{"id":1056,"date":"2002-06-01T12:00:00","date_gmt":"2002-06-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=1056"},"modified":"2026-04-11T11:29:36","modified_gmt":"2026-04-11T11:29:36","slug":"un-caso-di-economia-dei-servizi-il-distretto-turistico-di-rimini","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2002\/giugno\/un-caso-di-economia-dei-servizi-il-distretto-turistico-di-rimini\/","title":{"rendered":"Un caso di economia dei servizi: il distretto turistico di Rimini"},"content":{"rendered":"<p>Con il nome di \u201cdistretto del turismo della provincia di Rimini\u201d, viene identificato l\u2019insieme dell\u2019offerta ai visitatori, da parte delle strutture ricettive e di divertimento collocate nel territorio di Rimini e provincia (da Bellaria-Igea Marina sino a Cattolica). Alloggio, ristorazione, divertimento sono le tre categorie con cui s\u2019esprime l\u2019offerta. La sua strutturazione passa attraverso: alberghi, camping, altri spazi d\u2019ospitalit\u00e0 e pernottamento, ristorazione, esercizi commerciali, discoteche, parchi tematici, cinema teatri e altri spazi per spettacolo, servizi di spiaggia evoluti, attivit\u00e0 sportive e ginniche. Si tratta di oltre 5 mila unit\u00e0 produttive di servizi, che manifestano una modalit\u00e0 concettuale e organizzativa \u201ccontinuata\u201d e \u201ca rete\u201d, dando al turista e al visitatore un\u2019offerta tagliata dal \u201cdistretto\u201d sulle esigenze della domanda. Il territorio \u00e8 stato identificato come \u201cla pi\u00f9 importante area di vacanza, spiaggia e sole per eccellenza, la pi\u00f9 importante d\u2019Europa per numero di strutture ricettive e balneari, per la molteplicit\u00e0 d\u2019intrattenimenti, manifestazioni e opportunit\u00e0\u201d\u00a0<sup>1<\/sup>.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito degli studi economici, il termine \u201cdistretto\u201d \u00e8 in genere utilizzato con riferimento alle filiere di produzione industriale. Guardando alla realt\u00e0 socio-economica del riminese e alla sua ampia qualificazione turistica, appare legittimo trasferire il termine al comparto dei servizi, anche tenendo conto dell\u2019innovazione in materia, operata dal legislatore con la legge 140\/99. La definizione di \u201csistema produttivo locale\u201d, ivi contenuta, ha reso pi\u00f9 ampio il concetto di distretto industriale previsto nella legge 317\/91, conferendo alle imprese del terziario protagonismo nelle misure integrate di sviluppo territoriale.<\/p>\n<p>Non casualmente, il distretto turistico del riminese \u00e8 stato proposto dall\u2019Italia, come \u201cmodello\u201d di studio, all\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Ocse, nel corso del Convegno \u201cMigliorare la competitivit\u00e0 delle pmi nell\u2019economia globale: strategie e politiche\u201d, tenutosi a Bologna nel giugno 1999. I delegati hanno potuto apprezzare la caratteristica di \u201carea europea dell\u2019ospitalit\u00e0 e dei servizi pregiati alla persona e alle imprese\u201d. Il costituirsi come \u201cdistretto turistico integrato\u201d, attribuisce alla proposta la capacit\u00e0 di dare \u201cprevalenza strategica al fattore economico turismo nel lungo periodo\u201d\u00a0<sup>2<\/sup>. Il distretto turistico assume, con questa definizione di \u201cintegrazione\u201d, il ruolo di motore dello sviluppo, fattore centrale della riorganizzazione del territorio interessato alle attivit\u00e0 collegate al turismo.<\/p>\n<p>Leggere i dati economici, sociali e amministrativi (da qui parte lo studio che qui si presenta) sul \u201ccaso\u201d Rimini, \u00e8 utile sotto molti profili:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 per gli aspetti di impatto sociale e di costume che documenta,<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 per i suggerimenti che ne derivano in fatto di politiche dell\u2019impiego e di sostegno alla piccola impresa,<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 per le questioni di dialogo interculturale e di assimilazione che propone,<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 per la visione che offre sulle politiche di sviluppo locale messe in campo dalle autorit\u00e0 comunali, provinciali, regionali,<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 per come documenta, in particolare per quanto concerne la gestione della finanza pubblica, la collaborazione tra