{"id":2143,"date":"2015-02-01T12:00:00","date_gmt":"2015-02-01T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2143"},"modified":"2026-04-12T19:10:40","modified_gmt":"2026-04-12T17:10:40","slug":"linteresse-nazionale","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/","title":{"rendered":"L\u2019interesse nazionale"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 nella natura dello stato perseguire, nelle azioni di politica estera e di difesa, l\u2019interesse nazionale. Che questo possa contrastare con l\u2019interesse di altri stati o del sistema internazionale, risulta irrilevante nella visione classica dello stato<a name=\"txt1\"><\/a><sup>1<\/sup>. Si ritiene che i governi siano espressione di una\u00a0<em>constituency<\/em>\u00a0nazionale: ad essa rispondono e nel suo esclusivo interesse devono operare. La teoria sistemica<a name=\"txt2\"><\/a><sup>2<\/sup>\u00a0contesta una posizione cos\u00ec radicale, obiettando che uno stato \u00e8 parte del sistema di rapporti interstatuali che generano l\u2019interesse sistemico (ad esempio alla sopravvivenza del pianeta) e che l\u2019interesse sistemico pu\u00f2 coincidere con l\u2019interesse nazionale.<\/p>\n<p><strong>Gli interessi nello stato nazione<\/strong><br \/>\nSe lo stato altro non \u00e8 che il risultato di un artificio giuridicoformale (costituzione e leggi derivate) che consente ad una comunit\u00e0 di organizzarsi su un certo territorio, pi\u00f9 complessa e sfuggente la definizione di nazione e quindi dell\u2019\u201cinteresse\u201d che ad essa viene attribuito. Si pu\u00f2 concordare che nazio-ne stia per popolo con identit\u00e0 esclusiva maturata nel tempo in uno o pi\u00f9 spazi, attraverso la condivisione di tradizioni e valori<a name=\"txt3\"><\/a><sup>3<\/sup>. Pi\u00f9 complicato ricercare quale, tra i tanti interessi (al plurale) di un popolo, possa costituirsi in \u201cinteresse\u201d (al singolare). Dal fascio di interessi, anche conflittuali, espressi dalla composita realt\u00e0 che pulsa dentro il termine \u201cpopolo\u201d o \u201cnazione\u201d, risulta una\u00a0<em>reductio ad unum<\/em>\u00a0(\u201cl\u2019interesse\u201d) che in realt\u00e0 non individua ci\u00f2 che pretende, perch\u00e9 non rappresenta ci\u00f2 chela nazione reputa interesse essenziale, bens\u00ec quanto la politica (lo stato) vuole sia tale. Il che porta ad una serie di domande: chi decide, per quale fine, con quali conseguenze. E alla domanda che riassume tutte le altre: con quale legittimit\u00e0 e liceit\u00e0.<br \/>\nSul chi decide, la risposta obbligata \u00e8 formale: le istituzioni che la Costituzione delega a questo fine, nei modi l\u00e0 previsti. Sul piano sostanziale occorre un ulteriore approfondimento: quelle istituzioni, gli uomi-ni che le dirigono, di quali interessi sono espressione? La risposta spiegher\u00e0 perch\u00e9, tra i tanti interessi, uno sar\u00e0 identificato come\u00a0<em>nazionale<\/em>.<br \/>\nSi pu\u00f2 obiettare che lo stato, specie se a regime democratico, sia l\u2019interprete autentico dell\u2019interesse generale, essendo chiamato a dare obiettivit\u00e0 alla congerie di interessi soggettivi che amministra. Se sul piano for-male si tratta di posizione ineccepibile, non lo \u00e8 altrettanto sul piano della politica: le istituzioni dello stato esercitano opzioni soggettive, in funzione della maggioranza di governo dei corpi intermedi che la influenzano: pezzi di stato e istituzioni, lobby, gruppi di pressione, agenti di corruttela, stakeholder.<br \/>\nSi prenda il caso della sicurezza nazionale, esigenza obiettiva e irrinunciabile di politica estera e di difesa: la definizione degli strumenti chiamati a realizzarla non pu\u00f2 non passare al vaglio di interessi economici e finanziari parziali, delle molteplici ideologie visioni filosofiche e religiose. Nell\u2019Ucraina del conflitto con la Russia: quante versioni di sicurezza nazionale circolano? Chi esprime l\u2019interesse nazionale: i pro Unione Europea o i russofili?