{"id":2039,"date":"2013-10-01T12:00:00","date_gmt":"2013-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2039"},"modified":"2026-04-12T19:22:24","modified_gmt":"2026-04-12T17:22:24","slug":"il-welfare-negli-stati-uniti-con-particolare-riferimento-al-bronx-ny","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2013\/ottobre\/il-welfare-negli-stati-uniti-con-particolare-riferimento-al-bronx-ny\/","title":{"rendered":"Il Welfare negli Stati Uniti con particolare riferimento al Bronx, NY"},"content":{"rendered":"<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p>Quando si parla di Welfare americano ad un pubblico italiano e europeo in\u00a0genere, \u00e8 necessario fare delle precisazioni di ordine semantico al fine di evitare equivoci, fraintendimenti e generalizzazioni superficiali. Esistono sostanzialmente due interpretazioni del termine Welfare, una propria dell\u2019uso comune che si fa del termine secondo la cultura prevalente, la seconda ispirata alla politica economica.<\/p>\n<p>In America il significato corrente del termine Welfare si riferisce a certi tipi di sussidi elargiti ad una popolazione economicamente e socialmente svantaggiata in gran parte identificata con gruppi di minoranze etniche ed in primo luogo agli Afro-Americani \u2013Black-, Ispanici e Indiano-Americani. Il termine Welfare in questo senso ha una forte connotazione ideologica che stigmatizza un certo tipo di povert\u00e0. Per lungo tempo le agenzie sociali hanno denunciato questo preconcetto che penalizza moralmente e sociologicamente le categorie da esse difese.\u00a0 Sta di fatto che i sussidi di tale Welfare vanno a beneficare principalmente le categorie etniche sopra indicate. Su questo versante la situazione americana si pone come peculiarit\u00e0 rispetto alle esperienze europee del Welfare.\u00a0 Si pu\u00f2 parlare in questo senso di un Welfare in senso stretto o Welfare riservato ai poveri.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accezione della politica economica, il termine Welfare si riferisce invece a tutti i tipi di sostegno che vengono garantiti seguendo criteri di solidariet\u00e0 sociale elargiti a diverso titolo alla popolazione a seconda delle condizioni e dei bisogni identificati per legge, e quindi a prescindere dal loro stato etnico e di stratificazione sociale. Tra questi la sanit\u00e0, le pensioni, la disoccupazione, l\u2019invalidit\u00e0, oltre all\u2019istruzione. Secondo questa accezione la situazione del Welfare americano non si discosta nella natura dalla realt\u00e0 europea se non nelle forme e modalit\u00e0 di erogazione della stessa. Si pu\u00f2 parlare in questo senso di Welfare in senso lato o Welfare state.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro queste due diverse accezioni del Welfare in USA si distinguono anche per le fonti di finanziamento. Mentre il Welfare in senso lato \u00e8 in gran parte finanziato a livello federale, il Welfare in senso stretto \u00e8 gestito e finanziato da un mix di fondi federali, statali e delle singole amministrazioni locali, oltre che da fondazioni private e caritatevoli, come avviene nelle grandi citt\u00e0 come NY. Questa distinzione dovrebbe consentire di evitare generalizzazioni superficiali quali, ad esempio, che l\u2019America dedichi poca attenzione e scarse risorse a favore delle fasce deboli della popolazione e dei servizi sociali, in quanto ispirata a soli principi liberali di economia di\u00a0 mercato.<\/p>\n<p>Un\u2019altra precisazione riguarda i termini: federale e statale, siano essi riferiti al governo, budget e\/o tassazione o altro. Mentre il livello federale si riferisce all\u2019intera Nazione americana, gli USA appunto, il livello statale si riferisce ai singoli Stati americani alla stregua delle Regioni italiane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Storia<\/strong><\/p>\n<p>Il moderno sistema di Welfare in America si basa su tre principali interventi politico legislativi che ne hanno delineato l\u2019attuale assetto tuttora in corso. Un quarto ed ultimo intervento legislativo avvenuto nel corso della prima amministrazione Obama riguardante la riforma sanitaria comunemente conosciuta come Health Care Reform, detto anche Obamacare, non \u00e8 ancora entrato in pieno vigore. Ne faremo un accenno pi\u00f9 innanzi nel presente articolo.<\/p>\n<p>Il primo intervento, parte del New Deal degli anni \u201830, fu introdotto dalla prima Amministrazione Roosevelt a seguito della grande crisi del \u201829-\u201830. In quella circostanza venne istituito un sistema di sicurezza sociale chiamato Social Security. Il Social Security Act, approvato nel 1934, successivamente ampliato da altri consistenti interventi legislativi, rappresenta il primo pilastro del Welfare state americano. Esso garantisce pensioni pubbliche a favore dei cittadini che abbiano contribuito al sistema per almeno dieci anni di attivit\u00e0 lavorativa e l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione. Successivamente il Social Security \u00e8 stato esteso anche in relazione all\u2019invalidit\u00e0 sotto il nome Social Security Income\u00a0 SSI. Sotto questo aspetto, l\u2019America si \u00e8 avvicinata ai sistemi di Welfare dell\u2019Europa continentale sviluppatesi attorno al noto\u00a0 modello della Germania di Bismarck e, successivamente dell\u2019Inghilterra di Beveridge. Il relativo ritardo nei confronti dei Paesi continentali europei nel dotarsi di un sistema di sicurezza sociale nazionale si spiega con la mentalit\u00e0 neo-liberista sviluppatasi in America e, per certi aspetti ancora attuale, secondo cui le libert\u00e0 individuali e di mercato sono preferibili all\u2019intervento dei Pubblici Poteri in materia. Accanto al sistema del Social Security veniva inoltre introdotto un limitato\u00a0 aiuto finanziario per le donne con figli a carico chiamato Aid to Dependent Children ADC. Questo istituto, inizialmente di entit\u00e0 molto modesta e per di pi\u00f9 riservato solo alle donne madri non coniugate e senza lavoro, escludendo quindi gran parte delle donne che un lavoro seppur modesto e\/o part time lo avevano anche se vivevano in condizione di povert\u00e0, doveva poi in seguito diventare sinonimo di Welfare per i poveri. Il Governo Federale assegnava ampia discrezione agli assistenti sociali nel determinare chi aveva diritto a tale indennit\u00e0 e in quale misura.