{"id":1392,"date":"2005-02-01T12:00:00","date_gmt":"2005-02-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=1392"},"modified":"2026-04-11T14:53:55","modified_gmt":"2026-04-11T14:53:55","slug":"maidan1-topos-della-purificazione-sociale-ovvero-riflessione-sulla-nona-beatitudine","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/maidan1-topos-della-purificazione-sociale-ovvero-riflessione-sulla-nona-beatitudine\/","title":{"rendered":"MAIDAN[1] \u2013 TOPOS DELLA PURIFICAZIONE SOCIALE Ovvero Riflessione sulla nona beatitudine"},"content":{"rendered":"<p>Per pi\u00f9 di un mese il cuore dell\u2019Ucraina ha battuto in un posto preciso: Maidan (dall\u2019ucraino &#8211;\u00a0<em>piazza<\/em>); tanto che ormai questa\u00a0parola indica un fenomeno piuttosto che un posto geografico.<sup>2<\/sup>\u00a0Per analizzarlo fino al fondo ci vorranno studi specialistici. Intanto vorrei presentare alcuni immagini immediate di quelli giorni che sono entrati nella storia del mio paese sotto il nome di \u201crivoluzione arancione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. Maidan come spazio mitologico della vita politica<\/strong><\/p>\n<p>La dimensione mitica (ideale) della vita politica \u00e8 indispensabile per la costruzione, la solidificazione e lo sviluppo della societ\u00e0. L\u2019assenza o un semplice dimenticare il proprio \u201cmito\u201d segna l\u2019epoca del declino della vita politica (non a caso gli intellettuali europei sono preoccupati della spossatezza del \u201cmito\u201d iniziale dell\u2019Unione Europea!) e della dis-aggregazione della societ\u00e0. Le grandi ambizioni della coscienza politica richiedono un ancoraggio a miti che rivelano le verit\u00e0 profonde sull\u2019uomo, sul bene e sul male.<\/p>\n<p>Il Maidan ha ri-vitalizzato la dimensione mitica della politica, in modo particolare il vecchio sogno della \u201crinascita della nazione\u201d, \u201cil potere del popolo\u201d, \u201cla rivoluzione democratica\u201d ecc. D\u2019altra parte, sono stati distrutti i miti della \u201cnazione di creoli\u201d, \u201cdei piccoli russi\u201d, incluso quello pi\u00f9 moderno della produzione di Huntington: la frontiera dello \u201cscontro delle civilizzazione\u201d non \u00e8 coincisa con la linea che separa gli elettorati dei due candidati presidenziali!<\/p>\n<p>Forse proprio per questa capacit\u00e0 di risvegliare la dimensione mitica, la dimensione profondamente toccata dal Maidan, \u00e8 una delle principali cause del ruolo importante svolto dai giovani nella rivoluzione arancione. Sognare alla grande \u00e8 proprio della giovent\u00f9!<\/p>\n<p>Il mito proposto da Maidan va oltre una semplice \u201cfiloeuropeizzazione\u201d, \u00e8 molto pi\u00f9 complesso e audace. Lo chiamerei alla Chesterton &#8211; \u201cuno sviluppo conservativo-rivoluzionario\u201d radicato nella coscienza di essere eredi della missione educatrice della Rus di Kyiv, della dignit\u00e0 dei\u00a0<em>cossak<\/em>, della Slavia Orthodoxa con la sua profonda religiosit\u00e0 e la capacit\u00e0 di unire l\u2019Est con l\u2019Ovest. Questo potrebbe diventare la \u201cterza via\u201d dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Maidan come<em>\u00a0agor\u00e0<\/em>\u00a0di risveglio sociale<\/strong><\/p>\n<p>I giorni delle proteste hanno restituito a Maidan quella funzione storica, ormai arcaica, di\u00a0<em>agor\u00e0<\/em>\u00a0\u2013 del posto dove si incontrano i cittadini per discutere, condividere e gestire la propria vita, del posto dove si sente il respiro della Storia. Partendo