{"id":1358,"date":"2004-10-01T12:00:00","date_gmt":"2004-10-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=1358"},"modified":"2026-04-11T14:26:17","modified_gmt":"2026-04-11T14:26:17","slug":"le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/","title":{"rendered":"Le carte di credito: aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 registrato recentemente, in Europa, l\u2019innalzamento dei livelli d\u2019uso dei sistemi di moneta elettronica, come mezzo corrente di pagamento.<\/p>\n<p>Due le cause: l\u2019introduzione dell\u2019euro e l\u2019innovazione tecnologica. L\u2019euro, specie nella fase di lancio quando era ancora impedito dal circolare, ha mostrato quanto potesse essere pratico e utile adottare carte come strumento di pagamento. Il passaggio delle carte di credito dalla banda magnetica<sup>1<\/sup>\u00a0alla CARTA elettronica<sup>2<\/sup>, ha convinto che la carta potesse essere conveniente anche per la liquidazione di piccoli importi, ad esempio presso bar e supermercati.<\/p>\n<p>Con tutto ci\u00f2, in Europa, la moneta elettronica non raggiunge ancora i livelli di circolazione propri degli Stati Uniti d\u2019America. Negli Stati Uniti circolano 574 milioni di carte di credito e debito, 25%<sup>3<\/sup>\u00a0del totale mondo, che ammonta a due miliardi di carte.<\/p>\n<p>Nel continente \u00e8 evidente la tendenza ad assumere il costume di adoperare le carte anche per transazioni di scarso rilievo. Guardando in particolare al nostro paese, circolano oggi in Italia circa 30 milioni di carte di credito\/debito, per 4 miliardi di transazioni.<\/p>\n<p><strong>Etica e attivit\u00e0 finanziaria<\/strong><sup>4<\/sup><\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 finanziaria \u00e8 tra quelle maggiormente interessate alle tematiche di \u201ccorporate social responsability \u201d. Inizialmente, la finanza etica interessava solo quelle banche nate con il diritto cooperativo, nonch\u00e9 i soggetti finanziari che si rivolgevano al sociale e al \u201cnon profit\u201d. Successivamente, la domanda di etica da parte dei risparmiatori e la ricerca di prodotti distintivi hanno fatto nascere un ampio filone di nuovi fondi, conti correnti, servizi e quant\u2019altro utile a sfruttare il posizionamento connesso all\u2019etica e alla sostenibilit\u00e0 dello sviluppo economico.<\/p>\n<p>Per finanza etica s\u2019intendono le attivit\u00e0 di natura finanziaria che sostengono progetti con forte significativit\u00e0 sociale (per esempio, il microcredito, il finanziamento a progetti sociali o di cooperative, ecc.), ma anche le attivit\u00e0 di natura finanziaria che rispettano codici etici di condotta gestionale.<\/p>\n<p>Per fondi etici s\u2019intendono quei fondi finanziari gestiti nel rispetto di una carta di valori etici. Da non confondere con i fondi etici a devoluzione, che invece devolvono una parte della raccolta finanziaria o degli utili al sociale. In Europa il numero dei fondi etici \u00e8 salito, da gennaio a giugno del 2002, da 54 a 251; negli Stati Uniti quasi il 13% del risparmio \u00e8 assorbito da prodotti che si ispirano a una carta di principi etici. In Italia esistono attualmente circa 20 fondi etici di diritto italiano e il risparmio gestito complessivo ispirato a principi etici \u00e8 stimato attorno all\u20191%.<\/p>\n<p>Oggi si pu\u00f2 richiedere anche una carta di credito etica, che offre condizioni vantaggiose e \u2013 senza nessun costo a carico del titolare \u2013 finanzia opere di solidariet\u00e0. Le carte di credito pi\u00f9 note offrono questa opportunit\u00e0 da alcuni anni, ma negli ultimi tempi si \u00e8 notato un vero e proprio picco di azioni eticamente positive da parte dei sottoscrittori. Alcuni dei quali hanno anche preferito accendere un conto corrente in una banca che normalmente destina una parte delle commissioni trattenute su vari tipi di prodotti per finanziare aiuti umanitari. Si pu\u00f2 affermare ormai che il 40% dei clienti abbia presenti motivazioni etiche nei suoi comportamenti di acquisto e di uso delle carte.<\/p>\n<p>Carte di credito etiche, fondi etici, obbligazioni etiche sono alcuni dei prodotti lanciati da un buon numero di istituti di credito per rispondere alle istanze della clientela verso la solidariet\u00e0. Le aziende bancarie hanno di fatto una certa difficolt\u00e0 ad operare direttamente con criteri sociali, causa l\u2019incisivit\u00e0 del fine di lucro intrinseco nel proprio business. Questa situazione ha favorito, da un lato, la nascita di un\u2019attivit\u00e0 bancaria specializzata (le banche etiche) che si riconosce in primo luogo nei principi di tipo solidaristico; dall\u2019altro, la nascita di soggetti che per professione esaminano e controllano l\u2019eticit\u00e0 delle imprese non profit per conto delle banche e delle fondazioni bancarie quando mettono in atto progetti e comportamenti etici.