<\/p>\n<p>Il secondo intervento di rilievo \u00e8 stato introdotto dall\u2019Amministrazione Johnson nei primi anni \u201860 con la legislazione Economic Opportunity Act del \u201964, meglio conosciuta come The Great Society Program. L\u2019allora presidente Johnson proclamava una specie di guerra alla povert\u00e0. Diversamente da quanto accadde con il Social Security Act del New Deal originato dalla grande crisi, questo secondo provvedimento scaturiva da una situazione opposta. L\u2019America aveva conosciuto uno sviluppo eccezionale nel periodo post bellico che si era soprattutto evidenziato nel rafforzamento e allargamento di una classe media divenuta solida e prospera. Ebbene, a fronte di questa diffusione di benessere,\u00a0 rimanevano per\u00f2 larghi strati di popolazione in condizioni precarie. Siamo nel periodo delle lotte dei diritti civili, di cui il pi\u00f9 conosciuto paladino fu Martin Luther King il cui famoso motto I have a dream,\u00a0 ho un sogno, divenne sinonimo di ricerca dell\u2019uguaglianza da parte dei poveri e soprattutto degli Afro-Americani. La Great Society veniva cos\u00ec ad introdurre forme di Welfare soprattutto a favore delle fasce di popolazione pi\u00f9 deboli, con l\u2019intento di eliminare la povert\u00e0. Le principali riforme iniziate dalla Great Society furono il Medicare, il Medicaid, i Food Stamps e la modifica del programma ADC cambiato ora in AFDC, veri pilastri, insieme al Social Security, del Welfare americano. Il Medicare \u00e8 una forma di assistenza sanitaria per gli anziani sopra i 65 anni di et\u00e0; il Medicaid \u00e8 un\u2019assistenza sanitaria riservata principalmente alle persone e famiglie a basso reddito; i Food Stamps sono buoni, sempre riservati ai poveri, per l\u2019acquisto di generi alimentari di prima necessit\u00e0. Ora mentre il Medicare si rivolge ad una fascia della popolazione, gli over 65, indipendentemente dal loro reddito, il Medicaid ed i Food stamps sono riservati quasi esclusivamente ai poveri.<br \/>\nIl Medicare della Great Society trova una sua ragion d\u2019essere nella situazione sociale americana soprattutto in relazione alla assistenza sanitaria. Prima del 1965 circa la met\u00e0 della popolazione al di sopra i 65 anni era senza copertura medica. Per questo motivo fu istituito un sistema sanitario ad hoc, chiamato appunto Medicare, che doveva andare incontro ad una fascia di popolazione anziana e povera particolarmente soggetta al decadimento naturale della salute. E\u2019 universamente riconosciuto che il Medicare ha apportato ampi benefici alla popolazione over 65 contribuendo tra l\u2019altro a dimezzare la povert\u00e0 di tale fascia d\u2019et\u00e0 e di aver al contempo allungato la speranza di vita dei cittadini americani la cui media rimane per\u00f2, ancora oggi, tra le pi\u00f9 basse dei paesi OCSE.<sup>1<\/sup><\/p>\n<p>Infine la Great Society ampli\u00f2 notevolmente le indennit\u00e0 dell\u2019istituto assistenziale ADC modificandolo in\u00a0 Aid to Families and Dependent Children AFDC. E questo l\u2019istituto pi\u00f9 tipico del Welfare considerato in senso stretto e che \u00e8 stato ed \u00e8 tuttora, sotto un altro nome (vedi nel prossimo paragrafo Clinton Welfare Reform), oggetto di diffusi pregiudizi. La Great Society sanciva infatti l\u2019aiuto dato ai poveri come una sorta di diritto alle donne con figli, un entitlement che per di pi\u00f9 dava automaticamente diritto ad un altro sostegno, il Medicaid.\u00a0 Il AFDC \u00e8 stato oggetto di continue critiche da parte di coloro che vedevano in esso un\u00a0 modo perverso di perpetuare la dipendenza ai servizi sociali e\u00a0 un modo per procreare al di fuori del matrimonio, out of wedlock, fenomeno allora attribuito alla presunta irresponsabilit\u00e0 delle minoranze etniche, che si coniugava con l\u2019altra irresponsabilit\u00e0 di non cercare attivamente un\u00a0 lavoro. E\u2019 da notare che la paga minima oraria, minimum wage, fino ai primi anni \u201890 non superava di molto il complesso dei sussidi elargiti dal AFDC e per di pi\u00f9 non garantiva necessariamente l\u2019assicurazione medica a cui il titolari del AFDC avevano invece automatico accesso ! Tali provvedimenti, insieme al taglio delle tasse, contribuirono ad alimentare una prosperit\u00e0, gi\u00e0 del resto avanzata, nella societ\u00e0 americana nella seconda met\u00e0 degli anni \u201960. Non a caso il noto economista John Kenneth Galbraith coniava nel \u201968 l\u2019appellativo di Affluent Society, Societ\u00e0 opulenta, riferendosi all\u2019America di quegli anni.<\/p>\n<p>Il terzo intervento politico legislativo \u00e8 stato messo in atto dalla prima Amministrazione Clinton negli anni \u201990. Esso andava a modificare l\u2019istituto AFDC particolarmente indicato come un sistema che dava adito ad abusi ed incrementava la irresponsabilit\u00e0 vera o presunta delle minoranze, sostituendolo con il\u00a0 Temporary Assistance for Needy Families TANF. La pressione dell\u2019opinione pubblica, del cosiddetto mainstream<sup>2<\/sup>\u00a0americano era talmente alta che la stessa amministrazione democratica Clinton, che aveva attinto molti dei propri consensi proprio con il sostegno delle minoranze, trov\u00f2 necessario e conveniente modificare l\u2019istituto AFDC tanto contestato. Dopo tante polemiche che non hanno risparmiato lacerazioni all\u2019interno dello stesso partito Democratico, venne approvata nel 1996 una riforma del sistema con il Personal Responsibility and Work Opportunity Reconciliation Act. Lo stesso nome attribuito alla legge voleva indicarne lo spirito volto a correggere il concetto dientitlement cio\u00e8 di un diritto di lunga durata o a vita, oggetto di tante contestazioni. La riforma intendeva creare un sistema per portare un aiuto temporaneo ai nuclei familiari in difficolt\u00e0 dando loro la possibilit\u00e0 di divenire autosufficienti. La logica, almeno nelle intenzioni, era quella contenuta in un vecchio detto: \u201cDai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita\u201d<sup>3<\/sup>\u00a0e al contempo voleva cambiare un comportamento considerato perverso che era venuto a consolidarsi. Le indennit\u00e0 non dovevano essere pi\u00f9 considerate un entitlement di lunga scadenza, ma un aiuto temporaneo di durata cumulabile massima di cinque anni nell\u2019arco della vita al fine di aiutare le persone con figli a carico in difficolt\u00e0.