dalla condizione di \u201cpopolo\u201d il Maidan ha convertito ogni ucraino in un piccolo demiurgo del proprio futuro, ha restituito quel senso di valore della persona e messo in evidenza l\u2019importanza della voce di ognuno, cose che sembravano orami cancellate dagli anni di regime comunista e distorte dal governo post-sovietico. Il Maidan, come specchio della societ\u00e0 ucraina, ha abbracciato tutti gli strati della nostra societ\u00e0: dagli studenti ai pensionati, dai disoccupati agli uomini di affari, dagli ucrainofoni ai russofoni, dai cristiani agli ebrei, estendendo le proprie braccia colorate di sole al di l\u00e0 di Ucraina verso tutti gli ucraini che si trovarono all\u2019estero, dove, in quasi ogni citt\u00e0 del mondo con una presenza significativa di ucraini, sono apparsi dei piccoli maidan<sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 che impressiona ancora di pi\u00f9 \u00e8 che il Maidan si \u00e8 mostrato come un trionfo delle caratteristiche del genoma sociale ucraino: la fraternit\u00e0, l\u2019auto-gestione e l\u2019auto-organizzazione, la non-violenza e l\u2019umorismo.<\/p>\n<p>Il paesaggio di Maidan \u00e8 stato il frutto dell\u2019iniziativa partita dal basso: tutto &#8211; dal villaggio di tende, al traffico per il centro della citt\u00e0, alla distribuzione del cibo \u2013 o in gran parte \u00e8 stato organizzato e gestito ancor prima che i politici si accorgessero della rilevanza del fenomeno e del bisogno di una coordinazione. Il Maidan ha avuto le proprie regole (ad esempio, il divieto di bere alcol), il proprio codice \u201cdeontologico\u201d. Gli stessi\u00a0<em>leaders<\/em>\u00a0dell\u2019opposizione affermano che senza un altissimo livello dell\u2019auto-organizzazione dei cittadini sarebbe stato impossibile mantenere nella salute \u201cil corpo e lo spirito\u201d del Maidan. Non dimentichiamo che stiamo parlando di un luogo dove sono state riunite circa 500,000 persone e dove a volte, per fare solo un semplice esempio, per fare del th\u00e8 si distribuivano 15,000 tonnellate di acqua calda al giorno!<\/p>\n<p>I gesti di solidariet\u00e0 provenivano sia dalle imprese (portando gratis i prodotti alimentari, la stoffa arancione, le scarpe calde) che dalla gente comune: gli abitanti di Kyiv portavano a Maidan il cibo, le medicine, i vestiti caldi, 35,000 famiglie hanno ospitato nelle proprie case coloro che venivano dalle altre regioni del paese (cio\u00e8, gente assolutamente sconosciuta!).<\/p>\n<p>Questa fraternit\u00e0 espressa a livelli mai visti prima si \u00e8 estesa non solo ai \u201ccompagni di protesta\u201d ma anche a quelli \u201cdell\u2019altro lato delle baraccate\u201d: sia verso le forze militari che verso i sostenitori di Yanukovich. Una fraternit\u00e0 che ha portato un senso di inevitabilit\u00e0 della vittoria, evidenziando il valore del dialogo e della non-violenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3. Maidan come un\u00a0<em>happening<\/em>\u00a0post-moderno<\/strong><\/p>\n<p>Questo carattere apertamente pacifista della protesta insieme con un certo senso d\u2019umorismo ha reso il Maidan una specie di\u00a0<em>festival<\/em>\u00a0della creativit\u00e0 e fantasia ucraina. Molti testimoni riportano la natura quasi \u201ccarnevalesca\u201d del Maidan. Questa energia di protesta e di mobilitazione\u00a0\u00e8 diventata una festa per l\u2019azione\u00a0incredibile e mirabile portata avanti dai giovani, e\u00a0nello stesso momento \u00e8 stato uno dei poli di\u00a0attrazione e di fascino per tutti i cittadini ucraini.