{"id":1381,"date":"2005-02-01T12:00:00","date_gmt":"2005-02-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=1381"},"modified":"2026-04-11T14:46:14","modified_gmt":"2026-04-11T14:46:14","slug":"le-tematiche-internazionali-nel-compendio","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/","title":{"rendered":"Le tematiche internazionali nel Compendio"},"content":{"rendered":"<p>Nel confronto che instaura con le realt\u00e0 del nostro tempo, il documento del Pontificio Consiglio\u00a0<em>Iustitia et Pax<\/em> non\u00a0sfugge all\u2019esame dei rapporti internazionali e delle loro contraddizioni. Il nocciolo della questione appare sin dalla lettera introduttiva del Segretario di Stato, Cardinale Angelo Sodano, quando evoca \u201cl\u2019Umanit\u00e0 nella ricerca del bene comune\u201d<sup>1<\/sup>. Da un lato la persona umana, e le forme con cui esprime la propria cultura e religiosit\u00e0. Dall\u2019altro l\u2019azione del sistema degli stati, troppo spesso ispirata allo spirito di conquista e sopraffazione, alla tutela esclusiva d<em>\u2019interessi nazionali<\/em>, maschera di pi\u00f9 prosaici interessi dei gruppi dirigenti e dei loro referenti economici o culturali.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>Compendio<\/em>\u00a0\u00e8 esplicitamente diretto anche ad ambiti non cattolici. Conseguentemente si relaziona all\u2019esigenza di giustizia e pace nei rapporti internazionali, non soltanto sotto il profilo teologico e dottrinale ma anche umanistico: \u00e8 di Paolo VI l\u2019espressione \u201cumanesimo plenario\u201d, riferito allo sviluppo a vantaggio di tutti, alla giustizia che sostenga la pace planetaria<sup>2<\/sup>. Ci\u00f2 non toglie che il documento ribadisca la centralit\u00e0 di Cristo nella storia delle nazioni e dei popoli, insieme al ruolo salvifico che la Chiesa esercita in suo nome: \u201cLa Chiesa continua a interpellare tutti i popoli e tutte le Nazioni, perch\u00e9 solo nel nome di Cristo \u00e8 data all\u2019uomo la salvezza\u201d. E\u2019 una salvezza che \u201cinveste questo mondo nelle realt\u00e0\u2026 della comunit\u00e0 internazionale e dei rapporti tra le culture e i popoli\u201d<sup>3<\/sup>. E\u2019 in quest\u2019ambito che viene sottolineato il compito svolto nella nostra epoca dal dialogo interreligioso, in materia di pace e cooperazione internazionale: \u201cE\u2019 un segno di speranza il fatto che oggi le religioni e le culture manifestano disponibilit\u00e0 al dialogo e avvertono l\u2019urgenza di unire i propri sforzi per favorire la giustizia, la fraternit\u00e0, la pace e la crescita della persona umana\u201d<sup>4<\/sup>.<\/p>\n<p><em>Charitas Christi<\/em>\u00a0urget nos, scriveva Paolo. E il Compendio, riprendendo la parola del Papa che dell\u2019Apostolo ha assunto il nome, motiva il perch\u00e9 non possa non lasciarsi coinvolgere dalle questioni internazionali: \u201c\u2026 E come poi tenerci in disparte di fronte alle prospettive di un dissesto ecologico, che rende inospitali e nemiche dell\u2019uomo vaste aree del pianeta? O rispetto ai problemi della pace, spesso minacciata con l\u2019incubo di guerre catastrofiche? O di fronte al vilipendio dei diritti umani fondamentali di tante persone\u2026\u201d<sup>5<\/sup>.<\/p>\n<p>In quest\u2019ambito la Chiesa contemporanea ha onorato una tradizione di coerenza e autorevolezza, schierandosi dalla parte dei diritti dell\u2019uomo in ogni occasione in cui le vessazioni d\u2019ideologie totalitarie e razziste, o gli errori delle democrazie abbiano sollecitato l\u2019intervento del suo alto magistero. Cos\u00ec Pio XI il 29 giugno 1931 \u201cprotesta contro le sopraffazioni del regime fascista in Italia con l\u2019enciclica \u201cNon abbiamo bisogno\u201d<sup>6<\/sup>. E nel 1937 pubblica l\u2019enciclica \u201cMit brennender Sorge\u201d sugli sviluppi nel Reich germanico, mentre afferma nel 1938: \u201cSiamo spiritualmente semiti\u201d<sup>7<\/sup>. Giovanni XXIII, con la\u00a0<em>Pacem in terris<\/em>, summa di una tendenza che negli anni Sessanta in risposta ai problemi posti, sul piano economico-sociale dalla decolonizzazione e dal sottosviluppo, sul piano politico e della sicurezza dall\u2019angosciosa ipotesi dell\u2019olocausto nucleare, ha reso la Chiesa autorevole protagonista degli affari internazionali, interprete della sofferenza della comunit\u00e0 umana di fronte ai drammi della\u00a0<em>realpolitik<\/em>\u00a0e della competizione bipolare. Papa Roncalli si dirige ai \u201cpubblici poteri della comunit\u00e0 mondiale\u201d per chiamarli ad \u201caffrontare e risolvere i problemi a contenuto economico, sociale, politico, culturale che pone il bene comune universale\u201d<sup>8<\/sup>. La\u00a0<em>Gaudium et Spes<\/em>\u00a0garantir\u00e0, nel contesto del Concilio Vaticano II, definitivo approfondimento ai temi affrontati dall\u2019enciclica giovannea.