istituzioni europee, nazionali, regionali, locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Struttura dell\u2019offerta<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi della struttura dell\u2019offerta turistica del riminese pu\u00f2 partire da una bipartizione del territorio. Da un lato la fascia costiera, la striscia d\u2019Adriatico che va da Rimini a Riccione. Dall\u2019altro l\u2019hinterland. Se la costa apporta la ragione quasi esclusiva degli arrivi, il territorio di \u201cretroguardia\u201d fornisce infrastrutture e spazi per la logistica, ad iniziare dalle vie d\u2019accesso e d\u2019uscita, le forniture dei generi di sopravvivenza e confort, gli spazi e le attivit\u00e0 alternative alla vacanza marittima.<\/p>\n<p>Il servizio turistico (bar, impianti sportivi, pizzerie, pub, ristoranti, sale da ballo, servizi di spiaggia, aree per giochi) rappresenta, in detto territorio, il 42% del totale delle imprese attive in provincia. A livello nazionale, lo stesso dato si attesta al 28,8%. In quanto a valore aggiunto, mentre l\u2019industria manifatturiera fornisce il 22,3% del totale (+ il 5,5% delle costruzioni) della provincia di Rimini, commercio alberghi e pubblici esercizi sono al 27,6% e l\u2019intero comparto servizi si colloca a quota 70,5%\u00a0<sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p>I dati sull\u2019occupazione, fanno capire la rilevanza del distretto turistico rispetto al benessere economico del riminese. Agli inizi degli anni \u201960 il turismo nella zona occupava non pi\u00f9 di 5 mila persone. Oggi\u00a0<sup>4<\/sup>, dal turismo ricevono lavoro diretto sino a 40 mila persone in alta stagione, e circa 15 mila in bassa stagione. Per ogni due dipendenti, lavora un autonomo; per ogni uomo due donne. La forte consistenza d\u2019auto-occupazione e lavoro femminile sottolinea la rilevanza sociale del fenomeno.<\/p>\n<p>Guardando al territorio, va richiamato che, su una superficie di 534 kmq. equamente suddivisa tra pianura e collina e organizzata in venti Comuni, risiedono poco pi\u00f9 di 270 mila persone. In questa dimensione di comunit\u00e0 medie e piccole, le attivit\u00e0 economiche legate al turismo assumono una grande variet\u00e0 espressiva.<\/p>\n<p>La spiaggia appare tradizionalmente la risorsa pi\u00f9 consistente. Si estende ininterrottamente per 40 km. da Bellaria a Cattolica, ampia sino a 200 m. I circa 700 stabilimenti balneari (attrezzati con bagnino, lettini, ombrelloni, attivit\u00e0 di ricreazione) sono in affidamento dal Demanio marittimo, col vincolo dell\u2019apertura dal 30 maggio al 13 settembre. La balneazione gode di mezzo chilometro di disponibilit\u00e0 dalla riva. Spiagge libere, con garanzia di servizi minimi (docce, bagno, salvataggio), sono anche a disposizione.<\/p>\n<p>I parchi figurano come la seconda risorsa del distretto. Si tratta di parchi acquatici, parchi a tema (Fiabilandia, Parco di Pan, Palestina in miniatura, etc.), i delfinari di Cattolica Riccione e Rimini. Le attrazioni costituiscono il terzo filone di richiamo per il turismo: autodromo di S. Monica con la pista di 4 km e capacit\u00e0 fino a 70 mila persone, Bowling, piste per i kart e le minimoto, Luna Park, Laserdromo, acquascivoli, sono alcuni dei tanti esempi richiamabili.<\/p>\n<p>Storia e cultura sono una buon\u2019attrazione per il turista e il visitatore, particolarmente attraverso la valorizzazione dell\u2019entroterra e l\u2019organizzazione di eventi e manifestazioni culturali. Si va dai monumenti romani alle testimonianze sulla signoria dei Malatesta, dai borghi medioevali alle antiche chiese, alle tradizioni artigianali e ai prodotti enogastronomici. Senza sottovalutare l\u2019offerta provinciale museale che elenca ben venti strutture.<\/p>\n<p>Per le risorse naturalistiche valga la citazione della Riserva naturale Orientata di Inferno, estesa 123 ettari, la cui principale attrazione \u00e8 data dalle grotte. Un riferimento all\u2019Area protetta di Torriana e Montebello, estesa su 12 kmq, e ben organizzata sotto il profilo dei sentieri attrezzati.