{"id":1043,"date":"2002-02-01T12:00:00","date_gmt":"2002-02-01T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oikonomia.it\/?post_type=articolo&#038;p=1043"},"modified":"2026-04-08T22:26:56","modified_gmt":"2026-04-08T22:26:56","slug":"innsbruck-9-10-novembre-2001-convegno-1000-citta-per-leuropa-la-fraternita-come-categoria-politica","status":"publish","type":"articolo","link":"https:\/\/www.oikonomia.it\/en\/2002\/febbraio\/innsbruck-9-10-novembre-2001-convegno-1000-citta-per-leuropa-la-fraternita-come-categoria-politica\/","title":{"rendered":"Innsbruck 9\/10 Novembre 2001. Convegno &#8220;1000 Citt\u00e0 per l&#8217;Europa&#8221;. La fraternit\u00e0 come categoria politica"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta ad Innsbruck la prima conferenza dei Sindaci d\u2019Europa, su iniziativa del sindaco della stessa citt\u00e0 Herwig Van Staa, in stretta collaborazione con il Movimento dell\u2019Unit\u00e0, espressione di impegno politico culturale del Movimento dei Focolari. La Conferenza Austriaca, che ha registrato la partecipazione di oltre 1000 \u201cPrimi Cittadini\u201d dell\u2019intero continente europeo, ha voluto sottolineare il ruolo delle autonomie locali nel processo costitutivo dell\u2019Europa politica,\u00a0approfondendone i contenuti culturali, morali e spirituali. E\u2019 questa una forte esigenza politica che serve a rinvigorire lo spirito democratico e generativo dell\u2019Unione che oggi soffre una sorta di soffocamento, dovuto all\u2019assenza di una convinta \u201cprospettiva degli ideali\u201d\u00a0<sup>1<\/sup>\u00a0a cui sapere ricondurre l\u2019intero disegno istituzionale e legislativo europeo. Una sfida che riprende il sogno dei padri fondatori, i quali nutrivano l\u2019ambizione di vedere recuperate le radici spirituali e culturali dell\u2019Europa, nella prospettiva di una unificazione politica, prima ancora che economica, che fosse garante e promotrice della trilogia di ideali che da sempre ha ispirato il processo di conciliazione dei paesi europei: pace, prosperit\u00e0, sovranazionalismo\u00a0<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p>L\u2019Europa degli ideali, quella dei diritti, della democrazia, della libert\u00e0, dell\u2019uguaglianza, della tolleranza, dell\u2019economia e del progresso sociale deve per\u00f2 guardarsi dall\u2019Europa dell\u2019edonismo, del \u201cfondamentalismo mercantilistico\u201d, dei calcoli aridi dell\u2019economia. E\u2019 da questa presa di coscienza che si costruiscono nuove strategie politiche, che si riscoprono gli obiettivi della politica, che si supera la mancanza di riferimenti ideologici, da tempo considerata la causa dello spegnimento del vigore progettuale europeo.<\/p>\n<p>L\u2019Europa ha bisogno di un nuovo slancio e di una nuova energia che la mettano in condizione di realizzare i suoi scopi primari, quelli per cui essa stessa \u00e8 venuta alla luce. Nel convegno di Innsbruck, attraverso la voce di Chiara Lubich, \u00e8 scaturito un appello che si inserisce a pieno titolo nel dibattito politico europeo, secondo una prospettiva che pu\u00f2 aprire un nuovo percorso nel processo di unificazione ed allargamento dell\u2019Europa. La Lubich ha presentato, per questo, una proposta: una nuova categoria politica, quella della fraternit\u00e0, da concepirsi come il nuovo orizzonte della prassi politica e della dottrina, e non, dunque, \u201ccome qualcosa di ingenuo, o di superfluo, o che si aggiunga alla politica dall\u2019esterno\u201d.