<\/p>\n<p>E\u2019 dalla visione antropologica imposta dalla Costituzione pastorale che occorre muovere, per comprendere le sfide avanzate dalla Chiesa dei nostri tempi alla politica internazionale. A fronte della visione statolatrica che un po\u2019 tutti i governi appongono al sistema delle relazioni internazionali, sta la scelta evangelica in favore della persona e in direzione della persona<sup>9<\/sup>. Da qui la spietata difesa dei diritti dell\u2019uomo e d\u2019ogni singolo essere umano; da qui la scelta di campo a favore della pace e dello sviluppo. \u201cLo sviluppo \u00e8 il nuovo nome della pace\u201d<sup>10<\/sup>.<\/p>\n<p>E\u2019 nel capitolo III del Compendio che il rapporto tra la persona umana con i suoi diritti naturali, e il sistema \u201connivoro\u201d imposto dal concerto degli stati, trova definizione e illustrazione. Sul piano teologico, ci si muove, ovviamente, dalla dichiarazione della persona umana come\u00a0<em>imago Dei<\/em>, dalle esigenze imprescindibili che ne derivano verso ogni e qualunque autorit\u00e0 umana, in termini di richiesta di rispetto e garanzia. E\u2019 la lezione biblica dell\u2019<em>incipit<\/em>\u00a0del Genesi, completata dalla fase successiva del peccato e della caduta dei progenitori. Se il peccato spiega i comportamenti erranti degli uomini e la protervia degli stati verso l\u2019esigenza umanistica, la Chiesa ribadisce che i \u201cDiritti dei popoli e delle Nazioni\u201d<sup>11<\/sup>, non sono altro che l\u2019allargamento del campo d\u2019applicazione dei diritti dell\u2019uomo. E che come si chiede al diritto interno di rispettare gli esseri umani, cos\u00ec si pretende dal diritto internazionale di rispettare tutti gli stati, il diritto di ciascun popolo all\u2019autodeterminazione, la libert\u00e0 di ciascun paese a cooperare liberamente in vista del superiore bene comune dell\u2019umanit\u00e0<sup>12<\/sup>.<\/p>\n<p>Il Compendio non fa sconti sul concetto che, va rilevato, viene a porsi in antitesi con insegnamenti correnti della Scienza delle Relazioni internazionali, in particolare nella scuola del realismo, con l\u2019attribuzione d\u2019autonomia e primazia alle prerogative del sistema internazionale. Mentre dichiara che i diritti delle Nazioni non sono altro che diritti umani collocati a un altro livello della vita comunitaria, il Compendio chiama al dovere di \u201cvivere in atteggiamento di pace, di rispetto e di solidariet\u00e0 con le altre Nazioni\u201d<sup>13<\/sup>. In questa visione sono gli uomini, le nazioni in quanto concrezione storica di culture religioni e stili comunitari degli esseri umani, ad essere privalegiati. Gli stati (e la loro comunit\u00e0, il sistema internazionale storicamente identificato) figurano come un accidente storico dalla forma mutevole, chiamati a regolare i loro rapporti in modo da non violare i diritti delle nazioni e garantirne il pacifico sviluppo.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 sfuggire al testo vaticano quanto la realt\u00e0 effettuale delle relazioni internazionali sia distante da detta rivendicazione: \u201cLa solenne proclamazione dei diritti dell\u2019uomo \u00e8 contraddetta da una dolorosa realt\u00e0 di violazioni, guerre e violenze di ogni tipo\u201d<sup>14<\/sup>. Energica la chiamata a correo degli stati pi\u00f9 ricchi e democratici, in particolare di quelli che pretendono di esprimere un contesto ispirato a valori cristiani: \u201ci pi\u00f9 favoriti devono\u00a0<em>rinunziare<\/em>\u00a0a certi loro diritti per mettere con pi\u00f9 liberalit\u00e0 i propri beni a servizio degli altri\u201d<sup>15<\/sup>. E\u2019 la lezione del Vangelo sul comportamento da attuare verso i poveri.