{"id":2035,"date":"2013-10-01T12:00:00","date_gmt":"2013-10-01T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=2035"},"modified":"2026-04-12T15:52:29","modified_gmt":"2026-04-12T13:52:29","slug":"lo-stato-sociale","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2013\/ottobre\/lo-stato-sociale\/","title":{"rendered":"Lo stato sociale"},"content":{"rendered":"<p>Lo Stato sociale \u00e8 una caratteristica dello\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stato<\/a>\u00a0che si fonda sul\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Principio_di_uguaglianza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">principio di uguaglianza sostanziale<\/a>, da cui deriva la finalit\u00e0 di ridurre le\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Disuguaglianza_sociale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disuguaglianze sociali<\/a>. In senso ampio, per Stato sociale si indica anche il sistema normativo con il quale lo\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stato<\/a>\u00a0traduce in atti concreti tale finalit\u00e0; in questa accezione si parla di welfare state (stato del benessere tradotto letteralmente dall&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_inglese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">inglese<\/a>, detto anche stato assistenziale).<\/p>\n<p><strong>Caratteristiche<\/strong><\/p>\n<p>Lo Stato sociale \u00e8 una forma di Stato che si propone di fornire e garantire\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Diritti_sociali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">diritti<\/a>\u00a0e servizi sociali, ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Assistenza_sanitaria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Assistenza sanitaria<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pubblica_istruzione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pubblica istruzione<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Indennit%C3%A0_di_disoccupazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Indennit\u00e0 di disoccupazione<\/a>, sussidi familiari, in caso di accertato stato di povert\u00e0 o bisogno<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Previdenza_sociale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Previdenza sociale<\/a>\u00a0(assistenza d&#8217;invalidit\u00e0 e di vecchiaia)<\/li>\n<li>Accesso alle risorse\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cultura\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">culturali<\/a>\u00a0(<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biblioteca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">biblioteche<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Museo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">musei<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tempo_libero\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tempo libero<\/a>)<\/li>\n<li>Difesa dell&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ambiente_naturale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ambiente naturale<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi servizi gravano sui\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bilancio_dello_Stato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">conti pubblici<\/a>\u00a0attraverso la cosiddetta\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Spesa_sociale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">spesa sociale<\/a>\u00a0in quanto richiedono ingenti risorse finanziarie, le quali provengono in buona parte dal prelievo fiscale che ha, nei Paesi\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Democrazia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">democratici<\/a>, un sistema di tassazione progressivo in cui l&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Imposta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">imposta\u00a0<\/a>cresce pi\u00f9 che proporzionalmente al crescere del\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reddito\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">reddito<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Origine dello Stato sociale<\/strong><\/p>\n<p>Lo Stato sociale nacque e si consolid\u00f2 in Occidente durante il\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XIX_secolo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">XIX\u00a0<\/a>ed il\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XX_secolo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">XX\u00a0<\/a>secolo, di pari passo con la storia della\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Civilt%C3%A0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">civilt\u00e0\u00a0<\/a>industriale. La sua evoluzione pu\u00f2 essere suddivisa in tre fasi successive.<\/p>\n<p>Una prima, elementare, forma di Stato sociale o pi\u00f9 esattamente di Stato assistenziale, venne introdotta nel\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1601\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1601\u00a0<\/a>in\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Inghilterra\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Inghilterra\u00a0<\/a>con la promulgazione delle leggi sui poveri (Poor Laws). Queste leggi prevedevano assistenza per i poveri nel caso in cui le famiglie non fossero in grado di provvedervi e, oltre ad avere in s\u00e9 un palese contenuto filantropico, prendevano le mosse da considerazioni secondo cui riducendo il tasso di povert\u00e0, si riducevano i fenomeni negativi connessi, come la criminalit\u00e0.