\u00a0<sup>3<\/sup>\u00a0Una categoria concepita come metodo per adeguare alla situazione odierna la fisionomia dell\u2019Europa quale era pensata e desiderata dai suoi fondatori, quelli che, con spirito di Santit\u00e0, hanno saputo vivere grandi ed imponenti esperienze di fraternit\u00e0, legando tra loro diverse comunit\u00e0 sparse tra l\u2019Atlantico e gli Urali\u00a0<sup>4<\/sup>. I contenuti della fraternit\u00e0 politica, poi, si spiegano partendo dalla dimensione cittadina, quella che rivela in maniera pi\u00f9 definita la diversit\u00e0 culturale, linguistica, religiosa delle varie comunit\u00e0 civili e politiche d&#8217;Europa, ma che ha in s\u00e9 la forza della prossimit\u00e0 o delle relazioni umane ravvicinate. \u201cE perci\u00f2, da questo punto di vista il Comune \u00e8 la pi\u00f9 importante delle istituzioni, perch\u00e9 pi\u00f9 vicina alle persone, di cui incontra direttamente tutti i tipi di bisogni. Ed \u00e8 attraverso il rapporto con il Comune, nelle sue varie articolazioni, che il cittadino sviluppa la gratitudine &#8211; o il rancore &#8211; verso l\u2019insieme delle istituzioni, anche quelle pi\u00f9 lontane, quali lo Stato.\u201d\u00a0<sup>5<\/sup><\/p>\n<p>L\u2019Europa vuole essere pensata non solo nello spazio geo &#8211; economico, ma anche nello \u201cspazio culturale\u201d, concepito come il luogo dei valori, delle ambizioni comuni, condivise e prodotte da societ\u00e0 politiche eterogenee.<\/p>\n<p>I mille sindaci d\u2019Europa, provenienti dall\u2019Atlantico agli Urali, presenti ad Innsbruck, sono stati l\u2019espressione pi\u00f9 democratica ed autentica di tale eterogeneit\u00e0 culturale esistente sull\u2019intero continente, da secoli crocevia di influssi culturali e spirituali legati al cristianesimo, alla Grecia, alla Roma Imperiale, ai celti, ai popoli latini, ai germanici, agli slavi e ugro-finnici, al mondo islamico, alla cultura ebraica e cos\u00ec via. Secondo il pensiero del Presidente della Commissione Europea Romano Prodi, intervenuto al convegno, occorre consolidare l\u2019Unione nella ricerca dell\u2019unit\u00e0 nella diversit\u00e0, strada sicura nella riscoperta dell\u2019<em>anima\u00a0<\/em>dell\u2019Europa, concepita quale \u201ccomune eredit\u00e0 di valori spirituali, espressi in modo sublime nelle mille forme culturali che convivono nel nostro continente\u201d.\u00a0<sup>6<\/sup><\/p>\n<p>Lo stesso Aristotele nella sua\u00a0<em>Politica<\/em>, aveva richiamato pi\u00f9 volte la necessit\u00e0 di dedicare attenzione alle origini culturali e tradizionali del vivere sociale e politico, per consentire ad una comunit\u00e0 organizzata la continuit\u00e0 di uno stile di vita positivo, che il filosofo individuava nella cosiddetta \u201cconcordia\u201d tra i cittadini. Il convegno di Innsbruck ha voluto superare la sfida aristotelica ed ha chiamato alla fraternit\u00e0 tutta la comunit\u00e0 europea, non escludendo \u201cbarbari\u201d e \u201cschiavi\u201d, orientali e gruppi di minoranza, per sancire una definizione di fraternit\u00e0 di tipo universale. La sfida della fraternit\u00e0 universale si \u00e8 posta alla riflessione dei presenti con gli strumenti della politica, in quanto attivit\u00e0 etica, come tale chiamata ad essere vissuta da tutti con giustizia.<\/p>\n<p>1000 realt\u00e0 geogra-fiche, economiche, sociali e politiche diverse, hanno rives-tito la fraternit\u00e0 di un signifi-cato politico nuovo, material-izzando in due giorni una esperienza di reciprocit\u00e0 che apre un orizzonte nuovo nella storia e che ripropone all\u2019umanit\u00e0 quel valore che la Rivoluzione Francese aveva solamente declamato alle soglie della modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Dei tre principi della Rivoluzione del 1789 infatti, lo ha ricordato nel suo intervento la Lubich, quello della fraternit\u00e0 \u00e8 stato solamente annunciato ed ora si \u201cimpone\u201d come metodo per la realizzazione del grande progetto dell\u2019Unione Europea. La costruzione europea attualmente in corso, nel suo significato politico pi\u00f9 autentico, rappresenta il tentativo di realizzare l\u2019aspirazione ad una vera unit\u00e0, che valorizza le diverse identit\u00e0, in un dinamismo che, in tutte le sue forme politiche, comincia dalla dimensione comunale e locale, ed \u00e8, pur con le sue alterne vicende, il filo conduttore della storia dell\u2019Europa.