<\/p>\n<p>Il principio del \u201cbene comune\u201d, che \u00e8 a fondamento dell\u2019intero Compendio, trova applicazione specifica, in quanto ai temi qui affrontati, nel capitolo nono: \u201cLa Comunit\u00e0 internazionale\u201d. Qui la visione umanistica della storia si con trappone con forza ai conati utilitaristici che anche nel nuovo secolo gli stati non cessano di proporre. La visione utilitaristica \u00e8 sempre pronta a rinnegare i dati della realt\u00e0 profonda. Li piega alle pretese geoeconomiche e geopolitiche del momento storico e di chi esercita il potere dominante. Giustificando il fine e mezzi, possono costruirsi realt\u00e0 fittizie sino alla negazione dell\u2019evidenza. I popoli con le loro forme d\u2019organizzazione, incluse quelle religiose, sono trattati in modo strumentale (si pensi all\u2019uso della propaganda televisiva, alle incitazioni all\u2019odio religioso e razziale da parte di governi o movimenti di massa), rispetto al mantenimento e all\u2019ampliamento del potere. Al contrario, la visione umanistica considera i popoli, il loro destino, la loro storia, fini in s\u00e9, da considerare, tutelare, esaltare. E considera i governi, il potere, strumenti di servizio, da costringere dentro regole fissate dal diritto internazionale, dalle prassi di cooperazione tra i popoli, dalle leggi etiche del diritto naturale e del jus gentium. Quando si mettono al centro della storia i popoli, il governo nazionale e quello del sistema internazionale devono andare alla ricerca della \u201cfelicit\u00e0\u201d dei governati. Quando si ha una visione utilitaristica del potere, \u00e8 la \u201cfelicit\u00e0\u201d dei governanti che viene al primo posto.<\/p>\n<p>Sul piano esclusivamente religioso, queste affermazioni trovano conforto nei \u201cracconti biblici sulle origini (che) mostrano l\u2019unit\u00e0 del genere umano e insegnano che il Dio d\u2019Israele \u00e8 il Signore della storia e del cosmo\u201d<sup>16<\/sup>. Una constatazione che, attenzione!, non nega i principi di sovranit\u00e0 degli stati membri dell\u2019umana famiglia, in quanto espressione organizzata del diritto alla libert\u00e0 d\u2019organizzazione. Una libert\u00e0 che pu\u00f2 vedersi apporre limiti, dalla necessit\u00e0 di organizzazioni internazionali che provvedano a bisogni superiori al livello statale.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del sistema internazionale, con premesse di questa fatta, \u00e8 il raggiungimento dell\u2019armonia tra ordine giuridico e ordine morale, con gli stati e la loro comunit\u00e0 messi al servizio del genere umano. Se gli stati lo accettassero, e ne praticassero le conseguenze sul piano comportamentale, problemi come il sottosviluppo, la povert\u00e0, le guerre, il debito estero, le menomazioni ambientali (correttamente esaminati uno per uno dal capitolo nono del compendio) sarebbero avviati a soluzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><br \/>\n<sup>1<\/sup>\u00a0<em>Compendio<\/em>, pag. XIII.<br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0La citazione, da Paolo VI, Lett. enc.\u00a0<em>Populorum progressio<\/em>, 42: AAS 59 (1967) 278. V.\u00a0<em>Compendio<\/em>, pag. 55. Quando Giovanni Paolo II commemorer\u00e0 il ventennale dell\u2019enciclica, valorizzer\u00e0 la differenza tra \u201cprogresso\u201d e \u201csviluppo\u201d, ribadendo l\u2019impegno dei cristiani a favore della pienezza dell\u2019essere dell\u2019uomo.<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0Ib.,\u00a0<em>Introduzione<\/em>, pag. 2.<br \/>\n<sup>4<\/sup>\u00a0Ib., pag. 6.<br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0Ib., pag. 3 da Giovanni Paolo II, Lett. ap.<em>\u00a0Novo Millennio ineunte<\/em>, 50-51: AAS 93 (2001) 303-304.<br \/>\n<sup>6<\/sup>\u00a0<em>Compendio<\/em>, Cap. secondo, pag. 50. Citazione da Pio XI, Lett. enc. Non abbiamo bisogno: AAS 23 (1931) 285-312.<br \/>\n<sup>7<\/sup>\u00a0Ib. pag. 50. Citazione da Pio XI, Lett. enc.<em>\u00a0Divini Redemptoris<\/em>: AAS 29 (1937) 130.<br \/>\n<sup>8<\/sup>\u00a0Ib. pag. 53. Citazione da Giovanni XXIII, Lett. enc.\u00a0<em>Pacem in terris<\/em>, AAS 55 (1963) 294.<br \/>\n<sup>9<\/sup>\u00a0\u201cTutto \u00e8 considerato a partire dalla persona e in direzione della persona: \u2018la sola creatura sulla terra che Dio abbia voluto per se stessa\u2019.\u00a0<em>Compendio<\/em>, Cap. II, pag. 53, con citazione da Concilio Vaticano II, Cost. past.\u00a0<em>Gaudium et spes<\/em>, 24: AAS 58 (1966) 1045.