e0 e laico responsabile<\/em>, Edizioni Viverein, Monopoli 2012, p. 27.<\/p>\n<p><a name=\"cit25\"><\/a><sup>25<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pt-BR\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pt-BR\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit26\"><\/a><sup>26<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pt-BR\">Cfr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.civitas.it\/2014\/12\/21\/la-laicita-dello-stato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.civitas.it<\/a><\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit27\"><\/a><sup>27<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><a href=\"http:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/dossier\/dossier.php?lang=it&amp;id=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.vanthuanobservatory.org<\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit28\"><\/a><sup>28<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>GS<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 36.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit29\"><\/a><sup>29<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit30\"><\/a><sup>30<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 42.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit31\"><\/a><sup>31<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit32\"><\/a><sup>32<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit33\"><\/a><sup>33<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 43.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit34\"><\/a><sup>34<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit35\"><\/a><sup>35<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit36\"><\/a><sup>36<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 75.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit37\"><\/a><sup>37<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit38\"><\/a><sup>38<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit39\"><\/a><sup>39<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 76.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit40\"><\/a><sup>40<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit41\"><\/a><sup>41<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit42\"><\/a><sup>42<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit43\"><\/a><sup>43<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit44\"><\/a><sup>44<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><a href=\"http:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/dossier\/dossier.php?lang=it&amp;id=17\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.vanthuanobservatory.org<\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit45\"><\/a><sup>45<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>CDSC<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 422.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit46\"><\/a><sup>46<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 423.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit47\"><\/a><sup>47<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit48\"><\/a><sup>48<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 424.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit49\"><\/a><sup>49<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>GS<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 76.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit50\"><\/a><sup>50<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>CDSC<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 424.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit51\"><\/a><sup>51<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit52\"><\/a><sup>52<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\">Cfr.\u00a0<\/span><span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit53\"><\/a><sup>53<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>GS<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 76.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit54\"><\/a><sup>54<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>CDSC<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 425.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit55\"><\/a><sup>55<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, 426.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit56\"><\/a><sup>56<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">, n. 427.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit57\"><\/a><sup>57<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit58\"><\/a><sup>58<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pl-PL\"><em>Ibidem<\/em><\/span><span lang=\"pl-PL\">.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit59\"><\/a><sup>59<\/sup>.\u00a0<span lang=\"pt-BR\">M. TOSO,\u00a0<\/span><span lang=\"pt-BR\"><em>op.cit.<\/em><\/span><span lang=\"pt-BR\">, p. 182.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cit60\"><\/a><sup>60<\/sup>.\u00a0Cfr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/web\/notizie\/postit\/diario_vaticano\/2013\/02\/24\/Benedetto-XVI-pontificato-segno-sana-laicita-_8303936.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.ansa.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[973],"fascicolo":[224],"class_list":["post-2170","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-ryszard-rybka","fascicolo-giugno-2015"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - La laicit\u00e0 dello Stato nella Gaudium et Spes e nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Ryszard Rybka, pubblicato nel numero di Giugno 2015. 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