\u00a0 La nuova legge inoltre dava ai singoli Stati la facolt\u00e0 di gestire e controllare a livello locale i vari istituti e tra questi: assistenza sanitaria pubblica, Food stamps, disoccupazione, sostegno finanziario. Il motto lanciato dall\u2019Amministrazione Clinton con la riforma del Welfare era To end Welfare as we know it, terminare con l\u2019attuale sistema che conosciamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 doveroso infine menzionare un ultimo recentissimo intervento legislativo relativo al sistema sanitario americano non ancora entrato completamente in vigore, introdotto dalla prima Amministrazione Obama che \u00e8 stato e lo \u00e8 tuttora oggetto di un\u2019ampia risonanza mediatica. Come noto, uno dei capisaldi della politica dell\u2019Amministrazione Obama era proprio la riforma sanitaria. Da decenni il problema era dibattuto e particolarmente sentito dall\u2019opinione pubblica americana, e a buona ragione. Basti pensare che gli USA sono stati e sono a tutt\u2019oggi l\u2019unico Paese insieme al Sudafrica tra i cosiddetti Paesi industrializzati &#8211; concesso che il Sud Africa sia annoverato tra questi ultimi &#8211; a non avere un sistema sanitario universale. Negli ultimi decenni, man mano che i redditi individuali reali andavano diminuendo con la diffusione di lavori precari e poco remunerati,<sup>4<\/sup>\u00a0cresceva il numero degli Americani senza assicurazione medica fino a stabilizzarsi negli ultimi tempi attorno al 15-16% della popolazione totale, il che equivale ad oggi a circa 50 milioni di persone. Da notare che coloro che sono senza copertura medica sono nella grande maggioranza persone, con i loro familiari, che lavorano in genere con la remunerazione minima oggi fissata a livello federale a $ 7.25.<sup>5<\/sup>\u00a0La mancanza di copertura medica universale in America, si spiega tra l\u2019altro con il fatto che i datori di lavoro non hanno l\u2019obbligo di assicurare i propri dipendenti.\u00a0 L\u2019assicurazione medica rientra piuttosto nel pacchetto della retribuzione indiretta, alla stregua dei fringe benefits. Obama fece di questo punto uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale. Dopo vivaci dibattiti, la legge fu approvata dal Congresso nel 2010 sotto il nome Patient Protection and Affordable Care Act. Il punto pi\u00f9 qualificante della riforma sanitaria \u00e8 senza dubbio l\u2019estensione prevista per l\u2019anno 2014 (mentre scrivo \u00e8 stato approvato un rinvio di un anno al 2015) della copertura assicurativa medica alla pressoch\u00e9 quasi totalit\u00e0 di quei cinquanta milioni di cittadini che ne sono a tutt\u2019oggi privi. L\u2019assicurazione in principio, rimane non obbligatoria rispettando cos\u00ec la storica cultura americana, ma la nuova legislazione prevede consistenti ammende per quegli imprenditori che decidano di non applicarla per cui di fatto sar\u00e0 conveniente per i datori di lavoro di adeguarsi, il che si prevede avverr\u00e0 almeno nella maggioranza dei casi. Una cassa speciale costituita ad hoc dovrebbe compensare eventuali mancate coperture specie per quei datori di lavoro pi\u00f9 a rischio.<\/p>\n<p>L\u2019applicazione della assicurazione medica universale si pu\u00f2 anch\u2019essa considerare un\u2019estensione del sistema del Welfare e andr\u00e0 specialmente a beneficiare i cosiddetti\u00a0 lavoratori poveriworking\u00a0 poor, alleviando presumibilmente la povert\u00e0 nel Paese. La riforma sanitaria ha per\u00f2 incontrato forti opposizioni, per diversi motivi, da varie categorie. Tra queste, vale la pena di rilevare che gli ambienti cattolici e i movimenti pro-life hanno denunciato che la riforma sanitaria di Obama ha impropriamente inserito un\u2019estensione della pratica dell\u2019aborto tramite uno dei pi\u00f9 alti finanziamenti alle cliniche pro-abortistiche mai rilevato nella storia del Paese. Nonostante che la Amministrazione Obama neghi tale addebito avvalendosi delle varie clausole inserite nel documento di legge approvato (circa mille pagine di non di facile lettura nemmeno per gli esperti di testi legislativi), \u00e8 innegabile che la questione aborto \u00e8 entrata a far parte della riforma sanitaria. Tra l\u2019altro, taluni ambienti dei gruppi pro-lifehanno fatto notare che l\u2019espansione del finanziamento dell\u2019aborto va a ridurre in maggior misura le nascite delle minoranze etniche, risaputamente pi\u00f9 inclini a ricorrere all\u2019aborto,<sup>6<\/sup>\u00a0contraddicendo di fatto la sensibilit\u00e0 verso le categorie generazionali povere ostentata dallo stessa Presidenza. Il prossimo futuro indicher\u00e0 pi\u00f9 chiaramente il reale impatto della riforma sanitaria dato che essa non \u00e8 ancora entrata completamente in vigore e data la sua complessit\u00e0, che non ha evitato di toccare temi etico morali di cui il punto pi\u00f9 importante appare essere il menzionato aborto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Welfare dei poveri: il caso di New York con particolare riferimento al Bronx<\/strong><\/p>\n<p>Questa parte dell\u2019articolo \u00e8 in buona misura frutto di osservazione partecipante da parte del sottoscritto per aver vissuto nel Bronx per pi\u00f9 di vent\u2019anni, diciotto dei quali come operatore sociale in una delle tante agenzie del Preventive Services della citt\u00e0 a stretto contatto con la Corte di Famiglia del Bronx. Il Bronx, uno dei cinque quartieri Boroughs che formano la citt\u00e0 di New York, \u00e8 l\u2019unico della citt\u00e0 collocato sulla terra ferma e confina a Sud con Harlem, la parte superiore di Manhattan. Conta quasi 1.4 m di abitanti, di varie componenti etniche, Italiani compresi. Culturalmente, il Bronx \u00e8 conosciuto come una delle zone urbane pi\u00f9 deteriorate d\u2019America. Pi\u00f9 specificatamente la zona malfamata del Bronx corrisponde al Sud del Bronx, The South Bronx, la parte Sud del quartiere confinante con Harlem, anch\u2019esso noto come quartiere problematico. E\u2019 risaputo che un terzo della popolazione del Bronx vive in povert\u00e0. Oggi la situazione nel Bronx appare decisamente migliorata rispetto agli anni pi\u00f9 critici decenni \u201870 e \u201880 e in parte \u201890, soprattutto nel suo aspetto fisico-geografico. In quel periodo, al visitatore proveniente da fuori quartiere, la vista poteva apparire scioccante. Sembrava una scena di guerra non dissimile dalle foto di quelle citt\u00e0 europee sfigurate dai bombardamenti aerei degli anni 1944-45, con edifici distrutti e diroccati come se avessero subito ripetuti bombardamenti. In alcune zone, pi\u00f9 della met\u00e0 degli edifici era distrutta. Tale distruzione era tanto pi\u00f9 impressionante in quanto il Bronx fino agli anni \u201950 era considerato a buona ragione un quartiere residenziale. Ottimamente collegato con il centro di Manhattan tramite una rete metropolitana diffusa e vicino alle maggiori arterie stradali che consentono una facile uscita dalla citt\u00e0, il Bronx era una zona preferita da tanti benestanti in particolare da Americani di origine ebrea che avevano fatto consistenti investimenti immobiliari specie nelle zone pi\u00f9 esclusive del quartiere. Tale scenario per\u00f2 and\u00f2 radicalmente cambiando nel periodo del dopoguerra con una crescente immigrazione di etnie considerate a rischio, soprattutto Portoricani e Neri poi seguiti da altri gruppi minoritari.