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, vi \u00e8 nel distretto un concetto trasversale che lega l\u2019offerta turistica: il divertimento e il relax. La spiaggia, come i parchi tematici, il tradizionale divertimento notturno come le discoteche e altri ritrovi, si ritrovano in questa \u201cproposta\u201d. Bisogna aggiungere che l\u2019offerta di divertimento si va strutturando in una nuova offerta di fascia medio alta, desiderosa di assorbire la domanda di attivit\u00e0 di qualit\u00e0, non presenti nella tradizionale offerta locale. Si \u00e8 accennato al fatto che il comune di Cattolica sta investendo risorse nel progetto di circuito golfistico. Si aggiungeranno ai campi esistenti altri quattro campi golf da 18 buche. Ai campi saranno annessi alberghi e villette di fascia alta, che renderanno facilmente accessibile la struttura sportiva. Si noti che studi del settore rilevano che i circuiti golfistici detengono una clientela europea e internazionale particolarmente attenta, che dispone di una capacit\u00e0 di spesa tre volte superiore a quella del turista medio\u00a0<sup>5<\/sup>.<\/p>\n<p>Complessivamente, le strutture ricettive (anno 2000) sono 2770, tra le quali 2600 circa sono classificate come alberghi. La sola Rimini congloba la met\u00e0 delle strutture d\u2019accoglienza; a Riccione spetta il 18%, mentre Bellaria-Igea Marina ha il 15% e Cattolica l\u201911.<\/p>\n<p>Ai cinque comuni della costa (Rimini, Riccione, Cattolica, Bellaria-Igea Marina, Misano Adriatico) tocca il 99,5% degli arrivi e il 99,7% delle presenze. Per taluni aspetti qualitativi, pu\u00f2 notarsi che Rimini va testimoniando variazioni positive degli arrivi pi\u00f9 sostanziose degli altri comuni, specie nel segmento alberghiero. A parte Riccione e Misano Adriatico, tutti i comuni lasciano vedere positive variazioni nelle presenze, anche se in modo differenziato.<\/p>\n<p>L\u2019indice regionale di concentrazione alberghiera assegna al distretto turistico di Rimini il 52,3% degli alberghi regionali e il 49,2% dei posti letto; un dato che informa anche sulla pi\u00f9 alta concentrazione di piccola impresa alberghiera nella provincia, rispetto alla media regionale. Le presenze turistiche nella provincia sono il 49,1% del totale regionale. Anche nel confronto con l\u2019intero nord est, la provincia riveste un ruolo di tutto rilievo, visto che i suoi alberghi contano per il 17,6% del totale. Peraltro la met\u00e0 dell\u2019offerta turistica del riminese \u00e8 situata nel capoluogo.<\/p>\n<p>Nel complesso i circa 2600 esercizi alberghieri dichiarano una disponibilit\u00e0 di 83.338 camere e 124.700 letti, e si tratta di numeri probabilmente sottostimati. C\u2019\u00e8 da aggiungere che, un\u2019indagine sulla loro qualit\u00e0 basata sull\u2019attribuzione delle stelle alberghiere, mostra che pi\u00f9 della met\u00e0 dell\u2019offerta (64%) si concentra in alberghi di fascia bassa (una e due stelle), che la fascia media \u00e8 rappresentata da circa 1\/3 dell\u2019offerta, mentre solo il 3% degli esercizi merita la collocazione alta. Due soli alberghi, uno a Riccione e uno a Rimini, ottengono le cinque stelle, e superano appena le ottanta unit\u00e0 (ventisette a Rimini e ventisei a Riccione) gli alberghi a quattro stelle. Fortunatamente, le percentuali mutano quando si prende in considerazione il lotto di camere e letti. Gli esercizi di fascia bassa prendono rispettivamente 51 e 47% del totale. Stanno nel segmento medio il 43% delle camere e il 46% dei letti. I quattro e cinque stelle rappresentano il sei per cento delle camere e il sette dei letti. Nonostante la collocazione medio bassa delle strutture alberghiere (o forse proprio per questo?) gli alberghi rappresentano la scelta favorita dei turisti in cerca di ospitalit\u00e0: il 96% dei casi per gli arrivi, il 94% dei casi per le presenze. Al segmento medio alto dell\u2019offerta, dalle 3 alle 5 stelle, guarda in particolare la domanda estera, con circa il 72% delle presenze (57% negli alberghi a 3 stelle, 15% in quelli a 4 e 5 stelle): a scegliere le categorie alberghiere alte, sono in particolare turisti proveniente dall\u2019ex Urss e dal Regno Unito.<\/p>\n<p>Tra gli esercizi complementari, una parte rappresentativa \u00e8 data dai campeggi: qui la clientela trascorre una media di vacanza pari a 7,2 giorni. Si tenga conto che i campeggi rappresentano (1999) il 74% degli arrivi e il 61% delle presenze sul totale degli esercizi complementari. Ancora poco apprezzati gli esercizi agrituristici. In particolare non risultano preferiti dagli stranieri.