{"id":2116,"date":"2014-10-01T12:00:00","date_gmt":"2014-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2116"},"modified":"2026-04-12T17:51:57","modified_gmt":"2026-04-12T15:51:57","slug":"linvecchiamento","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2014\/ottobre\/linvecchiamento\/","title":{"rendered":"L\u2019invecchiamento"},"content":{"rendered":"<p>1. L\u2019invecchiamento \u00e8 un processo legato a tutte le et\u00e0 della vita umana successive a quella della crescita. Quindi grosso modo inizia dopo il venticinquesimo anno di et\u00e0.<\/p>\n<p>Ad un certo punto della vita per\u00f2\u00a0<em>il processo<\/em>\u00a0diventa\u00a0<em>un problema<\/em>\u00a0per gli individui e le loro societ\u00e0. Genericamente si potrebbe dire che diventa un problema serio quando si giunge alla maturit\u00e0. Cosa ho costruito a livello degli affetti, della famiglia ? Cosa ho realizzato nella mia \u2018carriera\u2019 ? Cosa posso realizzare ancora nel \u2018futuro\u2019 ?, si chiedono la maggior parte delle donne e degli uomini quando giungono a questa svolta del loro esistenza.<\/p>\n<p>Ne segue che si pu\u00f2 affermare che \u00e8 proprio sul \u2018futuro\u2019 che si gioca individualmente e socialmente il problema dell\u2019invecchiamento. Cosa mi aspetta nei prossimo anni ? Ma anche, dal punto di vista sociale: quanto verranno a costare le persone invecchiate che non lavorano pi\u00f9 e per di pi\u00f9 esigono una costosa assistenza?<\/p>\n<p>E\u2019 quindi ragionevole tener distinti i problemi specifici che nascono nelle diverse fasce di et\u00e0 riguardo all\u2019invecchiamento. Noi in questo fascicolo ci occupiamo dell\u2019invecchiamento nella fase nella quale la persona non \u00e8 pi\u00f9 nel \u2018processo produttivo sociale\u2019. Del pensionato, insomma. Certo, la maggior parte dell\u2019umanit\u00e0 non gode della pensione; tutti per\u00f2 in qualche modo escono dal processo produttivo sociale.<\/p>\n<p>2. Da un punto di vista strettamente etico i valori (e le virt\u00f9 necessarie per realizzarli) non cambiano con l\u2019et\u00e0. Cambiano gli accenti, le gerarchie dei valori, l\u2019interessamento esplicito. Infatti la persona umana nella sua sostanza profonda non cambia nel divenire temporale le proprie strutture fondamentali. Cambiano la psicologia dell\u2019individuo, l\u2019influsso dei diversi gruppi sociali su di lui, cambia persino il funzionamento e l\u2019anatomia del suo cervello, ma non la questione del senso del suo vivere, cio\u00e8 la finalit\u00e0 ultima della vita.<\/p>\n<p>Affermo questo perch\u00e9 se vogliamo in qualche modo far valere i valori degli anziani e dei vecchi oltre che per loro anche per la societ\u00e0 nella quale sono inseriti, dobbiamo mostrare che tali valori sono validi presso tutte le persone umane di tutte le et\u00e0 &#8211; con le specificazioni limitanti accennate sopra.<\/p>\n<p>Questo vale analogicamente anche per i valori umani delle diverse culture e dei diversi popoli. Pur nella loro diversit\u00e0 verificabile fenomenicamente, esistono alla loro base una serie di valori generali che ogni cultura \u2013 pur in modo diverso \u2013 apprezza. Esempi sono l\u2019equit\u00e0, l\u2019imparzialit\u00e0, la sincerit\u00e0, la generosit\u00e0, la capacit\u00e0 ad immedesimarsi nella situazione dell\u2019altro (compassionabilit\u00e0).<\/p>\n<p>E\u2019 sempre aperto il problema se le virt\u00f9, tali virt\u00f9, siano formali (assunzione di responsabilit\u00e0 autonoma\u2026) o sostanziali (scegliere i valori oggettivamente giusti, come la veridicit\u00e0, ad es.). Personalmente ritengo che esistano valori etici universali non solo formali e che quelli pi\u00f9 facilmente verificabili siano quelli legati alla giustizia.