{"id":1368,"date":"2004-10-01T12:00:00","date_gmt":"2004-10-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=1368"},"modified":"2026-04-11T14:32:42","modified_gmt":"2026-04-11T14:32:42","slug":"luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/","title":{"rendered":"Luigino Bruni e Stefano Zamagni Economia civile. Efficienza, equit\u00e0, felicit\u00e0 pubblica Il Mulino, Bologna 2004, 315 pp. Luigino Bruni L\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri. Un indagine su beni e benessere Citt\u00e0 Nuova, Roma 2004, 229 pp."},"content":{"rendered":"<p>Quanto attuale risulta oggi parlare della crisi dello \u201cStato del benessere\u201d e della sua riforma! Il deterioramento del Welfare State si traduce in una crisi della solidariet\u00e0, causata in gran parte dalla divisione fra economia e protezione sociale; una crisi dell\u2019etica, tramutatasi in un\u2019etica individualistica; una crisi valoriale, strutturale, funzionale, distributiva. Infine una crisi di uno Stato che \u00e8 diventato particolaristico, assistenzalistico, clientelistico e la cui conseguenza \u00e8 una crisi di fiducia e una situazione di tante disuguaglianze sociali. Zamagni ci dice a riguardo: \u201cla radice della crisi del modello statalista non \u00e8 tanto (e comunque non solo) di natura fiscale, piuttosto, essa \u00e8 causata dalla incapacit\u00e0 di quel modello di coniugare, in modo armonico, equit\u00e0 e libert\u00e0.\u201d Bisogna quindi ripensare lo Stato sociale affinch\u00e8 diventi sempre pi\u00f9 un\u2019istituzione sussidiaria di servizio alla societ\u00e0 civile, principale obiettivo del welfare.<\/p>\n<p>In questo contesto \u00e8 possibile una rivalorizzazione della societ\u00e0 civile? Quale benessere \u00e8 perseguito? Come realizzare una societ\u00e0 del benessere?<\/p>\n<p>Con queste domande s\u2019introduce il tema centrale dei due libri: l\u2019economia civile. Questa vede il mercato come spazio dove s\u2019esercitano le virt\u00f9 civili, tali come reciprocit\u00e0, fiducia, fraternit\u00e0. Questa \u00e8 una concezione che d\u00e0 importanza tanto allo Stato, quanto al mercato ed alla societ\u00e0 civile, mettendo quest\u2019ultima al primo posto. Pone la persona al centro della societ\u00e0 e dell\u2019economia. Il tema dell\u2019economia civile non nasce come risposta a questa crisi del Welfare State. In realt\u00e0, ci dicono Zamagni e Bruni, si afferma all\u2019epoca dell\u2019Umanesimo Civile, nella quale si d\u00e0 un grande rilievo alla dimensione relazionale dell\u2019essere umano, percepito fin dal medioevo. E\u2019 vero, per\u00f2, che il tema dell\u2019economia civile, sebbene non nasca in questi ultimi anni, si riprenda con forza, come risposta alla crisi del Welfare State e alla crisi della economia di mercato di oggi, guidata soltanto da una pura logica del profitto autoreferenziale.<\/p>\n<p>Secondo Stefano Zamagni e Luigino Bruni i principi dell\u2019ordine sociale sono: lo scambio di equivalente, la redistribuzione e la reciprocit\u00e0. Questo tema si presenta nel libro \u201cEconomia Civile\u201d, un libro che guarda all\u2019oggi da una prospettiva antica, per trovare risposte alle nuove domande di questo passaggio d\u2019epoca.<\/p>\n<p>Il principio dello scambio di equivalente, nasce con l\u2019economia di mercato: l\u2019equivalente di valore \u00e8 il prezzo di mercato. Allora, un\u2019economia che si basa sul principio dello scambio di equivalente \u00e8 un\u2019economia che opera efficientemente. Si pu\u00f2, quindi, affermare che il fine di questo principio \u00e8 l\u2019efficienza.<\/p>\n<p>Non basta che un sistema economico sia efficiente nella produzione del reddito; deve anche trovare il modo di ridistribuirlo equamente tra coloro che hanno contribuito a generarlo. Il principio di redistribuzione ci assicura che la ricchezza venga ridistribuita. Il fine \u00e8, dunque, l\u2019equit\u00e0: dare a tutti cittadini la possibilit\u00e0 di poter partecipare al gioco economico. Cos\u00ec l\u2019equit\u00e0 \u00e8 un valore che viene garantito dalla redistribuzione.