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si comprende anche che sono solo necessari, ma nient\u2019affatto sufficienti, i cosiddetti codici etici o deontologici, che impongono il soddisfacimento di determinati requisiti o di specifiche regole nei comportamenti degli operatori quali la trasparenza, l\u2019onest\u00e0, la correttezza, l\u2019imparzialit\u00e0, la professionalit\u00e0 ecc. Si tratta, infatti, di parametri che, certamente, vanno tutti condivisi, ma che non possono soddisfare pienamente chi ritiene che per qualificare come eticamente valida una certa condotta occorre un qualche cosa di pi\u00f9 che la correttezza formale, un di pi\u00f9 che si pu\u00f2 acquisire solo dando alla condotta personale una valenza di carattere generale, pi\u00f9 propriamente di ordine universale ed ontologicamente fondato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Natura delle carte<\/strong><\/p>\n<p>Le carte per il pagamento elettronico sono distinte in carte di credito, carte di debito, Smart Card.<\/p>\n<p>Si \u00e8 creata da parte delle case d\u2019emissione e degli intermediari, una strategia di sollecitazione a dotarsi delle carte. E\u2019 esperienza generalizzata, che prescinde dalle distinzioni per et\u00e0 reddito o ceto, quella di ricevere la proposta di una carta. Sotto questo profilo non mancano n\u00e9 offerte pubblicitarie n\u00e9 incentivi.<\/p>\n<p>L\u2019offerta di carte di credito, bancomat e pagobancomat \u00e8 sostenuta da pacchetti interessantissimi che le banche sottopongono all\u2019attenzione dei clienti. Una motivazione molto ripetuta \u00e8 la facilitazione che i nuovi strumenti di pagamento offrono, rispetto alle modalit\u00e0 tradizionali del conto corrente, o dell\u2019assegno.<br \/>\nIn realt\u00e0, dietro questo stimolo alla facilitazione, vi \u00e8 un pesante incentivo al consumo, e ad accrescere i livelli d\u2019indebitamento personale. Il che poi spiega l\u2019accanimento con cui le banche e altri intermediari finanziari offrono i loro prodotti elettronici.<\/p>\n<p>Al consumatore l\u2019intermediario finanziario spiega che viene facilitato il rapporto tra spesa e funzioni di pagamento. Agli anziani dice: grazie alla carta, non devono perdere tempo e pazienza nel contare le monete. Ai giovani che non devono calcolare quanta disponibilit\u00e0 di cassa abbiano in un certo momento. La moneta elettronica, un pezzetto di plastica che passa all\u2019interno di una macchinetta ed in pochi istanti risolverebbe il problema di non disporre in un certo momento del denaro necessario al pagamento, viene presentata come una sorta di magico ritrovato che fa diventare realt\u00e0 i sogni di consumo.<\/p>\n<p>Solo un avveduto gestore della propria risorsa plastica, pu\u00f2 trarre vantaggio finanziario dal possesso di carta elettronica. Nei fatti, la maggioranza degli utilizzatori spender\u00e0 di pi\u00f9 e peggio di quanto avrebbero fatto con le sole disponibilit\u00e0 liquide. E\u2019 la tendenza alla crescita del consumo individuale, provocata dalla disponibilit\u00e0 della carta che spiega perch\u00e9 non solo banche ed emittenti di carte, ma anche i commercianti, siano entusiastici sostenitori delle virt\u00f9 e dei vantaggi delle carte elettroniche.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 inoltre da evidenziare l\u2019insieme di rischi ai quali il possessore di carta \u00e8 sottoposto: smarrimento, clonazione, furto, sono i pi\u00f9 appariscenti, e mostrano un potenziale di forte ricaduta negativa sul patrimonio del titolare della carta.<\/p>\n<p>Ma, pi\u00f9 in generale, va rilevato come l\u2019utilizzo della carta consenta di registrare gusti di consumo, tendenze personali, disponibilit\u00e0 patrioniali e finanziarie, movimenti e spostamenti del titolare. E\u2019 facile immaginare, soprattutto quando le transazioni avvengano in rete, come questi dati siano \u201ccatturabili\u201d ed \u201celaborabili\u201d da eventuali soggetti interessati al loro sfruttamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La tutela dell\u2019utilizzatore di carte<\/strong><\/p>\n<p>Le banche centrali hanno compiti istituzionali di sorveglianza nel settore. La legge affida loro la sorveglianza su qualunque sistema finanziario di pagamento, la promozione, del loro regolare funzionamento.