<br \/>\n<sup>10<\/sup>\u00a0Paolo VI, Lett. enc.\u00a0<em>Populorum progressio<\/em>, 76-80: AAS 59 (1967) 294-296.<br \/>\n<sup>11<\/sup>\u00a0<em>Compendio<\/em>, Cap. III, d), pag. 84.<br \/>\n<sup>12<\/sup>\u00a0Ib., pag. 84.<br \/>\n<sup>13<\/sup>\u00a0Ib., pag. 85.<br \/>\n<sup>14<\/sup>\u00a0Ib. pag. 85.<br \/>\n<sup>15<\/sup>\u00a0Ib. pag. 85.<br \/>\n<sup>16<\/sup>\u00a0<em>Compendio<\/em>, Capitolo IX a) pag. 233.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[924],"fascicolo":[90],"class_list":["post-1381","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-luigi-troiani","fascicolo-febbraio-2005"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Le tematiche internazionali nel Compendio<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2005. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Oikonomia - Le tematiche internazionali nel Compendio\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2005. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Oikonomia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-11T14:46:14+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"8 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2005\\\/febbraio\\\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2005\\\/febbraio\\\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\\\/\",\"name\":\"Oikonomia - Le tematiche internazionali nel Compendio\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2005-02-01T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-11T14:46:14+00:00\",\"description\":\"Leggi l'articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2005. Disponibile in formato PDF.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2005\\\/febbraio\\\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2005\\\/febbraio\\\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2005\\\/febbraio\\\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Articoli Rivista\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/articolo\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Le tematiche internazionali nel Compendio\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Oikonomia\",\"description\":\"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Oikonomia - Le tematiche internazionali nel Compendio","description":"Leggi l'articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2005. Disponibile in formato PDF.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Oikonomia - Le tematiche internazionali nel Compendio","og_description":"Leggi l'articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2005. Disponibile in formato PDF.","og_url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/","og_site_name":"Oikonomia","article_modified_time":"2026-04-11T14:46:14+00:00","og_image":[{"width":500,"height":500,"url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","type":"image\/png"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Estimated reading time":"8 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/","name":"Oikonomia - Le tematiche internazionali nel Compendio","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website"},"datePublished":"2005-02-01T12:00:00+00:00","dateModified":"2026-04-11T14:46:14+00:00","description":"Leggi l'articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Febbraio 2005. Disponibile in formato PDF.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2005\/febbraio\/le-tematiche-internazionali-nel-compendio\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Articoli Rivista","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/articolo\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Le tematiche internazionali nel Compendio"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","name":"Oikonomia","description":"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences","publisher":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization","name":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","width":500,"height":500,"caption":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo\/1381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articolo"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autori?post=1381"},{"taxonomy":"fascicolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/fascicolo?post=1381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}