<br \/>\n\u201cInteresse nazionale\u201d non corrisponde a ci\u00f2 che si propone di rappresentare. Viene definito \u201cnazionale\u201d l\u2019interesse \u201cparziale\u201d del ceto dirigente. Nel migliore dei casi quell\u2019interesse verr\u00e0<em>\u00a0proposto<\/em>\u00a0alla nazione. Nel peggiore, verr\u00e0\u00a0<em>imposto<\/em>. Il meccanismo del\u00a0<em>consenso<\/em>\u00a0politico, che nei regimi democratici si esprime attraverso persuasione e adesione, nei regimi autoritari prende forme repressive, legittima politicamente la traslazione di un interesse di parte in interesse della nazione.<br \/>\nDa questa interpretazione conseguono le risposte alle altre domande: le finalit\u00e0 che quell\u2019interesse nazionale vorr\u00e0 cogliere apparterranno non alla comunit\u00e0 ma al ceto che ha avuto la capacit\u00e0 di proporre\/imporre il suo interesse di parte come nazionale. Tra le possibili conseguenze, due meritano evidenza: il successo delle azioni effettuate\u00a0<em>sub specie<\/em>\u00a0di interesse nazionale andr\u00e0 a beneficio soprattutto della parte che ha proposto\/imposto l\u2019interesse, l\u2019insuccesso far\u00e0 esplodere le contraddizioni tra le componenti che si sono confrontate sulla definizione dell\u2019interesse nazionale.<br \/>\nSulla legittimit\u00e0, laddove le procedure previste dalle leggi per la definizione dell\u2019interesse nazionale siano state corretta-mente seguite, nulla pu\u00f2 obiettarsi. Diverso il ragionamento sul piano della liceit\u00e0, ovvero dell\u2019etica: ci si torner\u00e0 pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p><strong>Come definire l\u2019interesse nazionale<\/strong><br \/>\nThe American Political Dictionary chia-ma<em>\u00a0National Interest<\/em>: \u201cThe concept of the security and well-being of the state, used in making foreign policy. A national interest approach to foreign policy demands \u2018realistic\u2019 handling of international problems, based on the use of power divorced from moral principles and values\u201d<a name=\"txt4\"><\/a><sup>4<\/sup>. Gli fa eco, anche se con minore esplicitazione, la definizione del \u201cGlossario\u201d di Squarcina: \u201cGli interessi degli Stati in politica estera sono determinati \u2018nazionali\u201d<a name=\"txt5\"><\/a><sup>5<\/sup>.<br \/>\nMark R. Amstutz mette l\u2019interesse nazionale a fondamento di ogni politica estera. Nella piramide che riassume gli elementi produttivi di politica estera, la base \u00e8 data dai \u201cNational Interests\u201d a loro volta fondati su \u201cNationalism\u201d e \u201cIdeology\u201d. Gli interessi ge-nerano i \u201cNational Goals\u201d, che a loro volta producono la \u201cNational Strategy\u201d e quindi la \u201cForeign Policy\u201d. Questa si esprime attraverso tre blocchi di azioni: \u201cNational Security Pol-icy\u201d, \u201cInternational Economic Policy\u201d, \u201cForeign Political Policy\u201d<a name=\"txt6\"><\/a><sup>6<\/sup>. Amstutz, definisce il \u201cNational Interest\u201d (al singolare), come riferimento ai \u201c\u2026 basic interests of states in the light of other states\u2019 interests\u201d<a name=\"txt7\"><\/a><sup>7<\/sup>. Negli interessi \u201cchiave\u201d che lo stato deve cos\u00ec perseguire, sono messi: la sicurezza, il benessere economico, l\u2019identit\u00e0 nazionale. Amstutz riprende la classica spartizione di interessi di Thomas Robinson<a name=\"txt8\"><\/a><sup>8<\/sup>: vitali (non negoziabili, come sicurezza e intangibilit\u00e0 del