{"id":1385,"date":"2005-02-01T12:00:00","date_gmt":"2005-02-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=1385"},"modified":"2026-04-11T14:48:36","modified_gmt":"2026-04-11T14:48:36","slug":"la-politica-nel-compendio-per-una-visione-plenaria-delluomo-e-dello-stato","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/la-politica-nel-compendio-per-una-visione-plenaria-delluomo-e-dello-stato\/","title":{"rendered":"La politica nel Compendio: per una visione plenaria dell\u2019uomo e dello Stato"},"content":{"rendered":"<p>I documenti della Dottrina Sociale della Chiesa hanno sempre fatto da sfondo un approccio plenario. La voce del Magistero si\u00a0rivolge a ogni uomo, a tutti i popoli, a tutte le nazioni. Il suo appello non \u00e8 mai teso a costruire barricate, ed \u00e8 sufficiente la \u00abbuona volont\u00e0\u00bb e l\u2019impegno \u00aba servire il bene comune\u00bb per aderire ai suoi insegnamenti. Questo perch\u00e9 ogni persona ha dignit\u00e0 e vocazione alla comunione, e in ogni persona \u00e8 manifesta l\u2019esigenza di pace e di giustizia. \u00abLa legge nuova dell\u2019amore abbraccia l\u2019intera umanit\u00e0 e non conosce limiti, poich\u00e9 l\u2019annuncio della salvezza in Cristo si estende fino agli estremi confini della terra\u00bb (<em>Compendio<\/em>, Introduzione, 3).<\/p>\n<p>La dottrina sociale della Chiesa, in tal senso, ha molto da dire all\u2019uomo contemporaneo. L\u2019universalit\u00e0 della condizione umana non \u00e8 pi\u00f9 solo una esortazione morale, ma un dato della nostra vita quotidiana. Si ripete spesso che i problemi sociali, politici, giuridici, economici, sono sempre pi\u00f9 fortemente interconnessi, e quanto succede in un angolo sperduto del nostro pianeta ha ripercussioni inevitabili da tutt\u2019altra parte. Di fatto, esistono problemi urgenti di dimensione mondiale: l\u2019inquinamento ambientale, lo sviluppo economico, i conflitti, le regole e i diritti internazionali, la gestione delle risorse idriche e delle materie prime, le libert\u00e0 religiose, ecc. Sempre pi\u00f9 la politica e le varie politologie stanno scoprendo che l\u2019umanit\u00e0 ha un destino comune e che le sofferenze che colpiscono uomini e donne dall\u2019altra parte del globo riguardano anche noi direttamente e immediatamente. Il moltiplicarsi di agenzie e organizzazioni internazionali e la proliferazione di associazioni globali lasciano intravedere quanto forte sia l\u2019esigenza di comprendere nello spazio della politica tutti i membri della famiglia umana.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>Compendio<\/em>\u00a0esprime pienamente questa moderna esigenza ispirandosi all\u2019umanesimo integrale e solidale, che informa la dottrina e il pensiero della Chiesa sulle questioni morali, politiche, sociali, economiche, ambientali, ecc. L\u2019umanesimo cristiano, come ci ha insegnato Maritain, \u00e8 il pi\u00f9 ampio e universale. Mentre l\u2019umanesimo liberista e quello materialista, per esempio, facilmente scadono nell\u2019ideologia, giacch\u00e9 concepiscono l\u2019uomo in un\u2019accezione antropocentrica, l\u2019umanesimo cristiano \u00e8 un progetto integrale, plenario, nel quale, tomisticamente, si attua l\u2019armonia fra scienza e saggezza, fra azione e contemplazione, fra fedelt\u00e0 all\u2019uomo e fedelt\u00e0 a Dio. In tal senso, l\u2019umanesimo integrale e solidale \u00e8 espresso nel\u00a0<em>Compendio<\/em>\u00a0come \u00abcapace di animare un nuovo ordine sociale, economico e politico, fondato sulla dignit\u00e0 e sulla libert\u00e0 di ogni persona umana, da attuare nella pace, nella giustizia e nella solidariet\u00e0\u00bb (<em>Compendio<\/em>, Introduzione, 19).