<\/p>\n<p>Nel 1998, la Banca Centrale Europea (BCE) e le dodici banche centrali nazionali dell\u2019area euro, hanno definito una linea politica comune con riferimento alla moneta elettronica, elaborando un elenco di requisiti generali per i sistemi di moneta elettronica.<\/p>\n<p>Detti requisiti formano le istruzioni di base per la sorveglianza sui sistemi di moneta elettronica. Ad essi fanno riferimento le Banche centrali nazionali dell\u2019area euro. Uno in particolare merita attenzione, perch\u00e9 riguarda la sicurezza sistemica del meccanismo delle carte.<\/p>\n<p>I sistemi di moneta elettronica devono prevedere adeguati meccanismi di salvaguardia tecnica, organizzativa e procedurale al fine di evitare, contenere e rilevare eventuali minacce alla sicurezza. Alla luce dell\u2019interesse nell\u2019assicurare sia la solidit\u00e0 che l\u2019efficienza dei sistemi di pagamento, la BCE ha fissato una serie di\u00a0<em>obiettivi di sicurezza per i sistemi di moneta elettronica<\/em>\u00a0(i<em>\u00a0Common<\/em>\u00a0CRI-TERIA)<sup>5<\/sup>, sviluppati a livello internazionale. Presentano una struttura standardizzata, adatta per individuare e valutare le caratteristiche di sicurezza tecnica dei sistemi di moneta elettronica.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che il ragionamento sulla sicurezza, non pu\u00f2 non coinvolgere la necessaria (e opportuna) collaborazione del titolare della carta, che deve scontare la possibilit\u00e0 di comportamenti non etici da parte di interlocutori di mercato con i quali viene a contatto utilizzando la carta. Il codice segreto (PIN, il numero personale d\u2019identificazione), ad esempio, non va fornito a nessuno. Quando si procede al pagamento, non bisogna abbandonare la carta nelle mani dell\u2019interlocutore; ovvero se il POS, non risulta accanto alla cassa, \u00e8 prudente seguire l\u2019operatore sino al lettore della carta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il rischio e-commerce<\/strong><\/p>\n<p>Si prevede che entro il 2006 ci sar\u00e0 un grande aumento degli acquisti effettuati online. Lo sviluppo riguarder\u00e0 soprattutto Francia, Inghilterra, Germania, Svezia e Danimarca. In Spagna e Italia le transazioni online cresceranno in misura pi\u00f9 ridotta.<\/p>\n<p>Viene evidenziato come in Italia il dato delle truffe in rete sia relativamente pi\u00f9 contenuto che in altri paesi. Non \u00e8 tanto un presunto fattore etico a spiegare tale posizione italiana, quanto il ritardo del nostro paese nell\u2019utilizzo delle vie elettroniche del commercio. Gli italiani non hanno ancora maturato sufficiente fiducia verso il meccanismo degli acquisti online.<\/p>\n<p>Il dato risulta evidente quando si pensa alla fiducia che invece il consumatore mostra verso le transazioni tramite POS, direttamente presso gli esercizi convenzionati (a dimostrazione del fatto che ci sono pi\u00f9 plastiche in circolazione dopo l\u2019entrata dell\u2019euro, che vengono utilizzate con pi\u00f9 semplicit\u00e0 anche per le piccole spese).<\/p>\n<p>Anche, in questo caso, si raccomanda la massima collaborazione e allerta da parte del titolare della carta, al fine di evitare le trappole di pirati informatici e altri intrusori telematici. Ad esempio, sarebbe opportuno effettuare transazioni in internet solo in siti conosciuti e che siano dotati del protocollo di sicurezza SECURE SOCKET LAYER (SSL)<sup>6<\/sup><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I doveri del commerciante<\/strong><\/p>\n<p>Anche dal commerciante si aspettano comportamenti etici. Di fronte al diffondersi di carte clonate o rubate, deve avere il comportamento del buon padre di famiglia e premiare la fiducia che gli viene accordata dal titolare della carta.<\/p>\n<p>Il commerciante dovr\u00e0 accertarsi che la numerazione della carta corrisponda a quella che si evince dallo scontrino POS (solitamente 15 o 16 cifre). E\u2019 successo che la numerazione di una carta di credito sia stata inserita all\u2019interno della banda magnetica di un bancomat.