<\/p>\n<p>Approfondendo il discorso sull\u2019offerta alberghiera, si osserva che gli esercizi con meno di 20 camere manifestano una flessione negli arrivi e nelle presenze, in particolare nelle strutture ad offerta stagionale. Resistono, e talvolta crescono ulteriormente, gli esercizi a gestione annuale. E\u2019 un dato che illustra la ricerca di qualit\u00e0 da parte della clientela. Quasi il 60% delle presenze si realizza nel segmento medio alto. C\u2019\u00e8 da aggiungere che il settore medio alto \u00e8 quello dove le permanenze medie mostrano un certo contenimento temporale: contro la media di soggiorno che non supera i 6 giorni, negli esercizi a due stelle il valore medio di permanenza \u00e8 superiore alla settimana. Accade quanto gi\u00e0 documentato per i campeggi: il costo inferiore dell\u2019offerta sollecita pi\u00f9 lunghi periodi di soggiorno.<\/p>\n<p>Una parola sulla stagionalit\u00e0 del fenomeno turistico nel riminese. Gli esercenti privati e le istituzioni stanno mettendo molto impegno per promuovere il distretto anche nel fuori stagione. Guardando al 2000, pu\u00f2 rilevarsi che nel primo trimestre gli arrivi hanno proposto +21,8% e le presenze +28,6%. All\u2019interno del fuori stagione, che resta un periodo sostanzialmente fiacco, si allungano i soggiorni rispetto alla quantit\u00e0 delle presenze.<\/p>\n<p>Contribuiscono alla positiva novit\u00e0 le proposte che il distretto mette in campo, in particolare eventi, manifestazioni fieristiche, incontri congressuali. A conferma, si noti che, nel 1999, gli alberghi con annessi servizi congressuali hanno registrato variazioni positive pi\u00f9 consistenti della totalit\u00e0 degli alberghi (arrivi +12,5%, presenze +9,8%), ci\u00f2 che ha portato (1999) l\u2019indice di utilizzazione netta\u00a0\u00a0<sup>6<\/sup>\u00a0dell\u2019intera offerta alberghiera a 79,3, e a presenze per letto pari a 112.<\/p>\n<p><strong>Tab. 1\u00a0<\/strong><strong>Provincia di Rimini, spesa turistica\u00a0\u00a0<\/strong><sup>7<\/sup><\/p>\n<p><strong>dei viaggiatori stranieri 1999-2000 (mld. lire)<\/strong><\/p>\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>1999<\/td>\n<td>2000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Totale<\/td>\n<td>1.367<\/td>\n<td>1.158<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>di cui, motivazioni principali:<\/td>\n<td>736<\/td>\n<td>773<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Viaggio occasionale\/saltuario e per congressi<\/td>\n<td>313<\/td>\n<td>188<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Acquisti, Shopping<\/td>\n<td>215<\/td>\n<td>131<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Recarsi sul luogo di lavoro<\/td>\n<td>45<\/td>\n<td>21<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Visita a parenti, famiglia<\/td>\n<td>28<\/td>\n<td>19<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Fonte: Uic, elaborazione propria<\/em><\/p>\n<p>Le istituzioni, in particolare la Regione Emilia Romagna, sostengono la crescita del distretto, attraverso specifiche misure di legge. L\u2019attivit\u00e0 di informazione e assistenza ai turisti \u00e8 prevista dalla legge regionale n. 7 del marzo 1998, \u201cOrganizzazione turistica regionale &#8211; Interventi per la promozione e la commercializzazione turistica\u201d. Vi si prevede che i Comuni gestiscano direttamente, o integrati in sede di Province, servizi per turismo. Le Province varano Programmi turistici di promozione locale, in accordo con standard minimi di qualit\u00e0 fissati dalla Regione, la quale garantisce la copertura finanziaria necessaria. Gli Uffici di Informazione e accoglienza turistica (Iat), il Sistema informativo turistico regionale (Sirt), operante in ambiente Internet, sono i due pilastri dell\u2019azione. Nel caso riminese, l\u2019assessorato provinciale al turismo e il Comune di Rimini garantiscono due staff redazionali al servizio del Sirt. In quanto agli Iat, all\u2019inizio del 2001, risultavano attivi nel riminese venti uffici, sette ad apertura annuale e gli altri ad apertura stagionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0Il turismo estero<\/strong><\/p>\n<p>Rimini e provincia, nel 2000 hanno espresso 2.661.665 arrivi, 15.823.936 presenze con una durata media di quasi 6 giorni a turista. Sul 1999, la domanda 2000 \u00e8 cresciuta: 7% in pi\u00f9 per gli arrivi, 6,4% per le presenze. Il turismo estero ha espresso 573.061 arrivi (+8,2% sul 1999) e 3.585.404 presenze (+6,3% sul 1999), attestandosi al 21,5% del totale degli arrivi e al 22,7% delle presenze. La Germania, come nel 1999 \u00e8 stato il paese con il maggior numero di presenze.