\u00a0 Ne segu\u00ec una fuga quasi di massa dei residenti benestanti che lasciavano vuoti molti appartamenti un tempo ambiti. I proprietari dei grandi condomini si trovavano di fronte a minor entrate e ad avere maggiori problemi con inquilini morosi o addirittura abusivi. La situazione andava via via deteriorandosi sia per la continua e crescente immigrazione povera sia perch\u00e9 i proprietari trovavano pi\u00f9 conveniente abbandonare gli edifici. E\u2019 risaputo che con la complicit\u00e0 di bande chiamate junkers i proprietari preferivano dare alle fiamme le loro propriet\u00e0 ricavando lauti compensi dalle assicurazioni e al contempo liberandosi di propriet\u00e0 divenute fonti di perdite economiche e problemi giuridici.<\/p>\n<p>La condizione fisica del quartiere tuttavia \u00e8 andata via via migliorando nei decenni \u201990 e 2000 durante le Amministrazioni comunali Dinkins, Giuliani e Bloomberg fino ad arrivare al giorno d\u2019oggi in cui, obbiettivamente, il Sud del Bronx ora appare come un quartiere quasi normale con una crescente componente di piccola borghesia, low middle class per dirla all\u2019americana. Tuttavia, per chi convive con questa realt\u00e0, l\u2019aspetto fisico geografico, ora decisamente migliorato, non induce a facili generalizzazioni. Nonostante il deciso miglioramento urbano il Bronx rimane ancora uno dei quartieri pi\u00f9 poveri dell\u2019America. Particolarmente nel Sud del Bronx un residente su tre vive al di sotto della soglia di povert\u00e0 ora convenzionalmente fissata a\u00a0 $ 18.310 per una famiglia di tre persone e uno su sette vive in condizioni di estrema povert\u00e0 o indigenza cio\u00e8 con un reddito minore della met\u00e0 della soglia di povert\u00e0.<sup>7<\/sup>\u00a0La situazione \u00e8 ancora peggiore in alcune zone del Sud del Bronx quali il distretto N. 16, il pi\u00f9 povero distretto congressuale del Paese, dove la quota di povert\u00e0 \u00e8 al 37% e quella di estrema povert\u00e0 al 17%. La situazione delle abitazioni \u00e8 anch\u2019essa critica in quanto gli accresciuti prezzi degli affitti, a seguito del miglioramento logistico urbano del quartiere, costringono gli inquilini pi\u00f9 poveri alla coabitazione e li espongono ad un accresciuto rischio di diventare senza dimora, homeless. Ma anche i residenti che dispongono di un reddito superiore alla cosiddetta soglia di povert\u00e0 non hanno vita\u00a0 facile soprattutto per far fronte alle spese di affitto o del mutuo che assorbono pi\u00f9 della met\u00e0 del loro reddito. La combinazione di alti affitti e basso reddito produce il duplice effetto dell\u2019affollamento negli appartamenti e il rifugio nei dormitori pubblici, shelter. Nel 2010 pi\u00f9 di un terzo (37%) di tutte le domande per i shelter nella citt\u00e0 di New York, provenivano dal Bronx.<sup>8<\/sup><\/p>\n<p>Una delle principali cause dell\u2019elevato tasso di povert\u00e0 nel Bronx, ma anche nelle aree urbane deteriorate del resto dell\u2019America, \u00e8 da ricercarsi nella disintegrazione della famiglia tradizionale. La grandissima maggioranza delle persone che cercano vari tipi di assistenza sociale riservata ai poveri provengono da famiglie anomale. Una persona adulta, in genere la madre, ma anche nonne o parenti pi\u00f9 o meno stretti, sono capi famiglia che hanno il loro gran da fare per gestire una famiglia con vari adolescenti che hanno quasi sempre cognomi diversi, in quanto frutto di diverse relazioni. Per chi lavora nei servizi sociali del Bronx \u00e8 diventato normale assistere una famiglia costituita dalla madre con tre, quattro, cinque adolescenti con cognomi diversi. Tale condizione non \u00e8 nuova. Si \u00e8 perpetuata per un paio di generazioni per cui l\u2019adulto, responsabile della famiglia, proviene anche lei\/lui da una precedente famiglia disgregata. La diffusione e il consumo di droghe complica ulteriormente la situazione su cui ruota la grande maggioranza del crimine. E\u2019 significativo che nei servizi sociali di New York si \u00e8 adottato una nuova terminologia per descrivere pi\u00f9 appropriatamente la clientela con cui gli operatori sociali hanno a che fare.<\/p>\n<p>Il termine Family \u00e8 stato sostituito con Household o dimora allargata dove convivono diversi consanguinei in senso lato. L\u2019adulto responsabile \u00e8 conosciuto come Head of the Household. Il termine Signora Missis \u00e8 andato fuori uso. Ora ci si dirige ad una donna con il termine Miss, indipendentemente dal suo stato civile. La madre e il padre di sangue vengono ora chiamati the biological mother or father, per distinguerli\u00a0 dagli adulti presenti nella Household che spesso sostituiscono i genitori di sangue o perch\u00e9 incarcerati, o in riabilitazione terapeutica a causa del consumo di droghe,\u00a0 o semplicemente perch\u00e9 sono out of the picture, espressione usata nei servizi sociali per indicare che non si conosce la residenza del genitore quasi sempre il padre. I termini brothers and sisters sono stati sostituti da siblings, ossia consanguinei, espressione che riflette meglio la composizione eterogenea della nuova famiglia, o meglio detto della Household.<\/p>\n<p>Questo nuovo tipo di famiglia pu\u00f2 disporre o di un reddito dell\u2019adulto responsabile della casa nel caso abbia un impiego, ma in genere i lavori di queste persone sono nella maggioranza dei casi redditi al minimo o poco superiore al minimum wage, o\/e nei sussidi sociali erogati tramite il nuovo sistema conosciuto come Temporary Assistance for Needy Families. Il TANF \u00e8 frutto della riforma dell\u2019Amministrazione Clinton, mirante a trasformare il sistema del Welfare in un aiuto di durata temporanea, come gi\u00e0 ricordato, di cinque anni cumulabili nell\u2019arco della vita. Nella stragrande maggioranza dei casi questi tipi di famiglie sono alle prese con una serie di difficolt\u00e0 nel delicato compito di educare e crescere i figli. Quasi sempre gli adolescenti di queste famiglie sono esposti alle influenze e pressioni negative dei coetanei del quartiere, il cosiddetto peer pressure e della scuola pubblica considerata tra le pi\u00f9 scadenti del Paese. Molti di questi ragazzi non frequentano regolarmente la scuola e, quando arrivano alla High School si nota un grosso fenomeno del Drop-out, l\u2019abbandono scolastico. La strada diventa il loro ambiente di vita naturale dove vengono spesso associati alle gang giovanili mentre gli spacciatori di droga trovano facile ricorso ad una manovalanza a poco prezzo.<\/p>\n<p>Le implicazioni sociali e psicologiche della disgregazione della famiglia sono profonde e molteplici. Numerose ricerche sono concordi nel rilevare che i figli cresciuti in famiglie con un mono-genitore soffrono nel corso della vita di tante penalizzazioni. Ne indichiamo solo alcune.