territorio), non vitali (desideri di rilevanza secondaria), generali (le preoccupazioni di tipo generico, come mantenimento di assetti regionali e promozione del benessere economico), specifici (obiettivi ben individuati, come l\u2019equilibrio della bilancia commerciale con determinati partner, il miglioramento dei diritti umani in un certo paese), permanenti (gli interessi immutabili, come la protezione dei confini nazionali), variabili (i desideri non permanenti, come quelli di un certo momento storico). Amstutz compatta la spartizione in due categorie: interessi vitali e nonvitali, che rapporta al tempo, in quanto \u201cpermanenti\u201d o \u201cvariabili\u201d.<br \/>\nApplicata all\u2019Italia, l\u2019espressione \u201cinteresse nazionale\u201d trova in Carlo Jean uno degli interpreti pi\u00f9 convincenti. Coerente con il suo approccio geopolitico<a name=\"txt9\"><\/a><sup>9<\/sup>, lo studioso afferma che gli interessi sono dati dalla condizione geopolitica di uno stato, lo si voglia o non riconoscere, chiosando, in chiave di polemica interna: \u201cGli interessi degli Stati in politica estera sono denominati \u2018nazionali\u2019, un aggettivo che dall\u20198 settembre 1943 e fino a poco tempo fa era in Italia irriso o addirittura bandito dal linguaggio politico\u201d<a name=\"txt10\"><\/a><sup>10<\/sup>. L\u2019opzione geopolitica non \u00e8 condotta alle estreme conseguenze: \u201cLa geografia fisica e umana non condiziona la definizione degli interessi, come pretesero in passato coloro che parlavano di \u2018frontiere naturali\u2019, di \u2018spazi vitali\u2019 e di \u2018manifest destiny\u201d<a name=\"txt11\"><\/a><sup>11<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019interesse nazionale nella gerarchia degli interessi<\/strong><br \/>\nPrima della nazione e prima dello stato ci sono gli esseri umani. Prima dei confini e delle frontiere, ci sono territori senza recinti n\u00e9 perimetrazioni. Prima dei continenti e delle regioni del mondo c\u2019\u00e8 un pianeta, casa comune del genere umano. Le differenziazioni tra\u00a0<em>gentes<\/em>\u00a0e popoli nascono nella storia, e fondano, nel lievitare delle\u00a0<em>familiae<\/em>\u00a0in clan, trib\u00f9, gruppi etnici e religiosi, il senso di identit\u00e0 e appartenenza\u00a0<em>esclusiva<\/em>\u00a0sul quale viene a fondarsi il bisogno di disporre di un\u2019organizza-zione autonoma e sovrana a carattere politico, oggi identificata nella forma stato.<br \/>\nLo stato \u00e8 tale in quanto appartenente alla societ\u00e0 internazionale degli stati, ovvero al sistema internazionale: lo stato astrattamente orfano della comunit\u00e0 degli stati non esiste, esattamente come non esiste l\u2019indi-viduo al di fuori del suo sociale. Il modello sistemico applicato alle relazioni internazionali riconosce questa verit\u00e0. Nel modello, far prevalere l\u2019interesse nazionale su quello sistemico comporta un danno per il sistema ma anche per lo stato che lo produce. La sicurezza e il benessere delle parti di un sistema sono, infatti, funzione<em>\u00a0anche<\/em>\u00a0del benessere e della sicurezza sistemici.<br \/>\nL\u2019interesse nazionale autentico va quindi ricondotto all\u2019interno dell\u2019interesse delle\u00a0<em>gentes<\/em>\u00a0del mondo, e del sistema interna-zionale nella sua interezza. In alternativa l\u2019interesse nazionale rischia di essere radice di comportamento leonino e particolaristico (il mio \u201cinteresse\u201d sempre e comunque prima e sopra di quello altrui), o esclusivista (io solo so interpretare l\u2019interesse del sistema, grazie alla mia \u201cuniqueness\u201d<a name=\"txt12\"><\/a><sup>12<\/sup>), o egemonico (il mio interesse al comando coincide con l\u2019interesse di tutti a sottostarvi<a name=\"txt13\"><\/a><sup>13<\/sup>) sottraendo gli stati all\u2019obbligo della cooperazione sistemica con gli altri stati.