<\/p>\n<p>La seconda fase, opera di monarchie costituzionali conservatrici o di pensatori liberali, si riconduce alla prima\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rivoluzione_industriale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rivoluzione industriale<\/a>\u00a0ed alla\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Legislazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">legislazione\u00a0<\/a>inglese del\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1834\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1834\u00a0<\/a>(l\u2019estensione al continente europeo avvenne solo nel periodo tra il\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1885\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1885\u00a0<\/a>ed il\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1915\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1915<\/a>). Anche in questo caso le forme assistenziali sono da ritenersi individuali e da intendersi rivolte unicamente agli appartenenti ad una\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Classe_sociale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">classe sociale<\/a>\u00a0svantaggiata (minori, orfani, poveri ecc.) ed in questo contesto nacquero le prime\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Assicurazioni_sociali&amp;action=edit&amp;redlink=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">assicurazioni sociali<\/a>\u00a0che garantivano i lavoratori nei confronti di incidenti sul lavoro, malattie e vecchiaia; in un primo momento queste erano su base volontaria, in seguito per\u00f2 divennero obbligatorie per tutti i lavoratori. Le motivazioni della svolta in questa fase furono la ricerca della pace sociale conciliando le rivendicazioni di maggior protezione da parte dei lavoratori proletari (di ceti medi possiamo parlare solo a partire dalla seconda rivoluzione industriale) e dalla richiesta di una manodopera a minor costo possibile da parte degli industriali. Sempre in\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Inghilterra\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Inghilterra<\/a>, fu compiuto un ulteriore passo avanti con l&#8217;istituzione delle\u00a0<em>workhouse<\/em>,\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Casa_di_lavoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">case di lavoro<\/a>\u00a0e accoglienza, che si proponevano di combattere la disoccupazione e di tenere cos\u00ec basso il costo della manodopera. Tuttavia queste si trasformarono di fatto in luoghi di detenzione forzata; la permanenza in questi centri pubblici equivaleva alla perdita dei\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Diritti_civili\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">diritti civili<\/a>\u00a0e politici in cambio del ricevimento dell&#8217;assistenza governativa. Nel\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1883\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1883\u00a0<\/a>nacque, questa volta in\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Germania\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Germania<\/a>, l&#8217;assicurazione sociale, introdotta dal cancelliere\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Otto_von_Bismarck\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Otto von Bismarck<\/a>\u00a0per favorire la riduzione della mortalit\u00e0 e degli infortuni nei luoghi di lavoro e per istituire una prima forma di previdenza sociale. Secondo alcuni studiosi fu proprio il &#8220;Capitale&#8221; a spingere per i versamenti obbligatori dei propri operai, al fine di non doversi pi\u00f9 accollare per intero il costo della sicurezza sociale dei lavoratori.<\/p>\n<p>La terza fase, la fase dell&#8217;attuale welfare, ha inizio nel dopoguerra. Il\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1942\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1942<\/a>\u00a0fu l&#8217;anno in cui, nel\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Regno_Unito\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Regno Unito<\/a>, la sicurezza sociale comp\u00ec un decisivo passo avanti grazie al cosiddetto\u00a0<em>Rapporto Beveridge<\/em>, stilato dall&#8217;economista\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/William_Beveridge\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">William Beveridge<\/a>, che introdusse e defin\u00ec i concetti di\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Assistenza_sanitaria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sanit\u00e0 pubblica<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pensione_sociale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pensione sociale<\/a>\u00a0per i cittadini. Tali proposte vennero attuate dal laburista\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Clement_Attlee\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Clement Attlee<\/a>, divenuto\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Primo_Ministro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Primo Ministro<\/a>\u00a0nel 1945. Fu la<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Svezia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0Svezia<\/a>\u00a0nel\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1948\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">1948<\/a>\u00a0il primo paese ad introdurre la pensione popolare fondata sul diritto di nascita. Il welfare divenne cos\u00ec universale ed eguagli\u00f2 i diritti civili e politici acquisiti, appunto, alla nascita. Nello stesso periodo l&#8217;economia conobbe una crescita esponenziale del\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/PIL\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PIL<\/a>\u00a0mentre il neonato Stato sociale era alla base dell&#8217;incremento della<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Spesa_pubblica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0spesa pubblica<\/a>.