\u00a0<sup>7<\/sup><\/p>\n<p>Se pensiamo alla caduta della concezione hobbesiana della sovranit\u00e0, alla fondazione di tematiche nuove, quali quelle della flessibilit\u00e0 o della \u201cgovernance\u201d, percepiamo la necessit\u00e0 di un percorso originale nella costruzione e nel rinnovamento delle istituzioni dell\u2019Unione Europea, che tenga conto della Europa dell\u2019oggi, quella del dialogo e della relazione.\u00a0<sup>8<\/sup>\u00a0Basta dire che l\u2019attuale Carta dei Diritti dell\u2019Unione Europea \u201cnon ha il sapore di una cesura storica rispetto al passato, anzitutto perch\u00e9 nell\u2019Europa attuale non c\u2019\u00e8 un\u00a0<em>ancien r\u00e9gime<\/em>\u00a0da smantellare\u201d\u00a0<sup>9<\/sup>; inoltre, la Carta non fa altro che riaffermare, in uno stile del tutto compilativo, quei principi e quegli obiettivi cui si riconduce tutto il metodo d\u2019integrazione comunitaria.<\/p>\n<p>Nell\u2019Europa dialogica, dei trattati o delle convenzioni internazionali, la fraternit\u00e0, quindi, diviene categoria politica necessaria per il divenire del vivere sociale e politico, che fonda la sovranit\u00e0 e legittima il processo di \u201cunificazione\u201d dei popoli e degli Stati.<\/p>\n<p>Materia prima per la fraternit\u00e0 politica \u00e8 l\u2019amore evangelico \u201cche non \u00e8 mero sentimentalismo ma concreto agire, che tratta tutti da uguali; che, vissuto da pi\u00f9, diventa reciproco e genera appunto fraternit\u00e0\u201d\u00a0<sup>10<\/sup>. Una definizione questa che non sembra limitante e incompresa a qualcuno, ma che \u00e8 condivisa dagli stessi padri dell\u2019ateismo moderno.<\/p>\n<p>Feuerbach, per esempio, parla compiutamente della realizzazione dell\u2019uomo come contenuto della comunione, come unit\u00e0 dell\u2019uomo con l\u2019uomo, concepita come impulso ad una felicit\u00e0 reciproca che genera solidariet\u00e0 sociale, vincolo, quest\u2019ultimo, capace di realizzare istituti politici sopra\u2013individuali.\u00a0<sup>11<\/sup>\u00a0L\u2019Europa vuole essere l\u2019espressione del sopra \u2013 nazionale, la compiutezza della solidariet\u00e0, della reciprocit\u00e0, dell\u2019amore che diventa rapporto morale, che lega le nazioni in un Patto di Fraternit\u00e0, ciascuna pronta a dare se stessa per l\u2019altra, per il bene, per la felicit\u00e0, per la gioia dell\u2019altra.<\/p>\n<p>La presenza al convegno di sindaci provenienti da estrazioni politiche divergenti o da convinzioni religiose e culturali diverse, conferma la tensione dell\u2019umanit\u00e0 a vivere per l\u2019unit\u00e0, divenuta oramai un segno dei tempi.<\/p>\n<p>Questa percezione ci viene confermata dalla voce autorevole di Giovanni Paolo II, il quale, nella Lettera\u00a0<em>Novo Millennio Ineunte<\/em>, ripropone all\u2019intera Chiesa ed oltre, la cosiddetta \u201cspiritualit\u00e0 di Comunione\u201d, gi\u00e0 presente nella Chiesa attraverso l\u2019esperienza del Movimento dei Focolari, ma che, da oggi, \u00e8 assunta dal Santo Padre per farla divenire l\u2019anima dell\u2019intera umanit\u00e0.