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i livelli di spesa del turismo estero e le motivazioni all\u2019esborso monetario, valgano i contenuti della tabella 1.<\/p>\n<p>Nel biennio, la spesa di stranieri ospiti del distretto appare in regresso. Guardando ai motivi della spesa, si nota che, mentre sale quella legata a vacanza e turismo, retrocedono le altre voci. A conferma del bisogno di politiche e investimenti su strutture e infrastrutture di divertimento e relax, affari, congressi, studio.<\/p>\n<p>Su base mensile, i dati Uic rilevano una sostanziale stabilit\u00e0 della spesa estera nel distretto nel periodo primavera-autunno, con una forte flessione nel pieno dell\u2019inverno (dicembre-febbraio): contro il picco di luglio (295,4 mld nel 1999 e 218,5 nel 2000), e agosto (227 e 177,4) stanno ad esempio bassi livelli di spesa estera gi\u00e0 in ottobre (56,6 mld nel 1999 e\u00a0 35,8 nel 2000).<\/p>\n<p>Pu\u00f2 interessare dare una scorsa, bench\u00e9 superficiale, ai dati riguardanti i nazionali che dalla provincia di Rimini effettuano spese estere. Il dato viene mostrato a fini esclusivamente statistici, tuttavia il confronto tra ingressi e uscite finanziarie, pu\u00f2 acquisire una certa significativit\u00e0, quando si voglia ragionare sulla rilevanza che il turismo e i servizi in genere assumono per lo sviluppo locale. Guardando ai dati del triennio 1998-2000, si nota che il numero di viaggiatori riminesi che soggiornano all\u2019estero\u00a0<sup>8<\/sup>, oscilla annualmente tra le 140 e le 160 mila unit\u00e0: il picco \u00e8 nel 1999, con 159 mila viaggiatori. Nello stesso anno si rileva la spesa maggiore: 187 miliardi di lire. La spesa pro capite media risulta di poco superiore al milione di lire, con il picco di circa 1.180.000 nel 1999; il valore pi\u00f9 basso del triennio, 1.015.000 lire, appartiene all\u2019anno 2000. I pernottamenti medi pro capite tendono a collocarsi tra gli otto e i nove giorni, con tendenza, nell\u2019ultimo anno di rilevazione, a superare i nove giorni. Il valore assoluto dei pernottamenti non mostra tendenza univoca. In conclusione, pu\u00f2 dirsi che mentre sale la durata del soggiorno medio all\u2019estero dei riminesi, non cresce il numero assoluto dei riminesi che vanno all\u2019estero, e tende a diminuire la spesa pro capite.<\/p>\n<p>Dal confronto con i dati degli stranieri, si evince che la durata del soggiorno all\u2019estero dei riminesi, \u00e8 regolarmente superiore alla durata media dei soggiorni degli stranieri nel riminese. In quanto alla spesa pro capite, nel 1999 i riminesi all\u2019estero hanno speso pi\u00f9 di quanto abbiano speso gli stranieri ospiti nel riminese: lire 1.176.100 contro 1.067.940. Nel 2000 \u00e8 avvenuto il contrario. Gli stranieri hanno speso, durante la permanenza nel riminese, lire 1.129.040 pro capite; i riminesi hanno speso all\u2019estero lire 1.015.000. La tabella 2 riassume i dati essenziali riguardanti i soggiorni di riminesi all\u2019estero nel triennio 1998-2000.<\/p>\n<p>Interessante guardare a come singole voci incidono sulla spesa dei residenti riminesi. La met\u00e0 circa del totale \u00e8 relativa a spese per vacanze, la seconda spesa riguarda gli affari. Scarsa la rilevanza delle altre voci. Il periodo dell\u2019anno che totalizza la cifra pi\u00f9 alta di spesa all\u2019estero dei residenti \u00e8 quello invernale: si capisce che nella parte dell\u2019anno pi\u00f9 interessante sotto il profilo della spesa turistica, i residenti nella provincia di Rimini sono tendenzialmente meno propensi a viaggi (v. tabella 3).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tab. 2\u00a0<\/strong><strong>Provincia di Rimini, dati sul turismo<\/strong><\/p>\n<p><strong>all\u2019estero di residenti 1998-2000 \u00a0<\/strong><\/p>\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>1998<\/td>\n<td>1999<\/td>\n<td>2000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Totale\u00a0\u00a0 spesa (mld. lire)<\/td>\n<td>143<\/td>\n<td>187<\/td>\n<td>139<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Viaggiatori a destinazione (migliaia)<\/td>\n<td>138<\/td>\n<td>159<\/td>\n<td>137<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pernottamenti (migliaia)<\/td>\n<td>1153<\/td>\n<td>1278<\/td>\n<td>1246<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spesa