<\/p>\n<p>\u00c8 noto come i principi e i valori espressi dalla dottrina sociale della Chiesa appartengano anche ad altre esperienze politiche e ideologiche. Il solidarismo sociale, per esempio, si \u00e8 storicamente espresso in dimensioni politiche varie, in molte delle quali, tuttavia, l\u2019accento posto sull\u2019esigenza di cooperazione e di uguaglianza ha finito per produrre sistemi e filosofie distorsivi delle prerogative umane e individuali. Per contro, quei sistemi liberali che hanno basato il proprio pensiero e la vita associata enfatizzando il carattere autonomo e individuale della vita, hanno finito spesso per non riuscire a dare una risposta alle sofferenze e alle emarginazioni provenienti dai settori sociali incapaci di provvedere a condizioni civili dignitose.<\/p>\n<p>La reale peculiarit\u00e0 introdotta dal pensiero sociale cristiano concerne la coordinazione logica di tali valori. Il primo principio \u00e8 quello della dignit\u00e0 della persona umana, gli altri \u2013 bene comune, sussidiariet\u00e0, solidariet\u00e0 &#8211; sono ad esso coordinati. Il rispetto di questa coordinazione pu\u00f2 essere d\u2019aiuto allo sviluppo del pensiero e all\u2019azione politica.<\/p>\n<p>Per tale via, lo Stato postulato dalla dottrina sociale della Chiesa basa la sua ragion d\u2019essere sul bene comune (168). Mentre le politologie di oggi si affannano ad individuare i principi costitutivi dello Stato moderno ricorrendo a concetti sempre pi\u00f9 differenziati, a indicatori problematici e comunque limitati, e tutto per affrancare l\u2019idea di Stato da qualsiasi cenno etico, la visione cristiana si colloca sul fondamento ultimo e indistruttibile dell\u2019idea di Stato. Esso si basa sulla visione antropologica pi\u00f9 alta: l\u2019essere umano \u00e8 s\u00e9 stesso se in continua donazione, perch\u00e9 amore e intelligenza \u2013 costitutivi della persona e non dell\u2019individuo \u2013 lo predispongono alla relazione, alla comunione, alla vita politica. La politica che intende contribuire a realizzare il bene delle persone deve, innanzitutto, riconoscere la natura propria dell\u2019essere umano, cio\u00e8 dare spazio alla relazionalit\u00e0, alla reciprocit\u00e0, cos\u00ec come \u00e8 scritto nel profondo del suo essere. Allo Stato, quindi, spetta il compito minimo di favorire e rendere possibile, la circolazione d\u2019amore fra tutti i cittadini, fra i gruppi sociali, fra le comunit\u00e0 e i popoli, in poche parole la solidariet\u00e0 e la cooperazione, o ancora meglio la fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Le conseguenze politiche delle premesse contenute nel Compendio sono precise. Rispetto ad alcune tematiche moderne, spesso di stile neoliberale, che intendono postulare uno Stato \u201cminimo\u201d, \u201cmodesto\u201d, \u201cinvisibile\u201d, \u201cleggero\u201d, gli accenti posti dalla dottrina sociale della Chiesa mettono in rilievo come allo Stato non compete solo di elaborare progetti per la redistribuzione delle risorse della comunit\u00e0, dei servizi, delle opere, delle opportunit\u00e0 e dei mezzi in genere; non compete solo di aggregare la domanda cercando di dare voce agli interessi pi\u00f9 diffusi, ad esso si deve chiedere piuttosto di incoraggiare e sostenere le relazioni di solidariet\u00e0 fra le parti sociali e di costruire spazi di condivisione della scelta pubblica.