\u00a0<sup>12<\/sup><\/p>\n<p>Il processo di riunificazione dei popoli europei chiede, \u201cai politici europei, di interpretare i segni del tempo, e di stringere tra loro quasi un patto di fraternit\u00e0, che li impegni a considerarsi membri della Patria europea come di quella nazionale, cercando sempre ci\u00f2 che unisce e trovando insieme le soluzioni ai problemi che ancora si frappongono all\u2019unit\u00e0 di tutta l\u2019Europa.\u201d\u00a0<sup>13<\/sup><\/p>\n<p>I sindaci presenti al convegno hanno accolto, quindi, una sfida importante anche in senso giuridico, contribuendo a generare quelle condizioni culturali che servono a formulare e interpretare i diritti riconosciuti a livello europeo; \u00e8 intervenuto, cio\u00e8, un importante esperimento di comunicazione democratica che sola pu\u00f2 consentire una effettiva e lucida concezione dei diritti della persona.<\/p>\n<p>Dentro quel patto di fraternit\u00e0 prende vigore una concezione della persona che non \u00e8 quella delle teorie sociali e politiche moderne, seppure l\u2019affinit\u00e0 linguistica, celata dietro i nomi di \u201cpatto o contratto\u201d, pu\u00f2 indurre a pensarlo. Hobbes, per esempio, quando teorizza il concetto di \u201cPatto\u201d esclude una visione dell\u2019uomo di tipo aristotelico, anzi \u201c<em>homo homini lupus<\/em>\u201d si dice nel \u201cLeviatano\u201d, per cui l\u2019uomo per natura vive un incessante stato di guerra (<em>bellum omnium contra omnes<\/em>).<\/p>\n<p>Rousseau, inoltre, nel suo\u00a0<em>Discorso sull\u2019origine della disuguaglianza tra gli uomini<\/em>, definisce l\u2019uomo non tanto come un essere buono, quanto dotato di tendenze e istinti positivi, per cui l\u2019uomo \u00e8 aperto al rapporto sociale ed intersoggettivo perch\u00e9 guidato dal solo istinto di perfettibilit\u00e0 o di perfezionamento individuale. Le relazioni sociali poi, a causa della propriet\u00e0 privata, tendono in senso negativo, si aprono all\u2019egoismo, alla brama di potere dell\u2019uomo sull\u2019uomo, alla violenza reciproca.<\/p>\n<p>Nel patto di fraternit\u00e0 l\u2019uomo non \u00e8 pi\u00f9 considerato Homo homini lupus, ma diviene, per dirla come Igino Giordani, Homo homini Christus, soggetto, cio\u00e8, che genera se stesso dall\u2019incontro con l\u2019altro, Amando l\u2019altro.\u00a0<sup>14<\/sup><\/p>\n<p>Nell\u2019Amore quindi troviamo l\u2019essenza e l\u2019originalit\u00e0 di questo patto di fraternit\u00e0 per l\u2019Europa; per esso la politica \u00e8 \u201cl\u2019amore degli amori, che raccoglie nell\u2019unit\u00e0 di un disegno comune la ricchezza delle persone e dei gruppi, consentendo a ciascuno di realizzare liberamente la propria vocazione\u201d\u00a0<sup>15<\/sup>.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019essenza del cristianesimo che si fa storia nella politica, che dilaga nella costruzione di ponti di reciprocit\u00e0 tra i popoli di tutte le estrazioni religiose e culturali, chiamate a riconoscersi su ci\u00f2 che unisce e vivifica le esperienze umane. Igino Giordani sostiene in un suo famoso libro, che tutto questo \u00e8 \u201cun mistero semplice come il mistero di Dio. La religione sta tutta qui. E poich\u00e9 essa \u00e8 una assicurazione sulla vita, la vita \u00e8 tutta qui: nell\u2019amore. Chi odia \u00e8 uno che muore. Uno pu\u00f2 disporre dei pi\u00f9 alti carismi, pu\u00f2 vivere la fede sino a dare il corpo alle fiamme; se non ha la carit\u00e0 \u00e8 niente. Al termine dell\u2019esperimento in terra ciascuno sar\u00e0 giudicato sull\u2019amore\u201d\u00a0<sup>16<\/sup>.<\/p>\n<p>La sintesi dell\u2019etica cristiana \u00e8 iscritta nell\u2019Amore,\u00a0<sup>17<\/sup>\u00a0la \u201cforma delle virt\u00f9\u201d, la sintesi dei comandamenti; tradotto nella espressione politica diventa collettivo, rivolto a tutti, ai nemici, alla comunit\u00e0, al bonum commune, ai popoli della terra.