<\/p>\n<p>Il principio di reciprocit\u00e0 ha diversi elementi; tra loro vi sono la gratuit\u00e0 e le aspettative di imitazione dell\u2019atto di gratuit\u00e0. Nella relazione di reciprocit\u00e0 quello che conta \u00e8 la relazione. Lo scopo di questo principio \u00e8 la fraternit\u00e0. La reciprocit\u00e0 cerca, da un lato, il consolidamento del nesso sociale e cio\u00e8 la fiducia generalizzata senza la quale non solo i mercati ma neanche la stessa societ\u00e0 potrebbe esistere; dall\u2019altro, la libert\u00e0 in senso positivo, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 per ciascun soggetto di realizzare il proprio piano di vita e dunque la possibilit\u00e0 di essere felici. La reciprocit\u00e0, quindi, \u00e8 il principio che traduce in atto lo spirito di fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Ora vediamo i diversi modelli di ordine sociale che sono presentati dagli autori, secondo i principi sopra esposti:<\/p>\n<p>a) Modello di Welfare State. Questo modello si basa sul principio dello scambio di equivalente e sul principio di redistribuzione, cio\u00e8 sul mercato e sullo Stato. Il terzo principio \u00e8 dimenticato e tutto ci\u00f2 che non \u00e8 n\u00e8 mercato n\u00e8 Stato, \u00e8 il terzo settore. Questo modello non consente lo sviluppo della fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>b) Modello Neoliberista. Questo modello si appoggia sul principio dello scambio di equivalente e sul principio di reciprocit\u00e0, cio\u00e8 sul mercato e sulle organizzazioni Non Profit. Lo Stato \u00e8 minimalista in questo modello. Quindi, l\u2019equit\u00e0 non \u00e8 assolutamente garantita. Inoltre essendo una sorta di conservatorismo compassionevole, nemmeno la fraternit\u00e0 pu\u00f2 dirsi pienamente realizzata.<\/p>\n<p>c) Comunitarismo. In questo modello, lo Stato limita il mercato considerandolo un \u201cmale necessario\u201d e assurge ad un ruolo preminente nella vita economica. L\u2019equit\u00e0, attraverso una completa redistribuzione, \u00e8 dunque ampiamente garantita, non l\u2019efficienza.<\/p>\n<p>La cosa importante, che ribadiscono Zamagni e Bruni, \u00e8 che nessuno di questi modelli va bene, perch\u00e8 ognuno esclude almeno uno dei tre principi. Allora, i tre modelli sono parziali. Non sbagliati, ma parziali. Anche Dahrendorf coglie questo punto quando scrive: \u201cLa democrazia e l\u2019economia di mercato non bastano. La libert\u00e0 ha bisogno di un terzo pilastro per essere salvaguardata: la societ\u00e0 civile.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019idea dell\u2019economia civile \u00e8 che tutti e tre i principi possano convivere. Le societ\u00e0 si sviluppano in modo armonioso se si salva questa struttura \u201ctriadica\u201d. La sfida di oggi \u00e8 come organizzare la societ\u00e0 e l\u2019economia secondo tutti e tre i principi, perch\u00e9 finora, nelle nostre societ\u00e0 contemporanee, mai si \u00e8 riusciti a dare vita ad un ordine sociale in cui tutti e tre i principi potessero stare assieme. Lo Stato ha un ruolo importante, ma l\u2019ultima parola deve averla sempre la societ\u00e0 civile. In questa linea, prima viene la societ\u00e0 civile, dopo lo Stato. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di far ricorso alla societ\u00e0 civile organizzata, per trovare in essa quegli spazi di azione in cui la relazione con l\u2019altro \u00e8 l\u2019elemento centrale dello starbene assieme. La prospettiva dell\u2019economia civile, pur accogliendo la struttura triadica sopra detta, considera, come principio fondativo e primitivo, la reciprocit\u00e0. Lo scambio \u00e8 etico e civile, se \u00e8 conforme a questo principio. Questa linea, espressa da Zamagni e Bruni, ha una forte continuit\u00e0 con la tradizione che vede nella reciprocit\u00e0 le fondamenta della societ\u00e0 stessa. La concezione dell\u2019economia civile attribuisce alle organizzazioni della societ\u00e0 civile, il compito primario di generare reti di reciprocit\u00e0 solidale e di veicolare quei valori capaci di alzare il livello della qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Secondo le valutazioni di Zamagni e Bruni, soltanto quando le organizzazioni della societ\u00e0 civile sono indipendenti, siamo nel miglior modello. Questo \u00e8 uno degli elementi del modello civile del welfare, di cui parlano gli autori nel testo comune. A tali organizzazioni va riconosciuta una soggettivit\u00e0, non solamente giuridica ma anche economica. Ci vuole l\u2019autonomia e pure l\u2019indipendenza economico-finanziaria, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di realizzare i propri programmi o i propri obiettivi senza dover dipendere, in modo diretto e condizionante, n\u00e8 dall\u2019ente pubblico n\u00e8 dalle imprese.