<\/p>\n<p>Dovr\u00e0 anche verificare che la carta sia firmata. Il confronto tra la firma riportata sulla carta e quella di un documento d\u2019identit\u00e0, aiuta a prevenire le truffe: cos\u00ec si tutela l\u2019eventuale titolare che ha subito furto o altro danno. L\u2019accertamento dell\u2019identit\u00e0 da parte dell\u2019esercente, costituisce un servizio eticamente rilevante reso al titolare.<\/p>\n<p>Anche la cura del macchinario POS e la garanzia di buon stato di funzionamento rientra nella categoria dei comportamenti etici attesi. Sciatteria e distrazioni premiano sempre i truffatori. Al pubblico esercente \u00e8 affidata la cura del funzionamento di tutto ci\u00f2 che serve all\u2019interno dell\u2019esercizio. Da lui ci si attende che svolga correttamente la sua funzione: fornire un bene o servizio in cambio di un corrispettivo, in genere la moneta, elettronica o cartacea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Smart Card come risposta tecnologica a problemi etici<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema delle carte di credito e delle carte di debito, sta migrando verso la sostituzione tramite microcircuito, o Smart card.<\/p>\n<p>Le carte a banda magnetica in circolazione in Italia verranno sostituite con le Smart card. Questo processo coinvolger\u00e0 le Banche, i marchi di pagamento, gli esercenti e tutti gli Italiani possessori di carte di credito o debito; un programma che avr\u00e0 la sua conclusione nel 2005.<\/p>\n<p>L\u2019inserimento del Chip offrir\u00e0 la possibilit\u00e0 di pi\u00f9 applicazioni ad alto livello di sicurezza. Il sistema del microcircuito garantirebbe serenit\u00e0 per chi lo utilizza e per chi lo riceve in pagamento.<\/p>\n<p>Il primo Paese in Europa ad introdurre il cambiamento \u00e8 stato il Regno Unito. In Germania si \u00e8 alle prime fasi, mentre in Francia le Smart CARD godono di buona fortuna da diverso tempo.<\/p>\n<p>La Smart CARD si farebbe raccomandare per la sicurezza che fornisce al suo titolare. Gli esperti parlano di un duplice livello di sicurezza:<\/p>\n<p>&#8211; il primo e\u2019 una protezione fisica, uno strato sottile che copre il chip dalla polvere e in molte versioni fa scattare un meccanismo di autodistruzione se manomesso;<\/p>\n<p>&#8211; il secondo sta nei programmi che contengono dati.<\/p>\n<p>Clonare la Smart CARD \u00e8 obiettivamente pi\u00f9 difficile e complesso, tant\u2019\u00e8 che gli attacchi di pirateria sul Microcircuito risultano ancora molto bassi. Non va dimenticato che la regola aurea, in fatto di sistemi di protezione, non \u00e8 tanto la loro inviolabilit\u00e0, quanto il livello di costi che la violazione comporta per l\u2019intrusore.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Il pi\u00f9 recente rapporto sul tema, messo a disposizione dell\u2019Associazione bancaria italiana, Abi, cos\u00ec riassume la situazione in Europa (tab. 1):<\/p>\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Tab. 1, Europa<\/td>\n<td>Carte di debito (Mil.)<\/td>\n<td>Carte di credito (Mil.)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Italia<\/td>\n<td>16,2<\/td>\n<td>7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Francia<\/td>\n<td>30,2<\/td>\n<td>0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Germania<\/td>\n<td>65<\/td>\n<td>13<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Portogallo<\/td>\n<td>8,1<\/td>\n<td>2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Regno Unito<\/td>\n<td>36,6<\/td>\n<td>36,8<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spagna<\/td>\n<td>30<\/td>\n<td>12,8<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Fonte, Abi, \u201898<\/strong><\/p>\n<p><em>Bench\u00e9, per gli anni successivi, non siano disponibili dati certi e comparabili su scala continentale, pu\u00f2 dirsi che in Europa l\u2019espansione delle carte sia tuttora in corso, anche se si resta lontani dai valori di diffusione statunitensi.<\/em><\/p>\n<p><em>Non va sottovalutata in tale contesto l\u2019influenza che riveste, sulla situazione, l\u2019estensione del servizio d\u2019accettazione su base territoriale. Gli esercenti si mostrano sempre pi\u00f9 disponibili ad accettare il pagamento con carta elettronica, le Banche estendono gli sportelli automatici dove poter ritirare valuta. Sotto questo profilo, risulta ricca d\u2019informazioni la tabella 2, sui terminali Pos disponibili in vari paesi europei; come si vede l\u2019Italia si colloca in posizione intermedia, accusando un certo ritardo rispetto a concorrenti come Spagna e Regno Unito. Curioso il dato tedesco, sul quale evidentemente pesa il ritardo dei territori orientali in fatto di infrastrutture finanziarie.