<\/p>\n<p>Non dimentichiamo comunque che se, come ci ha insegnato tra gli altri il teologo morale tedesco Bruno Schueller, la validit\u00e0 morale di un atteggiamento umano non dipende dalla sua genesi, ne segue \u2013 per il nostro ragionamento &#8211; che i valori degli anziani possono avere una valenza sociale per tutte le et\u00e0.<\/p>\n<p>3. La \u2018felicit\u00e0 terrena\u2019 dei vecchi, la \u2018salvezza eterna\u2019 che rappresenta l\u2019aspetto religioso, l\u2019adempimento del senso della vita che \u00e8 l\u2019aspetto etico-filosofico, sono comunque l\u2019interesse principale della persona giunta all\u2019et\u00e0 non pi\u00f9 (pienamente) lavorativa. Non sempre esplicitato ma soggiacente di certo.<\/p>\n<p>La visione filosofica della vecchiaia, dal punto di vista etico, non pu\u00f2 essere disgiunta dalla visione complessiva del senso della vita umana.<\/p>\n<p>E\u2019 innegabile che nell\u2019invecchiamento, e nella probabile revisione della propria vita, la religione riprenda un suo significato esistenziale che durante il periodo produttivo potrebbe aver perso. Magari per rifiutare l\u2019istanza religiosa ulteriormente o di nuovo: ma il problema del significato generale della propria vita ritorna e esige di essere risolto.<br \/>\nE\u2019 per\u00f2 significativo il detto di Norberto Bobbio nella sua Autobiografia: con l\u2019et\u00e0 mi sono diventati pi\u00f9 importanti gli affetti che le idee. Dove il problema teoretico arretra nell\u2019interesse esistenziale, mentre riemergono le istanze primordiali dell\u2019essere accettato, amato, stimato.<\/p>\n<p>4. Nei contributi che la rivista propone sono pi\u00f9 presenti gli aspetti descrittivi che normativi. Infatti tali aspetti sono stati studiati ampliamente nel passato per l\u2019et\u00e0 evolutiva, ma quelli relativi agli anziani mi sembra che solo recentemente siano diventati una impresa seria. E non di mercato o di ascolti.<\/p>\n<p>Nelle riflessioni etiche comunque non possiamo lasciarci sopraffare da dati sociologici, psicologici o storici. E tantomeno massmediali. Questi ultimi nel migliore dei casi sono orientati al commercio, ma normalmente al puro divertimento basato sulla curiosit\u00e0 dell\u2019uditorio (di questa categoria fanno parte le rappresentazioni ossessive del sesso e della violenza).<\/p>\n<p>Sar\u00e0 di notevole interesse la lettura della\u00a0<em>Recommendation CM\/Rec(2014)2of the Committee of Ministers to memberStates on the promotion of human rights of olderpersons\u00a0<\/em>(<em>Adopted by the Committee of Ministers on 19 February 2014 at the 1192nd meeting of the Ministers\u2019 Deputies<\/em>) (<a href=\"https:\/\/wcd.coe.int\/ViewDoc.jsp?id=2162283&amp;\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/wcd.coe.int\/<\/a>) che elenca non solo principi ma tutta una serie di buone pratiche realizzate da parte di vari stati europei.<br \/>\nDa tale lettura non \u00e8 difficile risalire al contenuto del mainstraem, all\u2019opinione dominante oggi in Europa riguardo al problema dell\u2019invecchiamento.<\/p>\n<p>5. Tra i contributi presentiamo per primo quello del neurologo studioso delle malattie da invecchiamento. Avremmo potuto forse inserire uno studio medico breve sullo stato generale dell\u2019invecchiamento dell\u2019individuo umano, o magari sull\u2019invecchiamento biologico dell\u2019animale in genere. Ma quanto Simone Pomati propone sembra sufficiente per il puzzle semplificato che cerchiamo di delineare.Anche gli aspetti economici del nostro problema vi sono appena accennati, ma ritengo che siano intuitivi.<\/p>\n<p>Il contributo sulla medicina anti-aging di Alberto Bondolfi, membro di diversi comitati bioetici internazionali, esce dal biologico in senso stretto per inquadrare la svolta medica che la nostra societ\u00e0 occidentale ha intrapreso nel cercare di prolungare la vita dell\u2019anziano, anzi la qualit\u00e0 della sua vita.