<\/p>\n<p>Un ruolo di sicuro protagonista, per esempio, l\u2019ha\u00a0avuta la musica, da quella ritmica a quella rock,\u00a0dalle canzoni folcloristiche alle sigle dei cartoni\u00a0animati del periodo sovietico. Ma si \u00e8 trattato, in\u00a0alcune circostanze, di un tripudio di danze, di uno\u00a0sventolare di bandiere e di una diffusione di lingue\u00a0e dialetti incredibili. E non si possono non citare le\u00a0iniziative teatrali, i concorsi dei graffiti sulla neve,\u00a0il premio per il migliore poster rivoluzionario o per\u00a0la pi\u00f9 bella scultura dalla neve, palloncini e fiori\u00a0(messi dai manifestanti anche sugli scudi delle\u00a0forze armate!), le barzellette e gli scherzi a tematica\u00a0rivoluzionaria nati \u201cal volo\u201d.<br \/>\nTutto questo ha creato un\u00a0evento irrepetibile\u00a0irrepetibile che potrebbe essere indicato come una festa della libert\u00e0, un\u00a0<em>happening<\/em>\u00a0post-moderno tollerante verso quasi tutte le espressioni culturali ma intollerante solo verso la falsit\u00e0. Ecco perch\u00e9 i simboli della rivoluzione ucraina non sono stati il carro armato come in Russia o la ghigliottina come in Francia ma il palcoscenico e il microfono con tutte le sue connotazioni ironiche e allo stesso tempo profonde. Comunque, occorre non dimenticare lo sfondo nel quale era ambientato questo nuovo formato carnevalesco di non-sottomissione civile: la minaccia continua di un assalto o la dispersione violenta da parte del governo e il fatto che la gente dormiva nelle tende in piazza dove c\u2019era una temperatura di 15\u00b0C sotto zero!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>4. Maidan come fenomeno di\u00a0<em>metanoia<\/em>\u00a0spirituale<\/strong><\/p>\n<p>Il fulcro delle elezioni ucraine, coincise con quelle americane, ironicamente era lo stesso: non tanto la direzione della politica internazionale o economica quanto i valori messi in gioco. Ed in questo il Maidan \u00e8 in debito a un fattore soggettivo \u2013 la moralit\u00e0 personale del suo leader, Victor Yushchenko, persona profondamente religiosa. Il suo volto sfigurato dall\u2019avvelenamento che lui stesso molte volte ha paragonato con il volto d\u2019Ucraina, \u00e8 stato un simbolo della fine dell\u2019era dell\u2019\u201chomo sovieticus\u201d nella politica<sup>4<\/sup>\u00a0guidato dal proprio incondizionato interesse. Per tutta la nazione il fatto di vedere un politico, che molti chiamano \u201cpredicatore\u201d piuttosto che \u201crivoluzionario\u201d, che mostra una stretta coerenza tra il dire e il fare, ha avuto una forza di testimonianza personale fortissima. Yushchenko rappresentava per il Maidan il portatore di una nuova cultura politica che parte non dalla discussione dei salari e delle pensioni, della crescita economica o dalla problematica etnica ma dai diritti fondamentali dell\u2019uomo: la dignit\u00e0 umana, il diritto di condurre una vita onesta e degna. Ed in realt\u00e0, non forse \u00e8 questa la rivoluzione pi\u00f9 profonda che sconvolge i cuori, che restituisce i valori, che provoca una metanoia spirituale? Il Maidan \u00e8 stato una specie di \u201cscuola morale\u201d che educava alla giustizia, alla non-violenza, alla fraternit\u00e0 e al pacifismo, all\u2019eleganza dello spirito.