<sup>9\u00a0<\/sup>Un tasso di povert\u00e0 delle famiglie pari al 40% delle famiglie composte da un solo genitore, in genere donna, contro il 7% delle famiglie con due genitori.\u00a0 Questa situazione ha indotto diversi sociologi a parlare di femminizzazione della povert\u00e0 che ha appunto come origine la disgregazione della famiglia tradizionale.\u00a0 Ma anche gli uomini non sposati sperimentano una penalizzazione maggiore rispetto agli sposati. Analoghe ricerche hanno convalidato che il reddito dei maschi non sposati \u00e8 minore del 10-30% rispetto agli uomini sposati che, tra l\u2019altro, tendono a spendere in modo pi\u00f9 responsabile.<\/p>\n<p>Un\u00a0 tasso di mortalit\u00e0 tra le persone non sposate del 50%\u00a0 superiore rispetto alle persone sposate che arriva addirittura al 250% tra i maschi Afro-Americani, la categoria pi\u00f9 a rischio. E\u2019 risaputo che la speranza di vita tra le minoranze, specie tra i Neri maschi, \u00e8 significativamente diminuita negli ultimi decenni in concomitanza con la disgregazione della famiglia. I figli delle famiglie disgregate hanno il doppio di probabilit\u00e0 di non terminare la scuola d\u2019obbligo e diventare drop-out rispetto ai loro coetanei cresciuti con due genitori. Lo stesso tasso di mortalit\u00e0\u00a0 risulta superiore rispetto alla media per i figli nati al di fuori del matrimonio. I ragazzi maschi cresciuti in una famiglia mono-genitore hanno il doppio di probabilit\u00e0 di finire in prigione rispetto alla media nazionale. E\u2019 da notare che la popolazione carceraria negli USA con pi\u00f9 di due milioni di unit\u00e0, \u00e8 la pi\u00f9 alta al mondo sia in termini assoluti che relativi, maggiore della Cina e della ex Unione Sovietica mentre in Italia, che pur non scherza in fatto di criminalit\u00e0, la popolazione carceraria non arriva alle 60.000 unit\u00e0. E ci\u00f2 senza contare i quasi cinque milioni in parole, libert\u00e0 vigilata, e in probation, probatoria.<sup>10<\/sup><\/p>\n<p>La disintegrazione della famiglia sembra quindi essere diventata la maggiore e la pi\u00f9 complicata causa di povert\u00e0, pi\u00f9 della stessa appartenenza a componenti etniche minoritarie storicamente indicate come la causa prioritaria della discriminazione del reddito.\u00a0 E\u2019 significativo che proprio le componenti etniche cosiddette minoritarie, Afro-Americani e Ispanici, provengano da famiglie disgregate in numero superiore rispetto alla media nazionale. Ci\u00f2 ridimensiona anche giudizi sommari relativi alla discriminazione razziale che pur ancora culturalmente esiste anche se in forme meno appariscenti rispetto al passato<\/p>\n<p>La disintegrazione della famiglia specie tra le componenti etniche minoritarie \u00e8 in una certa misura collegata al sistema del Welfare considerato in senso stretto, l\u2019aiuto ai poveri. L\u2019opinione pubblica del maintream ritiene infatti che il sistema del Welfare contribuisce a deresponsabilizzare &#8211; anche se in misura minore rispetto al passato precedente la riforma Clinton che sanciva la fine del Welfare \u201cas\u00a0 we know it\u201d- gli adulti che ne usufruiscono e a minare al contempo la stabilit\u00e0 della famiglia facendo gravare alla societ\u00e0 i costi diretti del Welfare stesso. Ma sono soprattutto i costi indiretti che gravano pesantemente sulla societ\u00e0 americana &#8211; incarcerazioni, dipendenza dalla droga, mini criminalit\u00e0 che gradualmente sbocca in criminalit\u00e0 vera e propria, abbandono della scuola, mancata produttivit\u00e0 e via dicendo &#8211; che hanno un costo notevolissimo. Basta recarsi nella Corte criminale del distretto del Bronx in qualsiasi mattino di un giorno feriale per rendersi conto della enormit\u00e0 della macchina della giustizia che certo, pur funzionando in maniera efficace e rapida rispetto ai tempi quasi biblici della Giustizia italiana, richiede un costo finanziario non indifferente e non \u00e8 certo priva anch\u2019essa di inefficienze.<sup><br \/>\n<\/sup><\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei pregiudizi etnico-razziali, un elemento di verit\u00e0 c\u2019\u00e8 nel ritenere che il sistema del Welfare contribuisce alla perpetuazione della disintegrazione della famiglia. E\u2019 molto pi\u00f9 facile infatti ottenere\u00a0 i sussidi del Welfare dei\u00a0 poveri\u00a0 per quegli adulti &#8211; nella grande maggioranza donne siano esse madri, sorelle, zie o nonne &#8211; quando si \u00e8 in grado di dimostrare che la famiglia, o meglio laHousehold, \u00e8 priva del padre in quanto out of the picture. Nessuno sa dove sia. C\u2019\u00e8 da dire che questo \u00e8 diventato anche una scappatoia per ottenere pi\u00f9 facilmente i sussidi del Welfare. In effetti, in molti casi, un uomo maschio adulto frequenta la Household e non di rado in modo quasi permanente sia egli il padre \u201cbiologico\u201d o padrigno\/putativo \u201cstep-father\u201d. Ma si preferisce non procedere al matrimonio &#8211; primo, secondo o terzo di fatto che sia &#8211; per evitare il rischio di perdere i sussidi sociali. Complice di questa situazione \u00e8 anche la difficolt\u00e0 burocratica di accedere ai sussidi. Nonostante che la stragrande maggioranza degli assistenti sociali, perlomeno nel Sud del Bronx, provengano essi stessi da gruppi etnici minoritari, non esiste buon sangue tra gli stessi assistenti e la clientela che molto spesso tende a vederli come ostacoli o avversari, pi\u00f9 celeri a trovare cavilli tecnici che ad approvare le richieste di aiuto a loro avviso pi\u00f9 che legittime. La prudenza e\/o sospetto degli operatori sociali nel concedere i sussidi d\u2019altra parte, si basa sul fatto che certamente esistono abusi per cui persone che non avrebbero titolo ai sussidi finiscono per ottenerli mentre altri, pur avendone diritto, si trovano di fronte a veti o difficolt\u00e0 burocratiche di vario tipo. Un risvolto non indifferente legato alla disfunzionalit\u00e0 della famiglia \u00e8 che la diffusione della mini criminalit\u00e0 tra i giovani e adolescenti in genere provenienti da queste Household, ha spinto i vari Stati a dotare le Corti di speciali sezioni giovanili che lavorano strettamente a contatto con i servizi sociali. Una volta classificato un giovane come delinquente giovanile, Juvenile Delinquent JD,\u00a0 viene affidato ad un Ufficiale di probatoria, Probation Officer PO, il\/la quale su mandato del giudice contatta i servizi sociali del luogo per affidare loro il\/la giovane per un periodo di counseling che pu\u00f2 comprendere vari obblighi, tra cui la frequenza a scuola o\/e dopo scuola, l\u2019allontanamento da alcuni ambienti e\/o amicizie come nel caso che l\u2019incriminazione sia stata l\u2019effetto di violenza e\/o possesso, uso o spaccio di droga, e via dicendo. La Giurisprudenza Federale fa obbligo alle Corti distrettuali Statali di distruggere la documentazione dei JD una volta che essi abbiano terminato positivamente il periodo di probation. Rimane comunque la facolt\u00e0 del giudice di far giudicare l\u2019adolescente come adulto nei casi criminali pi\u00f9 efferati, come di fatto di tanto in tanto avviene.