<\/p>\n<p>Il convegno austriaco ha ritrovato nella fraternit\u00e0 la categoria politica nuova che sola pu\u00f2 consentire il compimento del disegno europeo ed ha riscoperto in essa le potenzialit\u00e0 strategiche finalizzate alla maturazione dell\u2019unione dei popoli Europei, ancora prima del completamento dell\u2019unione degli Stati d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Nel tempo della modernit\u00e0 in cui sembrano materializzarsi le profezie distruttive di Dostoevskij (<em>I demoni<\/em>) o di Alexis De Tocqueville, in politica, (<em>La democrazia in America<\/em>), l\u2019esperienza di Innsbruck ha fatto incontrare le acquisizioni storiche della modernit\u00e0 con quei valori che il moderno non riesce ad attuare pienamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p><sup>1<\/sup>\u00a0P. Ferrara,<em>\u00a0I principi politici dell\u2019Unione europea: tracce, direzioni e percorsi<\/em>, in<em>\u00a0Nuova Umanit\u00e0<\/em>, XXIII, maggio &#8211; agosto 2001, p.465.<\/p>\n<p><sup>2<\/sup>\u00a0Cfr. P. Ferrara, op. ult. cit., pp. 465-469.<\/p>\n<p><sup>3<\/sup>\u00a0C. Lubich,\u00a0<em>Lo spirito di fratellanza nella politica, come chiave dell\u2019unit\u00e0 dell\u2019Europa e del mondo<\/em>, Innsbruck, 9\/Novembre\/2001, nel sito www.focolare.org.<\/p>\n<p><sup>4<\/sup>\u00a0Nel suo intervento la Lubich fa un approfondito riferimento ai patroni dell\u2019Europa: Benedetto da Norcia, Brigida di Svezia, Caterina da Siena, Cirillo e Metodio, Edith Stein.<\/p>\n<p><sup>5<\/sup>\u00a0C. Lubich, op. ult. cit.<\/p>\n<p><sup>6<\/sup>\u00a0R. Prodi,\u00a0<em>La ricchezza delle diversit\u00e0. La forza dell\u2019Unione<\/em>, Innsbruck, 9 Novembre, 2001.<\/p>\n<p><sup>7<\/sup>\u00a0Cfr.\u00a0<em>Manifesto per l\u2019Europa<\/em>, Innsbruck, 10 Novembre 2001.<\/p>\n<p><sup>8<\/sup>\u00a0Cfr. P. Ferrara,<em>\u00a0I principi politici dell\u2019Unione Europea: tracce, direzioni, percorsi<\/em>. Parte II &#8211; Tra Nazione e Federazione, in Nuova Umanit\u00e0, XXIII Settembre\/Ottobre 2001.<\/p>\n<p><sup>9<\/sup>\u00a0R. Bifulco, M. Cartabia, A. Celotto,\u00a0<em>L\u2019Europa dei Diriti &#8211; Commento alla Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione Europea<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2001, \u201cIntroduzione\u201d, p. 12.<\/p>\n<p><sup>10<\/sup>\u00a0C. Lubich, op. ult. cit.<\/p>\n<p><sup>\u00a011<\/sup>\u00a0Cfr. L. Feuerbach,\u00a0<em>L\u2019essenza del cristianesimo<\/em>, 1841, tr. it. Feltrinelli, Milano 1960, p.310 ss.; cfr. L. Geymonat,\u00a0<em>Immagini dell\u2019uomo<\/em>, vol. 3, Garzanti, Milano, pp.122-125.<\/p>\n<p><sup>12<\/sup>\u00a0Cfr. C. Lubich, op. ult. cit.<\/p>\n<p><sup>13<\/sup>\u00a0C. Lubich, op. ult. cit.<\/p>\n<p><sup>14<\/sup>\u00a0Cfr. I. Giordani,\u00a0<em>La rivoluzione cristiana<\/em>, ed. Citt\u00e0 Nuova, Roma, 1969, pp. 156 ss..<\/p>\n<p><sup>15<\/sup>\u00a0C. Lubich, op. ult. cit.<\/p>\n<p><sup>16<\/sup>\u00a0I. Giordani, op. ult. cit., p.156.<\/p>\n<p><sup>17<\/sup>\u00a0Cfr.\u00a0<em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, numero 1970; cfr.\u00a0<em>Veritatis splendor<\/em>, n. 20.<\/p>","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_lmt_disableupdate":"no","_lmt_disable":"no"},"autori":[865],"fascicolo":[51],"class_list":["post-1043","articolo","type-articolo","status-publish","hentry","autori-emiliano-fiore","fascicolo-febbraio-2002"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Oikonomia - Innsbruck 9\/10 Novembre 2001. Convegno &quot;1000 Citt\u00e0 per l&#039;Europa&quot;. 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