{"id":2127,"date":"2014-10-01T12:00:00","date_gmt":"2014-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2127"},"modified":"2026-04-12T17:56:58","modified_gmt":"2026-04-12T15:56:58","slug":"leducazione-permanente-lesempio-del-masci-movimento-scouts-adulti-cattolici-italiani","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2014\/ottobre\/leducazione-permanente-lesempio-del-masci-movimento-scouts-adulti-cattolici-italiani\/","title":{"rendered":"L\u2019educazione permanente: l\u2019esempio del MASCI (Movimento Scouts adulti cattolici italiani)"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>\u201c<em>I vecchi hanno memoria di quanto \u00e8 accaduto durante la loro vita ed esperienza di quanto hanno personalmente vissuto. Quella memoria e quella esperienza debbono essere trasmesse alle generazioni di giovani venute dopo di loro. Se quella trasmissione non avviene, i giovani non saranno creativi. Ci sar\u00e0 qualche genio che potr\u00e0 farne a meno ma questo non basta a far proseguire la storia di un paese e del mondo<\/em>\u201d<\/p>\n<p>(Papa Francesco \u2013 domenica 15 giugno 2014).<\/p><\/blockquote>\n<p>E\u2019 di grande significato che \u201deducare\u201d sia un termine, almeno a parole, tornato tra i temi centrali della riflessione civile ed ecclesiale.<\/p>\n<p>Non ci sar\u00e0 speranza per il futuro del paese se le donne e gli uomini non ritroveranno fiducia e il coraggio di sperare.\u201cEducare\u201d indica un percorso sicuramente lungo ma necessario ed urgente se richiama ai processi complessivi che debbono essere messi in atto per aiutare la persona a prendere consapevolezza di s\u00e9, a valorizzare tutte le proprie capacit\u00e0 e potenzialit\u00e0, ad essere una persona autonoma e critica, a stabilire relazioni serene con le persone ed il mondo che la circonda, a maturare convinzioni solidamente fondate, ad assumere la responsabilit\u00e0 delle proprie scelte, quindi ad una cittadinanza responsabile, e rispetto alla nostra storia ad avere una visione religiosa della vita .<\/p>\n<p>Oggi l\u2019\u201durgenza educativa\u201d si ripresenta con eccezionale priorit\u00e0: la solitudine e la paura che sembrano caratterizzare il nostro tempo si combattono solamente con esperienze profonde, serie e credibili. Per questo la missione educativa \u00e8 decisiva.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 che ci circonda purtroppo sembra indifferente all\u2019importanza dell\u2019educazione, proprio mentre sono sempre pi\u00f9 fragili le tradizionali agenzie educative (famiglia, scuola, associazionismo, anche le esperienze delle chiese locali).<\/p>\n<p>Vorremmo solo che si evitasse di pensare all\u2019educazione solo facendo riferimento all\u2019et\u00e0 evolutiva: l\u2019infanzia, l\u2019adolescenza, la giovinezza.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 che attribuiamo ai giovani sono in effetti le difficolt\u00e0 degli adulti e dai comportamenti e dalla testimonianza di questi ultimi traggono origine i comportamenti, talvolta preoccupanti e devianti, dei giovani.<\/p>\n<p>E\u2019 sempre pi\u00f9 evidente quindi che l\u2019educazione \u00e8 un processo per tutta la vita.<\/p>\n<p>Proprio pensando alle future generazioni occorre essere consapevoli che senza adulti testimoni credibili, (non solo genitori, insegnanti, capi scout, catechisti\u2026) qualunque proposta educativa per i giovani diventa solo \u201cgioco\u201d e finzione virtuale; i giovani hanno bisogno di incontrare nella vita quotidiana adulti che vivono e testimoniano con coerenza, tra le contraddizioni del mondo, le virt\u00f9 difficili che sono alla base delle proposte educative.<\/p>\n<p>Non bastano quindi educatori, maestri competenti nel metodo, e nelle tecniche, anche se Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno.<br \/>\nNon bastano quindi educatori irreprensibili nella coerenza con i valori ed i principi proposti, anche se Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno.<\/p>\n<p>L\u2019educazione nell\u2019et\u00e0 giovanile dall\u2019infanzia alla giovinezza si caratterizza infatti per un rapporto particolare tra l\u2019adulto ed il giovane.<\/p>\n<p>In primo luogo nel rapporto diretto genitori figli, insegnanti alunni, educatori (siano essi catechisti, capi scout, allenatori sportivi) ragazzi. In questo rapporto privilegiato \u00e8 credibile solo l\u2019adulto in grado di essere autorevole perch\u00e9 coerente con i valori che propone.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche un rapporto indiretto ma decisivo nella fase evolutiva: i valori, gli ideali, le proposte di vita, i riferimenti etici, le virt\u00f9 difficili presentati nel rapporto educativo sono credibili solo se i giovani riescono a ritrovare nell\u2019esperienza quotidiana degli adulti che vivono e testimoniano tutto questo; altrimenti tutta l\u2019esperienza educativa diventa \u201cambientazione virtuale\u201d, omologandosi quindi all\u2019egemonia di una cultura dell\u2019effimero individualista ed egoista.<\/p>\n<p>Non basta quindi dedicarsi solamente all\u2019educazione dei giovani; \u00e8 necessaria una proposta educativa per gli adulti. Se si vuol dare speranza al futuro ed alle future generazioni oggi non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare di educazione senza parlare di \u201ceducazione degli adulti\u201d.<\/p>\n<p>Si presenta oggi con caratteri nuovi ed urgenti l\u2019emergenza dell\u2019\u201deducazione degli adulti\u201d<\/p>\n<p>Un urgenza tanto pi\u00f9 forte perch\u00e9 siamo in presenza di fenomeni che determinano la fragilit\u00e0 dell\u2019uomo contemporaneo, fragilit\u00e0 segnata da sentimenti di precariet\u00e0, di insicurezza, di disorientamento, addirittura, come molti affermano, di paura; sentimenti che non sono solo legati a condizioni economiche, ambientali o materiali oggettive ma che sono divenute categorie culturali, antropologiche ed esistenziali degli uomini e delle donne del nostro tempo.<\/p>\n<p>Per rispondere a questa situazione il governo della politica e della mediazione degli interessi, da soli non bastano pi\u00f9.<br \/>\nOccorre ancora una volta, accanto all\u2019esercizio della politica delle istituzioni e dei partiti, una grande mobilitazione di tutti \u201cgli uomini di buona volont\u00e0\u201d, mobilitazione che chiama in causa la cultura, la scienza, le religioni e le chiese.<\/p>\n<p>E chiama in causa in primo luogo la \u201cmissione educativa\u201d.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 essenziale pensare all\u2019educazione come educazione continua che coinvolge anche e forse soprattutto gli adulti perch\u00e9 il disagio oggi \u00e8 soprattutto del mondo degli adulti, e non c\u2019\u00e8 educazione delle giovani generazioni senza testimoni e maestri; adulti che per essere tali ricercano luoghi ed ambienti dove coltivare la propria crescita e la propria fedelt\u00e0.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 credibile nessuna proposta se i giovani non troveranno nel mondo degli adulti che testimoniano nella societ\u00e0 e nella storia i valori della fondazione della convivenza.<\/p>\n<p>L\u2019educazione mantiene tutta la sua attualit\u00e0 se si rivolge ai bambini, ai ragazzi, ai giovani ma anche agli adulti del nostro tempo per aiutarli a costruire se stessi, a diventare persone autonome, critiche, capaci di scelte impegnative, persone che si commuovono davanti al dolore presente nel mondo, persone capaci ancora di indignarsi di fronte alle ingiustizie, persone capaci di scelte talvolta impopolari e controcorrente e di restarvi fedeli anche quando questo \u00e8 pi\u00f9 difficile.