<\/p>\n<p>E interessante che la recente ricerca dei psicologi sociali in Ucraina abbia mostrato che il fenomeno di Maidan senz\u2019altro abbia effettuato una \u201ccorrezione\u201d dei valori nella nazione, specialmente tra i giovani. Se nel 1998 i valori principali dei giovani ucraini erano la salute, il benessere personale, l\u2019amicizia, l\u2019amore e la felicit\u00e0, dopo il Maidan tra le priorit\u00e0 nuove sono apparse la pace in Ucraina, il benessere del paese, l\u2019unita nazionale e una coscienza pulita.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 dimenticare il ruolo della Chiesa Cattolica, specialmente quella di rito bizantino che senza riserva o alcuna attesa non smetteva a pronunciare la sua posizione: \u201cQuando il popolo scende in piazza pacificamente per difendere i propri diritti costituzionali, non \u00e8 una massa oscura \u201cfuori strada\u201d. Sono persone coraggiose, responsabili e con spirito di sacrificio, che dovrebbero essere onorati e la voce dei quali deve essere ascoltata, giacch\u00e8 \u201cla voce del popolo \u00e8 la voce di Dio\u201d<sup>5<\/sup>.<\/p>\n<p>Una delle immagini che rimarr\u00e0 per sempre impressa nel mio cuore \u00e8 la visione del Maidan dove 100,000 persone \u2013 ortodossi e cattolici, praticanti e non \u2013 recitano il Padre Nostro per chiedere la verit\u00e0, la pace e il benessere d\u2019Ucraina\u2026<\/p>\n<p>Lo storico A.R.Tawney, che occupandosi delle sommosse contadine nell\u2019Inghilterra del XVI sec., scrisse: \u201cTali movimenti sono prova di rigorosa vitalit\u00e0 e di uno spirito esuberante e prode\u2026 Beata la nazione il cui popolo non ha dimenticato come ci si ribella\u201d. Sta ai teologi sviluppare questa nona beatitudine \u201csociale\u201d e ai giovani di portarla in altri paesi dello spazio post-sovietico<sup>6<\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><br \/>\n<sup>1<\/sup>\u00a0Maidan Nezalezhnosti (in ucraino indica la Piazza dell\u2019Indipendenza) \u00e8 la piazza centrale di Kiev, il posto centrale delle proteste contro i brogli elettorali avvenuti durante le ultime elezioni presidenziali. La parola Maidan (piazza) \u00e8 ormai diventata un nome proprio.<br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0Infatti, oggi sono di uso comune le espressioni come \u201cnel tempo di Maidan\u201d o \u201cle leggi di Maidan\u201d.<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0A Roma, il 25 novembre 2004 si \u00e8 svolta un\u2019azione di protesta organizzata dalla comunit\u00e0 ucraina in Italia. Secondo i calcoli apparsi sulla stampa ucraina alla manifestazione hanno partecipato 3,000 persone.<br \/>\n<sup>4<\/sup>\u00a0Anzi si \u00e8 cominciato gi\u00e0 a parlare della necessit\u00e0 di una \u201cde-kuchminizzazione\u201d in Ucraina.<br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0Dall\u2019Esortazione del Sinodo dei Vescovi della Metropolia di Kyiv-Halyc della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina ai fedeli e a tutti gli uomini di buona volont\u00e0 in occasione della situazione attuale in Ucraina, 23 novembre 2004<br \/>\n<sup>6<\/sup>\u00a0Si parla molto oggi della possibilit\u00e0 di \u201cesportare\u201d la rivoluzione arancione in Bielorussia, Moldova e, addirittura, inRussia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1028],"fascicolo":[90],"class_list":["post-1392","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-yuliya-shcherbinina","fascicolo-febbraio-2005"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - MAIDAN[1] \u2013 TOPOS DELLA PURIFICAZIONE SOCIALE Ovvero Riflessione sulla nona beatitudine<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Yuliya Shcherbinina, pubblicato nel numero di Febbraio 2005. 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