<br \/>\nL\u2019interesse nazionale va riconsiderato all\u2019interno di una scala gerarchica che non pu\u00f2 non avere al vertice il benessere e la sicurezza del genere umano in quanto tale. La prima difficolt\u00e0 teorica \u00e8 che gli stati hanno obblighi di responsabilit\u00e0 verso i loro cittadini e solo in casi eccezionali<a name=\"txt14\"><\/a><sup>14<\/sup>\u00a0verso il genere umano. La seconda difficolt\u00e0 teorica \u00e8 che i governanti degli stati sono eletti o spediti a casa dal voto dei cittadini: \u00e8 comprensibile che, nel migliore dei casi, interpretino l\u2019interesse nazionale come interesse degli elettori.<br \/>\nOccorre che le opinioni pubbliche e gli elettori comprendano che l\u2019interesse nazionale va conciliato con l\u2019interesse ampio del genere umano e della famiglia degli stati. Quest\u2019inte-resse pu\u00f2 chiedere e ottenere sacrifici all\u2019ego-ismo nazionale, dosi crescenti di fiducia, limitazioni al principio della sovranit\u00e0 nazio-nale. In Europa \u00e8 stato fatto: gli interessi nazionali, che continuano bellamente a scon-trarsi, si incontrano e riassumono anche in un interesse europeo. Un realista ha scritto, perorando l\u2019ingresso dell\u2019etica nelle relazioni fra gli stati anche per limitare lo strapotere dell\u2019interesse nazionale: \u201cNon \u00e8 possibile che giunta alle soglie della sua stessa autodistru-zione, la guerra finisca per negare se stessa invece che i suoi soldati e che \u2013 calpestata persino nella difesa dei beni pi\u00f9 elementari, la vita, l\u2019aria che respiriamo \u2013 anche l\u2019umanit\u00e0 riesca a entrare in una nuova fase del suo progresso?\u201d<a name=\"txt15\"><\/a><sup>15<\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a name=\"cit1\"><\/a><sup>1<\/sup>.\u00a0La societ\u00e0 internazionale fondata sui rapporti tra stati, e non solo, si \u00e8 espressa nella storia attraverso conflitti: nei 2015 anni d.C. si sono contate pi\u00f9 di 1100 guerre armate. L\u2019interesse nazionale ne ha costituito la giustificazione principe. Sul piano degli interessi economici e commerciali si \u00e8 arrivati a teorizzare la giustezza del\u00a0<em>Beggar-Thy-Neighbour<\/em>\u00a0(misure che vanno in direzione di una politica volta a scaricare le difficolt\u00e0 sugli altri, ad esempio con\u00a0<em>dumping<\/em>\u00a0e svalutazioni competitive), colonialismo e neocolonialismo, ingiuste ragioni di scambio, finanza globale specu-lativa. Sul piano degli interessi strategici, si sono investite enormi risorse in armamenti concepiti per il non uso (batteriologiche, nucleari).<\/p>\n<p><a name=\"cit2\"><\/a><sup>2<\/sup>.\u00a0Considerare i rapporti tra gli stati e tra gli altri attori della politica internazionale come sistema, significa far coincidere l\u2019interesse delle parti con quello sistemico. Limitare l\u2019autonomia delle parti per servire le finalit\u00e0 sistemiche, impedisce agli stati di opporre l\u2019interesse nazionale a quello sistemico limitando il disordine e le disarmonie generati dagli eccessi delle sovranit\u00e0 nazionali.<\/p>\n<p><a name=\"cit3\"><\/a><sup>3<\/sup>.\u00a0\u201cL\u2019idea di nazione \u00e8, anzitutto, per l\u2019uomo mo-derno, un fatto spirituale; la nazione \u00e8, innanzi tutto, anima, spirito, e soltanto assai in subordine materiale, corporea; \u00e8 \u2018individualit\u00e0\u2019 spirituale, prima di essere entit\u00e0 politica, Stato alla Machiavelli, e pi\u00f9 assai che non entit\u00e0 geografico-climatico-etnografica, secondo le formule dei cinquecentisti\u201d. Federico Chabod,<em>\u00a0L\u2019idea di nazione<\/em>, Editori Laterza, Bari 1972, pagg. 25-26.