\u00a0<\/em><\/p>\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Tab. 2 Europa<\/td>\n<td>Terminali Pos<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Italia<\/td>\n<td>305000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Francia<\/td>\n<td>636000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Germania<\/td>\n<td>163000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Portogallo<\/td>\n<td>60000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Regno Unito<\/td>\n<td>530000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spagna<\/td>\n<td>675000<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Fonte, Abi, \u201898<\/strong><\/p>\n<p><em>La Germania ha, per\u00f2, con l\u2019Italia il livello pi\u00f9 alto di transazione media (v. tab. 3). In Europa, la Francia appare terza. Sembra di poter dire che i paesi con maggiore diffusione di carte siano anche quelli che documentano una spesa media inferiore.<\/em><br \/>\n<em>In quanto alle tendenze in atto in Italia, pu\u00f2 anche dirsi che negli ultimi anni stia requisendo buona parte del mercato la carta cosiddetta REVOLVE, una carta di debito che d\u00e0 al titolare la possibilit\u00e0 di rateizzare il rimborso degli importi spesi; anche questo fatto mostra come il nostro paese vada progressivamente acquisendo, in fatto di sistemi di pagamento elettronico, lo stile comportamentale che da tempo caratterizza i mercati extraeuropei.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Tab. 3 Europa<\/td>\n<td>Transazione media rapportata in Euro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Italia<\/td>\n<td>77,98<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Francia<\/td>\n<td>45,96<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Germania<\/td>\n<td>65,07<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Portogallo<\/td>\n<td>22,21<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Regno Unito<\/td>\n<td>43,38<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spagna<\/td>\n<td>41,83<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Fonte, Abi, \u201898<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonti<\/strong><\/p>\n<p><em>Per ricerche in Internet sono state utilizzate le seguenti fonti:<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.unioncamere.gov.it\/euro\/carte_credito.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.unioncamere.it\/euro\/carte_credito.htmwww.unioncamere.it\/euro\/carte_credito.htm<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ecb.europa.eu\/home\/html\/index.en.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.ecb.int<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ebcnews.com\/dossier\/articoli\/microchip1.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.ebcnews.com<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.sia.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.ssb.it<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/oikonomia-2004\/ottobre-2004\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.finanza-etica.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.finanzaonline.com\/finanzaetica\">www.finanzaonline.com\/finanzaetica<\/a><\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0Si definiscono tali le cosiddette TRAVEL &amp; ENTERTAINMENT CARD, ad esempio AMERICAN EXPRESS e DINERS Club, o quelle promosse da network bancari come VISA e MASTERCARD.<br \/>\n<sup>2<\/sup>\u00a0Queste sono anche dette \u201cSmart CARD\u201d.<br \/>\n<sup>3<\/sup>\u00a0Fonte,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sia.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.ssb.it<\/a>\u00a0rapporto percentuale tra carte di credito e debito in circolazione nel mondo rispetto agli Stati Uniti.<br \/>\n<sup>4<\/sup>\u00a0Si \u00e8 parzialmente debitori di queste considerazioni a\u00a0<a href=\"http:\/\/www.finanzaonline.com\/finanzaetica4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.finanzaonline.com\/finanzaetica<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/index.php\/it\/oikonomia-2004\/ottobre-2004\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.finanza-etica.it<\/a><br \/>\n<sup>5<\/sup>\u00a0Fonte,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ecb.europa.eu\/home\/html\/index.en.