<\/p>\n<p>Ma come fare per essere indipendenti?.. A questo punto, affermano Zamagni e Bruni, ci sono due vie per raggiungere quest\u2019obiettivo: o attraverso i mercati di qualit\u00e0 sociale, dove la relazionalit\u00e0 ha il primato, oppure modificando la struttura del meccanismo delle donazioni a favore dei soggetti del terzo settore. Nei mercati di qualit\u00e0 sociale, intervengono imprenditori sociali e civili che fanno della loro interazione con i portatori di bisogni il perno del processo di aiuto; possiamo dire che il suo funzionamento \u00e8 diverso da quello dei mercati dei beni privati. Allora, aggiungono Zamagni e Bruni, che in buona sostanza, l\u2019idea alla base del mercato di qualit\u00e0 sociale \u00e8 che sia possibile inserire la dimensione sociale dentro il mercato. E&#8217; in ci\u00f2 l&#8217;idea di un welfare sussidiario che si serve dei meccanismi di mercato, come strumento per rafforzare il vincolo sociale e, nel quale, lo Stato diviene promotore della societ\u00e0 civile organizzata, incentivando tutte quelle forme di azione collettiva che hanno effetti pubblici. La seconda proposta \u00e8 quella di mettere in gioco i cittadini e le loro organizzazioni, trasformando il meccanismo donativo da bipolare (da donatore a ricevente), in tripolare, ovvero istituzionalizzando il ruolo delle organizzazioni del terzo settore.<\/p>\n<p>A questo punto possiamo dire che, le parole chiave dell\u2019economia civile sono la fiducia, la reciprocit\u00e0 e la felicit\u00e0. Si riscontra da pi\u00f9 parti come la fiducia sia la vera precondizione dello sviluppo economico. Nonostante questo, la socialit\u00e0 basata sulla reciprocit\u00e0 deve essere considerata la parola chiave di tutto l\u2019impianto antropologico e sociale dell\u2019economia civile. Per ultimo si inserisce la nuova riflessione attorno al tema della felicit\u00e0, che sulla scia di Aristotele, viene vista come frutto delle virt\u00f9 civiche, e quindi \u00e8 una realt\u00e0 intrinsecamente sociale. Non c\u2019\u00e8 dunque felicit\u00e0 disgiunta dalla vita civile. Questo tema \u00e8 approfondito nel libro di Luigino Bruni: \u201cL\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri\u201d, che affronta la storia della felicit\u00e0 nell\u2019economia ed i suoi paradossi.<\/p>\n<p>E\u2019 ormai, ampiamente ammesso che lo star bene delle persone \u00e8 associato non solamente ai bisogni materiali, ma anche ai bisogni relazionali, e di conseguenza alla loro capacit\u00e0 di entrare in relazione in modo genuino con gli altri. Partecipare alla vita civile \u00e8 fonte di felicit\u00e0. La nostra felicit\u00e0 o infelicit\u00e0, sottolinea Bruni, dipende forse dai beni materiali ma, soprattutto, dipende dalla qualit\u00e0 dei rapporti che riusciamo a costruire con le persone che ci stanno attorno. Secondo l\u2019autore, la felicit\u00e0 \u00e8 legata pi\u00f9 di quanto pensiamo ai beni relazionali, alla libert\u00e0 degli altri, e per questo \u00e8 fragile, ma \u00e8 ad ogni modo la sola strada per una vita buona. E qui si annida un paradosso, perch\u00e9 la stessa infelicit\u00e0 \u00e8 frutto dei rapporti interpersonali.