pro capite (migliaia lire)<\/td>\n<td>1036<\/td>\n<td>1176<\/td>\n<td>1015<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pernottamenti medi pro capite (n. giorni)<\/td>\n<td>8,3<\/td>\n<td>8<\/td>\n<td>9<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Fonte: Ufficio italiano cambi, Uic, elaborazione propria<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tab. 3\u00a0<\/strong><strong>Provincia di Rimini, dettaglio sulla spesa<\/strong><\/p>\n<p><strong>all\u2019estero di\u00a0<\/strong><strong>residenti 1998-2000 (miliardi lire)<\/strong><\/p>\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>1998<\/td>\n<td>1999<\/td>\n<td>2000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vacanze<\/td>\n<td>69<\/td>\n<td>88<\/td>\n<td>66<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Affari<\/td>\n<td>54<\/td>\n<td>57<\/td>\n<td>47<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spesa per mesi significativi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>October<\/td>\n<td>25<\/td>\n<td>36<\/td>\n<td>24<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Novembre<\/td>\n<td>15<\/td>\n<td>9<\/td>\n<td>21<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>January<\/td>\n<td>16<\/td>\n<td>13<\/td>\n<td>14<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>June<\/td>\n<td>3<\/td>\n<td>8<\/td>\n<td>11<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Luglio<\/td>\n<td>8<\/td>\n<td>16<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Agosto<\/td>\n<td>7<\/td>\n<td>29<\/td>\n<td>7<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Fonte: Ufficio italiano cambi, Uic, elaborazione propria<\/em><\/p>\n<p><strong>Qualche riflessione<\/strong><\/p>\n<p>Si usa dire che i fatti dell\u201911 settembre 2001 abbiano cambiato il mondo, in particolare la natura della politica e dell\u2019economia internazionali. L\u2019affermazione \u00e8 probabilmente ridondante, per\u00f2 quei fatti hanno sicuramente cambiato il modo della gente di fare turismo e viaggi. E\u2019 presto per capire l\u2019impatto dell\u201911 settembre sulla struttura del fenomeno turistico, ma \u00e8 chiaro che \u00e8 mutato negli<\/p>\n<p>scorsi mesi l\u2019atteggiamento psicologico verso il viaggio e lo svago in genere. C\u2019\u00e8 una sorta di pensosit\u00e0, di ricerca di consapevolezza, che, unite al timore dei \u201crischi\u201d del viaggio, conferiscono maggiore autenticit\u00e0 e consapevolezza all\u2019azione del viaggio, dell\u2019incontro con una realt\u00e0 diversa da quella della vita d\u2019ogni giorno.<\/p>\n<p>Il turismo, in quanto settore operativo dell\u2019attivit\u00e0 economica e sociale, ha l\u2019occasione di riacquistare un atteggiamento pi\u00f9 riflessivo, pi\u00f9 in linea con il rispetto della natura, degli esseri umani che al turismo partecipano, della finalit\u00e0 etica dello svago. Vi \u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 di un ritorno ai contenuti originari di un\u2019attivit\u00e0, non casualmente identificata per millenni come ri-creazione\u00a0<sup>9<\/sup>, ridotta, negli ultimi decenni dal consumismo imperante, a semplice merce, per giunta troppo spesso dozzinale e di scadente qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Rispetto al distretto del riminese, la nuova atmosfera sollecita almeno un paio di proposte:<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 pur non mortificando l\u2019assetto di grande ludoteca europea che l\u2019area ha assunto nell\u2019immaginario collettivo, potrebbero essere meglio valorizzati i contenuti storici, artistici e culturali che Rimini e hinterland presentano;<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la fascia adriatica coinvolta dal fenomeno turistico, potrebbe ritoccare l\u2019immagine di grande \u201cvacanzificio\u201d europeo, arrestando lo snaturamento delle proprie tradizioni, cos\u00ec da recuperare la propria identit\u00e0, salvaguardandola dalle pi\u00f9 animali\u00a0<sup>10<\/sup>\u00a0esigenze di mercato.