<\/p>\n<p>La subordinazione del principio del bene comune a quello della dignit\u00e0 della persona umana \u00e8 garanzia dell\u2019equilibrio dell\u2019impresa politica. Equilibrio che storicamente le politiche fondate ideologicamente non hanno potuto avere.<\/p>\n<p>L\u2019impresa politica trova il proprio fondamento e il proprio fine nella persona umana. Nella considerazione che la persona umana ha connaturale una dimensione di apertura alla Trascendenza (384) e agli altri, la dottrina sociale della Chiesa ribadisce, di fatto, che nessuna ipotesi contrattualista, utilitarista, individualista, pu\u00f2 pronunciarsi come capace di cogliere lo specifico della visione cristiana della realt\u00e0 politica. \u00c8 la natura sociale delle persone che predispone i caratteri dell\u2019autorit\u00e0 politica. L\u2019autorit\u00e0 politica, cio\u00e8, non \u00e8 un incidente organizzativo, n\u00e9 un esigenza storica di cui si pu\u00f2 auspicare il prossimo superamento. L\u2019autorit\u00e0 politica \u00e8 necessaria e insostituibile (393), ed \u00e8 una naturale forza morale.<\/p>\n<p>Altro che realismo politico: pazienza se i vari Jellinek, Weber, Schmitt, Kelsen, ma nel passato la tradizione che va da Machiavelli a Hobbes, da Marx a Stuart Mill, hanno lavorato invano. Su questo punto l\u2019insegnamento della Chiesa non pu\u00f2 transigere: perch\u00e9 l\u2019autorit\u00e0 politica possa riconoscere, rispettare e promuovere i valori umani, perch\u00e9 possa dare leggi giuste (cio\u00e8 conformi alla dignit\u00e0 della persona umana), essa deve fondarsi eticamente.<\/p>\n<p>Da tali premesse discende una visione della societ\u00e0 organica e coerente. La societ\u00e0 civile \u00e8 composta di molti gruppi e lo Stato dovrebbe non solo riconoscerne il ruolo e rispettarne la libert\u00e0 d\u2019azione, ma anche offrire l\u2019aiuto di cui questi possono aver bisogno nello svolgimento della propria funzione. Ogni persona, famiglia e gruppo ha qualcosa di originale da offrire alla comunit\u00e0, e se lo Stato svolge una funzione negativa, di attrito sociale, o peggio di negazione rispetto a questi potenziali contributi, il rischio \u00e8 di distruggere lo spirito di libert\u00e0 e di iniziativa. Il principio della sussidiariet\u00e0 si contrappone quindi allo statalismo, alla rigida organizzazione burocratica, alle \u00abforme di accentramento, di burocratizzazione, di assistenzialismo, di presenza ingiustificata ed eccessiva dello Stato e dell&#8217;apparato pubblico\u00bb (187). Il principio di sussidiariet\u00e0 sostanzia la partecipazione, intesa quale dovere da esercitare in modo responsabile e in vista del bene comune (189), vero fondamento di ogni democrazia. Un altro principio connesso alla vita sociale \u00e8 quello della solidariet\u00e0. Si tratta di un principio condiviso, in quanto viviamo oggi in un periodo di maggiore consapevolezza dell\u2019interdipendenza tra gli individui e i popoli. Ma la solidariet\u00e0 \u00e8 sia un principio di vita sociale che una virt\u00f9 morale (193). Nella pratica della solidariet\u00e0, ciascuna persona si impegna a realizzare il bene comune e a servire gli altri. La solidariet\u00e0 significa quindi la volont\u00e0 di donare s\u00e9 stessi per il bene del proprio prossimo. Non si tratta, tuttavia, di un desiderio di indirizzo umanistico e filantropico: il nostro prossimo, afferma il Compendio (196), non \u00e8 solo qualcuno che ha dei diritti, \u00abma diviene la viva immagine di Dio Padre, riscattata dal sangue di Ges\u00f9 Cristo e posta sotto l&#8217;azione permanente dello Spirito Santo\u00bb.