<\/p>\n<p>La situazione, a grandi linee, riusc\u00ec a mantenersi in sostanziale equilibrio per qualche decennio. Infatti nel periodo che va dagli anni cinquanta fino agli\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anni_1980\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">anni ottanta<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anni_1990\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">anni novanta<\/a>\u00a0la spesa pubblica crebbe notevolmente, specialmente nei Paesi che adottarono una forma di welfare universale, ma la situazione rimase tutto sommato sotto controllo grazie alla contemporanea sostenuta crescita del\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prodotto_interno_lordo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Prodotto interno lordo<\/a>\u00a0generalmente diffusa. Tuttavia, negli anni ottanta e novanta, i sistemi di welfare sono entrati in crisi per ragioni economiche, politiche, sociali e culturali, al punto che oggi si parla di crisi vera e propria dello Stato sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Modelli di Stato assistenziale<\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sociologo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sociologo<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Danimarca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">danese<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/G%C3%B8sta_Esping-Andersen\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">G\u00f8sta Esping-Andersen<\/a>, in\u00a0<em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=The_Three_Worlds_of_Welfare_Capitalism&amp;action=edit&amp;redlink=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Three Worlds of Welfare Capitalism<\/a><\/em>, ha introdotto una classificazione dei diversi sistemi di welfare state strutturata in tre tipologie riconoscibili in base alle loro diverse caratteristiche. Questa tripartizione \u00e8 fondata sulle differenti origini dei diritti sociali che ogni Stato concede ai propri cittadini.<\/p>\n<p>Regime liberale<\/p>\n<p>Il modello \u00e8 detto di welfare &#8220;residuale&#8221;. I diritti sociali derivano dalla dimostrazione dello stato di bisogno. Il sistema \u00e8 fondato sulla precedenza ai poveri meritevoli (teoria della\u00a0<em>less eligibility<\/em>) e sulla logica del &#8220;cavarsela da soli&#8221;. Pertanto i servizi pubblici non vengono forniti indistintamente a tutti, ma solamente a chi \u00e8 povero di risorse, previo accertamento dello status di bisogno; in virt\u00f9 di questo, tale meccanismo viene spesso definito\u00a0<em>residuale<\/em>, in quanto concernente una fascia di destinatari molto ristretta. Per gli altri individui, che costituiscono la maggior parte della societ\u00e0, tali servizi sono acquistabili sul\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mercato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">mercato<\/a>\u00a0privato dei<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Terziario_(economia)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0servizi<\/a>. Quando l&#8217;incontro tra<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Domanda_e_offerta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0domanda e offerta<\/a>\u00a0non ha luogo, per l&#8217;eccessivo costo dei servizi e\/o per l&#8217;insufficienza del reddito, si assiste al fallimento del mercato, cui pongono rimedio programmi destinati alle fasce di maggior rischio; negli\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stati_Uniti_d%27America\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stati Uniti d&#8217;America<\/a>, ad esempio, sono previsti organismi come il\u00a0<em>Medicaid<\/em>\u00a0per i poveri, il\u00a0<em>Medicare<\/em>\u00a0per gli anziani e l&#8217;<em>AFDC Aid to Families with Dependent Children<\/em>\u00a0per le madri sole.<\/p>\n<p>Tale regime riflette una teoria politica secondo cui \u00e8 utile ridurre al minimo l&#8217;impegno dello Stato, individualizzando i rischi sociali. Il risultato \u00e8 un forte dualismo tra cittadini non bisognosi e cittadini assistiti.