<\/p>\n<p>Lo psicologo Daniele Fedeli si inserisce nel discorso appunto con una riflessione sulla qualit\u00e0 della vita e sull\u2019atteggiamento che l\u2019anziano assume riguardo ad essa. Qui si prospettano esplicitamente modelli che devono essere seguiti dai soggetti coinvolti per ottenere un livello sufficiente di \u201cfelicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Ferruccio Marzano, da sempre interessato all\u2019impostazione teoretica della scienza economica, delinea con semplicit\u00e0 essenziale il modo \u2018etico\u2019, quindi non autoreferenziale, che la scienza economica deve assumere per gestire il caleidoscopico mondo degli anziani. Si tenga presente che il fenomeno non pesa solo sulle economia sviluppate, bens\u00ec \u2013 ed in forma spesso drammatiche \u2013 anche sulle societ\u00e0 economicamente meno sviluppate. In Africa dove l\u2019attesa di vita sta felicemente incrementandosi contemporaneamente mancano le strutture per gestire il fenomeno dell\u2019invecchiamento corrispondente.<\/p>\n<p>Il contributo di Riccardo Della Rocca \u00e8 un esempio tutto italiano di programmazione dell\u2019educazione permanete sviluppato dall\u2019autore all\u2019interno di un movimento di adulti che conta 6000 aderenti (paganti). Il modello di base proposto \u00e8 quello di Baden-Powell, sviluppato per\u00f2 per il nostro tempo e per gli adulti.<\/p>\n<p>Massimo Petrini \u00e8 uno specialista delle fasi terminali della vita. Non \u00e8 un medico, ben s\u00ec un teologo con molta esperienza nel campo specifico e con le pubblicazioni relative. L\u2019anziano inevitabilmente si pone, inconsciamente se non altro, il problema della fine prossima. Si contano non tanto gli anni passati (pur importanti per la memoria) quanto quelli che restano (importanti per il presente ed il futuro). Anche qui ci troviamo di fronte ad una molteplicit\u00e0 di dati descrittivi di recente acquisizione.<\/p>\n<p>Alejandro Crosthwaite, interessato alla filmografia del suo paese d\u2019origine, ci prospetta un quadro notevolmente significativo di questo mass-medium riguardo alla vecchiaia. Anzi di come \u2018i vecchi\u2019 siano importanti nel cinema USA sia come spettatori, come oggetto di rappresentazione ed ancor pi\u00f9 come costruttori dei prodotti mediatici.<\/p>\n<p>Oleksii Samoilov, giovane studente ucraino al primo impatto \u201cdal di dentro\u201d con la societ\u00e0 occidentale, cerca di delineare la differenza tra l\u2019esperienza di rapporti tra giovani generazioni e generazioni anziane nel suo Paese e all\u2019Ovest. Il suo contributo \u00e8 forse un po\u2019 utopico (Wunschdenken, direbbero i tedeschi), ma esprime una posizione ed un linguaggio \u2013 alternativa a quella alla quale siamo abituati ad ovest di Leopoli.<\/p>\n<p>Nella Pagina Classica si trova un gioiello \u2013 ben noto agli specialisti di storia dei costumi \u2013 che ci rimanda alla radici del nostro mondo moderno: al Rinascimento italiano pi\u00f9 maturo. Vi \u00e8 gi\u00e0 molto chiaro il problema di qualit\u00e0 della vita; ed i modi consigliati per affrontarlo non si discostano molto da quelli attualmente somministraci da tutti i media.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[872],"fascicolo":[215],"class_list":["post-2116","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-francesco-compagnoni","fascicolo-ottobre-2014"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - L\u2019invecchiamento<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Francesco Compagnoni, pubblicato nel numero di Ottobre 2014. 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