<\/p>\n<p>L\u2019essere umano per realizzarsi ha bisogno di reciprocit\u00e0 e per conseguirla deve fare il salto della gratuit\u00e0 e cos\u00ec pu\u00f2 raggiungere la sua felicit\u00e0. Se il mercato, l\u2019attivit\u00e0 economica, d\u00e0 spazio al suo interno a dimensioni pi\u00f9 qualitative e intrinseche, come la gratuit\u00e0 e la reciprocit\u00e0, possiamo non avere paura del mercato e dei suoi fallimenti; anzi, esso stesso pu\u00f2 diventare un luogo di incontri civili e civilizzanti, un luogo di socialit\u00e0 e di reciprocit\u00e0, e quindi un luogo di felicit\u00e0. L\u2019economia si trasforma in benessere quando \u00e8 inserita all\u2019interno di rapporti umani profondi, generosi e aperti. In sintesi, nell\u2019economia civile la vita sociale \u00e8 vista come il luogo in cui la felicit\u00e0 pu\u00f2 essere raggiunta pienamente.<\/p>\n<p>Concludendo, possiamo dire che il percorso fatto in queste pagine ci porta a dire che l\u2019idea della felicit\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 vicina di quanto pensiamo di solito. Sebbene certi sono i suoi paradossi, \u00e8 anche vero che alla base stessa della felicit\u00e0 vi \u00e8 la relazionalit\u00e1, la reciprocit\u00e0, la gratuit\u00e0, la felicit\u00e0 degli altri. Sapendo pure che il mercato, come luogo di reciprocit\u00e0, pu\u00f2 diventare luogo di felicit\u00e0, cosa fare per raggiungere questo fine? Probabilmente la risposta \u00e8 quella che ci d\u00e0 l\u2019economia civile, una proposta che deve essere messa in luce per tanta gente che non la conosce ancora.<\/p>\n<p>La domanda che sorge a questo punto \u00e8 la seguente: in quale modo la prospettiva dell\u2019economia civile rappresenta una via credibile per dare soluzione ai problemi sopra esposti e anche una via credibile che conduca alla felicit\u00e0? Questa \u00e8 una domanda che si pongono Zamagni e Bruni. Sembra molto interessante questo punto e degno di essere pi\u00f9 ampiamente sviluppato in una ricerca. Ci domandiamo infine se \u00e8 possibile umanizzare l\u2019economia, su cui insiste da sempre la Dottrina Sociale della Chiesa. Questi autori ci dicono che la condizione che va soddisfatta per avere una risposta positiva \u00e8 che possa affermarsi all\u2019interno del mercato (e non gi\u00e0 al di fuori o accanto ad esso), uno spazio economico formato da soggetti, il cui agire\u00a0economico faccia riferimento ad un preciso insieme di valori. Poich\u00e8 la partecipazione alle attivit\u00e0 di tale spazio non pu\u00f2 essere separata dalla cultura che ne \u00e8 all\u2019origine, essa rientra in quel principio di comportamento economico che abbiamo chiamato reciprocit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 senza dubbio impresa ardua porre in essere questa proposta dell\u2019economia civile. Ma, come in tutte le imprese umane, ci sono difficolt\u00e0, soprattutto quando l\u2019obiettivo \u00e8 cos\u00ec importante e prezioso. Per questo, dobbiamo continuare a sforzarci per rendere l\u2019economia pi\u00f9 umana e per superare la crisi odierna. Trasformiamo questo momento di crisi in un\u2019opportunit\u00e0 per rendere il mercato un luogo d\u2019umanizzazione, che edifichi le virt\u00f9 civili<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1042],"fascicolo":[85],"class_list":["post-1368","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-cecilia-martiarena","fascicolo-ottobre-2004"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Luigino Bruni e Stefano Zamagni Economia civile. Efficienza, equit\u00e0, felicit\u00e0 pubblica Il Mulino, Bologna 2004, 315 pp. Luigino Bruni L\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri. Un indagine su beni e benessere Citt\u00e0 Nuova, Roma 2004, 229 pp.<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Cecilia Martiarena, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Oikonomia - Luigino Bruni e Stefano Zamagni Economia civile. Efficienza, equit\u00e0, felicit\u00e0 pubblica Il Mulino, Bologna 2004, 315 pp. Luigino Bruni L\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri. Un indagine su beni e benessere Citt\u00e0 Nuova, Roma 2004, 229 pp.\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Cecilia Martiarena, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Oikonomia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-11T14:32:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"10 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\\\/\",\"name\":\"Oikonomia - Luigino Bruni e Stefano Zamagni Economia civile. Efficienza, equit\u00e0, felicit\u00e0 pubblica Il Mulino, Bologna 2004, 315 pp. Luigino Bruni L\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri. Un indagine su beni e benessere Citt\u00e0 Nuova, Roma 2004, 229 pp.