<br \/>\nSta emergendo oggi lentamente e nascostamente una domanda nuova, ed in questa domanda c\u2019\u00e8 anche una speranza. Emerge il bisogno di una \u201cricerca di senso\u201d, di modalit\u00e0 nuove per la gestione del cambiamento, il bisogno della riscoperta di valori autentici, di un ambiente a dimensione d\u2019uomo dove affrontare i grandi interrogativi della vita e della storia.<\/p>\n<p>Dobbiamo tutti interrogarci e accogliere questa novit\u00e0 e tentare di dare una risposta adeguata.<\/p>\n<p>Ma prima di tutto occorre avere la curiosit\u00e0 di leggere la condizione degli uomini e delle donne di oggi e saper osservare la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Forse mai nella storia l\u2019uomo ha avuto come oggi tante opportunit\u00e0 dovute all\u2019ampliamento delle conoscenze, allo sviluppo della scienza e delle tecnologie.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo gli uomini e le donne vivono tre sentimenti che esprimono le grandi difficolt\u00e0 che caratterizzano le principali fasi delle stagioni della vita adulta.<\/p>\n<p>Precariet\u00e0, una difficolt\u00e0 che riguarda soprattutto i giovani adulti. Una precariet\u00e0 che non \u00e8 solamente quella della condizione del lavoro, ma che \u00e8 anche precariet\u00e0 degli affetti, dei sentimenti, delle relazioni: uno stato generale che se non adeguatamente controbilanciato rischia di diventare sistema e struttura.<\/p>\n<p>Insicurezza, una difficolt\u00e0 che riguarda soprattutto gli adulti della maturit\u00e0, gli uomini delle donne chiamati a ruoli di responsabilit\u00e0 nel lavoro e nella professione, chiamati alla responsabilit\u00e0 dell\u2019educazione dei figli che si avvicinano all\u2019adolescenza, chiamati a riscoprire la dimensione dell\u2019amore superata la fase dell\u2019innamoramento, chiamati ad assumere responsabilit\u00e0 nella societ\u00e0 e nella chiesa. Un sentimento di insicurezza che la politica, forse giustamente, limita alla legislazione sulla magistratura, le forze dell\u2019ordine, le leggi sull\u2019immigrazione e che \u00e8 invece un sentimento profondo che investe tutta la vita e tutto il sistema delle relazioni.<\/p>\n<p>Disorientamento, una difficolt\u00e0 che riguarda soprattutto gli anziani, che non ritrovano pi\u00f9 il mondo nel quale erano cresciuti, che non si riconoscono nei nuovi riferimenti ideali e culturali, che spesso soffrono nel non riuscire a comprendere il nuovo mondo che avanza.<\/p>\n<p>Dobbiamo essere consapevoli che queste tre difficolt\u00e0 piene di ansie e di smarrimenti sono sorte perch\u00e8 improvvisamente si \u00e8 verificata la fine di quella che Benedetto XVI nella sua Enciclica \u201cSpe Salvi\u201d ha chiamato l\u2019\u201dideologia del progresso\u201d, un ideologia che \u00e8 stata il riferimento negli ultimi secoli per tutto il mondo occidentale e che ha determinato tutte le grandi correnti filosofiche e le grandi culture politiche. Un\u2019ideologia per la quale la scienza e le risorse del mondo avrebbero consentito uno sviluppo senza limiti e l\u2019unico problema riguardava il modo di produrre la ricchezza e di come distribuirla.<\/p>\n<p>Un\u2019ideologia per la quale, semplificando e banalizzando molto, le condizioni di vita dei figli sarebbero state sicuramente migliori di quelle dei loro padri.<\/p>\n<p>Oggi siamo sempre pi\u00f9 consapevoli che questo non \u00e8 pi\u00f9 vero, siamo consapevoli che la fine dell\u2019ideologia del progresso impone di rivedere, criteri fondamentali e riferimenti di vita, cambiano le condizioni di vita e le aspirazioni di futuro.