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.ecb.int<\/a><br \/>\n<sup>6<\/sup>\u00a0Fonte,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ebcnews.com\/\">www.ebcnews.com<\/a><\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":""},"autori":[1040],"fascicolo":[85],"class_list":["post-1358","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-antonio-cameracanna","fascicolo-ottobre-2004"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Le carte di credito: aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Antonio Cameracanna, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Oikonomia - Le carte di credito: aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Antonio Cameracanna, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Oikonomia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-11T14:26:17+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"500\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"13 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\\\/\",\"name\":\"Oikonomia - Le carte di credito: aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2004-10-01T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-11T14:26:17+00:00\",\"description\":\"Leggi l'articolo a cura di Antonio Cameracanna, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/2004\\\/ottobre\\\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Articoli Rivista\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/articolo\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Le carte di credito: aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"name\":\"Oikonomia\",\"description\":\"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#organization\",\"name\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/logo_oikonomia-nero.png\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \\\/ Journal of Ethics & Social Sciences\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.oikonomia.it\\\/en\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Oikonomia - Le carte di credito: aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento","description":"Leggi l'articolo a cura di Antonio Cameracanna, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Oikonomia - Le carte di credito: aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento","og_description":"Leggi l'articolo a cura di Antonio Cameracanna, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.","og_url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/","og_site_name":"Oikonomia","article_modified_time":"2026-04-11T14:26:17+00:00","og_image":[{"width":500,"height":500,"url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","type":"image\/png"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Estimated reading time":"13 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/","name":"Oikonomia - Le carte di credito: aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website"},"datePublished":"2004-10-01T12:00:00+00:00","dateModified":"2026-04-11T14:26:17+00:00","description":"Leggi l'articolo a cura di Antonio Cameracanna, pubblicato nel numero di Ottobre 2004. Disponibile in formato PDF.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2004\/ottobre\/le-carte-di-credito-aspetti-etici-del-loro-utilizzo-e-del-loro-funzionamento\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Articoli Rivista","item":"https:\/\/www.oikonomia.it\/articolo\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Le carte di credito: aspetti etici del loro utilizzo e del loro funzionamento"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#website","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","name":"Oikonomia","description":"Rivista di Etica e Scienze Sociali Journal of Ethics &amp; Social Sciences","publisher":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#organization","name":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","contentUrl":"https:\/\/www.oikonomia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/logo_oikonomia-nero.png","width":500,"height":500,"caption":"Oikonomia - Rivista di etica e scienze sociali \/ Journal of Ethics & Social Sciences"},"image":{"@id":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/#\/schema\/logo\/image\/"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo\/1358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articolo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articolo"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autori?post=1358"},{"taxonomy":"fascicolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/fascicolo?post=1358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}