\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2004-10-01T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-11T14:32:42+00:00\",\"description\":\"Leggi l'articolo a cura di Cecilia Martiarena, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Articoli Rivista\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/articolo\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Luigino Bruni e Stefano Zamagni Economia civile. Efficienza, equit\u00e0, felicit\u00e0 pubblica Il Mulino, Bologna 2004, 315 pp. Luigino Bruni L\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri. Un indagine su beni e benessere Citt\u00e0 Nuova, Roma 2004, 229 pp.\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Oikonomia\",\"description\":\"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Oikonomia - Luigino Bruni e Stefano Zamagni Economia civile. Efficienza, equit\u00e0, felicit\u00e0 pubblica Il Mulino, Bologna 2004, 315 pp. Luigino Bruni L\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri. Un indagine su beni e benessere Citt\u00e0 Nuova, Roma 2004, 229 pp.","description":"Leggi l'articolo a cura di Cecilia Martiarena, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Oikonomia - Luigino Bruni e Stefano Zamagni Economia civile. Efficienza, equit\u00e0, felicit\u00e0 pubblica Il Mulino, Bologna 2004, 315 pp. Luigino Bruni L\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri. Un indagine su beni e benessere Citt\u00e0 Nuova, Roma 2004, 229 pp.","og_description":"Leggi l'articolo a cura di Cecilia Martiarena, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.","og_url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/","og_site_name":"Oikonomia","article_modified_time":"2026-04-11T14:32:42+00:00","og_image":[{"width":500,"height":500,"url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","type":"image\/png"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Estimated reading time":"10 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/","name":"Oikonomia - Luigino Bruni e Stefano Zamagni Economia civile. Efficienza, equit\u00e0, felicit\u00e0 pubblica Il Mulino, Bologna 2004, 315 pp. Luigino Bruni L\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri. Un indagine su beni e benessere Citt\u00e0 Nuova, Roma 2004, 229 pp.","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website"},"datePublished":"2004-10-01T12:00:00+00:00","dateModified":"2026-04-11T14:32:42+00:00","description":"Leggi l'articolo a cura di Cecilia Martiarena, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/luigino-bruni-e-stefano-zamagni-economia-civile-efficienza-equita-felicita-pubblica-il-mulino-bologna-2004-315-pp-luigino-bruni-leconomia-la-felicita-e-gli-altri-un-indagine-su-beni-e-benessere-citta-nuova-roma-2004-229-pp\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Articoli Rivista","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/articolo\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Luigino Bruni e Stefano Zamagni Economia civile. Efficienza, equit\u00e0, felicit\u00e0 pubblica Il Mulino, Bologna 2004, 315 pp. Luigino Bruni L\u2019economia, la felicit\u00e0 e gli altri. Un indagine su beni e benessere Citt\u00e0 Nuova, Roma 2004, 229 pp."}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","name":"Oikonomia","description":"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences","publisher":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization","name":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","width":500,"height":500,"caption":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo\/1368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articolo"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autori?post=1368"},{"taxonomy":"fascicolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/fascicolo?post=1368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}