<\/p>\n<p>Per prevenire il crimine presso gli adolescenti considerati a rischio di diventare JD, le leggi statali hanno previsto un\u2019estensione delle funzioni della Corte di Famiglia per i casi in cui non c\u2019\u00e8 stata incriminazione criminale. Le Corti di Famiglia hanno da tempo istituito dei servizi con tanto di operatori e Probation Officers al fine di assistere le famiglie con ragazzi o ragazze che pur non avendo compiuto atti criminali sono considerati altamente a rischio in quanto si espongono a comportamenti potenzialmente pericolosi, o perch\u00e9 rientrano a casa ad ore tardissime, e\/o marinano la scuola, e\/o non dimostrano un contegno di rispetto verso adulti e coetanei. Essi vengono classificati come PINS Persons In Need Of Supervision. Analogamente a quanto avviene con i JD, gli operatori della Corte familiare del Quartiere, Bronx Family Court\u00a0 BFC, si mettono in contatto con i servizi sociali locali per affidare l\u2019adolescente, in questo caso insieme alla famiglia, ad un periodo di counseling, superato il quale decade il mandato della Corte.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 capire da queste osservazioni, i servizi sociali, parte del sistema di Welfare per i poveri,\u00a0 hanno un ruolo essenziale nel recupero della giovent\u00f9 che finisce sotto la supervisione delle Corti che, a loro volta, almeno per le sezioni interessate, finiscono per diventare\u00a0 anch\u2019esse parte del complesso sistema del Welfare. Non \u00e8 facile descrivere la componente dei servizi sociali d\u2019America tanta \u00e8 la loro complessit\u00e0 e soprattutto la loro variet\u00e0. Ma in genere, si pu\u00f2 dire che il sistema americano dei servizi sociali si distingue in diverse categorie di cui le importanti sono: Protective e Preventive Services. I primi sono generalmente gestiti da agenzie direttamente alle dipendenze del Comune o Contea di appartenenza. Essi hanno diverse denominazioni che spesso cambiano nell\u2019arco del tempo come \u00e8 stato il caso di\u00a0 New York, la cui agenzia centrale \u00e8 ora chiamata ACS Agency for Children Services.<sup>12<\/sup>\u00a0La missione dei Protective services \u00e8 di aiutare i membri pi\u00f9 deboli della famiglia come le persone, nella stragrande maggioranza donne e bambini, vittime di violenza o\/e negligenza domestica. I minori a rischio sono particolarmente oggetto di attenzione dei Protective services. Uno dei rimedi pi\u00f9 tradizionali per salvaguardare l\u2019incolumit\u00e0 dei minori \u00e8 il collocamento in affidamento, Foster Care, collocarli cio\u00e8 in affidamento per un periodo pi\u00f9 o meno lungo fino a che la situazione familiare di pericolo non sia rientrata. I criteri principali che gli operatori sociali usano per il collocamento forzato sono quelli del Child abuse e Child neglect, abuso o\/e negligenza a danno dei bambini. Se si ha un sospetto che il minore subisca violenze di vario tipo da uno o pi\u00f9 membri della famiglia o altri adulti\u00a0 o\/e che il genitore sia negligente nell\u2019assicurare le cure e attenzioni essenziali al minore quale il cibo, vestiario, supervisione nella vita quotidiana, allora i servizi sociali riportano il caso alla Corte di Famiglia per stabilire di collocare i minori a rischio o presso famiglie appositamente preparate con tanto di certificazione per accogliere minori in affidamento, oppure\u00a0 in case di affidamento Group-homes ,\u00a0 una specie di mini-comunit\u00e0 di ragazzi\/e controllati e gestiti, in questo ultimo caso, da assistenti sociali abilitati a svolgere questo tipo di lavoro.<\/p>\n<p>Questo sistema del Foster care si \u00e8 per\u00f2 rivelato costosissimo e spesso addirittura controproducente, come avviene alla stregua degli istituti penitenziari dove i neo criminali apprendono nuove e pi\u00f9 sofisticate tecniche di criminalit\u00e0. Analogamente in pi\u00f9 di un caso, si \u00e8 verificato che i ragazzi nelle Goup homes siano diventati pi\u00f9 spregiudicati Street smart, rispetto a quando erano entrati nel sistema e finiscano per diventare pi\u00f9 incontrollabili.<\/p>\n<p>Per facilitare l\u2019individuazione dei minori a rischio \u00e8 fatto obbligo di riportare anche un semplice sospetto di abuso da parte di una serie di operatori che vanno dalla polizia al personale scolastico, medico, dei servizi sociali ai semplici cittadini che vengano a contatto con i minori a rischio.\u00a0 Se un bambino si presenta a scuola con un livido, quasi certamente scatta una chiamata ai servizi sociali tramite un numero verde a cui tutti hanno l\u2019accesso i quali,\u00a0 immediatamente procedono ad una investigazione. Non riportare i casi di sospettato abuso o negligenza da parte di operatori \u00e8 divenuto estremamente pericoloso per gli operatori stessi i quali, per evitare il rischio di essere licenziati o\/e multati o addirittura finire sotto processo e rischiare di finire alla gogna dei media, non esitano a far ricorso a questo sistema. E\u2019 pur vero che diversi operatori sociali non sono cos\u00ec solleciti a riportare casi di abuso o per negligenza o per riguardo alla famiglia che assistono. E\u2019 risaputo infatti che, una volta separata una famiglia non \u00e8 semplice riavere la custodia\u00a0 dei figli. Tenendo presente che queste persone hanno scarsa\u00a0 cultura e che molte di esse hanno una scarsa padronanza della lingua, non \u00e8 facile far fronte a pratiche ed impegni burocratici non di poco conto. Riavere i figli dal sistema Foster care \u00e8 a volte un\u00a0 processo lungo e doloroso che finisce per penalizzare alcune famiglie che, pur essendo responsabili, hanno avuto la sfortuna di essere state denunciate per un incidente isolato. La capacit\u00e0 di giudizio degli operatori si fa qui determinante e pu\u00f2 evitare ma anche procurare problemi a seconda di una valutazione errata. Certamente tale sistema contribuisce ad accrescere l\u2019ansiet\u00e0 sia degli operatori che degli stessi genitori delle famiglie esposte.