<\/p>\n<p>Formalmente, il Compendio ha l\u2019obiettivo di riassumere e di organizzare il contenuto, vastissimo e differenziato, del magistero sociale della Chiesa cattolica. Riesce tuttavia anche a cogliere alcuni aspetti del dibattito contemporaneo che necessitano di ulteriori precisazioni e conferme. Riproporre dei criteri generali su alcune questioni fondamentali come la pena di morte, la fecondazione medicalmente assistita, la guerra preventiva, pu\u00f2 sostenere l\u2019impegno di quei cattolici che oggi sono protagonisti delle vicende politiche, esprimendo la propria opzione all\u2019interno di un referendum, o elaborando una proposta politica per la responsabilit\u00e0 istituzionale che ricoprono.<\/p>\n<p>Il punto sulla \u00abpena di morte\u00bb ha suscitato pi\u00f9 di qualche polemica. Forse, si pretendeva che la Chiesa prendesse definitivamente le distanze dalla pena capitale, denunciandone l\u2019inumanit\u00e0 e la non conformit\u00e0 con il diritto di punizione in una prospettiva cristiana. Il Compendio esordisce reciperando un brano della Evangelium vitae: \u00abLa Chiesa vede come un segno di speranza \u201cla sempre pi\u00f9 diffusa avversione dell\u2019opinione pubblica alla pena di morte anche solo come strumento di legittima difesa sociale, in considerazione delle disponibilit\u00e0 di cui dispone una moderna societ\u00e0 di reprimere efficacemente il crimine in modi che, mentre rendono inoffensivo colui che l\u2019ha commesso, non gli tolgono definitivamente la possibilit\u00e0 di redimersi\u00bb (405). Sembra evidente che non si tratta di un atteggiamento tiepido quello espresso dal Compendio. Si tratta della valutazione meditata e dolorosa che esistono tragedie ancora lancinanti nella storia attuale e verso le quali la salvaguardia dei pi\u00f9 deboli pu\u00f2 anche comportare l\u2019istituzione del deterrente della pena capitale.<\/p>\n<p>Un altro aspetto caldo, rispetto al dibattito attuale, \u00e8 quello della guerra preventiva. La guerra preventiva non solo non si giustifica dal punto di vista morale, ma rappresenta una forzatura indebita anche solo da quello giuridico:\u00abUn&#8217;azione bellica preventiva, lanciata senza prove evidenti che un&#8217;aggressione stia per essere sferrata, non pu\u00f2 non sollevare gravi interrogativi sotto il profilo morale e giuridico. Pertanto, solo una decisione dei competenti organismi, sulla base di rigorosi accertamenti e di fondate motivazioni, pu\u00f2 dare legittimazione internazionale all&#8217;uso della forza armata, identificando determinate situazioni come una minaccia alla pace e autorizzando un&#8217;ingerenza nella sfera del dominio riservato di uno Stato\u00bb (501).<\/p>\n<p>Nella considerazione che il nostro Paese sta procedendo verso una campagna politica sul tema della fecondazione medicalmente assistita, il Compendio si mantiene in linea con la dottrina pi\u00f9 volte affermata dalla chiesa e dai vescovi. \u00abNon sono moralmente accettabili\u00bb, si legge nel testo, &#8220;la donazione di sperma o di ovocita, la maternit\u00e0 sostituiva; la fecondazione artificiale eterologa\u00bb (235).<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[823],"fascicolo":[90],"class_list":["post-1385","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-alberto-lo-presti","fascicolo-febbraio-2005"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - La politica nel Compendio: per una visione plenaria dell\u2019uomo e dello Stato<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Alberto Lo Presti, pubblicato nel numero di Febbraio 2005. 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