<\/p>\n<p>Gli aiuti e i mezzi finanziari che Unione europea e stato mettono a disposizione della zona, potrebbero mostrarsi utili per il raggiungimento di questi fini. Si tenga presente che, nel fondo di cofinanziamento dell\u2019offerta turistica previsto dalla legge n. 135\/01, la regione Emilia Romagna riceve la quota regionale pi\u00f9 alta, ben 21,7 milioni di euro, raddoppiati dall\u2019intervento dell\u2019ente Regione. Si tratta di quasi il 10% dello stanziamento totale statale, segno, tra l\u2019altro, del riconoscimento che alla rilevante struttura turistica emiliana e romagnola arriva dalla comunit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>Si noti, in quest\u2019ambito, che l\u2019attuale trend dei consumi turistici, potrebbe favorire la ristrutturazione, con le caratteristiche qui suggerite, dell\u2019offerta del distretto. La tendenza che si sta verificando, dopo l\u201911 settembre, \u00e8 il minore utilizzo degli alberghi a 4 e 5 stelle, preferiti dal turismo di matrice intercontinentale, rispetto a quelli di 3 e 2 stelle che, come gli istituti religiosi e i bed and breakfast, rispondono meglio alla presente situazione. E\u2019 questo il segmento d\u2019offerta in cui il riminese \u00e8 pi\u00f9 specializzato. Gli esercizi dell\u2019accoglienza, per i quali non \u00e8 prevista crisi di domanda, dovrebbero volentieri partecipare ad una revisione dell\u2019offerta distrettuale capace di tenere conto dei mutamenti in corso nel clima che accompagna le vacanze e i vacanzieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0Provincia di Rimini, Assessorato al turismo, Progetto Carrying Capacity\u201d, Dati servizio Turismo, Conferenza internazionale sul turismo sostenibile, 10 ottobre 2000, pag. 35.<\/p>\n<p><sup>2<\/sup>\u00a0Definizione da: Provincia di Rimini, Assessorato al turismo, Forum Turismo 2000, sintesi, 21 marzo 2000. Il concetto di integrazione guarda in particolare al bisogno di infrastrutture, alle scelte urbanistiche, di viabilit\u00e0, comunicazione e servizio, etc.<\/p>\n<p><sup>3<\/sup>\u00a0Fonte, Istituto Guglielmo Tagliacarne, 1998<\/p>\n<p><sup>4<\/sup>\u00a0Fonte ed elaborazione: Uff. studi &amp; ricerche Cgil Rimini, Dati Inps Rimini<\/p>\n<p><sup>5<\/sup>\u00a0Cerato M., Cattolica vuole la qualit\u00e0 e punta sui circuiti di golf, Il Sole 24 Ore, 6 maggio 2001.<\/p>\n<p><sup>6<\/sup>\u00a0E\u2019 il rapporto tra le presenze effettive e l\u2019offerta di letti alberghieri indicati in giornate-letto. L\u2019indice di utilizzazione lorda, considera i letti al lordo delle chiusure stagionali.<\/p>\n<p><sup>7<\/sup>\u00a0Secondo la nota metodologica Uic, Ufficio italiano cambi, \u00e8 la spesa totale in beni e servizi sostenuta da un viaggiatore, o per conto di un viaggiatore, per il soggiorno all\u2019estero. Comprende la spesa prepagata e la spesa a destinazione. Secondo il Fmi, sono incluse le spese dei lavoratori stagionali e frontaliero e, anche nel caso di soggiorni della durata di un anno o pi\u00f9, quelle di coloro che si recano all\u2019estero per studiare o per ricevere cure mediche. Sono escluse le spese per il trasporto internazionale.<\/p>\n<p><sup>8<\/sup>\u00a0La dizione utilizzata dall\u2019Uic per questa rilevazione \u00e8 \u201cviaggiatori a destinazione\u201d.<\/p>\n<p><sup>9<\/sup>\u00a0Il termine ben descrive la funzione di ristrutturazione fisica e spirituale che un\u2019attivit\u00e0 di riposo e \u201cgioco\u201d pu\u00f2 comportare. Il risultato di un turismo cos\u00ec inteso, non \u00e8 la dissipazione di ulteriori risorse psichiche e fisiche, quanto il recupero e il potenziamento (ricreazione, ovvero \u201cnuova creazione\u201d) che il \u201cbuon\u201d riposo conferisfce all\u2019essere umano.<\/p>\n<p><sup>10<\/sup>\u00a0Qui, come nel testo di Adam Smith, padre dell\u2019economia capitalistica, che mette in guardia dagli \u201canimal spirits of capitalism\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nota metodololgica<\/strong><\/p>\n<p><em>I dati sono ricavati dalla &#8220;Indagine campionaria sul turismo internazionale dell\u2019Italia&#8221; e sono rilevati da gennaio 1996.<\/em><br \/>\n<em>I dati relativi al 2000 e al 2001 sono provvisori.<\/em><br \/>\n<em>Il numero totale di viaggiatori riportato nelle tavole \u00e8 in generale relativo ai passaggi alle frontiere italiane, tuttavia nelle tavole relative agli stranieri\/italiani per regione\/stato di destinazione, tale valore risulta pi\u00f9 elevato in quanto tiene conto di tutti i luoghi visitati da ciascun viaggiatore.<\/em><\/p>\n<p><em>Nelle tavole relative agli stranieri per regione di destinazione, il numero totale di viaggiatori pu\u00f2 differire dalla somma dei valori per le singole aree visitate (nord, centro, sud e isole) per la presenza di flussi non allocabili territorialmente.