\u00a0 Un semplice incidente anche involontario che lasci un livido potrebbe infatti far scattare una denuncia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i Preventive services, questi servizi sono stati gradualmente istituiti a partire dagli anni \u201870 per prevenire il continuo deteriorarsi della situazione sociale dei quartieri poveri delle citt\u00e0. Il costo del Foster Care infatti si faceva sempre pi\u00f9 elevato sia in termini finanziari che sociali. L\u2019idea di prevenire la disintegrazione della famiglia poteva essere una risposta adeguata alla lievitazione di tali costi. Si \u00e8 sviluppato cos\u00ec un sistema di agenzie sociali affidate il pi\u00f9 delle volte alla gestione privata, ma finanziate con fondi prevalentemente anche se non esclusivamente pubblici che, dotate di personale\u00a0 specializzato, offrono counseling e guida alle famiglie perch\u00e9 possano usufruire dei diversi servizi che pur essendo presenti e a disposizione della popolazione povera non sempre sono di facile conseguimento, data la variet\u00e0 e la complessit\u00e0 burocratica per accedervi.\u00a0 I Preventive services spesso operano in cooperazione sia con i Protective services che\u00a0 con cliniche e con la Corte di Famiglia e con altri servizi presenti nelle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sviluppi e Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Da queste note si pu\u00f2 capire come gli USA dedichino una buona parte delle loro risorse a favore del sistema del Welfare nel suo complesso. E ci\u00f2 contrariamente a luoghi comuni che ritengono che i Pubblici Poteri americani non siano attenti a promuovere il benessere generale e risolvere le varie criticit\u00e0 del sociale del Paese. Basti pensare che il budget federale annuale \u00e8 costituito per l\u201911% dal Welfare in senso stretto, escludendo\u00a0 Health care, Pensions ed Education a cui vanno rispettivamente il 24% e il 23%\u00a0 mentre solo il 3% va alla istruzione. A titolo di confronto, si consideri che il 23%\u00a0 del budget federale va alla Difesa,\u00a0 quindi in misura inferiore, anche se di poco, della sola spesa sanitaria, che rimane il sistema che assorbe le risorse maggiori. In termini dei volumi dei beneficiari d\u2019altro canto, si calcola che ben 100 milioni di Americani, praticamente un terzo della intera popolazione, beneficino in misure diverse di aiuti del Welfare per un costo che si aggira attorno a un trilione di dollari annui.<sup>13<\/sup><\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 macroscopico si pone il divario tra spesa sanitaria e l\u2019accesso alle cure mediche: gli USA, pur dedicando una spesa pi\u00f9 che doppia\u00a0 rispetto alla media dei Paesi Ocse ($ 8.223,00 contro $ 3.268,00 pro-capite nel 2010),<sup>14<\/sup>\u00a0che pur hanno in genere una popolazione pi\u00f9 anziana e un sistema universale di copertura, hanno una speranza di vita tra le pi\u00f9 basse dei Paesi Ocse e\u00a0 ancora 50 milioni di cittadini sono senza assicurazione medica. Certo, la riforma sanitaria di Obama dovrebbe rimediare a quest\u2019ultima macroscopica anomalia, ma a quale prezzo? Si sapr\u00e0 a riforma sanitaria completata, ma gi\u00e0 in questi giorni in cui scrivo \u00e8 stata approvata una modifica che riguarda il rinvio della entrata in vigore della copertura medica originariamente prevista per il 2014 ora slittata al 2015.\u00a0 Ma indipendentemente dagli incidenti di percorso, qui si pone un problema di fondo: Come mai nonostante un simile dispiego di risorse la condizione del benessere americano rimane critico per una notevole proporzione della popolazione del Paese? Il costo del Welfare nel suo complesso \u00e8 notevolissimo, ma gli effetti rimangono a dir poco controversi e comunque non proporzionati allo sforzo e alle risorse impiegate.<\/p>\n<p>A mio avviso, anche alla luce dell\u2019esperienza vissuta per lunghi anni in prima persona a stretto contatto con le minoranze povere in uno dei quartieri pi\u00f9 problematici delle citt\u00e0 americane, le risorse finanziarie e le competenze professionali da sole non sono sufficienti a porre un rimedio efficace e duraturo alla problematica. A parte le ragioni contingenti e storiche del sistema, la causa principale di fondo risiede proprio nella disintegrazione della famiglia come sopra accennato. Non ci vuol molto a capire che la funzione del Welfare era un tempo esercitata in maniera spesso pi\u00f9 efficace e sicuramente con costi minori e quasi nulli, grazie alla solidariet\u00e0 familiare garantita da una famiglia stabile con padre e madre alla guida di essa. La famiglia era e in parte lo \u00e8 ancora, uno dei principali pilastri del Welfare. Ignorarlo \u00e8 fonte di nuove e interminabili problematiche. Su questo versante gli sviluppi legislativi e le politiche sociali appaiono spesso in contraddizione rispetto alla soluzione dei problemi, contribuendo ad ampliare i bisogni nel futuro. Da una parte il sistema politico legislativo aiuta a costruire, dall\u2019altra demolisce, indebolendo l\u2019istituto familiare che \u00e8 il fondamento della stessa societ\u00e0. Ne sono esempio la penalizzazione che si fa di fatto nei confronti delle famiglie tradizionali con la presenza di padre e madre nella distribuzione degli aiuti a prevalente favore di Household con un genitore singolo. La stessa riforma sanitaria che, tra le tante clausole inserite in un corposo testo di legge di circa mille pagine come gi\u00e0 ricordato, ha tra l\u2019altro inserito il pi\u00f9 grande finanziamento all\u2019aborto nella storia americana che pur conta un tragico bilancio a seguito del pronunciamento della Corte Suprema Roe vs. Wade del \u201973.<sup>15<\/sup>\u00a0A ci\u00f2 si aggiunge ora una nuova recentissima sentenza della Corte suprema pronunciata mentre sto scrivendo il presente articolo alla fine di giugno 2013, di rendere incostituzionale il\u00a0 Defence Of Marriage Act\u00a0 DOMA in quanto discriminatorio contro\u00a0 la presunta parit\u00e0 tra coppie omosessuali con quelle eterosessuali perch\u00e9 definiva il matrimonio come la sola unione tra uomo e donna.<\/p>\n<p>La cultura oramai diffusa tra larghi strati della popolazione di considerare il matrimonio non pi\u00f9 fondato sulla sola unione tra uomo e donna e ora sancito per legge, \u00e8 destinato ad avere profonde e variegate ripercussioni di lungo periodo sulla stabilit\u00e0 della famiglia, gi\u00e0 messa in crisi da altri fattori, contribuendo tra l\u2019altro ad una esponenziale e crescente problematica sociale, visto che la disintegrazione della famiglia \u00e8 anch\u2019essa causa di problemi di ogni tipo, compreso quello economico. Non si capisce, vista la presunta legalit\u00e0 del matrimonio gay, perch\u00e9 forme di\u00a0 poligamie e altri tipi di unioni che oggi potrebbero sembrare bizzarre, non possano essere legalizzate, qualora queste forme di vita cosiddetta familiare siano scelte liberamente da adulti consenzienti.