<br \/>\nTale modello \u00e8 tipico dei paesi anglosassoni:\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Australia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Australia<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nuova_Zelanda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nuova Zelanda<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Canada\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Canada<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gran_Bretagna\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gran Bretagna<\/a>\u00a0e<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stati_Uniti_d%27America\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0Stati Uniti<\/a>\u00a0caratterizzato dalla predominanza del mercato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Regime conservatore-corporativo<\/strong><\/p>\n<p>In questo modello, detto &#8220;particolaristico&#8221;,\u00a0 i diritti derivano dalla\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lavoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">professione<\/a>\u00a0esercitata: le prestazioni del welfare sono legate al possesso di determinati requisiti, in primo luogo l&#8217;esercitare un lavoro. In base al lavoro svolto si stipulano delle assicurazioni sociali obbligatorie che sono all\u2019origine della copertura per i cittadini. I diritti sociali sono quindi collegati alla condizione del lavoratore. Questo \u00e8 il modello tipico degli Stati dell\u2019<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Europa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Europa<\/a>\u00a0continentale e meridionale, tra cui l\u2019<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Italia<\/a>\u00a0(per determinati servizi). Una variante del modello particolaristico \u00e8 il cosiddetto welfare aziendale che si \u00e8 diffuso in alcuni Paesi occidentali ed in Giappone e che si basa su contributi dei dipendenti e della stessa azienda che, nel caso in cui si possano prevedere utili nel lungo periodo (specie in caso di monopoli), possono rappresentare la parte principale del finanziamento dei servizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Regime socialdemocratico<\/strong><\/p>\n<p>Il modello \u00e8 detto &#8220;universalistico&#8221;. I diritti derivano dalla cittadinanza: vi sono quindi dei servizi che vengono offerti a tutti i cittadini dello Stato senza nessuna differenza. Tale modello promuove l\u2019uguaglianza di\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Status_sociale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">status<\/a>\u00a0passando cos\u00ec dal concetto di assicurazione sociale a quello di sicurezza sociale, fornendo un welfare che si propone di garantire a tutta la popolazione degli standard di vita qualitativamente pi\u00f9 elevati. Tale modello \u00e8 tipico degli Stati dell\u2019<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scandinavia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Europa del nord<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nuovi modelli<\/strong><\/p>\n<p>Di fronte alla\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Crisi_dello_Stato_sociale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">crisi dello Stato sociale<\/a>\u00a0e dei ceti medi visibile in questi anni, alcuni economisti sostengono la necessit\u00e0 di diminuire la<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Spesa_pubblica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0spesa pubblica<\/a>\u00a0ed il prelievo fiscale, sostenendo allo stesso tempo nuove forme di socialit\u00e0 basate sulla gestione secondo economie di scala ed alto ricorso alle tecnologie informatiche dei servizi da erogare al cittadino. In questo modo i\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Servizi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">servizi<\/a>\u00a0risulterebbero pi\u00f9 efficienti e meno costosi. Si sostiene allo stesso tempo l&#8217;idea di affidare (in tutto o in parte) a gestori privati, servizi come le pensioni (fondi pensione privati), la<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sanit%C3%A0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0sanit\u00e0<\/a>\u00a0e l&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Istruzione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">istruzione<\/a>. Tuttavia i problemi di giustizia ed equit\u00e0 sociale, nonch\u00e9 il ridotto ruolo dello\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stato<\/a> nella redistribuzione della ricchezza, che deriverebbero da simili scelte, per molti non sono affatto trascurabili, specie alla luce dei risvolti dimostratisi nell&#8217;attuale crisi evidenziata nel 2008. Infatti questo modello, basato sulle privatizzazioni, si pensa sia responsabile del fatto che negli ultimi anni la ricchezza si sia spostata verso sempre meno persone e che\u00a0le differenze tra i ceti sociali, in termini di tenore di vita, si siano drammaticamente accentuate facendo diventare sempre pi\u00f9 poveri e in numero maggiore i poveri, e sempre pi\u00f9 ricchi e in numero minore i ricchi. Altri pensano che questi modelli, rispecchiati nelle politiche economiche neoliberiste, tendendo a mettere sempre pi\u00f9 da parte lo Stato, possano condurre a realt\u00e0 in cui lo Stato stesso perde la capacit\u00e0 di tutelare il cittadino dalla furia predatoria dei liberi mercati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[870],"fascicolo":[202],"class_list":["post-2035","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-ferruccio-marzano","fascicolo-ottobre-2013"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Lo stato sociale<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Ferruccio Marzano, pubblicato nel numero di Ottobre 2013. 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