<\/em><\/p>\n<p><em>Bilancia dei pagamenti turistica &#8211; Parte della bilancia dei pagamenti che registra le transazioni in beni e servizi costituenti spese turistiche. Nello schema del FMI (Fondo Monetario Internazionale), \u00e8 costituita dai crediti e dai debiti della voce &#8220;Travel&#8221;; nella bilancia dei pagamenti italiana \u00e8 rappresentata dalla voce &#8220;Viaggi all\u2019estero&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>Spesa turistica<\/strong>\u00a0&#8211; Spesa totale in beni e servizi sostenuta da un viaggiatore, o per conto di un viaggiatore, per il soggiorno all\u2019estero. Comprende la spesa pre-pagata e la spesa a destinazione. Secondo il FMI, sono incluse le spese dei lavoratori stagionali e frontalieri e, anche nel caso di soggiorni della durata di un anno o pi\u00f9, quelle di coloro che si recano all\u2019estero per studiare o per ricevere cure mediche. Sono escluse le spese per il trasporto internazionale.<\/p>\n<p><strong>Spesa a destinazione<\/strong>\u00a0&#8211; Parte della spesa turistica sostenuta durante il soggiorno all\u2019estero.<\/p>\n<p><strong>Spesa prepagata<\/strong>\u00a0&#8211; Parte della spesa turistica sostenuta prima dell\u2019effettuazione del soggiorno all\u2019estero.<\/p>\n<p><strong>Spesa per il trasporto internazionale<\/strong>\u00a0&#8211; Spese che il viaggiatore sostiene per recarsi nel paese estero e\/o per tornare al paese di origine. Secondo il FMI non sono da ricomprendere nella bilancia dei pagamenti turistica in quanto, allorch\u00e8 implicano una transazione tra residenti e non residenti, esse confluiscono nella bilancia dei trasporti.<\/p>\n<p><strong>Viaggiatori<\/strong>\u00a0\u2013 Secondo il FMI, soggetti che si spostano all\u2019estero, per un periodo inferiore ad un anno, per qualsiasi motivo diverso dai seguenti:<\/p>\n<p>a) effettuare servizio in una base militare o in un ufficio (ad esempio un\u2019ambasciata) facente capo al governo del proprio paese;<\/p>\n<p>b) accompagnare (ad esempio in quanto componente lo stesso nucleo familiare) i soggetti indicati sotto a);<\/p>\n<p>c) intraprendere un\u2019attivit\u00e0 lavorativa alle dipendenze di una entit\u00e0 residente nel paese visitato. Nel presente lavoro l\u2019esclusione dei soggetti di cui al punto c) non viene operata, in quanto le spese effettuate all\u2019estero da questi, seguendo le indicazioni dello stesso FMI, vengono comunque ricomprese nella spesa turistica.<\/p>\n<p><strong>Turisti<\/strong>\u00a0&#8211; Viaggiatori (compresi i soggetti che viaggiano per affari) che trascorrono almeno una notte nel luogo visitato.<\/p>\n<p><strong>Escursionisti<\/strong>\u00a0&#8211; Viaggiatori che non trascorrono la notte nel luogo visitato.<\/p>\n<p><strong>Lavoratori frontalieri<\/strong> &#8211; Soggetti che attraversano le frontiere, con una certa regolarit\u00e0 (ad esempio ogni giorno, ogni settimana, ecc.) per recarsi al lavoro in paesi vicini.<\/p>\n<p><strong>Viaggi per affari<\/strong>\u00a0&#8211; Viaggi effettuati a) da soggetti che si recano in un paese diverso da quello in cui svolgono normalmente la propria attivit\u00e0 lavorativa per intraprendere una qualsiasi attivit\u00e0 professionale: vendite, trattative commerciali, missioni, riunioni di lavoro, convegni, corsi di formazione, installazioni di impianti, ecc.; b) dai lavoratori stagionali e frontalieri. Le spese ricomprese sono tutte quelle sostenute dal viaggiatore, rimborsate o meno dal datore di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Viaggi personali<\/strong>\u00a0&#8211; Viaggi effettuati da soggetti che si recano all\u2019estero per motivi diversi dagli affari: vacanze ed altre attivit\u00e0 culturali e ricreative, visite a parenti ed amici, acquisti, pellegrinaggio ed altri motivi religiosi, studio, cure mediche, ecc.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"no","_lmt_disable":"no"},"autori":[924],"fascicolo":[55],"class_list":["post-1056","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-luigi-troiani","fascicolo-giugno-2002"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Un caso di economia dei servizi: il distretto turistico di Rimini<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Leggi l&#039;articolo a cura di Luigi Troiani, pubblicato nel numero di Giugno 2002. 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