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da augurarsi che questa \u201ccultura di morte\u201d, come pi\u00f9 volte ripetuto da Beato Giovanni Paolo II, che antepone l\u2019egoismo alla solidariet\u00e0 e che ha portato, tra l\u2019altro, ad uno\u00a0sviluppo abnorme di varie forme del Welfare che oggi probabilmente non esisterebbero se non in misura minima in presenza di un istituto familiare stabile, conosca un\u2019inversione di tendenza a favore di una cultura della vita non condizionata da ideologie che non tengono conto del bene comune e\u00a0 integrale dell\u2019uomo, soprattutto in riferimento alle generazioni future.<\/p>\n<p><em>\u00a0(New York, 4 Luglio 2013, Festa Nazionale e dell\u2019Indipendenza degli USA).<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTES:<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0Cfr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.saluteinternazionale.info\/\">www.saluteinternazionale.info<\/a><\/p>\n<p><sup>2<\/sup>\u00a0Termine usato per indicare l\u2019opinione pubblica che conta, quella propria della tipica middle class americana.<\/p>\n<p><sup>3<\/sup>\u00a0Antico detto cinese divenuto di patrimonio pubblico universale.<\/p>\n<p><sup>4<\/sup>\u00a0Cfr. www. Population Reference Bureau, secondo cui la percentuale delle famiglie, in genere monoreddito e\/o con due o pi\u00f9 lavori part-time, considerate a basso reddito (coincide con il doppio della soglia del tasso di povert\u00e0 che oggi \u00e8 fissato a $45.622 per una famiglia composta da due adulti e due minori) \u00e8 aumentata dal 2007 al 2011 dal 28% al 32,1%. A queste famiglie bisogna aggiungere un altro 10,6 % dei detentori del Minimum wage per un totale complessivo che supera il 40% della popolazione occupata.<\/p>\n<p><sup>5<\/sup>\u00a0Il Congresso ha deliberato un aumento graduale del minimun wage dagli attuali\u00a0 $ 7,25\u00a0 ai $ 10,10 che entreranno a regime entro il 2015. I singoli Stati hanno la facolt\u00e0, come di fatto avviene, di aumentare il Minimum wage nelle loro giurisdizioni.<\/p>\n<p><sup>6<\/sup>\u00a0Cfr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.abort73.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.abort73.com\/<\/a>.\u00a0 Abortion and Race: For decades abortion has disproportionately targeted minority babies. The simple, undeniable reality that in the United States, abortion kills minority children at more than three times the rate of non-Hispanic, white children&#8230; The niece of Martin Luther King, quotes her uncle often when outlining her opposition of abortion. She writes: [Martin Luther King, Jr.] once said, \u201cThe Negro cannot win as long as he is willing to sacrifice the lives of his children for comfort and safety.\u201d How can the \u201cDream\u201d survive if we murder the children? Every aborted baby is like a slave in the womb of his or her mother. The mother decides his or her fate\u201d. Lest you feel these claims are an exaggeration, consider the numbers. According to 2010 census data, African Americans make up 12,6% of the U.S. population but the Centers for Disease Control (CDC) reports that black women accounted for 35,4% of all abortions in 2009. The Guttmacher Institute (AGI) puts the percentage of black abortions at 30% of the U.S. total. Their most recent numbers are from 2008. Similarly, AGI tells us that Hispanic women accounted for 25% of all U.S. abortions in 2008, though Hispanics make up just\u00a0 16,3% of the U.S. population. Compare those numbers to non-Hispanic whites, who make up 63,7% of America&#8217;s population, but account for only 36% of all U.S. abortions (37,7% according to the CDC).<\/p>\n<p><sup>7<\/sup>\u00a0Cfr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.icphusa.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.icphusa.org\/<\/a>,\u00a0 A Bronx Tale by Ralph da Costa Nunez PhD, President, Institute for Children, Poverty and Homelessness.<\/p>\n<p><sup>8<\/sup>\u00a0Ibidem.<\/p>\n<p><sup>9<\/sup>\u00a0Cfr.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.withoutafather.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.withoutafather.com\/<\/a><\/p>\n<p><sup>10<\/sup>\u00a0U.S. Bureau of Justice Statistics (BJS), 2,266,800 adults were incarcerated in U.S. federal and state prisons, and county jails at year-end 2011 \u2013 about 0.7% of adults in the U.S. resident population.] Additionally, 4,814,200 adults at year-end 2011 were on probation or on parole.\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/en.wikipedia.org\/<\/a>\u00a0&#8211; cite_note-bjs.gov-11 In total, 6,977,700 adults were under correctional supervision (probation, parole, jail or prison) in 2011 \u2013 about 2.9% of adults in the U.S. resident population.<\/p>\n<p><sup>11<\/sup>\u00a0Cfr. Articoli apparsi nel New York Times, William Glaberson: A Court House Overwhelmed,\u00a0 NYT\u00a0 13, 14, 15 e 30\u00a0 Aprile, 2013.<\/p>\n<p><sup>12<\/sup>\u00a0Cfr. www. ASC Administration for Children Services, NYC.Gov. Da notare che questa agenzia fa parte del pi\u00f9 amplio complesso dell\u2019Amministrazione cittadina del Welfare chiamata Human Resources Administration HRA che conta un budget di 9,4 Miliardi di Dollari annui con 15.000 dipendenti\u00a0 e ci\u00f2 senza contare\u00a0 il personale delle agenzie private sotto contratto della stessa HRA e di altre agenzie statali e federali.<\/p>\n<p><sup>13<\/sup>\u00a0Cfr. Michael Tanner, The American Welfare State, Fighting Poverty and Fail, No. 694 April 11, 2012, in cui risulta,tra l\u2019altro, che la spesa del Governo per l\u2019aiuto ai poveri, solo a livello federale, \u00e8 di $ 18.848 pro capite annuo.<\/p>\n<p><sup>14<\/sup>\u00a0Cfr. www. FY Federal Budget Spending, Fiscal years 2011-2016; cfr. anche www.oecd.org\/.<\/p>\n<p><sup>15<\/sup>\u00a0Dalla storica Sentenza della Corte Suprema, Roe vs. Wade del \u201973 che ha di fatto legalizzato pienamente l\u2019aborto, sono stati censiti pi\u00f9 di 50 milioni di aborti terapeutici legali nel territorio degli USA, 54.559.615 per l\u2019esattezza. Dato aggiornato al Gennaio 2012. Cfr. www.LifeNews.com .<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[918],"fascicolo":[202],"class_list":["post-2039","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-lorenzo-gallo","fascicolo-ottobre-2013"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Il Welfare negli Stati Uniti con particolare riferimento al Bronx, NY<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Lorenzo Gallo, pubblicato nel numero di Ottobre 2013. 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