<\/p>\n<p><a name=\"cit4\"><\/a><sup>4<\/sup>.\u00a0Jack C. Plano &#8211; Milton Greenberg,\u00a0<em>The American Political Dictionary<\/em>, Holt Rinehart and Winston, New York 1979, pag. 406. E\u2019 il mastice che tiene insieme tutta la politica estera statunitense nell\u2019epoca del realismo bipolare. La lezione migliore su quest\u2019inter-pretazione dell\u2019interesse nazionale, in Hans J. Morgen-thau,<em>\u00a0Politics Among Nations: The Struggle for Power and Peace<\/em>, Random House, New York 1978.<\/p>\n<p><a name=\"cit5\"><\/a><sup>5<\/sup>.\u00a0Enrico Squarcina,\u00a0<em>Glossario di geografia politica e geopolitica<\/em>, Societ\u00e0 Editrice Barbarossa, Milano 1997, pag. 84<\/p>\n<p><a name=\"cit6\"><\/a><sup>6<\/sup>.\u00a0Mark R. Amstutz,\u00a0<em>International Conflitct and Cooperation<\/em>, Brown &amp; Benchmark, Chicago 1995, pag. 147.<\/p>\n<p><a name=\"cit7\"><\/a><sup>7<\/sup>.\u00a0Mark R. Amstutz,\u00a0<em>cit.<\/em>, pag 162.<\/p>\n<p><a name=\"cit8\"><\/a><sup>8<\/sup>.\u00a0Thomas Robinson,<em>\u00a0National Interests<\/em>, in James N. Rosenau, ed.,\u00a0<em>International Politics and Foreign Policy: A Reader in Research and Theory<\/em>, New York Free Press, New York 1969, pagg. 184-185.<\/p>\n<p><a name=\"cit9\"><\/a><sup>9<\/sup>.\u00a0Per geopolitica s\u2019intende l\u2019interpretazione delle relazioni internazionali, basata sul determinismo della geografia. Conformazione, localizzazione, terreno, di-ventano fattori decisivi per lo sviluppo della potenza dello stato e per la sua politica estera.<\/p>\n<p><a name=\"cit10\"><\/a><sup>10<\/sup>.\u00a0Carlo Jean,\u00a0<em>Geopolitica<\/em>, Editori Laterza, Bari 1995, pag. 55. Il riferimento all\u20198 settembre attribuisce alla caduta del fascismo l\u2019avvio del processo che porter\u00e0 l\u2019Italia, con il rigetto del nazionalismo, alla rinuncia del perseguimento degli interessi nazionali. Il nazionalismo \u00e8 degenerazione e rovina del senso di nazione, ma anche lesione dell\u2019autentico senso di interesse nazionale.<\/p>\n<p><a name=\"cit11\"><\/a><sup>11<\/sup>.\u00a0Carlo Jean,\u00a0<em>ibid<\/em>., pag. 57.<\/p>\n<p><a name=\"cit12\"><\/a><sup>12<\/sup>.\u00a0Si ritrova questa pretesa in molte fasi della politica estera statunitense, vuoi per la missione \u201cliberatrice\u201d che gli Stati Uniti si sono assegnati sin dalla fondazione, vuoi per il tentativo di camuffare come azioni missionarie (esportazione della demo-crazia o ristabilimento del diritto, ad esempio) classiche azioni di potenza. Le potenze coloniali europee, come portatrici di civilt\u00e0 e vera fede ai \u201cprimitivi\u201d, mossero da premesse ideologiche e politiche non dissimili.<\/p>\n<p><a name=\"cit13\"><\/a><sup>13<\/sup>.\u00a0Nelle ideologie che formano i ributtanti nazionalismi del Novecento, sino alle degenerazioni naziste e fasciste, lo scatenamento della guerra di con-quista territoriale e razziale \u00e8 interpretato anche come momento di purificazione ed esaltazione collettiva: \u00e8 \u201cinteresse nazionale\u201d del conquistatore egemone dif-fondere la \u201cpurezza\u201d della sua nazione, ma \u00e8 anche \u201cinteresse nazionale\u201d della nazione conquistata, lenire la propria infezione attraverso l\u2019accettazione dell\u2019ege-monia della nazione eletta.<\/p>\n<p><a name=\"cit14\"><\/a><sup>14<\/sup>.\u00a0Si pensi al soccorso verso stranieri dispersi in mare, agli obblighi verso apolidi e richiedenti asilo politico.<\/p>\n<p><a name=\"cit15\"><\/a><sup>15<\/sup>.\u00a0Luigi Bonanate,<em>\u00a0Etica e politica internazionale<\/em>, Giulio Einaudi Editore, Torino 1992, pag. 240.