<\/p>\n<p>Questa condizione generale delle donne e dell\u2019uomo contemporaneo fa si che emerga con forza la domanda di essere accompagnati nei processi di cambiamento. Da qui questa domanda nuova e prepotente di \u201ceducazione\u201d<\/p>\n<p>Nello\u00a0 stesso documento preparatorio della Settimana Sociale dei cattolici italiani di Reggio Calabria si affermava: \u201cIn un momento di emergenza educativa, c\u2019\u00e8 una particolare risorsa che va liberata: si tratta di quelle persone adulte che non vengono meno alla vocazione a crescere come persone\u2026\u201d<\/p>\n<p>E\u2019 per\u00f2 necessaria una proposta educativa per adulti basata su esperienze vere e che non si limiti alle prediche, una proposta priva di \u201cparole consumate\u201d, che incoraggi il coraggio ad osare, caratterizzata dal rifiuto del conformismo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno di profondit\u00e0, di responsabilit\u00e0, di fraternit\u00e0, di moralit\u00e0 rigorosa e praticata.<\/p>\n<p>Partendo da queste riflessioni occorre affermare che l\u2019adulto \u00e8 una risorsa che va liberata in funzione del bene comune, occorre recuperare la prospettiva dell\u2019educazione degli adulti per consentire loro di riappropriarsi della propria \u201cadultit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Tale prospettiva consentir\u00e0 anche di sostenere evolutivamente le risorse dei giovani che chiedono, anche attraverso la manifestazione di varie forme di disagio, la possibilit\u00e0 di un confronto autentico e proficuo.<\/p>\n<p>L\u2019educazione degli adulti deve rendere questi ultimi capaci di accettare e gestire il conflitto, di porre e rispettare limiti e regole finalizzate al bene comune, all\u2019accoglienza, alla capacit\u00e0 di relazionarsi con gli altri.<\/p>\n<p>L\u2019 educazione degli adulti deve inoltre sviluppare in loro il coraggio e il gusto di affrontare le proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Viviamo in una societ\u00e0 \u201cinconcludente\u201d, incapace di far emergere elementi utili per lo sviluppo.<\/p>\n<p>La cultura collettiva risente di questo e si va depauperando, c\u2019\u00e8 un appiattimento senza spessore.<\/p>\n<p>A fronte della debolezza di una vera adultit\u00e0, intesa come capacit\u00e0 di discernimento, responsabilit\u00e0 e consapevolezza del proprio compito, l\u2019adulto rimane spesso in un tempo immobile, pietrificato dove tutte le scelte sono possibili, ma di fatto non si sceglie mai.<\/p>\n<p>Sembra tuttavia emergere tra gli adulti, talvolta in modo inconsapevole, la domanda di spazi di confronto e di esperienza dove ritrovare la capacit\u00e0 di interpretare la storia, di vivere con serenit\u00e0 la propria condizione umana, di ritrovare le ragioni di condivisione e di responsabilit\u00e0, il senso profondo della morale personale e dell\u2019etica pubblica, di recuperare il senso creaturale e religioso della vita, di riscoprire in modo adulto la gratuit\u00e0 e il servizio del prossimo come \u201cstrada per la felicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La risposta a tutto questo pu\u00f2 venire solo da comunit\u00e0 educanti per adulti.<\/p>\n<p>Si avverte quindi la necessit\u00e0 di proporre agli adulti itinerari di cambiamento o, per usare un termine religioso, di conversione.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ha bisogno di adulti capaci di trasmettere con la testimonianza, la faticosa ricerca quotidiana della verit\u00e0, l\u2019esercizio del discernimento, l\u2019essere in grado di stare bene con se stessi, l\u2019accettare i propri limiti e, per i credenti ma non solo, ricercare la relazione con il Dio di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ha bisogno di ambienti per adulti capaci di elaborare e proporre scelte scomode che siano segno di contraddizione con il pensiero dominante.