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[924],"fascicolo":[220],"class_list":["post-2143","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-luigi-troiani","fascicolo-febbraio-2015"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - L\u2019interesse nazionale<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2015. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Oikonomia - L\u2019interesse nazionale\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2015. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Oikonomia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-12T17:10:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"11 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2015\\\/febbraio\\\/linteresse-nazionale\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2015\\\/febbraio\\\/linteresse-nazionale\\\/\",\"name\":\"Oikonomia - L\u2019interesse nazionale\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2015-02-01T11:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-12T17:10:40+00:00\",\"description\":\"Leggi l'articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2015. Disponibile in formato PDF.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2015\\\/febbraio\\\/linteresse-nazionale\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2015\\\/febbraio\\\/linteresse-nazionale\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2015\\\/febbraio\\\/linteresse-nazionale\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Articoli Rivista\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/articolo\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"L\u2019interesse nazionale\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Oikonomia\",\"description\":\"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Oikonomia - L\u2019interesse nazionale","description":"Leggi l'articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2015. Disponibile in formato PDF.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Oikonomia - L\u2019interesse nazionale","og_description":"Leggi l'articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2015. Disponibile in formato PDF.","og_url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/","og_site_name":"Oikonomia","article_modified_time":"2026-04-12T17:10:40+00:00","og_image":[{"width":500,"height":500,"url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","type":"image\/png"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Estimated reading time":"11 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/","name":"Oikonomia - L\u2019interesse nazionale","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website"},"datePublished":"2015-02-01T11:00:00+00:00","dateModified":"2026-04-12T17:10:40+00:00","description":"Leggi l'articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2015. Disponibile in formato PDF.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2015\/febbraio\/linteresse-nazionale\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Articoli Rivista","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/articolo\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"L\u2019interesse nazionale"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","name":"Oikonomia","description":"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences","publisher":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization","name":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","width":500,"height":500,"caption":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo\/2143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articolo"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autori?post=2143"},{"taxonomy":"fascicolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/fascicolo?post=2143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}