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ha bisogno di minoranze attive, che come sale della terra, siano capaci di cambiare se stesse e di operare micro-trasformazioni feconde e fecondanti del contesto socio-culturale.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ha bisogno di donne e uomini capaci di testimoniare con rigore e radicalit\u00e0 i valori fondamentali della legalit\u00e0, della giustizia e dell\u2019uguaglianza, in grado di fecondare non solo le istituzioni, ma anche la famiglia, gli ambienti di lavoro, i luoghi della convivenza civile e della partecipazione politica.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ha bisogno di ambienti capaci di testimoniare la volont\u00e0 di accogliere la vita nel senso pi\u00f9 ampio, cio\u00e8 di accogliere l\u2019altro nella sua indispensabile e creativa diversit\u00e0 proprio in quanto altro; \u201caltro\u201d che inquieta e fa paura perch\u00e9 mette in discussione la nostra identit\u00e0 culturale e religiosa oltre a minacciare i presunti interessi economici.<\/p>\n<p>Occorre operare per riscoprire questa identit\u00e0, senza diventare conservatori a priori con l\u2019irrigidimento dei rituali e della morale, quanto piuttosto con la pratica della accoglienza e della relazione.<\/p>\n<p>Occorre lasciarsi interrogare dai poveri, dagli esclusi, dagli stranieri che mettono in discussione le nostre sicurezze.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ha bisogno di ambienti di adulti in grado di denunciare con coraggio gli errori e certi orrori della cultura dominante, dove prevale una pseudo libert\u00e0 egocentrica e infantilizzante.<\/p>\n<p>Da tutto questo emerge l\u2019urgenza di recuperare la dimensione dell\u2019adultit\u00e0 e di mettere in campo processi efficaci di educazione degli adulti.<\/p>\n<p>Siamo convinti che l\u2019educazione degli adulti sia una risposta generatrice di futuro.<\/p>\n<p>L\u2019emergenza educativa, infatti, non riguarda solo il mondo giovanile; non \u00e8 possibile affrontarla in assenza di adulti maturi in grado di porsi come termine di confronto per le giovani generazioni,\u00a0 capaci di testimoniare e di affermare l\u2019impegno per un mondo migliore, dove il rispetto del limite \u00e8 alla base della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Di qui l\u2019urgenza di ricercare e praticare metodi nuovi, originali e creativi per l\u2019educazione degli adulti.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un compito di cui tutti dovremo sentire tutta la responsabilit\u00e0 e l\u2019urgenza, promuovendo la diffusione e la qualificazione di iniziative e di proposte di educazione per adulti.<\/p>\n<p>Si pone sempre come ostacolo la presunzione degli adulti di essere arrivati, occorre invitare a riprendere il cammino, a credere che si cresce per tutta la vita e questo \u00e8 possibile solo in una dimensione comunitaria.<\/p>\n<p>Il nostro \u00e8 un tempo di trasformazioni grandiose e continue.<br \/>\nTutto fluisce veloce e i punti stabili di riferimento sono sempre di meno.<\/p>\n<p>Dobbiamo ritrovarli dentro di noi per essere credibili fuori di noi, superando le paure che ci rinchiudono in noi stessi, che ci portano ad escludere gli altri, i diversi, i poveri, soprattutto chi ha pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1101],"fascicolo":[215],"class_list":["post-2127","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-riccardo-della-rocca","fascicolo-ottobre-2014"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - L\u2019educazione permanente: l\u2019esempio del MASCI (Movimento Scouts adulti cattolici italiani)<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Riccardo Della Rocca, pubblicato nel numero di Ottobre 2014. 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